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lunedì 2 maggio 2022

"VIMINI FRESCHI" di Vinicio Salvatore Di Crescenzo

 

Buongiorno follower, buon lunedì!
Nuova pubblicazione edita Pav Edizioni: "Vimini freschi
dell'autore Vinicio Salvatore Di Crescenzo. 



Autore: Vinicio Salvatore Di Crescenzo
Genere: Racconti di vita nei circoli della memoria

Casa editrice: Pav Edizioni
Collana: Aonia

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00
A breve anche in ebook 

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Con “Vimini freschi”, Vinicio Salvatore Di Crescenzo si apre a un nuovo percorso lungo il cammino dell’esistenza. Questa volta, coinvolge le tradizioni della nostra cultura, soprattutto, quelle che ancora resistono ai mutamenti, al progresso e alla tecnologia in continuo sviluppo.

Tradizioni d’Italia: come quella che riguarda ad esempio la realizzazione di una cesta di vimini, utensile semplice e pratico, la cui anima è composta di un solo elemento della natura, ma che doti innate nell’uomo quali l’ingegno e la fantasia, trasformano in un manufatto esclusivo.
Un oggetto che nasce per mero bisogno, ancorché spontanea espressione di antiche virtù che incarnano usanze e passioni legate alla vita rurale delle famiglie italiane.

A questa creazione, spesso appannaggio di anziani, l’autore affida lo svolgersi di una vita completa, che riecheggia ed emerge sottile, attraverso gli intrecci che il suo esecutore imbastisce con cura ed amore.


DICE L’AUTORE:

Progettare un'architettura di questo tipo mostra la volontà di parlare della vita in generale, ma anche con un profondo riferimento a quelle che sono le nostre tradizioni italiane, almeno quelle del mio territorio d'origine. L'idea nasce dai mercatini che spesso vengono allestiti in occasione di feste patronali o manifestazioni di vario genere, e dove vengono esposti proprio questi prodotti artigianali fatti a mano. Solitamente sono le persone anziane che lavorano alla creazione di questi oggetti e spesso mentre lo fanno, hanno sempre tanto da raccontare. Le storie sono ricche di vita vissuta e soprattutto sono chiari esempi per una valutazione soggettiva, soprattutto da parte dei più giovani, dacché si parla di errori fatti dai quali trarre esperienza, ma anche di amori nati con passione e poi banalmente terminati. Infine tante storie, riflessioni, circostanze e situazioni: tutte raccontate attraverso la poesia. Ascoltarli è sempre stato per me appassionante poiché mi scaraventavano in epoche remote dove la vita e il mondo erano veramente un'altra cosa rispetto a ciò che oggi conosciamo.


BREVI ESTRATTI:

L’essere umano viene alla luce e dà inizio alla vita percorrendo un ipotetico cerchio attorno alla propria esistenza. Apre gli occhi alla visione del mondo ma ignora come funzioni; né conosce le leggi che la natura ha dettato per poterne fruire. Il suo acerbo respiro, dovrà misurarsi coi sentimenti non appena saranno maturi, e quando si accorge che il suo viaggio terreno è al tramonto, torna spesso a morire nel luogo che lo vide partire.  
La sua esistenza, è una pellicola vergine e scura in attesa di un film che la possa riempire; e non importa come, dove e quando. Ciò che conta, è che la storia sia pregna di appaganti emozioni, densa di eccitanti esperienze e con un finale che paghi il sacrificio patito durante la vita. 


Il vecchio è curvo sopra la sua che sta per finire e sa bene quale sarà il suo prossimo viaggio; non più reputato spettro in agguato, ma liberazione dalle pene e le angustie d’un corpo in declino. I suoi ricordi sono dentro una generazione e le sue mani, appagano il desiderio di riempire dei vuoti ormai troppo invadenti. Così, ogni giorno, trova rifugio in un fascio di vimini freschi di terra e di voci silenti, da innestare con cura in una cesta rotonda e stridente quando il loro colore sarà d’oro maturo. 
Lo scanno sostiene il suo corpo curvo e minuto, e quando il sole inizia a tergere l’erba dalle fresche rugiade, il vecchio inizia a intrecciare quei fili che le sue dita, deformi e sgraziate, sanno condurre in abbracci serrati. 
Dai circoli, con passione intrecciati che a mano a mano incrementano l’orlo, riaffiorano appena sfumati ricordi lontani, riflessi di storie vissute e frammenti di vita ovunque allocati nella memoria.
E così, nel tempo presente che scorre senza sussulti il vecchio, stanco di vita, vi depone il passato narrando tutto il suo viaggio nel mondo. 
Lo farà per intero, prima che l’ultimo filo dell’ultimo giro, chiuderà il cerchio della sua cesta di vimini freschi.





