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martedì 8 novembre 2022

RECENSIONE "PAPERNOVELA - LE PIÙ BELLE STORIE DI SILVIA ZICHE"

 

Buongiorno follower!
edito Panini Comincs. A cura di Giorgia Spurio.


Autore: Silvia Ziche 

Genere: Fumetto

Casa editrice: Panini Comics

Disponibile in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook 




"Papernovela", capolavoro ironico e geniale a fumetti di Silvia Ziche ed edito da Panini Comics, apparve la prima volta su Topolino nel 1996 ed ora è ristampato. 
Silvia Ziche è ideatrice di una soap opera in cui i protagonisti sono tutti i beniamini della famiglia De' Paperoni, compresi gli amati antagonisti come Rockerduck, Amelia e la Banda Bassotti. 
Ritroviamo ironicamente tutti gli elementi propri delle telenovele. A Paperon De' Paperoni, genio del business e di come fare sempre più soldi, viene in mente di creare e recitare una soap, dal titolo "Il papero del mistero", dove ovviamente recitano gratuitamente tutti i membri della sua famiglia. In verità la soap sembrerebbe trasformarsi in un reality dove ogni cittadino di Paperopoli può partecipare, presi dalla smania di apparire in TV o dal voler risolvere il mistero dei sette oggetti.
Infatti, ad ogni puntata si infittisce uno mistero: a zio Paperone, che nella soap è Don Pedro De Paperon, viene in mente di sottoporre un enigma ai suoi parenti, chi riuscirà a risolverlo sarà degno della sua eredità. L'enigma consiste nel risolvere un indovinello con sette oggetti: un bottone, un rotolo di spago, uno specchietto, un mozzicone di matita, un decino, un pezzo di sapone, un chiodo. Inutile aggiungere che zio Paperone pensa di vendere il kit dei 7 oggetti in tutti i suoi supermarket.
I cittadini di Paperopoli penseranno solo a non perdersi una puntata dello sceneggiato e a risolvere il mistero, confondendo la finzione con la realtà, immaginando che le ricchezze di Don Pedro potrebbero essere le stesse reali di Paperon De' Paperoni e quindi risolvere l'indovinello potrebbe significare diventarne l'erede.
La maestria e l'umorismo di Silvia Ziche sono in ogni dettaglio, in ogni vignetta, in ogni citazione di film, serie, pubblicità o attori popolari. Il suo stile è inconfondibile sia per quanto riguarda il disegno e il dinamismo, sia per la storia che "puntata" dopo "puntata" con l'introduzione di vari colpi di scena riesce ad essere sempre più avvincente. 
L'opera è consigliatissima per grandi e piccini (probabilmente piacerà moltissimo ai grandi). 


lunedì 29 agosto 2022

RECENSIONE "OSSO. ANCHE I CANI SOGNANO" di Michele Serra



Buongiorno follower, buon inizio settimana! 
Giorgia Spurio ha letto per noi "Osso. Anche i cani sognano" dell'autore 
Michele Serra, edito Feltrinelli Editore.


Autore: Michele Serra
Illustratore: Alessandro Sanna

Genere: Narrativa per ragazzi

Casa editrice: Feltrinelli Editore

Disponibile in ebook a € 10,99

E in formato cartaceo a € 15,20



TRAMA:

Questa storia inizia con un cane. Anzi, con un cane e un uomo. Il cane è magro, denutrito, spunta all’improvviso come un’apparizione e ha fame, molta fame. L’uomo è un vecchio, è stanco e vive immerso nella solitudine in una casa al confine tra il mondo degli uomini e quello degli animali. Insieme a loro c’è il bosco. Pieno di luci, ombre e cose nascoste. Assomiglia ai sogni, a quello che abbiamo dentro ma a cui non sappiamo dare un nome. Il cane appare e scompare davanti alla casa, proprio come un sogno, mentre il vecchio vorrebbe avvicinarlo, nutrirlo, prendersi cura di lui.
Comincia col dargli un nome: Osso, che gli suggerisce la nipote. Poi si mette ad aspettare, con una ciotola di cibo appoggiata sul prato. E così, lentamente, i due si studiano, si conoscono. O forse il loro incontro è avvenuto migliaia di anni fa… quando gli uomini cacciavano e vivevano nelle capanne, con la nascita della straordinaria alleanza tra l’uomo e il lupo, tra gli esseri umani e la natura. 



"Osso, anche i cani sognano", scritto da Michele Serra e illustrato da Alessandro Sanna, pubblicato da Feltrinelli nel 2021, è un libro per ragazzi che sa far sognare anche gli adulti.
Osso è il nome scelto per un cane pelle e ossa, un randagio che non si fida degli uomini. 
In un futuro prossimo dove la città e il bosco si incontrano, vive un anziano che non si è mai interessato di ciò che succede attorno fino alla vista di Osso, nome scelto da lui con l'aiuto della nipotina. 
La nipotina è una bambina felice, amata e che sa donare amore, meravigliosa assieme alla sua cagnolona, un maremmano.
La storia è un dolce racconto in cui realtà, fiaba e leggenda si intrecciano. 
Parla di fiducia e del rapporto unico e antico tra l'uomo e il cane. 
La leggenda che viene raccontata dal nonno, la meravigliosa storia dei due ragazzi di un'antichissima tribù, Pelledilince e Pelledibufalo, che nel bosco incontrano tre cuccioli di lupo, entra profondamente nel cuore e commuove. 
Il libro è un magico strumento per trovarci in quel bosco e capire che siamo mossi da compassione e che anche ciò che può sembrare una nostra fragilità può invece suggerire qualcosa di nuovo. Il nuovo all'inizio spaventa ma se dietro c'è buonsenso, quindi saggezza autentica, è un passo verso qualcosa di migliore. 
È un libro che parla a nuove e vecchie generazioni attraverso la leggendaria amicizia che nacque tra l'umano e il cane, ma non solo, tra le tematiche affrontate troviamo la famiglia, la vecchiaia, il rispetto e l'emancipazione femminile. 
Il libro, che sa aprire cuori e menti, ha inoltre delle stupende illustrazioni, acquerelli dal colore delicato che ci portano in Città, nel Bosco, in Casa o a un Passo Fuori, sul prato davanti casa, lì dove si scorge il bosco, meraviglioso e misterioso, un piccolo ecosistema da proteggere. 


