Visualizzazione post con etichetta Samanta Sitta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Samanta Sitta. Mostra tutti i post

mercoledì 31 maggio 2023

"CUORE DI MAMMA": Abbye J. Leen, Martina Tognon, Enrico Pedace, Ashley Andrews, Pia Lauto, Samanta Sitta



Buongiorno follower! 
Di seguito, un'altra serie di autori a cui viene assegnato il titolo di "genitore dell'anno" 😂 Nel gruppo Facebook, Novels, è stato chiesto agli scrittori di scegliere tra le loro creature di carta e... tra "difficile scegliere, sono tutti belli e bravi", "scelta ardua, non è facile fare preferenze", "li amo tutti"... Oh, ci fosse uno che si sia tirato indietro! 😂



Autore: Abbye J. Leen

Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 0,99

E in formato cartaceo a € 12,48 o € 15,60

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Dopo un lungo anno, America decide di tornare a San Francisco, il posto che ha sempre chiamato casa. Pur sembrando costantemente la stessa città è fortemente cambiata, un po’ come lei.
America è custode di nuovi segreti e dolori, nonostante tutto è risoluta, vuole andare avanti e ritrovare se stessa, ancora una volta, per questo decide di dedicare anima e corpo al suo lavoro di wedding planner. A rendere tutto piuttosto difficile è il suo più grande amore, Keatlon, un uomo complicato, rude, ma con un sorriso disarmante.
Capo del dipartimento di polizia della divisione IS, Keatlon è impegnato a dare la caccia ad un serial Killer che non smette di dargli filo da torcere.
Tra America e Keatlon è molto complicato, soprattutto dopo un incidente che ha portato la giovane Adeline nelle loro vite, è lei la causa della loro rottura definitiva. Nonostante l’amore intenso e profondo che i due ragazzi provano, Keatlon non riesce a chiudere i ponti con la donna che ha perso l’uso delle gambe a causa sua.
Gelosie, rabbia e paure porteranno Keatlon e America ad affrontare nuovamente i loro sentimenti, denudando la loro anima una volta per tutte.
Riusciranno a combattere, questa volta, dolori e fantasmi del passato?


DICE L'AUTRICE:

Purtroppo scegliere è davvero difficile, tutte le storie che ho scritto hanno qualcosa che mi lega a loro e che me le fa amare incondizionatamente. Oggi però vi voglio parlare del mio ultimo libro, quello pubblicato da poco. Per me ANCORA UNA VOLTA è un nuovo inizio. Ho passato due anni lontana dai social, dal mondo della scrittura, perché sono caduta in un tunnel oscuro dal quale non riuscivo più a riemergere. Sono stati due anni da cancellare, non riconoscere più se stesse e la propria anima, convivere solo con le lacrime... non è facile e non lo auguro a nessuno.
Ancora una a volta, per me, è la luce abbagliante che indica salvezza, quella luce che ti chiama e ti invita a farcela, a vivere. Il punto di ripartenza. Credo che per questo motivo, lo porterò stretto al mio cuore. Sempre.





Autore: Martina Tognon

Genere: Romance MM

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 13,99 o € 18,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Chen Wei (陈衛) lavora in un museo di storia. Vive il passato e lo vive al massimo delle sue possibilità. Non che disdegni gli agi che la modernità porta, ma gli usi e i costumi che lenti rischiano di sparire lo affascinano.
Forse dipenderà dalla famiglia, che vive in provincia e che gestisce un piccolo ristorante tradizionale.
Sembra il classico topo di biblioteca, ma sarà così?

Zheng Zhao (铮赵) sembra travolgere la vita più che viverla. Barista nel locale di un amico, influencer e modello a tempo perso. Sa di essere affascinante e la cosa ai più risulta fastidiosa.
I genitori più volte gli hanno manifestato il loro disappunto. La madre insegna, il padre lavora in banca. Alla fine i ponti si sono rotti. Del tutto e senza possibilità di ricucire.
Adora il ritmo della città, l’energia che ne ricava. Vive al limite delle sue possibilità senza preoccuparsi del futuro, almeno questo è ciò che mostra all’esterno.

