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venerdì 12 maggio 2017

RECENSIONE "IL PREZZO DELLE ALI" di Palma Gallana


Buon pomeriggio follower!
Nonostante la pioggia che non smette di scendere copiosa e la connessione che fa le bizze, come un raggio di sole tra le nubi, ecco la recensione di Alessia Toscano al libro di Palma Gallana 😃








Titolo: Il prezzo delle ali
Autore: Palma Gallana

Casa editrice: La Ruota Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 8,50






TRAMA:

Il riscatto di una donna, Ilaria B., da una storia di "non amore" fatta soprattutto di violenza, tradimenti e bugie. Un percorso di crescita e consapevolezza che la porterà a ribellarsi, ad affrancarsi da quel legame malato e a proteggere se stessa e le sue due figlie. Un racconto di lacrime, forza e di liberazione. In un momento in cui la violenza sulle donne è un tema sempre più ricorrente, un racconto come quello racchiuso ne Il prezzo delle ali può aiutare a far aprire gli occhi e a trovare il coraggio. 




IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:

"Adoro camminare,
perché il tempo del mio cammino è quello della mia mente,
i passi si susseguono uno dietro l’altro come i pensieri,
e i pensieri s’infilano come le perle di una collana,
cadono come le gocce di pioggia". 

Questa citazione dal libro di Palma Gallana la faccio mia per iniziare a parlare de "Il prezzo delle ali", anche perché è apparsa ai miei occhi come una metafora della vita... 
La vita va avanti, sempre, inesorabile... Poco importa se ci sono persone che stanno male, vengono maltrattate, non sono ascoltate, oppure non hanno il coraggio di alzare la testa.
Il mio cammino ora l'ho fatto tra le pagine di questo scritto, che non vorrei chiamare libro, perché mi sembra un po' riduttivo... Potrebbe essere un manifesto, un grido per tutte quelle donne che subiscono violenza domestica...
Appena iniziata la lettura ho subito provato empatia per la protagonista, Ilaria, chiedendomi cosa avrei fatto se mi fossi trovata nella sua situazione... Non lo so. Non si possono prevedere le proprie reazioni finché non ci si trova in mezzo.
Ho scoperto un mondo di cui molto poco conosco. E soprattutto descritto sotto forma di emozione da parte di Ilaria, dall'interno, senza che l'autrice si sia eretta a giudice o a descrizione distaccata dei fatti. Ha parlato con tutto il calore in cui si poteva scrivere. La storia è strutturata in modo semplice e molto fluido, tanto che scorre facilmente e velocemente, soprattutto per la voglia che ho avuto di sapere il destino di questa donna e mamma che si trova ad affrontare delle prove così difficili. Certo una trama forte, ma che non offusca la voglia di scoprire il libro e Ilaria, vittima del suo carnefice, ma anche di se stessa, finché non trova, anche nelle sue figlie, la spinta per alzare la testa e capire che la colpa non è sua... Capire che quei lividi non fanno parte di lei e che ne può, ne deve uscire, superando le indifferenze e le colpevolizzazioni iniziali, grazie anche a persone e associazioni che dedicano il loro tempo ad aiutare le donne in difficoltà.
Ogni cosa ha un prezzo... Il prezzo delle ali di Ilaria è il cammino dentro se stessa, ripercorrendo e affrontando di nuovo tutte le umiliazioni e i dolori subiti, fin da bambina, per tornare finalmente a volare.
Avverto che non sto spoilerando nulla, perché già dalla prefazione si capisce il percorso che la protagonista affronterà, e questo mi ha anche aiutato a iniziare la lettura con il sorriso, sapendo che alla fine mi sarei stampata in viso una bella espressione soddisfatta, ricordando le emozioni provate durante la lettura.
Grande Ilaria, grande Palma, grandi le associazioni e le strutture che si occupano di questi problemi e grande chi ha creduto nel libro. 


domenica 2 aprile 2017

DOPPIA RECENSIONE PER "THE PHOENIX: FUOCO" di Rebecca Fox


Luc Cel e Flavia Fanelia hanno letto il libro di Rebecca Fox, edito La Ruota Edizioni. Di seguito, la loro opinione 😊



Titolo: The Phoenix: Fuoco
Autore: Rebecca Fox

Genere: Fantasy

Casa editrice: La Ruota Edizioni

Disponibile in ebook a € 6,00 e in formato cartaceo a € 12,20




TRAMA:


È possibile sottrarsi al proprio destino? È questo che Ren si domanda mentre lotta disperatamente per salvare il fratello minore Shin dalla malattia che lo divora a poco a poco. Si troverà di fronte ad un bivio: risvegliare la magia sigillata nel fratello, facendo riemergere in lui i ricordi di un orrendo passato, oppure sacrificare se stesso per curarlo, lasciandosi divorare, però, dalla magia delle Tenebre. Ma il potere della Luce, così ardente in Ren, e così da lui odiato, attirerà attorno al ragazzo i leggendari Cavalieri della Luce ed il loro Signore, Antares, dando vita ad un vortice di eventi che intreccerà indissolubilmente le vite dei due fratelli al Regno della Magia. 
Destino o libero arbitrio? Luce o Tenebre? A Ren la scelta...



