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giovedì 5 novembre 2020

RECENSIONE "I RACCONTI DELLA BUONANOTTE" di Sunny Valerio

 

Tiziana Irosa si è dedicata alla lettura di questa raccolta... da brividi! 




Autore: Sunny Valerio

Genere: Racconti

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,69




TRAMA:

Quarantadue racconti, quarantadue scorci di vite, esistenze pronte per essere vissute prima di coricarsi.Tra torbidi segreti celati in scricchiolanti case abbandonate, ombre sfuggenti, anime torturate dalla loro vita passata e un pizzico di romanticismo, una travolgente antologia di racconti brevi che sfamerà l’inconscio del lettore e si insedierà nei suoi sogni d’oro (o incubi neri). 



Avete presente quelle notti d'estate passate in campeggio tutti seduti in tondo rigorosamente al chiaro di luna a raccontarsi storie di fantasmi? Le cicale che smettevano di frinire tra gli alberi proprio sul più bello e si sentiva solo qualche civetta o il frusciare delle foglie al vento. Ricordate quanto facevamo i gradassi in compagnia dei nostri amici, ma appena rimanevamo da soli, sentivamo quella sensazione strisciare dalla nuca lungo tutta la schiena? Sordida, infame paura. Ecco cosa era.
Questo è quello che ho provato durante la lettura di queste piccole storie che si leggono davvero prima di andare a dormire per conciliare il sonno. Oddio! Più che conciliare, a ogni scricchiolio aprivo un occhio, con una mano spostavo il piumone piano piano e constatavo che nessuno dei protagonisti di queste storie venisse a farmi compagnia durante la notte.
Ho apprezzato lo stile diretto e senza fronzoli di Sunny Valerio. Ho trovato tutto così veritiero da sentirmi io stessa protagonista di una di queste storie. Ho avuto i brividi e ho avuto l'impulso di scappare lontano, oppure di dire ai protagonisti: cosa fai? Scappaaaaaaa! Ma figurati se quelli mi stavano ad ascoltare! Ma tranquilli! È solo un senso di inquietudine, non come un film di Argento che te la fai sotto.
Ogni racconto è accompagnato da un'immagine di una casa diversa, come quelle abbandonate in cui, sempre da bambini, ci avventuravamo come prova di coraggio. Avete presente? Certo che avete presente. In campagna dove andavo io ce ne stavano due: quella rosa e quella bianca, entrambe da far accapponare la pelle.
Quindi cosa aspettate? Andate su Amazon e regalatevi dei piccoli momenti “brividosi” prima di andare a dormire.


venerdì 1 maggio 2020

RECENSIONE "LA QUERCIA" di Sunny Valerio



Dopo aver oltremodo apprezzato "Il bacio del lago" di Sunny Valerio, Alessia Toscano non si è lasciata sfuggire l'ultima pubblicazione 
di questa bravissima autrice.






Titolo: La quercia
Autore: Sunny Valerio

Genere: Thriller - Suspense 

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,99

Pagina autore: Sunny Valerio Scrittrice



TRAMA:

Dafne è una giovane scrittrice. Dopo la morte di zia Clara, la donna con cui è cresciuta, non ha più nessuno. Le rimane soltanto una decadente dimora di famiglia: la Quercia. Con tutti i suoi misteri. È qui che ha trascorso l’infanzia ed è da qui che è fuggita anni prima.
In quest’antica tenuta il silenzio è l’unica presenza con cui convive.
Una notte, la prima dal suo ritorno, un ansimo nella stanza da letto la strappa bruscamente dal sonno. Un respiro senza volto, come il passato delle antenate di Dafne che, come lei, hanno abitato la Quercia.
La verità è un labile confine di punti di vista, un’intricata matassa di orribili segreti familiari, di rancori e incomprensioni che a Dafne costerà caro districare.
Tre donne, tre generazioni diverse, connesse senza mai incontrarsi davvero. 
E il passato non è l’unica cosa che fa paura. 



