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venerdì 7 gennaio 2022

IL TREDICESIMO SEGNO VOL.2 - IL CUORE CELATO DELLA FIAMMA" di Laura Baldo

 

Buongiorno follower!
Nuova pubblicazione: "Il cuore celato della fiamma", secondo volume 
della serie "Il tredicesimo Segno" dell'autrice Laura Baldo.



Autore: Laura Baldo
Serie: Il Tredicesimo Segno vol.2
Genere: Epic Fantasy

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Giunti a Selenia, Sheratan e i suoi compagni di viaggio riescono a trovare un nuovo paladino. Incontrano però i loro avversari, che sono in procinto di spezzare uno dei dodici sigilli, i campi di energia che tengono chiusa la prigione del Dio Oscuro. Nisan e Lexi vengono fatte prigioniere e la guaritrice decide di sfruttare quell’occasione per conoscere meglio Ahriman, il gemello di Sheratan, e Melqart. Scopre così che quest’ultimo è la reincarnazione di Esmail, che sembra aver avuto una relazione stretta con Alresha, l’antenata di Nisan. I due hanno in comune anche altro: un potere molto raro, di origine sconosciuta. Nisan inizia così ad avere visioni del passato e riesce a raccogliere preziose informazioni sul Dio Oscuro: egli ha piani di vendetta che prenderanno il via non appena tutti i sigilli saranno spezzati, e culmineranno il giorno del solstizio d’inverno. Il tempo scarseggia e il vantaggio degli avversari è soverchiante, ma Sheratan e i paladini già riuniti continuano la loro ricerca confidando nel destino, che sembra guidarli in modi misteriosi.




BREVI ESTRATTI:

«Il suo nome è Ahriman» disse, in un tono freddo e tagliente come una lastra di ghiaccio. Attese qualche istante, come per dare il tempo a quella rivelazione di fare il suo effetto, e quando l’altro sgranò gli occhi continuò: «Vedo che il nome vi è familiare. Bene. E, prima che lo chiediate, sì. Lui è l’incarnazione del potere di Shaitan. Libererà il dio e darà inizio a una nuova era.» Il vecchio sacerdote era ammutolito. Sembrava faticare a processare quell’informazione. «E se vi colgo ancora a guardarlo in quel modo, o a fare commenti sul suo aspetto, il vostro tempio pulcioso avrà bisogno di un nuovo capo.»
«Accidenti, che brutto carattere» ridacchiò il vecchio. Sì, decisamente c’era qualcosa che non andava con il suo cervello. «Comunque… è una cosa difficile da credere. Che lui sia quello che dite, intendo.»
«Come? Non è quello che sostengono anche le vostre insulse profezie?»
«Sì, però… vederlo di persona è un’altra cosa.» Tornò a guardare Ahri, questa volta più con perplessità che con malizia. Forse cercava una scritta sulla sua fronte che proclamasse chi era.
«Volete vedere il mio marchio?» chiese lui, con un mezzo sorriso.
Il vecchio sgranò gli occhi. Chissà, forse non si aspettava che sapesse parlare. «No, grazie, figliolo… non è necessario.»


«Adesso?» lo sollecitò Roxane.
«Non ne sono più così sicuro. Quando ho incontrato mio fratello, ho capito che siamo legati in qualche modo. Era la sua mancanza che sentivo.»
«Senza averlo mai conosciuto?»
«È assurdo, lo so. Dimentica quello che ho detto.» Fece per alzarsi, a disagio, senza sapere bene perché diamine avesse tirato fuori quell’argomento, ma Roxane allungò una mano attraverso il tavolo e afferrò la sua.
«No, aspetta. Volevo solo essere certa di capire. In effetti è una cosa che non ho mai sentito, anche se conoscevo due gemelle molto legate. Ma il motivo della mia perplessità è un altro.» Pareva essersi scordata di avere ancora la mano sulla sua. Quelle di lei erano lunghe e affusolate, anche se un po’ ruvide. La pelle sembrava bianchissima sopra quella abbronzata di Shera. «Questo tuo fratello è nostro nemico, quindi come pensi di poterti avvicinare a lui?»



