giovedì 23 aprile 2026

RECENSIONE: "LEA. UN CANE CHE SAPEVA SORRIDERE" di Silvana Sanna

 

Buongiorno, amici lettori!
Recensione: "Lea. Un cane che sapeva sorridere", secondo volume 
della serie "Racconti pelosi" dell'autrice Silvana Sanna. 
A cura di Silvia Cossio. 


Autore: Silvana Sanna

Serie: Racconti pelosi Vol.2

Genere: Racconto

Disponibile in ebook a € 0,99

Contatti autore: Facebook



TRAMA:

Questa è la storia dell’unico cane che ho avuto nella mia vita. Un cane speciale, ma credo che tutti i cani risultino unici e speciali agli occhi di chi li ama.
Ero sempre stata una gattara, decisa a non tenere cani, mi parevano troppo impegnativi e, alla luce di ciò che mi era accaduto da piccola, a volte anche pericolosi. Tenni fede alla mia convinzione anche quando ci trasferimmo a vivere in campagna, sorda alle suppliche della piccola della famiglia che desiderava tantissimo un cagnolino.
A farmi cambiare idea fu un avvenimento tragico che non ci toccava direttamente, ma che ci addolorò moltissimo e che mi indusse a riflettere.
Lea arrivò così a casa nostra, cucciola appena svezzata destinata ad essere soppressa se non avesse trovato un famiglia disposta ad adottarla, un’orsacchiotta meticcia dal pelo rosso frutto della scappatella della mamma cow cow con un maschio di razza husky. Bellissima e con un carattere molto particolare.
Ciò che racconto è sostanzialmente vero, ma forse non sono riuscita ad esprime in pieno la gioia che la nostra amata cagnolona portò in famiglia, nonostante la sua originalità. Sino alla sua morte, che fu per noi, per me in particolare, un dolore terribile. Proprio io che all’inizio mi ero mostrata tanto contraria, con Lea avevo scoperto un mondo che mi era sconosciuto, quello dei cani, l’amore incondizionato e disinteressato che sanno elargire, la felicità che sanno donare. 



Seconda novella della serie "Racconti pelosi", dove i protagonisti sono gli animali. 
L'autrice, in questo racconto autobiografico, ci parla del suo rapporto con gli animali. 
Una "gattara irriducibile, innamorata del mondo felino". 
La decisione a un certo punto della sua vita di adottare un cane. Dopo una iniziale riluttanza, la scelta ricade su una cucciola destinata alla soppressione. Un incrocio tra un cow cow e un husky. Un cane che pian piano conquista il cuore di tutta la famiglia. 

Non era vero che Lea non sapesse fare nulla perché invece una cosa la sapeva fare, una cosa ben più importante che mettersi seduta o dare la zampa, ed era quella di amare incondizionatamente tutti noi, di un amore fiducioso e assoluto, e di difendere le persone a cui voleva bene.

L'esperienza porta l'autrice a scoprire "il mondo sconosciuto dei cani, l'amore incondizionato e disinteressato che sanno elargire, la gioia che sanno portare". Lea diventa un membro della sua famiglia a tutti gli effetti.
Una sorta di diario. O forse un omaggio alla sua memoria.
Piacevole racconto, adatto a tutte le fasce d’età, che mi sento di consigliare.


mercoledì 22 aprile 2026

RECENSIONE "BAD GIRL" di Anna Esse

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "Bad girl" dell'autrice Anna Esse. 
A cura di Silvia Cossio.



Titolo: Bad girl 

Autore: Anna Esse

Genere: Young Adult

Disponibile in ebook a € 1,99 

E in formato cartaceo a € 11,00

Contatti autore: Facebook 



TRAMA: 

Cora è una ragazza cresciuta nei vizi. I suoi genitori non le hanno mai fatto mancare nulla, qualsiasi cosa lei desiderasse, i suoi genitori la accontentavano, ma non sono mai riusciti a donarle la cosa che più ambiva: una vera famiglia.

Questa mancanza abbinata a uno shock che Cora ha subito da piccola, inducono la ragazza a non fidarsi di nessuno, di vedere le persone come oggetti da desiderare e soprattutto di non credere più nell'amore. Solo due persone riescono a vedere la vera Cora sotto la corazza da ragazza frivola che si è costruita addosso: Liam e Aurore, i suoi amici di infanzia. Non c'è cosa che non farebbe per loro, soprattutto per Aurore a cui è legata, oltre che da un'amicizia decennale, anche da un avvenimento del passato.

Ma quanto si è disposti a fare per un’amica?

Quanto possiamo sacrificare di noi stessi in funzione di un’altra persona, in nome dell’amicizia?
Cora non conosce la risposta a questa domanda, ma scoprirla le costerà molto caro, privandola di tutto, anche della sua stessa felicità.

Amori, rimpianti e amicizia sono gli ingredienti principali di questo young adult che nasce in modo frivolo, ma che saprà farvi scorrere un brivido lungo la schiena. 



