giovedì 12 dicembre 2019

"CHASING CLEMENTINE" di Anne Went e Mari Thorn



Buon pomeriggio amici lettori!
In preorder "Chasing Clementine" della coppia Anne Went e Mari Thorn, secondo volume della serie "Jcube Series". PS: Ordinando oggi la vostra copia digitale, potrete beneficiare della vantaggiosa offerta 😀







Autori: Anne Went e Mari Thorn
Serie: Jcube Series Vol.2 

Genere: Romance Comedy

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99 





TRAMA:

- Tu sei ossessionata dai soldi!
- Io sono ossessionata dalla MANCANZA di soldi, mio caro!

Bello, più che benestante, persino nobile (anche se ormai la cosa non fa più effetto nemmeno a Windsor) e con una carriera in crescita nella politica estera, Teddy J. Brummidge ha praticamente tutto, compresa una buona dose di snobismo.
Piccola ma terribile, graziosa solo se decide di darsi una sistemata, Clementine Douglas è sempre alla ricerca del lavoro che le cambi la vita. Nel frattempo accetta ogni possibile ingaggio, meglio se con vitto e alloggio incluso, anche se il carattere bellicoso, una lingua tagliente rischiano spesso di crearle problemi e stressare un conto bancario perennemente in rosso.
Cosa hanno in comune due tipi così? Semplice: il matrimonio dei rispettivi migliori amici. E se le cerimonie durano solo poche ore, ci penseranno Murphy (sì quello della legge), un fratello impiccione e una Lady invadente a fare in modo che le loro strade tornino ad incrociarsi.
Quanto è difficile ammettere che ci si può innamorare proprio dell'ultima persona che avremmo immaginato? Tra letti da rifare e riunioni a Whitehall, Teddy scoprirà quando può essere complicato...... CHASING CLEMENTINE!

Nota: Chasing Clementine" è il secondo volume della serie JCUBE. È autoconclusivo anche se i suoi personaggi si intrecciano con le storie di tutta la serie.






BIOGRAFIE:

Mari Thorn come anche Anne Went sono ovviamente degli pseudonimi.
Mari Thorn prende ispirazione dal personaggio di John Thornton di Nord e Sud della Gaskell (dice Mari: magistralmente interpretato da Richard Armitage)
Anne Went invece prende tutto dalla protagonista di Persuasione, il libro della Austen che entrambe amano più di tutti tra quelli della scrittrice inglese.
Mari è romana, 50+ e questo nome ovviamente 'farlocco' nasce dall'esigenza di potersi sentire libera di essere più 'se stessa' di quanto il ruolo di mamma e collega non consenta.
Anne è più giovane di dieci anni (40+), anche lei di origini romane anche se ora vive in provincia e ha le stesse esigenze di anonimato di Mari.
Si sono conosciute per caso su FB nel 2011 seguendo un GdN vittoriano. Hanno cominciato a scrivere lì creando due personaggi e da allora non hanno più smesso! Sono diventate amiche oltre che socie di penna e questa è una delle cose più belle che questa avventura ha regalato loro.
Organizzata e strutturata Mari, travolgente e impulsiva Anne. Una ama il salato, l’altra il dolce. Una ascolta musica praticamente senza sosta, l’altra è ferma alle hit anni 80. Le unisce la passione per la lettura, il buon cinema, le fiction che fanno pensare (meglio se targate BBC o NETFLIX) e le storie romantiche a cui non deve mai mancare una buona dose di dramma. Per entrambe niente horror o vampiri o zombie, meglio i fantasy o i classici dell’800, ma anche noir soprattutto per Anne o la fantascienza (ma quella old style) per Mari.
Per il vecchio adagio che “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, preferiscono l’uomo affascinante ma non per forza perfetto al belloccio da sfilata, il tipo che si tiene in forma ma che non verrebbe chiamato a girare Magic Mike. Insomma l’uomo che si può incontrare nella propria vita, che fa disperare e innervosire ma che conquista, sempre (e se poi assomiglia ad un Tom Hardy o a un Alexander Skarsgard ben venga!).

Hanno all'attivo un primo romanzo "Una notte arrivi tu" pubblicato nel luglio 2015 e scritto con lo pseudonimo comune di Maryanne Snatt.
Abbandonato quasi subito questo nome per tornare ai lori nickname singoli hanno pubblicato "Tutto questo o nulla" nel febbraio 2016, "Loving Donovan" (#1 della JCube series) a dicembre dello stesso anno, e "Il tuo passo era troppo veloce" a dicembre 2017.
Di prossima uscita (dicembre 2019) il secondo volume della Jcube series "Cahsing Clementine".