IL PARERE DI LUC CEL:


Questo libro mi ha agganciato subito, lo stile narrativo semplice lascia scorrere le pagine e la storia è ben strutturata, anche se non così originale. La vita di questi due fratelli che si trovano soli a dover gestire dei poteri fuori dal loro controllo è molto avvincente. Qualche dubbio sul personaggio di Shin mi è venuto, soprattutto all'inizio, è un ragazzo molto malato, ma a volte è espresso in modo troppo infantile negli atteggiamenti, tanto che sembra avere 10 anni, non 18.

L'eterna contrapposizione tra bene e male qui avviene attraverso i Cavalieri della Luce e i Cavalieri delle Tenebre, un contrasto netto che non lascia dubbi. Ogni personaggio ha il suo carattere ben strutturato, tanto che vien voglia di ascoltare le storie di ognuno.
Per tutto il libro però ho avuto la sensazione di stare dentro una saga e di essermi persa l'inizio. Si intuisce la storia di questi cavalieri, ma manca la leggenda principale, tanto che ci sono anche dei flashback ma non sufficienti a soddisfare tutte le curiosità.
Ovviamente questo libro avrà il suo seguito, almeno lo spero, visto che il finale ci lascia con molte situazioni ancora da affrontare.
In questo passaggio sono riassunte molto bene le emozioni di Ren e il legame che ha con la sua cara Kurenai

Lo strinse e gli accarezzò i capelli con dolcezza: in quel momento si rese conto che avrebbe potuto difenderlo da Arles in persona.
Era indifeso e distrutto e giurò a se stessa che non lo avrebbe lasciato mai più solo.
«La cosa che ti fa più paura è rimanere da solo… vero?».
Ren annuì senza alzare la testa.
«Voglio salvare Shin a tutti i costi… Ma non mi ero reso conto che la sensazione di essere completamente solo fosse così devastante. Non so neanche perché, ma era come se mi fossi convinto che sia io che Shin fossimo in grado di vivere anche da soli, ma era solo una bugia».



IL PARERE DI FLAVIA FANELIA:


Chi legge le mie recensioni sa che ci sono alcune scelte stilistiche che non condivido: l'utilizzo delle d eufoniche e l'uso degli avverbi, ove sostituibili, che ho trovato anche in questo scritto, ma con i quali non voglio tediarvi.
Passando alla trama, posso affermare che la storia mi è piaciuta, è scorrevole, scritta abbastanza bene, anche se sin dall'inizio la suddivisione dei cavalieri, la scelta di usare due protagonisti fratelli, la descrizione fisica di Shin e diversi nomi non hanno fatto che ricordarmi I Cavalieri dello zodiaco, noto manga e anime. Persino la fine… SPOILER!! Di questo primo volume, con il Cavaliere con l'anima divisa a metà che cede al male e la preannunciata discesa nella terra delle tenebre mi hanno riportato sempre al manga. Forse io sono stata influenzata perché conoscevo la storia de I cavalieri dello zodiaco, per cui non sono riuscita a godermi appieno questo libro che mi ha lasciato il retrogusto di qualcosa di già letto, ma non posso assolutamente dire che sia una brutta storia.
 
Un piccolo appunto, limitato al volume primo, perché non so se nel secondo verrà spiegato, è che manca una delucidazione in merito a questi cavalieri, da dove spuntano fuori, che vuol dire Cavaliere della Luna o Cavaliere dell'ombra. Certo, comprendo che possano esistere delle gerarchie però non si evince dal testo come queste siano pensate, che senso abbiano, tanto meno si arriva a cogliere come si sia creata una distinzione tra bene e male.
 
Un’ultima cosa che reputo più un consiglio... ambientare una storia in Scozia e usare nomi giapponesi (ce ne sono anche un paio greci) è un po' bizzarro e da un’autrice di fantasy mi aspetterei dei nomi inventati, o se di una cultura, che sia nipponica, greca, irlandese, che magari si cerchi di metterci qualcosa di proprio.
 Comunque, alla fine del mio sproloquio 😉, concludo dicendo che il libro è una lettura semplice, carina e che prende la mano.