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domenica 28 dicembre 2025

RECENSIONE "MADAME CLAUDEL È IN UN MARE DI GUAI" di Aurélie Valognes

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
dell'autrice Aurélie Valognes, edito Newton Compton Editori. 
A cura di Monica Burel.


Autore: Aurélie Valognes 

Genere: Narrativa contemporanea

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 5,99
E in formato cartaceo a € 5,91

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé. 



Ferdinand Brun ha ottantatré anni. 
Detesta la gente. 
Detesta i traslochi. 
Da anni vive recluso, senza amici, senza una famiglia. 
Ma qualcosa è cambiato. 
Ora sta aspettando un taxi che lo porterà ad una nuova destinazione.
Mentre aspetta, ripercorre gli anni appena passati per comprendere come sia arrivato a questo punto. 
Così scopriamo che due anni prima aveva traslocato, andando a vivere in un complesso residenziale abitato da donne anziane. Dunque si era trovato nel bel mezzo di un gruppo di donne affiatate, che spettegolavano tutto il giorno, e soprattutto regnavano in armonia (simpatiche le schermaglie guidate dalla portinaia Madame Suarez, alla quale non sfugge mai nulla). Il suo arrivo, insieme alla cagnolona Daisy, ovvero la sola compagnia apprezzata dall’uomo, aveva stravolto il mondo di queste povere vecchiette.
Un giorno, alle 12.15, Juliette aveva fatto il suo ingresso nella vita di Ferdinand. Nonostante l'anziano continuasse a voler stare da solo, aveva iniziato ad apprezzare la compagnia di Juliette che lo aveva stupito con la sua intelligenza da ragazzina curiosa. Inoltre, Madame Claudel, un'arzilla vecchietta di novantadue anni che viveva di fronte all’appartamento dell’uomo, lo aveva invitato per un caffè al quale Ferdinand non aveva fatto in tempo a rifiutare. Da qui in poi, Ferdinand aveva vissuto situazioni positive e anche negative. Ma qualcosa dentro lui era cambiato.

Il titolo e la copertina mi hanno attratto fin da subito e la trama mi è risultata interessante. La lettura è stata piacevole, scorrevole, ironica. 
Ferdinand l'ho compreso soprattutto per il suo modo di defilarsi dal genere umano per ripararsi in quello animale. Il suo rapporto con Daisy mi ha fatto scendere qualche lacrima. Madame Claudel è stata una ventata di giovinezza nonostante la sua età. Con Ferdinand è stata dolce ma decisa. Juliette si è approcciato a Ferdinand in modo semplice, diretto. Il loro rapporto mi ha scaldato il cuore. 
Il finale mi ha piacevolmente stupido. Se volete leggere un libro coccola questo è quello che fa per voi. 


venerdì 23 maggio 2025

RECENSIONE "IL MOSTRO DI TRIESTE" di Gianluca Rampini

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione "Il mostro di Trieste" dell'autore Gianluca Rampini, 
edito Newton Compton Editori. A cura di Silvia Cossio.


Autore: Gianluca Rampini

Genere: Thriller

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 12,26

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Un’indagine di Zeno Pentecoste
Il buio può fare paura ma anche proteggere dal male

Zeno Pentecoste è un poliziotto molto inquieto. La malattia della moglie e la ribellione della figlia Rebecca si sommano al suo passato tormentato: è stato adottato e della famiglia d’origine non sa nulla. Lo accompagna però il ricordo, vividissimo in lui, della paura del buio.
In questo momento di crisi personale, Trieste è scossa da una violenza brutale. Un killer seriale uccide le sue vittime sottoponendole a un incomprensibile, macabro rituale: i loro corpi, semisbranati, vengono attaccati agli alberi e resi tutt’uno con essi. Dai corpi, dalle mani, spuntano rami. Un sasso rosso si trova in genere sulla scena. Più le indagini vanno avanti, più gli indizi portano Zeno sulle tracce di una tetra vicenda del passato, collegata a qualcuno o qualcosa che lo riguarda molto da vicino.
Un thriller che indaga il lato più buio degli esseri umani.



2018. Trieste diventa teatro di atrocità indescrivibili. La polizia si ritrova a fronteggiare una banda di pedofili e una serie di omicidi, e non è ben chiaro se ci sia un legame.
Il disagio dilaga e i piani alti vogliono il colpevole prima che il panico si diffonda. 
L’irrequieto ispettore capo della polizia, Zeno Pentecoste, indaga su questi crimini efferati.

Appeso a uno dei rami sopra la testa, il presente che quello psicopatico gli lasciava. Sapeva di non avere prove per esserne certo, ma la sensazione di costituire il destinatario di quell’omaggio andava rafforzandosi.

Alcuni dettagli nelle scene del delitto portano Zeno a pensare a un collegamento con il suo passato. Un passato che ha dimenticato e che ha cercato di ignorare, ma che adesso non può più rifuggire. Sogni ricorrenti sembrano condurlo in quella direzione. Così come la consapevolezza che la sua irrazionale paura del buio, che si esercita a domare, non sia altro che una conseguenza di quel periodo oscuro che ha rimosso.
A questo punto, è arrivato il momento di rivelarvi il nome del cattivo... 😆 Scherzo, naturalmente, anche se sono tentata 😂
In verità, l’identità del mostro non è un mistero, ci viene svelata da subito, ma non è lui il vero cattivo della situazione, anzi! Ce ne fossero di mostri così! Parere personale che probabilmente, se non avete letto il libro, vi risulterà difficile da comprendere e accettare, ma che senz’altro condividerete una volta scoperte le motivazioni dell’assassino. 
Di sicuro, vi ritroverete a combattere con il vostro credo personale, ma, se sarete onesti con voi stessi e non vi farete influenzare dalla comune morale, arriverete alla mia stessa conclusione.

