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martedì 12 luglio 2022

"ANCORA PIÙ DOLCE" di Sara P. Grey

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Ancora più dolce" dell'autrice Sara P. Grey.




Autore: Sara P. Grey

Genere: Romance - Chick-lit

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 9,99 o € 16,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Una pasticciera testarda & dolcissima.
Il sexy chef da cui tutte vorrebbero farsi strapazzare.
Un talent show che metterà alla prova la loro pazienza, oltre che la loro bravura ai fornelli.
La sfida più dura di tutte: resistere alla tentazione.
Credete di sapere già tutto della loro storia?
Vi sbagliate.

Il mio nome è Letizia Amalia Visconti e ho un grosso problema.
Alto un metro e ottanta, moro, occhi scuri, fisico pazzesco, e un caratteraccio che lo rende l’ultimo uomo sulla faccia della terra con cui vorrei avere a che fare: si chiama Lorenzo Ardanti e mi ha appena invitata a partecipare al talent show di pasticceria di cui è produttore e giudice.
Non so se sia pazzo o soltanto arrogante, ma una cosa è certa: considerato che è stato anche il mio primo amore, e che mi ha spezzato il cuore, mi costerà un bel po’ di fatica stare sul set accanto a lui e non cedere alla tentazione di farlo a fettine… speriamo bene!

Il mio nome è Lorenzo Ardanti e non credevo che avrei rivisto Amalia.
Né che l’avrei trovata ancora così bella.
O così arrabbiata.
Certo, a sentire lei ha tutte le ragioni per esserlo, ma la mia versione della storia è un po’ diversa. Lasciate che ve la racconti…

Avviso ai lettori: “Ancora più dolce” è una nuova edizione, completamente riscritta, ampliata e rivista nei contenuti e nella forma del romanzo pubblicato nel 2019 dal titolo “Dolce come il fiele”.




DICE L’AUTRICE:

L’ispirazione per i personaggi principali di Dolce mi è venuta quattro anni fa in sogno. La stesura del primo manoscritto ha richiesto poco più di due mesi. È stato il mio primo chick-lit romance e, a modo suo, mi ha aperto un mondo davanti. Motivo per cui sarò sempre grata a Lorenzo, Amalia e Misha.
Questa riedizione è una riscrittura completa che della storia originale mantiene soltanto i nomi dei personaggi e l’ambientazione milanese. Tutto il resto è stato completamente stravolto, sia nello svolgimento della trama, che nei trope sfruttati (second chance aggiunto all’hate to love), che nello stile (si passa dalla terza alla prima persona, tempo presente, con POV alternati).
Breve storia triste, a proposito di talent show: non li sopporto e non li guardo, tranne pochissime eccezioni. Una di queste è “Bake Off Italia” che già per la prima versione aveva fornito ottimi spunti sul format e sul protagonista principale (chef Ardanti). Motivo per cui non li sopporto? Il fatto che i concorrenti per cui tifo non riescano mai a vincere e/o vengano sempre eliminati in favore di quelli che a me sembrano “i soliti raccomandati”. Mi urta veder penalizzata la meritocrazia anche in tv 😄


BREVE ESTRATTO:

Il pensiero del futuro mi tende un agguato mortale. La fisso, col pomo d’Adamo che va su e giù mentre mi sforzo di deglutire il groppo in gola che ci si è formato mentre cerco di immaginare ciò che accadrà ora. 
Mi viene in mente solo l’immagine di un tunnel arredato di notti in bianco, pannolini sporchi, crisi isteriche… una felicità tanto accecante e così totalizzante da non lasciare spazio ad altro. Riuscirò a contenerla? A farmi largo abbastanza da accogliere tutto questo? Il mio cuore si sta sforzando. Si è già allargato di tre taglie.
Amalia dice che è come la borsa di Mary Poppins: c’è sempre spazio per dell’amore in più. È una donna molto saggia.
«Ero senza rughe, prima di incontrare te, sai?» mugugno, tentando di farla sentire in colpa.
Non funziona.
Lei continua a farsi beffe di me. «Ti donano. Non mi pento di nulla.» Si abbandona sul cuscino con un sospiro appagato che scaccia via il caos e stende su di noi un velo di perfezione assoluta.
«Nemmeno io» sussurro pianissimo, per non disturbare le mie donne.
Okay, forse adesso muoio, penso, ma va bene così. Perché lo faccio da uomo felice. La vita è stata generosa con me, ma da oggi sarà tutto ancora più dolce.





Classe 1979, Sara P. Grey (pseudonimo) vive in un piccolo ma vivace paesino in provincia di Como assieme all’amore della sua vita, la gatta Muffin.
Ha fatto dello scrivere la propria vita: libera professionista, di giorno si tiene occupata come consulente per il web, copywriter, ghost blogger e social media manager, di notte elabora le sue storie, oppure legge quelle degli altri. 
Nel 2017 ha pubblicato il primo romance in self, e da allora non si è più fermata. Ha all’attivo 14 pubblicazioni, alcune delle quali con casa editrice, oltre ad alcune raccolte di romanzi e novelle in collaborazione con altre autrici italiane. 
Scrive romance, contemporaneo e storico, ha un debole per chick-lit, romantic suspense e military romance.
Non disdegna un bel thriller o horror, ogni tanto, per distrarre la mente dagli zuccherosi happy ending di cui è tanto golosa.
La trovate su Facebook: @SaraPGrey e Instagram: @sarap.grey
Oppure sul blog: www.sarapgrey.com


mercoledì 4 maggio 2022

DOPPIA RECENSIONE "IRIS BLOOM SONO IO!" di Sara P. Grey

 

Doppia recensione: "Iris Bloom sono io!" dell'autrice Sara P. Grey.
A cura di Silvia Cossio e Twiga Nakupenda.


Autore: Sara P. Grey

Genere: Contemporary Romance - Chicklit

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 16,99

Contatti autoreFacebook - Instagram



TRAMA:

Abile truffatrice o vittima innocente?
Icona fashion da imitare o esempio da non seguire?
Una semplice commessa o l’influencer più “di moda” del momento?
Chi è davvero Iris Bloom resta un mistero.
Tutti ne parlano,
nessuno conosce la verità.
Tranne me, ovviamente.
Perché Iris Bloom… sono io!

