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martedì 12 luglio 2022

RECENSIONE "COME INGANNARE UN DUCA" di Emmanuelle De Maupassant

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Come ingannare un duca" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant.



Autore: Emmanuelle De Maupassant

Serie: Il manuale della lady

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 8,31

Contatti autoreFacebook - Instagram - Sito 



TRAMA:

L’amore è l’unica cosa che lei non può fingere.
Ripudiata dal padre magnate del petrolio, la debuttante Rosamund Burnell è nei guai.
Lontana dal Texas e con limitati fondi a disposizione, la soluzione sembra ovvia: fingere di essere ancora un buon partito per riuscire ad accalappiare uno scapolo inglese con i giusti requisiti.
Quando incontra il duca di Studborne, sembra che le sue preghiere siano state esaudite.
L’unico ostacolo nel progetto?
La crescente attrazione che la ragazza prova per Benedict, il molto formale, molto onorevole e molto squattrinato nipote del duca.
Ma i motivi che spingono Lord Studborne a corteggiarla non sono quelli che sembrano, e Rosamund si ritrova in trappola.
Le misteriose sparizioni che avvengono a Studborne Abbey sono semplicemente coincidenze?
O tra le antiche mura monastiche si nasconde forse qualcosa di malvagio?
Rosamund deve scoprire la verità, e c’è solo una persona nell’abbazia che può aiutarla.
L’irritante uomo dai sani principi, Benedict!

Romanzi rosa storici traboccanti di avventura, mistero, passione – e una generosa dose di frivolo divertimento. 


Sempre interessanti le storie che Emmanuelle de Maupassant costruisce attorno a Il manuale della lady per tutte le cose utili, sempre presente nella serie a illustrare - nota alla fine di Come conquistare il cuore di un Highlander: Il manuale della lady -, i consigli elargiti dalle eroine dei suoi racconti, Flora Dalreagh e le sue discendenti.

Per includere tutta la propria saggezza. A mano a mano che il volume viene tramandato nella famiglia, ogni figlia aggiungerà la propria voce, fino a quando il libro diventerà una vera miniera di perle di saggezza.
Alla fine, qualche giovane imprenditrice farà in modo che il manoscritto venga stampato, rendendo così possibile che il manuale raggiunga molte più mani.
Le sue parole daranno forza e ispireranno le eroine di molti libri a venire.

Il manuale è il regalo - insieme ad Hector, Pom Pom, un adorabile terrier bianco di tre mesi – di Meribelle Burnell per il ventunesimo compleanno della figlia Rosamund.
Quando Meribelle confessa di essere fuggita dal marito - il magnate americano a capo dell’impero petrolifero Burnell che troppo spesso lasciava i segni della sua collera sul corpo della moglie -, Rosamund comprende perché degli uomini del padre hanno preso il fratellino Ethan per riportarlo negli Stati Uniti, senza estendere l'invito a lei, giudicata complice e "persona non gradita", la scarna lettera che legge non lascia dubbi. 

"Non tornare mai più, Meribelle.
E nemmeno quella tua ragazza.
Vi siete scavate la fossa da sole, e ora ci resterete.
Mio figlio non udrà mai più il tuo nome.
Gli insegnerò ciò che è giusto e come far stare una donna al proprio posto.
Non credere che riceverai del denaro.
Ne hai preso a sufficienza."
Girò il foglio ma non c’erano altre parole. Era finito semplicemente così. Nessuna menzione di lei. Era soltanto “quella ragazza”, la figlia di sua madre.

Prive del sostegno economico, con i pochi gioielli che Meribelle è riuscita a portare via, le due donne - apparentemente in vacanza in un angolo remoto e piuttosto monotono del Dorset - si trovano in gravi difficoltà e la ricerca di un adeguato marito inglese - questa è la scusa per il viaggio intrapreso - diventa impellente.
Per fortuna Rosamund, al contrario della madre, non manca di acume e inventiva.

Aveva la sensazione che un gentiluomo di campagna sarebbe stato meglio per lei rispetto a un damerino di città. Cosa le aveva raccontato la signorina Everly di quel giovane che scavava alla base delle scogliere con la sua paletta?

Meglio prendere in mano la situazione.
Aveva osservato il luogo che lui privilegiava. L’indomani l’avrebbe cercato e si sarebbe presentata. Avrebbe finto di raccogliere conchiglie, quindi gli avrebbe chiesto la sua opinione su di esse.

«Smettila di piangere, Ma. Ho un piano...»

