Visualizzazione post con etichetta Ferdinando Salamino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ferdinando Salamino. Mostra tutti i post

lunedì 12 luglio 2021

RECENSIONE "IL MARGINE DELLA NOTTE" di Ferdinando Salamino

 

Un'altra bella recensione per "Il Margine della Notte
di Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni.
A cura di S.I.




Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir

Casa editrice: Golem Edizioni 

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 15,20 

Contatto autore: Ferdinando Salamino


Michele Sabella si è lasciato alle spalle l’Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio nella mano, Michele si convince che l’apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un’indagine solitaria che lo condurra oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.

Il margine della notte riporta lo stile di qualità del primo libro del suo autore, con una trama d’orrore cucita su elementi di pura realtà: la scena del corpo morto che uccide ancora, come se fosse uno zombie, anche se i morti viventi non esistono, è la cosa che mi è rimasta di più.

Uccidiamo con la speranza e lasciamo i cadaveri a sgocciolare nell’essiccatoio del nostro disincanto. 

È solo una delle mille metafore pregevoli che abbelliscono una storia d’odio razziale, famigliare e non solo, scandita dai rubinetti che perdono liquidi rintocchi di orologio.
Vissuta da personaggi che si lasciano dietro biglietti prima di suicidarsi, testimonianze d’inchiostro di vite lavate via dal dolore di cui rimangono sul foglio del mondo tracce indistinte di qualcosa che esiste ancora, ma non ha più senso e cadaveri a cui restituire una tomba dignitosa ma soprattutto giustizia.
È ciò che prova a fare Michele Sabella, che un po’ come Frankie non si faceva illusioni su se stesso, sapeva di essere orrendo, e non se ne faceva sul mondo, che era brutto almeno quanto lui.
Troppo malato il nostro, per essere sul serio un poliziotto modello, eppure è la follia la sua estrema intelligenza, la sua virtù.
Anche Elena c’è ancora, riappare, non come la aspettavamo dopo il primo finale in Il kamikaze di cellophane; almeno io me la aspettavo in minima parte grata a Michele per il sacrificio abnorme che ha compiuto per lei e invece è ridotta a un miscuglio dolceamaro di sensi di colpa e gin con rossetto. Fossili di baci sono le tracce delle sue labbra che restano sui bicchieri.
La qualità degli intrecci e delle ambientazioni, dove il sangue tinge i tramonti - pioggia rossa, calda come un acquazzone tropicale - pareggia quelle del lavoro precedente. Qui di più c’è qualche lezione di psicologia nascosta tra le righe e ancora più canzoni inglesi tristi a far da colonna sonora a scene di felicità finta come quella cartolina che mostra una ragazza che serve drink in un bel chiosco senza accorgersi del numero di telefono di qualche speranzoso cuore solitario arrotolato tra le banconote delle sue mance. 


mercoledì 7 luglio 2021

RECENSIONE "BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE" di Ferdinando Salamino

 

dell'autore Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni.
A cura di S.I.



Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir/Thriller

Casa editriceGolem Edizioni

Disponibile in ebook a € 7,99
E in formato cartaceo a € 15,20 

Contatto autoreFerdinando Salamino


Quando il noto uomo d’affari e filantropo Rodolfo Serrani viene assassinato e la donna che ama è accusata dell’omicidio, per l’ex agente della Hate Crimes Division Michele Sabella è ora di tornare a casa.
In una Milano irriconoscibile che sembra chiudersi su di lui come una trappola, Michele intraprende una corsa contro il tempo alla ricerca di una verità rimasta sepolta per dieci anni.
Chi sono i soci senza nome con cui Serrani era in affari?
E perché Elena è determinata a dichiararsi colpevole?
I demoni del passato esigono una drammatica resa dei conti e nuovi nemici si preparano a colpire mentre, tra menzogne e false piste, gli indizi convergono verso un piccolo villaggio immerso nella campagna dove i bambini sorridono sempre e gli adulti nascondono segreti.
A pochi giorni dal Natale, la neve si tinge di sangue innocente e Michele scopre di non essere più il cacciatore, ma la preda. 

Anche in questo ultimo volume, Salamino è riuscito a mettere su una trama perversa, in cui la notte palpita davanti agli occhi di Michele Sabella come un cuore impazzito e con lui gioca come un gatto col topo spingendolo sull’orlo della sua follia. Non sa mai se sta agendo bene inseguendo le sue paranoie ma del resto, riportando le parole dell’autore: in base a cosa possiamo stabilire ciò che è giusto, lecito, in un contesto di totale follia?
Forse dei tre questo è quello in cui si elargisce il maggior numero di dettagli su sevizie, mortificazioni e quanto altro viene subito dai personaggi, ma la trovo una scelta azzeccata dato che deve essere la chiusura della trilogia, il suo apice, un traguardo.
In queste pagine di occhi trasparenti come veli e zigrinature di bicchieri che rifrangono la luce, si racconta la realtà a rovescio dell’alpinista che ama la montagna che non riuscirà mai a scalare ma per la quale non smette di allenarsi e sacrificarsi. Un po’ come il povero Michele ama Elena e la giustizia.
Si racconta l’animo umano nella sua accezione peggiore: un opale: liscia e traslucida e l’amore fisico è sempre esaltato senza volgarità da uno stile unico:

Gocce d’acqua le scendono dai capelli e formano rivoli che le corrono sulle spalle nude e lungo la linea del collo affusolato.