domenica 5 giugno 2022

RECENSIONE "IL MONDO DI VIOLA" di Laura Magnanego

 

Laura Altamura ha letto per noi "Il mondo di Viola" dell'autrice Laura Magnanego, edito Brè Edizioni. 



- Favole per bambini da 5 a 99 anni
Autore: Laura Magnanego
Genere: Narrativa di formazione per tutti

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,92

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Alzi la mano chi non ha mai dovuto rispondere alle domande imbarazzanti dei propri bimbi. Mamma, che cos’è l’amore? Babbo, cos’è il tempo? Cosa vuol dire fare una promessa? Cos’è... la morte? E via andare. Nessuno, vero? Beh, ci sono tre modi di affrontare la questione. Il primo è eludere la domanda: lo capirai quando sarai grande. Il secondo, impelagarsi in improbabili tentativi di risposta, col risultato che i vostri figli inizieranno a nutrire seri dubbi sulle vostre facoltà mentali. Il terzo, ed è il migliore, è fare un viaggio nel mondo di Viola. Conoscerete Morfeo, Verdino, Ivan, Virgilio, Biondino e molti altri, ma soprattutto resterete incantati nell’ascoltare le loro storie. Troverete non soltanto le risposte migliori per i nostri figli, che diventano un promemoria per noi adulti, per il bambino che vive in eterno dentro tutti noi, ma una leggerezza profonda e poetica che vi conquisterà, lettori di ogni età. E se poi, nel lasciare il mondo di Viola, qualcuno avrà il rammarico di non poter più leggere altre storie come queste, stia pur sereno: stanno arrivando! 



Il mondo di Viola, di Laura Magnanego, è un piccolo scrigno che contiene varie piccole storie con altrettanti preziosi insegnamenti.
Sono, davvero, favole per tutti, in quanto cariche di valori universali e di quel sapore buono delle cose semplici che noi adulti spesso dimentichiamo e dovremmo fermarci ad assaporare senza vergogna.
L’autrice si rivolge direttamente a sua figlia nel momento della nanna, quando tutti i bimbi dormono e lei, invece sfodera domande. Da mamma, posso immaginare le dinamiche e, essendo la mia figlia maggiore piuttosto insonne dalla notte dei tempi, anche io improvvisavo storie a più non posso ogni sera, quando mi diceva che Il signor Sonno era scappato.
L’organizzazione dei racconti è la stessa e crea un piacevole effetto ordinato: dopo un breve incipit, ossia un brevissimo dialogo mamma-figlia, la donna, per rispondere a una domanda o togliere una curiosità, inventa una storia al termine della quale sboccia una considerazione.
Non sto a raccontarvi le storie, in generale posso dire che si dà un grande valore al concetto di qualità del tempo, in un’era in cui tutti viviamo di corsa, e così la storia dell'orologio ci ricorda che non dovremmo mai buttarlo via giacché non torna più.
Tema caro ai migliori pedagogisti, quello del tempo con la famiglia.
In altre fiabe troviamo un invito a tenere sempre aperto il cuore per accogliere le sensazioni che si presentano nel nostro cammino, a non stancarci mai di emozionarci.
Ne La perla il cuore del pescatore si era indurito ma, da quando si è aperto nuovamente, tutto ha iniziato a fluire e a riprendere colore.
Ce n’è per tutti i gusti: viaggi nel futuro e nel passato, fate e alberi che insegnano l’importanza di mantenere le promesse, razzi e bimbi astronauti che ci invitano a perseguire il nostro sogno e a non deludere le aspettative altrui, fiabe birichine, si cancellano dalle pagine del libro o si scrivono da sole e sono straordinarie, proprio come te. (cit)
La mai preferita è Verdino che, lo confesso, mi ha strappato qualche lacrimuccia di commozione.
Non è per nulla semplice spiegare la morte a un bimbo, eppure l’autrice ci è riuscita con la sua penna delicata.
Questo piccolo bruco consapevole che la vita di una farfalla adulta è brevissima, vorrebbe restare per sempre allo stadio larvale.
Accetterà il rischio della trasformazione quando vede un profumatissimo fiore e allora aprirà il pacchettino con le ali inizierà realmente a vivere la sua pur breve esistenza.
Il suo immaginifico volo fino all’abbraccio per l’eternità è una metafora della morte come salto, transizione, metamorfosi.
Ho apprezzato molto lo stile piano e lineare, le metafore e similitudini che rendono più immediati concetti complessi e la presenza di dialoghi che fa il tutto ancora più fruibile.
Le fiabe sono un alleato prezioso per una sana crescita di un fanciullo e questo libro presenta linguaggio e contenuti pregni di attenzione e cura.
Mi viene in mente una massima di Aldo Busi, con la quale chiudo:
La vita ha le parole che può, la fiaba le parole che serve.
E ne Il mondo di Viola le parole non sono mai a caso.
Consigliato! 


venerdì 13 maggio 2022

"IL MONDO DI VIOLA" di Laura Magnanego

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Il mondo di Viola" dell'autrice Laura Magnanego, 
edito Brè Edizioni. 



