martedì 31 ottobre 2023

RECENSIONE "MATRIMONIO SULLA NEVE" di Debbie Macomber

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Matrimonio sulla neve" di Debbie Macomber, 
edito HarperCollins Italia. A cura di AnnaLety.




Autore: Debbie Macomber 

Genere: Narrativa 

Casa editrice: HarperCollins Italia

Disponibile in ebook a € 2,99 

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Jenna Campbell è diretta in Alaska con l’intenzione di sposare un uomo conosciuto online. In aereo, però, incontra Reid Jamison, che non approvando affatto quel piano decide di modificare la destinazione di Jenna. Per il suo bene, s’intende! Così, lei si ritrova nella minuscola cittadina di Snowbound. Complice un’improvvisa bufera di neve, Jenna è costretta a restare a tempo indeterminato in compagnia di un gruppo di personaggi eccentrici, qualche orso e, naturalmente, lo stesso Reid. Chissà che non si riveli comunque l’occasione per sposarsi a Natale, anche se con l’uomo sbagliato... ma pur sempre perfetto per lei!



Anni fa avevo letto un romanzo della stessa autrice e mi era piaciuto. Questo era in offerta lampo e, non sapendo cosa leggere (nonostante la pila di libri sul comodino, ça va sans dire), l’ho preso. La trama era allettante, soprattutto per me che ultimamente ho la passione per le terre selvagge e per l’inverno, e per l’inverno nelle terre selvagge. Da questo punto di vista è stato una grande delusione: di Alaska c’è solo il nome e un po’ di neve. E continuo a chiedermi come si fa ad ambientare una storia in Alaska, a novembre, e non dire nulla del freddo assurdo e del buio pressoché totale. L’unico momento di vita selvaggia è l’incontro con un orso, del tutto innocuo, che rovista tra i rifiuti senza battere ciglio di fronte agli umani. Se avete amato “Luci d’inverno” di Nora Roberts e sperate di fare il bis della stessa Alaska dura e affascinante, in questo romanzo non ne troverete nemmeno l’ombra. 
La trama, come detto, prometteva bene, ma ha mantenuto in parte, per me che nutrivo aspettative forse eccessive. Jenna è innamorata da anni del suo capo, che però la considera solo una fidata assistente. Non vedendo alcuna speranza di sciogliere il cuore di ghiaccio di un uomo che vive solo di lavoro, molla lavoro e Los Angeles per andare a vivere in Alaska e, perché no?, sposare quello che sembra essere un’ottima alternativa. Jenna e Dalton si sono conosciuti attraverso internet, in una chat room di poesia e da lì era iniziata una frequentazione online assidua e appassionata, fino ad arrivare all’invito di Dalton a raggiungerlo in Alaska. Dalton però non si fa trovare all’aeroporto come promesso e Jenna finisce per accettare un passaggio da Reid, pilota di bush flying, che si offre di portarla a Beasley, dove vive Dalton. Peccato che Reid conosca bene Dalton e abbia tutte le intenzioni di tenere Jenna lontana da lui. Una tormenta imprevista blocca entrambi a Snowbound, dove vive Reid, costringendoli a una convivenza forzata alla quale non erano preparati. Mentre Jenna e Reid trascorrono la tormenta in compagnia di simpatici concittadini di Snowbound, Dalton si dà da fare per ritrovare Jenna, finendo per contattarne la madre. Che decide su due piedi di correre in Alaska a trovare la figlia. Nel frattempo, l’ormai ex-capo di Jenna si rende conto di quanto lei fosse preziosa e decide di andare a prendersela, pure lui in Alaska. 
Con queste premesse, lo sviluppo avrebbe potuto essere più articolato di quel che è e decisamente più succoso. Macomber invece si limita a veloci gag che invece di sorprendere fanno un po’ cascare le braccia, con situazioni talmente banali e inspiegabili da non riuscire ad apprezzarne l’ironia. 
I personaggi sono macchiette stereotipate anche troppo prevedibili. La poca passione che si respira è un cliché dietro l’altro e nemmeno la scena decisiva, verso il finale, riesce a far battere il cuore. 
Per amor del vero, devo dire che il romanzo scorre veloce e senza intoppi, e nonostante non si sia rivelato di mio gusto l’ho letto piacevolmente. Quindi se state cercando una storia leggera, senza impegno, per trascorrere qualche ora con la testa da un’altra parte, allora potrebbe fare al caso vostro. Se invece da un romanzo vi aspettate un po’ di più di una storiella, lasciate perdere.


venerdì 20 ottobre 2023

RECENSIONE "SENTO I TUOI PASSI" di Maria Teresa Steri

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Recensione al nuovo thriller psicologico dell'autrice Maria Teresa Steri: 
"Sento i tuoi passi". A cura di Andrea Macciò.



