giovedì 15 aprile 2021

RECENSIONE "LEI MI AVREBBE DETTO Sì" di Manuel Pomaro

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Daniela Colaiacomo ha letto "Lei mi avrebbe detto sì
dell'autore Manuel Pomaro.
La recensione non è del tutto positiva, ma come al solito invito i lettori a tenerne conto solo marginalmente, considerando la soggettività del parere, e a leggere il libro per farsi un'idea propria.




Autore: Manuel Pomaro

Genere: Narrativa Contemporanea

Disponibile in ebook a € 0,89
e in formato cartaceo a € 7,90

Pagina autore: Manuel Pomaro



TRAMA:

Miriam e Ascanio attraversano una crisi di coppia. La ragazza intreccia una relazione con Pablo, un cuoco che organizza cene emozionali.
Ascanio scopre il tradimento e prepara un'atroce vendetta.

Lauren sta cercando di allontanarsi da una relazione satura. Un incontro a Capodanno la indurrà a credere che ciò sarà possibile, ma gli strascichi del precedente rapporto potrebbero minare il suo tentativo di tornare ad amare.

È giusto credere che in prossimità di eventi catastrofici nascano le migliori storie d'amore?
Può una proposta di matrimonio portare allo stesso tempo gioia e disperazione? 



Ascanio e Miriam trascinano una relazione ormai agli sgoccioli, entrambi insoddisfatti vivono vite emotivamente distanti, adagiate ai ritmi monotoni di una convivenza che li fa sentire in trappola.
Quando un insolito incontro introduce il tradimento nella coppia, la situazione precipita: mentre Miriam tentenna preda di sentimenti contrastanti, Ascanio, ferito e umiliato, rompe il fidanzamento.
Ormai libero da qualunque legame - ammesso che non lo fosse già prima, visto il suo modo di vivere la coppia - segue gli amici nei loro piani e a capodanno incontra Lauren.

Mentre erano impegnati a commentare la serata, non poterono fare a meno di notare l'arrivo di due donne. L'attenzione di Ascanio fu rapita da una in particolare; il suo viso rotondo, i lunghi capelli castani e, soprattutto gli occhi da cerbiatta erano la perfezione assoluta. Per un breve istante gli sguardi di entrambi si incrociarono e fu pura elettricità. 

Scettico e sfiduciato, l'ormai quasi quarantenne non ripone speranze nell'incontro casuale, ma Lauren lo contatta e i due iniziano a frequentarsi. 
La nascente amicizia viene però minacciata dall'ex ragazzo di Lauren, un soggetto grossolano e violento, che vuole controllare la donna.  
Quando tutto sembra andare per il meglio però la situazione cambia drammaticamente.
Il libro, scritto in un italiano più che corretto, è la storia di quarantenni senza spessore, superficiali e gaudenti che non affrontano le proprie responsabilità. Il protagonista, immaturo e non incline al dialogo con la compagna, preferisce la compagnia degli amici, trascorre ore in macchina, senza una meta, pur di non tornare a casa dove lo aspetta la fidanzata e quando subisce il tradimento non si pone domande.
Personalmente, a parte una latente insofferenza verso i suoi protagonisti, sia principali che secondari, non ho percepito emozioni significative da questo racconto, non ne ho capito il significato, cosa unisce Ascanio e Lauren, di certo non interessi comuni, non ho compreso su quali basi si sia sviluppato il loro legame, manca l'approfondimento. 
Forse sarò una voce al di fuori dal coro, ma personalmente non sono riuscita a cogliere il messaggio dell'autore, né a entrare in empatia con la storia che mi ha coinvolto solo all'epilogo, del quale, tra l'altro, non ho trovato il senso.
A distanza di mesi dalla lettura - riluttante a fare una recensione negativa - sono arrivata alla conclusione che un parere onesto, seppure assolutamente soggettivo, è comunque apprezzabile.


"PRETE RIBELLE" di Adriane Leigh

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Prete ribelle" dell'autrice Adriane Leight.
Traduzione a cura di Dream Translations



Autore: Adriane Leigh
Serie: Amore e altre dipendenze Vol.1

Genere: Contemporary romance/Forbidden romance

Disponibile in ebook a € 2,49

Pagina autoreAdriane Leight

Traduttore: Dream Translations



TRAMA:

Quando la vita di Tressa Torrado va a rotoli e viene sfrattata dal suo monolocale, approda nel primo posto in cui si è sempre sentita a casa e nell’ultimo in cui si aspetterebbe di trovarsi.
Padre Bastien Castaneda è addestrato a prendersi cura delle anime ferite del suo gregge, la sua natura battagliera e il suo misterioso rigore morale sono inebrianti quanto un super potere.
Ben presto lavoreranno fianco a fianco e la chimica sobbollirà fino a esplodere quando queste due anime disperate sentiranno la voglia di vivere di nuovo e l’amore proibito si accenderà come combustibile nei loro cuori.
Ma dopo poco tempo verranno alla luce dei segreti esplosivi che mineranno le fondamenta della loro fede, e solo il tempo dirà se il loro amore sarà abbastanza forte da sopravvivere all’inevitabile caduta.


Le storie d’amore impossibili sono quelle più pericolose e inebrianti.
Dall’autrice bestseller USA Today Adriane Leigh arriva un’appassionante storia d’amore autoconclusiva con dei colpi di scena mozzafiato...




BREVI ESTRATTI:

