venerdì 30 novembre 2018

RECENSIONE "UN PRINCIPE... BLU NOTTE" di Folgorata & La Pizia



Buon pomeriggio amici lettori!
Alessia Toscano ha letto per noi "Un Principe... Blu Notte" di Folgorata & La Pizia, edito Òphiere - I brillanti di Mamma editori. 




Autori: Folgorata & La Pizia

Casa editrice: Òphiere - I brillanti di Mamma editori

Disponibile in ebook a € 4,90
e in formato cartaceo a € 8,90

Pagina autoriFolgorata e La Pizia







TRAMA: 

Una bionda e vivace avvocatessa cambia città, non dipenderà più dal padre che odia, né da qualsiasi uomo. Ma nell’antica Vicenza vive Ascanio, giovane progettista upperclass misantropo e di pelle nera. Qualcosa in quell’estate elettrica li avverte che ora sono vicini... - Un Principe... Blu Notte. 

Un romance adulto, molto sboccato. Lei è una spirited lady moderna. Una femminista stronza. 




Gertrude e Ascanio. Una bionda audace e coraggiosa che, per non rimanere sotto le grinfie di un padre padrone odioso che vuole gestirle la vita, cambia città, aprendo uno studio come avvocato a Vicenza, nei posti della sua infanzia. Lei mi ha piacevolmente colpito: è forte, intelligente, come tutti ha ansie e paure, ma non si lascia abbattere dalle difficoltà, anzi cerca sempre il modo di superare gli ostacoli che le capitano davanti durante il suo cammino verso l’indipendenza. Si rimbocca le maniche e, con due sue amiche, avvia la nuova attività. Femminista convinta… per un motivo che lei stessa non sa. Questa mia affermazione si può capire solo leggendo fino in fondo. L’ho ammirata perché, nonostante spesso si ritrovi a fare degli errori, sa ammettere di avere sbagliato e prova a risolvere, a modo suo, ma si prende le sue responsabilità. 
E poi… un principe blu notte, Ascanio Costa. Ho iniziato a sognarlo! L’ho adorato letteralmente, con tutte le sue contraddizioni, con le complessità che nasconde dentro di sé. È bellissimo e fa parte di una famiglia molto in vista, ma ha un carattere un po’ particolare. La sua pelle scura che lo fa avvolgere dalla notte più scura, gli occhi profondi color cioccolato che rimangono nella mente e colpiscono dentro al cuore… Un uomo bellissimo e potente, che però non fa rima col cliché di uomo cattivo e crudele, anzi… Mi sono divertita, perché lui non deve chiedere mai, prende ciò che vuole e dice ciò che pensa. Alla faccia del politically correct! Eh, ma lei non è da meno. A volte li avrei sbattuti al muro per la loro immaturità, ma li ho presto perdonati. 
Qualcosa, magari il destino, o forse no, li fa incontrare e da subito è attrazione folle. 
Sono due pazzi scatenati, fuori dalle righe, che non vogliono lasciare spazio ai sentimenti che ben presto troveranno posto nel loro cuore. Sono molto coraggiosi sul resto, ma con le emozioni incontrano non poche difficoltà. 
Gertrude saprebbe gestire una attrazione sessuale per un uomo tutto muscoli e niente cervello, ma un uomo provvisto di cuore, no. La cosa diventa difficile. 
Sono diversi, così tanto, da risultare anche molto simili e perfettamente combacianti tra di loro. 
Insieme sono bellissimi, frizzanti, ironici, divertenti, spinti ed erotici… ma anche tanto dolci e romantici. Riescono a tirare fuori il meglio di loro, o… il peggio, quando sono vicini. 
Sinceramente, all’inizio ho trovato un po’ esagerato il fatto che sentissero reciprocamente la loro presenza, anche senza vedersi, a causa della forte attrazione che provano l’uno per l’altra. Poi, andando avanti con la lettura ne ho capito il motivo e mi sono commossa, è una cosa bellissima, anche se strana. 
I genitori di Ascanio sono fenomenali, come la mamma di Gertrude e Masiero. 
Il punto di vista di Filippo Maria, maggiordomo fedele dei Costa, fa scoprire molte cose di loro ed è un cameo molto piacevole. Il suo linguaggio è forbito e un po’ aulico e mi ha strappato più di un sorriso. 
Mentre ho trovato un po’ deboli e poco caratterizzate le due amiche-colleghe della protagonista. 
La trama è particolare e originale, anche il modo in cui si svolge la vicenda e il modo di raccontarla. 
Il linguaggio, a tratti, è abbastanza esplicito e un po’ sboccato (soprattutto quello di Gertrude), ma incastonato nella storia mi è sembrato consono per il tenore del racconto. Se devo dire la verità non l’ho trovato eccessivamente volgare e non mi ha infastidito. Più che altro, mi sono davvero divertita. E ci ho trovato buoni sentimenti, come l’amicizia vera, l’amore, le passioni che durano nel tempo e la famiglia. Il destino… Leggendo escono fuori incomprensioni, problemi sopiti, parole taciute, fragilità, difficoltà, misteri e segreti che mi hanno fatto rivedere tutta la storia sotto un’ottica diversa, capendo atteggiamenti che inizialmente avevo trovato strani o forzati. E ho avuto non poca curiosità di sapere quali fossero le verità celate che hanno creato tanto dolore, facendo chiudere due cuori alle emozioni.
Non mi sono mai annoiata e questo principe blu notte ha catturato la mia attenzione fin da subito. Sono stata colpita dal cambio di registro narrativo: dopo l’inizio spumeggiante e frizzante, la seconda parte è stata più intima, toccante e introspettiva, pur mantenendo sempre il buon ritmo che lo ha contraddistinto fin dalla prima riga.
Vista la bella storia costruita, però, mi sento di consigliare alle autrici, Folgorata & La Pizia, da lettrice, una rilettura più accurata, per correggere e togliere i numerosi refusi presenti. E un lavoro di editing migliore per limare qualcosa qua e là. Non mi sento di tacere questo neo che ho riscontrato, ma spero che non la prendano come una critica insormontabile, piuttosto come un invito a migliorare un romanzo che ha molte potenzialità, secondo i miei gusti, che regala divertimento e anche qualche lacrimuccia finale. 
Ma la mia promozione la meritano tutta, con qualcosa in più se decidessero di correggere ed editare il tutto.
Complimenti per aver pensato questi due personaggi così diversi dal solito, simpatici e capoccioni, ma con tutto un mondo dentro che non aspetta altro che mostrarsi a chi lo merita. 