Cosa succederà quando un amico comune, Jeb, deciderà che sono perfetti l’uno per l’altro e li spingerà ad accettare un appuntamento al buio?


DICE L'AUTRICE:

Mediamente l'ultimo è sempre quello che si ama di più, ma nel mio caso resterà probabilmente a lungo il più amato per me.
Per molti motivi.
Iniziamo con il dire che è stato frutto di chiacchierate alle ore più assurde con quella che negli anni è diventata una amica molto importante che vive in Cina. Mi ha aiutato con le location, con i dettagli, con i nomi dei personaggi, con le versioni cinesi di alcune cose. Insomma, accanto alle mie ricerche c'è stata lei. Ambra. Incredibile giornalista e amica speciale.
Poi c'è il tema. Io non scrivo mai per moda, soprattutto scappo sempre da tutti i cliché. In un momento in cui è di moda tutto ciò che porta una K davanti... K-pop K-drama K-idol... io sono andata volontariamente a piazzarmi in Cina con nientepopodimeno che un Male to Male.
In un momento in cui vanno di moda i BL (Boy Love, ragazzi giovani ecc), io ho piazzato due uomini giovani, ma già adulti.
Poi è nato lui. E lo trovo bello.
Alcuni dicono sia lento, forse... per molti di sicuro lo è, ma non per me.
L'evoluzione di un rapporto non è sempre fuochi d'artificio, ci sono anche le storie che crescono piano. Questi due ragazzi inoltre hanno l'aggravante di essere omosessuali in un paese che li tollera di sicuro ma con una cultura maschio-centrica e della famiglia che non ha paragoni in giro per il mondo. Quindi ci sta che si prendano i loro tempi.
Li ho fatti andare a 24 appuntamenti in un anno solare. Due al mese. Tutte location esistenti per chi vuole conoscere le Cina e nella fattispecie Shanghai.
Un modo anche per me per viaggiare senza poterlo fare.
Sì. Indubbiamente resterà a lungo il mio cucciolo preferito. 





Autore: Enrico Pedace

Genere: Narrativa

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 10,69

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA: 

Quanto può essere pericoloso il peso della quotidianità che si abbatte come un macigno sul rapporto di coppia? Quanto può diventare intollerabile la routine che logora giorno dopo giorno quelle barriere, credute insormontabili, di una fedeltà legata a un amore che ha apparentemente una metà del cielo oscurata? Fin dove può spingersi l’uomo e fin dove può spingersi la donna?

Marco e Sara sono sposati da dieci anni, lui è uno chef di un noto ristorante romano, lei è una biologa in carriera. Se le loro vite lavorative offrono loro i rigogliosi frutti di ciò che hanno seminato, non si può dire lo stesso della loro sfera sentimentale. Marco avverte un forte e logorante distacco da parte di Sara e deciso a riprendere in mano il rapporto di un tempo, affronta colei a cui ha giurato amore eterno palesandole i dubbi e le perplessità di un suo atteggiamento che la sta portando lontana da lui.
La discussione, però, non sortisce gli effetti sperati da Marco, assottigliando ancora di più l’ormai fragilissimo legame tra lui e la moglie.
Inizialmente sono la musica e la cucina a rivelarsi, per Marco, un prezioso rifugio in cui ricaricarsi dopo la delusione generata da un rapporto che rischia di appassire del tutto.
Nel frattempo, al ristorante, torna dopo un anno di assenza Laura, la collega pasticciera di Marco, più affascinante e sensuale che mai...

La storia continua con Le melodie delle sirene e Le melodie del Natale, disponibili su tutti gli store online. 


DICE L'AUTORE:

L'amore ha le sue regole, le sue sfaccettature e le sue tentazioni. L'amore è un sentimento che unisce, ma a volte può essere una forza che divide, una forza alimentata dai dubbi, dalle incomprensioni e dalle paure. Un insieme di emozioni che si trasformano in un sogno intrigante, un desiderio proibito, fino ad arrivare all'ardente tentazione. Una tentazione tanto affascinante, quanto sensuale...