In un modo un po' rocambolesco, Rosamund intercetta l'uomo, che scopre essere Benedict Studborne, nipote del duca di Studborne, e ottiene un invito per una visita a casa dello zio.
A Studborne Abbey - la bellissima abbazia costruita sulle fondamenta di un vecchio monastero -, Algernon Studborne, vedovo da quasi due anni, riserva un'attenzione particolare a Rosamund che, insieme alla madre, viene invitata a trascorrere qualche giorno nella residenza ducale.
Qui incontrano Madame Florian - ospite del duca con il quale condivide l'interesse per l'occultismo - che, in una seduta spiritica alla quale il giovane Benedict si sottrae, si mette in contatto con lo spirito guida, il vecchio abate in persona, Vasco de Benevente fondatore del luogo.
Durante la seduta l'annuncio di una morte imminente provoca grande agitazione in Meribelle che trascorre i giorni seguenti a letto mentre strane sparizioni e inattese e terribili scoperte portano il pericolo nella vita della giovane Rosamund.
Ho amato Rosamund, la sua determinazione a trovare la soluzione alle ristrettezze economiche alle quali va incontro, soprattutto per tutelare l'amata madre, donna fragile e poco pratica, la spinge a reprimere i sentimenti che prova per Benedict, l'insospettabile affinità che c'è tra loro.
D'altro canto Benedict, nell'intento di risollevare lo zio dal dolore della perdita dell'amatissima moglie Violetta, reprime con forza l'attrazione per Rosamund dando prova di sincero affetto.
Entrambi i protagonisti sono generosi e protettivi verso i loro cari, Algernon Studborne, invece, nasconde un secondo fine, egoistico e malvagio, che arricchisce di suspense la storia e induce il lettore a scorrere velocemente le pagine.
Con un pizzico di ironia, mistero e, in un finale inaspettato, un po' di erotismo, Emmanuelle de Maupassant racconta una storia originale, nella quale la protagonista Rosamund, l'eroina di turno, donna intelligente ed energica, capace e ricca di inventiva, ideatrice di espedienti, affronta con coraggio le difficoltà che la vita le pone di fronte, superando i limiti dettati dall'epoca e aprendo la mente ad ogni possibilità.
Mi piace lo stile di questa autrice, ho letto quasi tutti i libri della serie - mi manca "Come sfuggire ai cannibali" che è già nel mio cloud -, scrive bene e le sue storie, tinte di giallo e con un pizzico di erotismo mai volgare, sono intriganti.   
Attenta ai particolari e ideatrice di protagonisti interessanti e ben delineati, con la sua scrittura lineare priva di sbavature fornisce una piacevole lettura che consiglio. 


domenica 15 maggio 2022

"COME INGANNARE UN DUCA" di Emmanuelle De Maupassant

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Come ingannare un duca" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant.



Autore: Emmanuelle De Maupassant

Serie: Il manuale della lady

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 8,31

Contatti autore: Facebook - Instagram - Sito 



TRAMA:

L’amore è l’unica cosa che lei non può fingere.
Ripudiata dal padre magnate del petrolio, la debuttante Rosamund Burnell è nei guai.
Lontana dal Texas e con limitati fondi a disposizione, la soluzione sembra ovvia: fingere di essere ancora un buon partito per riuscire ad accalappiare uno scapolo inglese con i giusti requisiti.
Quando incontra il duca di Studborne, sembra che le sue preghiere siano state esaudite.
L’unico ostacolo nel progetto?
La crescente attrazione che la ragazza prova per Benedict, il molto formale, molto onorevole e molto squattrinato nipote del duca.
Ma i motivi che spingono Lord Studborne a corteggiarla non sono quelli che sembrano, e Rosamund si ritrova in trappola.
Le misteriose sparizioni che avvengono a Studborne Abbey sono semplicemente coincidenze?
O tra le antiche mura monastiche si nasconde forse qualcosa di malvagio?
Rosamund deve scoprire la verità, e c’è solo una persona nell’abbazia che può aiutarla.
L’irritante uomo dai sani principi, Benedict!

Romanzi rosa storici traboccanti di avventura, mistero, passione – e una generosa dose di frivolo divertimento.


BREVE ESTRATTO:

«È stato geniale da parte tua, dolcezza.» La signora Burnell si sporse nella carrozza per stringere la mano della figlia. «Un invito da un duca, nientemeno!»
Rosamund abbozzò un flebile sorriso. «Non proprio dal duca, Ma. È stato suo nipote a invitarci.»
Era ancora sconvolta dalla piega che avevano preso gli eventi. Anche quando era arrivata la lettera del signor Studborne, in cui proponeva che si unissero alla famiglia all’abbazia, non si era resa conto del significato della carta da lettera goffrata.
Solo quando il magnifico mezzo nero si era presentato da loro, con lo stemma dipinto in grande sulla portiera della carrozza, aveva realmente colto quale privilegio fosse.
La signora Appleby, che le aveva aiutate a fare i bagagli, era corsa fuori a salutare il cocchiere, chiedendogli di portare i suoi ossequi alla cuoca e alla governante all’abbazia, e chiedendogli notizie sulla salute di Sua Grazia.
Le orecchie della madre di Rosamund si erano drizzate.
«Magari il duca in persona si invaghirà di te, mia cara.» La mente della donna era chiaramente infervorata e andava a tutta velocità.
Lei si limitò a guardare la campagna che scorreva all’esterno. Il mare era alle loro spalle ormai, i dolci declivi che prendevano il posto delle brughiere e delle dune della costa.
La giovinezza e la bellezza sarebbero state abbastanza per conquistare il cuore di un uomo?
Rosamund non aveva altro di evidente da offrire. Nessuna conoscenza. Nessuna dote.
Non sembrava che suo padre avrebbe cambiato idea su quel fronte.
Il duca poteva non aver bisogno di una moglie benestante ma, di certo, poteva scegliere qualunque gentildonna. Era improbabile che un’arrampicatrice americana fosse la sua idea di sposa perfetta.
Liberò la mano dalla presa della madre e ritornò ad accarezzare Pom Pom, accoccolato sul sedile accanto a lei.
Un fiume serpeggiante, in magra per la mancanza di una cascata, seguiva la dolce pendenza della strada. Entrati nei boschi, il tunnel di foglie oscurò la luce prima che la carrozza riemergesse tra chiazze di sole e ombra.
Le sarebbe servito di lezione, ovviamente.
Aveva espresso un desiderio, che il fato inviasse loro un salvagente, ed eccolo lì, sotto forma di un qualche anziano vedovo che avrebbe potuto “invaghirsi di lei”, come aveva detto sua madre.
E poi?
Avrebbe dovuto mettere da parte i propri sentimenti e lasciare che lui la corteggiasse, se fosse stato incline a farlo?
«Dobbiamo mostrarti al meglio.» Sua madre le fece un sorriso raggiante. «Avrai la collana di rubini di mia madre e gli orecchini abbinati; assicurati di indossarli a cena.»
La signora Burnell aveva preso l’abitudine di indossare sempre la collana, sotto la camicetta per tenerla al sicuro, ma l’aveva affidata alla figlia in occasione del suo compleanno, insieme agli orecchini abbinati.
Certo, quei pezzi avrebbero dovuto venire venduti se si fossero trovate a dover pagare il soggiorno in un qualche posto elegante. Nel frattempo, chiunque avesse visto le gemme che le adornavano le orecchie avrebbe supposto che fosse l’erede che era stata fino a poco tempo fa.
La madre di Rosamund stava ancora parlando.
«A quanto pare, il duca era molto devoto alla defunta moglie. In casi del genere, al cuore serve tempo per guarire, pertanto potrebbe non essere alla ricerca di una moglie al momento.» La signora Burnell si batté un dito sul mento. «Potresti dovergli ricordare l’attrattiva di una cosa simile. Non essere discreta, Rosamund. La signora Appleby mi ha detto che non ha ancora generato un erede e tu dovrai assicurarti di restare incinta non appena ti metterà le mani addosso. Naturalmente, dopo la cerimonia nuziale sarebbe preferibile, però c’è più di un modo per arrivare all’altare.»
«Insomma, Ma!» La ragazza alzò gli occhi al cielo. Non era un segreto che la sua nascita era avvenuta solo sei mesi dopo le nozze dei suoi genitori; tuttavia, era certa che non fosse la cosa più appropriata nella piccola nobiltà. Perlomeno, non ricordava di aver letto una cosa simile in nessuno dei romanzi della signorina Austen.





