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venerdì 26 marzo 2021

RECENSIONE "IL CANTO DELLA STREGA" di Diego Galdino e Alessandro Palladino

 

Recensione: "Il canto della strega" di Diego Galdino e Alessandro Palladino. 
A cura di Beatrice Pistore.




Autori: Diego Galdino e Alessandro Palladino

Genere: Narrativa 

Disponibile in ebook a € 3,50
E in formato cartaceo a € 6,24

Pagine autori: - Diego Galdino 



TRAMA:

Il bene e il male lottano da sempre tra di loro. A volte vincono, a volte perdono. Entrambi si affidano a persone per sconfiggere l'altro. In questo caso ad un sacerdote disperato, disposto a qualsiasi sacrificio pur di salvare la sua nipotina e a una strega inconsapevole di essere diventata lo strumento con cui il male vuole trionfare sul bene in questa ennesima battaglia. Eppure sia il bene che il male non hanno tenuto conto di un qualcosa forse più potente di entrambi, capace di soverchiare i loro sforzi... La forza dell'amore. 



Premetto che queste storie con intrighi d'amore tra personaggi completamente opposti mi piacciono molto. È un genere che prediligo però non voglio assolutamente essere di parte quando dico che questo libro è veramente coinvolgente grazie anche alla trama ricca di colpi di scena. I personaggi sono ben costruiti. I protagonisti sono un prete con un passato drammatico e una strega un po' particolare e fuori dal comune, ma non voglio svelare troppo sarebbe un peccato per il lettore. 
Credo che chi ama il genere fantasy con sfumature rosa con una buona dose di suspense si troverà di fronte a dei retroscena inaspettati e dei personaggi che hanno una vita completamente agli opposti che però il destino porta ad avvicinarsi per fare squadra e non solo. 
Una lettura scorrevole senza punti morti, che non delude, un susseguirsi di fatti anche un po' forti ma che gli scrittori narrano senza mancare di delicatezza, per non fare perdere le speranze al lettore.


martedì 29 dicembre 2020

"IL CANTO DELLA STREGA" di Diego Galdino e Alessandro Palladino

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Il canto della strega" di Diego Galdino e Alessandro Palladino.




Autori: Diego Galdino e Alessandro Palladino

Genere: Narrativa 

Disponibile in ebook a € 3,50
E in formato cartaceo a € 6,24

Pagine autori: - Diego Galdino 



TRAMA:

Il bene e il male lottano da sempre tra di loro. A volte vincono, a volte perdono. Entrambi si affidano a persone per sconfiggere l'altro. In questo caso ad un sacerdote disperato, disposto a qualsiasi sacrificio pur di salvare la sua nipotina e a una strega inconsapevole di essere diventata lo strumento con cui il male vuole trionfare sul bene in questa ennesima battaglia. Eppure sia il bene che il male non hanno tenuto conto di un qualcosa forse più potente di entrambi, capace di soverchiare i loro sforzi... La forza dell'amore.



BREVE ESTRATTO:

Fu così che Anniceride visualizzò la Dea: camminava davanti a lei nel bosco di meli emanando raggi di luna che illuminavano il suo passaggio e tutto ciò che la circondava. La sua pelle era talmente bianca da sembrare trasparente. 
I suoi occhi risplendevano in un meraviglioso sorriso. Anniceride afferrò il ciondolo d’argento a forma di pentacolo immerso nell’acqua e, dopo esserselo messo al collo, fissò l’acqua nella coppa cercandovi la preveggenza. Nella trasparenza Anniceride scorse un viso che a poco a poco divenne nitido, tanto che lei la riconobbe immediatamente: era la bimba del suo sogno ricorrente.






 
Diego Galdino, classe 1971, vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.
Soprannominato dagli amici del locale il Cinderella della letteratura.
Autore di successo internazionale, è tradotto nei paesi di lingua spagnola, in Polonia, Bulgaria, nei paesi di lingua tedesca, e in Serbia. Ha esordito con Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania, ( Letterbox film produktion), Mi arrivi come un sogno, Vorrei che l'amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta, L'ultimo caffè della sera, tutti pubblicati con Sperling & Kupfer, mentre Bosco bianco, è stato auto pubblicato per una scelta di cuore.
È inoltre testimonial del Consorzio per il caffè espresso italiano tradizionale ed è stato tra i protagonisti del documentario svizzero sul caffè La pulpa und die bohne.
Con Una storia straordinaria l'autore fa il suo ingresso nel catalogo Leggereditore.
Il canto della strega è il suo nuovo romanzo.

