martedì 26 ottobre 2021

DOPPIA RECENSIONE "I WANNA BE YUOR LOVE" di Marianna Vidal

 

Doppia recensione per "I wanna be your love" dell'autrice Marianna Vidal, 
ottavo volume della serie Latinos.
A cura di Franca Poli e Daniela Colaiacomo.




Autrice: Marianna Vidal
Serie: Latinos Vol.8

Genere: Contemporaneo

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 11,43

Contatti autoreFacebook Blog 



TRAMA:

Chi ha detto che il primo amore non si scorda mai?
Marco lo ha barattato con il successo e a giudicare dalla posizione in classifica, negli ultimi dieci anni, dei suoi pezzi, può ben dire che n’è valsa la pena.
Il mondo musicale lo conosce come il rocker dall’anima soul, ma ultimamente è finito spesso sui giornali al fianco di Miss America.
Qualcuno dice che, dopo una lunga schiera di donne, questa, forse, è quella giusta, ma lui non sembra volersi impegnare troppo...
Penserà ancora al suo primo amore?
Per Azzurra la parola primo amore equivale a bastardo, bugiardo e traditore, alias Marco Zany.
Un bel problema, visto che lo staff del musicista ha appena prenotato nell’albergo che lei dirige!
E se lui non fosse poi così stronzo? E se fosse seriamente intenzionato a farsi perdonare? Ma soprattutto se continuasse a esistere una forte attrazione tra loro?
Zazza, resisti. Il muro che hai alzato tra voi è davvero troppo alto per essere scavalcato e se lui scoprisse ciò che sai… Be’ questa volta potresti farti davvero male. Ma se fosse amore vero...
N.B. Se avete amato la serie Latinos, non perdetevi questo ultimo volume, dove, accanto ai protagonisti, tornano alcuni dei personaggi più amati della serie. 



Un altro bellissimo libro della serie Latinos. Sono tutti auto conclusivi con un finale proprio e spesso anche con l’epilogo, ma è bello incontrare personaggi conosciuti nelle storie precedenti, sapere come si è evoluta la loro vita di coppia. In questo romanzo i protagonisti sono Marco, Azzurra e le piccole pesti di nove anni Matteo e Giulia.  Però ci sono anche i protagonisti di due libri che ho amato particolarmente, anzi devo dire che uno di questi è quello che mi ha fatto conoscere Marianna Vidal. 
Marianna Vidal è un'autrice che apprezzo. Riesce a creare dei personaggi interessanti, descrivendo molto bene le loro caratteristiche, in particolare quelle fisiche, ma anche quelle psicologiche e caratteriali. Gli uomini sono sexy, bellissimi, milionari, e irriducibili playboy, ma quando trovano l'anima gemella diventano romantici e sentimentali. Le donne invece hanno un carattere forte, sono determinate, belle, ma anche intelligenti. Per non parlare della descrizione dei luoghi da sogno dove ambienta i romanzi. Risulta talmente accurata che leggendo il libro sembra di esserci. Anche questo non è da meno degli altri, sia per quanto riguarda i personaggi che l'ambientazione. Questa volta possiamo immaginare di prendere il sole sulla spiaggia di Ischia, fare il bagno nel suo mare, oppure essere a bordo piscina in una delle ville da sogno che si trovano sull’isola. Inoltre, mi piace il suo modo di scrivere pulito, frizzante, con particolare attenzione ai dettagli. Il romanzo è narrato in terza persona, i dialoghi scorrono veloci e sono talmente avvincenti che riesce difficile staccarsi, si “deve” proseguire la lettura per vedere come evolve la situazione, capitolo dopo capitolo.
Questo libro parla di una storia d’amore sofferta, iniziata quando Azzurra e Marco, i protagonisti, erano due ragazzi non ancora ventenni e pieni di sogni, interrotta bruscamente per incomprensioni ed errori fatti da entrambi.
Da ragazzi hanno partecipato, come membri di una band assieme al fratello di lei e a un amico, a un reality.  Solo lui viene preso, mentre lei e il resto della band no. Da qui inizia il loro distacco. Azzurra si sente tradita così, spalleggiata anche dal fratello, lo lascia senza ascoltare le sue motivazioni. A quel punto Marco prende atto della sua decisione e si concentra sulla carriera. Lui diventa famoso mentre lei rimane indietro. La band si è sciolta e la ragazza è costretta a cercarsi un lavoro per potersi mantenere.
Dopo dieci anni, le loro strade si incrociano di nuovo. Lei ora è direttrice de “Il Regina” un albergo ad Ischia e lui uno dei più famosi e pagati cantanti internazionali. Rivedersi è devastante per entrambi. Rancore, odio, ma anche attrazione, amore, ribollono nei loro animi. Sono troppe le cose non dette che alla fine dovranno essere chiarite. Una di queste è un segreto che nasconde Azzurra, segreto che una volta scoperto avrà un effetto devastante su diverse persone.
Ho amato molto Azzurra e Marco. Mi sono trovata subito in empatia con loro. Ho percepito la loro sofferenza. L’amore che provavano l’uno per l’altra quando erano ragazzi dopo dieci anni è ancora lì pronto a uscire se solo loro gli dessero un’opportunità. Oltre a loro ho adorato Giulia e Matteo, due gemellini di nove anni. Due piccole e furbe pesti che saranno determinanti nelle decisioni che prenderanno Marco e Azzurra. 
Mi sono piaciuti anche i vari personaggi che ruotano attorno ai due protagonisti, compresa Margaret Smith, la manager di Marco, una donna all’apparenza dal cuore di ghiaccio, ma che in fondo ci tiene al suo pupillo.
Il finale con relativo epilogo non è veloce e scontato, ma è degno di una bella, anche se sofferta e imprevedibile storia d'amore.
Ancora una volta non mi resta che fare i miei complimenti a Marianna Vidal. Una scrittrice che con i suoi libri riesce a coinvolgermi nella storia, a trasmettermi delle belle emozioni, mi fa innamorare dei suoi personaggi e sognare con i luoghi menzionati. Inoltre, le sue sono delle bellissime storie d'amore, mai banali, scontate, o troppo sdolcinate così come non lo sono i finali, anche se, in un romanzo rosa il lieto fine è praticamente d'obbligo. Ma prima di arrivarci i protagonisti devono superare molte avversità che intralciano e a volte rischiano di compromettere il cammino verso la felicità.
Libro consigliato da parte mia.



