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venerdì 10 novembre 2023

RECENSIONE "L'INCIDENTE" di Maria Cristina Buoso

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Recensione: "L'incidente" dell'autrice Maria Cristina Buoso.
A cura di Dario Zizzo.



Titolo: L'incidente
Autore: Maria Cristina Buoso
Serie: I noir Vol.27

Genere: Thriller

Disponibile in ebook a € 4,90

E in formato cartaceo a € 13,78

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Ispettore Capo Ginevra Lorenzi, dopo Vernissage, ha un nuovo caso di cui occuparsi che metterà a dura prova la sua pazienza e la sua capacità investigativa.
Cosa hanno in comune un femminicidio e un incidente stradale?
Cosa c’entra il paranormale con l’indagine?
Un thriller coinvolgente, dinamico e a volte divertente che vi appassionerà e che vi permetterà di conoscere un po’ di più Ginevra e i suoi amici. 


"L'incidente" di Maria Cristina Buoso è un thriller particolare, ambientato a Treviso, che guarda anche al soprannaturale, con Alberto che in seguito a un incidente stradale resta vivo per miracolo, dopo essere rimasto sospeso tra la vita e la morte, nella terra della premorte, in cui è testimone di un femminicidio.
Questa esperienza drammatica finisce con l'isolare Alberto, col creare qualche incomprensione con la moglie Ida:

Lo disse sottovoce, ma lei lo sentì lo stesso, ferma, vicino alla porta con un piede nel corridoio e uno ancora dentro nella stanza, ancora dentro la vita di quell’uomo. 

Ecco che il confine tra la stanza e il corridoio sembra diventare quello tra lo stare e l'andare, tra l'amore e la separazione.

In questo romanzo troviamo a indagare, sulla scomparsa di Alberto, anche l'Ispettore Capo Ginevra Lorenzi, dopo qualche titubanza dovuta alla vicenda assai singolare, Lorenzi che abbiamo trovato nella precedente opera, "Vernissage", come Eva, l'amica capace di vincere i suoi dubbi iniziali e il Commissario Allegri che sarà "costretto" a una convivenza non proprio desiderata con la madre.
Molto abilmente, con naturalezza, uno stile sobrio, direi, la scrittrice ci porta nella mente del killer, senza farcelo amare od odiare, senza giudicare, com'è giusto fare, e il liberare la vescica, non molto dopo l'omicidio, diventa quasi lo sbarazzarsi da ogni senso di colpa:

Guidava come in trance, ad un tratto sentì il bisogno di fermarsi, aveva bevuto troppo e la vescica gli scoppiava. Si fermò e mentre si liberava, avvertì la testa farsi più leggera. La leggerezza della vescica era pari a quella della sua mente. Pace, quiete.
 
Maria Cristina Buoso è convincente nella descrizione degli ambienti, dei personaggi dai più importanti alle comparse, si pensi per esempio al vecchio pettegolo seduto al tavolino con un bicchiere di vino, come quelli di deandreiana memoria in fondo, della canzone "La città vecchia" per essere precisi. 
Ad arricchire la storia c'è pure una spruzzatina di umorismo nero che non guasta, la classica ciliegina sulla torta.


lunedì 17 luglio 2023

RECENSIONE "VERNISSAGE" di Maria Cristina Buoso

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Vernissage" dell'autrice Maria Cristina Buoso.
A cura di Dario Zizzo.



Titolo: Vernissage

Autore: Maria Cristina Buoso

Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 4,90

E in formato cartaceo a € 13,78

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Livia Mexico, bellissima e famosa pittrice, compare a Treviso. Le sue opere emanano una forte sensualità. Colori brillanti e pregni di mistero, così come la sua vita.
Ginevra Lorenzi, giovane ispettore capo della questura di Treviso, è incaricata di occuparsi della sparizione di un noto gallerista della città.
Ma è davvero solo una sparizione? Il caso s’infittisce quando scompaiono altre persone e appaiono gl’inquietanti quadri di Livia.
Arte, sesso e mistero sono il file rouge di questo appassionante thriller. 