Vinicio Salvatore Di Crescenzo nasce a Fondi, antico comune del Lazio a confine con la Campania. Il paesaggio rurale dei contadini e la ricca natura del lago, del mare e della collina ricolma di soleggiati vitigni e di agrumi, sono la cornice ideale che adorna un’infanzia felice. E proprio da questi elementi della natura, l’autore trae spunto e profitto nella ricerca interiore, nell’attenta lettura della stessa natura e nell’ascolto, sempre fedele, di un’anima pregna di questo tripudio di suoni e colori. Tuttavia, la poesia che egli esprime, non è solo frutto di antiche visioni e di preziosi ricordi, ma incarna ben presto analisi e riflessioni dell’uomo che vive un mondo moderno.
L’innata passione per l’arte in tutte le forme, lo induce ad ampliare le sue conoscenze attraverso la musica e la pittura. Discipline che scopre e coltiva ben presto, e che saranno poli di connessione a sostegno di una formazione artistica in continua espansione.
Ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche:
Poesie dal mio Diario (Arduino Sacco Editore 2012) ; Il coraggio dei pensieri la timidezza della poesia (Arduino Sacco Editore 2013); Segreti Svelati (David & Matthaus 2015); Assoli (Le Mezzelane Edizioni 2016); Vernice Damar (Edizioni Ensemble 2019); Triticum (PAV Edizioni 2020); Vimini freschi (PAV edizioni 2022)


mercoledì 6 maggio 2020

RECENSIONE "TRITICUM" di Vinicio Salvatore Di Crescenzo



Alessia Toscano ha letto per noi "Triticum" dell'autore Vinicio Salvatore Di Crescenzo, edito Pav Edizioni. 





TitoloTriticum
Autore: Vinicio Salvatore Di Crescenzo
Genere: Poesia

Casa editricePav Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 10,00
A breve anche in ebook




TRAMA:

In Triticum, l’autore compie un percorso metaforico attraverso la poesia. Un viaggio che lo porta a scandire le tre fasi principali del ciclo stagionale del grano. Dalla semina, tempo di promesse e di speranze affidate alla natura, al tempo della mietitura, atto nel quale i sentimenti umani riscoprono i valori e le passioni. Infine le spigolature, che recuperano quanto la coscienza offre da ogni riflessione. Triticum è dunque un contenitore di immagini e pensieri fissati lungo il tragitto della vita, in un percorso diacronico e simbolico con uno dei più antichi frutti della terra 



Tra i versi di “Triticum” ho potuto compiere un viaggio in punta di piedi nel lungo e tortuoso percorso della vita, un cammino simbolico e a volte metaforico, in cui trovarsi abili protagonisti oppure spettatori.
Immagini, pennellate, graffi su queste pagine come fossero tele, imprimendo con colori vividi emozioni e sensazioni. La vita. I valori e le passioni sono palpabili, ci offrono spunti di riflessioni, accarezzano l’animo. Queste poesie ci regalano un viaggio attraverso le nostre età, grazie al ciclo stagionale del grano, il grande cerchio della vita, appunto.
Con la semina iniziamo qualcosa, con il cuore pieno di speranze e aspettative, i desideri riposti nella madre terra; la mietitura ci permette di raccogliere i frutti, di coltivare i sentimenti e le passioni. Infine troviamo spunti di riflessione nelle spigolature.
L’autore, grazie all’aiuto e alla forza che trae dalla natura, parla al mondo; chiunque riesce facilmente a fare propri questi versi, nella maniera in cui li interpreta e di cui ne ha bisogno nel momento in cui li approccia. Io credo che possano avere sfumature nuove ogni volta che vengono letti.
In alcune poesie leggiamo la vita negli anni Sessanta, scavando nella sua memoria di bambino e regalandoceli proprio così, come li ha assorbiti a quel tempo.
Ognuno di noi, nel suo percorso, affronta diverse fasi e tematiche, che l’autore ha descritto nei suoi versi grazie alla forza della memoria e dell’introspezione. A tratti intimo e intimista, suggestioni in un cammino di crescita che ognuno di noi affronta. In questi momenti mi sono ritrovata a camminare in punta di piedi tra i versi, cercando di non fare rumore, per non rovinare l’atmosfera intima e magica che si era formata attorno a me, un legame senza tempo né spazio tra me e la penna dell’artista.
Queste poesie sono scatti, attimi sospesi rimasti immobili in un tempo che inesorabile fluisce attorno a noi, da conservare nella memoria e custodire come un tesoro prezioso.