Quasi trentenne, commessa part-time in una boutique del centro di Milano, fashion blogger & influencer nel tempo libero, sono la classica brava ragazza: coscienziosa, volenterosa, di buon carattere. Perfino troppo! Tanto che spesso ho difficoltà a farmi valere e i prepotenti se ne approfittano.
Prendete per esempio quella strega della mia coinquilina: non si è certo fatta scrupoli a fregarmi da sotto il naso la carriera dei sogni e rovinarmi la reputazione, lasciandomi nei guai! Come uscirne?
Un cambiamento radicale è d’obbligo.
Non mi lascerò più mettere in un angolo, nossignori.
È tempo di tirare fuori gli artigli e mostrare al mondo chi è davvero Iris Bloom.
State un po’ a vedere…

Nota: il romance è autoconclusivo e può essere tranquillamente letto come titolo unico. Non è escluso che, in futuro, diventi parte di una dilogia. Prometto che il piacere della lettura non verrà turbato dalla possibile estensione, ma solamente aumentato!


Iris Bloom è l'alter ego mediatico di Iris Costa o, come la definisce lei, la sua Metà Oscura. Lei è una ragazza come le altre - forse solo un po’ fuori le righe con il suo modo di fare - con i suoi sogni di gloria e le sue (dis)avventure. C’è da dire che in quanto a queste ultime le va riconosciuto un primato: dall'essere truffata al tentativo di scippo, dall'essere sfrattata a... tanto altro ancora. Lascio a voi lettori il piacere di scoprire le sventure di cui sarà oggetto. Vi dico soltanto che potrà contare sul sostegno incondizionato di Max, il suo fidanzato, nonché vicino di casa, che di mestiere fa lo chef a domicilio per i vip. Sarà in un certo senso il suo deus ex machina, colui che, grazie alle sue conoscenze, aiuterà Iris a tirarsi fuori dai pasticci. Per non parlare di Coco, amica e collega, sempre pronta a passare alle vie di fatto, e di Priscilla, Michelle e Mad Ness, stravaganti drag quinn, paladine delle cause perse, che si schiereranno dalla sua parte. 
Questo libro è una ventata di freschezza, umorismo e ironia. Le tragedie assumono una connotazione divertente. Insomma, un vero chick-lit con una protagonista a cui ne succedono di tutti i colori, ma che alla fine avrà il suo lieto fine, e personaggi di contorno azzeccati, come le patate con il pollo, avete presente? 😂😂
Una storia dove vincono i buoni e i cattivi vengono puniti, cosa si può volere di più? 
Ho letto questo romanzo in due riprese, approfittando dei giorni di festa appena trascorsi, facendo anche le ore piccole. Troppa la voglia di proseguire nella lettura, oltremodo coinvolgente, grazie anche al testo scorrevole e ai dialoghi frizzanti. E qui i complimenti all’autrice, Sara P. Grey, sono d’obbligo, sebbene questa cosa di tenermi sveglia a leggere i suoi libri dovrebbe quantomeno farla sentire in colpa, ma nulla - sta disgrasssiata! -, probabilmente è lì che sta gongolando. Quasi, quasi, le tolgo una stella solo per questo 😑. Mentre valuto la cosa - eheheh - l’invito che rivolgo ai lettori è di non lasciarsi sfuggire questa chicca. Proprio come una caramella, infatti, non ho dubbi sul fatto che ne apprezzerete il gusto. 

PS: Prima il pollo con le patate, poi la caramella, vabbè 😂😂. Leggetevi questo libro prima che me ne venga fuori con qualche altro ghiotto paragone. 



Una frizzante storia di vita raccontata in prima persona senza caduta di tono e stile in ogni frase. L'autrice ha fatto suo e perfezionato in modo originale uno stile fresco, divertente, leggero senza scivolare nella superficialità o volgarità. Impossibile interrompere la lettura nella prima parte in cui il mondo di Iris rischia molto a causa delle cattiverie di Martina. Il lettore non potrà evitare di affezionarsi alle stupende ragazze del Buenos Hairs... Stupende tutte! La storia con Max verrà cotta a puntino fra location ultraromantiche, colpi di scena e qualche scena d'amore frizzantina. Il mondo dei fashion blogger viene descritto con leggerezza ma anche in modo abbastanza diretto così da farci capire quanto sia facile cadere in basso per un nonnulla e la punta di sarcasmo ci sta bene e non scade mai nella polemica. Leggere questo romanzo è come ricevere un'iniezione di buonumore e speranza, per tutti ma specialmente per le persone insicure, per chi ha paura di osare! Farei un paragone culinario: leggere Iris Bloom è come farsi una scorpacciata di Sushi, Prosecco e fragole! La nostra Iris, lasciandosi andare e maturando, coglierà quelle opportunità che soltanto uscendo dalla propria comfort zone riuscirà a fare sue. Battendosi per i suoi risultati, il suo modo di essere, la sua onestà, riuscirà a percorrere un bel pezzo di strada. 
Ben scritto, da non perdere. 


venerdì 22 aprile 2022

DOPPIA RECENSIONE "IRIS BLOOM SONO IO!" di Sara P. Grey

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Nuova pubblicazione: "Iris Bloom sono io!" dell'autrice Sara P. Grey.
Daniela Colaiacomo e Franca Poli lo hanno letto in anteprima per noi.


Autore: Sara P. Grey

Genere: Contemporary Romance - Chicklit

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 16,99

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Abile truffatrice o vittima innocente?
Icona fashion da imitare o esempio da non seguire?
Una semplice commessa o l’influencer più “di moda” del momento?
Chi è davvero Iris Bloom resta un mistero.
Tutti ne parlano,
nessuno conosce la verità.
Tranne me, ovviamente.
Perché Iris Bloom… sono io!

Quasi trentenne, commessa part-time in una boutique del centro di Milano, fashion blogger & influencer nel tempo libero, sono la classica brava ragazza: coscienziosa, volenterosa, di buon carattere. Perfino troppo! Tanto che spesso ho difficoltà a farmi valere e i prepotenti se ne approfittano.
Prendete per esempio quella strega della mia coinquilina: non si è certo fatta scrupoli a fregarmi da sotto il naso la carriera dei sogni e rovinarmi la reputazione, lasciandomi nei guai! Come uscirne?
Un cambiamento radicale è d’obbligo.
Non mi lascerò più mettere in un angolo, nossignori.
È tempo di tirare fuori gli artigli e mostrare al mondo chi è davvero Iris Bloom.
State un po’ a vedere…

Nota: il romance è autoconclusivo e può essere tranquillamente letto come titolo unico. Non è escluso che, in futuro, diventi parte di una dilogia. Prometto che il piacere della lettura non verrà turbato dalla possibile estensione, ma solamente aumentato!