È tutto ambientato a Milano, città che nasconde tanti segreti, la malavita non è solo del sud e qui ce n’è una pulita, più organizzata che mai, capace, precisa, rapace. 
Quella che si porta via i reni dei bambini e lascia cadaveri in bella vista, apposta perché vengano trovati. Coltiva l’arte dell’omicidio come qualsiasi altra, un morto può diventare una scultura o un dipinto.
Dei tre romanzi questo è quello che porta il titolo più bello e la metafora migliore, più efficace, che lascia con un sorriso di stupore: corpi fatti a pezzi e lasciati scivolare dalla chiglia di uno scafo, sotto un cielo di stelle mute.
Le stelle non parlano, ma i reati sì. 


martedì 25 maggio 2021

"OSSESSIVAMENTE" di Autori Vari

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi per Intrecci Edizioni: "Ossessivamente" di Danilo Cinelli, Dario Mondini, Marzia Accardo, Massimo Tivoli, Caterina Franciosi, Sara Bezzecchi, Elisa Mura, Ferdinando Salamino, Monica Pancin.



Autori: Danilo Cinelli, Dario Mondini, Marzia Accardo, Massimo Tivoli, Caterina Franciosi, Sara Bezzecchi, Elisa Mura, Ferdinando Salamino, Monica Pancin

Genere: Raccolta

Casa editrice: Intrecci Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,50 



TRAMA:

Siamo un gruppo eterogeneo di autori a cui piace mettersi in gioco nel campo della scrittura, che si è riunito per sperimentare un progetto in cui ognuno di noi, a modo suo, affronta ed esplora il variegato tema delle ossessioni e delle sfaccettature della mente umana, spesso assai complicata e affascinante da decifrare. Il nostro intento è quello di condividere con i lettori la nostra parte creativa, frutto della nostra fantasia e insieme reale, attraverso racconti molto diversi tra loro ma uniti da un unico filo conduttore: l’ossessione.  
Troverete personaggi dipendenti dai social, artisti incompresi, aspiranti suicidi, amori epistolari, donne segnate da rapporti sbagliati, vittime di voci inquietanti, stalker paranoici, uomini tormentati da orridi incubi e anziani pregni di ricordi dolorosi. Una raccolta di racconti in cui il lettore, per certi versi, potrà scavare insieme a noi nella mente dei nostri protagonisti.





Danilo Cinelli – Nato a Roma, il 20 Marzo del 1988. Diplomato in grafica pubblicitaria, è appassionato di cinema, di musica e di letteratura. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Lascia dormire il Sognatore” in self-publishing con Youcanprint. A ottobre 2020 ha pubblicato una breve raccolta di racconti di genere horror, “Carne e Ossa, in e-book su Amazon. Nello stesso anno, ha collaborato alla pubblicazione di due raccolte di racconti con altri autori emergenti; “Ombre” con il racconto “Le ali della notte”, e “I colori dell'animo” con il racconto “Il filo Rosso”.

Dario Mondini – Milanese di nascita ma peschierese d’adozione, è impiegato presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane. Diario di Un perdente di Successo è la sua opera prima edita da Europa Edizioni nel 2018, di cui sta per pubblicare il sequel. Il tennis tavolo, il calcio, l’amore per la storia contemporanea e il sostegno ad altri autori emergenti sono le passioni di un “ragazzo” che, anche dopo i quarant’anni, non ha perso la voglia di divertire e divertirsi.  

Marzia Accardo – Classe 1983, vive in un paesino della Bassa Modenese, dove lavora come impiegata contabile. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo “La testimone della sposa” con la casa editrice Pubme, per la collana Un cuore per capello. Nel febbraio 2020 ha firmato la raccolta di racconti autopubblicata “Love = love” assieme ad altre tre autrici. Nell’aprile dello stesso anno ha pubblicato in self publishing “Trascinata dal vento come le nuvole”.

Massimo Tivoli  – Nato nel 1975 a L’Aquila, dove vive e lavora come professore universitario. Nel 2015 inizia a dilettarsi nella scrittura di racconti, selezionati e pubblicati in antologie di AA. VV., e sulla rivista Writers Magazine Italia. Nel 2020 pubblica il romanzo breve “Le infami” per Delos Digital, collana Delos Crime. Nello stesso anno, vince il Premio Termini Book Festival con il racconto “Il risveglio di Alba”, e si classifica terzo al XLVII Premio Gran Giallo città di Cattolica con il racconto “Pia nella bolla”.