 

Laura Baldo è nata e vive a Trento. Ha la passione per la lettura, i viaggi, gli animali, l’opera lirica e, di recente, la scrittura. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in antologie, su riviste e online.
Nel dicembre 2019 è uscito il primo romanzo Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins), vincitore del concorso “e-Love Talent 2019”, seguito nel 2020 dal giallo breve La salvatrice di libri orfani (Alcheringa).
A febbraio 2021 è uscito il romanzo storico Il lato sbagliato del cielo (Arkadia), ambientato durante la Seconda guerra mondiale.
Attualmente collabora con la rivista culturale “Alibi Online”, scrive recensioni per il blog “A libro aperto” e inventa fiabe stravaganti per il sito “Piccoli grandi sognatori”. Per la serie fantasy Il tredicesimo segno, che conterà quattro volumi, sta ultimando un prequel.


giovedì 11 marzo 2021

"IL TREDICESIMO SEGNO: EREDITA' DI TENEBRA E STELLE" di Laura Baldo

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi per la Words Edizioni "Eredità di tenebra e stelle
dell'autrice Laura Baldo.



Autore: Laura Baldo
Serie: Il Tredicesimo Segno Vol.1
Genere: Fantasy

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 18,90

Pagina autore: Laura Baldo Autrice



TRAMA:

Adesso mi prenderò la mia vendetta contro quell’uomo viziato.
Ho deciso.
Voglio diventare il suo incubo peggiore.

Le leggende di Asteria narrano di un’antica guerra e di dodici paladini che salvarono il mondo da Shaitan, il Dio Oscuro, e dalla sua razza, per poi fondare i dodici regni, separati da rigidi confini. Questo per scongiurare la profezia su un ritorno di Shaitan, ma soprattutto per evitare il diffondersi della maledizione che colpisce i figli di razze diverse. Diciassette anni fa però, due ragazzi innamorati hanno sfidato le leggi. Un’eclissi ha preceduto la nascita di due gemelli e la comparsa di una nuova costellazione: la tredicesima. 

Asteria, oggi
Sheratan ha da poco appreso di essere adottato. Quello che non sa è che il ragazzo misterioso che gli appare in sogno è suo fratello gemello, Ahriman, che sta spezzando a uno a uno i sigilli della prigione del Dio Oscuro. Con lui c'è Melqart, ultimo della sua razza che, con l'aiuto dei popoli nomadi delle Terre di Nessuno intende sottomettere i dodici regni. Quando l'invasione comincia, Sheratan inizierà la ricerca degli antichi paladini, che lo porterà a scontrarsi con la realtà che riguarda le proprie origini. 




BREVI ESTRATTI:

Ahri non aveva mai visto niente del genere. Non in carne e ossa, almeno. Però, somigliava in modo inquietante al suo marchio natale, il serpente blu arrotolato intorno alla spalla destra. Per un istante, si limitò a fissarlo, chiedendosi se fosse il caso di preoccuparsi. Non era la prima volta che parlava con degli animali, ma capivano solo termini semplici come cibo, pericolo, mordere. Non capivano affatto i concetti troppo astratti e dopo un po’ lui aveva perso interesse. Gli sembrava una capacità inutile, sebbene il maestro gli avesse spiegato che nessun altro ce l’aveva. Questa creatura però era diversa: sembrava intelligente. E pericolosa.


«Dev’essere interessante fare il diplomatico» disse Shera allo straniero, quando rimasero soli. «Vedere un sacco di posti, un sacco di gente nuova…»
Phedro sorrise. «Sì, certo. Sempre che non si finisca per naufragare. E poi non sempre gli stranieri sono bene accolti, anche gli ambasciatori. A Deimos, comunque, ho trovato dei documenti interessanti. È bello poter consultare le fonti di altri Paesi. Ci sono dettagli storici che variano anche molto da un luogo all’altro.»
«Per esempio?»
«Be’, quelli che riguardano la fondazione dei dodici regni e il periodo precedente. Un documento tra quelli che ho letto alla capitale era molto illuminante in questo senso. Un anziano archivista di corte, morto qualche anno fa, aveva studiato a fondo questi fatti, per cercare di comprendere ciò che sta succedendo ora nel mondo. Molte persone sostengono che il ritorno di un grande male sia vicino, o sia già avvenuto.»


Quando alzò di nuovo lo sguardo, in cielo erano comparse le prime stelle. Di fronte a lui, appena sopra la distesa porpora del mare, spiccavano le due brillanti stelle rosse della costellazione comparsa tredici anni prima, la notte della sua nascita. Disegnava una sorta di serpente, di cui le due stelle rosse erano gli occhi.
Shera ne era sempre stato affascinato. Però, quando aveva chiesto se accadesse spesso che comparissero nuove stelle, i vecchi del villaggio si erano chiusi in un mutismo cupo, scuotendo le teste canute. Lui pensava che forse al disegno se ne sarebbero aggiunte altre, e magari non sarebbe più stato un serpente ma qualcosa di diverso. Erano parsi ancora più turbati quando l’aveva suggerito.
 Anche il padre, notò, aveva lo sguardo rivolto alle stelle. La sua espressione però non era intimorita, né affascinata. Sembrava piuttosto di sfida.