"L'INDIMENTICABILE" di Mathilda Blake



Buongiorno follower!
"L'indimenticabile", dell'autrice Mathilda Blake, è il secondo romanzo del duetto “Passione Francese”, ispirato alle celebri avventure della “Primula Rossa”.
Il suo prequel, "L'irresistibile", è stato recentemente pubblicato nella collana I Romanzi Passione.








Autore: Mathilda Blake
Serie: Passione francese Vol.2

Casa editrice: Mondadori
Collana: I Romanzi Passione

Disponibile in ebook a € 3,99






TRAMA:


Belle de Beauregard non è più la contessina ingenua scappata in Inghilterra per sfuggire agli orrori della Rivoluzione francese. Le ci sono voluti anni per superare la scomparsa del suo grande amore. Solo ora, grazie alle lusinghe di sir Edward Blanchett, sembra sul punto di riscoprire quei sentimenti che aveva deciso di seppellire per sempre. Ma all'improvviso, a un ballo in maschera, nella vita di Belle compare Duskan Odegaard, un avventuriero senza passato in grado di turbare la sua esistenza. Non tanto per le rivelazioni infamanti su Blanchett, ma soprattutto perché riaccende in lei una passione mai dimenticata...




BIOGRAFIA:

Ha un nome inglese, ma è italianissima e quando le domandano come mai si chiami così, le piace mantenere un’aura di mistero, rispondendo enigmaticamente che forse è per via della sua doppia personalità (anche se non è così sicura che sia solo doppia!).
Cresciuta in una famiglia disillusa dai sentimenti, Mathilda invece ha sempre creduto nell’Amore con la A maiuscola e il suo uomo è proprio come i protagonisti maschili dei suoi romanzi: pericolosamente affascinante, ma all’apparenza insopportabile.
Vive con lui fra una vecchia casa rurale sulle colline attorno al lago di Bolsena, nel cuore della Tuscia, e la sua oasi per la salvaguardia di alcune specie in via di estinzione alle Canarie. Grande appassionata di animali, ama leggere, suonare il piano, danzare, concedersi lunghe passeggiate a cavallo e, soprattutto, trovare sempre nuovi sogni da realizzare. 
Tuttavia, da recenti indiscrezioni sappiamo che Mathilda Blake è in realtà Mathilde Bonetti, una famosa autrice di tutt'altro genere - per ragazzi.
Ha pubblicato nei Passione l’Irresistibile. Con il suo vero nome, ha pubblicato un'ottantina di romanzi. 