Dafne, una giovane scrittrice rimasta sola dopo la morte della zia.
Clara, la suddetta zia che ha cresciuto Dafne dopo la morte di sua sorella.
La Quercia, l’antica dimora di famiglia da cui Dafne è scappata anni prima, è l’unica cosa che le rimane e decide di andare ad abitarci.
Silenzio e misteri popolano l’atmosfera e gli spazi della grande casa decadente.
Un respiro nell’angolo. Un ansimo senza corpo né volto. È il passato che torna? Vuole avvolgersi attorno a una inconsapevole Dafne? Cosa nascondono le mura della Quercia?
Tre donne, tre generazioni… Il presente si tinge di passato, mentre va incontro al suo futuro. E ogni certezza si infrange.
Poi ci sono gli uomini attorno a Dafne… e anche l’argomento della violenza domestica, trattato però con rispetto e delicatezza.
Ho conosciuto Sunny Valerio leggendo il suo primo libro “Il bacio del lago” e l’ho amato, quindi non potevo perdermi questo suo nuovo romanzo.
La sua scrittura è consistente, palpabile, evocativa. Sa essere leggera per volare, come pregna e intensa quando deve depositarsi dentro al lettore. È estremamente elegante e delicata, la percepisco come una melodia, grazie alla cura che mette nel tessere la trama della vicenda; molto scorrevole nelle sue descrizioni particolareggiate e, a volte, enigmatiche.
In un attimo, ero dentro alla dimora con Dafne, ne sentivo le paure, le palpitazioni, i timori e i tremori, ma anche le emozioni, le sensazioni, i battiti accelerati del cuore.
La storia è appassionante, non riuscivo a staccarmi dalle pagine, volevo sempre di più. Mano mano si risolvevano gli enigmi, ma se ne creavano altri, quindi nulla era come lo aspettavo. Quando pensavo che Dafne potesse rilassarsi, ecco qualcos’altro a rompere schemi e certezze.
Mistero, suspense, sovrannaturale, passione, e romanticismo sono tutti ingredienti ben mescolati per la creazione di una storia avvincente ed emozionante in un viaggio tra il passato e il presente.
Lo stile è fluido, preciso e dettagliato da rendere visiva la narrazione; le descrizioni curate, sia dei personaggi che dell’ambientazione.
L’andamento è incalzante e mai noioso, fatto a posta per coinvolgere e avvolgere in una atmosfera intrigante e sospesa.
La copertina è molto bella e rispecchia l’anima del romanzo e della Quercia. Già, perché l’antica dimora ha un’anima tutta da scoprire e da ritrovare, quella di Dafne.
Suggestivo ascoltare la colonna sonora originale creata appositamente dai ViSaree e raccolta in un album, La Quercia: The Original Soundtrack. Io l’ho ascoltata prima, durante e dopo la lettura e ne sono stata rapita. 
Ora non mi resta che aspettare la prossima storia di Sunny Valerio e complimentarmi con lei e con Dafne.


giovedì 2 agosto 2018

GIORNATA A TEMA - SUNNY VALERIO



Buongiorno follower!
Ben ritrovati al nostro consueto appuntamento con la "giornata... a tema" del giovedì. La nostra piccola vetrina che ci permette di approfondire la conoscenza di un autore. Ospite graditissima di oggi è Sunny Valerio, scrittrice, ma non solo... Leggete il suo tema e poi, per saperne di più, appuntamento nel gruppo delle harmonyne  dove, se lo vorrete, potrete interagire con Sanny e scoprire in anteprima le novità sulle sue prossime pubblicazioni. 







IL TEMA DI SUNNY VALERIO:

Ho sempre preferito conoscere, piuttosto che farmi conoscere, osservare le particolarità delle persone, la loro storia, per catturare un pezzo della loro anima e costruire i personaggi che faccio vivere nelle mie storie e, in generale, nel mio lavoro. Credo che il più grande pregio di uno scrittore sia la capacità di osservazione, restando in disparte e lasciando che ciò che si guarda scorra spontaneo e vero. Ma oggi vi aspettate di leggere qualcosa di me, quindi partiamo dall’inizio. 
Il mio nome è Sunny Valerio e la parola è il mio mestiere. Sono doppiatrice, speaker pubblicitaria e ufficiosamente scrittrice da sempre, ufficialmente ho inaugurato quest’ultima professione con la pubblicazione del mio primo romanzo thriller “Il bacio del lago”.
Avete presente quella tradizione coreana in cui al primo compleanno si lascia i bambini per terra vicino a diversi oggetti, ognuno dei quali rappresenta un mestiere? Un martello, una macchina fotografica, uno strumento musicale, uno stetoscopio… l’usanza vuole che l’oggetto su cui il bambino si fionderà, afferrandolo e giocandoci, predica ciò che diventerà da grande. Io sono italiana, pugliese nello specifico, e non credo che i miei genitori siano stati di vedute così ampie tanto da mettere in pratica una simile tradizione orientale per la loro prima figlia, ma vi assicuro che se ci avessero provato avrei afferrato un meraviglioso e profumatissimo libro. E se non lo avessero messo tra le varie opzioni tra cui scegliere, è importante dire che mio padre è ancora convinto che gli artisti abbiano successo solo dopo essere morti, credo mi sarei alzata per raggiungere la libreria di casa e risolvere il problema da me.
 Le mie passioni nascono dalle Fiabe Sonore. Sono cresciuta come figlia unica, e per di più in una grande città con pochi spazi verdi, quindi i giochi che facevo non potevano che essere piuttosto solitari. Ancor prima di saper leggere e scrivere, fingevo di saperlo fare. Che gioia poi quando finalmente ho imparato a scuola ciò che mi serviva per poter immaginare. La mia casa era un teatro in cui mi esibivo interpretando i personaggi più disparati delle mie adorate storie e da qui, due in uno: doppiatrice e scrittrice. 
Posso ritenermi fortunata, vivo grazie alle mie passioni più grandi, non credo ci sia gioia più bella. Nel mio percorso sono accompagnata dal mio dolce maritino e dalla nostra figlioletta pelosa, un’adorabile cagnolina. Nonostante tutto, sono ancora piuttosto giovane: ventisei anni, tondi tondi. Dopo la maturità artistica, diplomandomi in architettura ed arredamento, ho cominciato a inseguire tutti i miei sogni, e pian piano, uno alla volta, tornano a casa con me!

Scrivo e leggo dacché ho memoria. Ho cominciato scrivendo i diari personali, approdando poi nelle sceneggiature, ed infine ho intrapreso avventure più grandi con i miei romanzi. Il genere che preferisco è il thriller, psicologico e paranormale nello specifico. 
Il bacio del lago è, come vi anticipavo, la mia prima pubblicazione. Racconta la storia di una bambina che durante una gita con i suoi genitori al lago di S. Sofia scompare e di lei non si avrà più traccia. Vent’anni dopo la mamma crede ancora di vederla e sentirla, così il marito decide di assumere una ragazza per farle compagnia e la vita di Anja farà capolino in questa famiglia rimasta ferma in un limbo pieno di misteri. Anja, confusa e in cerca della sua indipendenza, verrà catapultata in una realtà inimmaginabile e si spingerà verso ciò che vent’anni prima è accaduto alla piccola Brigitte, scomparsa nel nulla. 
Vi prometto che questo romanzo vi accompagnerà pagina dopo pagina, illudendovi di avere la soluzione in pugno, per poi farvi capire di essere caduti nel suo tranello. Provare per credere! Se vi andasse di portarlo sotto l’ombrellone, è disponibile su Amazon e sui maggiori store online, anche in eBook, ed ovviamente ordinabile in libreria!
E… novità, a Novembre uscirà il mio secondo romanzo thriller, ma io non vi ho detto niente eh! 
Ci vediamo tra le mie pagine, è lì che mi conoscerete davvero!
Se volete continuare a seguirmi ed essere sempre aggiornati sulle mie pubblicazioni: 
Instagram: sunny.valerio_writer






domenica 20 maggio 2018

RECENSIONE "IL BACIO DEL LAGO" di Sunny Valerio



Suggestivo, evocativo, incalzante... 
Alessia Toscano si è lasciata trascinare da "Il bacio del lago", libro di Sunny Valerio, edito ZeroUnoUndici 😊