Autore: Maria Teresa Steri

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 13,00 o € 

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TRAMA:

Due donne ossessionate una dall'altra. Un segreto da difendere a ogni costo.

Amanda si è appena trasferita in un accogliente condominio alla periferia di Roma. Lontana dalla famiglia d’origine e con un marito spesso assente, confida di trovare amicizia e conforto tra i vicini, ma le sue speranze s’infrangono quando si imbatte nell’ostilità di Greta, una misteriosa ragazza che abita al piano di sotto.
Scorbutica, introversa, detestata da tutti, Greta prende subito in antipatia la nuova arrivata, e con il passare dei giorni inizia a intuire che Amanda potrebbe rappresentare una minaccia per i suoi oscuri segreti.
In una spirale inquietante, l’inimicizia tra le due donne cresce e ben presto si trasforma in ossessione reciproca.
E quando Amanda inizia ad avvicinarsi alla verità che Greta sta cercando disperatamente di nascondere, entrambe le donne rischiano di restare intrappolate in un gioco di inganni e sangue.

La sentiva muoversi al piano di sopra, la udiva camminare, si accorgeva di quando si svegliava o andava a dormire. Sapeva quando tirava su e giù le persiane, percorreva il corridoio, chiudeva le ante dei mobili. Amanda aveva un passo leggero e ovattato, come quelle modelle che sembrano passeggiare su una nuvola, eppure Greta riusciva sempre a indovinare dove fosse. Era diventata un’ossessione immaginare cosa stesse facendo in ogni momento. 



Amanda si è appena trasferita alle Tre Ginestre, un lussuoso condominio con piscina privata nella periferia elegante di Roma. È lontana dalla famiglia di origine e il marito torna solo nei weekend.
Alle Tre Ginestre abita anche Greta Molinari, una ragazza introversa, scostante e misteriosa. Greta, che ha ereditato l’appartamento dalla ricca famiglia d’origine, non conduce esattamente una vita da ereditiera: lavora presso un negozio di frutta e verdura dove è costretta anche a subire le molestie del figlio del proprietario e convive per dividere le spese con la coinquilina Rosi, un’infermiera dalla personalità vivace ed estroversa.
Per quanto Amanda si proponga di fare amicizia con i vicini, Greta sembra averla presa in antipatia e tra le due donne nasce una spirale di inimicizia che si trasforma ben presto in ossessione reciproca. Greta sembra odiare Amanda con tutte le sue forze, ha anche delle fantasie omicide nei suoi confronti, ma sembra nutrire verso di lei e il mondo apparentemente perfetto nel quale sembra vivere una sorta di silente attrazione. Quello che è certo è che la ragazza nasconde delle ferite sul corpo e un segreto. Nel frattempo, Amanda fa amicizia con l’effervescente Rosi e riceve la visita di Adriano, un poliziotto che indaga in maniera non ufficiale sulla morte di un collega per il quale è sospettata la moglie Simona Valli, sorella di Adriano, e che a quanto pare perseguitava la zia di Amanda. C’è un legame tra Greta, Adriano e la morte del poliziotto Sebastiano Levani?
Sento i tuoi passi è un thriller psicologico centrato sui due personaggi di Amanda e Greta, caratterizzato da una struttura narrativa nella quale il lettore è a conoscenza quasi subito di una parte della verità sui fatti delittuosi sui quali indaga “clandestinamente” il poliziotto in incognito Adriano.
Una parte, perché in realtà non è tutto come sembra e solo al termine del libro sarà possibile ricostruire il filo delle vicende. Il controverso rapporto tra Amanda e Greta è descritto con grande finezza psicologica, sono due donne dal carattere opposto che si scontrano e si odiano quasi subito, ma sono unite da un’ossessione reciproca che sembra talora assumere i contorni di un’attrazione inconfessata, non tanto in senso erotico quanto nel senso di invidia per la vita dell’altra, soprattutto di Greta verso Amanda. O forse tutto questo insieme. Il personaggio di Greta è sicuramente il più potente e ben costruito, e difficilmente lascerà indifferente il lettore.
Una “cattiva” scostante, oscura, a volte violenta, probabilmente coinvolta in fatti delittuosi, eppure anche una vittima della vita che si è trovata costretta a vivere e di persone peggiori di lei. E questo la sua rivale Amanda sembra percepirlo fin da subito. Un altro personaggio interessante è Adriano, poliziotto dall’atteggiamento un po’ misterioso che indaga in incognito come nei classici della detective story.
Sento i tuoi passi descrive con molta efficacia la solitudine e l’ipocrisia nascosta nei “rapporti di vicinato” delle grandi città. Una scrittura dalla forte componente visiva per un romanzo adattissimo anche a una trasposizione cinematografica.
Nonostante Sento i tuoi passi sia molto lungo, la tensione narrativa resta fortissima ad ogni pagina, mentre Amanda e Adriano si avvicinano a una verità che può rivelarsi molto pericolosa. Un thriller efficace e appassionante, con personaggi che difficilmente lasceranno indifferente il lettore.