Autore: Ashley Andrews

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 5,10

Contatti autore: Facebook



TRAMA:  

Virginia Perkins, ventitré anni, è una ragazza risoluta, ha un bambino piccolo cui deve provvedere tutta da sola e, quando arriva sulle coste dell’Oregon, ha in mente tutt'altro che l’amore romantico. Quella, per lei, è una partita ormai chiusa, peccato che nella villa accanto arrivi un colosso vichingo dai capelli rosso prugna.
Cody Hanson, ventinove anni, è una benedizione per gli occhi, ma è anche un vero degenerato.
Come prima cosa, Cody scarica una macchinata di donne mezze nude; come seconda, perde un gatto da centomila dollari, collare di diamanti compreso. Come terza cosa, è deciso a coinvolgere la vicina nella ricerca per ritrovarlo, ma Ginny non ne vuole sapere.
È del tutto restia a trascorrere ore a stretto contatto con quell'irritante concentrato di fascino, soprattutto perché a lei non piacciono quelli che pensano di avere il mondo ai propri piedi.
Tra il prepotente miliardario della birra e la determinata fattorina di Amazon non sembra poter esserci storia; ma è la Festa della Mamma e, come direbbe il piccolo Pip, i desideri, se ci credi con la pancia, si realizzano veramente, soprattutto mescolando dedizione e spirito visionario, sull’orlo di un oceano dove tutto nasce e tutto ritorna. 


DICE L'AUTRICE:

È affidabile, mi farà soffrire? Sembra banale, forse lo è, ma chissà quante di noi si pongono questa domanda subito dopo aver registrato gli elementi di fascino di una nuova conoscenza. Questo problema è sottile, è difficile dargli corpo in una narrazione, deve prendere concretezza. In the Best Gift for Mom, Ginny osserva da lontano Cody e lo vede tanto sicuro di sè, della propria avvenenza, della propria posizione sociale e decide che, no, non è affidabile e la farà soffrire e farà soffrire il suo buffo bellissimo bimbo di 5 anni, se mai gli si affezionasse. Il problema è tutto qui. Ma anche i più forti, proprio perché sono vincenti, hanno un problema, la solitudine della vetta e il peso della responsabilità. Per fortuna sanno riconoscere la forza quando la incontrano, l’imbattibile forza d’animo di Ginny, capace di allevare un bimbo senza aiuti, in un'età acerba come quella che va dai 18 ai 23 anni, con pochi soldi, ma con l’imperativo di non spegnere mai il sorriso sul volto del suo bimbo. Questo romanzo è sofisticato nei temi e nei riferimenti e in ciò sta il suo merito e il suo difetto. Come ha scritto una lettrice su Amazon, "non pensavo di trovare tanta qualità", ma altre, le piccinine e quelle che non lavorano al CNR, ripetono "non capisco". Dal punto di vista commerciale è un errore, piace a un pubblico diverso da coloro che hanno tanto plaudito e acquistato My Fired Valentine. Mentre le lettrici entusiaste di The Best Gift for Mom sono rimaste deluse passando alla lettura di My Fired Valentine. Il merito di questo romanzo sarà pertanto quello di far nascere una nuova scrittrice nel Vermont, di nome Cora, dedicata ai romance ad ostacolo sentimentale. Per evitare confusioni di pubblico. 





Autore: Pia Lauto

Genere: Romance 

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 7,80

Pagina autoreFacebook - Instagram



TRAMA:

Marianna è una studentessa che ha compiuto da poco diciotto anni. Marco un professionista affermato, di trentatré anni che non si rassegna al passare del tempo. Lei sogna il principe azzurro, lui colleziona avventure. Una relazione squilibrata ostacolata da tutti. Il rapporto di un padre poco presente con una figlia che non si sente compresa al punto di raccontargli "comode bugie" e solo ciò che un genitore vuole sentire.