C’era voluto un serial killer, un altro mostro, per incrinare le difese di quel sistema. Che fosse questo, lo scopo dell’assassino?

Nella sua distorta visione del mondo, Giovanni almeno aveva una motivazione, socialmente inaccettabile ma umanamente comprensibile.

Giovanni Felluga, psicologo, è una sorta di giustiziere. Il fine giustifica i mezzi: non si fa scrupolo a eliminare chi non serve più. E se questo serve a trovare i cattivi...
È il risultato di un’educazione impartita da un padre violento, crudele. 

Contava solo il progetto e la sua realizzazione. 

Sente di avere una missione, uno scopo che nobilita la sua propensione alla morte.

Per mantenere l’equilibrio precario che aveva trovato nella sua esistenza, doveva compensare, trovare il giusto contrappeso. Una morte per una morte.

Come dicevo, sono altri i cattivi che riempiono le pagine di questo avvincente thriller, alcuni dei quali si celano al mondo dietro una facciata di perbenismo. Per quanto mi riguarda, ho capito subito chi è il colonello, ovvero colui che regge le fila di una rete di pedofili, ed è l’unica critica che rivolgo all’autore. Troppo facile da individuare, nonostante la presenza nella narrazione di tanti personaggi, distribuiti in un arco temporale che va dal 1992 al 2018. A parte questo, la storia è un crescendo di colpi di scena e la lettura di questo romanzo risulta oltremodo appassionante.
Uno di quei libri che danno soddisfazione, in più di un senso... Forse, un po’ “mostro lo sono anch’io… Capirete leggendo 😉 
La storia, sebbene autoconclusiva, lascia aperta la strada a un seguito. Non sarebbe male una serie, dove ritrovare i vari personaggi, protagonisti e non. Quantomeno, io sarei ben lieta di leggerla.
In attesa di eventuali sviluppi, consiglio caldamente la lettura di questo libro e faccio i miei complimenti all’autore Gianluca Rampini.


martedì 14 maggio 2024

RECENSIONE "IL CASO VICTORIA FORD" di Charlie Donlea

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Il caso Victoria Ford" dell'autore Charlie Donlea, 
edito Newton Compton Editori. A cura di AnnaLety. 


Autore: Charlie Donlea

Genere: Thriller

Casa editrice: Newton Compton Editori 

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 9,40

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Avery Mason, conduttrice di un noto programma televisivo, sa bene quali sono le notizie che tengono il pubblico con il fiato sospeso. La storia che le è capitata tra le mani è una di quelle che potrebbero dare una svolta alla sua carriera: grazie alle nuove tecnologie di analisi del DNA è stato possibile identificare alcune vittime dell’11 settembre. Una di loro, Victoria Ford, era accusata del macabro omicidio del suo amante, un noto scrittore. In un’ultima sconvolgente telefonata alla sorella, però, dalla cima di una delle torri in fiamme, la implorava di dimostrare la sua innocenza. Avery sa che risolvere un caso risalente a due decenni prima è un’impresa quasi impossibile, ma è determinata a non lasciarsi scoraggiare. Nemmeno quando si accorge che qualcuno è disposto a tutto pur di continuare a tenere sepolti i segreti di Victoria Ford...
Accusata di un brutale omicidio, Victoria Ford fece un’ultima agghiacciante chiamata da una delle Torri Gemelle la mattina dell’11 settembre.
Vent’anni fa nessuno la ascoltò. Oggi lo farete tutti. 