Alessandro Palladino, classe 1994, è uno scrittore freelance appassionato di tecnologia e intrattenimento. Laureato in Lettere con Master in Giornalismo ed Editoria, ha collaborato con diverse testate online legate al mondo della cultura POP, svolgendo l'attività da giornalista freelance. Al momento pubblica su Tom's Hardware Italia e Nerdcore.it, privilegiando il mondo delle produzioni indipendenti. I suoi generi preferiti sono il fantasy e la fantascienza.


martedì 19 maggio 2020

DOPPIA RECENSIONE "UNA STORIA STRAORDINARIA" di Diego Galdino



Recensioni a confronto, l'ennesima dimostrazione che ognuno ha i suoi gusti... Flavia Fanelia e Alessia Toscano hanno letto "Una storia straordinaria" di Diego Galdino, edito Leggereditore.





Autore: Diego Galdino
Genere: Romance contemporaneo

Casa editrice: Leggereditore

Disponibile in ebook a € 4,99
e in formato cartaceo a € 9,40

Pagina autoreDiego Galdino 



TRAMA:

Luca e Silvia sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparentemente distanti.
Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono.
I sensi percepiscono la presenza dell'altro senza riconoscersi. Fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita, Luca perde la vista e Silvia viene aggredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un'altra realtà e il destino sembra dimenticarsi di loro.
Due anni dopo, la loro grande passione, il cinema, li fa conoscere per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all'altra alla prima di un film d'amore.
I due protagonisti, feriti dalle vicissitudini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall'ordinario.
Ma l'amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farci rialzare e camminare insieme? 



Il bello di ciascuna storia è che essa ci lancia un messaggio forte e chiaro. La storia di Luca e Silvia ci insegna che nonostante la vita possa bastonarci, ci si può rialzare con l'aiuto delle persone giuste. Luca e Silvia riprendono a vivere e ad avere fiducia nel prossimo proprio grazie al loro incontro e all'amore che sboccia prepotente.
La trama potrebbe anche avere del potenziale, è una storia d'amore che potrebbe essere godibile, ma personalmente ho trovato il testo a tratti troppo lento, a tratti troppo pesante. Nelle prime quaranta pagine ci sono un paio di dialoghi e spesso i capitoli mi sono sembrati dei riassunti. Non sono riuscita a entrare in sintonia con nessuno dei due personaggi, non li ho vissuti e le emozioni non mi sono arrivate. Non saprei dire se sia a causa dello stile, forse della caratterizzazione dei personaggi che ho trovato poco approfondita e a tratti contraddittoria. Silvia ha subito una violenza e non appena incontra Luca si lascia toccare il viso, gli lascia il telefono e se ne innamora in un battito di ciglia. Magari è una mia idea, però dubito che una donna che abbia subito una violenza si fidi di un uomo incontrato due volte... 
L'evolversi della storia per me è troppo veloce.
Inoltre, il testo presenta troppe ripetizioni che appesantiscono lo scritto. Anche il ripetersi del soggetto quando è chiaro e il sottintenderlo invece quando cambia e andrebbe specificato hanno reso la lettura pesante.