- Favole per bambini da 5 a 99 anni
Autore: Laura Magnanego
Genere: Narrativa di formazione per tutti

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,00 

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Alzi la mano chi non ha mai dovuto rispondere alle domande imbarazzanti dei propri bimbi. Mamma, che cos’è l’amore? Babbo, cos’è il tempo? Cosa vuol dire fare una promessa? Cos’è... la morte? E via andare. Nessuno, vero? Beh, ci sono tre modi di affrontare la questione. Il primo è eludere la domanda: lo capirai quando sarai grande. Il secondo, impelagarsi in improbabili tentativi di risposta, col risultato che i vostri figli inizieranno a nutrire seri dubbi sulle vostre facoltà mentali. Il terzo, ed è il migliore, è fare un viaggio nel mondo di Viola. Conoscerete Morfeo, Verdino, Ivan, Virgilio, Biondino e molti altri, ma soprattutto resterete incantati nell’ascoltare le loro storie. Troverete non soltanto le risposte migliori per i nostri figli, che diventano un promemoria per noi adulti, per il bambino che vive in eterno dentro tutti noi, ma una leggerezza profonda e poetica che vi conquisterà, lettori di ogni età. E se poi, nel lasciare il mondo di Viola, qualcuno avrà il rammarico di non poter più leggere altre storie come queste, stia pur sereno: stanno arrivando!


BREVE ESTRATTO:

Verdino
Amore mio, non dormi?
Mamma, non ci riesco… ho paura di fare brutti sogni!
Ma no Viola, pensa a cose belle allora.
Mamma, ma quando ero piccina piccina c’era anche la Lilla?
Sì, ma non te la puoi ricordare.
E dov’è ora?
È alle terme! Sai, lei ci tiene alla forma!
No, mamma, non mi raccontare bugie, la Lilla è in cielo.
Mamma, anche tu morirai un giorno?
Sì, bimba e spero che sia così lontano che tu sarai stufa di avermi attorno!
Ma mamma, cosa vuol dire morire?
Beh, intanto non bisogna averne paura… ora ti racconto una storia…
Nel fitto fitto di un bosco viveva la colonia di farfalle più grande del mondo e forse anche qualcosa di più.
Chi riusciva a farsi strada tra i rovi, i rami e le sterpaglie che la proteggevano poteva godere di uno spettacolo straordinario, migliaia di farfalle svolazzavano frenetiche, a tratti in cielo creavano enormi bolle colorate, ma solo per un istante.
Avevano in realtà un gran daffare. Gli adulti dovevano organizzare un sacco di cose, turni di impollinazione, voli di controllo, pubbliche relazioni con i rappresentanti dei fiori, lezioni ai piccoli bruchi che entusiasti prendevano appunti e disegnavano fiori.
Ogni giorno alcune maestre srotolavano una lunga foglia e leggevano i nomi dei piccoli che quel giorno avrebbero avuto in consegna le ali.
Se zitto zitto li stavi ad ascoltare, potevi sentire le loro urla di gioia quando scartavano il loro pacchetto e una volta indossate, si libravano nell’aria.
Tutti meno uno. Un piccolo bruco tutto verde a pois rosa non ne voleva sapere e ogni volta che veniva chiamato inventava le scuse più fantasiose: una volta era in bagno, l’altra aveva un gran mal di pancia o un febbrone da cavallo.
Certo era strano, nessuno capiva questa ostinazione, nessuno conosceva il suo segreto.
Qualche tempo prima, una viola mammola gli aveva confidato che la vita di una farfalla adulta è brevissima, addirittura correva voce che fosse di una manciata di ore e poi le povere farfalle si addormentavano per sempre.
Terrorizzato da questo racconto, il piccolo non ne voleva sapere di avere le ali, avrebbe continuato così: meglio una vita lunga da bruco, certo un po’ strisciante, che una fulgida e breve da farfalla.
“Tenetevi il vostro pacchetto” borbottava, mangiando pigramente una tenera foglia di calendula.
Il tempo passava e schivato l’appello, il bruco gironzolava nel prato. Un giorno però, proprio dietro un piccolo rovo di more, vide lo spettacolo più bello che potesse immaginare.
Proprio lì davanti a lui c’era un fiore magnifico.
Aveva forse mille petali e mille sfumature di colore, le foglie perfette incorniciavano quella maestosa corolla, ogni volta che una farfalla lo toccava una pioggia di piccolissime stelle dorate si spandeva nell’aria e sulle ali, tanto che con il riverbero del sole sembravano lucciole.
Il piccolo bruco rimase a bocca aperta, si dice per ore. Solo quando arrivò la notte e il fiore si chiuse, raggiunse la sua cameretta. Ma quella notte il sonno fu molto agitato.
Sognava il fiore, sentiva il suo profumo e ne assaporava il gusto: era delizioso. Certo che il giorno dopo la solita foglia non gli sembrò così gustosa!
Da quel giorno niente fu più come prima, le sue certezze vacillavano tanto che dopo una notte di ripensamenti prese una decisione.
All’appello del giorno dopo, quando la maestra disse ad alta voce: “Verdino? C’è Verdino?” il piccolo si fece strada tra gli altri alunni e con la zampetta un po’ tremolante prese il suo pacchetto.
Ci fu un gran silenzio. Verdino cominciò a scartare le ali e a detta di tutti erano straordinarie, rosa e verdi con dei piccolissimi pois blu cobalto.
Su un rampicante di edera erano stati costruiti dei trampolini di erica dai quali le giovani farfalle spiccavano il primo volo.
Verdino si arrampicò sino ad arrivare a quello più in alto, prese bene le misure, indossò gli occhialoni anti vento e senza guardare giù si lasciò cadere nel vuoto.
Le ali si dischiusero e senza pensarci troppo cominciò a volare.
Era meraviglioso il prato visto dall’alto. Sotto di lui tutte le compagne piccole e grandi, ma da lassù erano tutte piccole, lo salutavano agitando zampette e ali.
Ma Verdino sapeva dove andare. Avrebbe voluto tergiversare ancora un po’, magari assaggiare qualche rosa, una margherita, ma non sapendo da quanto era in volo, temeva di non avere tempo a sufficienza.
Lo vide dall’alto. Il profumo era irresistibile, si adagiò con dolcezza sul fiore, che quando si accorse della sua presenza si chinò verso di lui e con una voce che sembrava provenire dalle nuvole gli disse: “Ti aspettavo, sai…”
Verdino si sentì come in paradiso, si avvicinò al cuore del fiore e bevve avidamente il suo nettare. Fu allora che una pioggia di piccole stelle dorate invase l’aria e le sue ali.
Dagli occhi di Verdino scese una lacrima, ma era di gioia e quando capì che il respiro era troppo corto si distese sul fiore che piano piano sottovoce gli disse.
“Lasciati andare.” 
I petali generosi si chiusero su Verdino, sui suoi sogni e lo abbracciarono per sempre.
Ecco bimba, forse non ti ho spiegato bene cosa vuol dire morire, ma di sicuro la storia di questa farfalla ti potrà essere utile per non aver mai paura di vivere e quando sarà il momento giusto, apri questa scatolina…
Ora spengo la luce, buonanotte amore mio.
Molti anni dopo, in una giornata fresca di primavera, ero seduta vicino al letto di mia mamma. Erano lontani gli anni delle favole. Quando sentii la sua mano stringere la mia, presi la scatolina che non avevo mai aperto: una pioggia di stelline dorate riempì la stanza e i suoi capelli candidi, io mi avvicinai a lei e con la voce delle nuvole le sussurrai piano: “Lasciati andare.” E rimanemmo abbracciate per sempre.