Autore: Sunny Valerio
Genere: Thriller

Casa editriceZeroUnoUndici Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo al prezzo lancio di € 9,35

Pagina autore: Il bacio del lago 





TRAMA:

Una giovane famiglia felice vive tra la quiete delle montagne. E’ una domenica come tante, durante una gita all’incantevole lago di Santa Sofia, la piccola Brigitte scompare nel nulla. La bambina non viene mai ritrovata né viva, né morta. 
La vita dei suoi genitori è distrutta per sempre. La madre, Eva, ha perso la ragione e passa le sue giornate credendo di vedere ancora sua figlia. Roberto si prende cura della moglie con pazienza e devozione, aiutato da sua cugina.
Vent’anni dopo, Roberto assume una ragazza per accudire Eva. La bellissima Anja è perfetta per questo ruolo e sorprende tutti per l’assurda somiglianza con la piccola Brigitte. Presto l’uomo si troverà sospeso tra l’amore paterno e il sentimento che per troppo tempo ha represso. Anja invece capirà da subito quanto sia legata a Brigitte; non è solo perché vive in casa sua e dorme nella sua stanza, la sogna, parla con lei e le inquietanti profezie di Eva la lasciano senza fiato. Deve scoprire la verità, e sa che potrà farlo solo dove tutto è cominciato: al lago di Santa Sofia.
Una travolgente storia d’amore impossibile, in cui macabri misteri e rancore porteranno alla fine o ad un nuovo inizio di tutto.




BIOGRAFIA: 

Nata a Bari nel 1992, Sunny Valerio oggi vive a Novara con il marito e la loro adorata cagnolina. Dopo aver conseguito la maturità artistica, ha studiato doppiaggio a Roma, cominciando subito dopo la carriera di doppiatrice e speaker pubblicitaria. Il bacio del lago è il suo primo romanzo. 




IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:

Devo essere sincera, non mi lascio suggestionare da racconti fantasy, oppure da mostri, vampiri, licantropi, zombie e via dicendo: so che non sono reali, e non potrebbero mai esistere, mai potrei trovarmi faccia a faccia con un lupo mannaro, almeno credo... Mentre adoro i thriller, i racconti intrisi di mistero che trasudano suspance e colpi di scena. 
Non sono molto impressionabile, a dire la verità. Invece “Il bacio del lago” di Sunny Valerio ha smosso delle corde dentro di me che mi hanno trasportato sulle onde di forti emozioni. 
Una famiglia, perfetta e felice, che vive tra le montagne in un luogo da favola. E poi, una bimba che scompare inspiegabilmente sulle sponde dell’incantevole lago di Santa Sofia. 
Due vite, quelle dei suoi genitori, irrimediabilmente distrutte. 
Vent’anni dopo ritroviamo Eva, la madre, apparentemente impazzita che crede di vedere e parlare con la sua bimbetta Brigitte della quale non è stato mai ritrovato il corpo. Mentre il padre, Roberto, divorato dai sensi di colpa per non avere protetto la sua piccolina, si è preso cura della donna per tutto questo tempo, ricordando l’amore che li aveva legati e l’immagine di quel che la moglie era stata prima di vivere quell’incubo. 
Fino a ora è stata Clarissa, sua cugina, ad aiutare l’uomo nell’accudire Eva, ma all’improvviso Roberto crede che lei non ne abbia più le forze e assume la giovanissima Anja, la quale abbandona l’università e, contro ogni aspettativa, è inspiegabilmente adatta all’impegnativo ruolo. 
La ragazza è davvero somigliante alla piccola Brigitte e Roberto si ritrova ben presto intrappolato in un limbo tra amore paterno e il cuore che torna a battere all’impazzata per un sentimento fin troppo represso. 
Realtà, o fantasia? Sogno, o suggestione? 
Anja, con una famiglia inesistente alle spalle e un’esistenza incolore vissuta fino a quel momento, dovrà fare i conti con tutto ciò che la sua nuova vita le sta portando, tra cui le inquietanti profezie di Eva e si ritrova, suo malgrado, a sognare e parlare con la piccola scomparsa, come se fossero legate da un filo invisibile, ma indissolubile. 
Forse è solo suggestione, magari dovuta al fatto di dormire nella sua stessa stanza, rimasta identica a vent’anni fa. 
Ma le visioni di Eva sono poi così infondate? 
E Anja trova questo lavoro davvero per caso, oppure è un destino che si compie e si abbatte su di lei inesorabile? Di sicuro non riesce a ignorare il richiamo della piccola Brigitte e viene attratta proprio dal mistero del lago perché vuole, a tutti i costi, trovare le risposte alle domande che sono sempre più prepotenti nella sua testa. Più volte è tentata di abbandonare tutto, ma il pensiero dei suoi genitori che non le danno la dovuta importanza, il luogo incantato, la voglia di trovare finalmente il suo posto nel mondo, Roberto, e il richiamo della povera bimba le fanno trovare il coraggio di rimanere e scavare per capire cosa sia successo veramente. 
Non so classificare il racconto come giallo, paranormale, oppure addirittura thriller… sinceramente poco importa, se mi sono completamente sentita avvolta dall’atmosfera della storia, intrigante e coinvolgente. Mi sono ritrovata più volte, durante la lettura, a osservare la mia bimbetta di cinque anni… Mi sentivo inquieta, mi batteva il cuore insieme a quello dei protagonisti. 
Fantastico! L’autrice è stata davvero bravissima a creare qualcosa di verosimile, avvincente e appassionante. Quasi mi sembrava di essere io stessa dentro le pagine, mentre cercavo di risolvere i misteri che mano mano infittivano la trama. 
Ho trovato un sacco di spunti, e tutti reali. I bambini purtroppo capita che scompaiano, come è normale che una madre possa cedere a questa dura realtà e tutto ciò che ne consegue, cose che ovviamente non posso svelare, altrimenti tolgo la gioia di scoprirlo durante la lettura. 
Impossibile non farsi prendere dagli eventi e dai colpi di scena che la narrazione concede, in modo ritmato e cadenzato; quando tutto sembra calmo, ecco che sbam, arriva qualcosa a rompere gli equilibri, non c’è un attimo dove cali l’attenzione, o ci si possa rilassare troppo. 
La lettura non è mai noiosa e procede sempre incalzante e battente; non mi ha mai deluso, dall’inizio alla fine, e ho trovato difficile separarmene. 
Sunny Valerio ha una scrittura estremamente elegante e delicata, quasi musicale, come una carezza per il lettore, ha uno stile curato, scorrevole e bello pienotto, nel senso che con le sue descrizioni particolareggiate sembra quasi di vedere le scene, soprattutto quando si tratta dei paesaggi e delle ambientazioni. Il lago, così spettacolare nella sua immobilità… ma così enigmatico. Con le parole è riuscita a trasportarmi proprio lì, e ho potuto vedere quel luogo proprio con i miei occhi. 
Confesso che, in generale, i laghi mi mettono un po’ di inquietudine, mi sembrano fermi e sospesi in una realtà parallela. Proprio come quello di Santa Sofia, che nei diversi momenti della narrazione trasmette estrema serenità, oppure profonda inquietudine. Mi ha stupito molto l’abilità dell’autrice di cambiare registro narrativo in modo repentino, ma scorrevole e intenso. 
A volte le righe assumono degli aspetti onirici grazie ai sogni in cui Anja incontra Birgitte… ma sono poi davvero solo sogni, se ogni volta al risveglio trova qualcosa di tangibile della loro connessione quasi paranormale? C’è vita oltre la morte? I misteri sono fatti per rimanere tali, o per essere spiegati? Per rispondere a queste domande, o forse no, basta solo leggere il romanzo. 
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati da sembrare vicini e quasi dei conoscenti.
Roberto è un uomo di cui innamorarsi perdutamente, è disarmante il suo dolore e la dedizione con cui si prende cura di Eva, in alcuni momenti è talmente fragile da sembrare forte e risoluto per salvaguardare la sua anima devastata, l’ho adorato quando si trova a combattere la lotta interiore che divide il suo cuore tra amore paterno e irresistibile attrazione; Anja, vulnerabile per la sua giovane età e la strana realtà in cui si ritrova, è da proteggere a tutti i costi, ma sa tirare fuori tutta la sua personalità nel momento che lo richiede, perfetta nella sua imperfezione, è il punto focale di tutto. 
Eva è uno degli elementi che rende l’atmosfera inquietante e misteriosa, colei che impazzisce... oppure no? Potrebbe essere lucidissima nella sua delirante follia? I suoi scatti di ribellione, lo sguardo perso nel vuoto, i suoi disegni bellissimi degni di una mostra d’arte… Quante domande mi ha portato alla mente lei con il suo mondo. 
E poi Angelica, una strana vecchina che abita sulle sponde del lago, ma che in realtà sembra non esistere se non agli occhi di Anja e Stefano, il figlio di Clarissa. Questa anziana signora mi ha incuriosita parecchio e ha contribuito a donare anche un aspetto un po’ magico al romanzo. 
La narrazione in terza persona rende tutto ancora più intrigante e misterioso.
Insomma, io l’ho divorato e l’ho amato… Sono sicura che “Il bacio del lago” avrà tutta l’attenzione che merita, perché davvero è un libro appassionante, ben scritto ed evocativo. Non sempre la chiave di tutto sta nella ragione, a volte le cose accadono perché devono.
Un libro che inizia con una scomparsa, ma pieno di vita e di sentimenti, quelli buoni, che esistono anche dove un momento prima c’era la cenere. 
Un romanzo che, a mio parere, ha un’anima tutta sua. 
Grazie a Sunny Valerio per tutte le emozioni contrastanti che ho provato, per i brividi durante le scene che non riuscivo a spiegarmi. Di sicuro non è una di quelle storie che vorresti vivere, ma che deve assolutamente essere letta! Complimenti a te, ma anche a Roberto, Eva, Anja e la piccola Brigitte! 



