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domenica 5 luglio 2020

"SCONVOLTA DA UN VAMPIRO" di Susan Griscom



Buongiorno follower, buona domenica!
Finalmente online "Sconvolta da un vampiro" dell'autrice Susan Griscom, 
edito Babelcube. Traduzione a cura di Cristina Colli.



Autore: Susan Griscom
Serie: Cuori Immortali di San Francisco Vol.3 (di 5 libri)
Genere: Paranormal romance

Casa editrice: Babelcube 
Traduttore: Cristina Colli 

Disponibile in ebook a € 4,52

Pagina autore: Susan Griscom Author



TRAMA:

Da molti mesi Lane, di nascosto dal resto della band, sta scrivendo parole e musica una canzone drammatica, tormentata e bellissima come lui: una orribile esperienza ha recentemente riportato a galla odiosi e terribili segreti del suo passato di umano prima, di vampiro poi. Per giunta la coabitazione accidentale con la splendida strega Vanessa dagli occhi di smeraldo è una tortura per la sua natura sensuale e appassionata, anzitutto perché lui detesta le streghe e ne diffida, e poi perché ogni volta che si accosta a lei i ricordi lo pugnalano più dolorosamente che mai. Dal canto suo, la bellissima Vanessa nasconde una personalità che i suoi sfrontati abitini sexy non raccontano per intero, e ha uno speciale dono di natura che incanterà Lane ancora di più. L’atmosfera elettrica che ha sempre circondato i due, pronti in ogni momento a ferirsi col sarcasmo, insultarsi e disprezzarsi, va così a trasformarsi in una passione irrefrenabile. Li legherà per la vita, quello tsunami di sesso? Vanessa e Lane si danno una risposta… ma la risposta può cambiare.
Purtroppo, una innocente cena scatena una conseguenza terribile, un pericolo immediato e gigantesco cui occorre far fronte per salvare vampiri e uomini. Tutti combatteranno, ma sanno che soltanto una persona tra di loro è in grado di sconfiggere il male che li minaccia, esponendosi a un rischio enorme. Ma quella persona avrà bisogno di aiuto. E di amore.
La battaglia infuria. Torneranno mai a vibrare nell’aria le note della musica di Lane e dei Lost Boys of San Francisco?



DICE L’AUTRICE:

Com’è nata l’idea della serie? Racconta la Griscom: ”Abito a circa due ore da San Francisco; sono stata sempre innamorata del fascino della città e ho sempre pensato che San Francisco sarebbe stato un luogo e un’ambientazione perfetta per una serie romantica sui vampiri.
Nell’estate del 2015, ho avuto il piacere di ascoltare uno dei gruppi musicali della mia città, gli Island of Black and White. Suonano spaziando dal rock al reggae e al soul e sono a dir poco fantastici: quando Chris, il cantante, è salito su un monociclo con la sua fisarmonica e ha fatto il giro del parco pubblico di Folsom cantando il blues e suonando ‘Amazing Grace’ sono rimasta sbalordita. Ma quando ha cominciato a modulare ‘House of the Rising Sun’ è scoccata una scintilla dentro di me e ho capito che dovevo scrivere una serie su un gruppo rock and roll di vampiri. Era nata la serie ‘Cuori Immortali di San Francisco’.”



SOGGETTO SERIE:

"Lost Boys of San Francisco" è una band di ottimi musicisti di grande esperienza: centinaia di anni, in effetti, visto che tutti e quattro sono vampiri, sensuali e amanti dell'erotismo e della bellezza, con un passato talvolta doloroso e una loro regola di condotta atipica riguardo al nutrirsi di sangue.
A loro si accompagna una giovane vampira dalla vita tormentata.
Le vicende e l'amore di queste cinque figure piene di fascino, con lo sfondo di San Francisco e dell'onnipresente Golden Gate Bridge, sono raccontate da Susan Griscom nella serie "Cuori Immortali di San Francisco".



BREVI ESTRATTI: 

Non sapevo bene come avrebbe reagito Lane nel sentirsi parlare così, ma avevo imparato a non essere codarda nelle situazioni gravi. Perché oggi avrei dovuto fare diversamente? Cercai di non rabbrividire quando in un istante Lane si materializzò di fronte a me, con le zanne scoperte e la faccia furiosa, contorta, vampiresca a pochi centimetri dalla mia, con tutto l’aspetto del mostro che si diceva fosse.  Poi, in una frazione di secondo, la sua espressione si calmò, le zanne si ritrassero, e il blu dei suoi occhi ospitò di nuovo quel colore argento che mi confondeva e mi eccitava. La sua faccia rimase lì a pochi centimetri dalla mia, con le labbra che quasi sfioravano le mie. Il mio cuore batteva così veloce che temevo mi saltasse fuori dal petto da un momento all’altro.
Non riuscivo a pensare a nient’altro che alla voglia di baciare quella sua bocca.


Una sera la settimana dovevo essere Lane DeMarco, superstar del rock and roll. Ovviamente anche nel resto della settimana ero Lane DeMarco, ma non ero un dio del rock come apparivo a tanti il sabato sera. Ero semplicemente il buon vecchio Lane, il fratello minore di Cian, vampiro, sopravvissuto alla peggiore infanzia immaginabile. Una delle ragioni per cui io e mio fratello avevamo deciso di viaggiare così lontano. Lasciare l’Inghilterra, duecento anni prima, era stata la migliore e la peggior decisione che avessimo mai preso. Era un argomento al quale mio fratello non accennava mai e di cui non parlava a nessuno. Neppure a Maggie. Non era la sua infanzia quella da cui eravamo fuggiti: era la mia.




Susan Griscom scrive storie di genere paranormal romance e contemporary romance che di solito si rivelano sexy e bollenti. È una grandissima fan di supereroi e “bad boys” alle prese con forze naturali straordinarie, poteri e abilità oltre la norma, il tutto naturalmente mescolato ad amori infuocati. Le piacciono i giorni trascorsi tranquillamente in tuta, senza altra occupazione che sognare ad occhi aperti i sensuali eroi dei suoi romanzi e scrivere storie d’amore e di passione cariche di emozioni.