domenica 26 aprile 2020

"TRITICUM" di Vinicio Salvatore Di Crescenzo



Buongiorno follower, buona domenica!
Dalla penna di Vinicio Salvatore Di Crescenzo, ecco a voi "Triticum", una raccolta di poesia edita Pav Edizioni. 



Titolo: Triticum
Autore: Vinicio Salvatore Di Crescenzo
Genere: Poesia


Casa editrice: Pav Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 10,00
A breve anche in ebook




TRAMA:

In Triticum, l’autore compie un percorso metaforico attraverso la poesia. Un viaggio che lo porta a scandire le tre fasi principali del ciclo stagionale del grano. Dalla semina, tempo di promesse e di speranze affidate alla natura, al tempo della mietitura, atto nel quale i sentimenti umani riscoprono i valori e le passioni. Infine le spigolature, che recuperano quanto la coscienza offre da ogni riflessione. Triticum è dunque un contenitore di immagini e pensieri fissati lungo il tragitto della vita, in un percorso diacronico e simbolico con uno dei più antichi frutti della terra;



DICE L’AUTORE ED ESTRATTI: 

Chi scrive poesia sa bene dove andare a cercare l’ambiente adeguato affinché le proprie creazioni possano acquisire un’anima e un corpo. Di solito ci si rifugia dove non esistono distrazioni né tracce di vita reale, oppure, dove c’è la certezza che qualche elemento a noi caro, possa toccare le sensibili corde del cuore e stimolarle a parlare. E perché questo? I poeti hanno spesso bisogno di rimanere da soli, certamente non chiusi in una stanza dove le mute pareti non hanno suggerimenti o non possono creare atmosfere, ma fuori, nel mondo. La natura fuori sa trasformare ogni oggetto, ogni essere vivente, ogni elemento la componga in qualcosa di unico e spesso basta questo a stimolare un’anima che cerca ispirazione ed emozione. La mia campagna, quella della mia terra, è ricca di questi elementi. È una delle cose che adoro di più, assieme al mio mare che ho sempre nel cuore e al quale dedico i versi più forti. Una campagna dicevo, che soprattutto d’estate diventa energia dai colori più intensi, colma di sole, di odori e di fresche serate. Passeggiando lungo i sentieri in torrido pomeriggio estivo, mi ritrovai davanti una distesa d’oro. Filari che il vento faceva ondeggiare e che dalla mia prospettiva sembravano un oceano d’oro e di spighe fluttuanti. Solo un momento è bastato. Osservare la quiete, ascoltare il silenzio e il rumore del vento sono valsi più di mille momenti reali. Così nasce la poesia che mi accompagna. 


Creste ribelli carezzate dai venti e dalle lune 
ammassate in fasci di luce d’oro dal profumo di sole. 
Siete mature spighe dall’ispido sguardo 
che irrompe e si dissolve nei campi aridi e duri. 
Compagne fedeli 
di un’estate che assale e asciuga le martoriate zolle 
dopo aver abusato del torrido giorno appena consumato…


Questo brevissimo estratto dalla prima poesia “Spighe di grano” ci fa capire come l’influenza dell’intorno agisca a livello emozionale.  Ma tutto questo accade non solo nei confronti degli oggetti o della natura, spesso si tratta anche di eventi e situazioni che lasciano un importante segno come può essere un evento triste o magari l’amore per un luogo. È per esempio il caso di un antico santuario che mi ha accompagnato fin dai primi anni di vita ed i cui primi versi sono:


Ovunque i miei passi conducano il mio corpo 
e sempre lì che arriva ogni mio sguardo. 
Dove la cima si appiattisce 
e crea il giaciglio eterno che l’accoglie. 
Austera, carezzata in viso dalla fresca brezza 
e dal grecale alle sue spalle è corpo di memoria, 
è luce notturna che orienta pensieri senza compagnia 
e lune che non sanno mai dormire. 
Incastonata tra la collina vestita di querce sui ripidi pendii 
e il cielo che asciuga l’umidità pontina, 
accoglie nel suo ventre ogni seguace ne esalti l’esistenza…


Per questa mia sesta raccolta ringrazio PAV edizioni che ne ha curato la pubblicazione, “sfornando” dai suoi laboratori un elegante e raffinato volume, nonché la giornalista in RAI Carla Cucchiarelli che ne ha curato invece la prefazione. Una silloge interessante, acuta e sicuramente di ampie vedute, sia nel tempo in trattazione, che negli argomenti.