DICONO LE AUTRICI:

Teddy e Clemy hanno avuto una 'gestazione' travagliata! Abbiamo avviato e buttato letteralmente nel cestino del pc almeno altri due libri (o quasi) tanti sono stati i capitoli che abbiamo scritto ma non ci 'suonavano' giusti per loro. Adesso però li amiamo davvero tanto!






BREVE ESTRATTO:

Sveglia, doccia e quella fantastica sensazione di avere finalmente un po’ di tempo per rifiatare. L’ufficio per una volta può aspettare perché credo di aver dato a sufficienza per questa settimana.
Guardo l'ora. Clementine dovrebbe essere di turno però posso provare a chiamarla, tanto se non può rispondere mi manda a quel paese con una gif esplicativa. Invece risponde al secondo squillo, con il fiatone.
«Pronto? Teddy, cosa vuoi?»
«Ho interrotto una lezione di zumba o sei a letto con qualcuno? Nel caso finisci con calma, posso aspettare.»
Si sente uno sbuffo e una parolaccia soffocata. «Cretino. Non faccio zumba e se stavo a letto con qualcuno saresti invecchiato nell'attesa.»
«Ci credo, ti ricordo però che il sequestro di persona è ancora un reato nel nostro paese.»
Le scappa una risata. «Che vuoi Brummidge? Sto facendo le valigie, devo partire per un lavoro.»
Partire? E quando? E soprattutto per dove? Improvvisa e fastidiosa registro la sgradevole sensazione di dover rinunciare a vederla per un bel po', anche se è ovvio che non è il caso di farglielo capire.
«Un lavoro? E dove?» sondo con finta indifferenza.
«E che ne so? Mica si degnano a dirmelo prima. Serve il passaporto, quindi lontano. Magari è la volta buona che vedo le Maldive.»
«O le Galapagos. Ho sentito dire che sono splendide, con tutti quei rettili in giro, i vulcani, zero forme di vita umana...»
«Dico sul serio. Niente di personale, però devo attaccare il telefono perché mi serve un taxi.»
«Non serve, ti accompagno.»
«Ma non lavori mai tu?» ribatte ridendo.

«Mai, lo sai che campo di rendita. E poi devo capire dove ti spediscono e riferire a Greta in caso di tua scomparsa prematura» aggiungo afferrando chiavi e giubbotto mentre infilo al volo la porta di casa. 





"L'UOMO DEI PICCIONI" di Salvatore Scalisi



Buongiorno follower!
Vi segnalo "L’uomo dei piccioni", il romanzo dell'autore Salvatore Scalisi.

Salvatore Scalisi, nel libro L’uomo dei piccioni, sembra usare i guanti, non tocca mai con mani nude la superficie del mondo, ma l’accarezza proteggendo delicatamente la realtà di certi argomenti, come questo che vede protagonista un uomo che vive per strada lasciando fuori ogni cosa, per ritrovarsi dentro.







Autore: Salvatore Scalisi


Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 3,46
e in formato cartaceo a € 9,29





TRAMA:

"Il mondo dei clochard in una dimensione incantata e poetica." Ecco un modo possibile di definire il lavoro dell'autore. L'ottica con cui Salvatore Scalisi guarda i senza tetto e gli emarginati è benevole; egli è del tutto schierato dalla loro parte; è abilissimo a mettere in rilievo i loro sentimenti, le loro gioie, i loro dolori rassegnati. La vita di questi particolarissimi esseri umani, nel racconto, si svolge in una realtà ovattata; scorre cioè, in una dimensione sovrapposta alla realtà "normale" che resta in sottofondo. Allora l'una e l'altra realtà diventano due rette parallele che scorrono lontane all'infinito e non si incontrano mai, o quasi e, se si incontrano, è solo per scontrarsi, per evidenziare l'abisso senza fine che separa i due mondi. Tutto questo accade sullo scorrere di paesaggi tratteggiati a tinte sobrie e delicate come acquarelli. Bellissimi e pieni di grande fascino, le descrizioni degli interni ora spogli e tristi, ora luminosi e festosi.
Prof. ssa Maria Carmela Benfatto



BIOGRAFIA:

Nato e residente a Catania, ho frequentato studi classici. Nella vita ho svolto diversi lavori: manovale, lavapiatti, cameriere, vendita porta a porta, rappresentante e antiquario…  Da ragazzo, ma ancora oggi possiedo la stessa vivacità, avevo una spiccata fantasia che mi permetteva di elaborare a livello mentale una serie di scene adrenaliniche che, messe insieme, diventavano delle vere storie. Questa situazione è durata fino all’età di 14 – 16 anni, per poi passare alla scrittura vera e propria. I miei primi lavori erano dei brevi racconti, di tre quattro pagine; nel giro di pochi anni ne avrò scritti qualche centinaio che, purtroppo, alla fine sono andati perduti. Poi, intorno ai quarant’anni, la passione per il cinema mi porta a cimentarmi con i soggetti cinematografici. Pure in questo caso la produzione è stata importante, sul numero delle decine. Successivamente passo a storie più articolate, racconti lunghi, per finire al romanzo. Ho sempre pensato che la scrittura sarebbe stata nella mia vita una presenza predominante. Alle storie che scrivo mi piace spesso abbinare ai temi sociali una introspezione psicologica dei personaggi, il tutto condito da un’atmosfera di mistero. 



DICE L’AUTORE:

Di cosa parla L’uomo dei piccioni di Salvatore Scalisi.
È la malattia del secolo o forse si cade in depressione quando si ha tutto e non si riesce a desiderare null’altro o forse è una debolezza che coglie in un momento di distrazione?
Stefano, il protagonista de L’uomo dei piccioni è un individuo come gli altri, con una famiglia che lo ama, un lavoro che gli permette di prendersi cura della sua vita, quella di sua moglie e suo figlio, ha una passione, la scrittura, ma tutto questo sembra non bastare.
Sì, perché un giorno, dopo aver fatto l’amore con la sua compagna, le dice che ha deciso di prendersi un periodo di pausa dalla famiglia, dal lavoro, da ogni altra cosa, per ritrovare se stesso. È così che inizia la sua piccola avventura per strada.
Stefano diventa un barbone che riempie le giornate con lunghe attese su panchine che sembrano dimenticate, con cibi che gli vengono regalati, su pensieri che colmano la sua solitudine ricercata. Quelle che sono delle verità assolute, insostituibili, come l’affetto e il calore familiare, vengono sostituite da incertezze che, paradossalmente, sembrano dare maggiore stabilità.
In maniera invisibile Stefano si aggira per le strade, diventa l’uomo dei piccioni, si abbandona a se stesso in cerca di qualcosa, trova amici e storie simili alle sue, si confonde con leggerezza tra la folla, spesso non viene capito per la sua scelta così azzardata, così priva di senso per chi possiede tutto quello che conta.
Stefano osserva, raccoglie immagini, idee, storie altrui, riesce a guardare oltre la scena che ha davanti, oltre le persone che gli passano accanto e diventa ogni giorno più simile ai piccioni, che possiedono una libertà assoluta, ma non ricercata, un dono che può apparire a volte come una privazione.
Intanto a casa c’è qualcuno che l’aspetta, che non ha smesso di sperare, che resta tra la porta di casa e la strada, in attesa del suo ritorno. Mentre tutto il resto prosegue nel suo scorrere inesorabile trascinando ciò che gli passa davanti, come un uragano.



BREVE ESTRATTO:

Sono i padroni della piazza sia in cielo che in terra, mostrandosi talvolta invadenti quanto basta per imporre la loro autorità. I piccioni sanno ormai a memoria il carattere di ogni singolo coinquilino senza piume, presente in numero sempre più esiguo. Un brano musicale diffuso dalla grande radio che fa venire in mente spiagge infinite bagnate da un mare cristallino sembra farsi beffa del tempo tipicamente invernale. Folate di volatili provenienti da tutte le direzioni si avventano su pezzettini di pane disseminati a terra creando una furente baraonda, spazzata subito via da un ragazzino in vena di monelleria. Non appena l’intruso si allontana richiamato dal suo papà, i volatili riscendono a terra come indiavolati.
- Non ho mai creduto che i pennuti ti fossero simpatici - ammette Carlo, continuando a dispensare briciole di pane.
- Quale sarà la mia punizione? -
-... ci sto ancora pensando. Non riesco a trovarne una plausibile. -
- Non volevo ferire la tua sensibilità - rivela Stefano con aria scanzonata. - Chissà, magari un giorno riuscirò a legare con loro. -
- È improbabile che ciò accada - dice Carlo, preso dalla sua maledetta tosse. - Non devi sentirti obbligato, hai ben altro a cui pensare. -
- Il racconto è a buon punto. -
- Bene. Questo significa che stai per finirlo. Da quello che ho visto, non mi sembra che tu abbia seminato abbastanza inchiostro. -
- Non ho detto che sto per finirlo, ma che sono a buon punto. Diciamo che manca la parte finale. Un terzo del racconto. -
- Capisco. Se ne parlerà dopo il Natale. -
- Sì -
Fatta pulizia delle briciole di pane, i piccioni ringraziano a loro modo togliendo il disturbo, mentre la grande radio affida alla pop star Christina Aguilera il compito di riscaldare l’ambiente. Un collega seduto distante si mostra piuttosto individualista nel cercare conforto in un rosso che sorseggia in apparente stato di trance.
- Se c’è una cosa che invidio ai tuoi piccioni, è il piacere di levarsi in volo. -
- lo farai, stanne certo. Ti alzerai talmente in alto che ti sembreremo delle formiche. E non si tratterà di un sogno. -
-... volerò in alto e non si tratterà di un sogno? -
- Proprio così. -
- Mi fai sentire un Dio. Mi piace. -