La trama del romanzo è più complicata e decisamente più interessante di quanto riportato “ufficialmente” nella presentazione. Perché non si tratta solo di un “cold case” da risolvere. 
Avery Mason si è trovata all’improvviso a dirigere un programma di informazione di successo, che è riuscita, contro ogni pronostico, a portare ancor di più alla ribalta. Alla vigilia del rinnovo del suo contratto, si trova tra le mani un caso drammatico: a distanza di vent’anni dall’11 Settembre, grazie a innovative tecniche di estrazione del DNA, è stato possibile associare uno dei numerosi reperti a un nome. Victoria Ford sembra essere una donna come tante, perita in uno dei giorni più drammatici della storia degli Stati Uniti. L’idea della conduttrice è quella di raccontare la vita della donna e tornare a quel giorno tragico. La sorella di Victoria, però, riporta a galla un risvolto della storia che era rimasto sepolto con lei fino a quel momento: poco prima del disastro delle Torri, Victoria stava per essere accusata dell’omicidio del suo amante, ma non solo. In un disperato ultimo messaggio alla sorella, Victoria si proclamava innocente e le chiedeva di fare il possibile per riabilitare il suo nome. 
Avery decide quindi di investigare e si rivolge al detective che all’epoca aveva seguito le indagini.
Walt Jenkins si sta godendo la sua pensione anticipata quando il suo vecchio capo lo contatta per coinvolgerlo in un’indagine particolare: con la scusa di aiutare Avery Mason a ripercorrere le indagini che lui stesso aveva condotto vent’anni prima, deve cercare di scoprire dove si trovi il padre della giornalista. Questi era un truffatore che aveva ingannato e derubato numerosissime persone, anni prima, ma era riuscito a nascondersi dalla giustizia. Avery sembra essere l’unica a poter sapere dove si trova e far sì che finalmente l’FBI riesca a catturarlo.
Il fulcro del romanzo è il tradimento, prima di tutto quello amoroso, ed è forse l’aspetto più banale. 
C’è poi il tradimento della fiducia, delle persone care, ingannate, e di persone che si fidavano del traditore. 
Il tradimento delle istituzioni, dove la Giustizia dovrebbe garantire l’onestà, l’ambizione porta a fare di tutto per raggiungere i propri obiettivi, a discapito di persone innocenti.
Sono rimasta incollata al romanzo fino all’ultima, sconvolgente rivelazione. Mi ha affascinata il ripercorrere fatti vecchi di vent’anni, la ricostruzione di un crimine efferato, il collegare mano a mano quei piccoli puntini che alla fine hanno rivelato un disegno ben diverso da quello che ci si poteva aspettare.
Alcune “scoperte” possono essere facilmente intuite, soprattutto se il lettore è avvezzo al genere, tuttavia questo non diminuisce l’interesse e il desiderio di scoprire se l’intuizione corrisponde al vero.
L’unico punto debole, a mio avviso, è la passione che scoppia tra Avery e Walt: è facilmente intuibile fin dall’inizio, ma resta tiepida, poco credibile. 
Alcuni episodi poi vengono tratteggiati velocemente, quando mi sarei aspettata un po’ di più viste le premesse, ma capisco che avrebbero appesantito un finale già carico.
Il giudizio è decisamente positivo, tanto che mi piacerebbe leggere altri suoi romanzi - purtroppo questo è l’unico tradotto finora in italiano.


mercoledì 1 maggio 2024

RECENSIONE "IMPERFETTI SCONOSCIUTI" di Daniela Volonté

 

Buongiorno follower, buon primo maggio 😊
Recensione: "Imperfetti sconosciuti" dell'autrice Daniela Volonté. 
A cura di Monica Burel.


Autore: Daniela Volonté

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 10,90

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Sabina Valli ha trent’anni, fa due lavori per pagare il mutuo e coltiva una grande passione: la scrittura. I libri che pubblica sono il suo orgoglio. Mette se stessa nelle storie che scrive, perché sa bene quanto le parole abbiano il potere di far emozionare. Un giorno, alla ricerca di informazioni per il suo romanzo, scrive un post sui social in un gruppo di appassionati di moto. L’unico a risponderle è un certo Jacopo, che la contatta sulla chat privata e si dimostra disponibile ad aiutarla. Con il tempo i messaggi tra i due diventano sempre più assidui, costellati di battibecchi, battute al vetriolo, ma anche di piccole confidenze e consigli. Ma chi è davvero Jacopo? E perché si è lasciato coinvolgere così da una conversazione virtuale cominciata per caso? La curiosità per un possibile incontro è forte, ma Sabina sa bene che non basta qualche battuta dietro a uno schermo a rendere un rapporto sincero. E allora, come è possibile che quando legge quei messaggi le batta così forte il cuore?
 


Sabina è una scrittrice di romanzi rosa. Durante la settimana lavora in un'agenzia di pubbliche relazioni e nel weekend lavora in un pub. Abita con i genitori seppur in modo separato dato che vive nella mansarda. È da poco uscita da una relazione piuttosto disastrosa. Ma quello che l'ha segnata più di tutto è quello che è successo al primo anno di università con Nicola.
Sabina sta scrivendo un libro e le servono delle delucidazioni su un argomento a lei sconosciuto, le moto. Scrive in una chat di motociclisti chiedendo aiuto e dopo parecchi giorni le risponde un uomo di nome Jacopo, che però utilizza l'account di Adam suo fratello.
Jacopo sta vivendo un periodo piuttosto difficile a causa del lavoro e trova una boccata d'aria fresca nei messaggi che si scambia con Sabina. Entrambi si promettono di non entrare troppo nel merito della propria vita personale e di non incontrarsi di persona. Ma ad un certo punto Jacopo infrangerà una delle due promesse.
Non mi ricordo se avevo già letto qualcosa di questa autrice. Devo dire che la sua è una scrittura spiritosa, ironica e seppur si intuisca dove andrà a finire non l'ho trovata né noiosa né stucchevole. I personaggi potrebbero appartenere alla realtà, sono ben caratterizzati e si riesce ad immedesimarsi in loro. Hanno pregi e difetti e dunque li ho apprezzati ancora di più. Sabina è bella tosta, dolce e romantica certo, ma dalla battuta pungente e anche piuttosto decisa. Jacopo sembra aver tutto, anzi aveva tutto, ma la vita l'ha messo a dura prova. Fanno da contorno Adam e Karin, fratello di Jacopo e amica di Sabina, due bei personaggi, decisamente peperini! È stata una lettura piacevole e di stacco. Giusta per non pensare e svagare la mente. Lo consiglio? Decisamente sì.


sabato 27 gennaio 2024

RECENSIONE "LA CUSTODE DELLE STORIE A LIETO FINE" di Barbara Davis

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Recensione: "La custode delle storie a lieto fine" dell'autrice Barbara Davis, 
edito Newton Compton Editori. A cura di Franca Poli.