BREVE ESTRATTO:


«Allora ho ragione» fece di nuovo lui mentre la sua voce le rotolava dentro.
Di cosa stava parlando? Cosa le aveva detto?
«C-come?»
«Ho un certo effetto su vi voi. Adesso avete anche la pelle d'oca.»
Belle arrossì di nuovo e contrasse la mascella. 
«Sono fradicia da almeno un'ora» disse sostenuta. «È normale avere la pelle d'oca.»
Ma mai come in quel momento si era sentita tanto bugiarda, perché il calore liquido di un'attrazione dirompente illanguidiva ogni angolo del suo corpo.



giovedì 29 novembre 2018

"GLI OCCHI DEGLI OROLOGI" di Giorgia Spurio



Giorgia Spurio ci parla del suo ultimo romanzo, "Gli occhi degli orologi", edito Il Camaleonte Edizioni, vincitore del Premio InediTO2017 e premiato al Salone Internazionale del Libro di Torino.






Autore: Giorgia Spurio
Genere: Distopico

Casa editrice: Il Camaleonte Edizioni
Collana: Narrativa

Disponibile in formato cartaceo a € 15,00

Pagina autore: Giorgia Spurio Scrittrice 





TRAMA:

Anno 2048. Dopo Le Nuove Crociate contro il terrorismo e l’immigrazione, gli Orologi sono diventati il dio del Tempo, lo strumento di controllo dei Governi. Gli alberi cadono come polvere d’argento a causa della contaminazione dall’amianto e dalle scorie radioattive, il buco dell’ozono si è ingigantito sempre più, la terra è prosciugata. Per le strade non si vedono bambini ma emarginati, gli adolescenti si bucano, le persone sono diventate degli automi e chi si libera sparisce come i desaparecidos, il peccato di essere diventa punibile. In questo mondo post apocalittico Julienne non vuole arrendersi alla desolazione. Lotta contro se stessa per dimenticare la propria famiglia e soprattutto suo padre ridotto dalla Grande Guerra a un alieno, e rivuole la sua infanzia felice. Un pensiero su tutti la ossessiona: diventare madre tramite la clinica Le Monde, all'apparenza un motel per appuntamenti, dove incontra Frèd. Il suo desiderio è la ricerca di un riscatto in una vita in bilico tra desolazione e speranza.
Tra flashback del passato e narrazione presente, il miraggio di una via di fuga rappresentata dalle «lucciole verdi» che lampeggiano all’orizzonte, il romanzo distopico di Giorgia Spurio regala momenti di commozione e pura poesia, attraverso una scrittura evocativa e potente.




BIOGRAFIA: 

Giorgia Spurio, nata il 21/12/1986 a Ascoli Piceno, è insegnante, musicista e scrittrice. Ha collezionato premi letterari nazionali e internazionali. Tra le sue pubblicazioni: le sillogi “Quando l’Est mi rubò gli occhi”, “Le ninne nanne degli  Šar”, “L’orecchio delle dèe”; i libri di narrativa “L’inverno in giardino” romance storico, “I Bambini Ciliegio e altre storie” libro per bambini, “Gli Occhi degli Orologi” romanzo distopico.
            



DICE L’AUTRICE:

Il romanzo si ispira al libro distopico “1984” di G. Orwell e ai personaggi di P. Volponi.
L’attuale presente che viviamo è la principale fonte del libro.
Riflettendo su situazioni sociali e politiche che accadono al giorno d’oggi, come il problema del terrorismo, l’emergenza povertà, il tema immigrazione, l’allarme inquinamento e i danni ambientali, Giorgia Spurio ha descritto un pianeta Terra malato che nel 2048, dopo Le Nuove Crociate, è controllato dai Governi attraverso gli Orologi.
Tecnologia e robotica, di cui tanto si parla ultimamente come l’industria 4.0, sarà presente ma come elementi estranei all’uomo e sotto la sembianza di giganteschi animali, per esempio la metro come un’enorme lucertola, i taxi come alligatori o come il grande Rospo automatizzato che cammina per la città per scansionare nuovi oggetti e nuovi individui.
Inoltre il romanzo diviene a taglio psicologico quando si completa il ritratto della protagonista, Julienne, che è alla ricerca disperata di amore e calore, perseguitata dagli incubi e dai ricordi di un’infanzia mancata, ed è così ossessionata dal desiderio di voler diventare madre. I vari pezzi del puzzle si incastrano quando si comprende la psicosi del padre tornato dalla Guerra come un alieno. 
La filosofia di Socrate e di Hegel si rincorre tra le righe e i dialoghi.
Una domanda si presenta più volte: “Dov’è la verità?”
Un altro quesito si oppone alla speranza, il tema della morte.
La morte fa paura, ma in un mondo “pseudo perfetto” dove la morte viene cancellata da un’illusione, dove i fiori non muoiono per sacrificarsi e lasciare che la vita faccia il suo corso con una rinascita, allora si presentano le note distorte di un mondo studiato a tavolino.
Un mondo dove i fiori vengono prodotti da una Fabbrica, un mondo dove Julienne scoprirà e riscoprirà l’amore, del quale si sveleranno le due facce, quella del riscatto e quella del ricatto.

