Visualizzazione post con etichetta Mondadori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mondadori. Mostra tutti i post

martedì 27 gennaio 2026

RECENSIONE "VERO - IL ROMANZO DI MARCO AURELIO" di Franco Forte

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Vero - Il romanzo di Marco Aurelio", di Franco Forte, edito Mondadori. Dario Zizzo lo ha letto in anteprima per noi.


Autore: Franco Forte

Genere: Romanzo storico

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 15,99
E in formato cartaceo a € 21,85

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare. Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero". 



Non ci si può immergere due volte nello stesso fiume.

Inizia così l’ultima fatica di Franco Forte, Vero - Il romanzo di Marco Aurelio; le parole, sul perenne mutamento della realtà, sono del filosofo greco Eraclito che fa visita, nell’immaginazione, all’imperatore romano morente, il protagonista; Eraclito sta in buona compagnia: Epicuro e Seneca.
I tre filosofi furono dei maestri per l’imperatore romano Marco Aurelio, importante pensatore stoico (autore del libro evergreen “Pensieri”), e il suo dramma, o la sua difficile missione se preferite, consistette nel conciliare la filosofia e il potere politico.
Forte ci fa entrare nei gangli del secondo, assistere ai dialoghi incisivi tra i personaggi, come da dietro una tenda, per esempio a quello tra il bambino Marco Annio Vero (il futuro Marco Aurelio) e il padre adottivo Tito Aurelio Antonino (che diventerà imperatore col nome di Antonino Pio), riguardo al Vallo di Adriano, in cui il primo dà prova della saggezza che sarebbe stata sostanzialmente la cifra del suo Impero. Ci mostra come importanti decisioni, tipo quella sul successore dell’imperatore, possano essere prese anche in base a un sogno fatto da quest’ultimo, cose non scritte nei libri di Storia, ci mostra degli dei da ingraziarsi di continuo, per cacciare ad esempio la peste che ammorbò Roma durante l’Impero (161-180 d. C.) di Marco Aurelio. 
Lo scrittore ci offre dunque il backstage della Storia, che sa raccontare in modo seducente, prova data già nelle sue precedenti opere; d'altronde ben sappiamo che un divulgatore come Montanelli o uno scrittore di romanzi storici è letto più facilmente, e con maggior piacere, rispetto a diversi storici dalla prosa ardua.
A meravigliare particolarmente in “Vero” è la rigida educazione di Marco, frutto anche dello stoicismo, filosofia fondata sulle rinunce. E tra le rinunce c’è anche quella alla conturbante Ceionia, il vero amore della sua vita, fatta per ragioni di Stato che lo portano a sposare Faustina minore, figlia di Antonino. Rinunce, oltre ai lutti familiari, che lo mettono a dura prova, ne fanno un personaggio macerato, impegnato, tra l’altro, in una furiosa guerra contro i barbari, che bussano violentemente alle porte dell’impero.
Leggere “Vero” è anche vedere la Storia attraversata da refoli di poesia, quando parla, ad esempio, delle effusioni, consumate nel buio ruffiano, tra la madre di Marco e l’amica Grazia: 

Un'intimità profonda e muta si consumava tra loro, come una fiamma nascosta che aveva trovato finalmente il coraggio di ardere in piena notte.

Forte, non solo nell'estratto precedente, sa cogliere i moti dell’animo dei suoi personaggi, evidenziarne le contraddizioni, perché questi, come gli uomini di qualsiasi epoca, quasi sempre, non sono bianchi o neri ma bianchi e neri al tempo stesso; e, come un personaggio principale, ci presenta Roma in tutta la sua grandezza: 

L’aria odorava di pane caldo, di sudore e di incenso bruciato nei sacelli, mentre la città pulsava viva, inarrestabile, come un cuore eterno.


domenica 28 gennaio 2024

RECENSIONE "PASSIONE E DIAMANTI" di Simona La Corte

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "Passione e diamanti" dell'autrice Simona La Corte, 
edito Mondadori. A cura di Silvia Cossio.


Autore: Simona La Corte

Genere: Romance erotico

Casa editrice: Mondadori
Collana: I Romanzi Extra Passion

Disponibile in ebook a € 3,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Durante il ballo in maschera organizzato come ogni anno per la commemorazione del padre, Ross Davis, CEO della Davis's Diamond Company, si invaghisce di una donna affascinante con la quale trascorre una notte di passione e che al mattino sparisce. Sherlin Murray è un'insegnante del Gemological Institute of America, da poco trasferitasi a Carlsbad, che vive fra le ombre del suo passato. Ma il loro incontro è stato notato: le foto del loro bacio scattate durante il ballo riempiono immediatamente le pagine delle riviste scandalistiche e Ross è costretto ad affrontare le furie della sua quasi ex fidanzata Sabine e ad assumersi tutti i rischi dell'amore proibito che sta invadendo il suo cuore...