«Conosco il sapore del peccato, dolce Tressa. Lo assaporo ogni notte nei miei sogni. Bramarti è una sorta di inferno più nuovo e letale dell’ultimo che ho conosciuto.» Cadde in ginocchio, la coppa vuota scivolò sul pavimento macchiando di rosso la sua veste bianca, la sua lingua incontrò la mia carne con lente stoccate e i suoi occhi brillarono nei miei mentre continuava a tenermi ancorata alla sua bocca.
Deboli mugolii si formarono sulle mie labbra quando il mio corpo si frantumò tra le sue braccia, le mie membra diventarono molli mentre lui risaliva il mio corpo leccando ogni goccia di vino benedetto sulla mia pelle.
«Sono il tuo prigioniero, mia colomba.»
Le sue mani afferrarono le coppe del mio reggiseno e aprì le dita sui miei globi, ansimando contro le costole. «Sono prigioniero del sogno di consacrarti da capo a piedi. Desidero consacrare il trono sul quale meriti di sedere.» Le sue dita si agganciarono al mio reggiseno e lo abbassarono, esponendo a lui i miei seni. Le sue iridi si accesero, la sua lingua guizzò fuori attaccandosi a un capezzolo mentre l’altra mano mi accarezzava il seno, palpandolo piano all’inizio, e poi disperatamente quando la pressione crebbe.
«Il pensiero di non essere abbastanza per te, di non possedere a fondo la tua anima, mi tiene sveglio la notte.» Continuò a palparmi i seni e fece guizzare fuori la lingua per dare loro altra attenzione prima di alzarsi in piedi e afferrarmi per il collo costringendomi a distogliere lo sguardo. «Tu non sei la notte buia della mia anima, Tressa. Sei la mia luce alla fine del tunnel. Quando parlo di ribelli, mi riferisco a persone come me e te. Anime gemelle, destinate a lasciare il mondo più luminoso di quanto lo abbiano trovato. Ed è questo che amo più di te, cioè che tu sia disposta a fare le cose sbagliate per i motivi giusti. Amo il tuo cuore ribelle.»
Deglutii, l’emozione mi serrò la gola e grosse lacrime si formarono agli angoli delle mie palpebre. «Se io sono un cuore ribelle, questo non fa di te un santo ribelle? Il mio sant’uomo che salva il mondo un’anima alla volta.»
La sua risata si riverberò lungo la mia spina dorsale.
«Suppongo di sì.» Il suo sorriso si spense, i suoi occhi brillarono. «Ma l’amore è un atto di ribellione e i cuori ribelli cambiano la storia.»
«Perché le persone si innamorano sempre di ciò che non possono avere?»
Un sorriso sardonico increspò le labbra di Bastien. «Perché molte persone non sanno cosa è meglio per loro, specialmente in fatto di cuore.»


Colmai quei pochi centimetri che ci separavano e le afferrai i gomiti per attirarla a me. «Ho provato ad andare avanti. Non sai quanto, ma non potrei mai avercela con te per averti vista.»
«Allora perché ti fai questo, Bastien?» Le sue mani vagarono per il mio corpo, sfiorando i bicipiti, le scapole e posandosi alla fine sui lividi sulla schiena.
Feci una smorfia quando toccò la tenera pelle lacerata.
«Perché ti fai questo?» La sua voce si spezzò, le lacrime accompagnavano ogni sillaba.
Non ce la facevo a vederla così triste.
Accidenti, se solo avessi saputo che sarebbe tornata, non mi sarei mai fustigato. Avrei resistito, avrei preso tempo in attesa del suo arrivo.
«Ho permesso ai desideri della carne di corrompere la mia fede. Ho bisogno di un’assoluzione,» sussurrai con l’intenzione di dirle la verità anche se era dolorosa.
«Come posso combattere contro il tuo Dio se non è il mio? Contro un Dio che pretende vendetta invece che redenzione, ancora più sacrifici invece del perdono? Sai cosa penso? Penso che amare sia morire un po’, e che non amare sia come vivere tutta la vita in Purgatorio.»
Lei mi scrutava, la sua mente ragionava in modo razionale. Era una contraddizione vivente: era fedele eppure indipendente, impegnata ma ancora libera. Dava amore a tutti ma a nessuno in particolare. Era gentile e tosta, passionale e piacevolmente prevedibile nella sua imprevedibilità; solo standole accanto, la mia vita era più luminosa.
Me n’ero andato per brillare della mia stessa luce, ma il mio mondo era diventato buio.





Adriane Leigh è un’autrice bestseller USA Today e Amazon Top 20 che ha scritto e auto-pubblicato oltre quarantacinque titoli tra romanzi e new adult contemporanei. È nata con un libro in mano e ha vinto il suo primo Young Authors Award prima dei dieci anni. Ha conseguito una laurea in lettere, ha fondato, ospitato e organizzato convegni internazionali di libri e vive con il marito e le figlie sul lago Michigan. Le piace il buon vino, i pessimi reality show, le passeggiate nei boschi e i viaggi verso destinazioni da sogno.


mercoledì 14 aprile 2021

RECENSIONE "L'ORA OSCURA" di Daniele Tartaglia

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Nuova pubblicazione firmata Ode Edizioni: 
"L’ora oscura" dell'autore Daniele Tartaglia.
S.I. lo ha letto in anteprima per noi.



Titolo: L’ora oscura 
Autore: Daniele Tartaglia 

Genere: Raccolta di racconti fantasy horror

Casa editrice: Ode Edizioni

Disponibile in ebook a € 2.99
E in formato cartaceo a € 12.99

Contatto Facebook: Daniele Tartaglia



TRAMA:

Nel crepuscolo che divide il sonno dalla veglia, l’autore presenta storie che hanno come filo conduttore l’irrealtà. Attraverso visioni demoniache, creature leggendarie e mostri nelle case, questi racconti prendono per mano il lettore trascinandolo nel delirio della coscienza. 
A metà strada fra il fantasy e l’horror, L’ora oscura racconta la paura, la pazzia, il sogno e la morte.


BREVE ESTRATTO: 

Sognavo di dormire.  
Supino, le gambe leggermente divaricate, assaporavo il rilassamento del sonno. La coppia di cuscini soffici dietro la nuca curvavano appena la mia schiena, accentuando il piacere del riposo.  
Quando apparve, non mi sembro poi tanto strano. A poco a poco, tuttavia, nella coscienza quasi annullata del sonno, misi a fuoco, con scarsa ma sufficiente chiarezza, l’occhio: grosso, rotondo, l’iride di un azzurro chiarissimo, quasi pallido. 
Mi guardava. Sospeso a mezzo metro dal mio corpo. Immobile.  
Non aveva palpebre, né ciglia. Era un globo oculare nudo, separato e indipendente da ogni corpo di cui avrebbe potuto far parte: tuttavia era vivo.