lunedì 30 aprile 2018

"IL BACIO DEL LAGO" di Sunny Valerio



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
In uscita oggi "Il bacio del lago" dell'autrice Sunny Valerio, edito ZeroUnoUndici Edizioni. Una travolgente storia d’amore impossibile, in cui macabri misteri e rancori porteranno alla fine o ad un nuovo inizio di tutto.






Autore: Sunny Valerio
Genere: Thriller

Casa editrice: ZeroUnoUndici Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo al prezzo lancio di € 9,35

Pagina autore: Il bacio del lago 







TRAMA:

Una giovane famiglia felice vive tra la quiete delle montagne. E’ una domenica come tante, durante una gita all’incantevole lago di Santa Sofia, la piccola Brigitte scompare nel nulla. La bambina non viene mai ritrovata né viva, né morta. 
La vita dei suoi genitori è distrutta per sempre. La madre, Eva, ha perso la ragione e passa le sue giornate credendo di vedere ancora sua figlia. Roberto si prende cura della moglie con pazienza e devozione, aiutato da sua cugina.
Vent’anni dopo, Roberto assume una ragazza per accudire Eva. La bellissima Anja è perfetta per questo ruolo e sorprende tutti per l’assurda somiglianza con la piccola Brigitte. Presto l’uomo si troverà sospeso tra l’amore paterno e il sentimento che per troppo tempo ha represso. Anja invece capirà da subito quanto sia legata a Brigitte; non è solo perché vive in casa sua e dorme nella sua stanza, la sogna, parla con lei e le inquietanti profezie di Eva la lasciano senza fiato. Deve scoprire la verità, e sa che potrà farlo solo dove tutto è cominciato: al lago di Santa Sofia.
Una travolgente storia d’amore impossibile, in cui macabri misteri e rancore porteranno alla fine o ad un nuovo inizio di tutto.





BIOGRAFIA: 

Nata a Bari nel 1992, Sunny Valerio oggi vive a Novara con il marito e la loro adorata cagnolina. Dopo aver conseguito la maturità artistica, ha studiato doppiaggio a Roma, cominciando subito dopo la carriera di doppiatrice e speaker pubblicitaria. Il bacio del lago è il suo primo romanzo.




