martedì 28 aprile 2026

RECENSIONE "BENVENUTO ALL'INFERNO" di Stefano Centrone

 

Buongiorno, amici lettori.
Thomas Green" dell'autore Stefano Centrone, edito Nardi Editore. 
A cura di Silvia Cossio.


Autore: Stefano Centrone
Genere: Poliziesco/Paranormale

Casa editrice: Nardi Editore

Disponibile in ebook a € 1,40
E in formato cartaceo a € 4,26

Contatti autore: Facebook
 


TRAMA:

Thomas Green è un agente speciale della polizia di New York, chiamato a indagare su crimini che nessun altro oserebbe affrontare. Omicidi, misteri, presenze che sfuggono alla logica: il suo lavoro lo porta ogni giorno a un passo dall’oscurità.

Un tempo semplice aiutante capo, ha scelto — in un giorno che non ha mai dimenticato — di vendere l’anima al diavolo. Da allora la sua vita è diventata una caccia continua: assassini, criminali, mostri reali e altri che non appartengono al nostro mondo.

In queste pagine prende forma un personaggio nato per rendere omaggio a tutti i poliziotti che rischiano la vita per la giustizia. Benvenuti nell’inferno di Thomas Green.



Un poliziesco/paranormale ambientato a New York. 
L’agente speciale della polizia Thomas Green indaga su crimini avvolti nel mistero. 

Il suo è un lavoro delicato, che lo espone a situazioni dove il rischio è solo la parte visibile: il resto è oscurità, enigmi, presenze che sfuggono alla logica.

Il nuovo incarico porta il protagonista in una cascina isolata nelle campagne newyorkesi. Salva una ragazza, Marie Claire, da un tentativo di stupro.

Abbiamo un gruppo di giovani teppisti che si diverte a terrorizzare e aggredire donne; un camion con simboli satanici; e una ragazza massacrata che ora è in ospedale in gravi condizioni.

Da subito, risulta chiaro che ci si trova di fronte a eventi sovrannaturali. Un’entità malefica, che non appartiene al nostro mondo, cerca di interferire con le indagini che, tuttavia, procedono serrate.

Premessa: non amo le prefazioni dove si decantano le qualità del libro o dell’autore. Forse sarà una mia limitazione, ma collego tale scelta al detto “chi si loda si sbroda”. Quasi un voler convincere il lettore in via preventiva della qualità del prodotto. Dettaglio che associo ai libri pubblicati da alcune grandi CE che già nella trama se ne vengono fuori con frasi in grassetto tipo “best seller dell’anno”, non so se mi spiego. Strategie di mercato spesso poco veritiere che, per quanto mi riguarda, non sortiscono l’effetto desiderato, di conseguenza risultano poco efficaci, per non dire controproducenti, dal momento che alzano le aspettative.
Ma tornando a questo libro, non ne sono rimasta particolarmente colpita. Tutto si svolge troppo velocemente, sembra di leggere un riassunto. Certi passaggi potevano essere approfonditi di più. I personaggi di contorno sono a malapena tratteggiati: Margaret Hollayon, detta Maggie, capo del distretto di polizia della contea di Manhattan - quasi una sorella maggiore per il protagonista - e i colleghi Jack Canhian, John Marshal, Morgan, Billie e Nicolas. 
Trattandosi di un racconto di quaranta pagine, spero sia da intendersi come semplice introduzione a una serie con romanzi più corposi e storie di maggiore spessore che davvero rendano omaggio alle forze dell’ordine, come scritto nella trama (avrei qualche obiezione anche sulla dedica che, come per la prefazione, senza nulla togliere alle buone intenzioni, appare stucchevole e basta).
Nulla da ridire, invece, sullo stile dell’autore che si presenta scorrevole e privo di imperfezioni, qualità che apprezzo molto. Confido, quindi, in un suo riscatto nei prossimi volumi.


Nessun commento:

Posta un commento