mercoledì 11 dicembre 2019

RECENSIONE "ANATOMIA DI UN INCUBO" di Carol James



Di seguito, il mio parere su "Anatomia di un incubo" dell'autrice Carol James, edito Giunti.





Autore: Carol James
Genere: Thriller

Casa editrice: Giunti Editore
Collana: Mistery

Disponibile in ebook a € 4,99
e in formato cartaceo a € 6,71

Pagina autore: Carol James Author




TRAMA:


Mentre su Londra si abbatte una violenta bufera di neve e tutti sono impegnati nei preparativi natalizi, un folle criminale rapisce le donne, le tortura per giorni, ma non le uccide: prova piacere nello spegnere in loro ogni scintilla di vita, prima di lasciarle andare. La polizia brancola nel buio e l’ispettore Hatcher sa che solo una persona è in grado di aiutarli: Jefferson Winter, il miglior profiler americano. Figlio di uno spietato serial killer, Winter è ossessionato dal suo passato, che però gli ha regalato un intuito infallibile: nessuno come lui riesce a penetrare la psicologia delle menti criminali. Ma questo caso è diverso: perché mutilare una donna imprigionandola nel suo corpo per sempre, rendendola insensibile al mondo esterno e totalmente dipendente dagli altri? Un destino più atroce della morte. Le vittime aumentano e il maniaco è sempre più assetato: tra poco toccherà alla numero cinque e non c’è un attimo da perdere. Con l’aiuto dell’affascinante Sophie Templeton, la caccia all’uomo ha inizio... Un romanzo dal ritmo martellante, ossessivo, inarrestabile, che vi lascerà senza fiato. 



Bello, bello, bello!
La storia mi ha letteralmente conquistata. Un bel thriller che mi ha tenuto incollata alle pagine.
Londra deve fare i conti con uno psicopatico che rapisce le donne, le tortura per mesi prima di liberarle. La polizia chiede aiuto a Jefferson Winter, noto profiler di fama internazionale. Un uomo dall’elevato quoziente intellettivo, oltre che dall’intuito infallibile. In alcuni casi, forse troppo e questo è l’unico neo riscontrato. Tuttavia, avendo nella mia famiglia a che fare con persone con un’intelligenza superiore alla media, atteggiamenti di superiorità, oltre che di insofferenza verso coloro che, ahimè, non “capiscono” certi concetti che a loro dire sono semplici, sono all’ordine del giorno. Quindi, sorvolo su questo piccolo “difetto” e invito i lettori a fare altrettanto. Tornando alla storia, ho trovato la “caccia al cattivo” molto entusiasmante. Grazie al pov alternato fra il protagonista e una delle prede del maniaco, è stato possibile da un lato seguire l’evoluzione delle indagini, dall’altro toccare con mano le angosce e le paure di una donna che sa cosa l’aspetta e si ritrova impotente di fronte al suo aguzzino. Privata della sua libertà, con solo i ricordi a farle compagnia. Se nel primo caso avrei voluto dare una mano alla polizia affinché scoprisse in tempo l’identità del “sezionatore”, dall’altro avrei preferito prendere le distanze dalla cantina buia dov’era rinchiusa la “numero cinque”, ovvero la quinta vittima…
Molti i personaggi di contorno, tutti ben definiti: dal capo della polizia all’ispettore Sophie Templeton, dai parenti delle vittime ad altre brevi comparse.
In conclusione, una piacevole sorpresa. 
Consigliato! 