Il romanzo ha vinto il Premio InediTO nel 2017 per la sezione narrativa ed è stato premiato al Salone Internazionale del Libro di Torino, un’occasione speciale nel quale l’attrice Lella Costa ha recitato l’incipit.
Durante la correzione bozze è stato prezioso il lavoro da editor di Francesco Delle Donne.
Altrettanto prezioso il lavoro del presidente dell’associazione organizzatrice del Premio Valerio Vigliaturo, grazie al quale Giorgia Spurio sarà presente il 9 dicembre ore 14.30 alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria a Roma per parlare di quest’ultimo suo libro.




BREVE ESTRATTO: 

Bianco. È il colore che mi viene in mente, appena mi sveglio, e poi il rosso. Forse perché desidero rotolarmi nella neve come quando ero bambina. Ma è solo un ricordo. La neve non cade da tempo. La neve è solo uno dei tanti documenti archiviati, e noi non possiamo più domandarci, né ribellarci. L’aria è nera, per quanto la tingano di azzurro così che possa confondersi con un cielo fittizio. Oramai il nostro pianeta è morto da tempo, tuttavia continuiamo ad aggrapparci ai ricordi e alla speranza di una salvezza. Nessuno vuole parlarne, ma l’inferno è da tempo in superficie.
Viviamo in un continuo mutamento fisico, e probabilmente anche psichico, ma non possiamo sprecarci in ragionamenti intricati, altrimenti perderemmo la testa. Così continuiamo la nostra vita, la nostra sopravvivenza, lungo i vagoni della metro. Non si chiama così da molto tempo. C’è chi la chiama Il Grande Treno, altri la definiscono La Nave della Terra. Forse il troppo inquinamento
ci ha rincretiniti, a tal punto che preferiamo inventare storie e credere di vivere ogni giorno in una
specie di allucinazione. Ogni mattino non sappiamo, o fingiamo di non sapere, il ruolo da abbinare al nostro abito, non conosciamo il personaggio che interpreteremo, perché alla fine tutti noi speriamo di non avere quel destino e di non essere lo sfortunato di turno. La scenografia ci fa strada,
ma non sai mai se la sceneggiatura della tua esistenza è scritta da te o da qualcun altro. Un tempo si parlava di Dio. Oggi è censurato anche Lui. Il ticchettio. Mi accompagna ogni istante. Ci pervade
ogni attimo. Nasciamo che già conosciamo ogni spasimo di quel tempo avido e avaro. Ma loro sono dappertutto. Ci controllano. Ci osservano. Ci sedano. Ci anestetizzano. Ci braccano. Ma non possiamo fare altro che far finta di niente. Deglutire l’amaro è l’unica azione
concessa. Gli orologi sono ovunque. Grandi, come enormi occhi, ci scrutano. Girano le lancette, ogni secondo. Sono appesi alle grandi torri, a ogni angolo delle strade. Ci guardano.



GIORNATA... A TEMA - SARA PELIZZARI



Buongiorno follower!
Sara Pelizzari, autrice da tutti noi molto apprezzata, trascorrerà la giornata in nostra compagnia. Ci parlerà dei suoi lavori, delle novità in arrivo e di tanto altro ancora. 
Leggete il tema che ha scritto per noi e poi, come al solito, appuntamento nel gruppo delle harmonyne, dove avrete la possibilità di conoscere meglio questa bravissima scrittrice 😊





IL TEMA DI SARA PELIZZARI:

La sensazione è quasi quella di essere tornata sui banchi di scuola, con il foglio di protocollo a righe in attesa delle tracce del professore di italiano… che bei tempi!