Cora Williams, la protagonista, è una ragazza di ventun anni ricca e viziata che passa il tempo da una festa a un’altra e alternando relazioni. Usa il sesso con leggerezza per ottenere ciò che vuole. La mancanza di attenzioni dei genitori genera da sempre in lei un’incontenibile insofferenza, che la porta a comportarsi da ribelle, mettendo alla prova tutti nella continua ricerca di amore.
D’altronde, l’esempio avuto da chi avrebbe dovuto amarla incondizionatamente non è stato dei migliori…
Non vuole legami duraturi, l’amore non esiste, questo le ha insegnato il padre. Cova rabbia e risentimento. La sua anima è marcia.

“Ma tu ti stanchi mai?” bofonchia apatico, “Cora, dovresti imparare a volerti più bene, lo dico davvero. Tu non sei così superficiale, per cui dovresti smetterla di venderti per quello che non sei.”

Un personaggio che non suscita molta simpatia, ma questo ci rifila l’autrice e questo ci dobbiamo tenere 😂. No, dai, apprezzerete la protagonista strada facendo, con il crescendo della sua personalità, quando acquisirà maturità e consapevolezza. 
Molto bella, invece, la figura di Liam Harding, il protagonista, un ragazzo maturo, sensibile, perspicace, protettivo.

Ho bisogno di essere sempre al centro dell’attenzione per non pensare al vuoto che mi porto dentro e che solo lui riesce sempre a scorgere.

Ammetto di non amare i protagonisti troppo giovani, il genere young adult non rientra particolarmente nelle mie corde, quindi quanto sto per dire potrebbe intendersi come risultato di questa affermazione, ma non è così. La verità è che ho notato del potenziale nel protagonista in veste di “adulto”. Al posto dell’autrice, se vorrà accettare il consiglio, valuterei l’idea di inserirlo in un genere diverso. Senza nulla togliere a questo, naturalmente, e, nello specifico, senza nulla togliere alla storia, che appassiona. Seguo l’autrice da anni, apprezzo l’impegno che mette nei suoi scritti. L’introspezione che fa dei personaggi li rende reali, si ha davvero l’impressione di interagire con dei giovani ragazzi che si stanno affacciando nel mondo degli adulti. Quel periodo di crisi, di passaggio, dove ogni cosa è un dramma, in cui tutto è enfatizzato, portato ai massimi livelli, tutto è in divenire. Non ci sono certezze, ma solo tante incognite per un futuro incerto. 
Amicizia, amore, gelosie e incomprensioni alla base di questo romanzo dove, sebbene da una parte certe dinamiche risultino prevedibili, non mancano i colpi di scena.
Inoltre, l’autrice pone l’accento su argomenti quali il bullismo, i traumi infantili e inevitabili conseguenze, la mancanza di comunicazione con gli adulti e la non ancora estinta differenza fra classi sociali.
Fermo restando quanto detto fino a qui, il mio giudizio sul libro perde qualche punto di fronte alle molte imperfezioni riscontrate che, ahimè, rallentano la lettura. Come altre volte in passato, il suggerimento è quello di avvalersi di figure professionali in grado di ripulire e valorizzare il testo. 


domenica 19 aprile 2026

RECENSIONE "NECROFILIA" dell'autore Damiano Dario Ghiglino

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione "Necrofilia" dell'autore Damiano Dario Ghiglino. 
A cura di Andrea Macciò.



Titolo: Necrofilia

Autore: Damiano Dario Ghiglino

Genere: Racconto

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 10,39

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

La vita di Giacomo è semplice: lavoro, casa, televisione, silenzio.
Poi una sera trova il vicino morto.
Lo porta in salotto.
Gli accende una sigaretta.
E comincia a parlarci.
Il morto risponde.
Da lì in poi tutto diventa possibile: ricordi inventati, vite alternative, fantasie oscene, sensi di colpa, teorie sull’universo e discussioni su Dio, il sesso e la morte. Intanto il cadavere marcisce, l’odore peggiora, e la realtà perde pezzi.
Forse è follia.
Forse è un sogno.
Forse è solo quello che succede quando una vita intera passa senza che tu te ne accorga.
E quando finalmente succede qualcosa, è troppo tardi.



Giacomo è un trentacinquenne dalla vita semplice e talora monotona, tra lavoro, casa, silenzio e poche relazioni sociali. Una sera, trova il vicino di casa, per lui praticamente uno sconosciuto, morto, apparentemente durante un gioco autoerotico. Invece di chiamare la polizia, lo porta in salotto e comincia a parlare con lui. Il vicino è una sorta di “morto vivente” perché se il suo corpo sembra lentamente deteriorarsi, risponde, parla, e ha le stesse funzioni vitali di una persona “viva” tanto che tra loro sembra manifestarsi un’attrazione incontrollabile. Da quel momento in poi siamo trasportati in un universo fantastico, dove tutto diventa possibile, tra fantasie perturbanti e oscene, discussioni sui massimi sistemi, l’esistenza di Dio, l’Universo, il sesso, la morte e la vita. La realtà svanisce lentamente e si deteriora come il corpo del vicino, sino ad arrivare ad un punto nel quale realtà e sogno si intersecano in maniera inestricabile. È tutta una fantasia, o c’è qualcosa di vero, ma diverso da come appare?
“Necrofilia” è un racconto breve e folgorante, incentrato sul rapporto tra eros e thanatos, con importanti elementi fantasy e horror, ma che ci interroga a un secondo livello di lettura su quanto realmente viviamo le nostre vite in un tempo sospeso tra virtuale e reale, nel quale spesso l’esistenza ci passa davanti senza che ce ne accorgiamo.
Il racconto, caratterizzato da una scrittura ispirata e intensa, ci immerge totalmente in un’atmosfera sospesa tra sogno, incubo e realtà, e dietro l’apparenza “surreale” è caratterizzato da riflessioni sull’esistenza molto profonde.  