In occasione del gala in maschera in suo onore, Ross Davis, figlio di Frederic, fondatore della Davis’s Diamond Company, la maggiore compagnia di diamanti legali in tutto il mondo, perde la testa per Sherlin Murray, docente del Germological Institute of America.
Un incontro che termina in una notte di sesso. 
PS: quel "voglio semplicemente... te" avrebbe fatto andare in brodo di giuggiole chiunque, eh! 😂
Che speranze poteva avere la povera Sherlin. Povera per modo di dire, molte donne avrebbero voluto trovarsi al suo posto, ve lo posso assicurare.
Mentre Ross vorrebbe continuare la loro relazione, Sherlin prende le distanze. E il fatto che lui sia promesso sposo a un’altra, Sabine, non favorisce la situazione. In aggiunta a ciò, si inserisce il passato scomodo della protagonista.

All’improvviso, le sovvenne un ricordo risalente a dieci anni prima, quando il nome sul suo passaporto era Shirley Meyer: un’identità che si era lasciata alle spalle. Ma si può sfuggire al passato?

Ma anche lui ha i suoi demoni...

Entrambi insicuri, feriti da chi avrebbe dovuto amarli, egoisti per necessità e incapaci di aprire il cuore per paura di essere annientati.

Forse, dopotutto, il legame immediato che si è instaurato tra loro era scritto nel destino, perché non dargli una possibilità? Ed è così che, una volta superate alcune incomprensioni, i due gettano le basi per una relazione. E il coinvolgimento emotivo non tarda ad arrivare. Prematuro parlare di sentimenti, soprattutto in virtù del fatto che ci sono troppi segreti tra loro, ma, si sa, l’amore mette radici anche contro la nostra volontà. 
Bellissimo romanzo che segna il debutto di Simona La Corte in Mondadori.
Premetto che, per mio gusto personale, preferisco le storie dove si arriva per gradi all’aspetto fisico. L’attesa che acuisce il desiderio… Qua avviene l’opposto (sia chiaro, è scritto anche nella trama, non è che mi aspettassi nulla di diverso e questa non è una critica all’autrice, eh!), ciononostante, ho apprezzato il modo in cui si sviluppa: in un crescendo, si va a instaurare un rapporto solido che non ha nulla da invidiare ad altri. 
Chiaramente, trattandosi di un erotico, le scene spinte non mancano, compatibilmente con il genere a cui appartiene il libro.
Unica nota negativa che mi sento di fare riguarda la prevedibilità di alcuni passaggi, per me che sono abituata a leggere romanzi rosa fin dall’adolescenza; alcuni dettagli, non me ne voglia l’autrice, risultano visti e rivisti. A parte ciò, ho gradito la storia nella sua totalità, ne ho apprezzato lo stile curato che sottolinea il lavoro fatto da Simona La Corte, nonché la passione e la dedizione. I complimenti sono scontati.
Lettura consigliata.


martedì 19 settembre 2023

RECENSIONE "L'OMBRA DEL VENTO" di Carlos Ruiz Zafón

 

Buongiorno follower!
Recensione: "L'ombra del vento" dell'autore Carlos Ruiz Zafón, 
edito Mondadori. A cura di Luca Bandini.



Autore: Carlos Ruiz Zafón

Genere: Fantasy storico

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 7,99
E in formato cartaceo a € 14,25

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.
Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L'ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore. 


Daniel è un bambino che un mattino si sveglia turbato dal non ricordare più il volto della madre, morta quando lui era molto piccolo. Il padre, per calmarlo, lo conduce nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una labirintica biblioteca celata nel cuore di Barcellona, conosciuta e accessibile solo agli iniziati. Come da regola, qui sceglie di adottare un libro da custodire. Senza una ragione particolare, opta per L’ombra del vento, di un certo Julian Carax.
Il libro lo appassionerà al punto da spingerlo a fare ricerche a proposito, ma ciò innescherà una serie di strane conseguenze, tra cui la comparsa di un uomo inquietante, tale Lain Coubert, il cui nome corrisponde a quello di uno dei personaggi del libro, addirittura l’incarnazione del male.
Libro, e serie, a volte ingiustamente attaccato, tacciato di superficialità e leggerezza. Il che, anche nel caso fosse vero, non costituirebbe di per sé motivo di biasimo. Si legge per le ragioni più disparate, non ultima lo svago.
In realtà la tetralogia risulta assai più complessa, ben scritta, ricca di inventiva e animata da alcuni personaggi memorabili. E non manca di una contestualizzazione, di riferimenti e considerazioni tutt’altro che banali.
Ovvio che se si cerca realismo a tutti i costi non lo si può ritrovare nella Barcellona plumbea di Zafon. La lettura è parte di un processo che coinvolge almeno due persone: un narratore e qualcuno che voglia ascoltarla, la storia. Ciò presuppone un patto di fiducia. Bisogna essere disposti a farsi incantare, a credere nel trucco. Questo, il rapporto tra lettore e autore, è anche uno dei temi portanti della saga, interamente costruita attorno alla magia che caratterizza il processo della lettura. L’ombra del vento rende omaggio all’universo dei feuilleton, ne ricalca gli stilemi elevandoli a letteratura. È, in senso lato, un’opera postmoderna, saccheggiatrice di stili, che pare uscita fuori da uno dei volumi del cimitero, o da più di uno.
Difficile identificarlo con un solo genere: ci sono ispirazioni romantico-gotiche, è un thriller, un romanzo di formazione, picaresco, a tratti farsesco e comico. Come estetica generale mi ha sempre fatto pensare al Victor Hugo di Notre Dame de Paris o de L’uomo che ride, mediato dal filtro della tradizione iberica, a partire da Cervantes.
Libro consigliato anche come semplice esperienza di lettura, in quanto piacevolissimo e ben strutturato. Anche se, come deducibile proprio dalla storia di Zafon, la lettura non è mai un’esperienza banale e può condurre in posti inaspettati.