Nel thriller "Vernissage" di Maria Cristina Buoso (la cui idea nacque dopo aver visto una mostra di quadri), dal POV in terza persona e ambientato a Treviso, Eva, una pittrice che gode di un discreto successo, è però insofferente a causa dei numerosi impegni per diffondere le sue opere.
Importante risulta l'incontro con un famoso collega, Leo:

Stizzito, Leo si girò e le ordinò di entrare nel quadro con lui.
Come in trance, Eva obbedì, e sempre in trance si trovò distesa sulla tela…

Il libro è originale, ha un fascino insolito; come il processo creativo che ha portato a questo quadro, il libro è immerso in un'atmosfera misteriosa, sensuale e gioca col binomio arte- sensualità.
L'opera prosegue con la scomparsa di un noto gallerista, Ivo; a indagare è la giovane ispettrice Ginevra Lorenzi (amica di Eva). Alla scomparsa del professionista ne seguono altre.
Pittrice è anche un altro importantissimo personaggio (largo alle donne), Livia, la cui strada incontra quella di Eva. L'arte della prima nasconde un segreto, che viene da un tempo e un luogo lontani, un'arte appresa da Kastor, personaggio tratteggiato con mano felice, come un po' tutti gli altri. 
Ho trovato in particolare molto interessante l'amicizia tra Ginevra ed Eva, la loro complicità, che ha radici molto profonde, anche in qualche gioco che facevano quand'erano ragazzine, quello delle Promesse, che si rinnova con semplicità, nel calore di una casa, davanti a un piatto di spaghetti.

Ritrovarsi, voleva dire mangiare un piatto di pasta in compagnia e vincere la solitudine in cui ci si rinchiude per paura, per pigrizia o per stanchezza.

Ma il personaggio più riuscito, originale, è senza dubbio Livia.
La scrittrice, capace di mantenere sempre alta la tensione (quello che poi si chiede essenzialmente al suo genere letterario), riesce anche a regalarci qualche momento umoristico, come: 

Quando vide che l’ospite di Ginevra era uno dei pittori che lui apprezzava, la ruota da pavone che aveva sempre ripiegata dietro alla schiena si aprì d’istinto e il sorriso riservato alle celebrità gli illuminò il viso.

Per tutto ciò, consiglio l'opera. Passerete delle ore in buona compagnia, perché in fondo è questo che fanno i libri interessanti.


venerdì 21 aprile 2023

RECENSIONE "DELITTO AL CONDOMINIO MAGNOLIA" di Maria Cristina Buoso

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Dario Zizzo ha letto per noi "Delitto al condominio Magnolia
dell'autrice Maria Cristina Buoso.


Autore: Maria Cristina Buoso

Collana: Città in giallo Vol. 29

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 3,90
E in formato cartaceo a € 10,40

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Un urlo sveglia il condominio.
Un uomo viene trovato morto. È stato ucciso con 14 coltellate.
Chi è la vittima e cosa nasconde?
Una indagine che sembra non portare da nessuna parte.
Il commissario capo Caterina Angeli in pensione da un paio di settimane e la collega commissario capo Claudia Trini della squadra mobile della Questura di Padova indagano assieme.
La soluzione vi sorprenderà. 



Oggi vi parlo del giallo, ambientato a Padova, Delitto al condominio Magnolia di Maria Cristina Buoso. 
Un romanzo che ha come protagonista il commissario capo, fresco di pensione, Caterina Angeli che collabora con l'ex collega Claudia Trini (le due compaiono in un'altra opera dell'autrice, Il mistero dei sei tiramisù) per la soluzione del misterioso ed efferato assassinio dell'ex maestro Ernesto Ludi, figura enigmatica: considerato gentile dal vicinato, malvoluto invece dal fratello della moglie da cui si è separato. 
Ludi è un uomo che nasconde un mistero come emergerà dalle indagini. È stato ucciso a casa sua con quattordici coltellate, nel condominio Magnolia, un ambiente ameno, sereno, vivacizzato solo dai bambini che giocano.
Molti sono i personaggi, gestiti però bene; si veda per esempio uno di quelli secondari, Giovanni, proprietario di un supermercato:

Era come un quotidiano che usciva più volte al giorno, era sempre aggiornato sulle novità, sia del quartiere sia di altri argomenti succulenti e distribuiva i vari pettegolezzi che passavano per un acquisto, per la spesa o solo per spettegolare.