DICE L’AUTRICE:

Ho sempre cercato rifugio, nel romance, conforto e sollazzo dai problemi della vita, un bozzolo in cui annidarmi, chiudere gli occhi e per un istante dimenticare quello che c’è la fuori. Questa storia nasce proprio dall’esigenza di rilassarmi, per una volta, nel caldo abbraccio di un amore solido e senza scossoni, una specie di Crociera alla “Love Boat” verso lo sperato ritorno alla normalità, al respirare liberamente, alla quotidianità a tratti pallosa, scontata perfino, prevedibile. E rassicurante.
Iris Bloom, ovviamente sono io. Le sue insicurezze, le sue ansie, le “paturnie”, sono tutto ciò che per anni mi ha tormentato e con cui combatto quotidianamente. Immagino di non essere l’unica, perciò ho voluto “regalare” qualche consiglio mirato a chi, come me, di questi tempi si trova in un angolo… 
Ho odiato immensamente Iris Bloom, mentre ne scrivevo la storia, perché lei puntava i piedi e mi sembrava di non arrivare da nessuna parte. ho fatto una fatica come non ne ho mai fatte a scrivere altri libri, anche quelli lunghi il doppio, con lei. una volta riletta, però, me ne sono innamorata follemente. Le stranezze di noi scrittrici.
(spoiler) Me ne sono innamorata talmente tanto che credo proprio le darò un seguito. Ma badate bene: Le (dis)avventure di Iris Bloom vol. 1 ha un suo inizio e una fine e può tranquillamente essere letto come volume unico di una non-serie. Al suo interno, però, nell’epilogo, ci sono dei piccoli spoiler su ciò che potrebbe accadere ancora alla nostra eroina…

Spoiler: 
Ogni estate sopra a casa mia passa una mongolfiera colorata. Ogni volta che con l’orecchio percepisco lo sfiato delle caldaie, mentre il pallone ci naviga attorno, non riesco a fare a meno di uscire a godermi qualche minuto a naso all’insù, a sognare un giorno di salirci anche io. Ecco da dove arriva l’idea.

 

Carino, carino, carino! Ormai quando mi si chiede se voglio leggere un libro di Sara P. Grey do il mio assenso senza neanche leggere la sinossi, accetto la lettura a scatola chiusa, d'altronde non sono stata mai delusa. Sara scrive bene e in modo accurato sia storici che contemporanei, ed è proprio in quest'ultimo genere che emerge la sua ironia: senza mai scadere nello scontato o nel volgare, mantenendo sempre alta l'attenzione di chi legge, le pagine scorrono veloci mentre il sorriso sulle labbra permane e la risata spesso si fa incontenibile.
Ma la qualità più rilevante di questa brava ed eclettica autrice è, dal mio punto di vista, la sua capacità di generare empatia, l'abilità nel trasfondere le emozioni, qualunque esse siano, utilizzando uno stile di scrittura, mai eccessivo e, sicuramente, non superficiale, adatto ad un vasto pubblico, diretto soprattutto a quei lettori che prediligono qualche ora di svago e relax tra le pagine di un libro.
Dopo questa presentazione, però, ritengo cruciale la domanda: chi è Iris Bloom?
Iris Bloom, è l'alter ego mediatico, la Metà Oscura di Iris Costa:

Timidamente affacciata alla soglia dei trent’anni con un bagaglio di sogni sfilati dai cassetti, ma ancora tutti da indossare. Commessa part time in una boutique di pelletteria del centro, blogger e influencer nel tempo libero. Sognatrice incallita, coinquilina di una strega.

E già, perché in questa storia c'è davvero una strega, la coinquilina Martina Galati - Gioia delle Gioie. Candidata per due anni consecutivi a Miss Simpatia e Miss Sorriso Falso, detentrice del titolo Peggior dito in c** della storia delle coinquiline. – che, rubando con perfidia e malefico calcolo la scena alla giovane sognatrice, getta Iris nello sconforto. 
Iris ha da sempre il pallino del fashion ma solo da pochi anni, da quando si è trasferita in città dalla provincia, ha iniziato a coltivarlo seriamente.

Mi sono convinta a “buttarmi”, ho aperto il blog TheBloomingFashion.com e il profilo Instagram che sta per raggiungere i quarantamila follower. Non sono mica pochi, eh!

Quando riceve la telefonata dalla segreteria della Starz Management che la invita alla presentazione in anteprima della collezione primavera-estate di Zarras, Iris esulta mentre Martina - la viscida coinquilina -, sembra ignorare l'importanza dell'evento. Sembra, perché in realtà sta già elaborando la strategia per appropriarsi della promettente carriera di Iris la cui innocente predisposizione d'animo non riesce neanche a concepire la cattiveria di cui sta per essere oggetto.
Per fortuna c'è Massimiliano Baroni, Max per gli amici, chef a domicilio e bellissimo ragazzo della giovane truffata. Sì, perché Iris è vittima di un colossale raggiro che la metterà in ginocchio; non per molto, però, perché Max e l'amica e collega di lavoro Caterina, Coco, con il loro affetto e la loro amicizia sono al suo fianco nei momenti più bui.

Già. L’ha detto anche Coco. La gente è cattiva, spesso gratuitamente, o perché prova piacere nel far del male agli altri. «Non hai idea di cosa siano in grado di fare certe persone per noia o frustrazione. A volte non c’è neanche un perché, si divertono a essere cattive e basta, o gli manca qualche rotella» ha detto.
Certe persone hanno dentro come un buco nero che risucchia tutti i pensieri felici e le buone qualità, lasciando indietro soltanto la rabbia e una fame che non riescono a soddisfare in altro modo che accanendosi contro chi sta loro vicino. 
«È triste, però» mormoro.
«Cosa è triste, tesoro?»
«Essere così, incapaci di costruire qualcosa di buono, ma bravissimi a distruggere ciò che li infastidisce o li fa sentire inadeguati: è triste, oltre che sbagliato.»
Max annuisce. «Lo è.»

Max è gentile e premuroso, trova rinfrescante la profonda bontà di Iris, la sua sincerità disarmante, e fa di tutto per aiutarla nei momenti più difficili - la ragazza ne dovrà affrontare molti e molto seri, inimmaginabili -. Ma, quando Iris sarà pervasa dal più profondo sconforto, l'amore e le amicizie la rinfrancheranno, dandole il sostegno di cui ha bisogno e permettendo alla parte di sé da troppo tempo soffocata di riaffacciarsi alla vita.
Tra voli in mongolfiera e cene a base di sushi - 😂 non immaginate... - e l'incontro provvidenziale con Priscilla, regina di Buenos Hairs", "Mad Ness, la Capellaia Matta e Michelle Triage - lascio a voi scoprire chi sono 😆 -, Iris avrà la sua rivincita.
Non posso e soprattutto non voglio aggiungere altro alla trama, è giusto che la storia si riveli a voi tramite la penna di Sara P. Grey. Il libro va goduto dalla prima all'ultima pagina, io ve lo consiglio caldamente.
Un'ultima considerazione: ho apprezzato molto le schermate Instagram che segnano i momenti salienti della storia, una particolare chicca che mi sento di sottolineare in attesa del seguito che spero Sara non tardi a scrivere.