Tartaglia ha realizzato una raccolta di racconti che a volte sono puramente horror, a volte si mescolano al fantasy. Ritengo che sarebbe un bravo scrittore anche per quel genere, infatti non ha bisogno dei dettagli raccapriccianti che alle volte si leggono in questi brani, specie quelli a tema cannibalismo, gli vengono molto meglio immagini come questa:

Apparve un fiore di loto, dai cui petali aperti sporgeva la testa di un drago. Il ritmo dell’invocazione si intensificava, mentre il drago s’inchinava estraendo ali enormi dalla nebbia

Gli riesce bene la costruzione di misteri con soluzione sorprendente, come nel primo racconto, quello dei lupi, il più bello dopo “Occhi”. Qui il protagonista si autocommisera perché sta vivendo una guerra. Eppure nel momento in cui rischia di esser sbranato da un branco di lupi, che gli domandano ossessivamente se è bello il suo mondo, inizia a rendersi conto che in effetti il suo mondo era bello, nonostante tutto.
Occhi è un racconto puramente horror, ma originale e angoscioso.
Riporto le parole dell’autore che descrivono meglio tutta l’Opera, basterebbe questa citazione come recensione:

Benignità dell’incubo, un incubo lungo e terribile che confonda realtà con sogno fino a materializzarne gli effetti, mostrando, ai sensi traditi, sole, vento, mare e dolore inesistenti, ma così intensi da sembrare veri.

Consigliato naturalmente agli amanti dell'horror ma non solo.



Sono nato a Pietrasanta (Lucca) il 5 gennaio 1961. Dopo il liceo, laurea in Medicina Veterinaria, e successiva specializzazione in Clinica dei piccoli animali. Sposato con Lia (conosciuta sui banchi del liceo e anch’essa Veterinaria), ho due figli (Sara, nota blogger, e Filippo, agente immobiliare). Appassionato di lettura, trekking e astrofisica.
Morirò novantenne, mettendo a posto la cantina di casa mia 😔


"CENTRO SMISTAMENTO RITARDI" di Mâg

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Centro smistamento ritardi" dell'autrice Mâg




Autore: Mâg
Serie: Racconto breve

Genere: Fantasy romance

Disponibile in ebook a € 0,89
E in formato cartaceo a € 4,99

Contatti autore: Facebook - Instagram - Youtube



TRAMA:

Nessuno sfugge al Centro smistamento ritardi. Quando un imprevisto scombina i tuoi piani, un dipendente del CSR ha svolto il suo compito e guadagnato punti per ottenere una promozione. Eppure, non tutti gli operatori trovano divertente il proprio lavoro. Al box 500 c’è qualcuno che continua a osservare il cielo sbiadito oltre le vetrate, sapendo di essere al posto sbagliato. Ci vorrà una grande dose di coraggio per spezzare la routine e inseguire i propri desideri. Sarà allora che un incontro cambierà ogni cosa.

Centro smistamento ritardi è un racconto breve frizzante, un fantasy contemporaneo dai toni romantici che affronta temi quotidiani e drammatici.


DICE L’AUTRICE:

Centro smistamento ritardi è nato una mattina di gennaio. Ero in macchina, dovevo fare tanti servizi prima di rientrare a casa e… ero in ritardo! Ferma a una rotonda, dove di solito incontravo fila ma che quel giorno sembrava infinita, ragionavo sul fatto che non sarei riuscita a fare tutto ciò che mi ero programmata e che sarei stata costretta a rientrare senza aver spuntato tutte le cose nella mia lista. Quando sulla strada ho incontrato l’ennesimo impedimento, mi sono chiesta: ma c’è qualcuno che mi guarda? Qualcuno che sa che sono in ritardo e vuole rallentarmi sempre più?
Qui nasce CSR, un racconto che nella mia mente si è animato come un corto della Pixar o i lungometraggi come Inside Out. 

Come in ogni mia opera, all'interno del racconto mi sono data ben due parti come comparsa: una simbolo della mia anima fantasiosa di scrittrice, l'altra come frammento di un ricordo di una me stessa molto introversa. Scoprirete chi sono queste due figure all'interno della storia.
 


BREVE ESTRATTO:

Continuava a sentirsi inquieta.
Allungò il collo verso l’alto e sbirciò il labirinto di plexiglass bianco che definiva ogni postazione di lavoro. Niente. Nessuno sentiva mai il suo stesso disagio. 
«Ahm…» mormorò, pur non sapendo cosa dire. La sua voce si propagò come l’eco in una stanza vuota, ma lì dentro c’erano più di cinquecento persone.
«Sentiamo, qual è la lamentela di oggi?»
Si volse di scatto, fissando lo sguardo sul pancione a pochi passi da lei. «È che… pensavo…» L’uomo alzò gli occhi al cielo e lei subito incalzò: «Se invece dei ritardi regalassimo alla gente, che so… un semaforo verde per una volta, non sarebbe più gratificante per tutti? Voglio dire, ogni giorno vedo sullo schermo persone bisognose di un piccolo aiuto e quella barra che lampeggia aspettando che ne decida le sorti mi mette ansia. Pensavo che…»
«Pensare, sempre pensare!» sbottò l’uomo, interrompendola. «Ma perché non puoi essere come gli altri? Lo vedi?» domandò indicando un punto indefinito alla propria destra. La donna drizzò ancora il collo, perdendo lo sguardo nel reticolo infinito di plexiglass. «Qui nessuno pensa. Si siedono al loro posto, digitano ciò che devono digitare e tutto è perfetto». Tornò a fissarlo. «Non siamo nel “Centro smistamento fortuna”, che ha il personale ben più ridotto, né nel “Centro smistamento miracoli”, dove i dipendenti sono perennemente in pausa. Siamo nel “Centro smistamento ritardi”. Ripeti con me» la incitò.
«Centro smistamento ritardi» scandirono assieme le parole.
«Bene, brava. Ora, fa’ ciò per cui sei qui» brontolò, grattandosi la pancia.





Antonella Grieco, in arte Mâg, nasce nell’anno ’88 e vive tuttora a Matera, in Basilicata. Amante da sempre dell’arte, possiede un diploma in fumetto, l’attestato di conseguimento del corso “Master Editing” per la formazione di editor presso l’agenzia “Saper Scrivere”, la passione per il canto, la recitazione e il doppiaggio. 
L’approccio al mondo della scrittura risale al novembre dell’anno 2017. Esordisce qualche mese più tardi sulla piattaforma Wattpad. 