giovedì 19 ottobre 2023

RECENSIONE "TUTTO IL BLU DEL CIELO" di Mélissa Da Costa

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Tutto il blu del cielo" dell'autrice Mélissa Da Costa, 
edito Rizzoli. A cura di AnnaLety.


Autore: Mélissa Da Costa

Genere: Narrativa

Casa editrice: Rizzoli

Disponibile in ebook a € 7,99
E in formato cartaceo a € 13,30

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Cercasi compagno/a di viaggio per un'ultima avventura: sono le prime parole dell'annuncio che Émile pubblica online un giorno di fine giugno. Ha deciso di fare ciò che ancora non ha mai fatto, che ha sempre rimandato, perché nella vita va così. Partire per un viaggio on the road, setacciare paesaggi vicini eppure mai esplorati, affondare occhi e naso là dove non c'è altro che natura e silenzio, senza data di ritorno. Ha solo ventisei anni e una forma di Alzheimer precoce e inesorabile, per questo vuole vivere in completa libertà, lontano da chiunque lo conosca, fintanto che il suo corpo glielo concederà. Non si aspetta che qualcuno davvero risponda al suo appello, ma sbaglia. Qualche giorno dopo in una stazione di servizio, pronta a partire, protetta da un informe abito nero, con un cappello a tesa larga, sandali dorati ai piedi e zaino rosso in spalla, c'è Joanne. E così, su un piccolo camper, attraverso boschi profumati, torrentelli rumorosi, sentieri e stradine che si snodano tra le vette dei Pirenei e certi bellissimi borghi dell'Occitania, una giovane donna e un ragazzo s'incamminano. Parlano poco, forse cercano una dimensione diversa dove potersi incontrare, la parola giusta per bucare, senza fare troppo male, ognuno il dolore acuto dell'altro.
Tutto il blu del cielo, esordio di Mélissa Da Costa diventato un bestseller da seicentomila copie, è una storia di rinascita che dalla sofferenza vede sbocciare, pura e irrefrenabile, una gioia di vivere nuova, la bellezza assoluta della scoperta dell'altro, la magia del sentirsi umani. 


Questo è un romanzo straziante, sia chiaro fin da subito. Arriverete a un certo punto e maledirete il momento in cui avete deciso di leggerlo. Ma alla fine benedirete ogni singola lacrima versata perché nonostante tutto ne sarà valsa la pena.
D’altra parte già la trama si mostra inesorabile: Émile soffre di una rara forma di Alzheimer precoce, che gli concederà due anni di vita. Di fronte alla prospettiva di trascorrere il tempo che gli resta in ospedale, ad essere un peso per la famiglia, a subire la compassione degli amici, decide di acquistare di nascosto un camper e partire per un viaggio sui Pirenei, quel viaggio che aveva sempre sognato di fare con il suo migliore amico. E siccome l’amico è diventato papà da poco, Émile cerca un compagno di viaggio tramite un annuncio online. Quando ormai sembra che nessuno risponda, ecco che si fa viva Joanne: minuta, silenziosa, parla a monosillabi solo se necessario e veste sempre di nero. 
Viviamo il nascere di questa amicizia strampalata attraverso gli occhi di Émile e vediamo così il suo imbarazzo nel condividere un viaggio talvolta scomodo e faticoso con una persona di cui non riesce a capire i sentimenti: siamo proprio sicuri che la sua accondiscendenza sia sincera, oppure è solo cortesia? Sta veramente bene o non vuole essere un peso? Ma soprattutto, cosa le passa per la testa?
Tra un’escursione e un giro turistico, con gli esordi della malattia sempre più invadenti, Émile e Joanne diverranno veramente amici e un po’ alla volta la ragazza riuscirà ad aprirsi con Émile.
Accanto ai due protagonisti, scorrono personaggi che di secondario hanno poco, tutti accomunati da una grande empatia verso questi due giovani che sanno conquistare tutti quelli che incontrano lungo il loro viaggio. 
Con grande sensibilità, Da Costa restituisce una storia dolcissima seppur dolorosa. Ogni parola è un balsamo per il cuore e fa credere che in questo mondo non siamo da soli né siamo circondati da persone indifferenti. 
Il viaggio di Émile e Joanne è sia geografico, alla scoperta di una Francia forse poco conosciuta ma molto affascinante, sia interiore: i numerosi flashback si dipanano a tratteggiare ciò che è successo prima dell’inizio effettivo di questa storia, dando un’immagine dei protagonisti profonda e sincera.
Sia Émile che Joanne scopriranno che la vita, nonostante tutto, ha ancora sorprese e che quello che sembra finire non è invece la fine di tutto. 