Il sogno di Iris Bloom, alias Iris Costa, è quello di diventare una famosa influencer. Nel frattempo lavora come commessa part time in una boutique di pelletteria, gestisce un blog e un profilo Instagram seguito da circa quarantamila follower dove parla, ovviamente, di moda. Un giorno, mentre per il blog sta preparando un articolo dal titolo Milano Fashion Week, riceve una telefonata che potrebbe farle realizzare il suo sogno: è l'invito alla presentazione in anteprima della collezione primavera-estate di un famoso stilista. Quello che doveva essere l'inizio di una sfolgorante carriera come fashion-blogger si trasforma per Iris in un incubo. Tutto a causa della sua coinquilina, la simpatica Martina. Sarà lei a mettere i bastoni tra le ruote a Iris, e a renderle la vita un inferno. Per fortuna che in suo soccorso arriva un principe azzurro, ovvero Max, il suo vicino di casa, nonché suo ragazzo. Di professione chef a domicilio, Max oltre ad essere decisamente affascinante è anche premuroso e supporta con pazienza i momenti no della sua ragazza.
Mi è piaciuto questo libro. La scrittura accurata, i dialoghi frizzanti, la trama ben delineata rendono la lettura piacevole e divertente.
La narrazione avviene in prima persona con il pov della protagonista. Ho trovato la storia abbastanza originale, attuale e realistica. Attuale perché si parla di influencer e chef, vedi i due protagonisti.
Realistica perché a chiunque può succedere, oppure è capitato, quello che è accaduto a Iris. Ognuno di noi nella vita ha avuto a che fare con persone subdole e meschine che si approfittano della bontà d'animo degli altri. Ho apprezzato il rapporto che intercorre tra Iris e Max, sono diversi ma complementari. La loro è una storia d'amore che cresce piano piano, non brucia le tappe. Insomma, una relazione solida, almeno così sembra.
Anche i personaggi mi sono piaciuti, a parte Martina, che risulta veramente una approfittatrice. L'autrice ha fatto un ottimo lavoro a tal proposito, descrivendoli in modo dettagliato. Oltre ai due protagonisti, che ho amato e con i quali sono entrata immediatamente in empatia, meritano di essere menzionati: Coco, la collega di Iris, e le tre hair stylist, ovvero Priscilla, Michelle e Mad Ness. Non sono però solo delle parrucchiere, ma anche delle "drag queen". Ed è proprio durante un loro spettacolo che Iris, complice Max, incontra Alfred Wang famoso stilista e suo idolo.
Sarà proprio grazie ad Alfred, oltre che a Max e alle amiche, che la nostra fashion-blogger riuscirà a raggiungere il successo e a vendicarsi della perfida coinquilina. Perché come si dice: la vendetta è un piatto che va servito freddo. E per una che è fidanzata con uno chef direi che ci sta a pennello.
Per quanto riguarda l'ambientazione dove si svolgono i fatti, sarà Milano a farla da padrona. Ci sarà una breve puntatina in Brianza e in California, dove i nostri protagonisti saliranno a bordo di una mongolfiera. Mi è piaciuto come sono stati descritti questi viaggi sul pallone aerostatico: in entrambi i casi, sembrava di essere con Iris e Max, percepire la loro tensione, le loro emozioni, lo stupore di ciò che vedevano da lassù. Devo dire che sono risultati anche molto romantici, in particolare il secondo, fatto a distanza di alcuni anni dal primo. Vedere la città dall'alto deve essere una bellissima esperienza, anche se a pensarci mette un po' paura. Nella parrocchia che si trova a due passi da casa mia fino a pochi anni fa tutte le estati, in occasione della sagra, atterrava una mongolfiera. La potevo vedere dal balcone. Era bellissima! Ho sempre desiderato salire a bordo, ma la paura mi ha trattenuto.
Che dire di più di questo romanzo se non che mi ha fatto ridere, emozionare, sognare ad occhi aperti e, cosa molto importante per me quando leggo un libro, mi ha fatto innamorare di Iris, Max e dei vari personaggi? Sì, perché se non entro in empatia fin da subito almeno con uno dei protagonisti, mi risulta difficile apprezzare appieno l'intera storia.
Ora non mi resta che consigliarlo e complimentarmi con Sara P. Grey per la bella, divertente, emozionante e romantica storia che ha scritto.
PS: Il bellissimo e romantico finale lascia, a mio avviso, un piccolo spiraglio per un seguito.




BREVI ESTRATTI:

Cerco ispirazione nei film, ovviamente. Alcuni di loro contengono delle vere e proprie chicche, perle di saggezza con cui ci si dovrebbe realizzare una collana, da sgranare poi tipo rosario: “Domani è un altro giorno” Ora pro nobis. “Francamente, me ne infischio” Ora pro nobis. “Non soffrirò mai più la fame” Ora pro nobis. “Io vado pazza per Tiffany, specialmente nei giorni in cui mi prendono le paturnie. Se trovassi un posto che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!” Amen.