- Le sue pubblicazioni:
- Quel Giorno, racconto breve, giugno 2019
- I’m Not a Princess – The Royal Love Series I, romanzo new adult, novembre 2019
- Room7 – Sei disposta a dimenticare te stessa?, romanzo erotico, 2020
- I’m Your Princess – The Royal Love Series II, romanzo new adult, marzo 2020
- Centro smistamento ritardi, racconto breve, aprile 2021

La sua scrittura è in continua evoluzione e maturazione, accompagnata da un incessante flusso d’idee. Idee che hanno un unico filo conduttore: l’amore.




martedì 13 aprile 2021

RECENSIONE "IL DUCA SILENZIOSO" di Jess Michaels

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi "Il duca silenzioso" dell'autrice Jess Michaels, quarto volume della serie "Il Club del 1797", edito The Passionate Pen LLC. 
Traduzione a cura di Isabella Nanni.
Daniela Colaiacomo lo ha letto in anteprima per noi.


Titolo originale: The silent duke
Autore: Jess Michaels
Serie: Il Club del 1797 Vol. 4
Genere: Romance storico

Casa editrice: The Passionate Pen LLC
Traduttore: Isabella Nanni 

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 14,55

Pagina autore: Jess Michaels



TRAMA:

Nato muto, Ewan Hoffstead, Duca di Donburrow è stato maltrattato dal padre malvagio e dai suoi miserabili fratelli minori fino a quando non è intervenuto uno zio a salvare la situazione. Tuttavia, porta con sé le cicatrici del proprio passato, inclusa la terribile convinzione che forse una "persona come lui" non merita davvero il titolo che suo zio gli ha preservato combattendo duramente in suo favore.

Charlotte, rimasta vedova di recente, agli occhi della società è la virtuosa Contessa di Portsmith, ma quando è con Ewan, si sente ancora la ragazzina estasiata che lo ha incontrato decenni prima, quando suo fratello era il migliore amico di lui e di suo cugino.

Un viaggio programmato per trascorrere il Natale con le loro famiglie nella tenuta di Ewan riunisce i vecchi amici. Ma quando una tempesta impedisce agli altri di arrivare in tempo, Charlotte decide di smettere di vivere nella paura e di conquistare l’uomo che ha desiderato e amato per tutta la vita. Ewan non può resistere alla sua seduzione, ma teme di cedere al suo cuore. Soprattutto quando la famiglia che si era sbarazzata di lui ritorna e minaccia non solo la sua vita, ma quella della donna che ama.


BREVE ESTRATTO:

Ewan Hoffstead era vissuto nella consapevolezza che suo padre lo odiava ogni giorno dei dieci anni che aveva passato su questa terra. Sapeva anche perché: per tutta la vita non era stato in grado di parlare. Ci aveva provato, ovviamente. Era rimasto per ore davanti allo specchio a inspirare forte prima di sforzarsi di buttare fuori qualcosa, ma dalla sua bocca non era uscito niente. Suo padre aveva anche provato a frustarlo per disobbedienza quando non riusciva a emettere nient’altro che qualche grugnito impotente.
Tutto inutile. Ewan era muto e a quanto pareva sarebbe rimasto muto. Suo padre diceva che questo difetto lo rendeva stupido e guasto. Ewan si sentiva guasto, certo, ma non era così sicuro di essere stupido. Aveva imparato a leggere e a scrivere da solo, perché suo padre si rifiutava di perdere tempo dietro alla sua educazione. E quando era con suo cugino Matthew e la sua famiglia, nessuno sembrava pensare che fosse stupido. A dire il vero, spesso conosceva le risposte alle domande prima di Matthew ed erano quasi della stessa età. 
Ma niente di tutto questo aveva importanza. Il Duca di Donburrow lo disprezzava e questo non fu mai più chiaro che durante la loro visita a casa di Matthew e di suo padre e sua madre, il Duca e la Duchessa di Tyndale, dove erano ospiti da una settimana. Era come se vedere un ragazzo dell’età di Ewan, senza nessuno dei suoi difetti, rendesse Donburrow ancora più spregevole e odioso. 





Ewan Hoffstead, Duca di Donburrow, è nato muto, ha vissuto un'infanzia infelice, vessato e maltrattato dal padre e dai fratelli, è un "oggetto rotto".
Ha dieci anni quando una furiosa discussione a casa della zia Mary e dello zio Aldous cambia il suo destino: assumendo di forza la tutela legale del nipote, il potente Duca di Tyndale, lo salva dal manicomio e gli assicura la protezione e l'istruzione fino ad allora negategli. 
Proprio mentre il futuro di Ewan viene definito, una bambina di tre anni più giovane - sorella di Baldwin Undercross, il migliore amico di suo cugino Matthew e figlio di un altro duca, il Duca di Sheffield -  è al suo fianco. Offrendo la sua amicizia, Charlotte diventa una parte importante della sua vita. 

«E se inventassimo una lingua nostra? Potremmo inventare dei segni per lettere e parole, così non importa se hai il tuo quaderno o meno. Potresti parlare con le mani.»

«Meraviglioso. Dobbiamo solo inventare un segno per ogni lettera! E per le parole più lunghe, così non ci vorrà un’eternità per dire qualcosa come parsimonioso o acconciatura.»


Nel corso degli anni i due ragazzi sviluppano la loro lingua dei segni, pensata per rendere più facile la comunicazione con gli amici, ma diventata così complicata che nessun altro sembrava essere in grado di impararla; il loro legame è sempre più profondo, ma è profonda anche la ferita inferta dalle parole del Duca di Donburrow: incise nella mente di Ewan, le parole di suo padre sono un marchio indelebile che condiziona le sue scelte.
Quando, a diciannove anni, Charlotte gli rivela il suo amore, convinto di non esserne degno, la rifiuta e la ragazza, rassegnata, sposa il Conte di Portsmit.
Diventata prematuramente vedova, la giovane e bellissima contessa, ancora profondamente innamorata di Ewan, decide di dare una spinta al destino.
Il quarto libro della serie dedicata ai duchi de "Il Club del 1797" ha un'impronta altamente erotica, certamente apprezzabile ma preponderante, che trascura l'approfondimento degli insoliti protagonisti, originali e senz'altro meritevoli di maggior attenzione. Personalmente, avrei voluto conoscere più a fondo il vissuto di Ewan e Charlotte, entrambi particolari, affascinati e positivi, il loro vissuto personale e quello condiviso nell'infanzia e nell'adolescenza, tanti sono gli spunti interessanti, e, dal mio punto di vista, disattesi, in questa storia dai presupposti singolari. 
Per quanto riguarda il testo, di per sé fluido e intrigante, buona parte del merito va attribuito a Isabella Nanni la cui traduzione, sempre efficace e puntuale, rende il lavoro della Michaels appassionante e coinvolgente.
In sintesi, al di sopra delle mie personali considerazioni, il libro è apprezzabile, la sua componente altamente erotica riporta a molti altri lavori della stessa autrice, per cui lo consiglio agli amanti del genere "hot".



Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.


RECENSIONE "ANIMA DI CRISTALLO - NIGREDO" di Zoe Blac

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi per la Brè Edizioni la nuova versione, rivista e ampliata di 
"Anima di Cristallo - Nigredo" dell'autrice Zoe Blac.
In occasione di questa seconda nuova vita del romanzo, vi riproponiamo la recensione che Daniela Colaiacomo aveva fatto a Nigredo e Rubedo, 
oggi riuniti in un unico volume.



Autore: Zoe Blac
Serie: Dilogia Vol.1 (comprende Nigredo e Rubedo)
Genere: Contemporary Romance

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 1,99
E in formato cartaceo a € 20,00

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Michelle lascia l’Italia per raggiungere Londra, dove inizia uno stage come fotografa per la famosa rivista di moda REVOlution. Un viaggio che non è solo un’opportunità di lavoro, ma significa mettersi alle spalle una storia d’amore finita male.
Il nuovo ambiente, le inattese amicizie e insolite conoscenze le permettono di affrontare il percorso con ottimismo e determinazione.
Nella capitale britannica Michelle conosce Rush, un uomo affascinante, con un pesante passato e un comportamento ambiguo.
Scontrarsi, per loro, è inevitabile. Un filo d’acciaio si tende tra i due, un legame che li fa collidere e allontanare in una continua altalena di emozioni nelle quali la donna dimostra tutta la sua determinazione a lottare per ottenere ciò in cui crede.
Cosa si cela nelle pieghe profonde della paura dei legami? Qual è la distanza minima che separa ciò che è ingiusto per noi stessi da ciò che è giusto per l'amore?


DICE L’AUTRICE:

Inizialmente nata come trilogia, in questa nuova avventura i primi due volumi NIGREDO e RUBEDO saranno uniti in un unico romanzo. Scoprirete ALBEDO, secondo e ultimo volume, prima dell’estate 2021.


BREVE ESTRATTO:

Il versante della montagna era ricoperto da un manto di soffici steli d’erba che si piegavano al volere della brezza marina, creando un moto ondoso che precipitava fino al Pacifico. L’ululato del vento e lo sciabordio della risacca in lontananza riuscirono a farle serrare gli occhi per un momento e percepire la voce della natura che regnava in quel luogo unico.
Passata la commozione che l’aveva presa nel rivedere la sfumatura blu intensa del mare, scattò numerose foto dal bordo della bianchissima scogliera, poi sedette in cima a una roccia che dominava la baia per immergersi in quel paesaggio dai contrasti eccezionali e respirare l’aria lieve intrisa di sale.
Non si diede la pena di controllare per quanto tempo fosse rimasta in silenziosa contemplazione di quella insenatura modellata dal tempo, finché un rumore cadenzato catturò la sua attenzione e si riscosse per capire da dove provenisse. Scorse in lontananza un uomo a cavallo. L’animale si avvicinò al galoppo, le zampe poderose fendevano il manto erboso con grazia, come se lo sfiorassero appena. Un nitrito acuto arrestò la corsa e il maestoso purosangue s’impennò, agitando la criniera fulva. Michelle spalancò la bocca.





Michelle ha bisogno di un cambiamento, di nuovi stimoli: a ventisei anni, reduce da una devastante relazione amorosa, dopo la scuola di fotografia, decide di inviare la domanda per seguire uno stage presso l'importante rivista di moda con sede a Londra "REVOlution". La sua richiesta viene subito accettata e, avendo trovato un appartamento da dividere con una cuoca, si trasferisce immediatamente a Londra. La sua coinquilina, Denise, giovane "resident chef" dello "Jazz Cafe", l'ha accolta subito in modo benevolo e protettivo ma Michelle, preda di frequenti attacchi di panico, ha difficoltà a rapportarsi con gli amici che frequentano il locale, soprattutto con Rush, un uomo il cui passato condiziona i rapporti con le donne che frequenta, crudi ed essenziali, privi di coinvolgimento emotivo. 
Rush si occupa di molte attività redditizie ed è proprietario di una casa discografica che ha personalmente fondato, ma quello che non rivela a Michelle è che possiede la maggioranza delle azioni della società di famiglia, donategli dal nonno, per la quale mostra totale indifferenza: la REVO.
D'altra parte, l'incontro di Michelle con Giselle Giraud, la responsabile del suo incarico a progetto, nonché caporedattore del periodico, si rivela estremamente positivo, tanto più che questa le garantisce pieno sostegno nella sua formazione iniziale. 
Con l'entusiasmo che la contraddistingue, Michelle assolve egregiamente al nuovo incarico, per il quale riceve gratificazione e riconoscimenti, tanto che la sua collaborazione alla rivista riceve un forte impulso quando, per una serie di fortuite circostanze, diventa una sorta di responsabile tecnico della fotografia, con il compito di monitorare i servizi più importanti, pianificare e risolvere gli eventuali inconvenienti.
Se dal lato lavorativo Michelle è soddisfatta pienamente, la strada per il benessere si dimostra lunga e impervia. Michelle e Rush, superando la forte avversione iniziale, danno libero sfogo al richiamo dell'evidente attrazione sessuale che, come poli opposti di un magnete, li attrae reciprocamente: Michelle, subisce passivamente gli atteggiamenti di Rush che, con i suoi modi distaccati, immancabilmente la ferisce, e questo la porta a chiedersi se non stia ripercorrendo i passi della relazione dalla quale è uscita quasi distrutta.
Entrambi devono, però, fare i conti con i sentimenti che provano e il fuoco che li consuma.

Da Wikipedia: La nigredo rappresenta la fase in cui la materia deve essere decomposta, affinché ritorni al suo stadio primitivo, cioè alla condizione del caos originario da cui ha avuto origine tutta la creazione... 
                                                     
La relazione tra Michelle e Rush si evolve e tra alti e bassi, avanzamenti e indietreggiamenti, in una continua altalena di emozioni e sentimenti, Rush lascia entrare Michelle nel suo mondo di dolore, in quel passato di solitudine dal quale non riesce a distaccarsi, rivelando la sua parte migliore, verso l'accettazione dei sentimenti che nutre per Michelle. Il desiderio di dare vita a una relazione non solo sessuale, ma reale e gratificante, induce Rush ad affrontare le responsabilità che gli competono nella gestione del patrimonio familiare. Rush definisce pubblicamente il legame con Michelle ma dietro le quinte alberga l'inganno e le fondamenta di una colossale truffa.
Tutto passa in secondo piano quando accade un terribile evento, l'ultimo imprevedibile dramma.
Le ultime pagine segnano l'annientato di Rush e l'impotenza di Michelle a superare il muro di dolore che lo circonda. 