Caterina Franciosi – Classe 1990, diplomata Liceo Classico e laureata in Lingue e Culture Straniere all’Università di Urbino. Nel 2018 apre il lit-blog “Il Salotto Letterario” dedicato a interviste e recensioni. Collabora con diverse case editrici, siti web, gruppi Facebook e riviste, tra cui l’associazione culturale Italian Sword&Sorcery nella sezione racconti e il magazine Life Factory Magazine nella sezione recensioni e interviste. Ha pubblicato racconti in varie antologie AAVV, tra cui “Eau de Vampire”, “Il Marinaio e la Sirena” e “Vento del Nord” (in “Dreamscapes – I Racconti Perduti”, editrice GDS), “Dietro il muro” (in “Ali Spezzate”, PAV Edizioni, contro la violenza sulle donne), “Corvi di Guerra” (in “Guerriere”, antologia fantasy al femminile edita da Le Mezzelane) e “La carità di murt” (in “Halloween all’italiana”, dal contest del portale LetteraturaHorror.it). A marzo 2020 pubblica “La pioggia ricorda” per Delos Digital e a luglio dello stesso anno “Terra nova” per la stessa casa editrice. A settembre 2020 pubblica “Lottie” nell’antologia AAVV edita da Electa Editore per l’Università IULM di Milano in collaborazione con Faber-Castell Italia.

Sara Bezzecchi – Nata a Roma, risiede da anni a Milano. Ha esordito nel mondo dell'editoria nel 2015 con il breve racconto "Dovere di mamma e donna" pubblicato in una raccolta di Apollo Edizioni. Nello stesso anno viene pubblicato il suo primo romanzo "E alla fine arrivi tu" edito da Genesis Publishing. Nel 2016 pubblica "Come il mare in tempesta" per la collana Youfeel di Rizzoli e alla fine dello stesso anno esce anche "Ti dispiace se ti amo?", in collaborazione con Grazia Cioce, sempre per Rizzoli. Nel 2017 pubblica "Colpita dall'amore" con Delos Digital.  

Elisa Mura – É nata e vive a Genova ed è appassionata di lettura, teatro e cinema. È una bookstagrammer e collabora con i blog Life factory magazine, A libro aperto e Amabili letture. Nel 2016 pubblica in self il suo primo romanzo, “Le anime pure”. Segue la dilogia “I sogni di Alice”, 2017, e “Quando i leoni s’innamorano è per sempre”, 2019. Nel 2017 arriva finalista al torneo Io scrittore col fantasy storico “Gli indesiderabili”. Prosegue nel 2018 con la pubblicazione di "Intermezzo" e nel 2020 ripubblica "Il Club delle ossessioni” e firma con altre autrici le raccolte di racconti "Love=Love" e “Quattro zampe, due ali, un cuore”.

Ferdinando Salamino –  É nato nel 1971. Laureato in Psicologia Clinica a Torino, la sua vita si divide tra Milano, dove è nato, e il Regno Unito, dove esercita come psicoterapeuta e insegna Psicologia all'Università di Northampton. Nell’aprile del 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, un noir psicologico dal titolo “Il Kamikaze di Cellophane” (pubblicato in origine da Prospero Editore, successivamente rieditato e pubblicato in una nuova veste grafica da Golem Edizioni). Il suo racconto breve “Sangue Bianco” compare nell’antologia “Il Tallone di Achille”, curata da Massimo Tallone (Golem Edizioni). Nel Gennaio 2020 dà alla luce il suo secondo romanzo, un noir ambientato nelle Midlands inglesi dal titolo “Il Margine della Notte”. Il romanzo, pubblicato anch’esso da Golem Edizioni, è finalista a Giallo Garda e Giallo Ceresio, due prestigiosi premi per gli appassionati di thriller e noir.

Monica Pancin – Ha trentasette anni e viene dalla provincia di Milano. Ama tutto ciò che è nerd, dai libri ai film, dai videogiochi alle serie tv, passando per i giochi da tavolo. Nel 2020 pubblica in self publishing la favola per bambini Notturnello e il buio. 


giovedì 13 maggio 2021

"BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE" di Ferdinando Salamino

 

Buongiorno follower!
dell'autore Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni.



Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir/Thriller

Casa editrice: Golem Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 15,20
A breve anche in ebook

Contatto autore: Ferdinando Salamino



TRAMA:

Quando il noto uomo d’affari e filantropo Rodolfo Serrani viene assassinato e la donna che ama è accusata dell’omicidio, per l’ex agente della Hate Crimes Division Michele Sabella è ora di tornare a casa.
In una Milano irriconoscibile che sembra chiudersi su di lui come una trappola, Michele intraprende una corsa contro il tempo alla ricerca di una verità rimasta sepolta per dieci anni.
Chi sono i soci senza nome con cui Serrani era in affari?
E perché Elena è determinata a dichiararsi colpevole?
I demoni del passato esigono una drammatica resa dei conti e nuovi nemici si preparano a colpire mentre, tra menzogne e false piste, gli indizi convergono verso un piccolo villaggio immerso nella campagna dove i bambini sorridono sempre e gli adulti nascondono segreti.
A pochi giorni dal Natale, la neve si tinge di sangue innocente e Michele scopre di non essere più il cacciatore, ma la preda.