Autore: Barbara Davis 

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 7,92

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Una straordinaria amicizia in grado di riportare indietro le lancette del tempo.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale ha mandato in frantumi tutte le certezze di Soline Roussel. Per generazioni la sua famiglia ha gestito con successo uno dei più esclusivi atelier di abiti da sposa di Parigi, confezionando vestiti da sogno. Il talento delle Roussel era in grado di rendere ogni matrimonio una magnifica fiaba, ma con l’orrore della guerra tutto è cambiato. E Soline, con il cuore spezzato, comincia a temere che non tutte le storie si concludano con un lieto fine.
Decenni dopo, mentre cerca di sfuggire al dolore per una tragica perdita, Rory Grant scopre nella sua nuova galleria una scatola contenente alcune lettere e un abito da sposa vintage, che sembra non essere mai stato indossato. Quando riesce a rintracciare la proprietaria del vestito, intenzionata a restituirlo, non immagina che quell’incontro casuale potrebbe essere l’inizio di una straordinaria amicizia.
Perché le vite di Rory e Soline sembrano destinate a intrecciarsi e, forse, l’opportunità per riparare a un errore commesso anni prima potrebbe rappresentare il nuovo inizio di cui entrambe hanno bisogno.



Questo libro era nel mio Kindle da un po’ di tempo, finalmente questo fine settimana ho trovato il tempo per leggerlo. La storia mi ha appassionato fin da subito. Nonostante sia di 450 pagine, si lascia leggere velocemente, grazie a una trama ben strutturata e a dei colpi di scena che tengono viva l’attenzione, oltre a dei personaggi ben caratterizzati. La narrazione avviene con il pov di Soline e Rory (Aurora), le due protagoniste principali del romanzo. Ho apprezzato molto le frasi della Maga dell’Abito Esmèe Roussel, madre di Soline che si trovano a inizio di ogni capitolo. Questa è una tra quelle che mi più colpito.

Finché custodirai il suo splendido viso nel tuo cuore, lui non sarà mai davvero perduto. Ci sarà sempre un modo per tornare indietro.

Questo romanzo, a doppia sequenza temporale, è allo stesso tempo dolce e straziante.
La narrazione si alterna tra gli anni ‘40 a Parigi, durante la Seconda Guerra Mondiale, e gli anni ‘80 a Boston. 
Le protagoniste principali sono Soline Roussel, Camilla Lowell Grant e Aurora Grant. Tre generazioni, tre donne che si incontrano casualmente grazie a un abito da sposa e che imparano a conoscersi e a scoprire di più sul loro passato e in parte anche sul presente. Tale scoperta, però, comporta molte lacrime e dolore. Più defilati, ma ugualmente importanti, quelli maschili: Anson William Purcell e Hux (Matthew Edward Huxeley).
Una parte della storia è incentrata su Soline Roussel negli anni ‘40 nella capitale francese. 
Come la madre e la nonna, discende da una lunga stirpe di sarte specializzate in abiti da sposa. Si dice che il lieto fine sia garantito se ci si sposa con un abito di Roussel. 
Quando la madre di Soline muore e i nazisti iniziano a marciare per le strade di Parigi, la ragazza si ritrova senza lavoro poiché gli abiti da sposa non sono molto richiesti al momento.
Finisce così per fare volontariato in un vicino ospedale da campo, gestito dagli alleati americani, aiutando i soldati feriti a scrivere lettere a casa.
Lì incontra Anson William Purcell, un giovane americano arruolatosi volontario come autista di ambulanze. I due ragazzi giorno dopo giorno, nonostante le bruttezze della guerra, si innamorano. Soline, seppur controvoglia, ad un certo punto deve fuggire negli Stati Uniti e cercare ospitalità dalla famiglia di Anson, con la promessa di ritrovarsi a conflitto terminato.
Vari fattori però cospirano per separarli, così Soline vive il resto della sua esistenza da sola. Raccoglie i pezzi della sua vita e si è fa un nome come sarta parigina, nota per i suoi abiti da sposa, che garantiscono alla sposa un lieto fine.
Ma, ahimè, il suo negozio di abiti da sposa viene raso al suolo da un incendio che purtroppo danneggia irrimediabilmente le mani di Soline tanto da non poter più lavorare. Quando Rory la incontra, è infatti diventata una reclusa.
La vita di Rory, due generazioni dopo, è parallela alla storia di Soline. Come l’anziana sarta, ha un rapporto conflittuale con sua madre, Camilla. Inoltre, come è successo ad Anson durante la guerra, anche il suo fidanzato Hux, un medico volontario per MSF, è scomparso durante una missione in un paese del terzo mondo e da alcuni mesi non si hanno più sue notizie. Prima di recarsi in missione l’aveva incoraggiata a perseguire la sua passione: la propria arte e l’apertura di una galleria dove artisti emergenti potessero esporre le proprie opere.
Un giorno Rory si imbatte casualmente nel vecchio negozio di abiti da sposa bruciato. Quel locale sembra attirarla. Così decide che è il momento di seguire i propri sogni e, contro il parere della madre, affitta lo spazio. Durante la ristrutturazione trova una scatola contenente un abito da sposa e vecchie lettere scritte da spose riconoscenti a Soline e, prima ancora, a sua madre. È determinata a restituire il tutto alla proprietaria, ed è così che le due donne si incontrano. Tra di loro l’empatia è istantanea, entrambe percepiscono di essere spiriti affini e di condividere anche più di un passato stranamente comune. Le due donne si avvicinano, mentre Camilla la madre di Rory, è invidiosa del legame nato tra Soline e la figlia, si sente tagliata fuori, quasi un’estranea. 
Ad un certo punto è lecito chiedersi come mai tra Soline Roussel e Aurora Grant si sia creata subito una certa affinità. Quale legame intercorre tra una sessantenne parigina e una ventitreenne bostoniana? E Camilla quale segreto nasconde alla figlia?
Soline e Aurora sono i miei personaggi preferiti. Sono entrata in empatia con entrambe. L’autrice ha fatto un ottimo lavoro nel caratterizzarle. Si percepiva il loro dolore, la gioia, la diffidenza. I loro cambi di umore, il legame che si è creato tra le due donne.
Anche alcuni personaggi secondari mi sono piaciuti, come la sorella di Anson, che, proseguendo con la lettura, si è rivelata un personaggio fondamentale. Camilla, invece, per buona parte del libro non l’ho sopportata, poi qualcosa è cambiato. Per quanto riguarda Anson il mio giudizio è un po’ contrastante. 
Decisamente negativo il mio giudizio su Owen Purcell, il padre di Anson. 
Questo libro è riuscito a coinvolgermi emotivamente, pagina dopo pagina ero curiosa di scoprire sempre di più sulle protagoniste, cosa ne è stato di Anson e Hux. La loro storia mi ha tenuta incollata al Kindle e quando sono arrivata al temine mi è dispiaciuto lasciare andare Soline, Camille, Rory e gli altri personaggi.
Libro decisamente consigliato da parte mia.