Sono trascorsi parecchi anni, ma sono momenti che ricordo con piacere, anche perché ho sempre amato scrivere e quindi il tema di italiano per me non è mai stato un problema, fortunatamente!
Oggi la traccia sono io, e credetemi, non è per niente facile!
Comunque ci provo, raccontandovi del mio piccolo grande angolo di mondo.
Sono Sara e ho 43 anni, ma nell’anima è come se fossero ancora 20… 
Ho due figli che adoro, Camilla di 21 anni e Christian di 12. Loro sono il mio bene più prezioso, il mio sole, la mia luce, il mio calore, la mia ragione di felicità!
Ho un compagno che amo, e che mi sopporta con tutti i miei difetti, che, credetemi non sono pochi… Uno tra tutti, se inizio a parlare non mi ferma più nessuno!!!
Adoro gli animali, e ho un cane di nome Zack, il gatto Tommy, Valentino l’uccellino e un acquario con tanti pesci colorati.
Ma veniamo al dunque… Quando ho iniziato a scrivere? Alle elementari, quando ho imparato a fare i primi temi appunto… Ed è stato meraviglioso. Scrivevo storie per bambini come me e riempivo quaderni su quaderni.
Ma leggevo anche parecchio, ho sempre amato la lettura, e il libro che porto nel cuore e che associo alla scoperta di questo mondo meraviglioso è “Piccole donne”.
Ho pubblicato il mio primo romanzo circa tre anni fa, ho aspettato molto, probabilmente per paura, perché mettersi in gioco non è facile.

Poi, un giorno mi sono detta che era arrivato il momento di provare a far uscire dal cassetto questo sogno e così ho iniziato a scrivere “Per l’eternità”.
La penna correva veloce sui fogli e Luna ha preso vita, con Federico e Lorenzo.
Si tratta di un fantasy, ma non è solo questo, è anche un romance e parla di una storia d’amore, ma anche di amicizia e di scelte che forse qualcuna di noi ha dovuto affrontare davvero nella vita.
Non avevo in programma di scrivere il sequel, ma ho lasciato il finale aperto, in modo da poterlo fare, se ne avessi avuto voglia. E così è stato. 

Era difficile abbandonare la mia Luna, così è arrivato “Io e te contro il destino”, che ha chiarito alcune situazioni e messo il punto ad altre lasciate in sospeso.
In realtà, prima di “Per l’eternità”, ho pubblicato “Delitto quasi perfetto” la verità di Giuseppe Ghirardini, romanzo breve liberamente ispirato a una storia vera, accaduta ormai tre anni fa poco lontano da dove io vivo. 
Questa per me è stata una sfida, mi sono trovata a scrivere di fatti reali, gravi, di sentimenti veri, profondi, di persone che esistono veramente e che hanno provato un dolore profondo e assoluto.
Ho toccato la sofferenza di alcune persone direttamente coinvolte e cercato la giusta misura per raccontare una storia terribile, senza poter cambiare il finale come avrei voluto, purtroppo.

E infine, è arrivato il mio ultimo romanzo, pubblicato il 31 agosto: “L’altra metà del cuore”.
Luisa, Luca e Stefania sono i protagonisti che vi racconteranno la loro storia, una storia fatta di risate e lacrime, di allegria e tristezza, di forza e debolezza.
Luisa è una donna coraggiosa che deve affrontare un destino che non le è particolarmente favorevole, ma lo fa a testa alta, a volte sbagliando, ma sempre con l’intenzione di fare il meglio per chi la ama.
Non voglio svelarvi troppo dei miei romanzi, mi piacerebbe che foste voi a scoprirli, in ognuno di loro c’è un po’ di me, un pizzico di ciò che sono. 
E vi ringrazio se avrete voglia di scoprirmi, spero non rimarrete delusi.
Scrivere per me è gioia ed emozione e spero di riuscire a trasmettere ai miei lettori ciò che io provo mentre racconto una storia.  
Spero di non avervi annoiato, ci sarebbe ancora molto da dire, ma non voglio esagerare. Vi aspetto tra le pagine dei miei romanzi!



mercoledì 28 novembre 2018

RECENSIONE "PICCOLI MOMENTI D'AMORE A PARIGI" di Ella Carey



Buon pomeriggio amici lettori!
Franca Poli ha portato a termine la lettura di "Piccoli momenti d'amore a Parigi" di Ella Carey, edito Newton Compton Editori. Un libro che, a suo dire, si è rivelato una piacevole sorpresa!




Autore: Ella Carey
Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,00/10,90

Pagina autore: Ella Carey Autrice 





TRAMA:

Dall'autrice del bestseller La casa in riva al lago
Cat Jordan fa la fotografa a New York ed è pronta a cominciare un nuovo entusiasmante capitolo della sua vita insieme al fidanzato, il principe azzurro dell’alta società che ha sempre sognato. 
Quando però viene a sapere di avere ereditato una casa in Francia da una sconosciuta, una certa Isabelle de Florian, tutte le sue certezze vengono meno. Parte subito per Parigi, dove scopre di essere l’intestataria di un appartamento in cui il tempo si è fermato: sotto strati di polvere si nascondono tesori risalenti alla Belle Époque. La cosa più strana è che i parenti della donna non avevano idea dell’esistenza dell’appartamento. Ma chi era Isabelle de Florian? E perché ha preferito lasciare la casa a un’estranea piuttosto che alla sua famiglia?
In cerca di risposte, Cat si immergerà nel passato, al punto da cominciare ad allontanarsi dalla vita newyorkese. E quando l’attrazione per il nipote di Isabelle diventerà innegabile, non sarà più in grado di decidere che cosa lasciar andare e cosa, invece, rivendicare come proprio…
Un appartamento nel IX arrondissement, sigillato per decenni, si rivela uno scrigno di antichi tesori
Si può chiudere il passato dietro una porta?