mercoledì 15 aprile 2026

RECENSIONE "RINCORRENDO IL CUORE" di Natalina Micale

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Giorgia Spurio ha letto "Rincorrendo il cuore. Frammenti di vita" 
dell'autrice Natalina Micale.


Titolo: Rincorrendo il cuore. Frammenti di vita
Genere: Autobiografia

Poliedrica autrice di origine veneziana, ma sambenedettese d’adozione, spazia dalle poesie romantiche alle favole per bambini ricche di buoni sentimenti e lieto fine. Con questa opera autobiografica, la scrittrice vuole condividere e regalare ai lettori le esperienze, le emozioni e tutte le vicende che ne hanno caratterizzato la vita, le passioni e le ispirazioni letterarie che pervadono fortemente tutti i suoi scritti.



Il titolo scelto dell’opera autobiografica dell’autrice Natalina Micale è "Rincorrendo il cuore. Frammenti di vita" (Fast Edit, 2023). 
Questo breve romanzo racconta della sua famiglia e della sua vita ricca di momenti belli e spensierati, ma anche di periodi dolorosi.
L’autrice si definisce "guerriera" e infatti questo termine si addice al suo temperamento.
La sua stessa vita è una lode alla forza della Donna, lode che va alla sua determinazione, alla sua tenacia e alla sua caparbietà.
Figlia di una coppia siciliana, nata a Venezia, cresciuta tra Catania e Milano, Natalina ha girato un po’ l’Italia.
Ha avuto vari lutti familiari, purtroppo, e diverse volte ci sono stati ostacoli e cadute, ma lei si è sempre rialzata con più energia di prima.
Studiava e lavorava, lavorava e studiava.
Il lavoro nella sua vita è sempre stato un elemento importante.
È stata moglie e madre, tuttavia non ha mai dimenticato la propria indipendenza lavorativa ed economica.
Ha dimostrato sempre grande amore per i suoi figli e per i suoi nipoti.
Inoltre, in questa meravigliosa Lode alla Donna, attraverso il suo esempio di vita, parla delle amiche. Racconta di frammenti di vita di altre donne che si sono intrecciati ai suoi perché così i percorsi di più destini si incontrano ed è in questo modo che la forza delle donne è veramente capace di ogni cosa stupenda. L’unione e l’amicizia sono parti fondamentali per le nostre esistenze. 
Con coraggio, con forza d’animo, ha affrontato le sofferenze. Il suo modo di fare altruista e affabile, ma soprattutto i suoi sacrifici, hanno sempre ripagato. 
E poi c’è il grande Amore per la Scrittura.
Soprattutto nei momenti più dolorosi, la scrittura c’era e dava conforto. Così la Scrittura c’è, è presente, dando sollievo all’anima, dando vita al mondo interiore attraverso la Parola.
Così nascono i versi, le poesie, i racconti: frammenti di buio e di luce di una Donna, di una coraggiosa "guerriera".


sabato 11 aprile 2026

RECENSIONE "NOI RAGAZZE DEGLI ANNI '80" di Chiara Balzaretti

 

Buongiorno e buon sabato, follower!
Andrea Macciò ha letto per noi "Noi ragazze degli anni '80
dell'autrice Chiara Balzaretti.




Autore: Chiara Balzaretti

Genere: Narrativa

Disponibile in ebook a € 2,69

E in formato cartaceo a € 10,40

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TRAMA:

Crezia e Shine sono due anime smarrite e consumate da esperienze di difficoltà e paura: entrano ed escono dalla psichiatria. Lottare per e con la vita risulta difficile, quasi impossibile, finché incontrano sulla loro strada due ragazzi, Fede e Pasin: due musicisti sregolati, che vivono al di fuori delle regole comuni. Si innamorano, ma si odiano anche: il loro è un amore contrastato, straziato dalle brutture dell’esistenza. Tuttavia con il tempo si consolida. Una sera come tante Crezia incontra Bri. Anche lui è un musicista: suona in un pub ed è un ragazzo dall’animo forte. Basta un gioco di sguardi per capirsi. Ama Pasin intensamente, ma Bri le dona protezione emotiva e sicurezza. La serenità che da tempo va cercando inutilmente .
Noi, ragazze degli anni Ottanta è un susseguirsi di vicende, di lotte a favore della vita, nonostante tutto; nonostante le difficoltà che la vita stessa pone.
Sono trattati temi forti: autolesionismo, depressione, dipendenze dalla droga e alcol, con lo scopo di dare giustizia alle esistenze dei protagonisti, che, come tanti ragazzi, trovano con difficoltà la strada verso il futuro. Con l’amore, la dedizione, il male che logora dentro diventa meno pesante e motivo di riscatto. 