Emmanuelle de Maupassant vive con il marito (che le prepara tè e torta di frutta secca e canditi) e ama i suoi fagottini pelosi a quattro zampe (che sono dei grandi intenditori di giocattoli da mordere e snack al bacon).
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martedì 8 marzo 2022

RECENSIONE "COME CONQUISTARE IL CUORE DI UN HIGHLANDER" di Emmanuelle De Maupassant

 

Recensione: "Come conquistare il cuore di un Highlander" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant, primo volume della serie "Il manuale della lady". 
A cura di Daniela Colaiacomo.



Autore: Emmanuelle De Maupassant
Serie: Il manuale della lady Vol.1

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreFacebook - Sito



TRAMA:

Un temibile guerriero che nasconde un oscuro segreto.
Una sposa in fuga sotto mentite spoglie.

Rannoch Moor, Scozia, 1166
Lady Flora si ritrova promessa in sposa a Ragnall, un Highlander temprato dalla battaglia, che la ragazza non ha mai incontrato prima. Quella stessa notte, suo padre, il chieftain, viene pugnalato al cuore.
Quando Ragnall accetta il mantello del comando del clan, una cosa sembra essere chiara: l’assassino deve essere lo sposo.
In preda all’orrore, Flora fugge ma, giurando vendetta, escogita un piano per ritornare sotto mentite spoglie. Ragnall non sospetterebbe mai di una casara. E quanto potrà mai essere difficile mungere una mucca?
Quello che la ragazza non si aspetta è di innamorarsi dell’uomo che dovrebbe suscitare il suo odio.
E tantomeno di apprendere che lui crede sia stata la sua sposa in fuga ad avere assassinato il padre!
Prima che uno dei due possa scoprire la verità, Flora si ritrova alla mercé di un nemico invisibile.
In un turbine di vendetta, tradimento e passione, il destino di Flora, e quello dell’intero clan dei Dalreagh, è segnato. 



Avendo letto Caos sotto il vischio, è stato interessante scoprire come Emmanuelle de Maupassant introduce la leggenda della maledizione dei Dalreagh. 

Lyle McDoon maledisse il clan, dopo che Camdyn, il Lupo di Dunrannoch, rifiutò di concedergli la mano della sua figlia più giovane. Promise che ogni erede maschio della linea dei Dalreagh sarebbe perito prematuramente.

Il suono delle cornamuse spettrali annuncia la morte.
Al pari del libro precedente, la storia, misteriosa e intrigante, è originale, appassionata e resa più appetibile da un pizzico di hot
Il chieftain Malcolm Dalreagh, padre di Flora, ignorando gli accordi presi alla morte del padre di Calder - con i quali, di fatto, concordava il fidanzamento tra i due giovani -, per il bene del clan strige l’alleanza con Ragnall Dalreagh - succeduto al padre come laird di Balmore -, dandogli in sposa la figlia.
Ragnall è un uomo noto per la propria ferocia sul campo di battaglia, ombroso, diffidente.

Più alto e più robusto di chiunque altro, aveva il portamento del guerriero qual era, e in lui c’era una durezza che Flora non aveva mai visto in altri uomini - come se, da un momento all’altro, lui avrebbe potuto allungare la mano dietro la schiena per estrarre la sua spada.

Quando conosce Flora alla cerimonia della legatura dei polsi, Ragnall è sollevato dalla decisione di Malcolm: Flora è troppo giovane per essere portata a letto, avrebbero rinnovato le loro promesse matrimoniali dopo un anno.

La sposa che era in piedi di fronte a lui, con gli occhi rivolti verso il basso, non era né una bambina né una donna. L’età perfetta, la maggior parte degli uomini avrebbe detto. Un’età in cui una femmina poteva venire modellata secondo i desideri di un uomo, e quella in particolare sembrava abbastanza docile, sebbene fosse più magra di quanto gli sarebbe piaciuto e avesse un’espressione afflitta.

Un altro anno avrebbe potuto metterle un po’ più di carne sulle ossa, ma per quanto riguardava la questione di diventare una degna castellana per la sua casa, quello restava ancora da vedere.

Non conosce la tempra della sua giovane sposa.
Durante la notte successiva alla cerimonia il suono di cornamuse pervade il castello.