Preferisco scrivere un romanzo che la mia biografia. Non è mica facile parlare di sé, raccontarsi; potrei scrivere fiumi di parole o due righe. Allora scelgo di dirvi che sono semplicemente Laura Magnanego. Vivo a Genova, lavoro, sono una mamma e scrivo. Queste sono le cose essenziali per me: mia figlia, la mia cagnolina Manchita, il mare e le parole.
Semplicemente il mio mondo.


lunedì 9 maggio 2022

"LE AVVENTURE DI TAPY IL TOPINO" di Annarita e Giuseppe Pizzo

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi per la Literary Edizioni "Le avventure di Tapy il topino" 
di Annarita e Giuseppe Pizzo.



Titolo: Le avventure di Tapy il topino

Autori: Annarita e Giuseppe Pizzo

Genere: Narrativa per l’infanzia

Casa editrice: Literary Romance 

Disponibile in cartaceo

Contatti autori: Annarita Pizzo



TRAMA:

C'è un posto, in Piemonte, dove vive una vera comunità di animali perfettamente integrata con gli umani. Si chiama Fossano.
Qui risiede la famiglia di Tapy, avventuroso topino, ma anche l'astuta volpe Bernarda e Silvestro il coniglio. C'è poi il parrucchiere Tolo, rinomato esperto di pelo, e Clelio il montone dottore. Ma non solo! Quindi ecco Bettina, dolcissima bambina in procinto di festeggiare il suo tredicesimo compleanno alla fattoria, nell'attimo stesso in cui fa irruzione un'inaspettata faina!


BREVE ESTRATTO:

Il topino Tapy viveva con la famiglia in una grande botte ai margini della città di Fossano, in Piemonte. La sua era un’abitazione modesta ma confortevole, con due uscite di sicurezza, oltre a un tappo che ne permetteva l’accesso; un’ampia cucina attrezzata, due camere da letto e una dispensa ben fornita.  
Un giorno, sentito il richiamo della foresta, disse tra sé: «Domani andrò a trovare il mio amico nel bosco.» La mattina, seguente, dunque, si alzò di buonora, pronto per l’avventura. Sbadigliò, si stiracchiò, e spostò il tappo della botte, guardando in alto: la giornata era splendida e il sole brillava nel cielo. Corse a bere una sorsata di latte fresco. Si pulì i baffi davanti allo specchio, controllando che i due dentoni fossero belli lucidi, quindi si mise in testa il cappellino blu e indossò il giubbetto rosso che aveva ricevuto in regalo al suo ultimo compleanno e che faceva risaltare il suo pelo grigio. Prese il bastone, si tirò dietro il tappo per sigillare casa e, saltellando sui due gradini dell’ingresso, s’avviò.
Cammina, cammina, prese un sentiero di campagna costellato di prati e alberi ombrosi.
Che bello correre! Che meraviglia saltare e sgranchirsi le zampe! Era davvero felice.
All’improvviso il cielo cominciò a oscurarsi e grosse nubi minacciose anticiparono un brutto temporale. In pochi minuti scese una pioggia fitta fitta e Tapy trovò riparo sotto un grosso fungo. Tremava dal freddo, era tutto zuppo e aveva le zampine bagnate: una burrasca simile non si era mai vista a memoria di topo!