Ho avuto il piacere di apprezzare Diego Galdino grazie a “Il primo caffè del mattino” e a “L’ultimo caffè della sera”, passando poi per “Bosco bianco”.
Mi capita di apprezzare la sua scrittura bella piena di roba semplice, come può essere un sorriso, un profumo, un accento. Ammirare il rossore di due gote o l’imbarazzo di un uomo proprio davanti a quel rossore. E Roma… nei suoi romanzi c’è sempre una storia d’amore nella storia d’amore. La passione per questa città è sempre presente e prepotente in senso buono.
Anche stavolta, nel suo ultimo romanzo “Una storia straordinaria”, ci parla di due ragazzi normali, come potrei essere io.
Luca e Silvia, non si conoscono, ma si sfiorano; non sanno delle loro reciproche esistenze, ma si odorano e si ascoltano involontariamente.
Tra le pagine compiamo un intenso viaggio attraverso i cinque sensi, stimolando i nostri.
Sembra quasi che l’autore ci stia preparando a un loro incontro imminente ma… c’è un ma. Accade qualcosa che interrompe il flusso del destino; Luca e Silvia subiscono due traumi difficili da superare. Lui perde la vista e lei viene aggredita in un parcheggio. E le loro vite sembrano bloccate.
Dopo due anni, il destino ci mette di nuovo lo zampino e li fa ritrovare in un cinema e, complici la loro passione per i film e la fragilità di due vite da ricostruire, si ritrovano, non sapendo di essersi già inconsciamente sfiorati. Costruiranno qualcosa passo dopo passo, cercando di riportare loro stessi in un ruolo da protagonista.
Diego Galdino riesce a trasformare la narrazione in musica, melodia armoniosa per narrare l’animo dei suoi protagonisti. Anche se stavolta tocca degli argomenti delicati, la storia non è mai pensante, ma vola veloce e delicata sul filo delle emozioni. Mi sembra sempre di correre in una dimensione che mi fa barcollare tra sogno e realtà, tra fiaba e magia.
La scrittura è semplice e scorrevole, molto dettagliata e bella piena di dettagli che mi hanno fatto immaginare le scene davanti agli occhi. Lo stile è fluido, delicato e armonioso ed empatico. I caratteri sono ben delineati e sfaccettati, sembra quasi di conoscerli e che facciano parte della mia vita.
Menzione d’onore per Pesce, il cane guida di Luca, fedele amico che diventa quasi un confidente e lo aiuta anche nelle decisioni emozionali, per esempio rispetto a una telefonata da fare o meno. Sembrava che gli tenesse la mano per contenere l’emozione, proprio come farebbe un amico.
Questa è una storia di straordinaria semplicità, o viceversa.
Ho tifato per loro, spesso avrei voluto abbracciarli, ho riflettuto su tutte quelle cose che ci sembrano scontate e invece non lo sono, mi sono commossa ed emozionata, però mi sono anche divertita e ho sorriso.
Purtroppo, a volte, la vita mette di fronte a situazioni estreme, ma non bisogna mai perdere la speranza, si può provare a reinventarsi, a fidarsi e ad amare. La chiave di tutto è il coraggio. Ma la chiave di tutto è anche la mano di qualcuno che si allunga che vuole essere afferrata, e quindi la mano di qualcun altro che ha la voglia di stringerla.
Luca è il nuovo sorriso di Silvia, mentre lei è la nuova luce di lui.
Ho apprezzato molto i personaggi secondari, come i protagonisti, sono ben delineati: Danilo, il fratello di Luca, Franco, il suo migliore amico nella sua seconda vita, e Cristiana, la sorella di Silvia.
L’amicizia e l’amore in ogni sua forma sono ben presenti e radicati.
Complimenti ancora una volta a Diego, prima o poi riuscirò a venire a gustare uno di quei tuoi caffè alla Nutella; ma, soprattutto, complimenti a Luca e Silvia, personaggi semplici ma, soprattutto, speciali.


venerdì 14 febbraio 2020

"UNA STORIA STRAORDINARIA" di Diego Galdino



Buongiorno follower, buon venerdì!
La parola a Diego Galdino che ci parla di "Una storia straordinaria", un romance contemporaneo edito Leggereditore, in uscita oggi.



Autore: Diego Galdino
Genere: Romance contemporaneo

Casa editrice: Leggereditore

Disponibile in ebook a € 4,99
e in formato cartaceo a € 8,41

Pagina autore: Diego Galdino 




TRAMA:

Luca e Silvia sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparentemente distanti.
Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono.
I sensi percepiscono la presenza dell'altro senza riconoscersi. Fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita, Luca perde la vista e Silvia viene aggredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un'altra realtà e il destino sembra dimenticarsi di loro.
Due anni dopo, la loro grande passione, il cinema, li fa conoscere per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all'altra alla prima di un film d'amore.
I due protagonisti, feriti dalle vicissitudini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall'ordinario.
Ma l'amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farci rialzare e camminare insieme?



BIOGRAFIA:

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.
Soprannominato dagli amici del locale il Cinderella della letteratura.
Autore di successo internazionale, è tradotto nei paesi di lingua spagnola, in Polonia, Bulgaria e Serbia. Ha esordito con Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania, Mi arrivi come un sogno, Vorrei che l'amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta, L'ultimo caffè della sera, tutti pubblicati con Sperling & Kupfer, mentre Bosco bianco, è stato auto pubblicato per una scelta di cuore.
Con Una storia straordinaria l'autore fa il suo ingresso nel catalogo Leggereditore.