In principio fu un suono leggero. Uno stridulo gemito. Un lungo lamento che si snodava nell’oscurità.

Non era possibile che ci fosse qualcuno che suonava le cornamuse. Non c’era un’anima nel castello che avrebbe ringraziato chiunque avesse osato mettersi a suonare uno strumento a quell’ora della notte.

Un impeto di agitazione la condusse fino alla porta di suo padre. A prescindere da quanto avesse bevuto, lui non si sarebbe mai coricato da nessun’altra parte. Tuttavia, Flora provò l’urgenza di rassicurarsi dimostrando che lui si trovava davvero là, quindi sollevò il chiavistello.
Anche nella tenue luce della candela, riuscì a scorgere la sua sagoma sotto la trapunta. Eccolo lì, proprio dove doveva essere. Perché, dunque, sentiva un formicolio percorrerle la pelle?

Malcolm è stato assassinato. 
Convinta che, per avidità di potere, il colpevole sia il terribile sposo, ritenendosi in pericolo e aiutata da Maggie, la sua fedele cameriera, Flora fugge, lasciando dietro di sé indizi che la fanno ritenere morta.
Avendo poco denaro e nessun mezzo di sostentamento, dovendosi nascondere alle guardie che sicuramente l'avrebbero cercata, trascorre due anni alla fattoria del fratello di Maggie, dove la cameriera l'ha condotta: Flora è diventata Florrie, un'altra domestica, ma non ha dimenticato il giuramento fatto la notte in cui è fuggita.

Con le dita strette attorno all’elsa del pugnale che aveva in tasca, fece una silenziosa promessa. Solo una volta che il sangue di Ragnall Dalreagh avesse macchiato la stessa lama, lei l’avrebbe pulito. Fino a quel momento, la macchia cremisi del sangue di suo padre sarebbe rimasta lì, come ruggine su metallo usurato, per ricordarle l’atto oscuro che la ragazza avrebbe dovuto vendicare.

Il tempo della vendetta è arrivato, ora Florrie è la casara della fattoria del Castello di Balmore, a Rannoch Moor.
Quando Ragnall la incontra non riconosce la gracile fanciulla presa in sposa ma prova subito una forte attrazione verso la giovane e fa di tutto affinché Florrie entri nel suo letto.
Agli occhi di Flora lo sposo è un brutale assassino, in realtà Ragnall è molto stimato dalla sua gente per l'attenzione che ha verso i loro bisogni; è forte e determinato ma anche giusto, non forza Florrie a soddisfare il suo desiderio, freme ma rispetta il suo volere.
Il passato, la crudeltà del padre, hanno condizionato la sua esistenza senza scalfire la sua dirittura morale, troppo dolore grava sulla sua anima ferita.
Ma la vera protagonista è Flora - come anticipato nel libro precedente, l’intrepida eroina che per prima scrisse Il manuale della lady per tutte le cose utili - una giovane donna appassionata che cerca la vendetta e invece scopre l'amore.

«Una volta che ti avrò spogliata, Florrie, non ci saranno barriere che mi impediranno di reclamare ogni parte di te.» Fece scivolare la bocca più in basso, le mani che la afferravano per i fianchi per tirarla contro il calore del suo corpo.
Sapendo che l’uomo aveva detto quelle stesse parole a un infinito numero di altre donne avrebbe dovuto farle provare repulsione; invece, una parte di lei era incuriosita. Se Ragnall Dalreagh era l’amante che proclamava di essere, allora lei avrebbe lasciato che glielo provasse.

Dal momento in cui le loro mani erano state congiunte, lei era appartenuta a Ragnall, anche se lui non aveva mai consumato quell’unione.

Emmanuelle de Maupassant, con la sua scrittura lineare e pulita, semplice e senza sbavature, 
racconta le sue eroine, donne forti e determinate a raggiungere gli obiettivi che si pongono, protagoniste indiscusse delle sue storie e, lasciando trasparire la passione tra i suoi protagonisti, descrivendo antichi paesaggi scozzesi, dona una lettura piacevolmente rilassante. Anche se brevi, i suoi romanzi, sufficientemente approfonditi, sono ben costruiti. 


martedì 30 novembre 2021

"COME CONQUISTARE IL CUORE DI UN HIGHLANDER" di Emmanuelle De Maupassant

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi "Come conquistare il cuore di un Highlander" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant, primo volume della serie "Il manuale della lady".



Autore: Emmanuelle De Maupassant

Serie: Il manuale della lady Vol.1

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreFacebook - Sito



TRAMA:

Un temibile guerriero che nasconde un oscuro segreto.
Una sposa in fuga sotto mentite spoglie.

Rannoch Moor, Scozia, 1166
Lady Flora si ritrova promessa in sposa a Ragnall, un Highlander temprato dalla battaglia, che la ragazza non ha mai incontrato prima. Quella stessa notte, suo padre, il chieftain, viene pugnalato al cuore.
Quando Ragnall accetta il mantello del comando del clan, una cosa sembra essere chiara: l’assassino deve essere lo sposo.
In preda all’orrore, Flora fugge ma, giurando vendetta, escogita un piano per ritornare sotto mentite spoglie. Ragnall non sospetterebbe mai di una casara. E quanto potrà mai essere difficile mungere una mucca?
Quello che la ragazza non si aspetta è di innamorarsi dell’uomo che dovrebbe suscitare il suo odio.
E tantomeno di apprendere che lui crede sia stata la sua sposa in fuga ad avere assassinato il padre!
Prima che uno dei due possa scoprire la verità, Flora si ritrova alla mercé di un nemico invisibile.
In un turbine di vendetta, tradimento e passione, il destino di Flora, e quello dell’intero clan dei Dalreagh, è segnato.