BIOGRAFIA: Vinicio Salvatore Di Crescenzo nasce a Fondi (LT), antico comune del basso Lazio. Innamorato dell’arte nelle sue varie forme, si dedica molto presto allo studio della musica e della pittura. Ma è nella poesia che individua la massima espressione creativa. La sua professione, svolta in un’importante istituzione dello Stato, lo porta a contatto con realtà e contesti sociali, che contribuiscono a dare corpo a un forte senso di analisi e osservazione. Elementi, che nelle sue poesie emergono spontaneamente. I versi di questo autore incarnano il linguaggio della natura e della famiglia. Evocano tematiche connesse all’esistenza umana e alla ricerca introspettiva, con uno sguardo attento e riflessivo alle origini culturali e sociali della propria terra. 


mercoledì 28 agosto 2019

"VERNICE DAMER" di Vinicio Salvatore Di Crescenzo



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Vernice Damar", la raccolta di poesie di Vinicio Salvatore Di Crescenzo




Titolo:   Vernice Damar
Autore: Vinicio Salvatore Di Crescenzo
Genere: Poesia 

Casa editrice: Ensemble Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00

Pagine autore




TRAMA:

Il volume contiene 70 poesie e risulta essere un vero e proprio inno alla natura. Molte delle poesie inserite nella raccolta sono dedicate alla natura: elemento dominante non solo durante l’infanzia e nell’adolescenza, ma anche nella vita attuale. Tante sono anche quelle introspettive, dove la ricerca nell’inconscio di sensazioni collegate ai vari sentimenti umani, si mescola alla consapevolezza di un esame obiettivo del proprio essere, sprigionando così, una “genuina” analisi descrittiva dei propri stati d’animo attraverso la scrittura.

Prefazione di “Vernice Damar” curata dal giornalista RAI Gianni Maritati.



INTRODUZIONE:

Le parole hanno un delicato e prestigioso compito: quello di comunicare, illustrare e descrivere qualsiasi forma di contenuto. Fonte inesauribile di combinazioni, riescono a rendere in maniera precisa e dettagliata il chiaro senso di ciò che si vuole raccontare; sia esso un pensiero o un concetto, sia essa un’immagine o un’idea. 

Attraverso la loro estrosa manipolazione - come per un pittore possono essere i suoi strumenti di lavoro -  colui che scrive è in grado di creare una serie infinita di combinazioni dalla quale, si possono ottenere le più disparate ed emozionanti descrizioni.
Opere d’arte, piccoli gioielli espressivi destinati a rimanere immutati nel tempo, anche quando il linguaggio si trasforma.
Le tinte metaforiche che sanno inventare e gli effetti cromatici percettibili nei versi, sono assimilabili a un dipinto. Un dipinto di parole sul quale, la vernice damar stende lucentezza, ne ravviva i colori e ne isola l’essenza originale. 
Una patina che fa sfoggio della propria brillantezza arricchendo ogni verso di luce e trasparenza. 
Un catalizzatore indispensabile che regala lustro, pregio ed eccellenza alla parola.






BREVI ESTRATTI:


Agitati mari
Crespa e ribelle è la superficie salata
a contatto con il cielo e salmastro
e il torbido colore delle onde.
Preda dei venti,
è divorato dall’ingordo inverno.
Mare confuso e solo
ancorché ricco di seguaci e di angusti suoni.
Drappi sfilacciati da folate irriguardose
ondeggiano danzanti e rami morti,
finemente levigati tra gli umidi granelli,
sono rapiti dal cupo sibilo della violenta brezza,
soggiogati dalle briose e bianche schiume effervescenti.
Schiaffi sotto le prue
e fluttuanti carezze dentro le scogliere oscure,
sepolcro degli affranti sentimenti
resuscitati da un gorgoglio latente.
Il granchio,
immobile e ancorato alla battigia
scompare tra le acque.
S’immerge tra le mute e fluide correnti,
auspicando un delicato approdo
nel tepore quieto del suo ventre adagiato – con soave grazia –
a fondali foschi e colorati.