BIOGRAFIA:

Vive in Australia, ma ha una passione sconfinata per la terra e la cultura francese. Piccoli momenti d’amore a Parigi è il libro che l’ha fatta conoscere al grande pubblico internazionale. La Newton Compton ha pubblicato anche La casa in riva al lago, molto amato dai lettori di lingua inglese e tradotto in numerose altre lingue. 





Ho acquistato questo libro attirata dalla trama e dal titolo. Devo dire che ho fatto bene. Mi è piaciuto molto. La scrittura risulta accurata, fluida, merito, oltre che di Ella Carey, anche della brava traduttrice Daniela Palmerini. La narrazione avviene in terza persona e i dialoghi sono frizzanti, veloci, non annoiano. 
La storia è avvincente a tal punto che risulta difficile staccarsi dal libro, si deve proseguire la lettura per capire cosa succede ai due protagonisti dei giorni nostri, ma anche a quelli del passato.
Sì perché in questo libro si fa un tuffo nel passato. Più precisamente in quell'epoca che a Parigi era chiamata “Belle Époque”. 
Il tutto inizia quando Cat Jordan, una giovane fotografa di New York, riceve una lettera da parte di uno studio legale francese. Scopre così di avere ereditato, da una certa Isabel De Florian, un appartamento a Parigi. Ma chi è questa signora? E come mai l'ha nominata sua erede?
Decide così di andare in Francia per risolvere il mistero. Al suo arrivo fa due scoperte molto importanti. La prima è che la signora, contrariamente a quanto credeva il notaio, ha degli eredi legittimi, e più precisamente una figlia e un nipote, Loic Archer, i quali erano all'oscuro dell'esistenza dell'immobile. La seconda la farà assieme al ragazzo quando vanno a vedere l'appartamento. Appena aprono la porta, ai due giovani sembra di tornare indietro nel tempo. Sotto una spessa coltre di polvere si nasconde un tesoro di inestimabile valore. Tutto, dai mobili, agli accessori, agli abiti, risale alla “Belle Époque”. Sembra che chi vi abitava avesse dovuto lasciare la casa in fretta e furia, senza farne più ritorno. Cat a questo punto non sa più cosa fare. In teoria tutto ciò appartiene a Laic e alla madre. Decide così, con l'aiuto del ragazzo, di scoprire chi è veramente Isabel De Florian, così da poter tornare a New York dove l'aspetta Christian, il suo fidanzato e futuro marito. Anche perché più passa il tempo con Laic più si sente attratta da lui.
La ricerca li porterà a intraprendere un lungo viaggio attraverso la Francia e ad andare molto indietro nel tempo, dalla fine dell'Ottocento fino all'inizio della seconda Guerra Mondiale.
Riusciranno a ricostruire la storia dell'appartamento e dei suoi abitanti? Che segreti si celano dietro a quella porta rimasta chiusa per tanti decenni? 
E i sentimenti che Cat nutre per il fidanzato sono più forti dell'attrazione che prova per l'affascinante francese?
Mi è piaciuto molto tuffarmi in un periodo storico così importante e rivoluzionario per l'epoca. E' stata brava l'autrice a descrivere l'appartamento e tutto ciò che conteneva al suo interno. Mi sembrava di girare per le stanze assieme ai due protagonisti, di toccare con mano i vari oggetti appartenuti alle signore che vi abitavano. Molto bella anche la descrizione dei vari luoghi dove i due ragazzi si sono recati. La Provenza e i suoi vigneti, i piccoli paesi, gli antichi monasteri, Parigi e i suoi bistrot. 
Finale decisamente bello, romantico, ma a mio avviso non scontato... almeno per come si erano messe le cose ad un certo punto tra Cat, Laic e Christian.
E' un libro che emoziona, coinvolge, catapulta in un periodo storico di cui si è sentito sì parlare, ma spesso con reticenza, soprattutto per quanto riguardava le donne... o una certa categoria di donne, la stessa a cui apparteneva la nonna di Isabel De Florian, ovvero quella delle Cortigiane.
Consigliato da parte mia per chi ama i romanzi rosa contemporanei, ma allo stesso tempo con al loro interno anche un po' di storia. 