DICE L'AUTRICE:

Già dalle prime pagine, la storia si rivela essere intrigante ed emozionante. Avrei voluto scrivere un giallo ma non ho avuto il coraggio di uccidere i protagonisti e li ho fatti innamorare. Marianna è una liceale che gioca a fare la donna adulta, seguendo modelli che possono risultare pericolosi e inadatti all’età anagrafica e psicologica. Cosa accade quando viene a mancare una figura educativa di riferimento, un genitore che preferisce assecondare che educare, colmando i vuoti affettivi con oggetti costosi. Un rapporto tormentato tra un padre e una figlia. L’incontro con uomo adulto che si trova a rivivere una fase adolescenziale, definita “adolescenza di ritorno”. Marco è un uomo ultratrentenne, realizzato sul lavoro, che non accetta il passare del tempo, in cerca solo di storie brevi e di sesso fine a se stesso perché non c’è alcuna voglia di realizzare un rapporto intimo ma solo un continuo collezionare esperienze che lasciano un vuoto a ogni prevedibile fine. Quando ci si mette il fato e decide di far incontrare due esponenti di queste categorie, diventa complicato trovare un equilibrio.




Autrice: Samanta Sitta
Genere: chick-lit con contaminazioni contemporary romance

Collana: “R come Romance”

Disponibile in ebook a € 3,49

ContattiPinterestInstagram - Blog 



TRAMA:

«Camilla è un'assistente alla vigilanza dei Musei Capitolini di Roma e ha una passione immensa per l'arte. Ambiva a un altro lavoro, ma è comunque felice perché ora può ammirare lui ogni giorno. Lui è perfetto, bello, virile, regale, una creatura superiore e inavvicinabile. Eppure Camilla non riesce a ignorare il richiamo della sua bellezza, perché Marforio è bello, bello come un dio greco... e ha il piccolo, trascurabile difetto di essere proprio la statua di un dio greco! Per conservare il posto di lavoro, Camilla deve iniziare una terapia psicologica per ritrovare appetiti meno pericolosi per i tesori dei Musei: l'aiuto degli affetti di sempre e di Alessandro Cognetti, psicologo e psicoterapeuta dagli occhi neri e incantatori, sarà fondamentale per riscoprire la gioia di un amore corrisposto, sano e umano.» 


DICE L'AUTRICE:

"Bello come un dio greco" è una storia d'amore atipica e moderna. Quante volte abbiamo detto, dopo l'ennesima relazione finita male, "Basta! Non ne voglio più sapere di uomini"? Quante volte abbiamo pensato, in piena disperazione, che è meglio diventare spose del Signore che perdere tempo con i suoi figli umani, che spezzano regolarmente i nostri teneri cuoricini?
Ecco, Camilla Fabrizi è proprio così. Una donna come noi, che ha paura di innamorarsi ancora e che, nonostante tutto, vorrebbe ancora qualcosa di più dalla sua vita per sentirsi felice.
Non ama il suo lavoro, si sente pressata dalle aspettative dei genitori... è una donna come tante altre, in lotta con la modernità e se stessa, tra la sicurezza di un lavoro regolare e le aspirazioni creative del suo cuore.
Marforio è il "bene rifugio" in cui ogni donna dal cuore infranto vorrebbe investire i suoi sentimenti: è bellissimo e irraggiungibile, dona una meravigliosa illusione d'amore senza il rischio reale di una relazione vera.
E poi... badabam! La tragedia! Marforio non è umano, ma è una statua. Bellissima, ma statua rimane. E Camilla? La nostra povera Camilla, a furia di delusioni e paure, ha sviluppato una strana e curiosa parafilia... per le amanti della storia dell'arte e delle mille stranezze della classicità, questa è una perla deliziosa.
Per fortuna c'è un valido psicologo che può aiutarla a risolvere questo problema. Il dottor Cognetti è un tipo curioso: senso dell'umorismo caustico, un po' orso, piacevole, dalla battuta pronta. Cerca di essere professionale, ma con Camilla si permette di scoprire aspetti della sua umanità quotidiana che ci fanno vedere un grande cuore, dietro la maschera seria e compassata del medico.
Secondo me è un romanzo perfetto per chi cerca una storia d'amore diversa dal solito, dove la felicità arriva soprattutto grazie a se stessi e al coraggio di affrontare il passato e lasciarlo alle spalle. Il partner è la ciligina sulla cima della magnifica torta che siamo, perché io vedo l'amore come un arricchimento della nostra vita: se non c'è abbastanza amore verso noi stessi, non sapremo mai amare in modo sano e genuino un'altra persona!
Camilla è una guida ironica e riflessiva in un viaggio verso l'accettazione di se stessi e le grandi opportunità che lo stare bene con sé porta... incluso il vero amore! ❤️
Senza scordare che l'ambientazione è Roma. Avete idea di quante righe meravigliose leggerete su Roma? Vale la pena di scoprirle, giuro!