Da Wikipedia: Il termine latino rubedo, traducibile con "rossore", designa in alchimia l'ultima fase della Grande Opera, quella «al Rosso» dopo la nigredo e l'albedo: è il compimento finale delle trasmutazioni chimiche, che culminano con la realizzazione della pietra filosofale e la conversione dei metalli vili in oro. Se la nigredo consisteva nella putrefazione e l'albedo nella distillazione, la rubedo avviene per sublimazione sotto l'effetto del fuoco, cioè dello Spirito. ...
... Essendo il rosso considerato dagli alchimisti il colore intermedio tra bianco e nero, tra luce e oscurità, la rubedo rappresenta il ricongiungimento degli opposti, la chiusura del cerchio, l'unione di spirito e materia, di maschile e femminile, o di Sole e Luna...
                                                 
Definire intenso questo romanzo è decisamente riduttivo, trascina in un mondo in cui la percezione è talmente vivida da diventare personale, l'empatia totalizzante, la carica sessuale all'estremo. L'annullamento di Michelle è sofferenza pura come venefico è Rush, che affronta la vita come le sfide sul ring che puntualmente vince, senza limitarsi, ma mai veramente appagato.  
Se avete bisogno di rilassarvi "Anima di cristallo" non fa per voi.
La passione è ovunque, tra le righe, quello rappresentato è sesso, forte e distaccato, tenero e coinvolgente, è tutta la gamma di emozioni rappresentabili in parole, quelle che Zoe Blac definisce in maniera magistrale.
E le ultime pagine di Rubedo, seconda parte della storia di Michelle e Rush, sono l'apoteosi della sofferenza.
Cosa ci riserverà Albedo?

Da Wikipedia: "L'albedo (dal latino albēdo, "bianchezza", da albus, "bianco") di una superficie è la frazione di luce o, più in generale, di radiazione solare incidente che è riflessa in tutte le direzioni. Essa indica dunque il potere riflettente di una superficie.

Da Focus: È la frazione di luce riflessa da un oggetto o da una superficie rispetto a quella che vi incide. Questo termine viene spesso utilizzato per indicare la riflettività dei corpi celesti che non brillano di luce propria, come pianeti e satelliti, ma anche in climatologia. 





Zoe è una imprenditrice di larghe vedute. Artista poliedrica, laureata all'Accademia di belle Arti di Bologna, dopo due master importanti per la sua formazione professionale, avvia una brillante carriera nel B2B attiva a tutt’oggi.
Nella vita privata ha un compagno ed è mamma di un bambino coi ricci biondi. Scrive sotto diversi pseudonimi, disegna ed è appassionata di musica e design, compone storie da quando è bambina.
Il suo primo romanzo, auto pubblicato nel 2016 è “Claustrofobia”, un racconto erotico noir che fa parte della Dilogia del Buio assieme a “Nemesi” e si conclude con la novella “Incanto”.
Nel 2021, oltre alla riedizione della serie di “Anima di cristallo” verranno alla luce pubblicazioni molto diverse tra loro, tra queste tre spin-off legati ad Anima di Cristallo, un romanzo a quattro mani ambientato nel mondo del BDSM e una raccolta di fiabe noir che faranno parte di un importante progetto. Zoe parteciperà alla fiera del Romance di Milano.


lunedì 12 aprile 2021

DOPPIA RECENSIONE "INSTA-LOVE" di Sarah Rivera

 

Doppia recensione per "INSTA-Love" dell'autrice Sarah Rivera.
A cura di Daniela Colaiacomo e Alessia Toscano.




TitoloINSTA-Love
Autore: Sarah Rivera 

Genere: Contemporary romance 
Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 1,50
E in formato cartaceo a € 11,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Cos'hanno in comune un influencer, creatore di videogames, e una veterinaria che non sa neppure usare Instagram? Le loro esistenze come potrebbero mai incrociarsi? Forse si potrebbe definire questione di “C”... ops, fortuna? 
Skyler e Matthew sembra non abbiano nulla da condividere, ma l’apparenza potrebbe ingannare, in effetti... Peccato che vivano a quasi novemila chilometri di distanza e che neanche parlino la stessa lingua.  
Un lampo di luce nel cyber-social più in voga del momento, però, fa scontrare due anime affini, che l'ultima cosa che avrebbero mai pensato era quella di usare un traduttore per poter comunicare. Il lavoro, la distanza, gli stili di vita agli antipodi ci metteranno lo zampino, la loro relazione sopravviverà al di là di uno schermo?

Dopo Destini Legati, torna Sarah Rivera con un nuovo contemporary romance emozionante e attuale, una storia avvincente tra Seattle e le Canarie, che fra viaggi, messaggi, sorprese inaspettate e altre dolorose, vi condurrà per mano lungo i sentieri impervi dell’amore. 

Adesso, munitevi di pop corn e fazzoletti, e godetevi questa folle avventura. Buon divertimento!  