DICE L’AUTRICE:

Ho con la Scozia una storia d’amore che dura da una vita, quindi mi emoziona sempre scrivere storie ambientate nelle Highlands. Quei paesaggi selvaggi e spazzati dal vento modellano i miei personaggi, rendendoli tenaci e determinati. Allo stesso tempo, il dramma e la bellezza delle Highlands ispirano intrinsecamente passione. Mi commuove creare eroi ed eroine che sono devoti alla loro patria, oltre ad adorarsi a vicenda.
“Come conquistare il cuore di un Highlander” ha un posto speciale nella serie “Il manuale della lady”, perché narra di come ha avuto origine il manuale. Alla fine della storia, dopo aver sopportato tanto, Flora, la nostra coraggiosa eroina, decide di tramandare la sua saggezza alle sue figlie e a tutte le donne che verranno in seguito, attraverso la scrittura della prima edizione del “Manuale”.
Spero che questo romanzo vi conduca in un meraviglioso viaggio avventuroso nelle Highlands, mentre un anno finisce e quello successivo inizia, durante il magico periodo di “Hogmanay”. Niente è altrettanto certo quanto il potere duraturo dell’amore.




BREVE ESTRATTO:

«Zitta!» Flora premette il dito sulle labbra della cameriera. «Mio padre è stato ucciso, però non credo che sia stata la maledizione.» Abbassando il mento, nascose di nuovo il pugnale nelle gonne. «Qualcuno di maligno è qui, stanotte, e ha portato la morte con sé.»
Gli occhi di Maggie si allargarono. «Un assassino! È un peccato tremendo, ma non capisco perché volete fuggire. Il castello è il luogo più sicuro per voi.»
Flora prese le mani della donna tra le proprie. «Credo di sapere chi è il responsabile.»
«Davvero?»
Flora annuì. Aveva sentito i racconti che dicevano che Ragnall aveva causato l’incidente a cavallo che aveva coinvolto il fratello per poter mettere le mani sulle terre – e anche suo padre era morto da poco. Era stato per cause naturali? Se l’uomo era capace di eliminare i suoi consanguinei, di sicuro la sua ambizione non aveva limiti.
Con la morte del padre di Flora, Ragnall sarebbe stato proclamato chieftain prima ancora che il corpo fosse freddo.
«Aye, Maggie.» Flora abbassò il mento con fare determinato. «Il laird di Balmore – che stanotte dorme accanto ai suoi uomini nell’atrio. Ho accettato il matrimonio come dovere verso mio padre, tuttavia quale dovere impone a una donna di sposare la bestia che lei pensa abbia ucciso il sangue del suo sangue?»
La cameriera annuì tristemente. «È opera del diavolo, proprio così. Vostro padre ha affidato al laird non solo la vostra mano e la vostra sicurezza ma anche il benessere di ogni anima Dalreagh. Non ho mai sentito di una tale cattiveria. Di certo non c’è onore in tutto questo – solo avidità e ambizione. Chissà di cos’è capace un uomo del genere. Non mi piace dirlo, ma avrei paura per la vostra sicurezza, mia signora. Non c’è niente che lo obblighi a trattarvi bene.»
«Capisci perché devo andarmene?»
«Certo; e se voi andate via, verrò anch’io. Andremo alla fattoria di mio fratello. Sarà dura con la neve, ma non ci vorranno più di quattro ore a piedi… Però cosa dovrò dire loro, mia signora? Non posso dire chi siete, o il vostro piano non servirà a niente. Dovremo nascondervi per bene.»
Flora strinse la mano di Maggie. «Sarò Florrie – un’altra domestica. Potresti dire che non mi trattavano bene e volevo ricominciare da capo; che non voglio parlarne. Ho del denaro che posso portare con me, per ringraziare tuo fratello per l’accoglienza.»
«Aye, potrebbe funzionare. Adesso, come avete detto, dobbiamo partire, essere ben lontane da qui prima che il castello si svegli. Magari potreste usare le vostre abilità di scrittura come vi ha insegnato Padre Gregory, e lasciare un messaggio per mandarli fuori strada, quando verranno a cercarvi.»
«Dirò che sono distrutta per via del fidanzamento, poiché è stato organizzato contro la mia volontà.» La mente di Flora traboccava di possibilità. «Dirò che sono diretta verso le montagne e che spero di morire. Se domani la neve tornerà a cadere, seppellirebbe rapidamente un corpo. Saprebbero che sarebbe impossibile trovarmi – almeno fino a primavera – e anche allora…»
«È probabile che gli animali vi avranno divorato; è il modo più sicuro per farli smettere di cercarvi. E riguardo a sgattaiolare fuori, vi garantisco che ci sarà solo un uomo sveglio al cancello, stanotte. Non sarà un problema per me distrarlo con un bacio di Hogmanay, mentre voi portate avanti il vostro piano, mia signora – e io vi raggiungerò vicino agli alberi non appena possibile.»
Flora annuì per ringraziarla. Stava lasciandosi alle spalle tutto quello che importava. Stava lasciando che suo padre venisse trovato al mattino. Lasciando dietro di sé non solo i lussi della vita al castello ma anche tutti coloro a cui voleva bene. Solo Maggie, la sua amata compagna, sarebbe stata al suo fianco.
Il percorso davanti a lei era incerto, tuttavia non poteva sopportare l’idea di restare.
Con le dita strette attorno all’elsa del pugnale che aveva in tasca, fece una silenziosa promessa. Solo una volta che il sangue di Ragnall Dalreagh avesse macchiato la stessa lama, lei l’avrebbe pulito. Fino a quel momento, la macchia cremisi del sangue di suo padre sarebbe rimasta lì, come ruggine su metallo usurato, per ricordarle l’atto oscuro che la ragazza avrebbe dovuto vendicare.





