giovedì 15 aprile 2021

"PRETE RIBELLE" di Adriane Leigh

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Prete ribelle" dell'autrice Adriane Leight.
Traduzione a cura di Dream Translations



Autore: Adriane Leigh
Serie: Amore e altre dipendenze Vol.1

Genere: Contemporary romance/Forbidden romance

Disponibile in ebook a € 2,49

Pagina autoreAdriane Leight

Traduttore: Dream Translations



TRAMA:

Quando la vita di Tressa Torrado va a rotoli e viene sfrattata dal suo monolocale, approda nel primo posto in cui si è sempre sentita a casa e nell’ultimo in cui si aspetterebbe di trovarsi.
Padre Bastien Castaneda è addestrato a prendersi cura delle anime ferite del suo gregge, la sua natura battagliera e il suo misterioso rigore morale sono inebrianti quanto un super potere.
Ben presto lavoreranno fianco a fianco e la chimica sobbollirà fino a esplodere quando queste due anime disperate sentiranno la voglia di vivere di nuovo e l’amore proibito si accenderà come combustibile nei loro cuori.
Ma dopo poco tempo verranno alla luce dei segreti esplosivi che mineranno le fondamenta della loro fede, e solo il tempo dirà se il loro amore sarà abbastanza forte da sopravvivere all’inevitabile caduta.


Le storie d’amore impossibili sono quelle più pericolose e inebrianti.
Dall’autrice bestseller USA Today Adriane Leigh arriva un’appassionante storia d’amore autoconclusiva con dei colpi di scena mozzafiato...




BREVI ESTRATTI:

«Conosco il sapore del peccato, dolce Tressa. Lo assaporo ogni notte nei miei sogni. Bramarti è una sorta di inferno più nuovo e letale dell’ultimo che ho conosciuto.» Cadde in ginocchio, la coppa vuota scivolò sul pavimento macchiando di rosso la sua veste bianca, la sua lingua incontrò la mia carne con lente stoccate e i suoi occhi brillarono nei miei mentre continuava a tenermi ancorata alla sua bocca.
Deboli mugolii si formarono sulle mie labbra quando il mio corpo si frantumò tra le sue braccia, le mie membra diventarono molli mentre lui risaliva il mio corpo leccando ogni goccia di vino benedetto sulla mia pelle.
«Sono il tuo prigioniero, mia colomba.»
Le sue mani afferrarono le coppe del mio reggiseno e aprì le dita sui miei globi, ansimando contro le costole. «Sono prigioniero del sogno di consacrarti da capo a piedi. Desidero consacrare il trono sul quale meriti di sedere.» Le sue dita si agganciarono al mio reggiseno e lo abbassarono, esponendo a lui i miei seni. Le sue iridi si accesero, la sua lingua guizzò fuori attaccandosi a un capezzolo mentre l’altra mano mi accarezzava il seno, palpandolo piano all’inizio, e poi disperatamente quando la pressione crebbe.
«Il pensiero di non essere abbastanza per te, di non possedere a fondo la tua anima, mi tiene sveglio la notte.» Continuò a palparmi i seni e fece guizzare fuori la lingua per dare loro altra attenzione prima di alzarsi in piedi e afferrarmi per il collo costringendomi a distogliere lo sguardo. «Tu non sei la notte buia della mia anima, Tressa. Sei la mia luce alla fine del tunnel. Quando parlo di ribelli, mi riferisco a persone come me e te. Anime gemelle, destinate a lasciare il mondo più luminoso di quanto lo abbiano trovato. Ed è questo che amo più di te, cioè che tu sia disposta a fare le cose sbagliate per i motivi giusti. Amo il tuo cuore ribelle.»
Deglutii, l’emozione mi serrò la gola e grosse lacrime si formarono agli angoli delle mie palpebre. «Se io sono un cuore ribelle, questo non fa di te un santo ribelle? Il mio sant’uomo che salva il mondo un’anima alla volta.»
La sua risata si riverberò lungo la mia spina dorsale.
«Suppongo di sì.» Il suo sorriso si spense, i suoi occhi brillarono. «Ma l’amore è un atto di ribellione e i cuori ribelli cambiano la storia.»
«Perché le persone si innamorano sempre di ciò che non possono avere?»
Un sorriso sardonico increspò le labbra di Bastien. «Perché molte persone non sanno cosa è meglio per loro, specialmente in fatto di cuore.»


Colmai quei pochi centimetri che ci separavano e le afferrai i gomiti per attirarla a me. «Ho provato ad andare avanti. Non sai quanto, ma non potrei mai avercela con te per averti vista.»
«Allora perché ti fai questo, Bastien?» Le sue mani vagarono per il mio corpo, sfiorando i bicipiti, le scapole e posandosi alla fine sui lividi sulla schiena.
Feci una smorfia quando toccò la tenera pelle lacerata.
«Perché ti fai questo?» La sua voce si spezzò, le lacrime accompagnavano ogni sillaba.
Non ce la facevo a vederla così triste.
Accidenti, se solo avessi saputo che sarebbe tornata, non mi sarei mai fustigato. Avrei resistito, avrei preso tempo in attesa del suo arrivo.
«Ho permesso ai desideri della carne di corrompere la mia fede. Ho bisogno di un’assoluzione,» sussurrai con l’intenzione di dirle la verità anche se era dolorosa.
«Come posso combattere contro il tuo Dio se non è il mio? Contro un Dio che pretende vendetta invece che redenzione, ancora più sacrifici invece del perdono? Sai cosa penso? Penso che amare sia morire un po’, e che non amare sia come vivere tutta la vita in Purgatorio.»
Lei mi scrutava, la sua mente ragionava in modo razionale. Era una contraddizione vivente: era fedele eppure indipendente, impegnata ma ancora libera. Dava amore a tutti ma a nessuno in particolare. Era gentile e tosta, passionale e piacevolmente prevedibile nella sua imprevedibilità; solo standole accanto, la mia vita era più luminosa.
Me n’ero andato per brillare della mia stessa luce, ma il mio mondo era diventato buio.





Adriane Leigh è un’autrice bestseller USA Today e Amazon Top 20 che ha scritto e auto-pubblicato oltre quarantacinque titoli tra romanzi e new adult contemporanei. È nata con un libro in mano e ha vinto il suo primo Young Authors Award prima dei dieci anni. Ha conseguito una laurea in lettere, ha fondato, ospitato e organizzato convegni internazionali di libri e vive con il marito e le figlie sul lago Michigan. Le piace il buon vino, i pessimi reality show, le passeggiate nei boschi e i viaggi verso destinazioni da sogno.


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