Max è merce rara, tipo un paio di Louboutin limited edition del mio numero trovate ai saldi: da acchiappare al volo e non mollare più.
È a.do.ra.bi.le.
Per il nostro primo appuntamento non mi ha portata fuori, ma a casa sua, dove ha cucinato per me una cenetta romantica coi fiocchi.
Gliel’avrei data solo per il modo in cui mi ha coinvolta in una delle performance più erotiche e appaganti della mia vita, condotta senza sfiorarmi con un solo dito ma seducendomi una cucchiaiata di paradiso dietro l’altra. Mi ha baciata soltanto dopo avermi riaccompagnata al mio appartamento, dall’altro lato del corridoio (i trenta passi più lunghi della mia vita) e anche allora lo ha fatto dolcemente. Le sue labbra sapevano di zucchero, caffè e tentazione, le sue mani non sono andate oltre la carezza con cui mi ha sistemato i capelli dietro l’orecchio promettendomi che ci sarebbero state altre cene, altri dolci, e «decisamente altri baci.»
Fino ad ora non soltanto ha mantenuto la promessa, ma me ne ha fatte altre. Uno di questi giorni, ad esempio, ha giurato che mi insegnerà a preparare il sushi. E poi mi farà stendere sul ripiano in marmo della sua cucina e lo consumerà dal mio corpo nudo, ha aggiunto, tanto per gradire.
Ho ancora i brividi se ci penso, e una fame che non ne vuole sapere di lasciarsi appagare, da allora. La mia mente si accende di fuochi d’artificio, quando sono vicina a lui, per non parlare del mio bassoventre e di quella caverna affamata che ho fra le cosce, scusate la metafora ardita.
Sono a digiuno da troppo tempo.
«Tu mi tenti, signor Baroni. Mi tenti assai…»
«Bene» lo sento annuire compiaciuto. Per un istante mi si riaccende in petto la speranza che voglia darsi un pochino più da fare, con me, questa sera, ma poi avverto il suo peso che si sposta, mentre abbandona il nostro talamo. «Perché ho in mente di farti altre proposte.»
«Sconce?»
«Indecenti.»

Classe 1979, Sara P. Grey (pseudonimo) vive in un piccolo ma vivace paesino in provincia di Como assieme all’amore della sua vita, la gatta Muffin.
Ha fatto dello scrivere la propria vita: libera professionista, di giorno si tiene occupata come consulente per il web, copywriter, ghost blogger e social media manager, di notte elabora le sue storie, oppure legge quelle degli altri.
Nel 2017 ha pubblicato il primo romance in self, e da allora non si è più fermata. Ha all’attivo 14 pubblicazioni, sia in self che con casa editrice, oltre ad alcune raccolte di romanzi e novelle in collaborazione con altre autrici italiane.
Scrive romance, contemporaneo e storico, ma ha un debole per chick-lit, romantic suspense e military romance. Non disdegna un bel thriller o horror, ogni tanto, per distrarre la mente dagli zuccherosi happy ending di cui è tanto golosa.
La trovate su Facebook: @SaraPGrey e Instagram: @sarap.grey
Oppure sul blog: www.sarapgrey.com 


domenica 14 novembre 2021

DOPPIA RECENSIONE "DREAMING OF A PINK CHRISTMAS" di Sara P. Grey

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Oggi lasciamo la parola a Sara P. Grey che ci presenta "Dreaming of a pink Christmas (Natale in rosa)", il suo ultimo lavoro, e a Franca Poli e Daniela Colaiacomo che hanno avuto il piacere di leggerlo in anteprima per noi. 



Autore: Sara P. Grey

Genere: Romance contemporaneo 
- Romantic comedy

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99
E in formato cartaceo a € 6,50

Contatti autore: Facebook - Instagram - Sito 


TRAMA:

“Le regole del Pink Christmas Club:
·      Il Natale non è fatto di cose, ma di persone
·      Non si è mai troppo grandi per chiedere qualcosa a Babbo Natale
·      La magia esiste, non si perde né si trova: sta a noi crearla.”

Una moderna “princi-rentola” (un po’ principessa, un po’ Cenerentola)
Un principe supereroe (ma non mettetegli la calzamaglia!)
Un mese di tempo
Un incarico all’apparenza impossibile da portare a termine
Un unico requisito da rispettare…
Ma facciamo un passo indietro, e cominciamo dalle presentazioni: mi chiamo Adelasia Malsavora Castelli e, nonostante il nome da principessa, alle fiabe ho smesso di credere già da un po’. Così come alla fata madrina, a Babbo Natale, agli elfi mangiacalzini, e alla popolazione di creature magiche, generose e dispettose in egual misura, che a quanto pare non ha smesso di credere in me, invece.
Chi altri si inventerebbe, infatti, di farmi assegnare l’ingrato compito di organizzare una festa della Vigilia avendo a disposizione un mese di tempo, un budget risicato e un’unica linea-guida: che sia tutto… rosa!?
«Perché se non te la concedi a Natale qualche follia, allora quando?»

Racconto autoconclusivo ad ambientazione natalizia, collegato a “Non cercavo l’amore… è stato lui a trovarmi!

Spoile alert: preparatevi a incontrare vecchi e nuovi amici, a sperimentare la vera magia del Natale, a riempirvi le narici del profumo del pan di zenzero appena sfornato e a ricoprirvi di glitter e tanto, tanto rosa!


DICE L’AUTRICE:

Questo racconto è nato un po’ per gioco, un po’ per una sfida contro me stessa. Una sera di ottobre, mentre guardavo un film di Natale su Netflix, mi sono detta: perché non scrivere qualcosa a tema? Io amo tutto ciò che ha a che fare con le festività natalizie, la neve, i romanzi ambientati in questo periodo, e ogni anno non vedo l’ora che arrivino le feste per poterne fare scorpacciata. Detto fatto, in due settimane è stato scritto “Natale in rosa”.

All’inizio il racconto doveva avere un finale agrodolce e, come unica certezza, la presenza di un fenicottero. Ormai mi conoscete, sono stramba a questa maniera: mi piace inserire cose inaspettate nei miei romanzi, e un gatto sarebbe stato davvero scontato, a questo punto. Anche il rospo l’avevo già usato, così come il bassotto, le opzioni “simpatia” erano ormai ridotte, ma quando ho trovato l’immagine perfetta per la cover... diciamo che lì è avvenuta l’illuminazione. Sulla via per Milano. 

La ragazza col suo fenicottero gonfiabile vi ricorda qualcuno? Non è un caso. Adelasia Malsavora Castelli, la ragazza timida e impacciata, ma tanto dolce di “Non cercavo l’amore… è stato lui a trovarmi!”, mi mancava. Assieme alla ca**utissima principessa-zia, è stato uno dei personaggi più amati, e quello di cui mi è stato chiesto con più insistenza se, un giorno, le avrei dedicato una storia. L’occasione fa la donna ladra, insomma, e poi volevo fare un piccolo regalo a chi si è affezionato ai personaggi di quel romanzo, tornando a trovarli (nel racconto ci sono anche un paio di “ospiti speciali” che fanno la loro apparizione e ci lasciano scoprire cosa è successo, a sei anni di distanza😊)

Tutti i luoghi descritti nel racconto esistono, li ho vissuti, respirati, amati. Anche la storia della caldaia è una #truestory vissuta sulla mia pelle, bacinella di acqua con cui lavarsi i capelli in stile ottocentesco compresa. Per maggiori info e qualche altra curiosità, vi invito a leggere le note finali del racconto.