L'opera è dominata dalla figura di Ernesto Ludi, assente, eppure così presente, col suo essere un garbuglio umano, un mistero che avvince il lettore a sé, e a servizio di questo mistero la scrittrice mette la sua prosa scorrevole, minimalista, forse per meglio lasciare la scena alla storia in cui c'è un omaggio ad Agatha Christie, che ho trovato gradevole, intelligente.
Felicemente riuscito è il personaggio di Caterina Angeli, che ha sempre amato in modo viscerale il suo lavoro. È una donna dal grande patrimonio di umanità, col vizio di arrovellarsi ancora sui crimini, perché, come dice a se stessa: 

... siamo come i dottori, anche quando non siamo in servizio se qualcosa succede non possiamo girarci da un'altra parte e fare finta di nulla. 


venerdì 26 novembre 2021

"DELITTO AL CONDOMINIO MAGNOLIA" di Maria Cristina Buoso

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Vi segnalo "Delitto al condominio Magnolia", romanzo di recente 
pubblicazione dell'autrice Maria Cristina Buoso. 



Autore: Maria Cristina Buoso

Collana: Città in Giallo - Padova 1

Genere: Giallo

Disponibile in ebook a € 3,90
E in formato cartaceo a € 10,40

Contatti autore: Facebook - Blog  



TRAMA:

Un urlo sveglia il condominio.
Un uomo viene trovato morto. È stato ucciso con 14 coltellate.
Chi è la vittima e cosa nasconde?
Una indagine che sembra non portare da nessuna parte.
Il commissario capo Caterina Angeli in pensione da un paio di settimane e la collega commissario capo Claudia Trini della squadra mobile della Questura di Padova indagano assieme.
La soluzione vi sorprenderà.


DICE L’AUTRICE:

Quando l’editore mi chiese se volessi partecipare a questo progetto, accettai subito, l’idea mi intrigava e scelsi come città Padova. Dovevo creare dei personaggi ricorrenti, così immaginai un quartiere in cui molti di loro potessero abitare o interagire. Sono sicura che con il tempo imparerete a conoscerli. 
La protagonista principale sarà il Commissario Capo Caterina Angeli, in pensione da poche settimane, amica e collega del Commissario Capo Claudia Trini, di una decina di anni più giovane di lei, in servizio alla questura di Padova, nella Squadra Mobile, che durante la stesura di questo giallo si è autoimposta, per cui avrà il suo spazio all’interno della serie, a volte secondario e altre volte come coprotagonista, vedremo.
Una particolarità di questa serie è che farò spesso degli omaggi ai classici del genere, trasportandoli ai nostri giorni.
In questa prima indagine ho preso spunto da “Assassinio sull'Orient Express” (Murder on the Orient Express) di Agatha Christie, del 1934. Spero che alla fine vi venga voglia di andare a leggerlo, ne sarete conquistati.




BREVE ESTRATTO:

Il suono di una sirena svegliò Caterina di soprassalto. Rimase per qualche secondo ferma nel letto, indecisa su quello che doveva fare. Allungò la mano per guardare l’ora sul cellulare e se c’era qualche telefonata persa. 
Le 4.57 di notte. Poi si lasciò andare contro il cuscino rilassandosi. Era in pensione, non era più al lavoro.
Sentì che il suono della sirena si stava spegnendo ma le luci continuavano a lampeggiare, osservò il riflesso nella notte attraverso la tapparella socchiusa. Si alzò dal letto e andò alla finestra per vedere dove si trovasse la macchina della Polizia. Sporgendosi si accorse che si era fermata al condominio Magnolia, lo stabile che si trovava prima della sua abitazione. Per un nano secondo la tentazione di chiamare la Sala Operativa per sapere cosa fosse successo fu abbastanza forte, ma poi decise di tornare a dormire, tutto questo non la riguardava più. 
Dal 1 aprile era in pensione e questo voleva dire che poteva dormire senza preoccuparsi di quello che succedeva e decidere cosa fare e chi informare.
Tornò a letto con la speranza di riaddormentarsi. Impresa impossibile.
La testa continuava a formulare ipotesi, mentre Caterina continuava a rigirarsi inquieta e le coperte si attorcigliavano al suo corpo come serpenti nervosi. Fuori, le luci della Volante continuarono a lampeggiare come un muto promemoria di quello che la notte spesso regala, incurante del dolore che lascia dietro di sé.
Finalmente il sonno ebbe la meglio sui pensieri e tornò a dormire.





Scrive da molti anni generi diversi ed è anche attiva nei social tra cui nel suo blog: https://mcbuoso.wordpress.com/
Poesie e racconti sono inseriti in diverse antologie.
I libri pubblicati recentemente sono: Anime (2017). Vernissage e Schegge di Parole (2021).


domenica 28 marzo 2021

"SCHEGGE DI PAROLE" di Maria Cristina Buoso

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Nuova pubblicazione: "Schegge di parole" dell'autrice Maria Cristina Buoso.



Autore: Maria Cristina Buoso

Genere: Raccolta di poesie

Collana: Gli Ippocampi

Disponibile in ebook a € 3,90
E in formato cartaceo a € 10,40

Contatti autoreFacebook Instagram 



Si muove in bilico recuperando stilemi ed atmosfere della poesia futurista, della poesia visiva, delle avanguardie e delle sperimentazioni letterarie che hanno caratterizzato i primi decenni del ‘900, la silloge poetica di Maria Cristina Buoso: “Schegge di parole”.
I versi si insinuano, si disgregano, prendono spesso possesso dell’intera superficie della pagina del libro,
chiedono spazi e pause di volta in volta diversi; gli stessi segni di interpunzione, le onomatopee, i fonosimbolismi, il raddoppiamento delle consonanti (a creare neologismi), ad esempio, divengono protagonisti fondamentali delle varie liriche, creando così un nuovo rapporto tra lo scritto, l’immagine e di conseguenza il lettore.
Nonostante ciò, le poesie... “Non uccidono alcun chiaro di luna”, come invece tuonava Filippo Tommaso Marinetti nel manifesto programmatico del Futurismo, con lo specifico intento di rompere con la tradizione classica della poesia e della letteratura, esaltando negli scritti ben altri valori come il dinamismo, l’energia, la velocità, l’uso di determinate parole a scapito di altre.
Certamente, le poesie di Maria Cristina Buoso non si perdono in rivoli e descrizioni dettagliate ma conducono all’essenza, al vigore della parola, all’essenzialità anche di una sola parola che diviene verso isolato redatto in maiuscolo oppure in minuscolo rispetto magari al resto della composizione.
A modo loro, anche le poesie contenute in “Schegge di parole” gridano una sorta di indipendenza, una loro voglia “ribelle” di esistere, di non stare alle consuetudini di un margine che le vuole relegate ed allineate a sinistra della pagina.
Ci catapultano perfettamente nel caos di un nuovo mondo contemporaneo che è oggi fatto di tante parole (a volte forse troppe), che ci piovono addosso da più parti: dai mass-media come dalle piattaforme social, eppure in questo caos Maria Cristina Buoso riesce a porre l’accento esattamente su quelle parole che oggi ancora sono importanti e determinanti nel farsi veicolo di sentimenti, di interiorità ed anche di denuncia delle ingiustizie del vivere quotidiano.
Le tematiche infatti affrontate in queste poesie sono le più varie (ed anche in questo senso non rispondono ad un susseguirsi e ad una didascalia precisa): si va dal concetto di bellezza e di anima, agli stati d’animo di donna e dell’essere umano: (“Invidia”, “Rabbia”, “Solitudine”, inadeguatezza nel riconoscersi parte di questo mondo), fino ad assumere i toni della lucida denuncia sociale nel mettere nero su bianco i mali, le storture, i dissidi della società contemporanea: (“Guerra”, “Politica”, “Mafffia”, “Europa”, “Patria”).
Questo libro può considerarsi a tutti gli effetti un breve campionario ma anche un prontuario per riconoscere e per salvare quelle parole che oggi appaiono o che rischiano di rimanere “senza senso e senza futuro”.
Al lettore l’arduo compito di farsi carico, di proteggere ma anche di lasciare andare quelle parole che maggiormente riterrà indispensabili o non indispensabili alla propria vita.
Buona lettura, Alberto Barina