Vive nella California del Nord e gode di una vista spettacolare del lago Folsom dal suo ufficio, dove passa parecchio tempo a fantasticare quando non scrive. Ama il vino e per sua fortuna ha nei paraggi diverse aziende vinicole, dove si reca ogni volta che può. Col suo romantico marito ha cinque figli, grandi supereroi, e finora nove nipoti, mini-supereroi. 


domenica 16 febbraio 2020

"CATTURATO DA UNA VAMPIRA" di Susan Griscom



Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Catturato da una vampira" dell'autrice Susan Griscom, 
edito Babelcube. 
Traduzione a cura di Cristina Colli.




Autore: Susan Griscom
Serie: Cuori Immortali di San Francisco (5 libri)
Genere: Paranormal romance

Casa editrice: Babelcube 

Disponibile in ebook a € 3,29

Pagina autore: Susan Griscon Author
TraduttoreCristina Colli 



TRAMA:

Da pochi mesi Chelle è stata involontariamente trasformata in vampira dal bellissimo Lane, musicista rock, e in questa nuova esistenza notturna sta cercando disperatamente di affrancarsi non soltanto dall’amore non corrisposto verso il suo carismatico creatore, ma anche dai confusi e paurosi ricordi dell’incidente che la privò dei genitori tanti anni prima.
Intanto il brillante giornalista investigativo Josh, un uomo attraente dai meravigliosi occhi azzurri, si distrae con l’alcool in ogni momento libero dal lavoro, per soffocare il pensiero di una tragedia che avrebbe potuto evitare e di un senso di colpa che lo induce a punirsi vivendo, lui ricco, in un ambiente povero e squallido.
La sera del suo ventunesimo compleanno Chelle fa un memorabile ingresso proprio nel solito pub di Josh; ne segue una movimentata serie di eventi che li porta l’uno nelle braccia dell’altra.
Mentre l’erotismo travolge irresistibilmente i loro corpi, sull’incontro dei loro cuori pesa il segreto di Chelle sulla propria natura di vampira, mentre Josh finisce con l’indagare per lavoro proprio sulla misteriosa infanzia di Chelle e viene intanto presentato ai singolari amici di lei, la band dei Lost Boys of San Francisco, che gli comunicano strane sensazioni.
Il passato dei due rivela inquietanti analogie, man mano che Josh approfondisce le indagini e Chelle fa luce, attraverso i propri sogni, su dettagli terrificanti.
Il segreto del vampirismo di Chelle è di quelli molto difficili da conservare, specie agli occhi di un giornalista investigativo innamorato che ha per giunta i propri motivi per credere ai vampiri; contemporaneamente, il giallo si estende a un caso di furto che coinvolge tutta la strana famiglia di Chelle. Il tutto porta a chiarimenti estremamente tempestosi, che mettono a rischio la stessa vita di lei: anche i vampiri possono morire. Che destino sceglieranno lei e Josh, un essere umano ancora perseguitato dai propri orribili demoni ma irrimediabilmente catturato dalla sensuale bellezza e dall’amore della giovane vampira Chelle?



SOGGETTO DELLA SERIE:
"Lost Boys of San Francisco" è una band di ottimi musicisti di grande esperienza: centinaia di anni, in effetti, visto che tutti e quattro sono vampiri, sensuali e amanti dell'erotismo e della bellezza, con un passato talvolta doloroso e una loro regola di condotta atipica riguardo al nutrirsi di sangue.
A loro si accompagna una giovane vampira dalla vita tormentata.
Le vicende e l'amore di queste cinque figure piene di fascino, con lo sfondo di San Francisco e dell'onnipresente Golden Gate Bridge, sono raccontate da Susan Griscom nella serie "Cuori Immortali di San Francisco".



DICE L’AUTRICE:

Com’è nata l’idea della serie?
Racconta la Griscom: “Abito a circa due ore da San Francisco; sono stata sempre innamorata del fascino della città e ho sempre pensato che San Francisco sarebbe stato un luogo e un’ambientazione perfetta per una serie romantica sui vampiri.
Nell’estate del 2015, ho avuto il piacere di ascoltare uno dei gruppi musicali della mia città, gli Island of Black and White. Suonano spaziando dal rock al reggae e al soul e sono a dir poco fantastici: quando Chris, il cantante, è salito su un monociclo con la sua fisarmonica e ha fatto il giro del parco pubblico di Folsom cantando il blues e suonando ‘Amazing Grace’ sono rimasta sbalordita. Ma quando ha cominciato a modulare ‘House of the Rising Sun’ è scoccata una scintilla dentro di me e ho capito che dovevo scrivere una serie su un gruppo rock and roll di vampiri. Era nata la serie ‘Cuori Immortali di San Francisco’.”




BIOGRAFIA: Griscom scrive storie di genere paranormal romance e contemporary romance che di solito si rivelano sexy e bollenti. È una grandissima fan di supereroi e “bad boys” alle prese con forze naturali straordinarie, poteri e abilità oltre la norma, il tutto naturalmente mescolato ad amori infuocati. Le piacciono i giorni trascorsi tranquillamente in tuta, senza altra occupazione che sognare ad occhi aperti i sensuali eroi dei suoi romanzi e scrivere storie d’amore e di passione cariche di emozioni.
Vive nella California del Nord e gode di una vista spettacolare del lago Folsom dal suo ufficio, dove passa parecchio tempo a fantasticare quando non scrive. Ama il vino e per sua fortuna ha nei paraggi diverse aziende vinicole, dove si reca ogni volta che può. Col suo romantico marito ha cinque figli, grandi supereroi, e finora nove nipoti, mini-supereroi. 


lunedì 20 gennaio 2020

DOPPIA RECENSIONE "PENNY PORTAFORTUNA" di Jill Barnett



Serenella Procopio e Franca Poli hanno letto per noi "Penny portafortuna" dell'autrice Jill Barnett, edito Babelcube. 



Autore: Jill Barnett
Genere: Romance storico

Casa editrice: Babelcube
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook a € 2,99
a breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreJill Barnett Books  




TRAMA:

New York, fine 1800. Quando il famoso architetto Edward Lowell diventa improvvisamente tutore della nipote di 4 anni, rimasta orfana, la vita che conosceva viene messa sottosopra. Sua nipote è disperata ma quando vede una bambola nella vetrina di un negozio, Ed scorge i primi segni di felicità negli occhi della piccola. Purtroppo la bambola viene venduta prima che Edward possa comprarla, per cui si mette alla ricerca della fabbricante di bambole sperando che lei possa aiutarlo a trovare un modo per curare la sua giovane nipote. 