giovedì 11 marzo 2021

RECENSIONE "BELLO COME UN DIO GRECO" di Samanta Sitta

 

Dario Zizzo ha letto per noi "Bello come un dio greco" dell'autrice Samanta Sitta, edito Edizioni Del Loggione.



Autrice: Samanta Sitta
Genere: chick-lit con contaminazioni contemporary romance

Collana: “R come Romance”

Disponibile in ebook a € 3,49

ContattiPinterestInstagram - Blog 



TRAMA:

«Camilla è un'assistente alla vigilanza dei Musei Capitolini di Roma e ha una passione immensa per l'arte. Ambiva a un altro lavoro, ma è comunque felice perché ora può ammirare lui ogni giorno. Lui è perfetto, bello, virile, regale, una creatura superiore e inavvicinabile. Eppure Camilla non riesce a ignorare il richiamo della sua bellezza, perché Marforio è bello, bello come un dio greco... e ha il piccolo, trascurabile difetto di essere proprio la statua di un dio greco! Per conservare il posto di lavoro, Camilla deve iniziare una terapia psicologica per ritrovare appetiti meno pericolosi per i tesori dei Musei: l'aiuto degli affetti di sempre e di Alessandro Cognetti, psicologo e psicoterapeuta dagli occhi neri e incantatori, sarà fondamentale per riscoprire la gioia di un amore corrisposto, sano e umano.» 


È un romanzo rosa caratterizzato da un’ironia gradevole come il venticello in una calda serata agostana, gradevole come la prosa, sorvegliata, brillante, fluida. Tutto ruota attorno a una bella trovata dell’autrice, Samanta Sitta: la protagonista, Camilla Fabrizi, un’impiegata ai Musei Capitolini, reduce da una bruciante delusione amorosa, s’infatua di Marforio; particolare importante: si tratta della statua di un dio greco. 

È la relazione più pura e perfetta che una persona può sperimentare in un'intera vita, una in cui nessuno chiede, pretende e si aspetta nulla…

E ancora: 

Io voglio continuare la mia passione per Marforio perché mi fa sentire al sicuro, fuori dal tempo e dai pericoli di un contatto più profondo. Perseguire questa fedeltà impossibile e questo amore a senso unico mi fa sentire bene, protetta, accettata. Mi evita dolore, umiliazione e problemi. Non c'è nulla di sbagliato in questo, non c'è nulla di sbagliato in me. È normale difendersi dal dolore. 