Emmanuelle de Maupassant vive con il marito (che le prepara tè e torta di frutta secca e canditi) e ama i suoi fagottini pelosi a quattro zampe (che sono dei grandi intenditori di giocattoli da mordere e snack al bacon).

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giovedì 8 luglio 2021

RECENSIONE "CAOS SOTTO IL VISCHIO" di Emmanuelle De Maupassant

 

Recensione: "Caos sotto il vischio" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant. 
A cura di Elena Carletti.



Autore: Emmanuelle De Maupassant

Serie: Il manuale della lady

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 6,23

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TRAMA: 

Un antico castello. Una maledizione di famiglia. Che il caos abbia inizio.

Per sfuggire a un matrimonio indesiderato, Ursula ruba l’identità di un’insegnante di galateo e si reca in un remoto castello scozzese per trascorrere il periodo natalizio; ma il “bambino” che le viene affidato si rivela essere decisamente più di quanto si fosse aspettata.

Il mandriano texano Rye Dalreagh, erede da tempo perduto di Dunrannoch, è stato mandato allo sbaraglio. In quello che dovrebbe essere il periodo più festoso dell’anno dovrà scegliersi una moglie, affrontare un’antica maledizione, evitare di venire assassinato e cercare di non innamorarsi della sua insegnante di buone maniere.

Che il caos abbia inizio!

Livello di sensualità: piccante.  



"Caos sotto il vischio" di Emmanuelle de Maupassant è un romanzo storico di piacevole lettura grazie agli aspetti moderni trattati nella storia. La trama è infatti ricca di elementi presenti anche ai giorni nostri, come l'amore passionale, le bugie e giochi di potere.
La protagonista, Ursula, scappa dalla propria dimora, diventata come una sorta di carcere per via del predominio dello zio Cedric che, essendo diventato tutore della ragazza, la obbliga a sposare il cugino Eustace. Lo zio Cedric ha lasciato Ursula senza niente, potrà essere libera solo al compimento del venticinquesimo anno d'età.
La ragazza, non riuscendo più a sopportare le angherie e i bruschi modi dello zio, decide di raggiungere la sua amica Daphne e, durante il viaggio in treno, si trova a fare la conoscenza della signora Abernathy, un'anziana donna diretta al Castello di Dunrannoch dove si sarebbe occupata del nipote del Conte.
La signora Abernathy muore durante il viaggio e Ursula, che non aveva avvisato Daphne del suo arrivo, decide di prendere il suo posto e, dopo un viaggio ricco di peripezie arriva al castello.
Qui una sorpresa: il nipote del Conte del quale si deve occupare, non è un ragazzino ma un giovane uomo di nome Rye, del quale Ursula si sente subito attratta.
Rye è destinato a sposare una delle sue cugine, così come imponeva la tradizione ma la passione che sfocia tra lui e Ursula lo spingono sempre di più tra le braccia della giovane che non disdegna le sue attenzioni.
La passione tra Rye e Ursula è chiara fin dal primo incontro e resa interessante da una maledizione che aleggia nell'aria e dagli interessi dei membri della famiglia, soprattutto di Arabelle che cerca di accaparrarsi il potere.
Il romanzo si legge facilmente grazie a una scrittura fluida, la storia è piacevole anche se, dal mio punto di vista, manca un po' di suspence che poteva essere creata dalla maledizione e dagli intrighi di Arabelle che invece vengono un po' messi da parte nella narrazione.


lunedì 14 giugno 2021

RECENSIONE "CAOS SOTTO IL VISCHIO" di Emmanuelle Maupassant

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Caos sotto il vischio" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant, romanzo che solo per pochi giorni potrete scaricare gratuitamente.



Autore: Emmanuelle De Maupassant

Serie: Il manuale della lady

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 6,23

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TRAMA: 

Un antico castello. Una maledizione di famiglia. Che il caos abbia inizio.

Per sfuggire a un matrimonio indesiderato, Ursula ruba l’identità di un’insegnante di galateo e si reca in un remoto castello scozzese per trascorrere il periodo natalizio; ma il “bambino” che le viene affidato si rivela essere decisamente più di quanto si fosse aspettata.

Il mandriano texano Rye Dalreagh, erede da tempo perduto di Dunrannoch, è stato mandato allo sbaraglio. In quello che dovrebbe essere il periodo più festoso dell’anno dovrà scegliersi una moglie, affrontare un’antica maledizione, evitare di venire assassinato e cercare di non innamorarsi della sua insegnante di buone maniere.

Che il caos abbia inizio!

Livello di sensualità: piccante. 



Ursula Fairbury, orfana di madre, è stata cresciuta dall'adorato padre - di nobili origini ma privo dei mezzi e delle prospettive del fratello Cedric, legittimo erede e visconte di Arrington -, che, con il matrimonio, è diventato comproprietario della Fairbury and Berridge, una fabbrica di calzature molto apprezzata e soprattutto redditizia. 
Fin da bambina Ursula è attratta dall'attività paterna, disprezzata dalla famiglia perché fatiche da proletario e volgare.

L’attività era nella famiglia della madre da più di duecento anni, e Ursula non capiva perché il fatto di guadagnare soldi facendo qualcosa di così utile non dovesse essere visto di buon occhio. E inoltre, non erano certo degli stivali qualunque! La Regina in persona una volta aveva stretto la mano del padre di Ursula e l’aveva ringraziato per aver fornito le calzature per la famiglia reale e per il suo tanto adorato Reggimento a Cavallo.
Gli adulti si agitavano per le cose più strane.
Oltretutto, non c’erano altri maschi nella famiglia Fairbury che avrebbero potuto portare avanti l’attività, poiché la madre non aveva fratelli o zii, perciò cos’altro si poteva fare? E il padre di Ursula sembrava molto bravo nel suo lavoro.