Marianna Vidal è una certezza, dopo aver letto tanti suoi libri ne sono convinta e questo suo ultimo lavoro ne è una conferma. La passione che trasmette, l'energia vitale dell'amore, passato ma mai dimenticato, tra Azzurra e Marco solletica il cuore e nello stesso tempo rimescola le viscere, induce a una lettura frenetica, perché la curiosità che suscita deve essere soddisfatta e conoscere lo sviluppo della storia diventa una necessità.
Azzurra Balestrieri - Zazza - e Marco Zanitec - in arte Marco Zany - si conoscono da ragazzi, hanno frequentato lo stesso liceo, fanno parte della stessa band musicale alla quale Marco si è avvicinato proprio per conoscere la bassista del gruppo.
Marco è la voce che incanta il pubblico e per questo accetta di tradire gli amici dei FourLife, seguendo il suo destino che lo consacrerà star del grande firmamento musicale; un tradimento per interesse personale è quindi l'amara verità?
Quando, dieci anni dopo, Margaret Smith, sua amica e manager, organizza il tour europeo con tappa a Ischia, la realtà dei sentimenti che prova diventa lo sprone a recuperare il rapporto con Azzurra. Il caso lo favorisce, ma Azzurra è disposta a mettere da parte il desiderio di vendetta che ha alimentato negli anni?
Azzurra, così come il fratello Armando ed Edo, gli altri componenti dei FourLife, dopo l'abbandono di Marco, ha dovuto rinunciare ai sogni legati alla musica e da tre anni dirige Il Regina - l'albergo migliore di Ischia appartenente alla Royal, la catena alberghiera il cui presidente è Clark Lopez Alvarez, personaggio già presente nella serie Latinos insieme alla moglie Giulia, ex compagna di scuola e migliore amica di Azzurra -, dove è prenotato il soggiorno di Marco. È solo un caso o c'è altro? Starà a voi scoprirlo.
Per quanto mi riguarda, amare Marco, entrare in simpatia con lui, è stato facile, la forza dei suoi sentimenti, la passione che rivela hanno catturato totalmente il mio interesse. Ha avuto una vita difficile ed è il desiderio di riscatto, affrancandosi dal padre, a determinare la sua scelta, ma, nel momento dell'abbandono, Azzurra non lo conosce abbastanza da capirne le ragioni.