 
Laura Baldo è nata e vive a Trento. Ha la passione per la lettura, i viaggi, gli animali, l’opera lirica e, di recente, la scrittura. Alcuni suoi racconti, finalisti o segnalati in concorsi, sono stati pubblicati in antologie e online. Nel dicembre 2019 è uscito il suo primo romanzo Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins), vincitore del concorso “e-Love Talent 2019”. A giugno 2020 è uscito il giallo breve La salvatrice di libri orfani (Alcheringa).
Attualmente collabora con la rivista culturale “Alibi Online”, scrive recensioni per il blog “A libro aperto” e inventa fiabe stravaganti per il sito “Piccoli grandi sognatori”.
A febbraio 2021 è uscito Il lato sbagliato del cielo (Arkadia), ambientato durante la Seconda guerra mondiale, periodo storico di cui si è appassionata. Per la serie Il tredicesimo segno, che sarà pubblicata da Words Edizioni, sta lavorando a due prequel.


lunedì 29 giugno 2020

"LA SALVATRICE DI LIBRI ORFANI" di Laura Baldo



Buongiorno follower, buon lunedì!
In uscita oggi il nuovo romanzo dell'autrice Laura Baldo: "La salvatrice di libri orfani", edito Alcheringa Edizioni




Autore: Laura Baldo
Genere: Romanzo giallo/poliziesco

Casa editrice: Alcheringa Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00 
A breve anche in ebook

Pagina autore: Laura Baldo Autrice 



TRAMA:

Emilia fa le pulizie in una casa editrice di Trento. È un'appassionata lettrice e spesso recupera i manoscritti cestinati per leggerli. A causa di questa abitudine rimane coinvolta suo malgrado in un omicidio. Una sera, infatti, è proprio lei a trovare la direttrice editoriale riversa sulla scrivania, uccisa da una ferita alla testa.  Sul delitto indagano il commissario Alba Pavan e il sovrintendente De Rosa. I due poliziotti scoprono che la vittima si era fatta molti nemici, sia nell'ambiente di lavoro sia in famiglia, ma per arrivare alla verità dovranno smontare la rete di bugie e falsità dietro cui le persone coinvolte nascondono piccoli vizi e meschinità quotidiane.



DICE L’AUTRICE:

L'idea di un giallo con protagonista una donna delle pulizie mi era venuta per caso tempo fa. Questo perché gli addetti alle pulizie passano inosservati, ma finiscono, anche involontariamente, per sapere molto di tutti. Mi sembrava quindi una protagonista perfetta. Mi piaceva anche l'idea di poterlo ambientare nella mia città, Trento, visto che non ha ispirato molti giallisti (troppo sonnacchiosa, direbbe l'agente De Rosa).
Pur amando leggere gialli e thriller, non ero sicura di poterne scrivere uno, ma ho deciso di provare. Alla fine ne è uscito un romanzo breve dal tono leggero e ironico, dove sono molto importanti i personaggi, le loro piccole manie e difetti. E, siccome mi sono affezionata a tutti loro, sto pensando di scrivere prima o poi un altro episodio e farne una serie.



BREVE ESTRATTO:

La donna si scostò dalla soglia stringendosi lo scialle lavorato a maglia attorno alle spalle ossute. «Agente, come mai questa visita?»
«Volevo solo ricontrollare i suoi movimenti di ieri sera.»
«Ma gliel’ho detto: ero qui.»
Qualcosa strusciò contro le gambe di De Rosa, che sobbalzò, trattenendo bruscamente il fiato, e abbassò gli occhi. Un gatto siamese spelacchiato lo fissava con i lattiginosi occhietti azzurri. Quando si accorse della sua attenzione emise un lungo e lamentoso miagolio. «Sst!» fece lui, cercando di mandarlo via senza toccarlo. Odiava i gatti. Avevano sempre quell’aria inquietante, come se sapessero qualcosa che tu non sai.
«Non mi spaventi Cesare» disse la donna, accigliandosi.
«Spaventarlo? Ma se è lui che mi ha fatto prendere un colpo» sbuffò, incredulo. E poi che razza di nome era Cesare?
L’altra si chinò per prendere la bestiaccia in braccio. «Buono, Cesare» chiocciò e lo posò sul divano. Quindi si sedette anche lei, si sistemò di nuovo lo scialle, poi cambiò idea e decise di toglierlo, sistemò la felpa sottostante, tolse gli occhiali per posarli sul tavolino traballante, poi li riprese e se li rimise. Il gatto intanto si era acciambellato sbadigliando su una sorta di poncho di lana a strisce che rivestiva il divano.
De Rosa si limitava a fissare la donna. Immaginava già che gli scrittori fossero strani, ma...
Finché lei di punto in bianco sbottò, con voce acuta: «E va bene, l’ho fatta io quella telefonata giovedì sera, contento?»
Lui trasalì e rimase un attimo spiazzato: ancora non aveva aperto bocca. Fece qualche passo avanti e si schiarì la gola. «Perché non l’ha detto prima?»
«È chiaro, è chiaro il perché...» farfugliò la donna, gesticolando tanto che gli occhiali tornarono a inclinarsi. «Avreste dato la colpa a me. Ma io ho solo telefonato. Quella donna era davvero orribile. Orribile» ripeté, annuendo tra sé. «Ma non mi sarei scomodata ad andare lì per ammazzarla. Nossignore. Insomma, volevo solo parlarle di persona, capire... Quel lavoro sugli scritti poco conosciuti di Cesare Battisti era molto interessante. Davvero molto interessante. Tutti i miei colleghi
a scuola l’hanno detto, tutti, e anche storici importanti. Ma a lei no, non interessava lo stesso, e...»
«Signora» la fermò lui, a cui la voce acuta e asmatica della donna stava facendo venire l’ansia.
L’altra interruppe il tumultuoso fiume di parole e tornò a concentrarsi sul gatto, che aprì un solo occhio a guardarla, sbadigliò e si rimise a dormire.
«Allora cosa ha fatto ieri sera? Ha detto di essere rimasta qui, d’accordo. Magari però ha ricevuto telefonate, o qualcuno è passato a suonare. Che so... Un corriere, un fattorino.»
«No, nessuno è venuto e il telefono lo stacco se sono impegnata a lavorare al pc. Non rispondo a nessuno.»
«Allora forse era al computer verso le 20?»
«Sì, certamente» disse l’altra, spostando infine l’attenzione su di lui. «Ceno sempre alle 19 in punto e dopo cena lavoro per almeno due ore.» Parve riflettere un momento, poi: «Sì, sì, anche ieri. Non vedo perché no, era una sera come un’altra. Sì, proprio come tutte le altre.»
«E perché non l’ha detto subito?» sbottò lui. «L’accesso a internet è qualcosa che si può verificare.»
«Scusi, e io che ne so? Voi avete chiesto se sono uscita, e io non sono uscita. Dovete fare delle domande più precise.»
De Rosa digrignò i denti, ma ne aveva abbastanza per quella sera. Salutò in modo rigido la donna, che si rimise lo scialle per accompagnarlo alla porta, e scansò la palla di pelo, che si era subito rianimata ed era scattata per intrufolarsi nello spiraglio aperto.
De Rosa fu costretto a sgusciare fuori e richiudersi la porta alle spalle con attenzione, per evitare di schiacciare il gatto. Non poteva comunque biasimarlo: se fosse stato in lui sarebbe scappato da lì il prima possibile.




Laura Baldo è nata e vive a Trento. Ha iniziato a scrivere pubblicando racconti online e in antologie. Di recente è uscito il suo primo romanzo "Qualunque sia il tuo nome" (vincitore del concorso e-love Talent 2019, indetto da HarperCollins Italia). Collabora con la rivista culturale Alibi Online e con un sito di fiabe dedicato ai piccoli. Ha scritto anche una saga fantasy e due romanzi storici, di prossima pubblicazione. 


lunedì 16 dicembre 2019

"QUALUNQUE SIA IL TUO NOME" di Laura Baldo



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
In uscita oggi "Qualunque sia il tuo nome", il romanzo d'esordio di Laura Baldo, edito HarperCollins Italia. 
Vincitore del concorso ELove Talent 😊




Autore: Laura Baldo
Genere: Romance storico

Casa editrice: HarperCollins Italia
Collana: ELit Romance

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 3,99
A breve anche in formato cartaceo

Contatto Facebook: Laura Baldo Scrittrice 




TRAMA: 