Annarita Pizzo è autrice di romanzi fantasy e storici oltre che di racconti. Come il padre Giuseppe, esperto conoscitore di filosofia e teologia, ama la lettura e la scrittura. Dalla loro comune passione per i libri è nata questa raccolta di favole: ricordi infantili di racconti narrati da un padre alla sua bambina.


mercoledì 23 marzo 2022

"I SOGNI DI ZUCCHINA" di Carla Negrini

 

Nuova pubblicazione dedicata ai bambini: "I sogni di zucchina" 
dell'autrice Carla Negrini, edita Literary Romance.



Autore: Carla Negrini

Genere: Narrativa per bambini

Disponibile in ebook a € 1,99

Casa editrice: Literary Romance
Collana: Literary romance kids

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Chi non vorrebbe veder realizzati i propri sogni?
Zucchina lo sa bene perché desidera volare come un draghetto e sconfiggere i cavalieri cattivi.
Ma la mamma le dice che è impossibile e allora ecco intervenire una dolce streghetta, un po’ pasticciona, ma capace di evocare un drago dalle pagine di un libro…


BREVE ESTRATTO:

La cosa più difficile al mondo è inseguire un sogno.
Lo sapeva bene Zucchina, che da sempre sognava di diventare un drago.
Sì, avete capito bene. Zucchina voleva diventare un vero drago: una di quelle creature con possenti ali per volare in cielo, e una grandissima bocca da cui sputare fuoco per combattere e sconfiggere i cavalieri
armati di spada.
Tutte le altre zucche le ripetevano che non era possibile. «Sei una zucca, Zucchina» diceva la mamma. «E le zucche non potranno mai diventare draghi.»





Carla Negrini. Nata nel 1990, vive ad Appiano Gentile. 
Diplomata all’Istituto d’Arte di Lomazzo, si è poi laureata in Graphic Design & Art Direction presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA). Dopo l’università ha frequentato e si è diplomata alla Scuola del Fumetto di Milano, dove ha affinato lo stile illustrativo e scoperto la passione per la scrittura.
Terminati gli studi, ha lavorato come grafica e illustratrice freelance, realizzando manifesti e brochure per mostre d’arte e di fumetto, disegni per t-shirt e gadget e loghi per associazioni ludiche.
Ha pubblicato diversi racconti brevi su svariate antologie e il suo primo romanzo nel 2018. 
Per Milena Kids è una degli autori e disegnatrice del libro L’incredibile viaggio di Flip la coronula e autrice e disegnatrice di Amor di Drago.


lunedì 14 marzo 2022

RECENSIONE "STORIA DI UN CONIGLIO E DEL SUO AMICO VEGANO" di Ilaria Colacione

 

Recensione: "Storia di un coniglio e del suo amico vegano" dell'autrice Ilaria Colacione, edito Pav Edizioni. A cura di Laura Altamura.


Autore: Ilaria Colacione
Illustratore: Claus Venturini
Genere: Favole

Casa editrice: Pav Edizioni
Collana: Mondo incantato

Disponibile in formato cartaceo a € 14,00
A breve anche in ebook

Contatti autore: Facebook 



TRAMA:

Il cane, ormai è noto, è il migliore amico dell'uomo e al primo posto nelle case degli italiani, ma il coniglio si è fatto "prepotentemente" spazio anche lui diventando il terzo animale da compagnia dopo cane e gatto, a seguire porcellini d'india, uccellini e diverse altre specie. Oggi si contano circa 10 milioni di animali domestici. Questa favola nasce dalle grandi passioni dell'autrice, i libri, gli animali e la scrittura e dall'aver allevato per anni tutti i protagonisti della storia. Il libro nasce anche dal profondo rispetto verso il mondo animale, dall'aver riscontrato in loro un animo dolce e gentile e un'intelligenza profonda. Nasce infine dall'esperienza di volontariato dell'autrice presso associazioni che si occupano di randagismo, cogliendo nelle creature abbandonate tutto il carico di sofferenza. La favola si snoda in brevi episodi che trattano temi molto attuali quali la diversità, un invito a un minore consumo di carne e l'importanza dei animali nelle realtà quotidiana. Raccontare questa modernità in chiave fantastica e con pochi concetti è la sua missione, cercando di alleggerire almeno in parte il peso della vita.