Postilla: suggerisco di procedere con l’intera serie anche se ogni libro può essere letto in modo indipendente. La mia preferenza cade sul secondo, Il gioco dell’angelo.
Consiglio la lettura in special modo agli amanti, come me, di Barcellona.


domenica 16 luglio 2023

RECENSIONE "LE ATENIESI" di Alessandro Barbero

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "Le ateniesi" dell'autore Alessandro Barbero, edito Mondadori. 
A cura di Monica Burel.



Titolo: Le ateniesi
Autore: Alessandro Barbero

Genere: Novelle storiche

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 6,99
E in formato cartaceo a € 11,88 o € 19,00

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po' il freno.

Per i due vecchi l'unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po' di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti.

È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l'ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica.

Con la sua straordinaria capacità di far rivivere per noi la storia tra le pagine, Alessandro Barbero compie un'operazione affascinante e spregiudicata: mette in scena nell'Atene classica un dramma sinistramente attuale e al tempo stesso porta sul palcoscenico una commedia antica facendoci divertire e appassionare come se fossimo i suoi primi spettatori.

Le Ateniesi è un romanzo sorprendente, a tratti durissimo, che narra con potenza visionaria la lotta di classe, l'eterna deriva di sopraffazione degli uomini sulle donne, l'innocenza e la testardaggine di queste ultime, la necessità per gli uni e le altre di molto coraggio per cambiare il corso della storia. 


Dopo un bel po' di tempo mi sono convinta a leggere qualcosa di questo autore. Ne sentivo le lodi un po' ovunque e dunque ho deciso di capire se fosse un autore che fa per me. La risposta, purtroppo, è no.
Il libro racconta due storie a capitoli alterni. Due storie che sono concatenate. Glicera e Charis sono due giovani povere che vivono ognuna con il proprio padre. Sono amiche e condividono le giornate, gli svaghi e i pensieri. Vicino a casa loro abita Eubulo, che è un proprietario terriero e in campagna ci va per riposare. Ha un figlio, Cimone, che è appassionato di cavalli.
La prima commedia di Aristofane fa arrivare a teatro uomini di qualsiasi estrazione sociale per ascoltare ciò che l'uomo ha composto. Un’altra "commedia" va in scena a casa di Cimone che è riuscito ad attirare Glicera e Charis. Assieme ad un paio di amici danno dimostrazione di ciò che vuol dire essere dei mostri.
Se la commedia di Aristofane l'ho trovata interessante nelle prime battute e poi noiosa nella parte finale, la seconda storia è stata di difficile lettura. Io rifuggo a tutto ciò che è violenza. Non riesco a leggere di questi argomenti. Perciò, nonostante sia arrivata alla fine, devo dire che avrei preferito evitare questa lettura. Non posso esprimere un’opinione positiva su questo autore, almeno non per quanto riguarda questo libro in particolare. La prossima volta mi informerò meglio così da evitare argomenti così cruenti.


mercoledì 28 giugno 2023

RECENSIONE "RUBARE LA NOTTE" di Romana Petri

 

Buongiorno follower!
Giorgia Spurio ha letto per noi "Rubare la notte
dell'autrice Romana Petri, edito Mondadori.


Autore: Romana Petri

Genere: Narrativa

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 9,99
E in formato cartaceo a € 18,05

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Tutti lo sanno: Antoine de Saint-Exupéry ha scritto Il piccolo principe, uno dei romanzi più popolari del mondo. Quello che tutti non sanno è che Antoine, famigliarmente Tonio, è un personaggio che vale da solo una grande storia. Ed è la storia che Romana Petri ha scritto con la febbre e la furia di chi si lascia catturare da un carattere e lo fa suo, anzi lo ruba, tanto che il documento prende più che spesso la forma dell'immaginazione.

Orfano di padre, Tonio vive un'infanzia felice nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens, amato, celebrato, avviluppato al mostruoso quasi ossessivo amore per la madre; un'infanzia che gli resta incollata all'anima per tutta la vita, fin da quando, straziato, vede morire il fratello più giovane. L'infanzia lo tallona come un destino quando, esaltato, comincia a volare, pilota civile e pilota militare, quando si innamora tanto e tante volte, quando si trasferisce in America, quando scrive, persino quando si schiera e sceglie di combattere per un'idea di Francia che forse è sua e solo sua. Dove sia andato Tonio, non sappiamo, nei cieli in fiamme del 1944. Sappiamo che ci ha lasciato le stelle della notte, il sogno di una meraviglia che non si è mai consumata, il bambino che lui ci invita a riconoscere eterno dentro di noi.