"LA CITTÀ DI PIETRA" di Claudia Melandri



Buongiorno follower!
Vi segnalo "La Città di Pietra", quarto e ultimo volume della serie "The Gargoyle Chronicles" dell'autrice Claudia Melandri 😊



Autore: Claudia Melandri
Serie: The Gargoyle Chronicles Vol.4

Genere: Urban Fantasy

Cover: Sherazade Digital Art

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 13,90

Pagina autoreClaudia Melandri autrice 



TRAMA:

Il Re dei Gargoyle è tornato alla Città di Pietra, in Nepal. Era un luogo magico e prosperoso, adesso immenso e martoriato. Dariin è tornato per riprendersi il trono, scacciare gli invasori e uccidere il nemico numero uno della stirpe: Kirion.
Per ottenere tutto ciò, però, dovrà mettere da parte ogni sentimento o emozione che possa farlo indugiare nella conquista della vittoria. Pur sapendo a quali responsabilità deve far fronte, il suo spirito è legato alla donna che ama con tutto se stesso; il mostro che in lui è pronto per dare battaglia, l’amore che lo incatena a lei scalcia per essere liberato. Una scelta lo attende: lasciar prevalere la bestia insita nella sua anima oscura e sedersi sul trono che gli spetta di diritto, oppure deporre le armi e vivere una vita insieme all’umana che gli ha rubato il cuore?
Le vicende dei guerrieri Gargoyles e le loro compagne si intrecciano ancora in una lotta tra il bene e il male, tra il vivere o il soccombere per sempre. Tutti hanno scelto di combattere per la vita, è l’indole Gargoyle, è la natura umana, non bisogna permettere alle tenebre di avanzare, anche se questo porterà ancora lacrime, dolore e morte. 
Si può sconfiggere il Male puro? Sì, se l’amore è quello vero.



BIOGRAFIA:

Claudia Melandri, nata in Calabria nella provincia cosentina con il mare di fronte e le montagne alle spalle, attualmente vive nella città di Pitagora, Crotone.  Si divide tra il lavoro nel settore vendite di un’azienda della zona, la famiglia e la scrittura. Fin da piccola amava divorare libri che parlavano di mondi lontani. Mentre i suoi coetanei correvano in bici, lei correva con la fantasia e creava scenari immensi dove rifugiarsi. I suoi miti della letteratura sono: Jane Austen, Charlotte ed Emily Bronte, Bram Stoker, Stephen King. Appassionata di musica Rock/Metal, che ascolta rigorosamente ad alto volume con l’iPod.

Gli altri volumi della serie The Gargoyle Chronicles:
Dariin – primo volume.
Gavriil – secondo volume.
Belial – Terzo volume.
La Città di Pietra – Quarto e ultimo volume.



DICE L’AUTRICE:

Volevo scrivere di personaggi poco conosciuti, almeno da noi, cercavo un qualcosa che fosse mostruoso e al tempo stesso affascinante. Vampiri, licantropi, draghi, muta forma di ogni genere mi hanno sempre incollato alle pagine di ogni libro letto, gli unici che mancavano alla mia collezione di mostruosità erano proprio i gargoyle. Mai letto qualcosa su di loro, tranne dal punto di vista artistico a scuola, con uno studio generale sulla cattedrale di Notre Dame, dove statue di gargoyle fanno bella mostra. Spero un giorno di riuscire a visitare questo spettacolo di architettura. Poi, tempo fa, riaffiorò anche il ricordo di un cartone animato che seguivo quando ero ragazza. Da queste due conoscenze è nata l’idea dei miei guerrieri gargoyle; Dariin, Gavriil e Belial hanno spiegato le ali nella mia testa da ormai quasi quattro anni e ancora oggi vogliono che continui a scrivere di loro.






BREVI ESTRATTI:

– E adesso? Che hai dimostrato a tutti quanto tu sia spietato, vuoi far uccidere anche me? Conosco l’esatta ubicazione della Città di Pietra, rischi grosso a lasciarmi in vita.
– Rebecca, per favore...
– Non farti più vedere sulla mia strada, questa volta ti investirei, stanne certo. Da oggi ritieniti cancellato dalla mia vita.



– Riposa mia Signora, veglierò io sui tuoi sogni e se saranno incubi, li combatteremo insieme. 


martedì 10 dicembre 2019

RECENSIONE "UNA MAGIA SOTTO L'ALBERO" di Mila Orlando e Madeleine H




di Mila Orlando e Madeleine H.






Autori: Mila Orlando e Madeleine H.
Serie: Incantesimi d’amore

Genere: Chick lit - Romance autoconclusivo



Disponibile in ebook a € 0,99 
e in formato cartaceo a € 9,90 





TRAMA:

Emma e Marta non potrebbero essere più diverse. Idealista e sognatrice la prima, algida e votata alla carriera la seconda; hanno in comune Uberto Mocenni Magiotti, padre di Emma e marito della madre di Marta. Costrette da questo legame, le due si sopportano a malapena e fanno di tutto per evitarsi, ma la vita e la comparsa di un misterioso libro di incantesimi d’amore mescolano le carte.Quando Uberto Mocenni Magiotti viene colpito da un malore le due sorellastre si ritroveranno a dover collaborare, perché il destino dello studio legale è a rischio a causa di un misterioso sabotatore. Durante l’indagine Emma si avvicinerà sempre di più all’odioso avvocato Federico Anastasio, mentre Marta sarà costretta ad abbassare le difese del cuore per un incontro inaspettato. Tra un battibecco, un complotto e una talpa da smascherare Emma e Marta dovranno fare i conti con l’amore e capiranno che, forse, non si detestano come hanno sempre creduto. 