“Noi, ragazze degli '80” è la storia di due ragazze interrotte, due anime smarrite, Shine (che nelle prime pagine si presenta come Nuvolashine) e Crezia, che si conoscono per caso nel reparto di psichiatria di un ospedale. Tra di loro nascerà un’amicizia molto profonda, sono accomunate dalle difficoltà vissute e dall’essere state lasciate sole nell’affrontare le sofferenze della vita. La loro amicizia sarà una scintilla per cercare una via d’uscita dalla loro disperazione. Una svolta nella loro esistenza sembra essere determinata dall’incontro con due ragazzi, Fede e Pasin, due musicisti che vivono al margine delle regole sociali. 
Shine si innamora di Fede e Crezia di Pasin, ma il loro sarà ancora una volta un amore sofferente e contrastato, anche perché sulle ragazze degli anni ottanta pesa la condizione di vita in una comunità, nella quale si trova anche la più strutturata ed equilibrata Jessica, e per Crezia la spinta autolesionistica che la spinge a procurarsi tagli e ferite che non potrà celare a Pasin.
A rendere più difficile e confuso il tutto, l’orientamento sessuale incerto di Pasin, per il quale l’incontro con Crezia ha rappresentato la sua prima esperienza con una ragazza.
In una serata apparentemente uguale alle altre, Crezia incontra un altro musicista che suona in pub, più grande di lei di 14 anni, Bri, con alle spalle una vita di relazioni sregolate e dipendenze da droga e alcool. Crezia e Bri si intendono subito al primo sguardo e sembrano completarsi, lui lasciandosi alle spalle un passato turbolento, lei ricevendo un senso di protezione e rassicurazione emotiva che Pasin, nonostante l’amore intenso che provava per lui, non le ha mai trasmesso.
Raccontato con i pov alternati delle due protagoniste, Shine e Crezia, “Noi, ragazze degli anni '80” è un libro che tratta temi delicati e controversi come le dipendenze da droga e alcool, le dipendenze emotive e gli amori tossici disturbi borderline, la depressione e l’autolesionismo, fenomeno che colpisce soprattutto le ragazze, con un linguaggio semplice, ma introspettivo e molto intenso e coinvolgente, che porta chi legge a sentire quasi fisicamente sulla propria pelle le sofferenze, l’angoscia, l’emotività e la sensibilità portata all’estremo delle due protagoniste.  
La capacità di far sentire quasi personalmente la sofferenza emotiva delle protagoniste è una qualità indubbia del libro, la scrittura ha quasi la forma di un monologo interiore e il fatto che talora sembri mancare di approfondimento narrativo sulle singole storie è perfettamente funzionale per aiutarci a entrare davvero nella mente e nel cuore delle ragazze degli anni ottanta
Una sorta di diario emozionale intensissimo, una storia che, nonostante i temi molto delicati e legati alle sofferenze emotive che tratta, contiene anche un messaggio positivo, la voglia di riscatto e di farcela nonostante tutte le avversità delle protagoniste, grazie alle relazioni di amicizia e amore che possono se vissute con autenticità e intensità sconfiggere il male che ci si porta dentro.
“Noi ragazze degli anni '80” è una lettura intensa, che non potrà lasciare indifferente chi legge trascinato dentro il vortice emotivo di Shine e Crezia.


mercoledì 8 aprile 2026

RECENSIONE "IL PARADOSSO DEL GATTO INNAMORATO" di Grazia Cioce

 

Buongiorno follower 😊
Recensione: "Il paradosso del gatto innamorato" dell'autrice Grazia Cioce. 
A cura di Silvia Cossio.



Autore: Grazia Cioce

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 2,99 

E in formato cartaceo a € 16,63

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

E se in un mondo di finzione l’amore fosse l’unica verità possibile?

Lei è l’addetta stampa di una famosa azienda che produce gioielli da generazioni. Ama i paradossi scientifici e odia i bugiardi come il suo ex ragazzo (il granchio).
Lui è tornato a casa dopo una lunga assenza e vuole solo una cosa: soffiare il posto alla ragazza che, a suo avviso, siede alla sua poltrona. E per farlo è disposto a tutto. Che sia lecito o meno.
E poi c’è Cellini. Agile, elegante e con gli occhi gialli, si muove beffardo tra gli umani trattandoli come suoi sudditi. Tutti tranne lei, di cui è evidentemente cotto.
Lei, lui, il gatto, un granchio, una poltrona troppo piccola da condividere, un caveau, un lungo weekend a Parigi e un’attrazione che non era stata messa in conto.
Cosa potrà mai andare storto? 