giovedì 12 ottobre 2023

RECENSIONE "I MIEI GIORNI ALLA LIBRERIA DELLA FELICITÀ" di Cali Keys

 

Buongiorno follower!
Recensione: "I miei giorni alla libreria della felicità" dell'autrice Cali Keys, 
edito Newton Compton Editori. A cura di Franca Poli.


Autore: Cali Keys

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 5,99
E in formato cartaceo a € 9,40

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TRAMA:

Lucie ama leggere ed è sempre stata convinta che il libro giusto al momento giusto possa fare la differenza nella vita di ognuno. Lavora con passione come educatrice e sogna di poter scrivere, cosa che fa appena ha un minuto libero. La sua vita procede tranquilla, fino a quando una tragedia indicibile si abbatte sulla sua famiglia. Per sfuggire al dolore immenso, Lucie lascia Parigi e si trasferisce a Saint-Malo, nella vecchia casa dei nonni. Vuole trasformare l’antico edificio in una libreria con caffetteria, che diventi un punto d’incontro per la comunità, e spera che essere circondata da nuove persone possa aiutarla ad affrontare la sofferenza. E così intorno alla grande casa cominciano a ruotare bizzarri personaggi, tutti in cerca di un nuovo inizio: Léonard, un ex bibliotecario vedovo e scontroso; Vivienne, una libraia che sta affrontando un momento difficile; e Camille, una giovane con problemi in famiglia. Cosa li unisce? L’amore per i libri.
Insieme immagineranno mille progetti, a cominciare dalla creazione di una biblioteca di quartiere, che possa diventare una casa per tutti coloro che hanno bisogno del potere terapeutico della lettura. 


Questo romanzo mi è piaciuto. Ha suscitato in me diverse emozioni. Mi ha fatto ridere e piangere, gioire per i risultati che hanno raggiunto i protagonisti, ma anche arrabbiare a causa di un paio di personaggi. Di per sé è una storia semplice ma con un forte messaggio: insieme si può riprendere a vivere perché ognuno di noi dentro se stesso può trovare la forza necessaria per andare avanti anche quando sembra che tutto sia perduto; che una vita in bianco e nero può trasformarsi in una a colori. Proprio come sottolineato dalla protagonista mentre è in viaggio verso Parigi assieme alla madre: 

È ora di riportare un po’ di colore alla mia vita.

L’autrice ci porta in Bretagna, dove Lucie, una giovane donna sposata e con la passione della lettura e della scrittura, si trasferisce momentaneamente a la Malounière, la casa dei nonni dove ha trascorso parecchie estati felici. Fin dall'inizio, si avverte che la separazione dal marito nasconde una ferita profonda. La seguiamo mentre ricarica le batterie a Saint-Malo, lontano dai rumori di Parigi e dai demoni del passato.
Incontrerà Amandine, la pasticcera del paese dal cuore grande, Léonard, un vecchietto un po' recalcitrante al quale riuscirà ad avvicinarsi, Vivienne, la libraia piuttosto depressa, la madre di Lucie, Annick, e Camille una diciottenne senzatetto. Una passione li accomuna: la lettura. Assieme a questi personaggi umani ce ne sono due che mi hanno divertito molto: uno è Coco, un gabbiano che inizia a seguire Lucie fin dal suo arrivo - tra i due si instaura un bel legame -; l’altro è Chichi, il chihuahua della madre di Lucie. Tra il pennuto e il cagnolino si viene a creare una strana, ma spassosa amicizia.
La Malounière è un luogo dove ti senti a casa, dove i cuori spezzati si rifugiano per guarire meglio. In effetti, capiremo nel corso delle pagine cosa ha portato Lucie qui e quando si verrà a sapere il motivo è con il cuore spezzato che continueremo a leggere. Scopriremo anche perché Camille è una senzatetto, Vivienne è depressa e Léonard deve lasciare la sua casa e trasferirsi a la Malounière. C'è questo sentimento di dolore, ma anche voglia di rialzarsi, che il lettore condividerà.
Insieme immagineranno mille progetti, a cominciare dalla creazione di una biblioteca di quartiere, che possa diventare una casa per tutti coloro che hanno bisogno del potere terapeutico della lettura. Ci sarà qualcuno che cercherà di mettere loro il bastone tra le ruote, ma avranno il sostegno della comunità e alla fine riusciranno a realizzare i loro progetti, grazie anche l’anziano Léonard e ad Annick.
Il finale ci promette un orizzonte più felice e il lettore potrà lasciare che sia la sua fantasia a mettere il punto finale.
Libro scorrevole e ben scritto, con personaggi ben definiti e luoghi descritti in modo talmente dettagliato che il lettore non fatica a immaginare di trovarsi sulla spiaggia, oppure in riva al mare. Io riuscivo persino a immaginare Coco e Chichi e le loro scorribande.
Consiglio la lettura di questo libro a chi desidera passare un po' di tempo in compagnia di una famiglia un po' stramba e a chi ha bisogno di una spinta per andare avanti.