“Una magia d'amore sotto l'albero” è un bellissimo romanzo che racchiude al suo interno due belle, e a volte inaspettate, storie d'amore. Forse il merito va a un libricino di incantesimi che Emma, una delle due protagoniste femminili, ha “sottratto” alla proprietaria e che, chi ha letto il precedente "Sarà Magia. Incantesimi d'amore a Napoli”, ha già avuto modo di conoscere. Tengo a precisare che questo libro è auto conclusivo con un bel finale che definirei romantico e magico.
Ho apprezzato lo stile scorrevole di queste due autrici. Interagiscono bene tra di loro e sono brave nel dare continuità alla storia, anche quando cambia la narratrice. I dialoghi sono veloci e frizzanti ed è scritto in prima persona con il pov alternato delle due protagoniste e sorellastre: Emma Mocenni Magiotti e Marta Falcioni.
I personaggi risultano ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti, sia i quattro protagonisti che quelli secondari. Sono entrata in empatia con loro, mi sono piaciuti tutti quanti. Una in particolare mi ha colpito ed è zia Nilde. È la prozia materna di Emma, ha un'età indefinita ed è foriera di consigli, in particolare su come conquistare un uomo. È veramente uno spasso.
Altri due bei personaggi sono l'avvocato Federico Anastasio, collega di lavoro di Marta, e lo chef, nonché critico culinario e capo di Emma, Jerome Bernard. A chi non piacerebbe essere difese da un sexy, aitante, giovane avvocato. Oppure lavorare per un seducente francese? Chissà se fra i quattro giovani nasce qualcosa che va al di là del semplice rapporto di lavoro?
Anche con le due ragazze mi sono trovata in sintonia fin da subito. Sono una l'opposto dell'altra. Sono sorellastre, il padre di Emma ha sposato la madre di Marta, non sono molto legate tra di loro, almeno così sembra. A volte però si sa che l'apparenza inganna... Una svolta al loro rapporto avverrà quando l'avvocato Uberto Mocenni Magiotti viene colpito da un malore e allo studio legale Mocenni Magiotti c'è in atto un sabotaggio da parte di un dipendente dello studio stesso. A quel punto Emma, che è avvocato anche lei ma non pratica la professione, decide di collaborare con Marta e Federico per capire chi è il misterioso sabotatore.
Tra intrighi e complotti, pozioni magiche, battibecchi divertenti fra i protagonisti, talpe da smascherare, lavorando fianco a fianco, Emma e Marta si scopriranno molto simili. Capiscono che è bello avere una sorella con cui confidarsi, ma soprattutto aprire il proprio cuore e fare entrare l'amore.
Se desiderate trascorrere alcune ore rilassanti e divertenti allora vi consiglio sicuramente questo libro.
Ci troverete un mix di passione, spionaggio, romanticismo e la nascita di due bellissime storie d'amore del tutto improbabili all'inizio del libro.
I miei complimenti a Mila Orlando e a Madeleine H.


"IL CORVO E LA ROSA" di Marilynn St. Claire



Buongiorno follower, buon martedì!
Vi segnalo l'uscita di "Il corvo e la rosa", il romanzo d'esordio 
di Marilynn St. Claire 😊







Autore: Marilynn St. Claire 

Genere: Romance storico - Scozia del 1862

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,99

Pagina Facebook: Marilynn St. Claire 




TRAMA:

Un antico rubino rosso come il sangue, a forma di rosa.
Un castello scozzese arroccato su una scogliera a picco sull’oceano.
Una truce leggenda.
Quando l’impulsiva Rose varca la soglia di Dunraven e conosce l’enigmatico lord Percy, la sua vita verrà stravolta senza possibilità di ritorno.
La passione che li attira l’una verso l’altro è dirompente come la tempesta che li fa incontrare, ma la loro felicità verrà minacciata dall’arrivo di un personaggio misterioso e determinato a riprendersi ciò che ritiene suo. Fino a portarli sull’orlo del baratro.
Un romanzo che alterna momenti di passione, brividi e risate, complice il levriere Ursus che osserva tutto dall’alto della sua saggezza canina.