Romana Petri costruisce e decostruisce, sgretola le regole della biografia, evoca e racconta amori, amicizie e sgomenti come dettagli di un appetito d'avventura mai sazio, si muove fra le date e dentro la Storia alla sola ricerca del principe che ha sconfitto la notte ed è entrato volando nell'infinito. 



"Rubare la notte" di Romana Petri, edito da Mondadori, è tra la cinquina finalista al Premio Strega 2023.
Un'opera minuziosa e scrupolosa che ci offre la descrizione di uno degli autori moderni più controversi, ammirati e misteriosi. Parliamo di Antoine Saint-Exupéry, autore dell'opera più amata da giovanissimi e non.
Ogni lettore che abbia conosciuto l'autore con "Il Piccolo Principe" pensa al libro con una stretta al cuore, con un senso di nostalgia che difficilmente si può spiegare e a questo sentimento malinconico si aggiunge l’adorazione.
Romana Petri ci dà l'opportunità di poter essere dei prescelti perché attraverso le sue descrizioni, le informazioni e le documentazioni, possiamo sapere com'era Saint-Exupéry, come viveva e quali emozioni provasse. E soprattutto a cosa si ispirasse.
Lui aveva sempre la testa tra le nuvole non solo in senso figurato. Amava scrivere e disegnare, adorava perdersi tra i suoi pensieri e allo stesso tempo fin da piccolo aveva l'obbiettivo di diventare pilota. Era colui che scriveva mentre guidava un aeroplano e colui che si innamorò del deserto, di ogni suo dettaglio e degli animali che lo popolano.
Proprio lui che odiava staccarsi da sua madre, si trovò con il cuore spaccato in due.
Da ragazzino aveva già avuto i suoi "no" e le sue delusioni, soprattutto dalla vita familiare ma anche per quanto riguarda la scrittura e la professione da pilota. Eppure riuscì in entrambe con caparbia e tenacia.
Gli amori poi appartenevano alla sua vita.
Le donne erano elementi fondamentali e la sua vita si intrecciò a molte di loro colpite dal suo fascino e dal suo essere stravagante. Era contorto il suo rapporto con la moglie Consuelo, dal quale non riuscì mai a separarsi. Era passionale la sua relazione con Sylvia Hamilton. 
Tante erano le lettere che scriveva indirizzate alle donne della sua vita, tuttavia ognuna era per la sua anima come per tenere bene la traccia del proprio destino.
Romana Petri crea un capolavoro dove il lettore soffre, si arrabbia e si innamora assieme al protagonista della storia, durante le fasi della sua vita movimentata, tra le due guerre e in particolare la Seconda Guerra Mondiale, i viaggi in Africa e il soggiorno in America, ma soprattutto il grande amore per la sua Francia.
Un uomo che spesso si era sentito fuori posto, anche se era l'eroe, l'uomo delle stelle, l'aviatore.
È l'uomo che ci ha regalato il significato dell'amore e la metafora del benessere interiore, il simbolo dell'eterno bambino a cui dobbiamo dire addio, anche se spesso ci manca il coraggio.
Eppure Saint-Exupéry in fondo custodiva quel Piccolo Principe interiore grazie al quale poteva vedere le cose del mondo diversamente rispetto agli altri.
Ebbene Romana Petri con saggia obiettività ci dona la descrizione dettagliata di questo autore, da vari punti di vista, con le sue debolezze, con i suoi momenti di gioia e di malinconia, lati d’ombra e di luce. Saint-Exupéry dietro la sua arte ci nascondeva un’incredibile sensibilità e impulsività.  
E in fondo diventiamo consapevoli che se non fosse stato per il suo carattere a volte introverso e altre volte sfrontato, per il suo essere contradditorio, probabilmente non ci avrebbe donato le sue grandi opere.


giovedì 13 aprile 2023

"LA SCHIAVA DELL'OASI" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

 

Buongiorno follower!
Franca Poli ha letto per noi "La schiava dell'oasi", il nuovo romanzo di 
Michela Piazza e Pamela Boiocchi, edito Mondadori.


Autori: Michela Piazza e Pamela Boiocchi
Genere: Romance

Casa editrice: Mondadori
Collana: I romanzi passione

Disponibile in ebook a € 3,99

Contatti autoriAmori Al Peperoncino: 



TRAMA:

Appena messo piede in Egitto per partecipare al matrimonio del fratello, eminente archeologo, Calypso è stata rapita per essere venduta come schiava. Fortuna vuole che sia Anir, principe dell'oasi di Farafra legato alla sua famiglia da un giuramento di sangue, a comprarla. Ma non tutto è come sembra. Colto e affascinante, Anir è anche un guerriero. Segue regole molto diverse da quelle della società londinese e non rinuncia facilmente a ciò che è suo. La respinge e l'attrae. E Calypso deve scegliere se obbedire alla ragione o affidarsi al cuore... Tra antiche vendette, stregoni eremiti e predoni senza legge, il viaggio attraverso il deserto cambierà entrambi. La passione saprà diventare sentimento? Basterà l'amore a unire due mondi così diversi? 