giovedì 12 ottobre 2023

RECENSIONE "I MIEI GIORNI ALLA LIBRERIA DELLA FELICITÀ" di Cali Keys

 

Buongiorno follower!
Recensione: "I miei giorni alla libreria della felicità" dell'autrice Cali Keys, 
edito Newton Compton Editori. A cura di Franca Poli.


Autore: Cali Keys

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 5,99
E in formato cartaceo a € 9,40

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Lucie ama leggere ed è sempre stata convinta che il libro giusto al momento giusto possa fare la differenza nella vita di ognuno. Lavora con passione come educatrice e sogna di poter scrivere, cosa che fa appena ha un minuto libero. La sua vita procede tranquilla, fino a quando una tragedia indicibile si abbatte sulla sua famiglia. Per sfuggire al dolore immenso, Lucie lascia Parigi e si trasferisce a Saint-Malo, nella vecchia casa dei nonni. Vuole trasformare l’antico edificio in una libreria con caffetteria, che diventi un punto d’incontro per la comunità, e spera che essere circondata da nuove persone possa aiutarla ad affrontare la sofferenza. E così intorno alla grande casa cominciano a ruotare bizzarri personaggi, tutti in cerca di un nuovo inizio: Léonard, un ex bibliotecario vedovo e scontroso; Vivienne, una libraia che sta affrontando un momento difficile; e Camille, una giovane con problemi in famiglia. Cosa li unisce? L’amore per i libri.
Insieme immagineranno mille progetti, a cominciare dalla creazione di una biblioteca di quartiere, che possa diventare una casa per tutti coloro che hanno bisogno del potere terapeutico della lettura. 


Questo romanzo mi è piaciuto. Ha suscitato in me diverse emozioni. Mi ha fatto ridere e piangere, gioire per i risultati che hanno raggiunto i protagonisti, ma anche arrabbiare a causa di un paio di personaggi. Di per sé è una storia semplice ma con un forte messaggio: insieme si può riprendere a vivere perché ognuno di noi dentro se stesso può trovare la forza necessaria per andare avanti anche quando sembra che tutto sia perduto; che una vita in bianco e nero può trasformarsi in una a colori. Proprio come sottolineato dalla protagonista mentre è in viaggio verso Parigi assieme alla madre: 

È ora di riportare un po’ di colore alla mia vita.

L’autrice ci porta in Bretagna, dove Lucie, una giovane donna sposata e con la passione della lettura e della scrittura, si trasferisce momentaneamente a la Malounière, la casa dei nonni dove ha trascorso parecchie estati felici. Fin dall'inizio, si avverte che la separazione dal marito nasconde una ferita profonda. La seguiamo mentre ricarica le batterie a Saint-Malo, lontano dai rumori di Parigi e dai demoni del passato.
Incontrerà Amandine, la pasticcera del paese dal cuore grande, Léonard, un vecchietto un po' recalcitrante al quale riuscirà ad avvicinarsi, Vivienne, la libraia piuttosto depressa, la madre di Lucie, Annick, e Camille una diciottenne senzatetto. Una passione li accomuna: la lettura. Assieme a questi personaggi umani ce ne sono due che mi hanno divertito molto: uno è Coco, un gabbiano che inizia a seguire Lucie fin dal suo arrivo - tra i due si instaura un bel legame -; l’altro è Chichi, il chihuahua della madre di Lucie. Tra il pennuto e il cagnolino si viene a creare una strana, ma spassosa amicizia.
La Malounière è un luogo dove ti senti a casa, dove i cuori spezzati si rifugiano per guarire meglio. In effetti, capiremo nel corso delle pagine cosa ha portato Lucie qui e quando si verrà a sapere il motivo è con il cuore spezzato che continueremo a leggere. Scopriremo anche perché Camille è una senzatetto, Vivienne è depressa e Léonard deve lasciare la sua casa e trasferirsi a la Malounière. C'è questo sentimento di dolore, ma anche voglia di rialzarsi, che il lettore condividerà.
Insieme immagineranno mille progetti, a cominciare dalla creazione di una biblioteca di quartiere, che possa diventare una casa per tutti coloro che hanno bisogno del potere terapeutico della lettura. Ci sarà qualcuno che cercherà di mettere loro il bastone tra le ruote, ma avranno il sostegno della comunità e alla fine riusciranno a realizzare i loro progetti, grazie anche l’anziano Léonard e ad Annick.
Il finale ci promette un orizzonte più felice e il lettore potrà lasciare che sia la sua fantasia a mettere il punto finale.
Libro scorrevole e ben scritto, con personaggi ben definiti e luoghi descritti in modo talmente dettagliato che il lettore non fatica a immaginare di trovarsi sulla spiaggia, oppure in riva al mare. Io riuscivo persino a immaginare Coco e Chichi e le loro scorribande.
Consiglio la lettura di questo libro a chi desidera passare un po' di tempo in compagnia di una famiglia un po' stramba e a chi ha bisogno di una spinta per andare avanti.