COVER REVEAL "DIRTY" di Hellen C. Worth



Buongiorno follower!
In anteprima per i lettori di Romance Non-Stop, vi sveliamo la cover del nuovo libro di Hellen C. Worth: "Dirty - A sad love story".







Titolo: Dirty (a sad love story) 
Autore: Hellen C. Worth

Genere: Fordidden romance - Triangolo amoroso 

Pagina autoreHellen C. Worth 


DATA D'USCITA: 04 DICEMBRE 2018




Valentina è una donna simile a tante altre: un’esistenza qualunque dedicata al lavoro, alla famiglia, ai figli. Niente sembra poter distruggere questo equilibrio. Tutto cambia nel momento in cui incontra Christian, un ragazzo molto più giovane di lei. Vittima e carnefice al tempo stesso, si ritroverà a essere protagonista inconsapevole del mutamento di Valentina. Un viaggio crudo ed esplicito nell’età della maturità della donna, alla scoperta del proprio io attraverso l’esplorazione dei desideri più nascosti che ottenebrano i sensi. 




BIOGRAFIA:

Autrice dei romanzi “Impara ad Amarmi”, “Niente tranne te”, “Graffi sul cuore”.
Dietro allo pseudonimo Hellen C. Worth si cela una moglie e madre quarantenne, che ha utilizzato lo strumento della scrittura come autoterapia psicologica. Nei suoi scritti, infatti, Hellen convoglia le proprie esperienze ed emozioni, estrapolandole dal quotidiano, in maniera delicata ma profonda. Prima di essere una scrittrice, si considera una lettrice compulsiva, spaziando tra i molteplici generi della letteratura sia classica che contemporanea. L’amore per la lettura nasce in tenera età, trasmessole dal padre, anch’esso appassionato lettore. Ha sempre avuto una particolare predilezione per le materie classiche ed umanistiche, sebbene i suoi studi siano stati di indirizzo tecnico. La speranza di Hellen è quella di riuscire, con i suoi scritti, ad entrare nel cuore dei suoi lettori, e donare alle loro vite qualche attimo di felicità.






BREVI ESTRATTI:

«Aspetta…» Mi corre dietro e mi afferra per la vita. Non sono stata abbastanza veloce. 
«Valentina…», continua appoggiando il capo sulla mia schiena, «non so quello che mi hai fatto, ma ti assicuro che fa male». Mi costringe a girarmi e mi afferra i polsi. Porta le mie mani verso il suo petto, all’altezza del cuore. 
«Qui», mi indica. «È come se riuscissi a entrare e a strapparmelo dal petto». 
Serro forte gli occhi. Sto per piangere, non devo cedere.
«Quando ti penso con lui… quando lo immagino toccarti… io…»
«Basta!», gli urlo contro, «Ho una famiglia! Due figli! Non puoi pretendere che io corra il rischio di perdere tutto per…»
«Per me».
Il dolore che attraversa i suoi occhi quando finisce la frase al posto mio, mi uccide. 
Lascia andare immediatamente i miei polsi, come se scottassero.  
«Va bene, Valentina. Ho capito». Afferma con tono piatto, indietreggiando. 
Per qualche secondo provo l’impulso di lanciarmi verso di lui, di abbracciarlo e dirgli che anche io provo qualcosa di molto forte per lui. Qualcosa che non so gestire e che mi spaventa… ma mi appaiono rapidamente alla mente le immagini dei miei bambini, e il timore di perdere quella famiglia che ho impiegato anni a costruire prende il sopravvento, costringendomi a voltare le spalle a Christian e oltrepassare la porta di casa sua senza voltarmi più indietro. 