BREVE ESTRATTO:

Il profumo è come la voce dei cantanti, tipo quando ascolti una canzone alla radio che non avevi mai sentito prima e non hai alcun dubbio su chi sia a cantarla...
Il profumo è importante, perché sarà una delle cose che ti distinguerà da tutti gli altri che gravitano nella sua vita... È il suo profumo, questo è il suo profumo. Sarà uno dei tanti modi per tenerti vicino anche quando non ci sei. Te lo farà spruzzare sul suo peluche preferito, quello che tiene nella sua camera, sopra il letto, da quando era bambina. Te ne farà mettere un po’ sulla sua sciarpa, così quando farà freddo, avrà come l’impressione che sarai tu a scaldare il suo corpo con un abbraccio. Lo comprerà per sé stessa, di quelli piccoli, da tenere nella borsa, per sentirti sulla pelle, lì, proprio lì, sotto al polso, immaginando che siano le tue labbra a baciare quel pezzetto di pelle, aspettando che baci tutto il resto per davvero.
Il profumo è importante, devi sceglierlo bene... Perché servirà a far ricordare che tu esisti, che sei esistito, ti renderà indimenticabile... Senza bisogno di fare niente.
Il profumo, è vero, non è tutto, non è la cosa più importante, non lo puoi vedere, non lo puoi tenere nel portafoglio, o sul telefono.

Il profumo è solo nell’aria, nel cuore, nella mente, però il profumo è come l’amore... quando se ne va... O come Roma quando la lasci... Ti resta dappertutto. 





martedì 17 dicembre 2019

RECENSIONE "BOSCO BIANCO" di Diego Galdino



Buon pomeriggio amici lettori!
Doppia recensione per "Bosco Bianco" di Diego Galdino. 
A cura di Alessia Toscano e Tiziana Irosa.




TitoloBosco Bianco
Autore: Diego Galdino

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 5,99

e in formato cartaceo a € 12,48

Pagina autoreDiego Galdino  




TRAMA:

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi posto, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può ambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perché come era scritto alla fine del suo libro più famoso…“Per perdersi non serve un posto, basta una persona” 



Un amore romantico, che profuma di tempi passati, di campagne, antichi possedimenti e favole per sognare. A Bosco Bianco, sembra che qualsiasi cosa possa accadere; una tenuta sulla costiera amalfitana, incorniciata dai boschi, che sembra nascondere un segreto del passato.
Lo stupore, il candore, la sincerità e la schiettezza e la delicatezza sono i protagonisti assoluti se parliamo di Maia; il disincanto, l’affanno di vivere la gentilezza e la correttezza, invece, fanno parte di Giorgio. Due anime belle che il destino ha voluto unire.
Tutti inizia per colpa di un inganno, ordita da Andrea Razzi, avido immobiliarista, che chiede al suo impiegato Giorgio di raggirare Maia. La ragazza ha ereditato metà proprietà della tenuta di Bosco Bianco, che dovrà dividere con Samuele Milleri, al quale non importa nulla del lascito dell’altra metà della casa da parte di sua zia, quindi la vende proprio ad Andrea.
A quanto pare, in quel posto, è custodito il diario del grande poeta Albert Grant, che di sicuro frutterebbe un sacco di denaro, ecco spiegato il motivo per cui l’immobiliarista chiede a Giorgio, con uno sporco ricatto, di fingersi Milleri con Maia per ottenere anche la sua parte.
Ma Bosco Bianco sembra magica, al suo interno gli affanni, le paure e le cattiverie sembrano dileguarsi; il tempo si ferma, mentre i cuori battono più veloci.
Entrambi i protagonisti sono stati feriti dalla vita, in maniera diversa, e piano piano impareranno a conoscersi. Maia farà ritrovare a Giorgio il piacere di stupirsi delle piccole cose semplici, e viceversa lui, in un modo tutto suo, le farà capire che non sempre tutto ciò che sembra perduto lo è davvero.
Lo stile di scrittura è scorrevole e soave, delicato e leggiadro, rapportato al tenore della storia che narra. I protagonisti sono ben caratterizzati, come i sentimenti e le descrizioni dei luoghi sono accurate.
La chicca finale del tanto desiderato diario di Albert Grant, che ha donato una tonalità di mistero durante tutto lo scritto, è stata un piacevole regalo, che mi ha stupito, leggendone il contenuto.
Un romanzo consigliato per chi sente il bisogno di leggere di un po’ di sano romanticismo, una storia che pare ferma e sospesa nel tempo e nello spazio, e ora anche io, come loro, vorrei tanto perdermi tra i sentieri e nell’atmosfera magica e fiabesca che si respira a Bosco Bianco. 