DICE L’AUTRICE:

Ho cominciato a scrivere le prime poesie molti anni fa, un po’ per sfida e un po’ perché era un modo diverso per raccontare quello che vedevo attorno a me.
Le parole sono immediate e spesso senza filtri, formano immagini che spero arrivino ai lettori con la loro forza e fragilità facendoli riflettere al termine della lettura. 
E se a qualcuno viene voglia di leggere altre poesie di altri autori ne sarei felice, perché la poesia è una ricchezza a cui tutti dovremmo attingere almeno una volta alla settimana. 
E se molti di voi volessero leggere anche altri miei libri, ringrazio per la fiducia che mi regalate. Spero che lascerete i vostri commenti nel mio blog o anche in Amazon.
Grazie





BREVI ESTRATTI:


*Farfalle*

*Pennelli Danzano

 su Ali di Farfalla

 Regalandoci Brevi Attimi

 di Pura Fantasia

 Prima

 che la Morte Spazzi Via

 la Bellezza di Un Attimo

 di Puro Amore.*


……SHHH……

…….Occhi che Fissano

 l’Ultima Goccia /

 /Scivolare/

 /verso il Vuoto dell’Anima

…………SHHHHH…………






Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli. 
La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S.  (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie” (Stones of Angles) è stata inserita nel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself - Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005). 
Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto.
Ha pubblicato alcuni libri, tra cui nel 2017 “Anime” e “Vernissage” nel 2021.


giovedì 4 marzo 2021

"VERNISSAGE" di Maria Cristina Buoso

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Vernissage" dell'autrice Maria Cristina Buoso





Titolo: Vernissage
Autore: Maria Cristina Buoso

Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 4,90
E in formato cartaceo a € 13,52

Contatti autoreFacebook Instagram 



TRAMA:

Livia Mexico, bellissima e famosa pittrice, compare a Treviso. Le sue opere emanano una forte sensualità. Colori brillanti e pregni di mistero, così come la sua vita.
Ginevra Lorenzi, giovane ispettore capo della questura di Treviso, è incaricata di occuparsi della sparizione di un noto gallerista della città.
Ma è davvero solo una sparizione? Il caso s’infittisce quando scompaiono altre persone e appaiono gl’inquietanti quadri di Livia.
Arte, sesso e mistero sono il file rouge di questo appassionante thriller.


DICE L’AUTRICE:

L’idea per il giallo mi è venuta anni fa, dopo aver visto una mostra di quadri. Non ricordo esattamente il pensiero che mi portò ad immaginare che l’assassina fosse una donna e che il metodo usata fosse veleno e sesso. Mi trovai a pensare sempre di più a questo giallo, a scegliere come città Treviso, e a definire la protagonista e un po’ alla volta la struttura, e così nel giro di qualche mese scrissi il primo giallo e subito dopo mi vennero in mente altre due idee per altre due avventure della protagonista, e  scrissi nel giro di pochi mesi altri due gialli,  ma completamente diversi  dal primo, aggiunsi degli elementi che in quel periodo non erano ancora molto usati dagli altri autori, ma che adesso sono abbastanza comuni, ma di questo parleremo quando li pubblicherò. 
Tornando a Vernissage, la struttura è classica, io fin dall’inizio farò capire chi è la colpevole, ma… Lo stesso mi seguirete fino alla fine perché vorrete capire non solo chi sono i vari protagonisti ma manche se alla fine riuscirò a prenderla e come.