«Cosa sai di Marco?», la incalzò Edo, invitandola a parlare con un cenno del capo. «A parte che è approdato a Ischia da Londra, al seguito della madre italiana, un paio di anni fa, in fuga da un padre assente e drogato che il mondo della musica acclama come l’Imperatore?».

Jack Zanitec era una delle voci rock più potenti e adorate dell’Inghilterra, ma come padre doveva aver fatto schifo e come uomo... Be’ lo sapevano tutti che erano più le volte in cui era ubriaco che quelle in cui era sobrio.

Anche se ha commesso un grave errore, lo ha scontato ampliamente. 
Azzurra ha sofferto molto, troppo per poter dimenticare facilmente il torto subito, ma ha una famiglia amorevole il cui sostegno è stato determinante negli anni difficili che ha dovuto affrontare. Mentre il desiderio di vendicarsi di Marco sostiene la mente, il cuore la spinge diversamente, ma come può giustificare quello che ha fatto? 
Tra omissioni, segreti, troppi non-detti e scioccanti rivelazioni, Marianna Vidal racconta, in terza persona e con il pov alternato dei suoi protagonisti principali, un'intensa e bellissima storia i cui molteplici personaggi, tanti e con svariate collocazioni, ne arricchiscono i contenuti: a partire da Clark e Giulia, con sua sorella Teresa; Margaret, la manager, mastino dal cuore d'oro, e il suo importante ruolo; i fratelli di Azzurra, Claudio e Armando con sua moglie Valeria; Victoria Adams, modella e fidanzata di Marco, e Filippo Di Massa, il presente di Azzurra.
E che dire dell'ironia che traspare tra le pagine?    

«Non dirmi che, oltre ad essere un affidabile infermiere e un ottimo barbiere, sei anche un consigliere sentimentale multilingue?».
Il volto cordiale e paffuto di Erasmo si illuminò qualche istante, per nulla a disagio.
«Se è un modo educato per dirmi che ascolto conversazioni altrui e le comprendo, anche se sono in inglese» 

Questo è l'ottavo libro della serie Latinos ma, anche se ci sono riferimenti ai precedenti, è autoconclusivo e indipendente perché Marianna, anche in questo brava e attenta, riesce a illuminare il lettore sui precedenti accadimenti tanto da indurre il desiderio di completare la serie, io lo farò.
Se lo consiglio? Assolutamente sì! 👍 


"PLAY WITH ME" di Laura Lee

 

Buongiorno follower!
Nuova pubblicazione edita Dri Editore: "Play with me
dell'autrice Laura Lee.



Titolo: Play with me
Autore: Laura Lee
Genere: Contemporary Romance

Casa editrice: Dri Editore
Collana: Spicy Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 14,99

Contatto Facebook: Laura Lee



TRAMA:

Prima regola: non andare mai a letto con le donne con cui lavori.

Un regista affermato.
Un’aspirante scenografa.
Una scommessa segreta.

I desideri hanno un prezzo. Sempre.
Eve sogna di frequentare una scuola di cinema a Parigi.
Gabriel vuole diventare il migliore regista di sempre.
Un accordo inconfessabile li costringerà a conoscersi.
Un gioco segreto annienterà ogni inibizione.
Attratti come magneti, dovranno confrontarsi con i loro demoni.
Verità nascoste, litigi e una passione travolgente.
La sfida tra l’amore e la menzogna sta per cominciare…


BREVI ESTRATTI:

«Allora scommettiamo: trasforma la prima ragazza che entrerà da quella porta in una star. Sarà la protagonista del tuo prossimo film e io sarò l’interprete maschile. Niente trucchi, nessun coach di recitazione, nessun master o lezioni private. Solo tu e lei.»
«Ci sto.»


«Chiudi quella bocca e smettila di fare il guardone» sibila alzandosi di scatto e abbottonando la camicia fino al collo.
«Non pensavo che…»
«Che indossassi biancheria? Dovevo venire nuda?» Si posiziona davanti alla telecamera, le mani sui fianchi e tutta l’intenzione di rendere ancora più difficile questa giornata.
«Nessuno ti avrebbe fermata. Lo indossavi anche ieri sera? Ah no, ieri sera non indossavi il reggiseno, ma forse il perizoma era bordeaux. Di pizzo sicuramente… Te l’ha sfilato il tizio con cui hai ballato dopo di me?»
E faccio quello che devo per non impazzire.
La afferro per la vita, fissando quegli occhi ambrati e furibondi, e stampo le mie labbra sulle sue.