Giulia Rossi ha ventisette anni e un progetto: evitare i casi umani e trovare la persona giusta con cui passare il resto dei suoi giorni; evitare di cadere nella trappola di chi vuole da lei solo qualcosa in cambio. 

È per questo che sono appassionata di “paradossi” e scienza: li studio e cerco di contestualizzarli, come la foresi, prendendo spunto dal mondo animale, dai grandi pensatori del passato o da fisici e matematici. A ogni paradosso, una soluzione. E forse, un giorno, così facendo, saprò riconoscere i granchi ed evitare di diventare inconsapevole tassista sfruttata a mia insaputa. 

Lavora per la Gaudenzi Gioielli, orafi da generazioni, in veste di addetta stampa ufficiale, nonché content e web manager.
Con la sua razionalità, unita alla passione per la scienza, trova il suo equilibrio, la sua serenità. Ritiene la logica confortante, cosa che non si può dire delle relazioni umane. Ha le sue teorie: cerca di dare un senso a questa cosa del tutto irrazionale che è l’amore.

“Nella logica c’è certezza”, replico secca.
“E nelle persone?”
“Troppe variabili. Le variabili incontrollate non mi piacciono”.

Dal carattere battagliero, con un talento naturale per irritare gli altri. Si definisce masochista, attratta solo da uomini psicolabili. 
Leonardo Pietro Gaudenzi, trent’anni, pecora nera della famiglia appena tornata all’ovile. Il Big Bang della storia. Scaltro, manipolatore. Organizzatore di eventi, ma con il volto giusto per fare l’attore.

Viziato, eccentrico, freddo, cinico, sciupafemmine. Questo si dice di lui. Io aggiungerei anche manipolatore e scaltro.

Lei usa la verità come un’arma e lui la manipolazione.
Il loro incontro innesca un meccanismo di caos.
Se poi ci aggiungiamo che saranno costretti a collaborare… La fusione dell’aspetto organizzativo con quello creativo. Riusciranno a mettere da parte la competitività e l’attrazione e a lavorare gomito a gomito?

“Allora non dobbiamo fare altro che restare professionali, sopportarci a vicenda per lo stretto necessario e arrivare vivi alla Fiera di Torino!” commento risoluta, elencando i punti cruciali.

Ma quella che è nata come una forzatura, si trasforma in piacere. L’inizio di un sentimento. 

Giulia si è insinuata nella mia vita un po’ alla volta e, mentre io pensavo a come prendermi il suo lavoro, lei si è presa il mio cuore.

Sotterfugi, intrighi, strategie, però, rischieranno di rovinare tutto.
Per non parlare della sfiducia della protagonista verso il genere umano. Giulia vuole punire lui o preservare se stessa? Riuscirà a lasciarsi il passato alle spalle e a darsi una possibilità?
Che dire? Una commedia romantica ben riuscita. Simpatici i siparietti che, non lo nego, mi hanno strappato più di una risata - quello che fa guadagnare a Giulia l’appellativo di “Fourchette criminelle” va in cima alla lista 😂 -, senza nulla togliere ai vari paradossi descritti o alla propensione della protagonista per cacciarsi in situazioni imbarazzanti; per non parlare di Cellini, il gatto dallo sguardo giudicante, o di Caterina, l’amica simpaticamente indiscreta. Insomma, una storia dal ritmo incalzante e coinvolgente che consiglio senza ombra di dubbio.
Complimenti all’autrice, Grazia Cioce.


martedì 7 aprile 2026

RECENSIONE "ARMINIA E GUALBERTO" di Erminia Tosti Luna

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "Arminia e Gualberto" dell'autrice Erminia Tosti Luna
A cura di Giorgia Spurio.





Ascoli 21 maggio 578. Il ribelle ascolano Agostino viene trucidato insieme ai suoi figli sulla pubblica piazza dagli occupanti della città: i Longobardi. Ad assistere al supplizio, dopo avere eluso il divieto del padre, c’è Arminia, la figlia del miglior fabbro della città. A contenere l’agitazione di quella giornata funesta c’è Gualberto, biondo invasore che sembra non condividere nulla dei rozzi costumi dei suoi compagni. Nel frattempo, al convento di San Benedetto a Villa San Gennaro fra Jacopo sta cercando di venire a capo di un’antica pergamena di lingue che se decifrata potrebbe restituire alla luce antichi volti e fatti che sembravano destinati a essere dimenticati per sempre. Arminia e Gualberto è il racconto di un incontro impossibile, una storia sul potere dell’amore e della cultura, che, quando si uniscono sono capaci di superare qualsiasi ostacolo.