«Due persone,
se sono fatte l’una per l’altra,
finiranno per trovarsi,
a dispetto dello spazio, del tempo
e persino delle circostanze.»
(Cit. Nora Ephron)

Tra le tante citazioni, tutte a mio parere molto belle, con cui Sarah Rivera sottolinea i contenuti di molte parti e capitoli della sua storia, questa è quella che, nella sua totalità, ne riassume il significato.
Skyler Doyle è una giovane veterinaria, vive a Tenerife, ha due amiche, una vita completa e un amore importante con cui dividerla. 
Tutto sembra scorrere piacevolmente finché una dolorosa scoperta sconvolge il suo mondo. Costretta a crescere, con carattere e determinazione affronta la nuova situazione.    
Matthew Novak è un bellissimo trentenne dirigente e sviluppatore di videogiochi per la Nintendo - nella quale lavora insieme a Noah, level designer del gruppo, oltre che suo carissimo amico - posa come modello e ha una vita intensa e priva di complicazioni sentimentali, ha migliaia di contatti su Istagram, è un influencer. Quando legge un messaggio proveniente da @sky.do, pensa di essere vittima di uno sgradevole scherzo.
Tramite il racconto in terza persona dei momenti di ciascun protagonista - agli antipodi geografici - e i dialoghi, l'autrice rivela lo stupore e il piacere della condivisione di interessi, mentali ma anche fisici, le passioni comuni, la scoperta del desiderio, gli aspetti più profondi della loro intima essenza, regalandoci una storia sorprendente e originale. 
La ricerca del contatto ravvicinato e le sue conseguenze sono descritte accuratamente, così come gli scenari e le emozioni soffuse, creando un palcoscenico ricco di particolari e personaggi secondari, importanti complementi del contesto in cui vivono i due protagonisti.
Anche se le difficoltà da affrontare per continuare la loro relazione sono innumerevoli, la corrente emotiva che scorre tra i due ragazzi li attrae inesorabilmente l'uno verso l'altra, mentre scoprono una sintonia rara e irripetibile.
Tutti gli eventi, gioiosi o malinconici, creano una forte empatia che spinge il lettore alla ricerca dell'epilogo. 
Sono contenta che Sarah mi abbia fatto leggere il suo lavoro, il libro mi è piaciuto. Ho apprezzato le citazioni che riporta all'inizio di ogni parte importante della storia - sia quelle di famosi rappresentanti dell'arte nelle sue molteplici forme, sia le sue, personali e pertinenti, vere -, tutte sono degne di attenzione, ne cito una tra le tante che mi hanno colpito.

«L’Amore lascia pezzi di sé ovunque,
nella speranza che, seguendoli,
tu possa ritrovarlo.»
(DOPO POLLICINO di Sarah Rivera)

In ultimo, voglio porre l'accento sulle figure secondarie della storia per le quali la specifica caratterizzazione pone le basi di futuri sviluppi che sono ansiosa di conoscere: a quando il seguito, Sarah?



Cosa c’entrano una ragazza delle Canarie, veterinaria sognatrice che non è avvezza a usare i social, e Matthew, un creatore di videogames, influencer molto seguito di Instagram che vive a Seattle? 
Nulla, li separano quasi novemila chilometri di distanza, il fuso orario, i loro differenti stili di vita e la lingua. 
Ma quando la sbadataggine di lei e il destino ci mettono lo zampino… non si può fare nulla per frenare l’effetto dirompente della loro cyber-conoscenza. 
Un romanzo dai sapori attuali, divertente, allegro, romantico e appassionato. Dopo le prime pagine, mi si è stampato un bel sorriso sulle labbra fino alla fine. Ah, che bello! Mi sono rasserenata e divertita. Ho viaggiato in giro per il mondo insieme a loro, provando le emozioni di questi folli ragazzi che decidono di seguire le sensazioni, riuscendo a comunicare, inizialmente, solo tramite messaggi grazie al traduttore. Ma i gesti, gli sguardi, gli sfioramenti, il calore fisico, spesso, dicono più di mille parole. Perfino il silenzio sa comunicare, se si vuole.
Un amore capace di aspettare, che nasce in maniera platonica, conoscendosi tramite messaggi. 
Ho amato follemente il fatto che non ci fosse un cattivo che vuole per forza scombinare le carte in tavola. Nella vita è così, a metterci i bastoni tra le ruote siamo noi stessi e le nostre paure. Beh, tra Sky e Matt ci sono un bel po’ di difficoltà oggettive da superare, in realtà. La loro infatuazione diventerà amore o rimarrà un qualcosa da mantenere dietro uno schermo e basta? Come faranno ad affrontare la loro dovuta dolorosa separazione, dopo essersi finalmente incontrati, conosciuti, annusati, sfiorati… amati? 
Io l’ho scoperto presto, perché una volta iniziata la storia, l’ho dovuta finire per forza: mi sono immedesimata ed ero davvero curiosa. 
Per fortuna, tutti i personaggi sono positivi, solari, pieni di vita. Sia lei che lui sono due belle persone, ben definite e ben amalgamate. Ma anche i loro rispettivi amici e le famiglie, così è stato messo un accento anche su questi due importanti valori. 
È un libro leggero, un vero romanzo d’evasione e, almeno con me, ha fatto il suo lavoro in pieno. Mi ha fatto passare due orette in buona compagnia.
Skyler è dolcissima, sempre pronta ad aiutare gli altri, allegra e coinvolgente. Una ragazza normale. 
Matt, neanche a dirlo, è un sogno. Sexy, impertinente, con un’ottima posizione sociale. Un nerd moderno che, oltre ai videogames che gli hanno donato la sua fortuna economica e lavorativa, ama la bella vita e le belle donne. Ma è buono. È arguto, intelligente, ambizioso, affascinante. Non ha segreti che lo rendono cattivo e misterioso. Occhi azzurri e riccioli biondi sono un mix letale.
Un amore pulito, passionale, improvviso e reale il loro.
Come, purtroppo, reali sono la distanza, la lingua e le differenze che li dividono. Riusciranno a dare seguito alla loro improvvisa infatuazione?
Prima di vederli insieme, Sarah Rivera ce li ha presentati separatamente, mostrandoci la quotidianità di ognuno di loro, nei rispettivi ambienti, con le loro occupazioni e gli amici, cosicché potessimo affezionarci. 
Sorridevo, quando dovevano trovare il modo di farsi capire. 
La semplicità è la padrona in queste pagine. Quella semplicità che sa di casa, di caldo rifugio, di bellezza. Insta-Love è il primo libro che leggo di Sarah Rivera, e trovo che il suo stile sia adatto alla vicenda che stava narrando. Diretto, senza fronzoli, scattante, energico, ironico e sprintoso. 
Una trama ben intrecciata, romantica e passionale. Pulita e reale.
La narrazione è in onnisciente, quindi entriamo nei pensieri e nel cuore di ogni personaggio, anche di quelli che gravitano intorno ai protagonisti. 
È stato bello scoprire i modi che trovavano di volta in volta Sky e Matt per condividere i loro interessi. E sono più simili di quanto pensassero. Amano il tennis e gli animali. E lui, in così poco tempo, è riuscito a entrare talmente tanto dentro di lei, da riuscire ad accarezzare le sue intime paure, prendendola per mano. 
L’attesa. Scoprire un desiderio inaspettato. Capire che si può osare per essere felici.
Complimenti all’autrice e grazie a Skyler e Matt per le risate e l’emozione che ho provato. In alcuni punti mi sono anche commossa. Ma grazie anche agli altri protagonisti, Soledad, Blanca, Noah e… Moon! Ora aspetto la storia degli altri due pazzi, che già si preannuncia interessante. 