Quando improvvisamente il padre muore, a casa dello zio Cedric, dove si è trasferita per sua insistenza, Ursula trascorre le giornate in insulse attività e purtroppo scopre di essere sotto la sua tutela fino al compimento dei venticinque anni: la casa dove ha vissuto è stata venduta e l'arrogante visconte vuole imporle il matrimonio con il cugino Eustace.
Ursula, cresciuta dal padre forte e indipendente, oltre che affidabile erede della Fairbury and Berridge, non è interessata al matrimonio.  

Se lei avesse sposato Eustace, o chiunque altro, le avrebbero permesso di intraprendere qualcosa di suo? O sarebbero stati come lo zio Cedric e avrebbero affermato che il posto di una donna era tra le mura domestiche e che cercare un’occupazione al di fuori di esse era volgare?
Come avrebbe potuto esplorare i propri interessi se per tutto il tempo fosse stata obbligata a obbedire al proprio marito?
Fairbury and Berridge faceva parte del mondo degli uomini; il mondo delle attività e del commercio, dove si prendevano decisioni e accadevano delle cose. Ursula non si sentiva pronta a una vita che non fosse altro che un giro di visite mattutine e pomeriggi musicali, intervallati da cene e serate mondane.

Per sfuggire alle pretese dello zio e arrivare al venticinquesimo compleanno che, anche se impoverita dallo zio, la rende libera, Ursula coraggiosamente affronta l'ignoto e abbandona Arrington Hall con l'intento di raggiungere Daphne, sua grande amica sin dalla frequentazione della Ventissori Academy, l'istituto dove ha imparato le buone maniere. 
La frettolosa e soprattutto clandestina partenza la porta sul Treno notturno Highland Caledonian Overnight Sleeper verso Fort William senza poter avvisare l'amica del suo arrivo e una serie di circostanze la induce ad assumere l'identità di Urania Abernathy, un'anziana signora diretta al Castello di Dunrannoch dove dovrà occuparsi dell'educazione di Rye Dalreagh, nipote del Conte, suo signore.
Rye Dalreagh vive con il padre malato Rory al Santa Maria Ranch, vicino a San Antonio, in Texas; ormai prossimo alla morte, Rory chiede al figlio di tornare in Scozia e assumere il titolo che gli spetta.
L'incontro tra Ursula e Rye avviene in circostanze drammatiche e pericolose e dà inizio a una forte attrazione, difficile da contenere.
Tra leggende, cornamuse, un cugino galante, cadute rovinose e pericoli, nel castello, dove la morte aleggia e qualcuno agisce nell'oscurità, il legame dei due protagonisti si rafforza; ma la bugia con la quale Ursula si è presentata alla famiglia Dalreagh è un ostacolo insuperabile. 
Con un linguaggio semplice e privo di sbavature, Emmanuelle de Maupassant racconta la sua storia, intrigante e tinta di giallo. La passione traspare mentre l'utilizzo de Il manuale della lady per tutte le cose utili è originale, pertinente e illuminante e dà al racconto una nota singolare.

Bramare significa desiderare qualcosa senza limiti razionali. Si tratta di una bestia caparbia e inarrestabile che non può essere tenuta a bada. Un ardente desiderio che il sangue prova per ciò che è proibito. Un’oscurità che risulta più seducente quando la posta in gioco è alta. Bramare significa perdere sé stessi, ma allo stesso tempo anche trovare qualcosa: quella parte di noi che desidera strappare a morsi la vita e divorarla. Senza passione, noi cosa siamo?
“Tutte le cose con moderazione”, come recita l’adagio, “inclusa la moderazione”. Vi è un tempo per la sconsideratezza e il desiderio smodato. Solo, scegli bene l’oggetto delle tue brame e ricorda che le fiamme brillanti tendono a bruciare più velocemente.

Nel complesso il libro di Emmanuelle de Maupassant è piacevole e distensivo, adatto a trascorrere qualche ora di puro svago. 


giovedì 10 giugno 2021

"CAOS SOTTO IL VISCHIO" di Emmanuelle De Maupassant

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Caos sotto il vischio" dell'autrice Emmanuelle De Maupassant.



Autore: Emmanuelle De Maupassant

Serie: Il manuale della lady

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 6,23

Contatti autore: Sito - Facebook



TRAMA: 

Un antico castello. Una maledizione di famiglia. Che il caos abbia inizio.

Per sfuggire a un matrimonio indesiderato, Ursula ruba l’identità di un’insegnante di galateo e si reca in un remoto castello scozzese per trascorrere il periodo natalizio; ma il “bambino” che le viene affidato si rivela essere decisamente più di quanto si fosse aspettata.

Il mandriano texano Rye Dalreagh, erede da tempo perduto di Dunrannoch, è stato mandato allo sbaraglio. In quello che dovrebbe essere il periodo più festoso dell’anno dovrà scegliersi una moglie, affrontare un’antica maledizione, evitare di venire assassinato e cercare di non innamorarsi della sua insegnante di buone maniere.

Che il caos abbia inizio!

Livello di sensualità: piccante


DICE L’AUTRICE:

Ho una grande passione per la Scozia. È una location perfetta in cui ambientare le storie, con quei paesaggi selvaggi e spazzati dai venti, e le alte montagne che si stagliano all’orizzonte.
Per quanto riguarda l’aver incluso un cowboy texano in quell’ambientazione, non ho potuto resistere! È stato davvero divertente gettarlo in quell’ambiente a lui sconosciuto e vedere come se la sarebbe cavata.