Edward Lowell è un brillante architetto che è stato appena eletto Uomo dell'Anno, quando la sua vita viene sconvolta dalla notizia che deve prendersi cura della nipotina di quattro anni, rimasta orfana di entrambi i genitori. Edward praticamente non conosce la bambina, che ha visto solo in foto. La piccola, per il trauma subito, ha smesso di parlare. Ed si sente a disagio, non sa come comportarsi con Penelope, anche se fa di tutto per farla sentire bene dal momento che la ama incondizionatamente. Un giorno la bimba vede nella vetrina di un negozio di giocattoli una bambola che assomiglia alla madre e per la prima volta dopo tanto tempo pronuncia delle parole. Lo zio le promette che gliela comprerà ma ahimè la bambola viene venduta prima che possa farlo. Da quel momento, per Edward trovare la bambola diventa una priorità. Farebbe di tutto pur di rendere felice la nipote. E qui entra in scena Idalie Everdeane, che Edward aveva salvato da un brutto pericolo e che avrà un ruolo decisivo nella ricerca della bambola. E se Idalie avesse le sembianze di Babbo Natale, al quale la piccola ha chiesto la bambola dei suoi sogni? Non vi resta che leggere questa deliziosa novella per scoprirlo. Una novella dove trionfano i buoni sentimenti, dove i bambini e gli adulti si divertono sotto la neve aspettando la festa più magica dell'anno. Pur essendo breve (anche se un paio di capitoli in più lo avrebbero reso più completo), questo romanzo ha tutti gli ingredienti per farvi passare un paio di ore in completo relax, magari sotto un bel plaid vicino al camino e con una tazza di cioccolata calda. Se amate i romanzi a tema natalizio, non lasciatevelo sfuggire. 
Infine faccio i complimenti all'ottima traduzione di Isabella Nanni che ha reso il libro scorrevole e piacevole da leggere.
Consigliato. 



Questo libro mi è piaciuto molto. Al suo interno si respira l'atmosfera del Natale, si percepisce l'amore che uno zio prova per la propria nipotina di quattro anni appena rimasta orfana di entrambi i genitori. Non è però una storia triste, anzi, è un bellissimo racconto pieno di sentimenti, di affetto, senza però cadere nel melenso, nello sdolcinato.
Siamo alla fine del 1800 in una New York che si sta preparando a festeggiare il Natale. I negozi, in particolare quelli che vendono giocattoli, sono presi d'assalto, le carrozze e le slitte trainate dai cavalli affollano le strade imbiancate dalla neve, i bambini e gli adulti si divertono con gli slittini a Central Park, ovunque si percepisce la frenesia per quel particolare periodo dell'anno.
Edward Lowell, un architetto famoso per le sue costruzioni avveniristiche, è appena stato eletto “Uomo dell'Anno” quando riceve un telegramma proveniente da San Francisco che gli cambierà la vita. La sorella e il cognato sono morti e lui diventa tutore della piccola Penelope, la loro figlia di quattro anni che conosce solo tramite fotografia.
La bambina per il trauma ha smesso di parlare, cosi Edward una volta tornato a New York decide di farla visitare da un medico. Durante il tragitto, Penny vede nella vetrina di un negozio una bambola che assomiglia alla sua mamma. Lo zio le promette che al ritorno si fermeranno ad acquistarla, ma purtroppo, nel frattempo, la bambola è stata venduta. Sembra, tra l'altro, che sia un giocattolo molto raro e difficile da reperire. Da quel momento la missione dello zio è quello di trovare il fabbricante della bambola. Farà di tutto pur di riuscirci, anche ingaggiare un investigatore privato.
Riuscirà Edward a soddisfare l'unica richiesta che la nipotina ha fatto a Babbo Natale?
Mi è piaciuta molto la figura di Edward Lowell. Un uomo fantastico che si prende immediatamente cura della piccola Penny, nonostante questo significhi stravolgere le sue abitudini. Una persona che fa di tutto per far tornare il sorriso sul viso dell'adorata nipotina. Persino prendere il tè seduto su una sedia per bambini, oppure fare dei dolci assieme a lei... vi lascio immaginare in che condizioni era la cucina alla fine.
Però devo dire che anche lui avrà la sua sorpresa, o per meglio dire, il suo regalo di Natale. Una sorpresa di nome Idalie Everdeane, una giovane donna che avrà un ruolo fondamentale nella ricerca della bambola.
L'incontro tra Eddy e Idalie avviene in modo casuale, ma chissà se il destino ci ha messo lo zampino, visto che tra di loro ci sono parecchie affinità. 
Se desiderate leggere una bella e commovente favola di Natale, dove l'amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, allora vi consiglio questo libro.
Ora non mi resta che fare i complimenti sia all'autrice Jill Barnett che a Isabella Nanni per l'accurata traduzione.


mercoledì 15 gennaio 2020

DOPPIA RECENSIONE "L'EROE DI ELEANOR" di Jill Barnett, edito Babelcube



Doppia recensione per "L'eroe di Eleanor" dell'autrice Jill Barnett, edito Babelcube, a cura di Franca Poli e Serenella Procopio 😊




Autore: Jill Barnett
Genere: Romance storico

Casa editrice: Babelcube
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook a € 3,11
a breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreJill Barnett Books  



TRAMA: 

Un classico racconto natalizio ambientato a New York a fine 1800. Alla morte di suo nonno, la 40enne Eleanor Austen è costretta a trasferirsi in un appartamento all’ultimo piano dell’edificio che avevano affittato a una palestra rumorosa di proprietà di un rinomato pugile irlandese, il 32enne Conn Donnoughue. Durante un mese di dicembre innevato e magico, due cuori solitari potrebbero scoprire di avere in comune molto più di quanto pensavano… 