sabato 30 settembre 2023

RECENSIONE "UNA RAGAZZA D'ALTRI TEMPI" di Felicia Kingsley

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Recensione "Una ragazza d'altri tempi" di Felicia Kingsley, edito 
Newton Compton Editori. A cura di Alessandra Cicerano.


Autore: Felica Kingsley

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 5,99
E in formato cartaceo a € 9,40

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

A chi non piacerebbe vivere nella Londra di inizio ’800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe Rebecca Sheridan, perché a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini... possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza?
Brillante studentessa di Egittologia e appassionata lettrice di romance Regency, Rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella Londra del 1816. Superato lo shock iniziale, realizza di avere un'opportunità unica: essere la debuttante più contesa dagli scapoli dell’alta società, tra tè, balli e passeggiate a Hyde Park. Mentre è alla ricerca del suo Mr Darcy, attira però l’attenzione dell’uomo meno raccomandabile di Londra: Reedlan Knox, un corsaro dal fascino oscuro e dalla reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d’uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando Rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell’aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d’indagare. Nessuno però pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all’unico che un onore da difendere non ce l’ha: Reedlan Knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse più interessante del gentiluomo che ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile... 


Ho letto tutti i libri di Felicia Kingsley, li ho sempre trovati piacevoli e divertenti e amo la sua scrittura scorrevole, ironica e frizzante. In questo romanzo si è cimentata per la prima volta con il genere storico, il mio preferito, e ha aggiunto il tema dei viaggi nel tempo, che è un'altra cosa che mi affascina e mi intriga. Per tutti questi motivi avevo delle aspettative molto alte quando ho iniziato a leggere Una ragazza d'altri tempi, aspettative che purtroppo sono state soddisfatte solo in parte.
Tralascerò la trama, facilmente reperibile ovunque, e mi concentrerò esclusivamente sulle mie impressioni. Ci sono diversi elementi che, a mio avviso, non hanno funzionato bene o avrebbero potuto essere sviluppati meglio.

Punti deboli:
Viaggi nel tempo: 
La meccanica del viaggio non è stata spiegata chiaramente, sembra più un salto alla "Alice nel Paese delle Meraviglie". Inoltre, ci sono molte incongruenze, come quando la protagonista arriva nel 1816 e tutti la conoscono: cosa succede al suo doppio che già viveva in quell'epoca? Esistono due Rebecche? Inoltre, la sua facile integrazione nell'epoca storica è poco credibile: nel giro di due giorni sembra sia sempre vissuta lì! Tutto poco verosimile, anche considerando il contesto dei viaggi nel tempo.
Mistery-giallo: 
Questa parte della storia si regge su troppe coincidenze fortunate e si risolve con un intervento risolutore “esterno” e in parte a causa dell’idiozia del colpevole. Ci sono poi alcuni passaggi che non sono verosimili, neanche per l’epoca. Solo a titolo di esempio, il tentativo di avvelenamento che mette a rischio la vita dello zio viene risolto in modo troppo superficiale, quasi come se a nessuno interessasse che c’era stato un tentato omicidio, neanche al malcapitato zio.
Finale: 
Il finale mi ha lasciato perplessa. Non mi ha convinto, è stato troppo frettoloso e… affollato (non dico di più per non spoilerare troppo). 
Inoltre, in alcune parti, il libro mi ha ricordato troppo la serie Netflix "Bridgerton," a scapito della sua originalità, come nel caso della trovata della musica moderna insegnata all'orchestra.