Dalla morte può nascere l'amore, questo è quello che succede a Maia e Giorgio, i protagonisti di questo romanzo d'amore delicato. L'amore tra due persone che hanno avuto il cuore spezzato e che si sono incontrate in circostanze particolari.
Giorgio però è un impostore. Si fa passare per il proprietario del 50% della casa che Maia ha ereditato. Il vero proprietario, sommerso dai debiti, ha venduto la sua parte a uno spregiudicato uomo d'affari. Quest'ultimo, a conoscenza della leggenda che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto di Albert Grant, uno tra i più grandi scrittori americani del dopoguerra, invia il suo migliore agente immobiliare sul posto facendolo spacciare per il proprietario ereditario, nella speranza possa convincere la donna a vendere la sua parte. Ma il destino ci mette lo zampino e i due si innamorano.
Come anticipato, la storia viene raccontata in modo delicato, senza troppi colpi di scena. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto che i personaggi fossero caratterizzati con maggior forza e che, all'inizio del romanzo, sfoggiassero le loro emozioni con dovizia di particolari, soprattutto Maia che ho trovato piuttosto scostante, ma questa è un'opinione personale dettata dal mio romanticismo latente.
Il romanzo si legge con piacere e le pagine scorrono veloci. Ho trovato interessanti le citazioni poste a ogni inizio capitolo e quelle inserite nel corpo del romanzo.
Intrigante, invece, è la storia dentro la storia dello scrittore Albert Grant, sempre inerente alla trama, ma si potrebbe definire un altro piccolo romanzo travolgente e appassionante.
Vi lascio con una citazione del romanzo:
“Papà, secondo te che rumore fa l'amore quando arriva?” “Puff!” “Puff?” “Sì... Come una magia.”
Buona lettura.


lunedì 11 novembre 2019

"BOSCO BIANCO" di Diego Galdino



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Diego Galdino presenta il suo nuovo romanzo “Bosco Bianco”
È uno degli autori italiani maggiormente pubblicati all’estero. I suoi romanzi sono diventati dei veri best sellers. Lui è Diego Galdino il famoso scrittore-barista romano che torna con una storia d’amore bellissima “Bosco Bianco”.





Titolo: Bosco Bianco
Autore: Diego Galdino

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 5,99

e in formato cartaceo a € 12,48

Pagina autoreDiego Galdino  



TRAMA:

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi posto, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può ambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perché come era scritto alla fine del suo libro più famoso…“Per perdersi non serve un posto, basta una persona”



BIOGRAFIA:

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo Bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.
Con Sperling&Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici) Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta e L’ultimo caffè della sera. Autore di successo internazionale è tradotto nei paesi di lingua tedesca, in Polonia, Bulgaria, Serbia e nei paesi di lingua spagnola. Bosco Bianco è l’attesissimo romanzo che viene autopubblicato per una scelta di cuore. Un bellissimo atto d’amore e riconoscenza verso i tanti lettori che da sempre lo stimano.






DICE L’AUTORE:

Nella scrittura, così come nella vita, si deve essere coraggiosi. Voglio essere una voce per i giovani talenti della scrittura, soprattutto per coloro che decidono di affidarsi al self publishing. Ricevere un NO non significa doversi fermare o abbattere. Ci sono infinite strade percorribili. Non bisogna mai permettere a nessuno di decidere per i nostri sogni, perché finché scrivi qualcuno ti potrà leggere, ma se smetti di scrivere è sicuro che non ti leggerà nessuno.

Ho deciso di scrivere Bosco Bianco in un momento in cui avevo paura, dopo il divorzio, di perdere le mie figlie. Per raccontare un amore senza pregiudizi, senza stare lì a pensare se sia giusto o sbagliato amare, ma lasciandosi guidare solo dal proprio cuore.