Laura Lee emigra nella Città Eterna dalle fredde e nebbiose Terre del Nord, portando con sé dai luoghi natii l’amore per le cime innevate e la tradizione gastronomica.
La passione per la lettura l’ha sempre accompagnata nei suoi vagabondaggi e racconta storie da quando ha memoria.
Ha un’ossessione per i quaderni, le penne nere e i post-it.
Ha un bimbo chiamato amorevolmente “Tempesta” e un marito soprannominato “Il mio coinquilino”.
La sua aria seria nasconde in realtà uno spirito allegro e burlone.


lunedì 25 ottobre 2021

RECENSIONE "INSOLENTE E GENTILUOMO" di Sabrina Boccia

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Insolente e gentiluomodell'autrice Sabrina Boccia, 
edito Ode Edizioni. A cura di Daniela Colaiacomo.



Autore: Sabrina Boccia

Genere: Vittoriano - Historical romance

Casa editriceOde Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 11,93

Contatto FacebookSabrina Boccia



TRAMA: 

La Stagione si sta avvicinando, l’occasione perfetta per Jane Ford di farsi conoscere per la sua maestria nel confezionare abiti. Bella, aggraziata e poco incline a trovare un marito, miss Ford desidera solo che il suo sogno di diventare una rinomata couturiére si possa avverare.
Jack Atwood, duca di Bedford, continua a essere un insolente libertino. Ama le donne, la bella vita e per nulla al mondo vorrebbe rimanere incastrato in una relazione.
Eppure, quando Jane e Jack si incontrano per la prima volta le carte del destino vengono mescolate. Sarà l’innocente e sognatrice Jane a soccombere al presuntuoso lord, o sarà lui a essere ossessionato da lei?



Per me è sempre un piacere immergermi nelle atmosfere del passato, soprattutto in quei periodi dove saloni illuminati da mille candele fanno da scenografia a storie intriganti, e quest'ultimo lavoro di Sabrina Boccia non delude le mie aspettative. Un affascinante duca, una bellissima eroina dalle doti nascoste e dalle insolite aspirazioni, tre fratelli iperprotettivi e molto ingombranti sono i protagonisti di questa storia dalla trama complessa e ricca di colpi di scena. 
Ma andiamo per ordine.
Lord Jack Atwood, quarto duca di Bedford - già incontrato in "Indomita e ribelle" -, ha accettato, suo malgrado, l'onere di presenziare al ballo organizzato dall'adorata nonna, la vedova Hepzibah Dorothy Atwood, intenzionata a sistemarlo.

La adorava e non voleva contrariarla, altrimenti non avrebbe mai partecipato all’evento danzante che stava organizzando. Lo riteneva un inutile spreco di tempo visto che non voleva trovare ancora una moglie. Però sua nonna aveva un forte ascendente nei suoi confronti, da quando era rientrato da quell’ultimo odioso sbarco, lei era divenuta la sua àncora, il suo porto sicuro. E per un ex ufficiale della marina britannica, un porto, era quanto di più caro potesse avere.

Al ballo partecipa Jane Ford - priva di titolo ma la cui famiglia molto ricca vanta nobili natali -, una creativa disegnatrice di abiti il cui sogno, al contrario della maggior parte delle debuttanti, non è sposarsi con un buon partito ma aprire una propria attività di alta sartoria.
L'incontro tra i due giovani protagonisti genera scintille, da subito entrambi provano una forte attrazione ma altrettanta reciproca diffidenza: è il preludio agli eventi che seguiranno.
Jack è ammaliato, quel volto, quegli occhi, gli ricordavano qualcosa, quando scoprirà cosa... 
D'altro canto Jane è furibonda.

Era appena arrivata al ricevimento scortata dalla vedova ventisettenne, Aurinda Vaughan, e l’immancabile Theodosia quando aveva scorso Penelope tra la calca di persone, o meglio, notato l’uomo al suo fianco.
Era un esemplare davvero notevole. Bello da togliere il respiro. Il taglio corto della giacca blu notte metteva in evidenza le cosce ben tornite che quei pantaloni attillati esaltavano con chiarezza. Una camicia di lino bianca con il colletto alto e una cravatta ben annodata a fiocco, evidenziava il petto ampio e muscoloso, mentre l’elegante gilet aderente ne sottolineava ancor più la virilità. 
Ben presto, però, si era ridestata dal sortilegio. Per salutare una vecchia parente, di cui neppure ricordava il nome, ma in realtà attratta solo dal magnetismo di quella figura si era avvicinata alla coppia, ascoltando con indiscrezione la sfrontatezza di quel bellimbusto e avvertendo l’alterigia di quello sguardo sprezzante. Mai avrebbe voluto trovarsi sotto quegli occhi, tanto azzurri quanto spietati.