Punti di forza:
Romance: 
Le scene più riuscite del libro sono a mio avviso quelle che coinvolgono Reedlan e Rebecca. Reed è il classico bad boy, un pirata sexy con un cuore di panna e una ferita da guarire. Il suo incontro con Rebecca cambia il modo in cui la ragazza affronta le sue paure, e la chimica tra di loro è palpabile. Anche se non è la mia coppia preferita tra quelle create da Felicia, le scene sensuali, i battibecchi e i momenti dolci funzionano a meraviglia.
Elementi paranormali: 
Ce n’è giusto un pizzico, ma me lo sono gustato tutto.
Ambientazione storica: 
L'autrice offre un'ottima rappresentazione dell'epoca Regency, evidenziando non solo gli aspetti positivi, ma anche le ombre con grande cura e fedeltà. Trapela uno studio accurato che ho molto apprezzato.
Dialoghi: 
Come sempre, i dialoghi sono uno dei maggiori punti di forza dell'autrice.
Insomma, nonostante alcune delusioni, "Una ragazza d'altri tempi" ha comunque i suoi momenti molto positivi. 


giovedì 31 agosto 2023

RECENSIONE "LA FELICITÀ PER PRINCIPANTI" di Katherine Center

 

Buongiorno follower!
Recensione "La felicità per principianti" di Katherine Center, edito 
Newton Compton Editori. A cura di AnnaLety.


Autore: Katherine Center

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 5,99
E in formato cartaceo a € 9,40

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Helen Carpenter sente di aver toccato il fondo. Ha appena divorziato, fatica a credere in sé stessa e, a soli trentadue anni, teme di essersi lasciata sfuggire il meglio che la vita ha da offrire. E così decide di lanciarsi nella più folle delle avventure: un corso di sopravvivenza nelle foreste del Wyoming. Cosa c’è di meglio di tre settimane nella natura incontaminata per rigenerarsi e ricominciare? Nulla, se non fosse per la fatica, le improvvise bufere di neve e un intero ecosistema che sembra determinato a farla fuori. A peggiorare le cose ci pensa Jake, il migliore amico di suo fratello che ha deciso di partecipare allo stesso corso: da quando sono partiti non ha fatto altro che punzecchiarla, rendendole la vita impossibile con frecciatine, continui dispetti e... un sorprendente, inaspettato bacio mozzafiato. Più passa il tempo e più Helen si rende conto che dietro ogni difficoltà può esserci una lezione da imparare. E che le sue gambe possono portarla molto più lontano di quanto avrebbe mai immaginato. Forse perdersi può essere un primo, fondamentale passo per ritrovarsi. 


Ringrazio l’offerta di Newton Compton che ha messo gli ebook a 0,99€ per un giorno per avermi fatto scoprire questo romanzo.
Negli ultimi mesi sono attratta da romanzi ambientati nei Parchi degli Stati Uniti, o comunque nelle zone più selvagge, e se parlano di viaggi è anche meglio.
Non potevo proprio resistere alla storia di Helen, che molla tutto per trascorrere tre settimane di trekking estremo per mettere sé stessa alla prova. Da quando ho letto il libro di Cheryl Strayed “Wild”, covo il desiderio di mettermi anche io alla prova con un trekking, anche se non così estremo. Il fascino della natura selvaggia e del trovarsi lontano da ogni comodità mi attira, anche se temo impazzirei già al secondo giorno.
Mentre cerco il coraggio e l’occasione per calzare io stessa gli scarponi da trekking e per caricarmi di uno zaino di sole cose essenziali, mi limito a leggere romanzi sul genere.
Confesso di essere partita un po’ prevenuta, dopo aver letto i primi capitoli: quel bacio mozzafiato di cui si legge in trama è avvenuto in modi e tempi che secondo me avrebbero bruciato il proseguire della storia e mi immaginavo un susseguirsi di patemi stancanti. Sono contenta di essermi sbagliata. 
Helen affronta il viaggio da sola, nonostante la presenza di Jake. È la più anziana nel gruppo di escursionisti, seppure abbia solo trent’anni; questo la fa sentire isolata, insieme al patto stretto con Jake di tenersi a distanza. Sembrava proprio quello che lei voleva fin dall’inizio, eppure la solitudine in mezzo a un gruppo affiatato si rivela più dura del previsto.
Un po’ alla volta però riesce a legare con i compagni di avventura e quello che succederà nelle tre settimane di trekking la farà cambiare in un modo inaspettato. 
Mi è piaciuto assistere alla sua evoluzione lungo le pagine del romanzo; mi dispiace soltanto che non sia stata una storia a due voci perché anche Jake avrebbe avuto parecchio da raccontare.
Ci sono momenti di tristezza, altri di allegria, tutto ben bilanciato anche grazie ad alcuni imprevisti.
Era tanto che non divoravo un romanzo in così poco tempo, dalla sera alla sera successiva. 
Netlix ne ha tratto un film, ma non so se lo guarderò: per me Jake ha ormai il volto dell’omonimo Jake Gyllenhaal, non credo riuscirei ad apprezzare nessun altro al posto suo.


domenica 13 agosto 2023

RECENSIONE "IL PROBLEMA SEI TU" di Anna Zarlenga

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Franca Poli ha letto per noi "Il problema sei tu" dell'autrice Anna Zarlenga, 
edito Newton Compton Editori.