DICE L’AUTRICE:

Mi chiedo spesso se in questa storia i personaggi riflettano ciò che sono. Ebbene, è inevitabile, c’è un pezzo di me in tutto ciò che scrivo come è logico pensare, eppure trovo che essi siano anche enormemente e volutamente lontani dalla mia personalità e da come vorrei essere. 
La figura di Angelica, l’anziana eremita che vive nella baracca sul lago di S. Sofia, è ispirata ad una persona a me molto cara, una nonna “acquisita” che con i suoi 96 anni sulla carta e 20 nell’animo e nella mente, ha inconsciamente costruito la parte buona di questo personaggio che io stessa ho adorato creare e conoscere di volta in volta. 
Il lago è il punto focale di questo macabro thriller, può interessare sapere che sono un’amante della natura, delle montagne e degli animali, e i laghi, con la loro quiete, mi trasmettono serenità e inquietudine allo stesso tempo. Ho dunque voluto partire da qui per scrivere la storia di questa bambina strappata alla sua famiglia in un modo tanto orribile, ispirandomi proprio a quel contrasto tanto forte che sento ogni volta che lascio i miei occhi vagare sulle acque meravigliose dei laghi di alta montagna. 







BREVE ESTRATTO:

Suonava una melodia nella mente di Anja; come la colonna sonora di un film, accompagnava il suo viaggio onirico. Sembrava provenire da un carillon; ne aveva avuto uno anche lei da bambina, e nel sogno una piccola figura infantile dai capelli rossi le teneva la mano stringendola forte. Il buio fitto della notte era attenuato solo dalla flebile luce che la luna donava a quel paesaggio selvaggio e sconosciuto.
La bambina si voltò lentamente verso di lei e Anja sentì il viso irrorarsi di lacrime scorgendo la malinconia che attraversava quel bellissimo viso innocente. Con l’altra mano le indicò ciò che avevano di fronte: il lago.
Una nube coprì la pallida luna, facendo calare le tenebre senza alcuna pietà per loro.
La giovane si svegliò con gli artigli dell’inquietudine addosso. Non le aveva fatto bene osservare tanto il volto di Brigitte prima di coricarsi, aveva finito per suggestionarla. Qualcosa non andava però; la melodia del carillon continuava a vibrare nell’aria, nonostante il sonno avesse lasciato completamente la sua mente.
Abituati gli occhi all’oscurità, intravide la sedia a dondolo in fondo alla camera muoversi e cigolare ritmicamente insieme alle note che si domandava da dove provenissero. Il bel tempo del giorno prima era stato sostituito da un forte temporale, la pioggia batteva incalzante sul vetro della finestra e contribuiva a turbare Anja.
Quando un lampo illuminò per una frazione di secondo l’intera camera, vide una donna, una figura spettrale, seduta sulla sedia che dondolava indisturbata. Aveva in grembo il carillon dal quale proveniva la sinfonia.
Eva cominciò a piangere sommessamente e, ormai totalmente lucida, la ragazza capì che la donna nella sua camera era la madre disperata della piccola Brigitte.
Non sapendo esattamente cosa fare, Anja chiamò delicatamente il suo nome:
«Eva. Sta’ tranquilla…» disse.
Sentì le mani della donna ridare la carica al carillon, che riprese a far vibrare la sua unica melodia.
La giovane si sentiva turbata e spaventata. Avrebbe voluto chiamare Roberto, ma era lì per lavorare, non per fare l’ospite. Non poteva continuare a lasciare che fossero gli altri a pensare ai suoi compiti, ed Eva aveva bisogno di lei.
Provò ad accendere l’abatjour, timorosa che l’elettricità fosse saltata con il maltempo, ma il debole chiarore illuminò lo scenario che aveva intravisto.
Eva era vestita di una camicia da notte color cipria, scalza e con il capo chino coperto in parte dalle ciocche dei capelli liberi. Le sue mani avvinghiavano strette la giostra che girava con i suoi cavalli bianchi, mentre la musica accompagnava il loro volteggiare. Piangeva in silenzio. La ragazza si sentì chiudere lo stomaco. Provò ad avvicinarsi lentamente.