Jack è in lite con il cognato, Philip Godart - conte di Derbyshire e futuro duca di Devonshire -, il risentimento verso il vecchio amico è forte, a dispetto della felicità della sorella, non riesce a superare le circostanze che hanno determinato il matrimonio con Cristy e del terzetto di libertini che trascorrevano insieme memorabili serate rimane Cristopher Jones: sarà lui il protagonista della prossima storia?
Sabrina Boccia presenta bene i suoi personaggi, principali o secondari che siano hanno tutti una precisa collocazione nel testo, primi fra tutti i fratelli Ford - Thornton, Joseph e soprattutto Luke -, custodi del segreto che ha condizionato le loro vite, iperprotettivi al limite del tollerabile ma colmi di amore sincero nei confronti dell'adorata sorella.
Laddove i personaggi femminili sono donne forti e coraggiose, figure anacronistiche che lottano per proteggere i propri affetti ed emergere nella società del tempo in cui vivono, i protagonisti maschili, così determinati a mantenere il distacco dalle emozioni, cedono ai sentimenti perché travolti dall'imponderabile.
L'autrice costruisce una trama elaborata - mi è piaciuta la scelta di elementi di suspense, dal segreto della famiglia Ford al pericoloso personaggio, sconosciuto e letale, che minaccia la vita dei protagonisti di questa intricata storia - e nel farlo traccia le basi per il lavoro futuro che spero realizzi a breve, è forte la curiosità di conoscere gli sviluppi delle vicende accennate. 
Questo secondo libro di Sabrina Boccia, che può essere letto indipendentemente dal primo - l'autrice è brava a colmare le lacune della precedente storia -, è ben scritto, scorrevole e appassionante, genera curiosità e ghermisce l'attenzione del lettore; tanti sono i colpi di scena, i fattori imprevisti ai quali devono far fronte i suoi personaggi. Lo consiglio. 


"DELIRIO - BRIVIDI AL NERO DI LUNA" di Silvia Alonso

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Vi segnalo "Delirio - Brividi al nero di Luna" dell'autrice Silvia Alonso, 
edito Brè Edizioni.



Autore: Silvia Alonso

Genere: Racconti horror-thriller-esoterismo

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,00

Pagina autore: Silvia Alonso



TRAMA:

Dietro alle lusinghe di un fotografo dal taglio rarefatto e mistico si nasconde un serial killer che rinviene nell’Undicesima Musa, la Moda, la profanazione religiosa della nova era. Nei giochi del Casinò si rinviene una misteriosa applicazione delle antiche teorie pitagoriche e cabalistiche, utilizzate allo scopo di delinquere. La medianità e la telepatia, le nuove tecniche per parassitare i sogni, ma il sangue scorrerà a lavare le colpe. 
Un maniaco misogino trasforma la propria automobile in alcova del piacere, tra sesso, adrenalina, alchimia e allucinazione. Ma l’ultima corsa si trasformerà in vendetta.
Una zingara di strada legge nei fondi del caffè la propria condanna: sarà proprio il grande amore a toglierle il soffio vitale.
La leggenda delle streghe nere di Triora si mischia a quella delle dirimpettaie streghe bianche del borgo di Ellera, tra tradizione celtica e magia orientale che si fondono in terra ligure, amori, tradimenti e una strana maledizione.
La storica leggenda di Vlad il vampiro viene rivisitata alla luce delle conoscenze di filosofia orientale, dove il simbolo del Gral, unitamente a quello del drago, rimandano ai codici segreti di un sapere alchemico ed esoterico.
Nella Cattedrale gotica di Saint Daniel, alla vigilia del Natale, i misteriosi gargoyle, creati per esorcizzare i demoni, divengono protagonisti di un incubo a occhi aperti.
Un’anziana donna ricorda i propri incubi legati alle atrocità di Auschwitz, che riaffiorano alla memoria come zombie della psiche soggettiva e collettiva. La vendetta contro i suoi carnefici si farà strada con uguale prepotenza, rendendola protagonista di una rivincita alla Tarantino.
I misteri esoterici racchiusi nel capolavoro della Gioconda, e un inconfessabile amore segreto che viaggia nel tempo, sono il movente del famoso furto al museo del Louvre.
Nella poesia di Baudelaire Le dormienti, messa all’indice e stornata da I Fiori del Male per il contenuto osceno ed esplicitamente omosessuale, si nasconde la radice di una strana dannazione che passerà in un misterioso quadro. 
La leggenda del Golem di Praga riaffiora con prepotenza negli anni in cui il capolavoro di Mary Shelley, Frankenstein, spopola nella letteratura gotica assieme al nuovo mito degli zombie. Qualcuno ne svelerà l’arcano evidenziando la differenza tra scienza e fede.