giovedì 5 ottobre 2023

RECENSIONE "I DIAVOLI DI TOKYO OVEST" di Tommaso Scotti

 

Buongiorno follower!
Recensione: "I diavoli di Tokyo Ovest" dell'autore Tommaso Scotti, 
edito Longanesi. A cura di Monica Burel.


Autore: Tommaso Scotti

Genere: Giallo/Poliziesco

Casa editrice: Longanesi

Disponibile in ebook a € 9,99
E in formato cartaceo a € 18,90

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TRAMA:

Al dipartimento di polizia di Tokyo c’è tensione. Tutta colpa del ritrovamento del cadavere di un uomo che ha in tasca il biglietto da visita di un noto ispettore: Takeshi Nishida, il detective hāfu, il mezzosangue nippoamericano della squadra Omicidi. Nishida, suo malgrado chiamato direttamente in causa, nel vedere il volto della vittima riconosce un suo compagno di classe. Ma che cosa ci faceva adesso, a distanza di anni, con il suo contatto? Che cosa voleva dirgli? L’ispettore dovrà fare l’impossibile per scoprirlo, e la ricerca della verità lo porterà a inoltrarsi lungo le strade di To­kyo, fino ai quartieri in cui scorrazzano i bōsōzoku, le «tribù della corsa violenta», gang di motociclisti che provocano di­sordini, e forse qualcosa di molto più inquietante.
Con I diavoli di Tokyo ovest, Tommaso Scotti non crea solo un giallo perfetto e un thriller avvincente, ma con uno stile prepotentemente evocativo scende più a fondo, toglie il velo delle apparenze di cui si ammanta la cultura del Giappone, mostra che cosa c’è dietro le illusioni di educazione, silenzio e ordine: il lato più oscuro dell’uomo.  


Il biglietto da visita dell'ispettore Takeshi Nishida viene ritrovato in tasca di un cadavere. Nishida, che viene chiamato da Mimura, riconosce nel cadavere un suo compagno di classe, Jin Kazama. 
Kazama era il capo dei diavoli di Tokyo ovest, gruppo di motociclisti dediti alla "corsa violenta". All'inizio l'indagine viene affidata all'ispettore Honda che si occupa dei crimini nei quali c'è un possibile coinvolgimento della yakuza. Il caso viene archiviato dopo poche ore come suicidio. Ma il padre di Kazama si mette in contatto con Nishida perché vuole un'indagine più approfondita. 

Questo è il terzo libro di Tommaso Scotti dedicato all'ispettore Nishida. E devo dire che è stato quello più emozionale. Oltre all'indagine, troviamo varie parti inerenti al passato. Passato che ci spiega il rapporto tra Nishida e Kazama. Di pari passo vanno avanti anche i racconti della vita degli altri protagonisti che affiancano Nishida. Ci troviamo, così, a conoscere un po' meglio i rapporti tra i vari elementi della squadra investigativa. Ho apprezzato molto la descrizione che viene fatta dell'autunno. Come ho apprezzato il fatto che l'autore ci porti per mano fino alla risoluzione finale. Questo libro è stato un viaggio tra malinconia, sentimenti, potere… con uno sguardo sul passato e uno sul presente. Confermo la mia opinione positiva su Tommaso Scotti e spero di poter leggere quanto prima il quarto libro.