Ho scelto di recensire questa storia per bambini pensando fosse destinata soltanto ai più piccoli ma, con piacere, ho scoperto che anche gli adulti dovrebbero leggerla, in autonomia o assieme ai propri figli, nipoti o alunni.
L’autrice ha saputo tessere un racconto che parla in maniera sapiente e delicata dell’amore tra tutti gli animali e per gli animali, per tutti indistintamente.
È consueto infatti amare quelli considerati da affezione, secondo una logica antiquata (quindi gatti e cani) mentre altri, pur suscitando una forma di tenerezza (ad esempio conigli) o in taluni casi non suscitando proprio nulla, sono considerati di serie B e dunque vanno bene nel piatto o nel risvolto del cappuccio.
Oppure, come nel caso di criceti e cavie, li collochiamo nella gabbietta a girare in tondo su una ruota infernale, senza porci la domanda se siano felici o meno.
In quanto esseri senzienti tutti gli animali vanno rispettati, l’autrice precisa di essere vegana e di utilizzare prodotti cruelty free e, avendo io fatto la scelta del vegetarianesimo (diverso dal veganesimo, ma non è questa la sede per dettagliare) condivido in pieno la sua opinione e apprezzo il coraggio che ha avuto nello scrivere una fiaba moderna, universale e rivoluzionaria al contempo.
Ma veniamo al racconto i cui protagonisti sono "amici pelosi" che l'autrice ha avuto nella sua vita.
Dalle note introduttive, si percepisce come non si sia mai sentita la loro padrona, o la proprietaria, o detentrice per usare un termine giuridico, ma essi siano stati per lei compagni di viaggio.
Marley e Cicy sono, rispettivamente, una cagnolina e una coniglietta che si conoscono in una circostanza anomala per un “predatore innato” quale è il cane, in quanto è proprio Marley a salvare Cicy dall’aggressione da parte di un gruppo di cani.
Dopo un primo momento di indifferenza e di esitazione, infatti, la labrador si lascia ammaliare dallo sguardo impaurito e tenero della “preda”.

Come avrebbe potuto fare lei, cane domestico ma sempre appartenente alla famiglia dei canidi, a salvare una preda? Che disonore per lei di fronte ai suoi amici del quartiere…

Da questo incipit si snoda una serie di avventure e, passo dopo passo, si aggiungeranno altri animali a completa dimostrazione che si può convivere tutti insieme senza prevaricazioni e che dovremmo abbandonare la visione antropocentrica, secondo cui l’Universo è stato creato per l’uomo.
Ho apprezzato molto l’inserimento di morali e parabole all’interno (ad esempio Il figliol prodigo) o riferimenti storico culturali (Archimede, Zarathustra, Leonardo da Vinci, l’Infinito di Leopardi) o alcuni nomi buffi che pur avendo un forte rimando culturale sono a misura di bambino.
Abbiamo così la Gioconda conigliosa, il Museo della Conigliera e l'ispettore Montalba Coniglio.
Molto interessante la parte educativa: leggendo, si apprendono molte informazioni sugli animali, l’ordine a cui appartengono, le loro caratteristiche e, nella parte finale, anche sulle pietre.
Lessico e sintassi sono semplici e lineari e rafforzati da molti dialoghi e immagini che rendono il tutto più godibile.
Il messaggio di amore universale passa chiaro e al termine della lettura mi sono davvero chiesta perché, in pratica, una situazione di empatia e armonia descritta nel libro resti pura utopia, e la risposta temo sia ancora una volta insita nell’egoismo dell’uomo e nella sua incapacità di evolversi.
Un libro interessante, una piccola chicca da leggere e, perché no, usare come spunto migliorativo per le nostre vite. 


giovedì 3 marzo 2022

"STORIA DI UN CONIGLIO E DEL SUO AMICO VEGANO" di Ilaria Colacione

 

Ilaria Colacione, edito Pav Edizioni.


Autore: Ilaria Colacione
Illustratore: Claus Venturini
Genere: Favole

Casa editrice: Pav Edizioni
Collana: Mondo incantato

Disponibile in formato cartaceo a € 14,00
A breve anche in ebook

Contatti autore: Facebook 



TRAMA:

Il cane, ormai è noto, è il migliore amico dell'uomo e al primo posto nelle case degli italiani, ma il coniglio si è fatto "prepotentemente" spazio anche lui diventando il terzo animale da compagnia dopo cane e gatto, a seguire porcellini d'india, uccellini e diverse altre specie. Oggi si contano circa 10 milioni di animali domestici. Questa favola nasce dalle grandi passioni dell'autrice, i libri, gli animali e la scrittura e dall'aver allevato per anni tutti i protagonisti della storia. Il libro nasce anche dal profondo rispetto verso il mondo animale, dall'aver riscontrato in loro un animo dolce e gentile e un'intelligenza profonda. Nasce infine dall'esperienza di volontariato dell'autrice presso associazioni che si occupano di randagismo, cogliendo nelle creature abbandonate tutto il carico di sofferenza. La favola si snoda in brevi episodi che trattano temi molto attuali quali la diversità, un invito a un minore consumo di carne e l'importanza dei animali nelle realtà quotidiana. Raccontare questa modernità in chiave fantastica e con pochi concetti è la sua missione, cercando di alleggerire almeno in parte il peso della vita.


DICE L’AUTRICE:

Sono vegana, ambientalista e totalmente crulty free (cioè utilizzo solo prodotti naturali e non testati), cerco di impegnarmi ogni giorno per contribuire nel mio piccolo alla salvaguardia del Pianeta. 
Ho coniugato tutte le mie passioni, gli animali, i libri, la scrittura, le favole e la natura nella stesura di questo libricino. 
La mia favola "Storia di un coniglio e del suo amico vegano"🐇🐶🐹 è appena stata pubblicata e mi piacerebbe farla conoscere.
È una favola moderna e allo stesso tempo tradizionale perché parla di temi etici attuali e dell'amicizia tra le diverse specie animali. I protagonisti sono ispirati ai miei piccoli che ho cresciuto negli anni.
All'interno bellissime illustrazioni e curiosità sulle specie rappresentate.