«Eva va tutto bene. Ora ci alziamo e andiamo a letto.»
Provò a toglierle il carillon per posarlo da dove l’aveva preso, ma quelle mani lo strinsero ancora più forte.
«Dov’è la mia bambina?» chiese con un filo di voce Eva.
Anja non era ancora pronta per affrontare una simile situazione, ma immaginava, anche se solo vagamente, il tormento di quella madre. Voleva darle sollievo, se sollievo ci poteva essere per lei. Pensò a ciò che le aveva raccomandato Clarissa e provò a metterlo in atto.
«La tua bambina sta bene, dorme.»
Vide Eva alzare lo sguardo, puntarle addosso gli occhi verdi inquisitori e dar vita a un’espressione di rabbia selvaggia.
«Bugiarda! Non sta dormendo. Mi ha detto che voleva stare con te, dove l’hai portata?» rispose rabbiosamente la donna.
Anja, spiazzata da quella reazione, ebbe timore che la colpisse.
«Non è con me Brigitte, Eva. Andiamo a letto, è tardi. Vedrai che domani mattina andrà tutto meglio» propose dolcemente, reprimendo l’angoscia che cominciava a salirle sempre più velocemente.
Eva si levò in piedi e con ancora la giostra fra le mani accennò a scagliarla sul pavimento, ma prima aggiunse:
«Brigitte si fidava di te, dove l’hai portata?»
Il carillon colpì rovinosamente le assi in legno scuro scricchiolanti, provocando un improvviso schianto che spaventò entrambe.
Anja tentò di prenderle un braccio per rassicurarla. Non aveva funzionato la falsa verità che solitamente la consolava.
«Vi ho viste, vi tenevate la mano poco fa!» gridò Eva. E i brividi passarono veloci sul corpo di Anja.
Roberto fece capolino nella stanza. Il peso sullo stomaco della ragazza si alleggerì improvvisamente.
L’uomo prese rapidamente coscienza della situazione e si precipitò verso la moglie, riparando la ragazza. Si girò verso Anja e con aria interrogativa le domandò cosa fosse successo.
«È entrata in camera e l’ho trovata qui sulla sedia» provò a giustificarsi la giovane, temendo che la incolpasse di qualcosa. Ma non ce n’era bisogno, Roberto era più interessato a capire cosa avesse turbato Eva.
«Tesoro va tutto bene, vieni con me» disse dolcemente il marito.
Eva si divincolò e liberò le braccia. Piangeva senza freni.
«Che cosa ha fatto alla mia bambina? Che cosa le ha fatto?» si disperava tra le lacrime.
Cercarono di consolarla entrambi con pazienza, senza alcun successo.
«Questa ragazza le teneva la mano prima! Perché ora è sparita?!» continuò la madre inconsolabile.
Roberto, non prendendola troppo sul serio, le racchiuse le mani tra le sue grandi e affidabili, cercando di condurla con l’aiuto di Anja verso la camera matrimoniale. La rimisero a letto e ancora una volta la ragazza osservò il marito accudirla con devozione e pazienza. Le baciava la fronte accarezzandole i capelli, mentre le teneva la mano.
Anja non se la sentiva di andare via, quindi aspettò sull’uscio della porta che Roberto le dicesse qualcosa.
Quando il pianto si acquietò sommessamente, insieme al sonno che ne prese il posto, l’uomo si voltò verso la giovane ancora un po’ scossa dalla scena.
«Mi spiace Anja, era da un po’ che non accadeva in modo così violento» giustificò la situazione.
Anja, che temeva potesse dar credito alle parole della moglie, aveva atteso in tutti quei minuti lunghi e lenti una reazione adirata dell’uomo.
Era molto scossa, nel suo sogno la bambina le teneva davvero la mano e non si spiegava come la coincidenza potesse aver preso realtà nelle affermazioni di Eva.
Solo allora si rese conto che la sua tenuta notturna consisteva in una semplice maglietta bianca, nient’altro le copriva le cosce bianco latte e punteggiate da lentiggini rossicce; in forte imbarazzo cercò il modo di accelerare il suo congedo.
«Sono mortificata, spero si riprenda dormendo. Io tornerei in camera se non ti dispiace» e senza attendere la risposta di Roberto, corse al riparo.