Questa è la storia di una foglia che cade. È la storia di una musica triste, che la foglia scrive in silenzio mentre vaga nell'aria in balia delle correnti. Sa che forse nessuno sarà mai in grado di ascoltarla, ma lei la compone lo stesso. 
È una sinfonia, la sua. Una sinfonia che inizia con un preludio di vento. Un soffio che prima scuote, poi carezza e infine seduce. Sussurra alla foglia che il suo tempo è arrivato. Vieni con me, le dice. Concedimi un ballo, in questa sera d'autunno. 


mercoledì 4 ottobre 2023

RECENSIONE "COME D'ARIA" di Ada D'Adamo

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Come d'aria" dell'autrice Ada D'Adamo, edito 
Elliot Edizioni. A cura di Giorgia Spurio.



Titolo: Come d'aria
Autore: Ada D'adamo

Genere: Narrativa

Casa editrice: Elliot Edizioni

Disponibile in ebook a € 9,99
E in formato cartaceo a € 14,25

Vincitore del Premio Strega 2023 



TRAMA:

Daria è la figlia, il cui destino è segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi.
Ada è la madre, che sulla soglia dei cinquant’anni scopre di essersi ammalata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente alla figlia e raccontare la loro storia.
Tutto passa attraverso i corpi di Ada e Daria: fatiche quotidiane, rabbia, segreti, ma anche gioie inaspettate e momenti di infinita tenerezza.
Le parole attraversano il tempo, in un costante intreccio tra passato e presente.
Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come un dono. 


Ada D'Adamo ci parla di ciò che ci fa paura e da cui ci nascondiamo: la malattia e la disabilità. Il libro, vincitore del Premio Strega, è "Come d'aria", edito da Elliot Edizioni.
Le tematiche toccate e raccolte da questo romanzo sono tante.
Ada trova con il cancro tanti punti in comune con la figlia. La comprende trovando un parallelismo tra le malattie e si rende conto che la figlia ha dovuto convivere con il suo status fin dalla nascita, ma soprattutto dai primi mesi di vita è stata oggetto di sdegno e giudizio.
Come madre lei aveva provato rabbia e delusione per quella società senza empatia né pietas.
Dopo lo soffre sulla sua pelle: il senso del disgusto e dell'indifferenza.
In quella pagina, in cui ci racconta dell'iniezione nel port e di quell' infermiera che guarda lei non come persona ma come semplice lavoro da sbrigare per poi tornare alle proprie faccende e alle proprie chiacchiere, Ada in quel momento si sente sola.
La fragilità della malattia è soprattutto nella solitudine e nell'incomprensione.
L'aveva capito dai primi giorni in cui era nata sua figlia, Daria.
Ci parla allora di maternità come colpa, come sacrificio e come espiazione.
Nella difficoltà di accudire una figlia affetta da patologia genetica come l'HPE, un momento delicato che porta sconforto e una crisi profonda all'inizio, diventa poi l'emblema di un coraggio che arriva perché deve arrivare, perché ci adattiamo e dobbiamo cercare soluzioni. Anche se quelle soluzioni significano togliere qualcosa, non avere un attimo per sé.
Eppure, nella criticità del momento, Daria è stata il collante che mancava nella coppia che si è trasformata in famiglia.
Il covid ha fatto paura per entrambe a causa delle problematiche di salute, ma allo stesso tempo è stato il motivo per il quale l'intera famiglia ha potuto riunirsi per tre mesi, godendosi ogni istante assieme.
Proprio quel covid che invece che unire tutti grazie alla sensibilità e alla solidarietà, ha messo a nudo la cruda verità: i malati sono gli emarginati e sono gli ultimi.
Ada aveva fatto i conti con questa realtà fin dalla nascita della figlia. Fin da subito si era accorta della scala della società nella quale loro occupavano l'ultimo gradino, quello dei fardelli e dei sorrisi di circostanza.
Se la famiglia per la Ada giovane era stata sinonimo di prigionia soffocante, poi per la Ada adulta grazie alla figlia diventava l'essenziale per cui vivere, l'abbraccio protettivo dal quale nemmeno il covid poteva farla desistere.
Ada paragona la vita alla danza, che è stata la sua passione, il suo motore per molto tempo.
In seguito, sua figlia diventa il motore, il centro dell'esistenza.
Per tre anni Ada combatte contro un cancro aggressivo che diviene inevitabilmente parte di sé e che si trasforma nello strumento rivelatore grazie al quale si può vivere la vita in piena libertà. Paradossalmente la malattia terminale porta con sé il grande desiderio di vivere e svela ciò che è la Vita, nel suo concetto più semplice e ampio. Anzi quella libertà ci dovrebbe essere sempre, al di là di ogni rigidità imposta dai preconcetti di una società che ci vuole secondo stereotipi e pregiudizi. La vita va assaporata e vissuta ogni attimo.
Un altro tema delicato affrontato in questo libro è l'aborto, l'aborto premeditato.
Si parla di aborto terapeutico e della coscienza di una madre che ama la propria figlia ma odia la sua malattia. Un dualismo profondo che mette in crisi etica e morale. 
Le domande del dopo sono tante: i tanti se e i tanti perché e come poteva essere. 
La vita è sempre un dono?
Una vita di sofferenze, di notti insonni, di morsi, di visite in ospedale, di sguardi indiscreti. 
Infine Ada lo comprende proprio con il cancro, con ciò che più è lontano dalla vita, con ciò che consuma e annienta, quanto la Vita sia meravigliosa, come è meravigliosa sua figlia che non poteva che amarla perdutamente.