BREVE ESTRATTO:

Castello di Dunrannoch
23 novembre 1904
«Svegliati, Lachlan!»
Lady Balmore diede un colpetto alla spalla del marito.
Lui sbuffò e si mise a sedere diritto. «Cosa c’è, Mary? Cosa succede?»
«La porta!» sussurrò Lady Balmore. «C’è qualcuno.»
«Allora vai ad aprirla, dannazione!» Il visconte di Balmore si tirò le coperte sopra la testa, mugugnando in un linguaggio poco raffinato. 
«Lachlan!» Lei lo scosse di nuovo. «Non credo si tratti di Murray o di Philpotts. Hanno bussato in un modo strano, non di certo come bussano di solito.»
«Di cosa stai parlando, donna! Bussare in un modo strano! Probabilmente si tratta delle tubature. Torna a dormire e lasciami fare altrettanto.»
Lady Balmore appoggiò nuovamente la testa sul guanciale ma restò comunque all’erta.
Solo la notte prima, la nonna di Lachlan, la contessa vedova, aveva giurato di aver visto un’ammantata figura attraversare il suo spogliatoio. Naturalmente questa era scomparsa prima che arrivasse la cameriera. 
A quanto pareva, il castello traboccava di apparizioni. C’era un guerriero senza testa che si aggirava sui bastioni, una sventurata cameriera che correva singhiozzando sul palco dei cantori, e il temibile sosia spettrale di Camdyn Dalreagh, il primo capo tribù, che si diceva suonasse una lugubre interpretazione alla cornamusa ogni qualvolta un membro del clan stava per morire.
A Lady Balmore non era mai piaciuta la brughiera, e nemmeno il castello. Non amava granché neanche coloro che vi abitavano. Era stata molto più felice nella loro adorabile residenza di Edimburgo. I negozi erano davvero eccellenti e c’erano sempre degli amici da andare a visitare. Era lì che lei e Lachlan avrebbero dovuto trovarsi; non a Dunrannoch, nel bel mezzo del nulla, dove avevano dovuto prendere il posto di Brodie.
Ma cosa si poteva fare? Era stata una cinghia sfilacciata sotto la sella del cavallo a causare la sua morte, così avevano detto, e adesso che il fratello di Lachlan non c’era più lui era stato obbligato a prendere il suo posto.
Il vecchio laird, il proprietario terriero, era costretto a letto da cinque anni e non avrebbe vissuto ancora a lungo. Lachlan sarebbe quindi diventato il conte di Dunrannoch. Lei avrebbe dovuto esserne contenta, lo sapeva, ma tutto ciò a cui riusciva a pensare era che sarebbe stata obbligata a trascorrere il resto dei suoi giorni in quella carcassa di granito umida e piena di spifferi. Era semplicemente una sofferenza insopportabile!
Chiuse gli occhi e sospirò. Doveva guardare il lato positivo – e poi mancavano solo poche settimane al periodo natalizio. Avrebbe preso con sé Bonnie e avrebbe organizzato un soggiorno prolungato negli appartamenti di Princes Street, con il pretesto di dover comprare i regali e cose del genere. Le ragazze più giovani avrebbero potuto unirsi a lei una volta completato il primo trimestre all’accademia femminile di Miss McBride, e tutte si sarebbero divertite molto.
Sì, sarebbe andata in città. Lo sapeva il cielo quanto Mary si meritasse una tregua da quella tetra dimora.
Stava quasi per appisolarsi quando si udì nuovamente bussare. Cinque colpi lenti, intervallati da una lunga pausa.
Nessuno si annunciava a quel modo.
«Lachlan!» Lady Balmore tornò a scuoterlo. «La porta!»
«Ah, stupida di una donna! Non avrò pace finché non mi avrai tirato fuori da questo letto?»
Il visconte accese la candela sul suo comodino e infilò i piedi nelle pantofole. Cercando a tastoni la vestaglia, continuò a imprecare. «Adesso vado a vedere, ma poi non voglio più sentirne parlare!»
Il corridoio era buio, fatta eccezione per il piccolo cerchio di luce attorno alla figura dell’uomo. C’erano poche finestre, tutte strette e incassate in profondità nelle mura. Servivano una luna piena e un cielo privo di nubi per illuminare quella parte del castello.
Balmore sollevò la candela. «Non c’è un’anima, Mary. È solo la tua immaginazione che ti gioca brutti scherzi.» 
Scuotendo la testa, fece per tornare indietro ma, proprio in quel momento, iniziò un lamento in lontananza. Balmore si bloccò sul posto.
Non poteva essere. Non di nuovo!
Erano passati sei interi mesi dall’ultima volta in cui avevano sentito le cornamuse spettrali, e il mattino seguente Brodie era morto. Era Camdyn Dalreagh tornato ad avvisarli ancora una volta!
Con mano tremante, Balmore si avvicinò alla balconata della scala, e sbirciò nelle profondità oscure dalle quali saliva il lugubre ululato.
Dev’essere giunta l’ora del padre. Che Dio abbia pietà di lui nel condurlo al riposo eterno.
Balmore recitò una preghiera silenziosa.
Sarebbe opportuno andare al suo capezzale e tenere la mano del vecchio mentre passa nell’aldilà.
La camera del padre era al piano di sotto. Aggrappandosi al corrimano, andò a tastoni fino al freddo muro di pietra e ai primi gradini.
Quando Balmore sentì la corrente provocata da un movimento dietro di lui fu troppo tardi. Un forte spintone sulle reni lo scaraventò nel nulla. Atterrando sul quinto gradino, Balmore sbatté il cranio sul bordo della pietra.
Quando i passi leggeri si ritirarono, anche le cornamuse si affievolirono. La candela che gli era volata dalla mano si spense, e piombò l’oscurità.





Emmanuelle de Maupassant vive con il marito (che le prepara tè e torta di frutta secca e canditi) e ama i suoi fagottini pelosi a quattro zampe (che sono dei grandi intenditori di giocattoli da mordere e snack al bacon).

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