Chiaramente, in queste parole paradossali, surreali (che mi ricordano un po’ il Michele del morettiano “Bianca”), c’è il marchio dell’esperienza sentimentale passata, la voglia di rifugiarsi in un succedaneo dell’amore reale, che però ha qualche controindicazione: Camilla, pescata dalla sorveglianza mentre si prende troppe confidenze con l’oggetto delle sue attenzioni, viene spedita dallo psicologo, Alessandro Cognetti. 
Mi pare che con Marforio la scrittrice abbia voluto fare una specie di parodia dei belloni che eleggono a loro domicilio le palestre, che tra l'altro qui latitano; per me, se questa era l’idea, si è felicemente realizzata. Insomma, Samanta Sitta sembra dire: “Volete l’uomo perfetto, col fisico armonioso? Beccatevi allora il canone classico di bellezza, quello inverato in una scultura greca”, devo ammettere che ho finito col simpatizzare con Marforio: è un’opera d’arte, e non crea in me neanche i complessi d’inferiorità che potrebbero sorgere verso personaggi più realistici. C’è da dire che la protagonista, una spanna sugli altri (dei buoni comprimari), è caratterizzata psicologicamente in modo minuzioso, con tutte le sue insicurezze, la sua delicatezza, bellezza interiore, che ce la fanno amare. 


mercoledì 3 marzo 2021

"BELLO COME UN DIO GRECO" di Samanta Sitta

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Bello come un dio greco" dell'autrice Samanta Sitta, 
edito Edizioni Del Loggione.



Autrice: Samanta Sitta
Genere: chick-lit con contaminazioni contemporary romance

Collana: “R come Romance”

Disponibile in ebook a € 3,49

Contatti: Pinterest- Instagram - Blog 



TRAMA:

«Camilla è un'assistente alla vigilanza dei Musei Capitolini di Roma e ha una passione immensa per l'arte. Ambiva a un altro lavoro, ma è comunque felice perché ora può ammirare lui ogni giorno. Lui è perfetto, bello, virile, regale, una creatura superiore e inavvicinabile. Eppure Camilla non riesce a ignorare il richiamo della sua bellezza, perché Marforio è bello, bello come un dio greco... e ha il piccolo, trascurabile difetto di essere proprio la statua di un dio greco! Per conservare il posto di lavoro, Camilla deve iniziare una terapia psicologica per ritrovare appetiti meno pericolosi per i tesori dei Musei: l'aiuto degli affetti di sempre e di Alessandro Cognetti, psicologo e psicoterapeuta dagli occhi neri e incantatori, sarà fondamentale per riscoprire la gioia di un amore corrisposto, sano e umano.»


DICE L’AUTRICE:

“Bello come un dio greco” è nato in modo buffo. Quando scoprii la narrativa rosa, un paio di anni fa, mi venne l'idea di mettermi alla prova con un rosa tutto mio. Iniziai a scrivere, emozionatissima, con tanti dubbi e insicurezze.
Accennai al mio fidanzato di allora cosa stavo combinando e mi sconsigliò di proseguire. Era una trama già vista, non avevo idee più originali? Rimasi delusa da quell'osservazione perché a me sembrava un'idea molto carina.
Iniziammo una serie di battute sui luoghi comuni del rosa, ridendo tanto. In fondo basta avere un protagonista maschile bellissimo, con addominali scolpiti, labbra sensuali, privo di veri difetti, e bello come un dio, no?
Ecco. Il mio lato demenziale si mise in attività con queste parole, bello come un dio. Ci sono tanti dei, in fondo: Efesto, Priapo... e poi l'immagine che coprì tutte le altre: una donna in adorazione di una statua di divinità, dallo sguardo pieno di amore e reverenza.
Un attimo ero dopo davanti al pc a ripassare quanto sapevo della sindrome di Stendhal e scoprii la “agalmatofilia”, una parafilia che porta a provare attrazione verso oggetti antropomorfi come le statue, uno dei disturbi noti con il nome più popolare e romantico di “sindrome di Stendhal”.
Mollai la storia e ne iniziai una nuova come se fossi in trance. Sapevo che quella era l'idea giusta. All'inizio doveva essere una parodia, volevo scrivere qualcosa di divertente e disimpegnato sui luoghi comuni del rosa, con un finale buffo e un po' surreale. La storia ha trovato il modo di guidarmi verso lidi diversi, più complessi ma affascinanti, in cui si sono inseriti temi anche piuttosto delicati. Il romanzo che è nato è comunque anomalo, ma mi ha donato giorni di grande divertimento e tante emozioni con la sua scrittura.
Le storie sanno sempre cosa è meglio per loro!