DICE L’AUTORE: 

La storia si svolge in parte a Centesio, cittadina immaginaria immersa nelle campagne della Brianza ricostruita dopo una duplice frana. L'ispirazione per Centesio giunge da Consonno, città fantasma che negli anni '60 avrebbe dovuto essere la Las Vegas italiana e che la Natura, ribellandosi, ha distrutto. Oggi Centesio è un cumulo di inquietanti rovine che figura tra il 10 luoghi da incubo d'Italia, secondo molte riviste di settore.


BREVE ESTRATTO: 

Sono il morso del bambino affamato che squarcia il capezzolo della madre per nutrirsi di latte e sangue. Sono l’M60 dell’adolescente foruncoloso che sparge le cervella dei compagni di classe sui muri della scuola. Sono il ventre gravido di morte dell’Enola Gay, in trasvolata su Hiroshima. Sono i pavimenti rossi di Guantanamo, l’acciaio della ghigliottina. Sono ogni guerra che sia mai esistita, ogni proiettile sparato. Sono il bisogno umano di uccidere.





Ferdinando Salamino è nato nel 1971. Laureato in Psicologia Clinica a Torino, la sua vita si divide tra Milano, dove è nato, e il Regno Unito, dove esercita come psicoterapeuta e insegna Psicologia all'Università di Northampton. “Il Kamikaze di Cellophane” è stato il suo primo romanzo, inizialmente pubblicato con Prospero, nel 2019, e ripubblicato nel 2020 per la collana Ombre di Golem Edizioni. Il suo racconto breve “Sangue Bianco” è comparso nell’antologia “Il Tallone di Achille”, curata da Massimo Tallone (Golem Edizioni). Nel gennaio 2020 ha visto la luce il suo secondo romanzo, “Il Margine della Notte” (Golem Edizioni) sempre con Michele Sabella come protagonista.


domenica 10 maggio 2020

LA PAROLA AI LETTORI... "IL MARGINE DELLA NOTTE" di Ferdinando Salamino



La parola ai lettori: "Il Margine della Notte" dell'autore Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni.




Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir

Casa editrice: Golem Edizioni 

Disponibile in ebook a € 5,99
e formato cartaceo a € 15,20

Contatto Facebook: Ferdinando Salamino



TRAMA:  

Michele Sabella si è lasciato alle spalle l’Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio nella mano, Michele si convince che l’apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un’indagine solitaria che lo condurra oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia. 





Anna Pia Fantoni Un Michelino maturato, ma sempre cocciuto al limite dell'incoscienza, che nuota controcorrente per ottenere giustizia. Lo adoro. 
Aspetto il terzo!


Elisa Mura L'attesissimo ritorno di Michelino, in una veste tutta nuova e fiera, un giustiziere, che cerca di guardare avanti sebbene le ferite facciano ancora male.


Dario Mondini "Quando alla fine i mostri lo catturano, un attimo prima di essere giustiziato, si rende conto di una cosa. Non sono gli altri, i mostri. Gli altri sono la nuova normalità. È lui l'unico mostro rimasto. Capisci?"
"Preferisco il film di Will Smith" dico, "quello dove alla fine i mostri vengono presi a calci in culo".
Ferdinando Salamino, con una visione messianica, evoca "Io sono leggenda" e anticipa il dramma del Corona Virus in Europa. Una sfortuna coincidenza o la lungimiranza di chi sa sempre vedere oltre?
Twins-on-Trent nelle Midlands britanniche si trasforma in una novella Cabot Cove, divenendo teatro di una lunga scia di delitti e improvvise sparizioni. Le analogie, però, finiscono qui. Nel Maine la maggior parte delle vittime faceva parte dell'alta borghesia; nei pressi di Merchant Court, invece, a farne le spese sono donne tossicodipendenti, ai margini della società, ai margini di notti che sembrano non finire mai.
La prima a salire sulla giostra dei perdenti è l'immigrata polacca Paulina Szymbova. Tutto lascia credere ad un suicidio e la sezione Hate Crimes della polizia locale sonnecchia. Caso chiuso? No, perché Michele Sabella, emigrato con la fidanzata Elena nella terra di Albione, nei bassifondi è vissuto per troppo tempo, e ha capito che qualcosa non quadra.
Addentrandosi in una realtà vissuta da spacciatori, donne senza via di scampo, ambulanti disincantati, uomini di chiesa e della legge, cercherà di arrivare alla verità. Contro tutto e contro tutti. E lo farà con la lucidità di chi vuole a tutti costi fare il proprio dovere, nonostante l'evidente condizionamento di una sfera privata in fase down.
Ferdinando Salamino torna a parlare del personaggio che gli ha dato improvvisa notorietà, Michele Sabella, e lo fa con il coraggio di passare dal thriller psicologico al poliziesco introspettivo.
Il risultato è completamente diverso dal libro d'esordio, ma non ha assolutamente deluso le mie aspettative.
La storia è avvincente, lo stile crudo non lascia spazio a facili sentimentalismi. Tutti i personaggi sono descritti e tratteggiati minuziosamente. I temi fondamentali (in particolare il ponte, che fa da spartiacque in senso assoluto) catturano l'attenzione del lettore, costringendolo ad autonome riflessioni. È in sostanza un linguaggio interattivo quello del dottor Salamino, che cambia spesso i punti di vista, ma è bravo a tenere legato il filo del discorso.
Un amaro spaccato di vita contemporanea, permeata da odiosi compromessi a sostegno delle dinamiche sociali.