BREVE ESTRATTO:

La sera era avvolta da una lieve nebbia che sembrava sciogliersi tra le case della città.
Eva alzò il bavero sul viso e continuò a camminare veloce verso il palazzo illuminato in fondo alla strada. Si fermò sotto un lampione, aprì il cappotto sul davanti per mostrare l’eleganza dell’abito, si ritoccò veloce i capelli con la mano e si stampò un sorriso sul viso. Soddisfatta, entrò nella confusione colorata di quel party collegato al vernissage.
La prima persona che le venne incontro abbracciandola, era l’ultima che avrebbe voluto incontrare, ma sarebbe stato impossibile evitarla, dal momento che quella era la sua serata. L’inaugurazione serviva a presentare i suoi ultimi quadri ai critici, che l’avrebbero come sempre osannato. Agli amici, che lo avrebbero vezzeggiato, e ai possibili acquirenti, che lo avrebbero coccolato per avere uno sconto. Ma lui, il grande pittore trevigiano, era al di sopra di tutto questo. Se lo poteva permettere, non solo perché aveva più di sessant’anni, ma soprattutto perché si sapeva genio. E come tale, si poneva al di sopra degli altri, con la sua arrogante saccenteria che riversava sulle persone e sulle donne della sua vita.
Eva era l’ultima di una lunga serie e nella sua presunzione d’innamorata, sperava che sarebbe stata l’ultima. Ma sapeva che, ben presto, era destinata a divenire la penultima. 
Ricambiò il bacio sulla guancia, il sorriso di circostanza, e si allontanò con la scusa di ammirare i suoi ultimi capolavori artistici. Mentre si soffermava a fissare un quadro, quello più lontano da lui, cercò di ricordare come tutto fosse iniziato. 
Un anno prima si erano incontrati a un altro vernissage. Era il terzo di Eva ed era molto nervosa. Si guardava attorno, impacciata e con la voglia di scappare lontano da tutta quella gente incuriosita che la salutava, le stringeva la mano, le chiedeva spiegazioni sui quadri e addirittura le domandava della sua attività e della sua vita, e di come, una bella donna come lei, riuscisse a trovare il tempo di dipingere, oltre che lavorare. Eva era rimasta frastornata nel fronteggiare la marea di parole e di sguardi, avvertiva il panico salirle dentro mentre cercava di mantenere un’immagine rilassata e sorridente. Quella volta non era come le due precedenti, era la prova del fuoco per farsi accettare come pittrice e non come una con l’hobby della pittura.
In mezzo a tutta quelle persone, un uomo, alto e con una barba brizzolata, le venne in soccorso con un sorriso. La prese sottobraccio e la condusse fuori. Si appoggiarono al muro e rimasero in silenzio a fissare il buio della notte che copriva la strada. A un tratto, le chiese come avrebbe dipinto quella strada con quel nero, senza rendere il quadro cupo, ma vivo e con una certa allegria di vita. Eva si voltò verso di lui, stupita per l’insolita richiesta cercò di rispondere alla strana domanda, ma non riusciva a trovare le parole adatte per raffigurare l’ipotetico quadro. Le sorrise, le mise tra le mani un cartoncino e le disse che, quando fosse riuscita a dipingerlo, l’avrebbe visto volentieri. La salutò con un bacio affettuoso sulla guancia e si allontanò nella notte. Eva, rigirando il cartoncino tra le dita, rimase per un po’ a fissare il punto in cui il tipo si era allontanato. In quel momento uscì il proprietario della galleria, che la trascinò di nuovo tra il rumore della folla.
Passarono alcuni mesi saturi d’impegni: i suoi quadri si vendevano bene. La critica non era stata troppo severa e la gente ne era rimasta affascinata al punto da comprarli quasi tutti, rendendola felice. Ma questo significava altre mostre, altri incontri, altre interviste, altro stress.






Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli. 
La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S.  (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie” (Stones of Angles) è stata inserita nel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself - Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005). 
Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto.
Ha pubblicato alcuni libri, l’ultimo nel 2017 “Anime”.


giovedì 25 febbraio 2021

"ANIME" di Maria Cristina Buoso

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Anime" dell'autrice Maria Cristina Buoso, 
edito Lettere Animate Editore.




Titolo: Anime
Autrice: Maria Cristina Buoso
Genere: Narrativa contemporanea


Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,88

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Questa storia racconta di come nulla è mai definitivo e per sempre. Un uomo per tutta la vita combatte contro la sua vera natura, soffrendo e cercando di uniformarsi a quello che gli altri si aspettano da lui. Fino a quando un incontro gli apre gli occhi, obbligandolo a prendere coscienza di se stesso e di quello che deve fare per essere finalmente felice. Questa scelta lo porterà a sconvolgere la vita delle persone che lui ama di più, la moglie e la figlia. Tre Anime a confronto con reazioni diverse che attraverso un percorso difficile e doloroso le porterà di nuovo ad essere una famiglia, anche se non più nella versione classica, ma non per questo meno vera e reale.  Ogni uno di loro dovrà confrontarsi con le proprie insicurezze e l’amore che prova verso le due persone importanti nella propria vita e dovrà capire una cosa   difficile per tutti, riuscire a mettere la felicità di chi si ama davanti alla propria, Per cui non essere egoista ma, altruista.
Amare vuol dire anche questo, lasciare libertà di scelta a chi si ama, e solo in questo modo la propria felicità avrà un sapore diverso.


DICE L’AUTRICE:

L’idea per scrivere questa storia mi è stata data da una mia amica. Anni fa continuava a chiedermi “perché non scrivi un libro su questo quello che è successo a questo mio amico?”, premetto che all’epoca questo argomento non era molto trattato e neppure se ne palava molto. Ma l’argomento era delicato ed io non volevo scrive la solita storia…. Per cui rimandavo. Poi un giorno ebbi una intuizione e… scrissi Anime.
Il titolo rappresenta l’anima, le emozioni, le scelte e molto altro che coinvolgono i tre protagonisti perché sono legati tra loro. 
Angelo che finalmente capisce cosa non va nella sua vita a 50 anni. E quando deciderà quello che vuole fare dovrà trovare il coraggio di affrontare la moglie e la figlia che ama e farle capire cosa vuol dire per lui fare quella scelta che sconvolgerà loro vita famigliare. 
E loro devono capire prima e accettare un cambiamento drastico che li metterà a confronto con se stesse e con la persona che amano.  Ho voluto rappresentare dei punti di vista ed emotivi da tre angolazioni diverse senza usare il solito cliché narrativo.


BREVE ESTRATTO:

Tutti vogliamo essere amati. Essere amati per quello che siamo e non per come ci vorrebbero, è un’altra cosa.
Ancora più difficile è amarci per come siamo veramente, con la pelle che aderisce alla nostra anima, alla nostra essenza di persona. Spesso non ne siamo capaci, e ci facciamo del male nell’illusione di conquistare un po’ di serenità, in una vita che non ci permette neppure di sognare.
Ma la parte più difficile è scoprire che la nostra pelle è come un vestito sbagliato, che ci ostiniamo a indossare perché ci è stato donato tanti anni prima. Prima che sapessimo veramente chi siamo. Prima di capire che la nostra anima ha bisogno di cambiare modello, se questo ci va stretto. Quando finalmente ci riconosciamo per quello che siamo, e impariamo ad accettarci e a volerci bene, ecco la parte più faticosa. Fare in modo di essere accettati e amati con il nostro nuovo vestito senza essere giudicati.
Che non abbiano paura di vederci come noi ci vediamo, in fondo la nostra anima è solo venuta in superficie e finalmente non abbiamo più paura di dire: “Io sono questa!”

 


Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli. 
La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S.  (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie” (Stones of Angles) è stata inserita nel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself - Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005). 
Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto.
Ha pubblicato diversi libri, nel 2017 “Anime” e nel 2021 Vernissage.