Una come me, che ama la storia dell'antico Egitto, gli sceicchi come protagonisti dei romanzi e il modo di scrivere di Michela Piazza e Pamela Boiocchi, non poteva certo lasciarsi sfuggire questo libro. Tra l’altro, anche se autoconclusivo, è collegato a un loro precedente romanzo “La maledizione del deserto”.
Le autrici hanno saputo creare il giusto mix di suspence e romanticismo, il tutto intervallato da scene intime abbastanza esplicite tra Anir e Calypso, senza però risultare volgari o inopportune, anzi…
La scrittura accurata e la trama ben strutturata rendono fluida e veloce la lettura. Inoltre, imprevisti, colpi di scena e incidenti vari tengono il lettore con il fiato sospeso, coinvolgendolo e invogliandolo a proseguire la lettura. I dialoghi risultano rapidi e vivaci mentre la narrazione avviene in terza persona. I personaggi sono ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti. La protagonista, Calypso Cox, per esempio, non è una timida e fragile rosa inglese, ma si dimostra forte e determinata. Riesce a far breccia nel cuore del principe del deserto Anir proprio grazie al suo carattere e alla sua determinazione. Non si lascia abbattere dalle avversità e può contare sull’amicizia di Dassin, la cugina di Anir, che l’ha protetta fin dal loro primo incontro, facendo in modo che il cugino, al mercato delle schiave di Port Said, acquistasse entrambe.
Anche la descrizione dei luoghi dove è ambientata la storia e l'atmosfera che si respira sono ben dettagliate. In particolare l’oasi di Farafra e le sorgenti termali di Bir Sitta dove Anir e Callie si recano al tramonto protetti dal buio. Solo le stelle saranno le testimoni di ciò che avviene.
Calypso Cox è una giovane ragazza Inglese che si sta recando in Egitto per partecipare al matrimonio del fratello Caleb con la fidanzata e archeologa Isadora Honeyfield. Appena messo piede sul suolo egiziano, viene rapita da mercanti di schiave. Nel carro dove viene gettata, oltre a giovani donne di varie etnie, si trova una ragazza berbera, Dassan, che parla un po’ di inglese. Tra le due ragazze nasce subito una bella amicizia. Fortuna vuole che sia Anir, che si trova al mercato per liberare la cugina Dassan, a comprarla. Il principe dell'oasi di Farafra è infatti legato alla sua famiglia da un giuramento di sangue.
Anir è colto e affascinante, a volte risulta gentile e romantico, altre freddo e distaccato, ma è anche un guerriero e non segue le regole del ton inglese a cui è abituata Callie. Quello che è suo è suo e la ragazza ora gli appartiene. Ma a volte le cose non sono come sembrano.
Tra i due l’attrazione è tangibile. Lui la respinge e l’attrae, la seduce. Lei è affascinata dal bellissimo berbero. Dovrà però decidere se affidarsi al suo cuore oppure obbedire alla ragione e al fratello che vorrebbe farla sposare con un tranquillo e magari anziano collega inglese.
Ho amato entrambi i protagonisti. Sono entrata in empatia con loro fin dalle prime pagine. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari, in particolare Dassan e Bakki, cugini di Anir, ma anche Isadora. Il fratello di Callie, Caleb, in questo libro mi ha fatto arrabbiare: è testardo, ottuso, in qualche modo maleducato con il suo fratello di sangue che, per trarlo in salvo dopo che era stato rapito, ha rischiato sia la vita che il suo ruolo all’interno del villaggio. Ritiene che il berbero tenga la sorella come schiava, ma lui stesso vuole renderla prigioniera all’interno di un matrimonio combinato.

- Vi siete battuti per decidere sul mio futuro, quando avreste fatto meglio a chiedere la mia opinione. Accusi Anir di trattarmi come una schiava, quando sei il primo a volermi obbediente. - Sollevò il mento. - Ti vorrò sempre bene e avrai il mio rispetto fino a che esalerò l’ultimo respiro, ma ho preso la mia decisione e dovrai rispettarla. Non perché hai perso un duello, ma perché sono un essere umano dotato di cuore, sentimenti e raziocinio. E posso compiere le mie scelte, giuste o sbagliate che siano. 

Caleb restò in silenzio, per un tempo tanto lungo che Calypso si convinse non avrebbe dato alcuna risposta. Invece, alla fine, scosse il capo. - Ho cercato di risolvere con la forza una situazione che andava scardinata con la dolcezza. Tu sei stata più saggia, sorella mia: hai seguito ciò che ritenevi giusto e sei riuscita non soltanto a salvare la mia vita, ma anche a ottenere il rispetto di chi ti circondava. - Lo vide lanciare uno sguardo significativo ad Anir. - E, se gli occhi non mi ingannano, a conquistare il posto che meriti nel cuore dell’uomo che hai scelto. 