Chiara Autrice Cipolla Che dire? Favoloso. Ci si affeziona a Michelino fin dalla prima pagina del primo libro. Nel secondo poi ha una evoluzione inaspettata e la scrittura… quella è superlativa!


Roberta Damiano Il margine della notte è un noir psicologico che ti trascina all'interno del degrado della società, in cui le persone hanno perso la via del ritorno e rimangono in un limbo dove è difficile tirarsene fuori. Michele è un uomo più maturo adesso, un uomo che cerca la verità e che non si dà pace per ciò che gli accade intorno. Un bellissimo romanzo che ti tiene incollata alle pagine.


Paola Serra La definirei una lettura destabilizzante, ecco il termine giusto. All'inizio vi troverete quasi spaesati, a domandarvi se l'uomo difronte a voi sia lo stesso che ricordavate dal precedente romanzo. Ma niente è come sembra in questo libro, vi avviso, anche il più piccolo particolare può fare la differenza.
Tutto farà parte di una mappa in cui le strade dei vari personaggi si intersecheranno e si sovrapporranno tra loro. Leggete fino all'ultima pagina: tutto apparirà chiaro e sorprendente.
È il secondo romanzo che ho la fortuna di leggere di questo autore e vi confesso che riesce sempre a incantarmi con la sua prosa elegante, ricca di immagini, metafore, e allo stesso potente e cruda, capace di lasciarvi a boccheggiare.
È un affresco della società in cui l'odio, la manipolazione, il degrado sociale di alcuni quartieri lasciati a se stessi la fanno da padroni, dove le forze dell'ordine fingono di agire, ma voltano lo sguardo per biechi interessi. Si parla di droga, paura, disperazione mista all'inutilità di un’esistenza quasi già segnata. Si parla di sentimenti, in eccezioni differenti (gratitudine, speranza, paura, finzione, disperazione), di tradimento e ribaltamento delle proprie convinzioni.
Lo consiglio a chi ama le storie che scavano in profondità, che sanno coinvolgere e rendere partecipi a prescindere.
Consigliatissimo e da non perdere 😎


Thamara Medici Buongiorno! Che dovrei dire di questo romanzo, del mio Mike?... vado controcorrente.
Avete letto "Il kamikaze di cellophane? No?! Bene! Allora ascoltatemi e fate una cosa, leggete prima "il margine della notte" e conoscerete un uomo pieno di cicatrici e la maggior parte non visibili che lotta per una vita "Quasi" normale, ma con lui tutto è diverso, sopra le righe, ti intrappola e ti trascina nella sua vita vivendo ogni respiro.
Dopo e ripeto dopo andate a leggervi Il kamikaze e lì...
Tutto sarà chiaro, sarà viscerale, vi toglierà il respiro...
QUINDI LEGGETELI!!😎😎


Paola Pegurri Sono rimasta affascinata dalla scrittura cruda e trascinante; ogni scena viene descritta minuziosamente, tanto che sembrava di essere lì e di sentire tutto quello che accadeva ai vari personaggi. Le numerose metafore usate nel romanzo mi hanno fatto immergere nella storia e riflettere. Quella che mi ha colpito di più è "Veniamo al mondo come biglie, in bilico su un piano inclinato, in attesa della spinta che ci faccia scivolare da una parte o precipitare dall’altra". E mentre precipitiamo tra discriminazione, ecco che un filo di speranza si fa strada tra pioggia, nebbia e buio. Ringrazio Ferdinando Salamino per avermi trascinato in un bellissimo viaggio al margine della notte, dove il buio si nasconde sotto la luce, basta non arrendersi e si trova.


Claudia Speggiorin Un libro affascinante. Le verità si nascondono una dentro l'altra, come nelle matrioske. Quando sono arrivata all'ultima, sono rimasta spiazzata. "Il velo di Maya" cade quando Michele è chiamato a fare i conti con l'ombra di se stesso, l'Angelo Nero che si profila dietro i suoi dei di cellophane. Il Margine della Notte è un inferno d'amore.


Valentina Piazza Il ritorno di Michele non delude chi lo attendeva. Il protagonista tenta la via della normalità, ma la compagna che ha scelto non lo permette. Lei, come anche il mondo, che pare corrotto e colmo di violenza. Il ritorno dei mostri sarà inevitabile, tanto quanto l'amore che lo lega a Elena. ❤️


Lisa Gugliuzza Beh, io parto sempre dall'ultima pagina 🤣🤣🤣scherzi a parte... Ho adorato leggere Michelino. Un mix di emozioni contrastanti ti invadono e a volte ti domandi quanto c'è di Michelino in ognuno di noi... Mi chiedo quanto cellophane io abbia o quanto cellophane ancora io debbo acquisire... Un romanzo da leggere 💖🤩