Erminia Tosti Luna è un’insegnante in pensione appassionata di storia e in particolare di quella narrata, tramandata e leggendaria di Ascoli Piceno.
È anche scrittrice e ci regala un prezioso romanzo storico ambientato all’epoca dei Longobardi, dal titolo "Arminia e Gualberto" (Stampa Seros, 2022). 
Il libro è ricco di dettagli sulle tradizioni picene e bizantine e poi su quelle longobarde: abbigliamento, consuetudini, leccornie. 
È l’anno 578 e due giovani di due mondi lontani si incontrano. I loro destini si intrecciano a causa di un fatto, la triste e crudele punizione subita dal ribelle ascolano Agostino e della sua famiglia. Lui e i suoi familiari vengono trucidati in piazza. Quest’opera immonda è realizzata dagli invasori, i Longobardi.
Tra questi però c’è Gualberto, un ragazzo affascinante, biondo e alto, ma di carattere ben diverso. Si dimostra sensibile, affabile e curioso. Da questi suoi modi rimane ammaliata la giovane e bella Arminia, figlia di Valfrido, il più bravo fabbro e artigiano della città. 
Tra i due ci sono solo degli sguardi e degli incontri casuali.
Quando poi Arminia scopre il lato sensibile di Gualberto, che si prodiga per raccogliere i resti di Agostino e dei suoi figli per una degna sepoltura, non capisce ancora che si sta innamorando.
Il giovane guerriero è per fortuna sempre nel momento giusto a salvare Arminia che si va a trovare spesso nei guai. La salva e per questo il ragazzo è invitato a casa ed è ben visto.
Anche lui era stato folgorato dalla bellezza e dalla tenacia della ragazza. 
Anche se tra i due ci sono origini diverse, anche se la gente ne potrà spettegolare, i due giovani scopriranno un amore che durerà nel tempo. 
Erminia Tosti Luna si conferma un’attenta ricercatrice e descrive in modo dettagliato le tradizioni picene come quelle longobarde, le dimore, gli abiti e i cibi tipici. 
Ricche e minuziose sono le descrizioni dedicate ai gioielli indossati e realizzati dall’ingegno e dalla mano del padre di Arminia. Con precisione l’autrice ci elenca i materiali, i metalli e le pietre preziose, facendo anche cenno al loro processo di estrazione, il luogo d’origine e gli scambi commerciali. 
Con lo stesso stile particolareggiato ci narra dei tessuti, dei libri, della vita in monastero, delle abitudini domestiche e ciò che accadeva sulle vie.
Più linee si intrecciano, quella narrativa con la ricerca filologica e archeologica, creando un peculiare "gioiello" della narrativa storica.


giovedì 26 marzo 2026

RECENSIONE "UN INGANNO PER IL DUCA" di Valentina Piazza

 

Buongiorno follower!
Recensione: "Un inganno per il Duca" dell'autrice Valentina Piazza. 
A cura di Silvia Cossio.


Autore: Valentina Piazza

Serie: Scandal & Gossip

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 19,76

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TRAMA:

Inghilterra, 1815.
Miss Cordelia Nightingale è la quintessenza della rispettabilità… e della disperazione.
A ventisei anni, senza dote e senza pretendenti, è ormai rassegnata al destino di zitella, almeno finché suo padre non annuncia che un vecchio vedovo, l’uomo più insopportabile del distretto, ha chiesto la sua mano.
Determinata a evitare un matrimonio senza amore, Cordelia commette la più folle imprudenza della sua vita: si inventa un fidanzato. E non un fidanzato qualsiasi, bensì un duca e, per la precisione, l’enigmatico Duca di Devonshire, il cui nome ha letto casualmente su un articolo di giornale.
Per rendere credibile la bugia, Cordelia inizia a scrivere appassionate lettere d’amore indirizzate a se stessa e fa in modo che i contenuti circolino tra i compaesani. In breve, l’intera Bibury parla del devoto e misterioso Duca di Devonshire che non vede l’ora di sposare la dolce Miss Nightingale.
Le voci, però, arrivano fino al vero Duca di Devonshire, Nathaniel Cavendish, un uomo notoriamente riservato, ironico e un pizzico annoiato dalle sciocchezze dell’alta società. Incuriosito dalla notizia del suo presunto fidanzamento, decide di partire per chiarire la faccenda.
Presto, Cordelia scoprirà che le bugie possono essere pericolose, ma innamorarsi lo è molto di più.



Bibury, 1815, piccolo villaggio del Gloucestershire 
Il reverendo Everard Nightingale ha deciso che per la figlia Cordelia sia ora di trovare marito. Dal momento che non ci sono altri pretendenti all’orizzonte, e la ragazza ha già ventisei anni, è intenzionato ad accettare la proposta di Mr Thobias Pickless, vedovo di mezza età. Ma Cordelia non è d’accordo, non vuole sottostare a quel triste destino, dunque attua uno stratagemma: un finto corteggiamento da parte di un ignaro pretendente... Nathaniel Cavendish, IV duca di Devonshire, con tanto di lettere infuocate da parte di quest’ultimo. 

Un duca era un alibi perfetto e un ottimo deterrente per qualsiasi uomo che avesse in animo di chiedere la sua mano.

Il punto era non sposare Mr Pickless e se, per raggiungere l’obiettivo, avesse dovuto rovinarsi del tutto la reputazione, l’avrebbe fatto senza ripensamenti. Meglio zitella per sempre che infelice accanto a quel pallone gonfiato.

Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte. L’ignaro conte viene informato del corteggiamento che lo vede coinvolto e resta intrigato dalla cosa. Decide di conoscere la ragazza e, inutile dirlo, rimane piacevolmente stuzzicato dal loro incontro. La giovane desta il suo interesse non solo per l’aspetto fisico, ma anche per il suo spirito ribelle. Quello stesso carattere indomito che ha tenuto alla larga altri eventuali corteggiatori. Percepisce un’affinità con lei. 

Dio, com’era fragile e al contempo forte. Non ricordava l’ultima volta che una donna gli aveva suscitato qualcosa di diverso dalla noia o dal mero desiderio fisico. 

Lui è proprio come Cordelia se lo era immaginato. 

Era innegabile: il duca sembrava sgusciato fuori dalla sua fantasia. Le sembrava di avere a che fare con un sogno a occhi aperti.

I due stringono un patto che gioverà a entrambi: lui farà in modo che la richiesta indesiderata di matrimonio salti, lei fungerà da piacevole diversivo, evitando al duca di doversi nascondere dalle frotte di ragazze in cerca di marito.
Entrambi decidono di fidarsi istintivamente l’uno dell’altra, mettendo in gioco le loro stesse vite.
Ma la paura è cattiva consigliera... Il dolore del passato rischia di pregiudicare il futuro.
Riuscirà la protagonista a superare i suoi demoni personali e ad aprire il suo cuore all’amore?
Ovviamente, trattandosi di un romance, il finale è scontato, non ritengo di fare spoiler dicendolo 😉. In questo nuovo volume di Valentina Piazza, non manca di certo il romanticismo, così come le scene di simil-tensione che seguono uno schema visto e rivisto, ma che tuttavia emoziona e porta i romantici lettori a guadagnare il finale con un sospiro appena trattenuto e gli occhi a cuoricino. 
Ci tengo a sottolineare che il mio giudizio non tiene conto di eventuali inesattezze storiche, non essendo in grado di coglierle, vista la mia scarsa predisposizione per la materia, ma si basa sulle emozioni trasmesse dalle vicende narrate. Grazie anche - o soprattutto - allo stile dell’autrice che ritrovo sempre con piacere, come quando si fa rientro a casa dopo una giornata di lavoro. Se poi ci aggiungiamo un testo pulito… complessivamente apprezzabile.
Lettura consigliata.


venerdì 20 marzo 2026

RECENSIONE: "DRIVE IN" di Mattia Spirito

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: Drive In di Mattia Spirito. A cura di Silvia Cossio.




Titolo: Drive In 

Autore: Mattia Spirito

Genere: Breve racconto

Disponibile in ebook a € 0,90

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

"Addosso i passi l’uno sull’altro, portandomi verso quella strada, la mia strada. I volti e le voci della gente si confondono nella mia mente e tutt’intorno le luci dei negozi scorrono veloci. La brezza invernale mi taglia il volto.
Sono giunto, finalmente, nel mio luogo segreto. Quel luogo che abbiamo tutti per isolarci dal mondo, rifugiarci in noi stessi, dalle ferite, dalle paure… dalle delusioni.
Le lacrime scorrono come una carezza calda nel gelo. Il Drive Inn sta trasmettendo il mio ultimo spettacolo. Stringo forte i pugni, mentre i singulti del pianto accompagnano il mio tormento.
Guardo il cielo e lascio che i fiocchi si poggino sulle mie gote, gelandole delicatamente."



Un luogo dove isolarsi dal mondo. 
A Woodstock, il protagonista trova rifugio nel Drive In. Con un passato di sofferenza e solitudine alle spalle e la recente rottura con Emily, riceve conforto nell’ultimo spettacolo. L’illusione di una felicità effimera, troppo breve.

Senza più amore, la mia discesa all’oblio era iniziata.
In un perenne vagare eremita, me ne stavo in disparte a osservare il resto del mondo scambiarsi amore, lo stesso a cui anelavo e che mi era stato negato.

Breve racconto, che offre un’ottima descrizione degli eventi, un quadro vivido della situazione: il dolore, la solitudine, i ricordi di un passato lontano, ma ancora vivo in lui, fonte inesauribile di sofferenza.
Sebbene l’opera conti una manciata di pagine, emoziona, lascia il segno. La penna di questo autore è in grado di toccare l’anima del lettore. Forte, diretta.
Lettura consigliata. 


RECENSIONE "L'OMICIDIO NON ERA IN PROGRAMMA" di Maria Letizia Musu

 

Buongiorno, amici lettori!
Recensione: "L'omicidio non era in programma" dell'autrice 
Maria Letizia Musu. A cura di Silvia Cossio.