BREVE ESTRATTO:

Io, Chiara Pizzi, sentendo avvicinarsi l’ora della mia morte, redigo, nel pieno delle mie facoltà mentali e con il cuore colmo di fiducia, le mie ultime volontà.
Desidero che tutti i miei averi vengano devoluti alla Chiesa di Santa Maria ad esclusione della tenuta di ‘Bosco Bianco’ dove io tuttora risiedo. Data la mancanza di progenie, voglio che la suddetta tenuta, dopo il mio decesso, venga ereditata da due persone: Il Signor Samuele Milleri, figlio della mia povera sorella Marzia, e dalla Signorina Maia Antonini, figlia della mia amatissima amica d’infanzia Cassandra. Essi ne entreranno in possesso alle medesime condizioni e con gli stessi diritti ma, onde evitare spiacevoli contrasti tra loro, avrà ciascuno solo una metà della casa, la quale potrà essere gestita da entrambi senza alcuna limitazione.
Credo di essere stata per tutti una buona amica ma se non lo fossi stata, chiedo venia. Alle persone che mi sono state vicino, con grande affetto e pazienza, durante questi anni passati a Bosco Bianco, auguro una vita serena e colma di ogni bene.
Spero che il mio ricordo rimanga a lungo impresso nella vostra memoria. Se ciò non dovesse accadere, io non ne sarò rammaricata; e se Dio mi darà l’opportunità di vivere nella Sua casa, vi proteggerò tutti di lassù.
Vi amo…

In fede:

Chiara Pizzi 


venerdì 1 novembre 2019

RECENSIONE "IL PRIMO CAFFÈ DEL MATTINO" di Diego Galdino



Alessia Toscano ha letto "Il primo caffè del mattino" dell'autore Diego Galdino, edito Sperling & Kupfer




Autore: Diego Galdino
Genere: Romance Contemporaneo

Casa editrice: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 12,68 oppure € 8,41

Pagina autore: Diego Galdino 





TRAMA:


Nella città più romantica del mondo, a volte basta un caffè per farti innamorare.

Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso... Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo.
Massimo - che da quando l'ha incontrata la prima volta, con la frangia spettinata e il vestito rosso - non se l'è più tolta dalla testa, non potrà che corteggiarla con le armi che conosce meglio: caffè, cappuccini e il fascino di Roma. Sperando che, nonostante tutti i segreti che Geneviève nasconde, entrambi si ritrovino a volere la stessa, unica cosa: bere insieme il primo caffè del mattino.
Tutte le mattine. Tra equivoci, baci e lunghe passeggiate romane, una commedia romantica lieve, divertente e tutta italiana, con una protagonista d'eccezione: la città più magica del mondo.





Un omaggio all'amore, quello puro che nasce dalle piccole cose semplici, sguardi furtivi, guance che si imporporano di imbarazzo, gesti compiuti con mani che tremano un po’, strategie per farsi notare.
E così un uomo, piacente e sicuro di sé, che si credeva immune al sentimento, si ritrova impacciato davanti a due occhi verdi e una manciata di lentiggini.
Finalmente un protagonista che non si atteggia a maschio alfa, ma mostra insicurezze, e si affanna per trovare un modo per farsi notare da una stramba parigina, Geneviève, che parla una lingua a lui sconosciuta e non sembra volergli rendere le cose facili.
Ma, complice l’arte del caffè e l’aria di Roma, la mia Roma, così romantica e immensa, i due si ritroveranno a vivere una storia dal sapore puro, unico e autentico.
Un corollario di personaggi veri e veraci, come quelli che ognuno di noi incontra per strada, ricama le pagine della storia. In effetti, sono proprio delle persone reali, quelle che l’autore Diego Galdino trasporta dalla sua vita di barista di Roma tra le righe del romanzo.
Stile leggero, a tratti poetico e romantico, a tratti frizzante e ironico. Narrazione scorrevole e fluida. Scrittura semplice, diretta, comune... perché di persone comuni narra, della gente trasteverina che si rilassa prendendo un buon caffè, ognuno con le proprie manie, con i propri capricci, coi gusti tutti diversi.
Massimo, il protagonista, da ottimo barista quale è, conosce alla perfezione i suoi clienti, e accomuna ognuno di loro a un tipo di caffè. In fondo, il barista è come un confessore, o un confidente, che fa parte della quotidianità.
Ho scoperto Diego Galdino grazie a una citazione in rete che mi è piaciuta. Lui è uno di noi, che non si eleva a grande scrittore, ma narra anche di me, che potrei facilmente trovarmi al bar Tiberi a gustarmi uno di quei suoi caffè alla Nutella. Ebbene sì, ora ho una voglia matta di assaporarlo. Quindi, Diego, presto verrò davvero a conoscerti e a bere una delle tue delizie.
"E tu che caffè sei?" Possiamo scoprirlo grazie alla spiegazione finale delle diverse tipologie di questa “sacra” bevanda.

Insomma, una delicata commedia all’italiana, che conserva anche una buona morale, con cui passare due orette di perfetto romanticismo, magari proprio in compagnia di un buon caffè.