Delia Deliu Sono tante le tematiche che Ferdinando Salamino sviscera nel suo thriller con sfumature noir, e lo fa con maestria usando una buona dose di sprezzo e di beffarda indifferenza verso “gli ideali” o le convenzioni di una società malata. Vi confesso che poche volte ho letto un romanzo di un emergente in grado di presentare così bene i personaggi che vivono in uno stato di emarginazione, ai margini della coscienza, ai margini della distruzione.
Una cosa che per me diventa il marchio di questo scrittore, e che personalmente adoro, è la capacità di farmi riflettere. Ho preso a caso una frase che mi ha colpito: “Il mondo è un coccodrillo, questo le aveva insegnato sua madre. Sonnecchia distratto a pelo d’acqua, le palpebre socchiuse come se dormisse, ma gli basta un unico scatto di ferocia per farti a brandelli con le fauci smisurate, lasciando quel che resta di te a sanguinare sotto il sole.”


sabato 14 marzo 2020

LA PAROLA AI LETTORI... "IL KAMIKAZE DI CELLOPHANE" di Ferdinando Salamino




Oggi, alla sbarra... "Il kamikaze di cellophane" dell'autore Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni






Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir psicologico

Casa editrice: Golem Edizioni

Disponibile in ebook a € 5,99 
e in formato cartaceo a € 18,00



TRAMA:

Un uomo legato a un letto, imbavagliato e ferito, un altro armato di un vecchio rasoio da barbiere, pronto a compiere una vendetta efferata.
Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in uno spietato assassino?
Per scoprirlo, dobbiamo addentrarci nelle spire di una Milano “aliena e ostile” e incontrarvi il protagonista, Michele Sabella. Cresciuto accanto a una madre fragile e a un padre violento, Michele racconta in prima persona l’insorgere della psicosi e il conseguente ricovero nell’istituto psichiatrico che egli chiama Escape Room. Tra quelle mura si innamora di Elena, ventunenne anoressica, “la mia dea di ossa.”
Quando, pochi giorni dopo la dimissione dall’istituto, la ragazza tenta il suicidio, Michele capisce che qualcun altro, qualcuno di insospettabile, la sta spingendo verso la morte, e decide di indagare. Guidato dai propri “demoni di cellophane”, voci che gli affollano la mente suggerendogli intuizioni illogiche eppure quasi sempre esatte, Michele elude la coltre di silenzi e bugie che circonda la ragazza e giunge alla più disturbante delle verità. 






Elisa Mura Potrei descrivere questa storia in una sola parola: geniale.  


Paola Serra Un libro sorprendente, uno spaccato della società, un personaggio che si fa amare nella sua imperfezione, una scrittura elegante e d'impatto. Ha tutto, lo dovete solo leggere.
Magari l'autore fosse più simpatico 😒 Scherzo, chiarisco, ma se no si becca troppi complimenti! 🤣


Giada Obelisco Io non sono una che si dilunga in recensioni, non sono capace. Basta dire che è il miglior romanzo letto nel 2019


Dario Mondini Eh no, Salamino, qui non la scampi. Siamo arrivati in massa alla Fieschi per sostenerti. Michele Sabella eroe incontrastato. La professionalità di uno psicologo al servizio della letteratura thrillerosa. Epocale davvero😍📖


Domenica Lupia Non voglio spoilerare nulla ma dentro ci troverete veramente tanto ma tanto della psiche umana. Relazioni non inflazionate e... Non continuo🤣


Valentina Piazza Tralasciando il giudizio sullo scrittore, esule messicano 🤐🙄🔔 dico che il libro è splendido, pieno di suspence, la scrittura fluida e magnifica, trascina nella mente geniale di Michele, un personaggio che non lascia il lettore neanche dopo aver chiuso il libro. Bellissimo. Ferdinando invece vergogna!


Piera Nascimbene Molto, molto particolare!


Delia Deliu Per me, "Il kamikaze di cellophane" è il miglior romanzo che abbia mai letto scritto da un emergente. L'ho letto e riletto più volte proprio per questo motivo e per la capacità che ha Ferdinando Salamino di farmi riflettere con le sue parole. 😜😜


Chiara Autrice Cipolla Favolosooooo. Ho preso il seguito ed ero pronta a leggerlo ma lo ha preso mia madre appena scartato il pacco. Piaci Ferdinando c'è poco da fare😍😍😍


Tiziana Irosa Fantastico! 🔝 Ferdinando Salamino, vola basso però 😂😂😂


Roberta Damiano Libro bellissimo, vero, crudo. Un thriller che lascia col fiato sospeso fino alla fine 😍😍


Anna Pia Fantoni Michelino ed Elena, insieme contro un mondo feroce 💖 Adorato.


Claudia Speggiorin Una storia d'amore al confine. Un noir che mette in luce le ombre delle apparenze. Una trama popolata da voci e allucinazioni che sentono e vedono il fondo più cieco e sordo della verità. Un libro sporco d'innocenza perché non rinnega la ferocia di tutte le responsabilità coinvolte nella condanna, prima ancora che nella colpa.
Si vede che lo amo sto libro, né?!😂


Cristina Mazzuccato Ma… Ma… Devo dirlo in due parole cos'è questo libro??
Una meravigliosa storia nera, di amore, odio, rabbia, follia e redenzione. 


giovedì 30 gennaio 2020

RECENSIONE "IL MARGINE DELLA NOTTE" di Ferdinando Salamino



Buongiorno follower!
In uscita oggi "Il Margine della Notte" dell'autore Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni.
Valentina Piazza ha avuto il piacere di leggerlo in anteprima per noi 😊




Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir

Casa editrice: Golem Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo a € 14,48
A breve anche in ebook

Data di uscita: 30 gennaio 2020 



TRAMA:  

Michele Sabella si è lasciato alle spalle l’Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio nella mano, Michele si convince che l’apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un’indagine solitaria che lo condurra oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.