Quando iniziai a scrivere, pensavo di sfruttare l'ambiguità di Marforio per tutto il testo, in modo da far capire soltanto all'ultimo momento che non era una persona vera, ma la storia mi ha portata in un'altra direzione che non avevo previsto.
Camilla Fabrizi, con la sua agalmatofilia, è l'ultimo esempio di un gruppo di persone rimaste un tantino troppo folgorate dall'amore per l'arte. La “Sindrome di Stendhal” è una particolarità reale, che riguarda parecchie persone.
Di solito assume la forma spaventosa provata da Stendhal durante la sua visita a Firenze, in cui rimase intossicato dalla troppa bellezza e patì stati di panico e ansia davvero spiacevoli; l'attrazione fisica rientra invece nel campo della parafilia.
I testi dell'antichità classica riportano molti esempi di questa incontrollabile attrazione: sappiamo dell'ammirazione suscitata dall'Afrodite scolpita da Prassitele (e degli approcci che subì), c'è il racconto che riguarda Pigmalione... c'è un articolo molto esauriente e curioso dedicato da Giulia Ferrari all'argomento, che si può leggere su Internet.
Camilla rinnova la tradizione: di solito sono gli uomini a cadere irretiti dal fascino delle statue, in particolare di quelle raffiguranti Venere. La dea della bellezza e dell'amore riesce a turbare anche con le sue effigi, tanto è straordinaria.
Ma Camilla? Camilla è una donna. Una donna delusa dalla vita, in ogni aspetto. Non è felice del suo lavoro, della sua situazione sentimentale, delle tensioni che la allontanano dalla famiglia, del pessimismo in cui sta sprofondando... c'è qualcosa in lei che è inquieto e insoddisfatto e vuole un cambiamento, ma combatte con la paura e le delusioni che la inibiscono da anni.
Camilla non spera più nell'amore e nella bellezza. Per lei Venere e Afrodite sono indifferenti e inutili. Per lei sono soltanto fonti di paura e disagio.
Tutto questo sfocia nell'attrazione per Marforio, innocuo in quanto statua, ma anche simbolo importante. La nostra statua rappresenta una divinità marina, Oceano in persona, e l'acqua è uno dei simboli più noti di trasformazione. L'acqua ripulisce, purifica, risana.
Per quanto anomalo, il suo ruolo nella vita di Camilla è fondamentale per innescare il cambiamento che da sola non osava perseguire.
Camilla cerca nelle statue di uomini bellissimi le caratteristiche che sente mancare a lei stessa. Marforio e l'acqua sono la capacità di cambiare e adattarsi, Marte raffigurato come Pirro la determinazione e la forza di volontà, Augusto Pontifex la ricerca di una dimensione più profonda della vita... se il pontefice a Roma era l'uomo capace di accordare il favore degli dei in modo da costruire infrastrutture utili agli uomini, Camilla ha bisogno di accordare gli elementi della sua vita in modo da poter vivere la sua creatività e serenità in modo sereno e produttivo.
Ci sono tanti piccoli simboli sparsi nel romanzo, a volte importanti per il testo, a volte semplici riferimenti giocosi. Mi piacciono le storie con tanti livelli di lettura.
Quello che “Bello come un dio greco” deve comunicare è che, per quanto la vita ci abbia feriti e delusi, è sempre pronta a lasciarci accedere al posto speciale che ha riservato soltanto a noi. Dobbiamo saper riconoscere il posto che ci spetta, seguire il nostro cuore e non lasciarci sviare da pressioni, aspettative e calcoli vantaggiosi. Se non lo cerchiamo di nostra iniziativa, troverà il modo di far precipitare le cose fino a portarci esattamente dove dobbiamo essere.