"L'EREDITA' DI CHRISTINE" di Laura Usai

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Vi segnalo "L’Eredità di Christine" dell'autrice Laura Usai





Autore: Laura Usai

Genere: Historical Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 8,95

Contatti: Facebook - Instagram



TRAMA:

Leaveland, 1872. Nonostante siano trascorsi dodici mesi dalla scomparsa dei genitori, Christine non si è ancora abituata alla vita di campagna del Kent e sente nostalgia di Londra; l’occasione di tornare nella capitale si presenta sotto forma di una missiva da parte del suo legale. Il signor Lawrence, l’uomo che da tempo occupa i suoi pensieri, si propone di accompagnarla.
La ragione dell’improvviso viaggio a Londra porta Christine a realizzare quanto poco conosca la sua famiglia. Ma il suo tentativo di dipanare i fili che avvolgono il misterioso passato dei genitori la condurrà alla scoperta di segreti dolorosi e verità sconcertanti. Nel frattempo, la presenza del signor Lawrence si rivelerà sempre più determinante e Christine, pur di averlo al suo fianco, sceglierà di sfidare apertamente le rigide convenzioni dell’epoca.


PRESENTAZIONE:

Un viaggio in carrozza nell’Inghilterra vittoriana.
Le contraddizioni di un’epoca trovano voce nella protagonista de “L’eredità di Christine”, un romanzo che pone al centro temi quanto mai attuali come la differenza di genere, i legami famigliari e il rapporto conflittuale con il passato.

Dopo il fantasy “Il Segreto della Curatrice”, Laura Usai torna con un altro romanzo, “L’eredità di Christine” in uscita il 23 marzo 2021. Questa volta l’autrice propone un romanzo di narrativa storica e ci porta con sé nell’Inghilterra vittoriana. Il libro è disponibile su Amazon in formato eBook Kindle a 2,99 euro e in edizione cartacea a 9,95 euro.
In seguito alla scomparsa dei genitori, Christine ha dovuto lasciare Londra e trasferirsi a Leaveland, un villaggio situato nelle campagne della contea del Kent. Il signor Williams, cugino di secondo grado della madre, è diventato suo tutore e l’ha accolta a Cornfield Hall, la tenuta dove vive con la moglie e i figli. Christine fatica ad abituarsi alla sua nuova vita, preda di una malinconia a cui non riesce a sottrarsi. Il ritorno a casa, dopo una lunga missione, di Matthew Lawrence, fratello della signora Williams, riaccende qualcosa in lei. I due hanno appena cominciato a conoscersi quando Christine riceve una notizia sconcertante dal suo legale, che richiede la sua presenza a Londra; il signor Lawrence si propone allora di
accompagnarla.
La permanenza nella sua vecchia casa costringerà Christine a confrontarsi con i demoni del suo passato e a scavare nelle vite dei suoi genitori, con i quali sembra non aver mai instaurato un rapporto. Nel frattempo si accorgerà che la presenza di Matthew le è sempre più cara e che, nonostante gli impedimenti della loro situazione, non vorrebbe essere costretta a rinunciare a lui.
“L’eredità di Christine” è un romanzo storico ambientato durante l’età vittoriana che, attraverso la vita della protagonista, consente al lettore di conoscere più da vicino le abitudini dell’epoca, mostrando tutte le sfaccettature e le contraddizioni che l’hanno caratterizzata. Tra le pagine emergeranno tematiche moderne, come il ruolo della donna e la lotta per i diritti, ma anche la fragilità dell’animo umano che, quando troppo ferito, si rifugia in un mondo dai ricordi confusi e distorti. La conoscenza della verità, anche se dolorosa, sarà la chiave per l’inizio di nuova vita.




BREVI ESTRATTI:

Christine si alzò e si avvicinò con passo incerto alla specchiera posizionata accanto all’armadio di legno: vedersi con indosso quel vestito le fece uno strano effetto. Appoggiò le mani sulla vita sottile e si girò da un lato e dall’altro per indagare l’effetto delle balze dell'ampia gonna, poi tornò alla posizione di partenza. Si osservò ancora, ma il suo sguardo era privo di vanità: scrutava la sua immagine piena di curiosità, come se si vedesse per la prima volta. Gli occhi si soffermarono sulla scollatura, che lasciava intravedere la porzione di pelle candida celata per mesi dentro abiti accollati. Quel vestito segnava la fine di un periodo buio e rappresentava per lei la speranza di giorni migliori.


Christine mosse qualche passo verso di loro, più leggera dell’aria. Fissava il nuovo arrivato piena di curiosità. Si arrestò a poca distanza e lui, dopo che ebbe salutato i bambini con un bacio o un buffetto sulla testa, volse lo sguardo su di lei. Christine sentì come se il tempo si fosse fermato: gli occhi di lui erano scuri, profondi, magnetici e si allacciarono ai suoi come non volessero più staccarsene.


Per lei che non aveva mai viaggiato, i libri restavano la cosa che più di tutto si avvicinavano a un viaggio. Anche se non era lei a vivere le avventure in prima persona, s’immergeva talmente tanto nella lettura che riusciva a ricreare immagini così vivide nella sua testa da poterle scambiare per ricordi. In quel momento si figurava in una giungla, tra liane e uccelli dal piumaggio colorato, popolazioni indigene con i volti dipinti, piante e frutti tropicali.



Da sempre appassionata di libri, Laura scrive e legge moltissimo fin dalla tenera età. Nel 2017 esce il suo primo racconto “Gli Occhi del Disinganno”. Mentre lavora come copywriter, porta avanti la stesura del low fantasy “Il Segreto della Curatrice” (2019), romanzo che scalerà le classifiche di Amazon. Nel maggio 2020 pubblica, sempre in self publishing, “Maite”, un racconto frizzante dai toni romantici. Ora Laura torna ad affacciarsi sul panorama letterario con il romanzo di narrativa storica “L’eredità di Christine”, per un viaggio nel passato fino all’epoca vittoriana.