BIOGRAFIA:

Ferdinando Salamino è nato nel 1971. Laureato in Psicologia Clinica a Torino, la sua vita si divide tra Milano, dove è nato, e il Regno Unito, dove esercita come psicoterapeuta e insegna Psicologia all'Università di Northampton. Nell’aprile del 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, un noir psicologico dal titolo “Il Kamikaze di Cellophane” (Prospero Editore). Il suo racconto breve “Sangue Bianco” compare nell’antologia “Il Tallone di Achille”, curata da Massimo Tallone (Golem Edizioni). “Il Margine della Notte” è il suo secondo romanzo.  






DICE L’AUTORE:

"Il Margine della Notte" è un romanzo autoconclusivo che segue gli eventi e le azioni dei personaggi principali già comparsi ne "Il Kamikaze di Cellophane". Può essere letto in modo indipendente, ma è a tutti gli effetti un sequel del primo romanzo.

La vicenda ha luogo sei anni dopo la conclusione de "Il Kamikaze di Cellophane", in una sperduta cittadina delle Midlands inglesi, Twins-on-Trent.
Twins-on-Trent è un luogo di fantasia, come la Castle Rock di Stephen King. I luoghi descritti, però, sono reali, tratti dall'esperienza dell'autore, cittadino italiano residente nel Regno Unito. 

I dettagli investigativi e le tecniche di interrogatorio descritti nel romanzo sono frutto della collaborazione con l'ex Detective e oggi istruttore John Fox, in forza all'Accademia di Polizia dell'Università di Northampton, al quale vanno i sentiti ringraziamenti dell'autore.







Lo ammetto: morivo dalla voglia di riavere Michele, Elena e la brillante scrittura di Ferdinando Salamino tra le mani e, quando è successo, la magia è ricominciata. Per me attesissimo, questo seguito di "Il kamikaze di cellophane" non ha deluso le mie alte aspettative, anzi, mi ha lasciata spiazzata! Ebbene sì, perchè ritroviamo il nostro eroe, Michele, quando ha lasciato l'Italia e mentre svolge il lavoro più inaspettato del mondo, presso il commissariato di polizia in una città inglese dai sobborghi malfamati. Conosciamo Paulina, una povera vittima polacca, immersa nei suoi problemi di droga, morta, con un sacchetto di plastica in testa e un biglietto nella mano. Si è davvero suicidata? L'istinto di Michele si mette in moto e ci conduce in una vicenda al cardiopalma dove niente è come sembra, dove la periferia è un mostro vivente, potente e affamato, quasi quanto quello che vive nell'anima di Michele ma che, stavolta, sembra restare in silenzio. Le voci, però, servono al nostro protagonista e i mostri sono necessari, quando se ne devono affrontare di nuovi. Forse Michele dovrà invocarli...
Ritroviamo Elena, bella e fatale come sa esserlo solo la morte. La ritroviamo dopo che una nuova occasione di vita le è stata donata, proprio da Michele. Riuscirà lei ad accettarla e andare avanti?
La scrittura è incalzante, avvolgente e ci fa immergere nella mente contorta e al contempo affascinante dei personaggi, Michele sopra tutti. Un eroe senza macchia? No, tutt'altro e, proprio per questo, affascinante e coinvolgente. Vero. Reale. Uscirà dalle pagine per fermarsi dritto nei vostri cuori, è una promessa. Un thriller psicologico ma anche d'azione, senza un attimo di pausa; le pagine scorreranno, trascinandovi verso la fine. Non smetterete un secondo di domandarvi: e adesso?
La storia di Elena e Michele è una storia di sofferenza, speranza, spesso disattesa, una storia di rinascita che ci insegna ad andare avanti ma anche che alcuni non ce la fanno. Un thriller, ma anche una storia d'amore che, iniziata nel kamikaze, qui evolve, straziando l'anima del lettore.
Non voglio dire troppo, per non rovinare la sorpresa, solo consigliare vivamente questo libro, per tutte le intense emozioni che riesce a far provare. Complimenti!