«Lo senti anche tu questo profumo?»
«Quale?» Alzo il capo in direzione di Christian, scoprendolo a rimirare il cielo col naso rivolto all’insù. 
«Primavera». Volge rapidamente lo sguardo verso di me, beccandomi a fissarlo. Mi sorride e io mi ritrovo a sviare lo sguardo, imbarazzata.
«Beh, è un po’ difficile sentirlo in mezzo a tutto questo smog», ironizzo, osservando i grattacieli che ci circondano e la fila di auto in coda.
«Perché hai dimenticato come si respira». Prima che abbia il tempo di realizzare, con un balzo si sposta davanti a me afferrandomi le braccia. Ride dell’espressione di sorpresa che ho assunto a causa dell’inatteso gesto. La risata è così fragorosa che porta indietro la testa, dandomi così modo di apprezzare da molto vicino la virilità dei suoi tratti. 
«Dato che l’ho dimenticato… come si farebbe a “respirare”?», domando con finto sarcasmo, oramai contagiata da un tale atteggiamento scanzonato.
«Semplice! Chiudi gli occhi». 
Sorrido, finendo per ubbidire. Abbasso le palpebre, incurante delle persone che al nostro fianco ci sfiorano.
«Respira… Piano... Profondamente».
Nonostante tutto questo suoni davvero assurdo, decido di dargli ascolto, lasciando che la sua voce ipnotica mi trascini.
«Senti il profumo del mare? Il vento lo trasporta. Passa attraverso la campagna, le strade polverose. Si intrufola tra le case, accarezza i marciapiedi…» Le dita leggere di Christian sfiorano la pelle nuda del mio braccio. «E arriva fino a qui…» Si china su di me, per sussurrarmi all’orecchio: «Fino a noi». L’alito caldo di Christian solletica il mio collo, un impercettibile gemito mi sfugge dalle labbra. 
«Allora, Valentina, riesci a sentirlo?», insiste Christian con voce suadente. VicinoTroppo vicino. Il cuore impazzito mi rimbomba nella testa. 
Annuisco. Stordita. Confusa. 
Ma è vero: lo sento… l’odore di Christian, il profumo della primavera… e quella cosa che mi fa tremare… quello che è forza e timore al medesimo tempo.  
Le sue dita risalgono lentamente lungo il mio braccio, sorvolano la spallina dell’abito e atterrano sulla mia guancia. Trattengo il respiro, gli occhi ancora chiusi. Tremo, non riesco a controllarmi. Basterebbe un niente e potrei superare quella sottile linea di confine che ancora ci divide. Sono a un passo dal cedere alle lusinghe di questo tocco; qui, nel mezzo di un marciapiede affollato della mia Milano, senza nessuna reticenza. Dov’è la mia ragione? Dov’è Valentina, la moglie, la madre?  






martedì 27 novembre 2018

RECENSIONE "ETERNO" di Maura Radice e Cristiana Meneghin



Buon pomeriggio amici lettori!
Mary Rotnan ha letto per noi "Eterno" di Maura Radice e Cristiana Meneghin.






Titolo: Eterno 
Autori: Maura Radice e Cristiana Meneghin
Genere: Romanzo Thriller

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 10,40

Pagina autore: I sogni di Cristiana





TRAMA

Gioia ha quattro anni, è dolce, taciturna e sicuramente troppo piccola per ritrovarsi immersa nei continui litigi che coinvolgono i suoi genitori. Una calda mattina d’estate però la sua vita cambia: sua madre Sun scopre che il marito, Alessandro, un potente uomo d’affari, la tradisce, decide di lasciare la piccola in custodia a Sara, la sua migliore amica e partire alla volta dei Mondiali di Calcio del 2014.

Sun è di origini asiatiche e si è trasferita a Milano inseguendo Alessandro, il suo unico amore e padre di sua figlia Gioia. Quando scopre il tradimento del marito decide di dedicarsi una pausa partendo per il Brasile. Questa sua scelta sarà l’inizio di un incubo che la porterà molto vicino a perdere due delle persone più importanti della sua vita e coinvolgerà Fabrizio un giovane e affascinante italiano che ancora non ha deciso cosa sarà del suo futuro.





Siamo di fronte a un bel dilemma, quello di affermare se il romanzo è piaciuto o meno. Sinceramente mi ha lasciata interdetta per molti motivi, primo tra tutti: iniziare la lettura immergendosi nei pensieri di una bambina è inaspettato. Successivamente il modo in cui la madre parte per il Brasile, praticamente dall’altra parte del mondo, lasciando la figlia di quattro anni nelle mani di un’amica. Va bene che è un romanzo, ma quante lo farebbero? Specie dopo che Sun ha scoperto che il marito, un uomo molto importante, ha una relazione extraconiugale e quando lo affronta le cose non si mettono bene... 
Il romanzo si tinge di un tenue giallo e spiccato rosa, alternando le due fasi che potrebbero anche piacere. 
Non ho trovato sintonia con la protagonista; anche se ripensandoci posso affermare che l’attrice principale è la bambina, su cui ruota quasi l’intero libro. In alcune parti del romanzo si pecca di frettolosità e manca un approfondimento da parte delle scrittrici. Anche alcune scene di azione potevano essere sviscerate in modo più energetico e descrittivo. 
Sicuramente la storia c’è e per certi versi si legge bene per la sua scorrevolezza, ma c’è un “ma” che entra prepotentemente in gioco.