Autore: Maria Letizia Musu

Genere: Cozy Mystery

Disponibile in ebook a € 3,99

A breve anche in formato cartaceo

Contatti autoreFacebook - Instagram  



TRAMA:

La vita di Laura Masile, guida turistica cagliaritana, scorreva tranquilla finché – durante una visita al Bastione di Saint Remy – non vede un uomo precipitare nel vuoto.
La dinamica puzza di omicidio lontano un chilometro e Laura decide di indagare.
Ad accompagnarla c’è 554, una creatura inspiegabile, non catalogabile e probabilmente non addomesticabile, trovata per caso sul ciglio della Strada Statale.
Tra sospetti che si moltiplicano, donne ammalianti e uomini più fessi che utili, Laura si ritrova in un’indagine che mescola mistero, ironia e un pizzico di follia quotidiana.
Un giallo brillante e divertente, dove Cagliari fa da sfondo a una storia piena di colpi di scena. 



Ambientato a Cagliari nel periodo natalizio, in quella che viene definita l’apocalisse invernale, tale è la percezione del freddo degli abitanti.
Un omicidio sconvolge i rioni di Villanova, Marina e Castello. Un uomo precipita dal Bastione Santa Caterina.
Laura Masile, la protagonista, guida turistica, assiste a quello che in un primo momento sembra un suicidio. Da subito, però, qualcosa non la convince. Espone i suoi dubbi allo zio, nonché ispettore di polizia, Gavino Loi, intervenuto dopo il fatto, e, ignorando gli avvertimenti dell’uomo, che la vorrebbe estranea alla vicenda, inizia a investigare sull’accaduto. Convinta del fatto che la polizia non si stia impegnando abbastanza, con l’aiuto di 554 - la creatura non bene identificata che accoglie in casa sua, ma che darà prova di essere un’ottima alleata, fedele e protettiva - prende in mano la situazione.

Razza rarissima e antichissima, Nano Reale, pedigree purissimo... Sì, insomma... Una cosa così.

Un indizio la conduce al Wanda Boutique, dove lavora Valentina Soru, sua compagna del liceo. Un collegamento tra l’uomo volato giù dalla terrazza e la proprietaria dalla boutique. A seguire, come in un effetto domino, altre tracce porteranno alla risoluzione del caso. 
Sebbene improvvisata, la protagonista si rivela un’investigatrice intraprendente, dallo spiccato intuito. Una detective promettente, che spero di vedere ancora in azione in altri casi, magari con il supporto di alcune nuove amiche - delle vecchie conoscenze per i lettori che seguono questa autrice - incontrate alla fine di questo volume.
Una lettura che scivola via veloce e che si apprezza per la leggerezza della storia - a tratti inverosimile, a tratti fin troppo veritiera -, nonché per quel pizzico di ironia che, non mi stancherò mai di ripeterlo, è il punto forte di questa autrice.
Mistero e umorismo, dunque, alla base di questo volume firmato Maria Letizia Musu, che mi sento di consigliare.

Bello il rapporto tra zio e nipote. Entrambi sembrano avere bisogno l’uno dell’altra: lui, per portare avanti le indagini, lei per la sua sete investigativa. Una collaborazione da sviluppare, secondo me.


martedì 3 marzo 2026

RECENSIONE: "PAULIE È SUL TETTO" di Daniele Paolanti

 

Buongiorno, amici lettori!
Nuova pubblicazione: "Paulie è sul tetto" dell'autore Daniele Paolanti, 
edita Artemia Nova Editrice. 
Giorgia Spurio l'ha letta in anteprima per noi.


Autore: Daniele Paolanti

Casa editrice: Artemia Nova Editrice

Genere: Narrativa 

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Paulie è un ragazzino proveniente da una famiglia della working class londinese, con gravi difficoltà economiche. Si chiama Paul come il suo eroe, Paul McCartney. Come molti altri giovani negli anni sessanta vive il sogno dei Beatles, ma partecipare ai concerti e acquistare i dischi è per lui troppo oneroso. In questo contesto e in una Londra in fermento per il fenomeno Beatlmania, Paulie cerca di realizzare il sogno di incontrare i suoi eroi, assistito dall’amore di un papà straordinario che non smette mai di incoraggiarlo.



Ma che cosa può significare essere un ragazzino e avere un sogno: conoscere i Beatles?
Qualcosa di fantastico è successo il 30 gennaio 1969: un concerto eccezionale, non autorizzato, sul tetto del palazzo della Apple Corps. 
Da questi due momenti che sembrano così distanti, lo scrittore Daniele Paolanti ci racconta una storia genuina, commovente e coraggiosa. Il libro, adatto come lettura per ragazzi, è "Paulie è sul tetto" pubblicato da Artemia Nova Editrice. 
Paulie è un ragazzino gioioso, attento e affettuoso. Sa quanto sia importante l'impegno e oltre alla scuola aiuta anche il signor Todd nel suo negozio di barbiere.
Il padre e la madre lavorano molto, lui è educato al peso dei sacrifici.
Il libro insegna proprio questo: il sacrificio è tanto pesante quanto sia importante avere un sogno.
I bambini non devono perdere la loro fantasia, non devono perdere la loro capacità di sognare.
Perché Paulie ci insegna ad aver fiducia.
I momenti non belli segnano la nostra vita e il libro ci offre una parte molto commovente a riguardo. 
Soprattutto ci ricorda che dopo la pioggia arriva l'arcobaleno.