Così come vi invito a non fermarvi all’ebook, ma a cedere alla tentazione del cartaceo: ha “una marcia in più” a livello stilistico, e non parlo solo della cover. Christmas Lovers siete avvisate!
 





Queste sono le regole del Pink Christmas Club:
Il Natale non è fatto di cose, ma di persone.
Non si è mai troppo grandi per chiedere qualcosa a Babbo Natale.
La magia esiste, non si perde e non si trova: sta a noi crearla.

Un libro decisamente divertente. Si può considerare una bella favola da leggere durante il periodo di Natale. La scrittura è accurata e fluida, i dialoghi veloci e interessanti soprattutto quelli tra Adelasia e Giulio. La narrazione avviene al presente e in prima persona, con il pov della protagonista femminile. Ho apprezzato molto i disegni che si trovano all'inizio di ogni capitolo. A mio avviso creano l'atmosfera natalizia adatta.
Ho amato Adelasia (Adele) Malsavora Castelli e Giulio Bonetti. Chi ha letto “Non cercavo l'amore... è stato lui a trovarmi” conosce già Adele, visto che è la sorella di Ruggero e la cognata di Izzy i due protagonisti del suddetto libro. 
Adele, dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti e con una laurea in beni Culturali in tasca ha deciso di trasferirsi a Milano, con disappunto della madre l'algida Marchesa Umberta. Qui ha trovato lavoro come stagista presso una vedova ed eccentrica nonché ereditiera milanese, la signora Olimpia Brambilla-Fumagalli.
Siamo in novembre, manca poco più di un mese a Natale e la signora Olimpia chiede ad Adele di organizzarle il ricevimento della vigilia. Ma non un semplice rinfresco con qualche invitato, bensì una festa in grande stile con trecento invitati e... rosa. Sì avete capito bene! Vuole un Natale in Rosa!

«Perché se non te la concedi a Natale qualche follia, allora quando?»

Ma come si fa a organizzare una festa della Vigilia avendo a disposizione un mese di tempo, un budget risicato e come unica linea guida un colore? Ci vuole un miracolo!
La ragazza non sa che pesci pigliare. Per prima cosa telefona a Izzy, la cognata, chiedendole suggerimenti. Poi inizia a girare per Milano in cerca di ispirazione. Durante la sua peregrinazione nota che nei pressi di una villa ci sono persone che scattano foto. Curiosa si avvicina e con somma sorpresa nota che al suo interno si trovano dei fenicotteri rosa. Ed è qui, davanti ai cancelli di questa casa che avviene l'incontro con Giulio Bonetti, un bellissimo ragazzo che non la lascia indifferente. Chissà se quello è il miracolo in cui sperava e Babbo Natale l'ha ascoltata e ha esaudito il suo desiderio. Forse sì perché Giulio si mette a disposizione per aiutarla a organizzare il ricevimento in casa della sua datrice di lavoro. Mi piacerebbe raccontare di più, dirvi se sono riusciti a preparare il veglione e se sì in che modo, ma toglierei il piacere della lettura. Posso solo dire che ad un certo punto sono stata catapultata nella storia, mi sembrava di essere assieme ad Adelaide, a Giulio e alla signora Olimpia.
Giulio e Adele sono due bei personaggi. Mi sono piaciuti molto, così come gli amici del ragazzo e l'eccentrica signora Olimpia. Le caratteristiche di tutti sono ben delineate. Di ognuno vengono evidenziati i pregi e i difetti, le loro debolezze, i vari sentimenti che provano verso le altre persone. Anche i luoghi di Milano dove è ambientata la storia sono descritti in modo dettagliato. Alcuni li conosco avendo avuto modo di visitarla diverse volte. Non ho mai visto però la villa con i fenicotteri rosa.
Che dire di più di questo libro se non che mi ha fatto ridere per la maggior parte del tempo, mi ha fatto innamorare di Giulio e Adele. Ci riempie le narici del profumo del pan di zenzero appena sfornato, ci fa assaporare la vera magia del Natale, ma soprattutto ce lo fa vedere in tutte le sfumature del rosa!
Ora non mi resta che consigliare questo romanzo e complimentarmi con Sara P. Grey per la bella, divertente ed emozionante storia che ha scritto.



Volete passare qualche ora spensierata immersi in una lettura divertente ma non superficiale? No problem, c'è Sara P. Grey con la sua ultima novella natalizia.
Tra supereroi, elfi mangiacalzini, fenicotteri veri e finti, pink ladies patite di lavoro a maglia, una datrice di lavoro - Olimpia Brambilla-Fumagalli, Vedova. Ereditiera. Milanese. Eccentrica. - dalle strambe esigenze, come farà la nostra protagonista a portare a termine l'impervio compito che le è stato affidato?

Ristrutturare la Cappella Sistina bendata e con una mano legata dietro alla schiena sarebbe più facile. Perfino restituire il sorriso a una Gioconda un po’ depressa perché si trova tanto lontana da casa, nella patria del formaggio che puzza e della gente che si infila il pane sotto le ascelle, invece che in una borsa dell’Ikea come fa il resto del mondo, sarebbe più semplice.
Invece la signora vuole che le organizzi...
«La festa di Natale, cara. Una cosuccia da niente, una manciata di invitati e qualche canapè sdraiato su un letto di lattuga - che sai, noi vecchi siamo un po’ delicati di stomaco -. Tua zia mi ha parlato così bene di te, che sono sicura te la caverai egregiamente» ha affermato, soltanto pochi giorni fa, la donna che credevo mi stesse dando l’opportunità di svolgere il lavoro dei miei sogni, e invece mi stava pugnalando alle spalle. E per aggiungere onta al disonore, la cara mecenate dei miei stivali, ha calato l’asso: «Ah, dimenticavo, lo voglio rosa.»

E già, perché Adelasia Malsavora Castelli, detta Adele - laureata in Beni Culturali con tanto di master, ha accettato il lavoro allettata dai mille tesori nascosti nel palazzo Brambilla-Fumagalli - del Natale sa quello che viene dai film che, da quando era bambina, guarda religiosamente ogni volta che li passano in tv; sua madre, la marchesa, non ha mai lasciato nulla al caso. Né alle incerte e troppo delicate mani dei suoi figli.

A me e mio fratello non è mai stato permesso di avvicinarci troppo all’albero, appendere un solo decoro o spostare anche soltanto una lucina. Guai se ci si azzardava ad avanzare richieste, la risposta era sempre «Non essere sciocca, Adele, lascia fare alla servitù, tu hai cose più importanti di cui occuparti.»