Un bel racconto a tema Natalizio ambientato a New York City a fine 1800 e più precisamente nel 1898.
Nonostante sia un romanzo breve, la trama risulta molto carina e ben strutturata. È scritto in terza persona e i dialoghi tra i due protagonisti sono veloci, frizzanti e molto spesso spassosi. Così come sono divertenti alcune scene del libro, in particolare quella della prima notte che la protagonista trascorre nel suo appartamento al quarto e ultimo piano dell'edificio di sua proprietà. Poveretta gliene succedono di tutti i colori, per fortuna che in suo aiuto arriva il Gigante buono. Non vi posso raccontare di più ma vi posso dire che ho riso parecchio.
Mi sono piaciuti i due protagonisti, Eleanor Austene e Conn Donnoughue. Anche se, a essere sincera, lei a volte risulta un po' noiosa con le sue paturnie riguardanti l'età e più precisamente al fatto che lei ha otto anni in più rispetto a lui. Conn invece, a dispetto del suo fisico possente che incute timore solo a guardarlo, si rivela una persona molto romantica, dolce e sensibile, anche se all'inizio non si direbbe.
I luoghi dove si dipana la storia sono descritti in modo dettagliato. Una New York imbiancata da una fitta nevicata, a poche settimane dal Natale, con le carrozze trainate da cavalli, gli slittini...
A 32 anni il pugile Conn Donnoughue, soprannominato il “Gigante Irlandese”, ha appeso i guantoni al chiodo e ha aperto una palestra per soli uomini, affittando i locali, tranne quello al quarto piano, in un edificio di proprietà della quarantenne Eleanor Austen, che lo ha ereditato dal nonno.
La donna si trova costretta a trasferirsi all'ultimo piano dell'immobile, obbligando il pugile a liberare l'appartamento che aveva occupato abusivamente, trasformandolo in magazzino. La coabitazione tra i due all'inizio non è affatto semplice. Anche perché provano attrazione l'uno per l'altra, ma, mentre lui vorrebbe assecondarla, lei si tira indietro nascondendosi dietro la differenza di età.
Chissà se anche questa volta il Natale farà la sua magia, ovvero fare in modo che due cuori solitari, che non hanno ancora conosciuto il vero amore, possano finalmente trovare l'altra metà del cielo.
Se desiderate trascorrere un paio d'ore di relax e divertimento, allora non mi resta che consigliarvi questo libro.
I miei complimenti sia all'autrice Jill Barnett, che a Isabella Nanni per l'accurata traduzione.



Conn Donnougue, detto il gigante irlandese per la sua notevole stazza fisica, è un ex pugile che dopo il ritiro ha aperto una palestra per solo uomini in un palazzo di cui è proprietaria Eleanor Austen. Quando lei è costretta a trasferirsi nell'appartamento dove lui tiene le attrezzature sportive, costringendolo a sloggiare, tra i due volano scintille. Ma la vicinanza dei due appuntamenti fa sì che le cose prendano una piega inaspettata... con lui che vorrebbe approfondire il loro rapporto e lei che è molto restia per la differenza di età, essendo lei più grande di 8 anni. Ma in una New York imbiancata dalla neve e addobbata a festa per l'imminente Natale, dove i bambini imbacuccati nelle loro sciarpe giocano a palle di neve mentre gli adulti si divertono sulle slitte trainate dai cavalli, tutto può accadere. 
Nonostante la brevità del romanzo, l'autrice è riuscita a condensare una storia davvero molto bella, due protagonisti ben tratteggiati, e uno scenario da cartolina, tanto che sembrava di essere lì sotto la neve a costruire pupazzi col naso di carota. Questa autrice ha il pregio di essere anche ironica. Alcune situazioni che capitano alla protagonista sono talmente comiche che mi sono ritrovata a ridere con le lacrime agli occhi. In conclusione, un libro adatto a questo periodo e che si legge benissimo anche grazie all’ottima traduzione di Isabella Nanni a cui vanno i miei complimenti. Super consigliato.


domenica 3 novembre 2019

RECENSIONE "UN'ADORABILE SOGNATRICE" di Jill Barnett



Un'altra bella recensione per  "Un'adorabile sognatrice", dell'autrice Jill Barnett, edito Babelcube. A cura di Monica Portiero.




Autore: Jill Barnett
Serie: Magia Regency

Genere: Romance Regency 

Casa editrice: Babelcube
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook a € 3,52 




TRAMA:

Inghilterra, 1815. Il Conte di Downe è tornato a casa in campagna per allontanarsi dalla vita dissoluta che conduce a Londra - spinto dal bisogno di dimostrare che suo padre aveva ragione a dire che non è altro che un libertino senz’arte né parte. Ma in una tenuta confinante Letty Hornsby crede che il caro Richard sia il suo eroe, l’uomo dei suoi sogni, il suo grande amore. È innamorata di lui fin da quando era bambina, da quando a undici anni lo fece cadere in un fiume, il primo di svariati incontri altrettanto disastrosi. Ora che gli amici del conte, il Duca di Belmore e il Visconte Seymour, lo hanno convinto a lasciare la città per disintossicarsi dagli stravizi (donne, alcol e gioco d’azzardo), Letty ha intenzione di approfittare dell’occasione per tessere il suo piano e salvare Richard da se stesso.
Richard si aspetta che una volta tornato a casa la sua vita sia noiosa e rilassante, ma dopo un incontro casuale con l’invadente Letty e il suo odioso cane, Gus, scopre che non c’è pace per canaglie come lui. Ben presto si ritrova prigioniero a bordo di una nave di contrabbandieri con una giovane donna infatuata che è una catastrofe ambulante... e con il suo stupido cane. Letty non perde occasione per metterli in un esilarante pasticcio dopo l’altro, fino a quando Richard si rende conto che potrebbe essere l’unica donna che può salvare la sua anima nera con una fede in lui tanto luminosa da spazzare via le ombre dal cuore più ottenebrato. Se riesce a sopravvivere...
Questo libro è il seguito di “Una ragazza incantevole” ed è la traduzione integrale di “Dreaming”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma parzialmente ridotta con il titolo “Il Cavaliere dei suo sogni”. Se avete amato Letty e Richard, adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.




Jill Barnett è una scrittrice che non conoscevo prima di leggere questo romanzo ambientato nell’Inghiterra del 1815, “Un’adorabile sognatrice” e devo dire che mi ero persa una grande scrittrice del genere rosa.

Di solito credeva nei sogni, ma questa serata si stava velocemente trasformando in un incubo. Sola, nella piccola alcova dell’affollata sala da ballo, Letty Hornsby osservava il fior fiore della società inglese sciamare accalcandosi sulla pista da ballo per prepararsi a un’altra danza.

Questo inizio mi è risuonato in testa equivalente a: “Era una notte buia e tempestosa” ed è bastato a destare la mia curiosità.
Sarà stato per la scelta di parole dell’autrice, sarà stato perché ho immediatamente immaginato la scena soltanto in tre righe, sta di fatto che mi sono sentita di buon umore e subito predisposta a continuare la lettura.
E voi direte: partendo da una frase così banale?
Proprio così.