BREVI ESTRATTI:

«Sono fortunata a poter vedere ogni giorno una meraviglia del genere. Quando i miei occhi si posano su di lui, il sangue inizia a ribollirmi nelle vene... mi manca il respiro, perché una bellezza così intensa esiste solo per schiacciare noi comuni mortali. Devo stare attenta, i capogiri a volte sono violenti e potrei cadere a terra. Sarebbe molto imbarazzante, ma la bellezza così perfetta richiede al cuore di prostrarsi davanti a lei. E il sudore freddo che inizia a gocciolarmi lungo la schiena? Distillato di vergogna e inadeguatezza. Se lui dovesse voltarsi e vedermi, non soltanto far scivolare gli occhi su di me, vedermi per davvero, guardarmi con intenzione e consapevolezza, so cosa vedrebbe. Un'assistente alla vigilanza bruttina, nella media, pura carta da parati in confronto a lui e alla sua magnificenza.
Sono innamorata? I sintomi ci sono tutti. Non riesco a smettere di pensarlo. Lo paragono ai miei ex e agli uomini che incontro. Fantastico su di lui. Vederlo mi causa sensazioni fisiche indescrivibili. Un'altra donna parlerebbe di farfalle nello stomaco, ma qui non basta, neppure lontanamente. Una bellezza così travolgente è più come un tir lanciato ai 180 km/h.
Sospiro. La sala è gremita di visitatori e turisti, che io in teoria dovrei controllare e riprendere nel caso si avvicinino troppo ai capolavori esposti, ma io riesco a guardare soltanto lui.»


La televisione accesa trasmette un senso di umanità vicina e aliena allo stesso tempo. Mi riconosco davvero nelle donne perfette che sbavano e commentano in modo salace i ballerini delle trasmissioni? Mi riconosco nell'aria di superiorità dei presentatori? Negli ammiccamenti rivolti dal pubblico maschile alle soubrette di turno o nelle risate sguaiate, o negli insulti dei talk show?
Sento una certa affinità giusto con le piastrelle del pavimento. Loro ci sono, sono lì, sotto gli occhi di tutti, eppure nessuno le vede davvero. Com'è il pavimento di Striscia la notizia? Quello di Amici di Maria de Filippi? E quello del telegiornale?
Esatto. Non lo so, quella è l'unica risposta possibile. C'è, ma nessuno lo vede. A nessuno interessa. Un po' come me e la mia cena solitaria: siamo a un passo dall'attenzione di qualcuno, da una parvenza di socialità, eppure non riusciamo a compiere il passo definitivo e rimaniamo qui, nel nostro limbo, visibili eppure invisibili.
Invisibile soprattutto per lui.






Samanta Sitta è nata nel 1988 in provincia di Ferrara. La sua precoce passione letteraria si è manifestata già in tenera età con mirabolanti e contorte avventure di cui rendeva protagoniste le sue bambole. Quando ha scoperto dell'esistenza di adulti che vivono scrivendo storie, come quelle che lei inventava per divertirsi, ha iniziato anche a pretendere di poter vivere soltanto con quell'attività. È laureata in Lettere Classiche e Arti Visive. Per dimostrare a tutti quanto è seria nel perseguire i suoi sogni, continua a giocare con le bambole. Aiutano l'ispirazione.
Si è classificata terza al Concorso di scrittura creativa "Città di Finale Emilia" del 2019; è risultata tra i dieci migliori lettori del "Torneo IoScrittore 2019" e nella successiva edizione del 2020; è stata selezionata tra i finalisti del XXIX concorso letterario "Città di Pomezia" per un racconto inedito e spera di veder crescere a dismisura questo elenco.
Quando non scrive, è impegnata a sfamare e vezzeggiare i gatti randagi dei dintorni e ad ammirare i pomeriggi di nebbia che la provincia offre; cura anche un blog di racconti e recensioni.
Oltre ad amare i libri, la scrittura, i gatti e la nebbia, aggiungo di essere (ma questo si intuiva) un'appassionata di arte. Mi incuriosisce molto la psicologia, tra tanti altri argomenti, e adoro gli aneddoti curiosi e stravaganti. Tra i miei sogni nel cassetto, c'è quello di poter vivere a Roma. Non credo si realizzerà mai, ma sognare non costa nulla.