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Recensione: "Delitto alla fossa" dell'autrice Scarlett Douglas Scott,
primo volume della serie "Le indagini del commissario Bardi".
A cura di Silvia Cossio.
Autore: Scarlett Douglas Scott
Serie: Le indagini del commissario Bardi
Genere: Racconto giallo
Disponibile in ebook a € 0,99
TRAMA:
Marzo 2022. Dalle acque del Po in secca riemerge il relitto di una barca che contiene i resti di un uomo. A identificarlo si impegna la Squadra Mobile della Polizia di Piacenza, nelle vesti del Commissario Bardi e la sua giovane collega Greta Lupi. Le indagini li portano a scavare nella vita di un imprenditore agricolo piacentino, famoso per la sua storia di umiltà e successo che lo definivano come uomo generoso e benefico. Nessun indizio che possa identificare un aggressore, solo una spilla dei Lions e una banconota da 500 lire in bocca.
Bardi e Greta si troveranno sconcertati e impotenti a seguire una pista improbabile, nella Bassa Padana, terra di omertà, segreti e traffici illegali di reperti archeologici.
Racconto lungo, primo di una serie, dedicata al genere giallo e alla provincia di Piacenza, terra tranquilla, tra nebbie e zanzare, ma che riserva sempre drammatiche soprese.
Marzo 2023
Il ritrovamento di un cadavere, nelle acque del fiume Po, grazie alla secca che, giunta ai minimi storici, ne ha portato alla luce i resti. Una spilletta dei Lions che ne facilità il riconoscimento: tale Luigi Civardi, imprenditore agricolo, tra i più grossi allevatori dell’Emilia, azionista della banca locale e sponsor di diverse attività sportive, noto per la sua generosità, iscritto al Lions Club.
E insieme al cadavere riemersero anche altre storie che fino a quel mattino erano state fatte tacere.
Un suicidio risalente a quarant’anni prima. Un indizio che accomuna i due casi. Una vendetta. E la Fossa, sita tra Fossadello e Mortizza, un luogo che sembra avere un valore sentimentale.
Questo, in sintesi, il riassunto di quello che troverete in questo breve racconto. Meno di quaranta pagine, che tuttavia rendono bene. La storia nel suo piccolo fa il suo dovere, risulta di piacevole lettura. L’autrice espone i fatti in maniera chiara e le indagini seguono un filo logico che, sebbene in parte prevedibile, tiene alta l’attenzione del lettore.
Diverse le figure che calcano la scena, tutte ben caratterizzate: dal giornalista al prete, dai vari esponenti delle forze dell’ordine ai comuni cittadini. Interessante il personaggio dell’Ispettrice Greta Lupi, che sono curiosa di conoscere meglio nei prossimi volumi. Simpatico quello del Commissario Bardi, che coordina la squadra mobile della polizia di Piacenza, nonché protagonista della serie, quasi una macchietta con il suo modo di fare sempliciotto.
A far da cornice, il fiume Po che, come un giustiziere silenzioso, aveva messo tutti sulla bilancia e li aveva giudicati in maniera imparziale, restituendo la pace dei morti al povero Pietro Baldini.
Non posso aggiungere altro se non che il caso si risolve praticamente da solo, grazie ai sensi di colpa del colpevole, che, messo alle strette… Niente, vi toccherà leggere questo capitolo - autoconclusivo - de “Le indagini del commissario Bardi” per scoprire come si evolve la storia.
PS: Qualche piccola imperfezione che segnalerò all’autrice e che confido verrà rimossa.


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