Letty fece un’indispensabile pausa per riprendere fiato e sollevò ancora un po’ la mano con il carnet di ballo. Ormai, in piedi a pochi centimetri da lui, aspettò che le facesse la domanda che aveva atteso tutta la sera.
“Chiedo scusa, Signorina Hollingsworth…”
“Oh, io non sono la Signorina Hollingsworth, sono la signorina Hornsby.”
Facendosi più rigido, il giovane disse, “Signorina Hornsby. La salutò con un cenno del capo. “Devo passare.” Fece con voce brusca.
Passare?

Povera Letty, che attende invano durante il ballo che il cavaliere la inviti a danzare…
L’incubo di ogni donna, anche ai tempi odierni.
Ma non preoccupatevi, c’è chi la salverà, da bravo Principe Azzurro, dall’imbarazzo di vedersi scansare quasi avesse un calabrone a girarle intorno.
C’è l’amore della sua vita, Richard, il bellissimo Conte di Downe, tornato finalmente a casa dopo un lungo peregrinare.
 A dire il vero, non è proprio così entusiasta di farle da salvatore, ma persino un tipo poco convenzionale come lui non può fare a meno di essere galante.
Lasciare Birbante in quella triste situazione?
Non ce la fa.
E qui l’abilità della Barnett si svela tutta.
In coscienza mi sono messa nei panni del fascinoso conte, assillato (senza esserne così tanto dispiaciuto) da una disastrosa ragazzina innamorata, scoordinata, armata di buone intenzioni, certo, ma davvero impareggiabile nel causargli una marea di guai.
Letty, ingenua e dolce come zucchero filato è un grattacapo ambulante, capitatogli esattamente tra le costole, come una fiera coltellata, cosa di cui farebbe volentieri a meno.
Ci sono dei passaggi fantastici, che hanno trasformato una storia d’amore quasi comune, in un romanzo magico, che si lascia ricordare.
Ho riso come una matta e con le lacrime: tra Letty e l’amabile cagnolone, la strana selva di banditi meno banditi che si può, non riuscivo a smettere.
Vi assicuro, alcuni punti di questo romanzo sembrano tanto reali che quasi si è in grado di vederli.
L’autrice ha un’invidiabile capacità di usare giri di parole a gogò con una fluidità di ritmo che meraviglia. È davvero brava.

Lui la guardò inorridito.
Lei lo guardò come se fosse il suo zuccherino per il tè.
Richard chiuse gli occhi con un grugnito e abbassò la pistola. “Richard, ”Letty sussurrò il suo nome come fosse una preghiera.
Con lei nei paraggi, era lui ad aver bisogno di una preghiera - una lunga preghiera.

Spendo due righe anche per Isabella Nanni, traduttrice del romanzo, che avrà di certo sudato le proverbiali “sette camicie” per mantenere intatto lo stile davvero particolare della Barnett.
 Il risultato non delude.
Io, comunque, mi sono innamorata di Richard. È il personaggio meglio riuscito ed è stato facilissimo immedesimarmi in lui, cosa rara, essendo difficile per me ritrovarmi nei panni maschili.
I love this book ❤


domenica 29 settembre 2019

RECENSIONE "UN'ADORABILE SOGNATRICE" di Jill Barnett



Buongiorno follower, buona domenica!
Continua la serie "Magia Regency" dell'autrice Jill Barnett: 
"Un'adorabile sognatrice", edito Babelcube
Franca Poli lo ha letto in anteprima per noi 😊





Autore: Jill Barnett
Serie: Magia Regency

Genere: Romance Regency 

Casa editrice: Babelcube
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook a € 3,29 




TRAMA:


Inghilterra, 1815. Il Conte di Downe è tornato a casa in campagna per allontanarsi dalla vita dissoluta che conduce a Londra - spinto dal bisogno di dimostrare che suo padre aveva ragione a dire che non è altro che un libertino senz’arte né parte. Ma in una tenuta confinante Letty Hornsby crede che il caro Richard sia il suo eroe, l’uomo dei suoi sogni, il suo grande amore. È innamorata di lui fin da quando era bambina, da quando a undici anni lo fece cadere in un fiume, il primo di svariati incontri altrettanto disastrosi. Ora che gli amici del conte, il Duca di Belmore e il Visconte Seymour, lo hanno convinto a lasciare la città per disintossicarsi dagli stravizi (donne, alcol e gioco d’azzardo), Letty ha intenzione di approfittare dell’occasione per tessere il suo piano e salvare Richard da se stesso.
Richard si aspetta che una volta tornato a casa la sua vita sia noiosa e rilassante, ma dopo un incontro casuale con l’invadente Letty e il suo odioso cane, Gus, scopre che non c’è pace per canaglie come lui. Ben presto si ritrova prigioniero a bordo di una nave di contrabbandieri con una giovane donna infatuata che è una catastrofe ambulante... e con il suo stupido cane. Letty non perde occasione per metterli in un esilarante pasticcio dopo l’altro, fino a quando Richard si rende conto che potrebbe essere l’unica donna che può salvare la sua anima nera con una fede in lui tanto luminosa da spazzare via le ombre dal cuore più ottenebrato. Se riesce a sopravvivere...
Questo libro è il seguito di “Una ragazza incantevole” ed è la traduzione integrale di “Dreaming”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma parzialmente ridotta con il titolo “Il Cavaliere dei suo sogni”. Se avete amato Letty e Richard, adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.



BIOGRAFIA:

Definita “la maestra dei romanzi dell’amore e della risata”, Jill Barnett è un’autrice di fama internazionale con oltre 8 milioni di copie cartacee vendute ed è stata spesso al vertice delle classifiche dei best seller del New York Times, USA Today, The Washington Post, e Publishers Weekly. Con l’avvento dell’era digitale Jill Barnett è stata numero 1 con i suoi 18 libri nella classifica dei titoli a pagamento più venduti su Amazon e ha venduto oltre un milione di copie digitali. In Italia alcuni suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori.