martedì 3 ottobre 2023

RECENSIONE "LO SCARABEO DELLA SIGNORINA BENSON" di Rachel Joyce

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Anna Lety ha letto per noi "Lo scarabeo della signorina Benson
dell'autrice Rachel Joyce, edito Giunti Editore. 



Autore: Rachel Joyce 

Genere: Narrativa

Casa editrice: Giunti Editore 

Disponibile in ebook a € 9,99
E in formato cartaceo a € 14,15

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Inghilterra, 1950. A volte un piccolo incidente, un avvenimento trascurabile, può sconvolgere la vita delle persone. È quello che succede a Margery Benson, insegnante di economia domestica quarantaseienne che, in un devastante momento di lucidità, abbandona il suo lavoro senza prospettive e decide di partire per il viaggio dei suoi sogni: una spedizione in Nuova Caledonia alla ricerca di un mitologico coleottero, lo scarabeo fiore dorato dalle ali morbide. Certo una signora non può partire da sola e così la mattina dopo mette un annuncio sul Times: Cercasi assistente francofono/a per spedizione all’altro capo del mondo. Tutto spesato. Enid Pretty, nel suo attillato abito fucsia e con la sua parlantina sfrenata, non è la compagna che Margery aveva in mente ma è l’unica disposta a seguirla in questa improbabile avventura. Due donne molto diverse ma che sono pronte a qualsiasi cosa per ottenere ciò che vogliono, che rischieranno tutto, infrangeranno anche le regole, per scoprire la parte migliore di se stesse. 



Nella vita era così facile ritrovarsi a fare cose che non ci appassionavano, e continuare a farle anche quando se ne era stanchi e ci facevano soffrire.

Questa frase è presente nella citazione in quarta di copertina, ma leggerla nel contesto più ampio in cui si trova è stato un pugno nello stomaco.
Margery Benson è una donna di 46 anni - praticamente mia coetanea, il che me l’ha fatta sentire molto vicina -, insegna economia domestica a ragazze cui non gliene può interessare di meno, ha chiuso i propri sogni in un cassetto tanti anni prima e ora si trascina giorno dopo giorno in una routine che sembra averla anestetizzata. Eppure, arriva la famosa goccia che fa traboccare il vaso, Margery perde il senno, oppure finalmente lo ritrova, dipende dai punti di vista. Decide di mollare tutto quel che ha, ovvero casa e lavoro, perché la famiglia ormai non c’è più e di amici nemmeno l’ombra. E lo fa per organizzare la spedizione che ha sempre sognato, la ricerca di un rarissimo scarabeo, visto in Nuova Caledonia ma mai studiato né catalogato. Si mette alla ricerca di una persona che l’accompagni in quest’avventura e grazie all’annuncio che ha pubblicato, conosce Enid. 
Una coppia peggio assortita credo di non averla mai vista: Margery, tutta d’un pezzo, precisa, organizzata; Enid, svampita, con la testa tra le nuvole, un fiume di chiacchiere spesso senza senso. Ciononostante, quest’accoppiata funziona. Man mano che il viaggio dall’altra parte del mondo procede, tra disavventure di ogni tipo e un losco figuro che le segue, le due donne scopriranno di essere più unite di quanto credessero e che quello scarabeo è per loro una sfida e una ragione di vita.

Non sapeva come [...] sarebbe arrivata [in Nuova Caledonia], né quando. Ma come donna avrebbe fallito davvero solo se non ci avesse neanche provato.