Tra le pagine di questo libro il lettore intraprenderà un viaggio attraverso il deserto assieme ad Anir e a Callie. Con loro dovrà affrontare antiche vendette e maledizioni, stregoni eremiti, predoni senza legge, mercenari, rapimenti, mercanti di schiavi. Assisterà anche al loro cambiamento, alla nascita di una passione che si tramuterà in sentimento, in un amore che riuscirà a unire due mondi completamente diversi tra loro.
Mi è veramente piaciuto. Ho apprezzato tutto.
Ora non mi resta che consigliarvi questo libro al cui interno troverete parecchia avventura, passione e sensualità, scene intime piuttosto piccanti, dei protagonisti anticonformisti per l'epoca (lei in particolare), e colpi di scena a non finire.
Complimenti ancora una volta a Michela Piazza e Pamela Boiocchi per avermi fatto trascorre alcune ore in piacevole compagnia dell’affascinante berbero Anir e della sua “schiava” Calypso.


martedì 17 gennaio 2023

RECENSIONE "KAROLUS" di Franco Forte

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi il nuovo romanzo dell'autore Franco Forte: "Karolus", edito Mondadori. Dario Zizzo lo ha letto in anteprima per noi.



Titolo: Karolus

Autore: Franco Forte

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 12,99

E in formato cartaceo a € 23,75

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

25 dicembre 800. Sono passati tre secoli da quando Roma ha cessato di esistere: nella pur turbolenta storia della Città Eterna, nessuno ormai immaginava che ci potesse essere un altro imperatore. E invece, nel giorno di Natale di un secolo appena nato, il Papa sta per proclamare un nuovo sovrano. Un nuovo Cesare. A ricevere la corona è Karolus Magnus, Carlo Magno, primogenito della stirpe dei Carolingi. Come è arrivato Carlo su quel trono? Per qualcuno che si è meritato, ancora in vita, l'appellativo di Magno la risposta dovrebbe essere scontata. E se invece la strada che porta a quella notte di Natale fosse lastricata non solo di coraggio, battaglie e trionfi, ma anche di complotti, intrighi e sangue? Se tra i fasti delle vittorie si nascondessero troppi segreti? Attingendo a una sterminata storiografia, Franco Forte ricostruisce in forma di romanzo le gesta del celebre sovrano, dalla primissima infanzia agli ultimi, intensi istanti di vita, immergendoci nel racconto di un'avventura irripetibile, segnata da sfide, successi e amori, ma anche da dubbi, rimpianti, dolorosissime perdite e ancor più struggenti addii. Che cosa si agitava nel cuore di Karolus, il grande condottiero, quando si preparava a diventare reggente unico del Sacro Romano Impero? Quali sogni – e quali incubi – ne popolavano l'animo? 



È un romanzo storico in cui si staglia la figura del primo imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo Magno, "Karolus Magnus" in latino, una figura passionale, eccessiva, in tutto, a cominciare dall'altezza, eppure in fondo qualche volta fragile. Lui è stato cresciuto nel culto del potere, e già da ragazzino lo vediamo distinguersi nell'arte della guerra, dispensare consigli nella battaglia contro gli Aquitani al padre, Pipino il Breve, nell'anno del Signore 757; ciò che impressiona è la sua intelligenza, la capacità di intuire situazioni o pensieri anche dall'abbigliamento o dai gesti degli interlocutori. 
La scrittura di Forte è una mano sicura che ci porta fin dentro la battaglia, ci fa montare sui cavalli con gli zoccoli sul terreno limoso, ci fa sentirne gli sbuffi, facendoci assistere finalmente alla pantagruelica bevuta per festeggiare la vittoria. Lo scrittore mostra al lettore i costumi dell'epoca, fedelmente, senza censure - quello di Carlo, per esempio -, di apprezzare anche, non in senso platonico, delle bellezze molto acerbe. Questo è il compito del narratore, non parlare solo di déjà vu, arricchendolo quando ne parla, ma insaporirlo col sale della fiction: quasi tutti i personaggi adorano un unico idolo, il potere, e quando Pipino sta per morire, questo non è tanto un fatto privato, ma importa principalmente per la successione nei suoi possessi. A proposito, risulta illuminante il dialogo tra Carlo e la concubina Imiltrude.
I personaggi - nobili, chierici, regnanti, guerrieri (anche giganti), guaritrici - sono vividi; profondo lo scavo interiore, che ne mette in risalto le passioni, tra gli altri la madre di Carlo, Bertrada, detta Berta la Piedona, un donnone che si muove agilmente nei meandri della politica. Anche il loro corpo è usato da Forte per parlare dello stato d'animo: 

Alla sua sinistra, seduto composto e quasi rattrappito su se stesso, come se si rendesse conto di essere una presenza inopportuna, c’era l’abate Sturmio, il più fidato consigliere di Bertrada, un’ombra che la seguiva ovunque andasse.

La penna dello scrittore scivola agilmente su queste pagine, con uno stile essenziale, senza orpelli, come una colonna dorica, deliziandoci con similitudini suggestive: 

Sulle prime i Norreni resistettero all’impatto, ma poi la spinta dei cavalli si fece pressante e il muro di scudi si sgretolò come se la mareggiata avesse deciso di aggirare gli scogli e colpirlo con furia devastante.
 