Un libro decisamente molto carino che, nonostante sia piuttosto lungo, si legge velocemente, grazie una trama coinvolgente e a una traduzione accurata. Una lettura leggera utile a staccare un po' la spina e trascorrere del tempo in totale relax. È collegato a “Una ragazza incantevole”, tuttavia, trattandosi di volumi auto-conclusivi con un finale ben definito, si può leggere benissimo senza aver letto il precedente, anche se io consiglio di farlo.
Il romanzo è ambientato in Inghilterra e in Scozia, nel periodo della Reggenza Inglese e più precisamente tra il 1813 e il 1814. Al suo interno troverete un po' di storia dell'epoca, anche se non è propriamente uno storico, ma soprattutto assisterete alla nascita di una bella storia d'amore tra un Conte inglese e una giovane “birbante” Lady.  Mi sono divertita a leggerlo, in particolare all'inizio, con la sbadataggine della protagonista, ma anche commossa e arrabbiata con Milord. Devo dire a onor del vero che avere a che fare con Lady Letitia Hornsby a volte è veramente pericoloso e il “povero” conte in alcuni casi ha letteralmente rischiato la vita.
Richard Lennox, Conte di Downe, è un libertino impenitente. Non ha mai desiderato diventare conte, ma la morte in contemporanea del padre e del fratello maggiore fa di lui l'unico erede al titolo. In effetti, non ha un comportamento molto nobile in quanto le sue attività principali sono ubriacarsi, il gioco d'azzardo e ovviamente le donne, che entrano nel suo letto per poi uscirne poche ore dopo, o il giorno dopo al massimo. C'è però una giovane donna di cui non riesce a liberarsi anche se tra loro non è successo nulla. Questa ragazza è ormai un'ossessione per lui, tant'è vero che i suoi più cari amici Alec Castlemaine, Duca di Belmore, e Neil Herndon, Visconte di Seymour, lo prendono in giro. Anche perché ogni volta che i due si incontrano inevitabilmente a Richard succede qualcosa… una gamba fratturata, un occhio nero...
Sì perché Lady Letitia Hornsby, Letty per gli amici e “birbante” per il conte, è veramente un pericolo per sé, ma soprattutto per gli altri.  Letty è innamorata del giovane conte da quando all'età di undici anni - ora ne ha diciannove - lo ha conosciuto. Ovviamente non vi dico, per motivi di spoiler, in che modo si siano conosciuti, ma mi sono divertita a leggere questa scena, così come divertente ed esilarante risulta buona parte del libro.
In particolare, quando i due vengono catturati e fatti prigionieri su una sgangherata nave, da un manipolo di improbabili contrabbandieri.  Lì, Letty dà il meglio di sé come combina guai. Non solo il povero Richard ne rimane vittima, ma anche i loro carcerieri, in particolare Harry.  Il nobile prigioniero deve fare anche i conti con Gus, il cane di “birbante”. A un certo punto, non so se Richard temesse di più la ragazza oppure il suo cane. Di certo la sua vita è stata messa a repentaglio parecchie volte da parte di entrambi.
Letitia non è però indifferente al giovane conte. Lui ne è attratto, è protettivo e geloso, ma sa di non essere adatto a lei. Si reputa senza cuore, crede di non essere in grado di amare, di rovinarle la vita e così la tiene a distanza. Solo un miracolo, o per meglio dire una magia da parte di una strega scozzese, chi ha letto il precedete libro sa di cosa parlo, può cambiare la situazione.
Tra scene divertenti ed esilaranti, episodi di commozione e tenerezza, la lettura scorre veloce fino ad arrivare a un finale che per un attimo fa temere che il lieto fine non possa esistere per i due giovani, invece come per magia...
Mi ha fatto piacere che anche il Visconte di Seymour abbia trovato la sua anima gemella, e per questo deve ringraziare Letty e Richard.
Ho apprezzato i vari personaggi, sono ben delineati, sia caratterialmente che fisicamente. Così come lo è Gus, il cane di Letty, nonché suo migliore amico.
Gli amici di Richard, Alec e Neil, mi sono piaciuti molto.  Si prendono in giro tra di loro, ma, nel momento del bisogno, sono sempre disponibili.
Per quanto riguarda la ciurma di contrabbandieri prima e di pirati poi, beh che dire se non che i primi non hanno proprio la stoffa dei malavitosi, mentre per quanto riguarda i secondi non posso dire niente, altrimenti rovinerei la sorpresa a chi volesse leggere il romanzo.
Libro consigliato.
A questo punto non mi resta che complimentarmi sia con l'autrice che con Isabella Nanni per l'accurata traduzione.



BREVE ESTRATTO:

Letitia Olive Hornsby credeva nel destino, nell’amore a prima vista, nell’anima gemella. E lei lo amava da sempre. Be’, forse non proprio da sempre, ma a diciannove anni, otto anni erano quasi metà della propria vita. Riusciva a malapena a ricordare un tempo in cui il suo cuore non fosse appartenuto a Richard Lennox, il suo vicino di casa e, di recente, Conte di Downe. 
La maggior parte delle giovani donne inglesi incontrano il loro grande amore in una sala da ballo affollata, durante un’uscita informale in carrozza nel parco o con un matrimonio combinato. Non Letty. Del resto lei aveva sempre fatto di testa sua. 
Aveva undici anni quando aveva messo gli occhi addosso a Richard Lennox per la prima volta. 
Tutto era iniziato per una scommessa. I suoi odiosi cugini, Isabel e James, l’avevano sfidata a cavalcare una mucca. Il luccichio compiaciuto nei loro occhi avrebbe dovuto metterla in guardia che c’era qualcosa che non andava. Ma l’orgoglio può accecare chiunque. 
Così aveva stretto i denti e, con il sedere che picchiava contro la spina dorsale della mucca, lei e la bestia avevano trottato giù per la collina a velocità sostenuta, avevano attraversato un piccolo ruscello schizzando acqua ovunque e avevano percorso una strada sterrata che conduceva a un ponte a due corsie che attraversava il fiume.
Fu lì, su quel ponte di legno malmesso, in cima a una mucca Jersey in fuga tra i muggiti, che Letty Hornsby incontrò per la prima volta Richard Lennox che, per volontà divina del destino, stava tornando a casa dall’università.
Persino il destino talvolta deve sottostare ai cliché, perché il giovane era in groppa a un cavallo bianco. Richard Lennox, un dio biondo bello da far invidia all’arcangelo Gabriele. Un cavaliere sterminatore di draghi. Un giovane ignaro la cui bestemmia oscena echeggiò nell’alto dei cieli quando venne gettato giù dal ponte per finire nelle acque melmose del fiume Heddon.
Avrebbe ricordato fino al giorno della sua morte la faccia di Richard quando emerse per guardarla in cagnesco. Oh, aveva lineamenti classici che sembravano cesellati: zigomi alti; una mascella ferma e quadrata con appena un accenno di barba scura; e un naso diritto, un po’ altero.
Aveva una bella abbronzatura dorata e i capelli - ora bagnati, tirati all’indietro e ricoperti di muschio verde - erano del colore del buon brandy francese del suo papà, solo striati di biondo. Aveva sopracciglia maschili scure e spesse su quegli occhi il cui colore era impossibile da determinare da quell’altezza, ma che lampeggiavano su un viso la cui espressione indicava chiaramente che avrebbe voluto metterle le mani addosso.
Quell’episodio rappresentò il precedente su cui si basarono i loro successivi incontri. Alcuni furono più disastrosi di altri, ma, nel corso degli anni, nonostante l’angoscia e l’imbarazzo, la devozione di Letty non vacillò mai.
Con una fede degna di un discepolo, si era aggrappata all’idea, radicata nel profondo del cuore, che un giorno Richard sarebbe stato suo. 