BREVI ESTRATTI:

Marley e il coniglietto incrociarono il loro sguardo. Il branco era pronto ad assalire il coniglietto quando Marley pensò di agire d’astuzia credendo di poterli distogliere dal bottino. 

La natura aveva così stravolto le sue antichissime leggi, i cani e i conigli, seppur di specie diverse, possono essere amici.

E i due saltellarono di gioia cantando «CAN ED UCCELLIN...CONIGLIETTI E LEPROTTIN... SIAM TUTTI UGUALI … E TUTTI CI VOGLIAMO BEN...ORSù AMICI... CANTATE CON NOI... E RIPETETELO ANCHE VOI.»

La natura aveva così stravolto le sue antichissime leggi, i cani e i conigli, seppur di specie diverse, possono essere amici. Ce lo ha insegnato un coniglio, che era grande amico di un cane che era diventato vegano.



Ilaria Colacione nasce a Catanzaro nel 1984.
Di formazione universitaria umanistica, intraprende scuole di scrittura, corsi e stage in ambito editoriale. Consegue inoltre la Certificazione inglese "Trinity" di livello intermedio.
Al suo attivo il saggio letterario "Victoria and writers of Victorian age" e brevi racconti fantastici indirizzati a mensili e concorsi letterari. Per questi è vincitrice di otto concorsi, i cui racconti sono disponibili in diverse raccolte edite da case editrici.
La sua passione per la letteratura d'infanzia e gli animali l'ha convinta a intraprendere infine la strada della scrittura di favole e fiabe. Nel tempo libero legge anche romanzi di letteratura, romance e di attualità, guarda documentari di storia e naturalistici.
Si professa vegetariana convinta, ambientalista e cruelty free a tutto tondo. E ad oggi continua a occuparsi dei suoi animali...


martedì 1 marzo 2022

"ARESIL - IL PRELUDIO ALL'OSCUTITÀ" di Barbara Naomi Sciortino

 

Segnalazione: "Aresil - Il preludio all’oscurità" dell'autrice 
Barbara Naomi Sciortino, edito Rossini Editore.




Autore: Barbara Naomi Sciortino

Genere: Fantasy

Casa editrice: Rossini Editore

Disponibile in formato cartaceo a € 14,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Elrien vive e cresce al fianco di Rein, principe di Antheas, ma ben presto scopre che la sua vita è una menzogna. Mentre cerca risposte, Raul decide di far guerra alle altre divinità. Sarà proprio grazie a Elrien che l'ordine potrà essere ristabilito.


DICE L’AUTRICE:

Il romanzo Aresil nasce da un brutto e buio periodo della mia vita. Ma allo stesso tempo la stesura del romanzo mi ha aiutato ad uscirne. Sono riuscita a mettere dentro tutti i miei sentimenti per il romanzo, creando così dei luoghi fantastici e bui per potermi riprendere, attraverso i miei personaggi ho cercato di capire come affrontare la mia situazione ed è grazie a loro che ci sono riuscita. 
Ho impiegato due mesi giorno e notte per scrivere Aresil e cercare di farlo ben dettagliato e ben descritto per tenere attaccato il lettore.




BREVI ESTRATTI:

Dopo un po’ il polverone sparì, e Shaad poté notare sul suo corpo le varie scottature che le aveva causato la ragazza, quando alzò gli occhi e immediatamente vide arrivare addosso a lui un drago di fuoco che lo fece schiantare dritto sulla parete, per poi cascare a terra privo di forze ma cosciente. Il pubblico rimase allibito da quella scena, fu la prima volta che la divinità Shaad venne sconfitta in un campo di battaglia da una principessa.


Mi stai nascondendo qualcosa che non so?» chiese Shaad insospettendosi dell’espressione che aveva assunto il volto del padre. «Immagino che tu debba prepararti per la cerimonia, si svolgerà tra due giorni, e devi coordinarti con Elrien; ogni dio sarà accompagnato dal proprio prescelto», rispose Pailus guardando il cielo di Luminos. «Spero che quel giorno vada tutto bene, ho un brutto presentimento. Raul potrebbe attaccare», pensò ad alta voce il padre. Shaad si insospettì ancora di più sentendo quella frase, soprattutto per aver udito il nome di chi stava e aveva minacciato la loro pace. Si diresse verso la sua stanza cercando la soluzione per come trovare 57 delle informazioni riguardo al regno distrutto da Raul.


«La statua della Regina madre, no! Quella no!» il nemico ruppe il monumento che fece un grande tonfo, Nymphee non riusciva a crederci, le lacrime le scesero dagli occhi, si sentiva frustata e inutile. Shaad vedendo quella scena cercò di aiutare la fata, pose le mani in avanti ed evocò un’onda enorme, ma non funzionò. «Com’è possibile?! I miei poteri sono inutili? Che stregoneria è?!» Shaad si allarmò e andò ancora più indietro.



Naomi Sciortino nasce a Pantelleria nel 1995
ha iniziato a scrivere a 12 anni e da quel momento non ha più smesso. Nel 2021 ha scritto e pubblicato con Pav Edizioni il suo romanzo d'esordio fantasy "Soleana".


giovedì 24 febbraio 2022

RECENSIONE "IL MONDO E' UN ALVEARE" di Joanne Harris

 

Recensione: "Il mondo è un alveare" di Joanne Harris, edito Garzanti. Illustrazioni di Charles Vess. A cura di Giorgia Spurio.