A proposito, vi ricordate Ruggero e Isabella Malsavora Castelli? 
Non sapete chi sono?!
Ma sono i protagonisti di “Non cercavo l'amore: è stato lui a trovarmi!”, è lì che abbiamo incontrato per la prima volta Adele, allora appena diciottenne - se non l'avete letto fateci un pensierino -; non vi preoccupate, però, non importa, tanto questa è un'altra storia.
La cognata di Adele, Izzy - l'organizzatrice di eventi che ha curato la sua festa per il diciottesimo compleanno -, purtroppo è lontana, a Catania , incinta del secondo bambino, può darle solo suggerimenti per telefono.

«Pensa fuori dagli schemi.»
«Oookay.»
Quindi, fuori da quali schemi lo trovo, un albero di Natale rosa?
"Maisons du monde?" Ikea? Il paradiso delle sorprese?
Su "Marte???"

L'inatteso incontro con Giulio Bonetti è l'aiuto di cui aveva bisogno... e qualcos'altro.

Ma cosa si dice a uno sconosciuto che ti ha appena accusata di ricordagli sua madre morta?
Di per sé sarebbe un concetto inquietante da esplorare, eppure lui è stato così dolce, nell’esprimersi, con quell’aria malinconica che lo fa somigliare a un cucciolo in cerca di coccole... un refolo di vento mi investe, come a volermi dare una scrollata per la direzione pericolosa che stanno prendendo i miei pensieri. Un brivido mi scuote da capo a piedi, devo sforzarmi per non battere i denti.

La lontananza da casa, l'abbandono della precedente vita di agi, genera in Adele, emozioni inaspettate. 

Comincio a capire l’irrequieta malinconia dei calzini spaiati, e la cosa non mi piace affatto.
Non mi ero mai accorta di questa terribile piaga, prima di andare a vivere da sola, ma da quando sono qui ho separato talmente tante coppie, creando vedove e orfani, da pensare di meritare il plotone di esecuzione.

Tramite il racconto in prima persona della sua protagonista, Sara P. Grey presenta i suoi personaggi in modo accurato e allettante. 

La signora Olimpia è una donnina a modo, sempre ben vestita, curata, gentile. La zazzera di capelli candidi, un po’ radi sulle tempie, è sempre perfettamente pettinata, gli abiti che indossa puliti e senza pieghe fuori posto, come se fosse appena uscita da una pubblicità di un fondo pensione integrativa o una residenza per anziani dal nome evocativo come “Anni felici” o “Residenza arcobaleno”.

Mentre le battute si susseguono, originali ed esilaranti.

E a proposito di impiccioni... mi scommetterei lo stipendio - che non percepisco - che la nostra padrona di casa sia andata a spiare in garage, dove abbiamo sistemato parte della “refurtiva” in attesa di allestimento. Non mi spiego, altrimenti, perché da un paio di giorni si aggiri per casa canticchiando in tono allegro una variazione a tema de “Il triangolo” di Renato Zero, che fa più o meno: «Il Natale rosé, non l’avevo consideraato... che fortuna perché, tu me l’hai organizzato». È molto dolce, davvero. Un filo stonata, ma glielo si perdona.

Sara P. Grey ci regala una storia natalizia ricca di emozioni, divertente e deliziosa, dove ritroviamo riferimenti a personaggi già noti - Ruggero, Izzy, Titus, Guglielmo e zia Margherita -, e nuove amicizie milanesi quali Virginia e Stefano, maghi delle luci.
Bello e ben scritto, rilassante ma assolutamente non superficiale, il libro, nel quale si riconosce la comprovata ironia dell'autrice, induce continuamente al sorriso se non addirittura alla risata aperta, fin dall'iniziale pagina Copyright in cui si attesta:

Nessun fenicottero è stato maltrattato durante la creazione di questo manoscritto. Non possiamo dire lo stesso per l’enorme quantitativo di biscotti a omino di pandizenzero che sono stati consumati dall’autrice in cerca di ispirazione. 

Se lo consiglio? Assolutamente sì!





Classe 1979, Sara P. Grey (pseudonimo) vive in un piccolo ma vivace paesino in provincia di Como assieme all’amore della sua vita, la gatta Muffin.
Ha fatto dello scrivere la propria vita: libera professionista, di giorno si tiene occupata come consulente per il web, copywriter, ghost blogger e social media manager, di notte elabora le sue storie, oppure legge quelle degli altri.
Nel 2017 ha pubblicato il primo romance in self, e da allora non si è più fermata. Ha all’attivo 13 pubblicazioni, 4 delle quali con casa editrice, oltre ad alcune raccolte di romanzi e novelle in collaborazione con altre autrici italiane.
Scrive romance, contemporaneo e storico, ma ha un debole per chick-lit, romantic suspense e military romance.
Non disdegna un bel thriller o horror, ogni tanto, per distrarre la mente dagli zuccherosi happy ending di cui è tanto golosa.

La trovate su Facebook: @SaraPGrey e Instagram: @sarap.grey
Oppure sul blog: www.sarapgrey.com


venerdì 29 ottobre 2021

RECENSIONE "BACIAMI COME UNA STAR DI BOLLYWOOD" di Sara P. Grey

 

Recensione: "Baciami come una star di Bollywood" dell'autrice Sara P. Grey.
A cura di Daniela Colaiacomo.




Autore: Sara P. Grey

Genere: Contemporary romance 
- Romantic comedy

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 9,99

Contatti autoreFacebook - Instagram - Blog 


Tutti vengono in India in cerca di qualcosa. Credo di essere l’unica che, una volta qui, ha trovato più domande che risposte.

Un affascinante attore di Bollywood
Un pittoresco hotel arroccato sulle colline di Mumbai.
Un mango.
E un bacio.
Cosa mai avranno in comune?
Una storia.
La mia.
Mettevi comodi, che ve la racconto.

Arjun Singh è un divo del cinema.
Il suo sorriso vale milioni.
Sul suo corpo sbava un’intera nazione.
Potrebbe avere chiunque, ma non gli interessa.
Perché lui vuole me.
E accidenti se riesco a capire per quale motivo!
Io sono soltanto una fotografa squattrinata,
proprietaria di uno scalcinato bed & breakfast a un passo dal fallimento,
single senza speranza.
Che ne so di come farmi notare da un tipo del genere?
O di come farmi baciare da lui, se per questo.
Eppure, quel bacio è tutto ciò a cui riesco a pensare.
Se solo si decidesse a darmelo! 