Polonia, 1941/1948. Anna, scortata da una guardia, sta percorrendo un corridoio del quartier generale della Gestapo a Varsavia e sente una voce, che le provoca un tumulto di emozioni dolorose e laceranti. La voce appartiene a un ufficiale in divisa da SS, dall’aria arrogante e dagli occhi di ghiaccio che sembrano non riconoscerla. Lei però di lui non può dimenticarsi. Lo ha soccorso tre anni prima quando, ferito, è comparso nel fienile della fattoria di famiglia a Poznan. Tra loro era scoccata una scintilla, ma dopo che lui è partito Anna ha scoperto che le aveva mentito sulla propria identità, forse addirittura sul nome. E un dubbio ancora più grande la perseguita da allora: è davvero lui l’autore della soffiata che ha cambiato il corso della sua vita, spingendola a unirsi alla Resistenza per cercare vendetta? 



BIOGRAFIA:

Vive a Trento. Ama leggere qualsiasi genere, purché la storia la incuriosisca, e da un po' ha iniziato anche a scrivere. Ha pubblicato alcuni racconti e articoli su antologie e riviste online. Ha terminato altri due romanzi: il giallo La salvatrice di libri orfani, che uscirà in primavera con Alcheringa Edizioni, e un romanzo storico ancora inedito, anch’esso ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Al momento è impegnata col prossimo romanzo.






DICE L’AUTRICE:

Questo è il mio romanzo d'esordio. Ho partecipato al concorso eLove Talent - organizzato da Kobo Writing Life e Harmony - solo per mettermi alla prova e magari ricevere dei pareri, ma non mi sarei mai aspettata di vincere. È stata una bellissima sorpresa, come un desiderio espresso per caso che poi si avvera.
Avevo già fatto ricerche sul periodo storico per un romanzo precedente, e mi sembrava uno sfondo perfetto per ambientarci una storia d'amore romantica ma contrastata, di quelle che piacciono a me. Dal momento che le mie ricerche sulla Polonia durante la guerra mi avevano molto appassionata, la scorsa estate ho voluto andare a visitare i luoghi del romanzo di persona, ed è stato un bellissimo viaggio, in posti ancora fuori dal turismo di massa ma molto affascinanti e interessanti dal punto di vista storico.






BREVE ESTRATTO:

«Hai più pensato a me?»
«Tu?» ritorce lui.
«Ogni sera, prima di addormentarmi» dice subito Anna, con un sorriso teso. «Pregavo il Signore per la tua morte.»
Anziché offendersi, Werner sorride. «Con tutte le maledizioni che mi sono attirato, è un miracolo che sia ancora vivo. Forse dovrei rivalutare la religione.»
«Be', adesso sono contenta che tu sia vivo» sospira lei.
«Oh, grazie.»
«Dico sul serio.» Anna riappoggia le mani sulle sue spalle. «Mi dispiace, non ho mantenuto la mia promessa.»
«Quale promessa?» 
«Quando ci siamo salutati, alla fattoria, avevo detto che se anche non fossi tornato da me avrei continuato a sperare che tu stessi bene, che non ti avrei odiato in ogni caso.»
Lui tenta un sorriso. «Be', forse dovevi specificare: "tranne nel caso che finisca per crederti un mostro".»
«Smetti di scherzare.»
Lui arrossisce leggermente e sembra sul punto di volersi ritrarre. «Sì, comunque... Sì, anch'io ho pensato a te. Le ragazze russe sono delle arpie, senza contare che non capivo nulla di quel che dicevano.»
Anna ritrae di scatto le mani, indignata.
«Scherzavo» dice lui, con una luce divertita negli occhi. Quindi allunga le mani a riprendere le sue. «Nessuna ragazza russa. Niente di serio comunque.»
Anna aumenta il suo cipiglio e, quando lui ride, di nuovo sente qualcosa che le solletica il petto, come se uno sciame di farfalle si fosse levato in volo per dirigersi verso il cielo. Le è mancata quella risata. Come le è mancato ogni altro dettaglio di lui, per quanto abbia cercato di soffocare i ricordi, di convincersi che era solo una banale infatuazione durata meno di due settimane.
D'impulso, si protende a baciarlo. Lui esita solo un istante, prima di stringerla in un abbraccio, ed è come se gli ultimi anni fossero stati cancellati.
«Questo significa che non cercherai più di uccidermi?» le chiede, quando si stacca ansimante.
«Dipende da come ti comporti.»