La voce del vento
Il suono del vento non sa raccontar menzogne,
né riesce a trattenere il suo impetuoso soffio.
Narra di turbini improvvisi
nati nel silenzio sordo degli oceani.
Di terremoti che precari equilibri
non sanno sopportare.
Narra di uomini smarriti
tra le folgori e l’ingrato uragano
lungo un tragitto senza luce.
Il suono del vento racconta come
sa finire una tempesta
e come sa iniziare una quiete nuova.


Mamme di sempre
E venne sera
tra le vesti stracciate e logore
vestite di pianto e sofferenza.
Pelle sudicia bagnata di lacrime e respiro
a rimirar le crude terre senza mai quiete.
Zuppe di sudori e pelle
sono le sue acque e curvo
il corpo martoriato da fatica.
Tornerà domani l’alba,
paludosa d’erba e fango
mentre la primavera trascorre

tra fame e desiderio.



NOTE AUTORE:

Vinicio Salvatore Di Crescenzo vive a Paliano (FR), ma nasce a Fondi il 2 dicembre 1961, antichissimo comune in provincia di Latina dalle forti origini contadine, in un territorio prolifico di natura e dall'impronta paesaggistica tipicamente mediterranea. Nella sua terra d'origine, inserita nel parco naturale regionale dei monti Aurunci, dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, e che si affaccia anche sul mar Tirreno rimane fino all'età di 10 anni, motivo per il quale la sua infanzia e parte dell’adolescenza, sono fortemente influenzate dalla presenza di una natura alla sua massima espressione, ancora incontaminata e ricca di elementi dalle forti identità locali. Inoltre, grande importanza nelle sue capacità percettive, hanno avuto anche gli stili di vita e le abitudini delle famiglie rurali dei primi anni 60, riconducibili per costumi e usanze alla Ciociaria del basso Lazio. Tutti elementi questi, che nei suoi versi godono di posizioni di assoluto privilegio e sono riconducibili a ricordi primordiali della sua esistenza.
Molto attiva è la sua presenza in progetti per la divulgazione e la conoscenza della poesia sotto varie forme, primo tra tutti quello della "mappa della biblioteca sonora della poesia - Poetry sound Library", nell'ambito del quale è ambasciatore della voce. Impegnato inoltre in Associazioni di Promozione Sociale per la divulgazione e la promozione di attività artistico/culturali in genere, con collaborazioni su vari livelli.
Pittore, musicista ed esperto di musica Progressive Rock, ma soprattutto scrittore, pubblica nel 2012 la sua prima silloge dal titolo “Poesie dal mio Diario” con Arduino Sacco Editore e un anno più tardi “Il coraggio dei pensieri la timidezza della poesia” col medesimo editore. Nel 2015, con la collana ARTeMuse di David and Matthaus edizioni, pubblica “Segreti Svelati”. “Assoli è la quarta raccolta che “Le Mezzelane Edizioni” mette in commercio nel 2016 e infine “Vernice Damar”, della cui pubblicazione e produzione si occupa la casa editrice “Ensemble Edizioni” nel 2019.
In ambito musicale/artistico frequenta per svariati anni corsi di musica per lo studio del pianoforte sotto la direzione del maestro Ermenegildo Palermini, componente del coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia  e di pittura, presso i laboratori artigianali degli antichi pittori d'arte, con particolare attenzione  alle varie tecniche adottate.
Ma è nella poesia che individua la sua massima espressione creativa, affinando di conseguenza le proprie capacità percettive attraverso corsi di introduzione alla poesia contemporanea, di scrittura creativa ai vari livelli  e di narrazione, frequentando il laboratorio di narrazione di Paola Gaglianone.
Molte delle poesie inserite nelle raccolte sono dedicate alla natura, ma tante sono anche quelle introspettive, dove la ricerca nell’inconscio di sensazioni collegate ai vari sentimenti umani, si mescola alla consapevolezza di un esame obiettivo del proprio essere, sprigionando così, una “genuina” analisi descrittiva dei propri stati d’animo attraverso la scrittura. 
Presente in numerose antologie di poesia e di racconti, oltre che come autore di prefazioni in romanzi e racconti.