BIOGRAFIA:

Marilynn St. Claire è laureata in lingua e letteratura inglese. Ama leggere, viaggiare e fotografare, ma soprattutto è appassionata di tutto ciò che riguarda la Scozia, una terra che ha conosciuto durante i soggiorni di studio e che non ha mai smesso di affascinarla.
“Il Corvo e la Rosa” è il suo romanzo d’esordio.



DICE L’AUTRICE:

Pur essendo una storia di amore e passione, è anche piuttosto divertente, grazie a un certo personaggio molto… particolare.






BREVE ESTRATTO:

Highlands Occidentali, Scozia, aprile 1862
La tempesta aveva mostrato i muscoli per tutto il pomeriggio. In un angolo del cielo, nubi plumbee e gonfie si erano radunate e appostate come lupi in attesa di avventarsi sulla preda.
Solo a tarda notte, tuttavia, il fronte di pioggia ruppe gli indugi e cominciò a rovesciare secchiate di acqua frammista a nevischio. Il vento, che sferzava tutti i giorni la costa dirupata, assunse d’improvviso la potenza di un uragano e cominciò a percuotere spietato le betulle, le rocce e i bassi cespugli di erica, mentre i lampi, che avevano baluginato per ore dietro le nuvole bigie, si tramutarono in scariche violente di fuoco bianco che incendiarono la notte, rincorse da brontolii lontani di tuoni.
L’epicentro della bufera pareva essere il castello di Dunraven. Flagellato dai rovesci e dalle raffiche, restava immobile e ritto al suo posto, incurante delle ingiurie del tempo e consapevole della propria forza.
Un fulmine fendette in due il cielo nero illuminandolo a giorno, seguito da un boato assordante, simile a un colpo di cannone, che fece tremare i vetri e sembrò attraversare, come un brivido raccapricciante, tutte le stanze.

Mary, la governante del castello, spalancò gli occhi e rimase confusa per qualche istante, mentre il rombo rotolava lontano e il mantello cupo della notte risplendeva già per il lampo successivo. Un temporale, si rese conto infine. D’istinto, la sua mente corse alle incombenze del lavoro: le finestre erano tutte chiuse? Le porte ben sprangate? Sì, aveva controllato tutto. Quella tempesta infernale, dunque, poteva scatenarsi quanto voleva. Emise un sospiro di sollievo, riabbassando le palpebre e tirandosi la coperta fin sotto il mento. All’improvviso, però, un pensiero agghiacciante le attraversò la mente: i tranci di manzo affumicati! […] 





lunedì 9 dicembre 2019

"CHIAMAMI CON IL MIO NOME" di Mariangela Camocardi



Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo un'altra nuova pubblicazione: "Chiamami con il mio nome" di Mariangela Camocardi, edito Dri Editore.




Autore: Mariangela Camocardi

Genere: Storico/Romantico

Editore: Dri Editore
Collana: Historical Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 12,99

Pagina autoreMariangela Camocardi 



TRAMA:


Deryl Ashley, visconte di Brentwood, si reca a Dover ad accogliere Mabel, la sua promessa sposa, scoprendo che la nave su cui era imbarcata è colata a picco durante una violenta tempesta. Tra i pochi superstiti, fortunatamente, la sua fidanzata... o forse no? A bordo c’erano i baroni Montorsi, genitori di Mabel, e Melissa, la cameriera personale. Chiunque sia, la ragazza sopravvissuta ha perso la memoria a causa dello choc dovuto al naufragio e non ricorda nulla del passato, neppure la propria identità. Chi è dunque, Mabel Montorsi o Melissa Donati? Un interrogativo che non cesserà di opprimerla.
Un amore nascente, una domanda a cui trovare risposta e insidie imprevedibili ostacoleranno i piani del visconte, che si troverà combattuto tra l'onore e il sentimento.



BIOGRAFIA:

Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe, commedie romantiche. Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro (Mondadori, Fanucci, Harper Collins) Tempesta d’amore (Mondadori, Emma Books) Il talismano della dea (Harlequin Mondadori, Harper Collins) La vita che ho sognato (Mondolibri) I Pirati del lago (Mondadori, Amazon Publishing) Ciribalà (Alberti Editore). Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata in due testi teatrali, “Correva l’anno...” omaggio all’ultracentenaria Emma Morano, e Il mio primo ballo, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice
di EWWA (European Writing Women Association). Dopo Matrimonio per procura, “Chiamami con il mio nome” è il secondo romanzo pubblicato con la Casa Editrice DriEditore.






BREVI ESTRATTI:

E che aura di sensualità trasudava da lui: magnetica, coinvolgente, disarmante, un mix erotico al quale nessuna avrebbe potuto resistere. Premesso questo, perché accontentarsi di una moglie come lei?