Leggere questo libro è stata un'emozione continua, un meraviglioso viaggio in una realtà molto distante dalla nostra, dove tutto è esaltato ed esaltante: colori, profumi, calore, i sensi vengono stimolati, ogni descrizione è particolareggiata e talmente vivida da essere percepita come reale; il lettore è sulla scena descritta da Sara P. Grey, a Mumbai, dove una fotografa freelance e un bellissimo e famoso attore di Bollywood incrociano le strade legando i loro destini.
Kirti Sharma, Kiki per gli amici, nata e cresciuta a Birmingham, Regno Unito, non ha mai avuto una casa né una vera famiglia dal momento che i genitori, che si erano trasferiti in Inghilterra prima della sua nascita, sono morti quando era ancora una bambina e la zia a cui è stata affidata, una vecchia zitella inacidita, per disfarsi di lei, l'ha mandata in collegio:

Quando è morta anche lei ho scoperto l’unica altra eredità lasciatami da mio padre oltre a una scatola piena di fotografie sbiadite di gente ormai morta e sepolta: il vecchio palazzo diroccato sulle colline di Mumbai in cui Vikander Sharma è cresciuto, rimasto ormai vuoto e abbandonato, in attesa dell’ultima discendente della stirpe disponibile a farsene carico. Io. 

Per cercare di trasformare in un hotel l'ex palazzo nobiliare pieno di spifferi e muffa - lo Shanti Sharma Palace -, ereditato insieme ai suoi custodi, Garan Baba e sua moglie Suva, una cuoca dal talento straordinario, Kiki si è trasferita a Mumbai. L'impresa richiede tanto impegno e, soprattutto, denaro di cui è sprovvista, così con l'aiuto di Garan, Suva e del dolcissimo transessuale, ospite fisso del Palace, Sunny Radu - una rabdomante delle emozioni, sa sempre quando c’è qualcosa che non va, e non ha senso cercare di nasconderle la verità perché è più tenace della polizia indiana quando si tratta di estorcere informazioni - manda avanti un bed & breakfast per turisti squattrinati: sono loro la sua famiglia insieme a Leilani.

Leila Dharma, la mia migliore amica.
Ci siamo conosciute durante il primo anno di collegio, in Inghilterra, abbiamo fatto subito amicizia e non ci siamo lasciate più. Dopo il diploma ci siamo trasferite qui insieme. Leila mi ha ospitato a casa sua prima che venissi a vivere al Palace, proviene da una famiglia molto facoltosa e non si è mai fatta problemi a condividere ciò che ha con me. Ho un grosso debito di gratitudine nei suoi confronti, è grazie a lei se ho potuto muovere i primi passi nel mondo della fotografia e farmi notare: mi ha affidato il compito di scattare le foto pubblicitarie per la app di incontri che aveva appena inventato, MeetMe.

Una notte in cui, affamata, esce dal Palace e va alla poco distante bottega di Kumar, per sua distrazione, una cascata di manghi si abbatte su un ospite a sorpresa.

Mango batte cucuzza uno a zero, penso, lasciandomi sfuggire un accenno di risatina, che subito mi muore in gola.

Quello che ho davanti è Arjun Singh e io ho appena attentato alla sua vita armata di frutti esotici e un’abbondante dose di stupidità. «Voglio morire» sussurro, avvampando per la vergogna.

Preda della sua ossessione per le tortine alla mandorla, AJ - così si presenta a Kiki -, che abita nello stesso quartiere, ha eluso la sorveglianza della guardia del corpo, Ravi, e si è recato a comprarle da Kumar. 
Attrazione e comunicativa rendono l'inatteso incontro interessante.
Arjun è piacevolmente colpito dalla risposta calma e serena di Kiki di fronte alla sua presenza - è abituato alle richieste assillanti e pressanti delle sue ammiratrici -, l'atteggiamento amichevole con il commiato alquanto tiepido della ragazza lo lasciano interdetto, ma non toglie il piacere della passeggiata nel tornare a casa.

Assaporo con tutti e cinque i sensi l’aria tiepida della sera, il fetore che sale dalla strada è pungente al naso, il bouquet mi dà subito alla testa. EAU de Mumbai, il mio preferito, una mistura inconfondibile di incenso, spezie e immondizia.

Tra rivalità, intrighi, sotterfugi, vere amicizie e tanta passione, con il pov alternato dei suoi protagonisti, Sara Grey ci racconta la loro storia, l'ambiente che li circonda, mentre i vari personaggi secondari, ognuno con il proprio ruolo, preciso e determinante, ne arricchiscono i contenuti.
Conosco da tempo lo stile ironico di questa versatile autrice, lo apprezzo, è brava, scrive bene, le pagine scorrono velocemente e inducono quasi sempre al sorriso, è divertente; ma questo suo ultimo lavoro, in particolare, è una chicca, la dimostrazione della buona conoscenza dell'India, di alcuni suoi tesori - bellissima la descrizione delle "scalinate" di Panna Mena ka Kund -, delle infinite spezie che vi si trovano, ma, soprattutto, della sua essenza.

I gas di scarico appestano l’aria, l’afa la rende insopportabilmente immobile, c’è tanta umidità che sembra di respirare acqua sporca. Ci si potrebbe arrostire un uovo, sullo scorcio di sedile accanto a me, e bollire l’acqua per il riso sul cruscotto del nostro veicolo. Rabbrividisco, nonostante il calore infernale. Ogni volta che mi trovo nel mezzo di un ingorgo come questo mi assale una sensazione insopportabile di claustrofobia, che mi ricorda il panico provato la prima volta in cui ho messo piede in questa città.
È stato come prendere uno schiaffo in pieno viso dalla vera essenza dell’India. A volte ancora la pelle mi brucia, al pensiero. Poi ricordo cosa è accaduto dopo, il momento in cui ho posato per la prima volta lo sguardo sul Palace, e mi calmo, nella consapevolezza che sia valsa la pena di accettare l’invito di questa immensa e stupefacente nazione, e consegnarmi a lei anima e corpo.
Che non sono di qui ormai si era capito.

Conosco un po' l'India proprio per merito dei film di Bollywood - ne ho visti parecchi affascinata da una cultura così estranea alla mia mentalità occidentale -, scoprirla attraverso gli occhi di una persona che ci si è recata è quasi seducente.
Il libro mi è piaciuto molto, la trama è intrigante, la storia appassiona, le descrizioni sono bellissime. Complimenti Sara 👍 
Un’ultima nota positiva è la presenza del glossario, delle specifiche sul matrimonio e di tante curiosità della cultura indiana che, come il libro, consiglio di leggere.