A completare il quadro c'è uno studio rigoroso delle fonti storiche, che rende questo romanzo un'opera estremamente utile e dilettevole.


sabato 14 gennaio 2023

RECENSIONE "TUTTO CHIEDE SALVEZZA" di Daniele Mencarelli

 

Buon sabato pomeriggio amici lettori!
Giorgia Spurio ha letto "Tutto chiede salvezza" dell'autore 
Daniele Mencarelli, edito Mondadori. 


Autore: Daniele Mencarelli

Genere: Narrativa

Casa editrice: Mondadori

Disponibile in ebook a € 9,99

E in formato cartaceo a € 18,05



TRAMA:

Daniele ha vent’anni e questa è un’estate che non dimenticherà. Uno stanzone d’ospedale, con sei letti, è il luogo dove si ritrova quando si sveglia. Non ha idea di come ci sia arrivato, finché gli viene comunicato che è stato disposto per lui un TSO: trattamento sanitario obbligatorio, dopo che è stato colto da una crisi di rabbia molto violenta. Dovrà trascorrere sette giorni in osservazione, parlare con gli psichiatri, cercare di spiegare perché il mondo gli fa così male. In realtà Daniele è un ragazzo come tanti, dotato però di una sensibilità estrema, le sue esperienze sono un susseguirsi di picchi e abissi: possibile che nessuno si accorga di quanto siamo fragili ed esposti ai capricci del destino? Di quanto la vita sia una recita che ci allontana da come siamo davvero? Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria: personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura. Dagli occhi senza pace di Madonnina alla foto in bianco e nero della madre di Giorgio, dalla gioia feroce di Gianluca all’uccellino resuscitato di Mario. Sino al nulla assoluto di Alessandro. Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. “Sono i cinque pazzi con cui ho condiviso la stanza e questa settimana della mia vita. Con loro non ho avuto possibilità di mentire, di recitare la parte del perfetto, mi hanno accolto per quello che sono, per la mia natura così simile alla loro.” In questo straordinario romanzo, vincitore nel 2020 del premio Strega Giovani, Daniele Mencarelli mette in scena la disperata, rabbiosa, ricerca di senso di un ragazzo che implora salvezza. 



"Tutto chiede salvezza" di Daniele Mencarelli, edito da Mondadori, è il romanzo vincitore nel 2020 del Premio Strega Giovani. Da questo libro è tratta la serie omonima del regista Francesco Bruni.
Daniele, ventenne, si sveglia nella stanza del reparto psichiatrico per TSO, trattamento sanitario obbligatorio, perché ha avuto una crisi di rabbia molto violenta che ha sconvolto la sua famiglia.
Daniele non vuole starci, Daniele non accetta quel frammento di vita privata, tra urla e quelli che lui chiama "i veri pazzi" perché è un modo per espiare, per scongiurare, per non chiedersi "sono matto anche io come loro?".
La pazzia è ancora oggi un tabù, fa paura, viene derisa o sottovalutata.
Esiste la malattia psichica e non possiamo continuare a nasconderci dietro un dito.
Esiste il male interiore, il male d'esistere e stritola pian piano l'individuo al suo interno creando situazioni di pericolo per se stesso e per gli altri, anche a chi più si ama.
Questo romanzo racconta una settimana, sette giorni, da un martedì al lunedì dopo.
A volte i capitoli hanno scene e parole che straziano il cuore.
Un libro ricco di riflessioni che porta il lettore in quel preciso momento, in quella camerata, in quell'ospedale, paziente tra i pazienti.
È un viaggio introspettivo, biografico, di formazione. È un racconto di vita e di amicizia.
Il lettore conoscerà Mario, il caro maestro saggio alle prese con il mostro interiore; Gianluca che combatte con le proprie emozioni, con il tono sentenzioso e lo sguardo duro della madre; Giorgio, il gigante che porta dentro se stesso ancora il sé bambino impaurito e abbandonato; Alessandro che non parla e non si muove, ha gli occhi sbarrati fissi verso l'infinito; Madonnina così chiamato perché solo una parola conosce alla ricerca della redenzione.
Una storia intensa, ricca di spunti di riflessione e di scene commoventi, una storia che parla della ricerca di se stessi, delle delusioni e delle illusioni, del macigno che stritola le anime, la pesantezza di sentirsi inutili o colpevoli. Una lettura che consiglio.


martedì 14 giugno 2022

RECENSIONE "LA MALEDIZIONE DEL DESERTO" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

 

Recensione: "La maledizione del desertodi Michela Piazza e Pamela Boiocchi, edito Mondadori. A cura di Franca Poli.



Autori: Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Genere: Romance storico 

Casa editriceMondadori 

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 5,90

Contatti autoriFacebook - Instagram



Un oscuro segreto legherà per sempre i loro cuori. 

Il grande sogno di Isadora Honeyfield è quello di lasciare un segno nella storia dell’archeologia, anche se nessuno dei suoi colleghi uomini sembra prenderla sul serio.
Stanca di essere trattata con sufficienza, Isadora decide di cercare in Egitto una tomba sconosciuta con l’intento di provare il suo valore. Ma una violenta tempesta di sabbia la separa dalle sue guide e solo il fortunoso incontro con un uomo dagli occhi impari la salverà.
Questo affascinante gentiluomo è Caleb Cox, un avventuriero o forse un pericoloso predone. Lui si offre di aiutarla a realizzare la sua scoperta, ma lei potrà davvero fidarsi di un uomo tanto misterioso quanto magnetico? 