Lui studiò l’effige della ragazza con attenzione. «Ammesso che io sia così fortunato da rinvenire segni del suo passaggio da Brentwood Court a Londra, potrebbe volerci comunque tempo, per individuarla» lo avvertì.
«Non vi ho affidato un compito facile» ammise Deryl in tono avvilito. «Ma purché la ritroviate, attendere più o meno a lungo non costituisce un problema.»
Avrebbe comportato soltanto un crescendo di corrosiva ansia, aggiunse tra sé. Si chiese altresì se sarebbe riuscito a chiudere occhio nelle notti che si sarebbero avvicendate da quel momento in poi. Poteva solo sperare che a Melissa non succedesse niente di male in quella città densa di insidie.


«Il guaio è che i sogni non vogliono saperne di morire.»
«Non posso contraddirti.»
«I miei sono ancora tutti intonsi malgrado gli sforzi di volontà che mi sono imposta per poter cancellare le illusioni.»
«Illusioni, l’hai detto. Sei fresca come una rosa e purtroppo ti scarseggia l’esperienza, ma ti consiglio di imparare alla svelta che la realtà è un’altra cosa. Devi essere capace di tenere a bada quel genere di lusinghe mentali, ragazza: sono deleterie e nuocciono dannatamente al benessere del cuore.»
«Me ne sto accorgendo.»
«Quelli come noi non possono quasi accostarsi alle persone altolocate come il tuo bel visconte. Puoi essere l’amante, quella che gli procura il piacere dei sensi, nulla di più, ma dubito che una come te si accontenterebbe. Rammenta che gli aristocratici si guardano con ogni scrupolo dal contaminare quel loro ricercato sangue blu con quello plebeo.» L’uomo scandì le parole con una sfumatura di amarezza.
«Non è il mio visconte, Alvaro. Non più.»
«Però non te lo togli dai pensieri.»
«Passerà anche il mal d’amore, non temete.» 


RECENSIONE "UNA MADRE PERFETTA" di Kimberly Belle



Recensione a "Una madre perfetta" dell'autrice Kimberly Belle, edito Newton Compton Editori





Autore: Kimberly Belle

Genere: Thriller

Casa editrice: Newton Compton Editori

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 8,41

Pagina autore: Kimberly S. Belle




TRAMA:


Durante una gita scolastica un bambino scompare nel nulla e la ricerca disperata di una madre ha inizio

Quando Kat Jenkins viene svegliata nel cuore della notte da alcuni agenti di polizia, il suo peggior incubo diventa realtà. Suo figlio Ethan, di soli nove anni, è scomparso nel nulla durante una gita scolastica, dopo un incidente stradale. Sconvolta per l’accaduto, Kat si precipita sul luogo dello scontro, ma è tardi: le autorità sono già di ritorno dopo che le ricerche si sono rivelate vane. Le tracce di Ethan, infatti, si perdono nella foresta alle pendici delle montagne. Stef Huntington è una donna influente nella comunità e la sua posizione, i suoi soldi e la popolarità di suo figlio l’hanno resa un punto di riferimento per tutte le mamme della scuola. Conosce Kat solo di sfuggita, ma ha sentito voci sul suo conto che si riferivano a un passato traumatico. Stef e Kat vengono da due mondi completamente opposti, eppure le loro strade stanno per incontrarsi. E la loro disperata ricerca della verità potrebbe presto trasformarsi in una corsa contro il tempo destinata a sconvolgere per sempre le loro esistenze. 



Purtroppo, non ci siamo… Sebbene il libro sia scritto bene, la storia lascia parecchio a desiderare. Noiosa è il primo aggettivo che mi viene in mente per definirla. Narrazione lenta in prima persona con il pov alternato delle due donne protagoniste. Prevedibile, il secondo. Se non si vuole far capire da subito chi è il “cattivo”, bisogna inserire diversi personaggi di contorno che facciano da diversivo e instillino dei dubbi. Qui, invece, nada de nada, anche un bambino sarebbe in grado di indovinare il finale. Nessuna suspense, nessuna azione degna di nota o che comunque tenga anche solo in minima parte con il fiato sospeso.
Personaggi poco credibili. A parte per la madre del ragazzino scomparso, le cui emozioni vengono sviscerate in profondità, gli altri risultano poco reali, spesso portati all’esagerazione.
Alcuni argomenti trattati, quali il bullismo e la violenza sulle donne, vengono tracciati su grandi linee, quanto basta, tuttavia, per suggerire spunti di riflessione.
L’unica cosa che ho apprezzato è la parte finale con le considerazioni del bambino, una paginetta scarsa, troppo poco per consigliare questo libro.