BREVE ESTRATTO:

L’amore è identico a ogni altra droga.
Se è impuro ti uccide, se è puro ti uccide solo più in fretta.
Uccidiamo coloro che amiamo con le regole e i divieti, oppure con promesse che non siamo in grado di mantenere. Uccidiamo con i nostri silenzi sconfinati o con parole come nodi scorsoi. 
Con il tradimento e con la nostra lealtà appiccicosa.
Per amore, iniettiamo sogni che inquinano il sangue e sputiamo sulle tombe delle nostre vittime, fingendo di non ricordare perché le abbiamo perdute.
L’amore è sterminio, i sopravvissuti lo sanno e i morti lo intuiscono un istante troppo tardi.
Cose che dovrei aver imparato, oramai, eppure eccomi ancora qui, la pistola stretta nel pugno, a illudermi di arrivare in tempo, di riuscire a salvarla. Di nuovo.
La sua lettera d’addio arde contro la pelle come ferro rovente, marchio d’infamia per i giuramenti caduti nel vuoto.
Tendo l’orecchio, cercando l’eco del suo respiro nel soggiorno muto.
È impensabile che sia ancora viva, eppure mi ostino a sperare, perché è questo che facciamo. Speriamo.
Uccidiamo con la speranza e lasciamo i cadaveri a sgocciolare nell’essiccatoio del nostro disincanto.
Salgo le scale un gradino alla volta, ombra in uno spazio di ombre, cercando di non immaginare, di non sapere, ciò che mi aspetta al piano superiore.
Più di ogni altra cosa, vorrei dimenticare che tutto questo è colpa mia. 


lunedì 25 novembre 2019

RECENSIONE "IL TALLONE DI ACHILLE" di Autori Vari



Valentina Piazza ha letto "Il tallone di Achille", a cura di Massimo Tallone, un'antologia noir contenente 15 racconti di altrettanti autori: 
Andrea Del Castello, Anna Serra, Annamaria Blogna, Donatella Moreschi, Ferdinando Salamino, Giuliana Balzano, Laura Maggesi, Marco Tarricone, Maria Antonietta Macciocu, Marzia Pistacchio, Massimo Tallone, Monica Pedretti, Roberta Castelli, Sonia Sacrato, Stefano Galardini, Valeria Bianchi Mian.



Autori: Vari

Genere: Antologia noir

Casa editrice: Golem Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a €13,60

**Parte del ricavato dalle vendite sarà devoluto all'AIRC




TRAMA:

"Il tallone di Achille" è un'antologia noir che raccoglie 15 racconti di altrettanti autori e ogni racconto è ispirato da una debolezza umana. È curata da Massimo Tallone, che, oltre a un racconto, ha scritto anche prefazione e postfazione, e coordinata da Sonia Sacrato che ha seguito anche la selezione dei testi e scritto il racconto di apertura.


Dal male nasce il bene Dal male “letterario” descritto nei racconti di questa antologia nasce un bene reale perché l’8% del ricavato dalle vendite verrà devoluto all’AIRC, e per questo ringraziamo tutti gli autori che hanno contribuito a renderla così bella e avvincente e tutti i lettori che, acquistandola, renderanno importante questo progetto.



Si parte dal prologo, magistrale, che ci spiega come “i migliori racconti si abbattono su chi legge come una rasoiata di intelligenza”. Mi sono lanciata nella lettura carica di aspettative e, devo dire, di esserne rimasta colpita. Cercherò di raccontarvi, in due parole, tutti e quindici i racconti della raccolta, partendo da Sonia Sacrato, “Dalla parte sbagliata” che definirei deflagrante, come un colpo di pistola. Prende di petto il lettore e lo stordisce. Poi c’è Ferdinando Salamino con il suo “Sangue bianco”; vi striscerà sottopelle, come un siero endovena a dimostrazione che nessuno, mai, è del tutto innocuo. “Sottozero” di Marco Taricone, vi avvolgerà, come un letale strato di neve. “Ossessione” di Monica Pedretti, mi ha sorpreso, con la sua terribile attualità; “La lettera” di Laura Maggesi è un racconto spietato, una soluzione crudele al dolore provocato dalla delusione. “Il soffritto di Bianca” di Marzia Pistacchio ci mostra come spesso accostiamo il macabro, il delitto e il sangue, al nostro quotidiano. “Chamois, ultima notte” di Anna Serra ci racconta di femminicidio e sacrificio; “Di domenica” di Giuliana Balzano è molto bello, sconcertante e bellissima la frase messa a conclusione.
“Streghe a Torino” di Valeria Bianchi Mian ci parla di una vecchina, di piante, Africa e di odio, lo stesso odio che spesso si ritorce contro chi lo prova; “La coda del diavolo” di Stefano Galardini ci parla di un paese e dei segreti che può nascondere. “Mors Naturalis” di Annamaria Blogna ci parla di donne, segreti e veleni.
“Come l’acqua” di Andrea del Castello vi offrirà quella famosa rasoiata citata all’inizio.
“La macchia rossa” di Roberta Castelli vi porterà al Sud, dove assaporerete le parole calde e il freddo delitto.
“I capelli della fortuna” di Maria Antonietta Macciocu e Donatella Moreschi ci parlerà di un quartiere difficile, di ombre nere e ancor più nero animo.
In ultimo troviamo Massimo Tallone con “Martino” e, se non sarete già morti per la rasoiata inferta poco sopra, credetemi, qui ci lascerete le penne! Tallone è Inquietante e malsano, oscuro e terribile.
Spero di aver reso giustizia a un grande lavoro, buona insonnia a tutti i lettori! Aggiungo solo che l’8% del ricavato dalle vendite sarà devoluto all'AIRC.