Una persona come me che ama la storia dell'antico Egitto, l'archeologia e il modo di scrivere di Michela Piazza e Pamela Boiocchi non poteva lasciarsi sfuggire questo loro libro.
Mi è veramente piaciuto. Ho apprezzato tutto. 
Le autrici hanno saputo creare il giusto mix di suspence e romanticismo intervallato da scene intime abbastanza esplicite tra Isadora e Caleb, senza però risultare volgari o inopportune, anzi…
La scrittura accurata e la trama ben strutturata rendono fluida e veloce la lettura. Inoltre, imprevisti, colpi di scena incidenti vari tengono il lettore con il fiato sospeso, coinvolgendolo e invogliandolo a proseguire la lettura. I dialoghi risultano rapidi e vivaci mentre la narrazione avviene in terza persona. I personaggi sono ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti. 
Anche la descrizione dei luoghi dove è ambientata la storia e l'atmosfera che si respira sono ben dettagliati. Avendo visto parecchi documentari riguardanti le sepolture egiziane, non mi è stato difficile immaginare cosa hanno visto Caleb e Isadora quando sono entrati nel sepolcro. Corridoi affrescati con geroglifici, Cartigli, figure di persone e animali, la stanza sepolcrale. Per non parlare del deserto con le oasi, le dune di sabbia, le tende beduine con i nomadi che suonano e ballano. E poi Londra con il museo egizio, Hilde Pack...
L'inglese Isadora Honeyfield è la nipote di un famoso archeologo ed egittologo. Il suo grande sogno è quello di seguire le orme dello zio e lasciare un segno nel mondo dell'archeologia. Visto che nessuno dei suoi colleghi uomini la prende in considerazione, dobbiamo tenere conto che siamo nel 1898 e l'unico ruolo riconosciuto alle donne era quello di madre e moglie, Dora decide di cercare da sola una tomba egizia ancora intatta e dimostrare così il proprio valore. Purtroppo però un'improvvisa tempesta di sabbia la travolge facendole rischiare la vita. Viene salvata da un uomo misterioso a cavallo di un dromedario, Caleb Cox. Ma chi è questo personaggio dagli occhi impari, uno azzurro e uno marrone? È per caso un predone del deserto, un avventuriero oppure è un vero gentiluomo? Una cosa è certa, Isadora è attratta da lui e l'attrazione è reciproca. La ragazza decide di fidarsi dell'uomo, anche perché scopre che pure lui è interessato all'archeologia e lavora per un museo di Londra. Gli svela il motivo per cui si trova nel Deserto Bianco e Caleb decide di aiutarla.
Iniziano così un viaggio alla scoperta di una tomba all'apparenza intatta, ma che una volta dentro purtroppo risulta già depredata. L'unico oggetto di valore lasciato dai predoni è un antico amuleto di rara bellezza. Una collana, o “usekh”, che avrà un ruolo fondamentale in quello che affronteranno sia nel deserto che al loro ritorno a Londra dove finalmente, grazie proprio a quella scoperta, diventeranno famosi, ma saranno anche il bersaglio di strani accadimenti.
Oltre al prezioso monile quella spedizione li porterà a una scoperta di un'attrazione difficile da reprimere, anche se all'inizio lei tenta di soffocarla. 
Tra malintesi, misteri non svelati, profezie inspiegabili di secoli passati dell'Egitto, maledizioni, incidenti che mettono a repentaglio la vita di Isadora e Caleb, i nostri due protagonisti capiranno che è l'amore l'avventura più bella e preziosa che possono avere.
 Questi due protagonisti mi sono piaciuti molto. Sono riuscita a entrare in empatia con loro fin dal primo momento che li ho conosciuti.
Isadora Honeyfield è un'inglese di buona famiglia, studiosa dell'antico Egitto, anticonformista, ribelle, avventuriera. Non ama il bon ton e la regola che impone alle donne di sposarsi e avere figli.
Ha un'amica, Charlotte Smith, che la supporta in tutte le sue avventure, e anche se a volte non è d'accordo con Dora, per lei ci sarà sempre.
E di Caleb Cox che dire? Dico solo che me ne sono innamorata. Sfacciato, sexy, selvaggio, uno sguardo magnetico che ti attira come una calamita, ma anche dolce, passionale e determinato a proteggere la donna che ama. Nasconde però un segreto, un fatto accaduto diversi anni prima, quando era un giovane e inesperto archeologo. Segreto che se portato alla luce rischia di intaccare il rapporto con la sua splendida odalisca.
Ora non mi resta che consigliarvi questo libro al cui interno troverete avventura, passione e sensualità, scene intime piuttosto piccanti, dei protagonisti anticonformisti per l'epoca (lei in particolare), e colpi di scena a non finire. 
Complimenti ancora una volta a Michela Piazza e Pamela Boiocchi per avermi fatto trascorre alcune ore in piacevole compagnia di Caleb e Isadora.