venerdì 26 luglio 2019

RECENSIONE "UNA RAGAZZA INCANTEVOLE" di Jill Barnett




Buon pomeriggio amici lettori!
E' con grande piacere che vi annuncio l'uscita di "Una ragazza incantevole", il nuovo romanzo dell'autrice Jill Barnett, edito Babelcube e tradotto da Isabella Nanni.
Franca Poli lo ha letto in anteprima per noi 😊




Autore: Jill Barnett
Serie: Magia Regency

Genere: Romance Regeny

Casa editrice: Babelcube
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 3,24 

Pagina autoreJill Barnett Books 





TRAMA:

Inghilterra, 1813. Che cosa può mai fare un duca quando la promessa sposa che aveva accuratamente selezionato lo abbandona piuttosto che sposarsi senza amore? Per salvare il suo orgoglio non gli rimane che sposare la prima donna che gli cade tra le braccia.
Joyous Fiona MacQuarrie ha stregato il Duca di Belmore appena è apparsa dal nulla e lo ha steso… letteralmente. Quando l’orgoglio di Alec lo porta a sposarla, la giovane sconvolge la vita di questo serissimo e altezzoso duca inglese. Joy è una strega scozzese che non sempre riesce a controllare i suoi poteri magici. Ben presto la vita di Alec piomba nello scompiglio. Questa bellissima ragazza incanta chiunque gli stia intorno, accende la sua passione quando la bacia, ma rischia di causare uno scandalo mai visto con i suoi poteri magici.  Stregati dalla passione, questi due cuori solitari sono i classici opposti che si attraggono in una storia irresistibilmente divertente e tenera.

Questo libro è la traduzione integrale di “Bewitching”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma sensibilmente ridotta con il titolo “Joy la strega”. Se avete amato Joy e Alec,  adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.



BIOGRAFIA:

Definita “la maestra dei romanzi dell’amore e della risata”, Jill Barnett è un’autrice di fama internazionale con oltre 8 milioni di copie cartacee vendute ed è stata spesso al vertice delle classifiche dei best seller del New York Times, USA Today, The Washington Post, e Publishers Weekly. Con l’avvento dell’era digitale Jill Barnett è stata numero 1 con i suoi 18 libri nella classifica dei titoli a pagamento più venduti su Amazon e ha venduto oltre un milione di copie digitali. In Italia alcuni suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori.



Decisamente un libro molto carino che, nonostante sia piuttosto lungo, si legge molto velocemente, grazie alla trama coinvolgente e alla traduzione accurata. Una lettura leggera che serve per staccare un po' la spina e trascorrere del tempo in totale relax.

Il romanzo è ambientato in Inghilterra e in Scozia, nel periodo della Reggenza Inglese e più precisamente tra il 1813 e il 1814. Al suo interno potete trovare un po' di storia dell'epoca, non è propriamente uno storico, un po' di paranormale e magia, ma soprattutto una bella storia d'amore tra un Duca inglese e una strega scozzese. Mi sono divertita a leggerlo, ma anche commossa e arrabbiata con Sua Grazia. D'accordo che è un Duca, ma a volte si dimostra così rigido e serio da muovermi il sistema nervoso e farmi sperare che Joyous la “Scozzesina” gli facesse una bella magia.
Ma andiamo per ordine e conosciamo meglio i due protagonisti principali.
Joyous Fiona MacQuarrie vive in Scozia assieme alla zia Mary McLean. Sono le ultime due streghe rimaste in tutta la Scozia, anche se la ragazza lo è solo per metà. Proprio per questo motivo ha difficoltà con le magie, per la disperazione della zia. Ho riso parecchio con i suoi goffi tentativi di fare apparire o sparire qualcosa. Mi è piaciuto questo personaggio. Imbranata come strega, dolce, gentile come persona che all'occorrenza sa comunque farsi valere.
Alec Castlemaine, Duca di Belmore e Pari d'Inghilterra, è tanto bello e affascinante quanto rigido e abitudinario.  Nemmeno i suoi due più cari amici, Neil Herndon, Visconte di Seymour, e Richard Lennox, Conte di Downe, riescono a scuoterlo, a fargli perdere il suo aplomb, nonostante abbiano provato in tutti i modi a suscitare in lui qualche reazione emotiva, a incrinare la gelida facciata che offre al mondo. Così come le donne non sono riuscite a conquistare il suo cuore. Da parte mia, posso dire che l'ho amato e odiato allo stesso tempo. Un momento è romantico, carino nei confronti di Joy, quello dopo è scorbutico, la tratta con freddezza, solo perché ha paura di innamorarsi. Ecco, a volte i suoi cambi di umore mi hanno fatto innervosire.
Una sera, davanti al club che frequenta in compagnia degli amici, Alec viene avvicinato da una strana vecchietta che gli offre un mazzolino di fiori e gli predice il futuro. In pratica, secondo l'anziana donna, non si sposerà con Lady Juliet Spencer, da lui scelta come futura Duchessa, ma con la prima ragazza che incontrerà, la quale avrà anche alcune sorprese in serbo per lui.
Da quel momento la vita di Alec viene sconvolta. Sì, perché la previsione della fioraia sembra avverarsi. Il matrimonio salta e la prima giovane donna che incontra è nientemeno che Joyous. Il loro incontro avviene in un bosco avvolto dalla nebbia. Devo dire che più che di incontro bisognerebbe parlare di scontro visto che lei gli è caduta letteralmente addosso. Questa parte del libro mi è piaciuta parecchio. Così come mi sono divertita a leggere le disavventure che capitano ai due protagonisti nella strana locanda dove trovano riparo da una tempesta di neve. In tutte queste situazioni, a volte un po' paradossali, c'è lo zampino, o per meglio dire la tentata magia di Joy.
Fin da subito tra i due volano scintille, i battibecchi sono all'ordine del giorno. Alec cerca di resistere al fascino di “Scozzesina”, soprattutto quando scopre che è una strega, ma gli risulta sempre più difficile tenerla a distanza. Anche per la ragazza non è facile mantenere le distanze dal giovane Duca.
Riuscirà l'impacciata Joy a catturare il cuore di Alec senza ricorrere alla magia? Oppure dovrà chiedere aiuto alla zia?
Tra situazioni esilaranti, magie non sempre riuscite, episodi commoventi, voglia da parte mia di inculcare un po' di buonsenso a Vostra Grazia, si arriva a un finale bello, esaustivo e solo in parte prevedibile.
Ho apprezzato i vari personaggi. Sono ben delineati, sia caratterialmente che fisicamente. Così come lo è Belzebù, il “famiglio” di Joy e suo migliore amico. Non vi dico chi è Belzy e che ruolo ha nella storia, dovrete leggere il libro per scoprirlo, ma sicuramente è un personaggio strano.  Gli amici di Alec, Richard e Neil, mi sono piaciuti molto.  Si prendono in giro tra di loro, ma, nel momento del bisogno, sono sempre disponibili. Mi piacerebbe leggere la storia di Richard e di Lady Letitia Hornsby. Mi hanno incuriosito le loro vicissitudini, appena accennate in questo libro.
A questo punto non mi resta che complimentarmi sia con l'autrice che con Isabella Nanni per l'accurata traduzione.