Questa è una storia di coraggio, immenso e disperato. Quello animato da quell’ultima scintilla di vita che sembrava sepolta sotto strati di convenzioni, abitudini, giorni che scorrono uguali, quando combattere il flusso della quotidianità sembra richiedere uno sforzo immane. È anche una storia di rinascita e riscatto da parte di due donne che in modi diversi riescono ad affermare sé stesse, nonostante tutto sembri remare loro contro. È una storia di amicizia e amore, non quello sensuale, ma quello genuino e sincero che non vuole nulla in cambio. 
Ognuno di noi ha nel profondo del cuore uno scarabeo dorato da cercare; solo pochi riescono a mettersi all’opera, rischiando tutto, mentre per la maggior parte di noi resta solo un sogno, qualcosa talmente lontano da sembrare impossibile. Eppure, è questo scarabeo il cuore della nostra vita, quella scintilla che ci dà la forza di attraversare il mondo e aprire un varco nella foresta. 
Rachel Joyce ha creato due personaggi unici, che non lasciano indifferenti e soprattutto che non si possono dimenticare.


lunedì 2 ottobre 2023

RECENSIONE "OLTRE LA VERITÀ" di Fiorenzo Catanzaro

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Recensione: "Oltre la verità" dell'autore Fiorenzo Catanzaro.
A cura di Silvia Cossio.



Autore: Fiorenzo Catanzaro

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 13,00

Contatti autore: Facebook - Instagram  



TRAMA:

Un duplice omicidio coinvolge in prima persona Giovanni e di riflesso suo fratello Matteo. Sullo sfondo della terribile tragedia si susseguono le puntate di Oltre la verità, programma televisivo d’inchiesta condotto da Giacomo Forier, giornalista senza scrupoli che trasforma in evento mediatico il drammatico caso giudiziario vissuto dai protagonisti, senza farsi alcuno scrupolo e mostrando di se stesso una fastidiosa, e decisamente troppo costruita, integrità morale.
Ognuno dei personaggi finirà col mostrare alcune delle verità che nasconde dietro la propria maschera.
Matteo si troverà a vivere nuove esperienze, che da una parte cambieranno il corso della sua esistenza in un modo inatteso e positivo, ma d’altro canto complicheranno la sua vita, per terminare in un finale che porterà il lettore alla scoperta di un’ultima verità…

Il romanzo ha tutte le caratteristiche per poter essere definito un Noir/Thriller, con continui colpi di scena che sembrano modificare ogni volta il corso della storia.
Romanzo di esordio dell'autore pubblicato per la prima volta nel 2015 e arrivato al terzo posto al "World Literary Prize" assegnato a Parigi. 



La vita di Matteo Cantari viene sconvolta dal brutale omicidio della cognata e della nipote tredicenne. Da subito, i sospetti degli investigatori ricadono sul fratello Giovanni, apparentemente l’unico ad avere un movente. Da lì a formulare lo stato di fermo il passo è breve. 
Ad aggiungere legna sul fuoco ci si mette Giacomo Forier, conduttore di Oltre la verità, un programma che tratta fatti di attualità di alto impatto sull'opinione pubblica. È convinto della colpevolezza dell’uomo e, con l’ausilio di esperti del settore, non si fa scrupoli a portare avanti la sua campagna diffamatoria pur di aumentare l’audience della trasmissione.
Matteo non dubita nemmeno per un attimo dell’innocenza di Giovanni, sebbene, con il proseguire delle indagini, sia sempre più evidente che sono molte le cose che non sa di lui: piccole bugie, omissioni… Conosce davvero suo fratello?
La risoluzione del caso porta a un periodo di stallo, quasi di noia, direi. Non sapevo cosa aspettarmi, pur consapevole che, trovandomi a metà libro, qualcosa in ballo dovesse pur esserci. E in effetti si apre quella che potrebbe essere definita la fase della vendetta. Non aggiungerò altro sulla trama per ovvi motivi, ma posso dire di aver gradito la piega presa dalla storia. In un crescendo di mistero, con l’aggiunta di un pizzico di tensione per la sorte dei personaggi, si giunge al per nulla scontato finale. Finale che mi ha piacevolmente sorpreso.
Diverse le figure di contorno, tutte perfettamente calate nel ruolo assegnato. Fra tutte, più delle altre, ho apprezzato quella di Michela, compagna del protagonista. Rappresenta un punto fermo per lui, colei che fa sì che non perda il contatto con la realtà. 
Concludo dicendo che ho letto questo libro con estremo piacere. La storia cattura sin dalle prime pagine e a Fiorenzo Catanzaro va riconosciuta la capacità di mantenere alto l’interesse. Buono lo stile, non privo di sbavature, però; molte, infatti, le imperfezioni riscontrate. Sono comunque consapevole che si tratta di un’opera prima a cui hanno fatto seguito altre pubblicazioni, per cui soffermarmi su questo non ha molto senso. Sono certa che l’autore avrà avuto tempo e modo di migliorare. 
Lettura consigliata.