Autore: Joanne Harris

Genere: Raccolta fantasy

Casa editrice: Garzanti

Disponibile in ebook a € 10,99
e in formato cartaceo a € 19,00

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

C'è una storia che le api raccontano a cui è impossibile non credere. Una storia che si perde nei secoli. Ha inizio con la nascita di Re Crisopa, un uomo crudele e ingannatore, che trova la redenzione compiendo un lungo viaggio dentro sé stesso e nel cuore silenzioso del mondo. È qui che incontra individui straordinari, ognuno dei quali ha qualcosa da insegnare. La creatività è il primo regalo che riceve, da un abile giocattolaio che rincorre l'opera perfetta, perché incapace di sacrificare la purezza dell'arte in nome della cinica materialità. La conoscenza è il secondo dono e giunge da una principessa tenace il cui animo si riscalda con le parole del sapere e si inaridisce di fronte alle rigide regole di corte. Grande esempio di solidarietà è per lui il cane più piccolo che si sia mai visto, il più insospettabile degli esseri mondani che nasconde un coraggio senza pari. Poi è la volta della regina innamorata della luna, che gli trasmette la bellezza come nessun altro sa fare. Incontro dopo incontro, Re Crisopa impara a guardarsi intorno con occhi diversi e scopre che il mondo assomiglia a un grande alveare. Come la casa delle api, è un mosaico di tanti microcosmi abitati da centinaia di migliaia di creature che, industriose, si adoperano perché tutto funzioni alla perfezione. Nessuna creatura può fare a meno dell'altra. Soltanto con uno sforzo collettivo si può tessere un grande racconto che si nutre del nettare magico dell'immaginazione. "Il mondo è un alveare" racchiude un universo di opposti dove luci e ombre, sogni e incubi, virtù e malvagità convivono e creano un perfetto equilibrio. Un universo dove la parola è una forza in grado di plasmare la realtà che ci circonda e di renderla intelligibile a chi è disposto ad ascoltare la sua voce senza pregiudizi. 



Il mondo è un alveare, titolo originale "Honeycomb", è un romanzo fantasy di Joanne Harris, famosa autrice del libro "Chocolat".
Il romanzo è stato pubblicato in Italia da Garzanti in luglio 2021.
È una raccolta di fiabe e di storie fantastiche che si intrecciano tra di loro. Ogni storia trova un punto in comune con un'altra storia, creando un effetto matrioska in cui ci sono più storie in una e viceversa.
Le api sanno ogni cosa e raccontano storie dai Nove Mondi, e tra questi c'è il Regno di Halloween, la Terra dei Morti, ma anche il nostro, dove magia e fantasia sono elementi emarginati, così come le persone che credono o provengono da quei mondi sono visti come folli ai margini della società.
Il libro ci racconta del Popolo della Seta, cioè del popolo delle fate, della magia e della fantasia: re e regine di popoli di insetti, della natura e di ciò che è misterioso e dimenticato.
Solo pochi eletti possono guardare e hanno accesso con i loro occhi a questo popolo.
Il protagonista è il Re Crisopa che si potrebbe definire come un Ulisse catapultato in una Odissea magica, onirica, introspettiva e avventurosa.
Il Re, che all'inizio conosciamo come un giovane principe altezzoso ed egoista, farà diversi viaggi sia reali sia nel cuore che porterà a conoscersi.
Il suo viaggio sarà di formazione, difficile e pieno di inganni e ostacoli.
Nel libro non mancano figure femminili altrettanto forti e valorose: donne guerriere, donne ingegnere, donne macchiniste, nonché regine sagge e principesse coraggiose.
Tra le fiabe raccolte rimane impressa una storia, quella del toro feroce che fu rinchiuso dal contadino ma che creava agitazione tra tutti gli animali. Così dalla fattoria erano banditi tutti gli esseri con le corna, finché un giorno non si presentò una lumaca. La lumaca pacifica fu scambiata per un'attaccabrighe che cercava di istigare e spaventare gli altri. Allora per la stoltezza di pochi, furono sacrificati molti innocenti. La lumaca e le sue simili furono sterminate. Il toro riuscì comunque a scappare facendo ingenti danni, ma la colpa fu affidata alle lumache e a loro simili. 
Questa storia, come altre, portano con sé la morale di una favola e il fascino della tristezza del mondo gotico che trasporta e coinvolge il lettore in un altro universo dove si trova a riflettere e a pensare. 
Il libro presenta 408 pagine di meraviglia accompagnata da rabbia, stupore, amore, odio, avventure inaspettate, rassegnazione, brama, potere, delusione, sogno, speranza e coraggio. All'interno inoltre si trovano le splendide illustrazioni di Charles Vess. 
Le api cantano tante storie e tra queste forse c'è anche la nostra. Raccontano di un re in rovina, di un re impostore, di un trono lasciato e uno ambito, di un re in viaggio, di guerriere, di bimbe prodigio, di donne innamorate, di madri e di figlie, di dimenticati e di esiliati, di fortune e di disavventure, di destini voluti e di destini mai compiuti, di una regina tradita e di un erede desiderato. Raccontano molto altro dai diversi mondi: fin dalla prima parola è impossibile non trovarsi coinvolti nei Nove Mondi e vedere il nostro con occhi nuovi.