BREVE ESTRATTO:

Addolcì lo sguardo e la fissò in volto, osservandole a lungo la bocca, in silenzio. Le massaggiò le braccia e poi con un dito le inclinò il mento e la guardò dritto negli occhi.
“Sposatemi.”
Joy lo fissò per un minuto eterno, incapace di pensare, incapace di muoversi o parlare. Si disse che stava dando i numeri. Non poteva aver detto una cosa del genere.
“Sposatemi,” disse di nuovo il duca.
“Oh ...” Si mise una mano sulla bocca e fece un passo indietro. Lo aveva detto. Lo aveva detto davvero.
Era morta ed era andata nel paradiso delle streghe.
Con poco più del suo pollice e indice, le tirò il mento in avanti e la baciò ancora e ancora e ancora, sempre molto gentilmente. “Sposami,” le sussurrò contro la bocca. “Sposami.”
“Non posso.” Ma la sua bocca traditrice cercò quella del duca.
“Certo che puoi. Sei maggiorenne.” Le passò di nuovo le labbra sulle sue, sfiorandole appena la bocca.
“No, voglio dire che posso, ma non posso.”
Le erano appena uscite le parole di bocca quando la baciò, a lungo e profondamente, una carezza umida e languida che le fece scordare come si faceva a pensare. Le avvicinò le labbra all’orecchio.
“Sarai una duchessa.”
“No...”
La zittì con un altro bacio, tirandola tutta contro di sé. Poi la bocca del duca lasciò la sua…
“Non posso.”
…e si spostò al suo orecchio. “Sposami, Joyous MacQuarrie.”
“Ummmmmm.”
Le sfiorò l’orecchio con la lingua facendola rabbrividire.
“Non vi conosco.” Voleva guardarlo in viso e cercò di tirarsi indietro.
Cominciò a baciarle il collo. “Col matrimonio risolveremo questo dettaglio. Fidati di me.”
“Ma l’amore?”
Si fermò vicino alla sua spalla. “Sei innamorata di qualcuno?”
“No.”
“Allora non c’è niente che possa fermarci.”
“Ma ci siamo appena incontrati, e solo per caso.”
“Si fanno in continuazione matrimoni combinati tra persone che non si sono mai incontrate.”
“Ma voi siete il Duca di Belmore.”
“Lo so,” le sussurrò all’orecchio ormai umido. “E tu sei scozzese.”
“Ma… ma…”
“Non ti piacerebbe essere una duchessa?” La sua voce profonda era così dolce, così tranquilla.
Joy era ormai persa nei sogni evocati dalle sue parole.
“La mia duchessa.”
Lei non disse una parola. Le labbra del duca la coprivano di baci leggeri come farfalle.
“Mmh?” La bocca del duca le sfiorò la tempia. “Non ti piacerebbe?”
“Non ne sono sicura… Be’, voglio dire, sì… cioè, no.”
“Sei senza argomenti.” La baciò ancora.
Joy sospirò.
“Sposami, Scozzesina.”
“Sono una strega.”
“La maggior parte delle donne lo diventa prima o poi.”
“No. Voi non capite. Io sono una vera strega.”
“E io posso essere un vero bastardo. Ci abitueremo l’uno all’altra. Non m’interessa cosa pensi di essere. Voglio che tu mi sposi.”
“Non possiamo sposarci.”
“Sì che possiamo. Adesso. Oggi.”
“Adesso?”
“Sì, adesso.”
Le venne da ridere. “Non ci si può sposare come se nulla fosse.”
“Sono il duca di Belmore. Farò tutto ciò che voglio,” disse con tale convinzione che Joy ne rimase sbalordita. La guardò, con il volto rilassato e occhi imperscrutabili. “Nessuno metterà in discussione il matrimonio, perché io sono il Duca di Belmore.”
Non poteva dargli torto. Un duca faceva come voleva.
“Vivrai a Belmore Park.” Le accarezzò la mascella con i pollici.
“Ma…”
“Avrai tutto ciò che vuoi.”
“Ma…”
“Ti piacerebbe, vero?”
“Be’, sì, ma va tutto troppo in fretta.”
Col dito le percorse dolcemente la linea della mascella. Le posò le labbra sulle sue e sussurrò, “Sposami, Scozzesina.”
Le si chiusero gli occhi. Avrebbe fatto quasi qualsiasi cosa per sentirlo chiamarla di nuovo in quel modo. La baciò di nuovo. Dopo alcuni momenti lunghi e teneri, si ritrasse. “Come ho detto, sei senza argomenti.”