Autore: Anna Zarlenga

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 9,90

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Vittoria disegna abiti da sposa. Le sue creazioni sembrano uscite da una favola, un po’ come la sua vita: ama follemente il suo lavoro, ma soprattutto ama Dario, bello e in carriera proprio come lei. È sicura che presto le chiederà di sposarlo, regalandole il lieto fine che tanto aspetta. O almeno così crede. Basta infatti un imprevisto, una questione ereditaria da risolvere, a far vacillare le sue certezze. Costretta a vendere la vecchia casa di famiglia a Positano, Vittoria parte da Milano alla volta della costiera amalfitana. È decisa a unire l’utile al dilettevole e a concedersi anche qualche giorno di meritato riposo, mentre tenta di risolvere il problema immobiliare. Ma non ha fatto i conti con il passato. Né con Andrea, l’amico più caro durante le indimenticabili estati trascorse a Positano, ora medico di base del paese. Il timido ragazzino di un tempo è diventato un uomo affascinante e sicuro di sé, ed è intenzionato a darle del filo da torcere: sono le sue zie quelle che Vittoria vorrebbe buttare fuori dalla casa in cui vivono da tantissimi anni. Entrambi sono determinati. Nessuno dei due è disposto a cedere. Ma la guerra in corso tra loro potrebbe risvegliare sentimenti sempre più difficili da ignorare... 



Cambierò il passato per te. Farò qualsiasi cosa per te. Solo per sentirti dire che mi ami».

Una delle cose che ho amato di più di questo libro è l’ambientazione. La descrizione ben curata dei luoghi permette al lettore di chiudere gli occhi e di trovarsi sulla Costiera Amalfitana, tra le vie di Positano, ad ammirare i negozietti artigianali, a perdersi in un mare che regala uno spettacolo unico, i falò sulla spiaggia ieri come oggi, le sagre paesane. Il tutto accompagnato dai colori e dai profumi che questa terra offre.
In questo modo si ha la possibilità di intraprendere un vero e proprio viaggio senza muoversi da casa.
La scrittura accurata, i dialoghi vivaci, la trama ben strutturata e con salti temporali tra presente e passato rendono la lettura scorrevole e piacevole. E ci introducono pian piano nella vita di Vittoria e Andrea, i due protagonisti, che l’autrice è riuscita a descrivere in modo tale che al lettore sembra di sentire narrare la storia da loro stessi. In realtà è solo Vic a parlare e a farci conoscere il suo punto di vista. I salti temporali ci riportano all’estate 2007 quando lei aveva 16 anni e lui 19. Sono amici da tanti anni perché la madre di Vittoria ha una casa a Positano dove, ogni anno, da Milano si trasferiscono per trascorrere il periodo estivo al mare. Andrea invece è del luogo. Ad un certo punto, l'amicizia si tramuta i qualcosa di più, peccato però che nessuno dei due riesca a confessare i propri sentimenti, un po' per paura di rovinare un'amicizia, un po' perché a quell'età si fanno anche delle sciocchezze.
Anche i personaggi secondari sono ben tratteggiati. Li ho amati tutti, da Patrizia a Sergio, da Carmine a Silvia, l’assistente di Vittoria. Per non parlare delle sorelle Rispoli, le zie di Andrea, una sorda l’altra affetta da demenza senile, e Nennillo, l’animale da compagnia delle arzille vecchiette. L’unico che non mi è piaciuto è Dario, ma anche Clorinda, la madre di Vic non mi ha convinto.
Vittoria è un’affermata stilista di abiti da sposa e vive a Milano. Il romanticismo fa parte del suo lavoro, però lei non è un tipo romantico. Crede sì nel lieto fine, ma solo se si può programmare e secondo i suoi calcoli a breve riceverà la proposta di matrimonio da parte del fidanzato Dario.
Un problema familiare da risolvere la costringe a tornare, dopo sedici anni, a Positano e le basta rivedere quei luoghi, i vecchi amici e colui che in qualche modo ai tempi le ha spezzato il cuore, per mettere in discussione tutte le sue certezze.
Andrea non è più il ragazzo timido di un tempo, non ha lasciato il paese natio come sognava, ma grazie all'aiuto delle sue zie che si sono prese cura di lui e del fratello Sergio, ora è un medico, e più precisamente l’unico medico di base di Positano.
Fin da subito tra i due è guerra, anche perché il motivo per cui Vic è tornata nel luogo dove fino ai sui sedici anni ha trascorso le vacanze estive riguarda le zie di Andrea. Con battute al vetriolo, schermaglie, fraintendimenti e ricordi che tornano a galla, Vittoria e Andrea dovranno trovare il coraggio di affrontare il passato. La domanda è: ci riusciranno? Un passato che ha spezzato il cuore a entrambi. Ora il destino sembra regalare loro una nuova occasione, chissà però se quel sentimento sotto le ceneri è ancora acceso.
È stato bellissimo vivere una città come Positano e soprattutto farlo con protagonisti stupendi. Durante la lettura ho gioito con loro, mi sono arrabbiata con la loro cocciutaggine nel negare in tutti i modi un’evidenza chiara agli occhi di chiunque.
In questo romanzo potete trovare un po’ di tutto: famiglia, amicizia, lavoro, vita quotidiana, seconde opportunità, ambizioni lavorative e infine l’amore.
Devo dire che l’unica cosa che mi ha spiazzato è stato il finale, o per meglio dire l’epilogo. Una conclusione veramente unica e originale. Ovviamente non posso scendere nei dettagli, vi assicuro però che ne rimarrete sorpresi, come lo sono stata io. Credo, anzi, ne sono praticamente certa, che non mi sia mai capitato di leggere un finale così particolare. E sì che di libri ne ho letti parecchi!
Ho amato questo romanzo fin dalle prime pagine, la storia mi ha completamente catturata. Divertente, allegra, mai noiosa o troppo sdolcinata, l’autrice ha dato vita a un piccolo gioiellino che mi sento di consigliare.