  
BREVE ESTRATTO:

«Un cammello, color arancione. Che porta sulla gobba un talismano... a forma di scorpione.»
«Eccellente. E ora vediamo se riesci a decifrare quest’altra immagine.»
Corrugò la fronte per entrare nella concentrazione più profonda. Poi, come se fosse finalmente riuscito a trovare un angolo remoto dentro di sé, un placido sorriso gli rasserenò il volto.
Qualche istante. Cinguettio di pettirossi. Inspirazioni calme e costanti, nelle narici solo il profumo intenso del muschio. Un leggero brivido sulla pelle. Per non parlare del formicolio nelle ossa che ormai cigolano, ma il pensiero è diretto altrove, concentrato a cogliere il battito più lieve del suo stesso cuore, che si rinnova a ogni pulsazione.
Senza scomporsi dalla sua posizione, aprì di colpo gli occhi.
«Un cobra dalla coda ritorta. Nove volte, su se stessa.»
«Prodigioso. Lo avevo lasciato andare via, consegnandolo alle nuvole. Ma sei riuscito ad afferrare anche quell’immagine. Il tuo percorso è terminato. Non ho più nulla da insegnarti.»
Lo guardò indugiando per un attimo. Un secondo sorriso gli illuminò il volto. Come un padre benevolo, soddisfatto dell’esito più brillante del suo lavoro.
Era sicuramente lui, il più dotato tra i suoi alunni. Un discepolo riservato e schivo, tanto fulgido nel talento quanto anonimo nell’aspetto fisico. Negli occhi, nemmeno la minima ambizione. Solo il perseguimento di un puro ideale, il mero “dharma” orientale, la missione della sua anima. Voleva inseguire il sapere, come fa la goccia che confluisce nel grande mare della consapevolezza, per raggiungere la simbiosi con la coscienza superiore che permea il tutto. O almeno, così lasciar credere.
Non che fosse ipocrita. Ma dalla malinconia del suo sguardo trapelava qualcosa che gli aveva lasciato il segno. Una vecchia cicatrice, l’eco di una ferita, qualcosa che lo aveva spinto ad andare oltre la morsa del dolore, rifugiandosi nella stasi ovattata della meditazione. 
La realtà era che non sembrava avere una precisa missione, qualcosa che desse un senso reale a quella ricerca assoluta che tanto assomigliava alla sete astratta di perfezione. La mentalica sembrava essere la sua unica passione assieme alle altre pratiche medianiche, ma non era come per gli altri che, mossi dall’ambizione per la fama, aspiravano a imparare sofisticati numeri da palcoscenico per gettare fumo negli occhi a un pubblico schiavo della superstizione. 
Forse era per questo che l’anonima Musa, ispiratrice di maghi e sensitivi, nota solamente agli iniziati, gli era sempre stata fedele, fissa al suo fianco come un angelo custode. Lo aiutava con una dedizione assoluta nell’insediarsi nella mente cosmica riemergendone con un’immagine nitida da cui poteva decriptare i messaggi che per gli altri erano lasciati in codice. 
Non come gli smarginati tentativi del suo amico che lo seguiva come un’ombra, un parassita tanto brillante nell’aspetto quanto torbido nelle intenzioni. I suoi, di esercizi, sortivano sempre esiti incerti, come se una spessa coltre di polvere ne appannasse l’aurea.
Si erano conosciuti a un seminario di meditazione, e da quel giorno non si erano più lasciati. Forse la reciproca solitudine aveva fatto da collante più dell’affinità elettiva, il resto lo aveva fatto il sentirsi entrambi parte di qualcosa di più grande, ma dai più rinnegato, e l’effetto di compensazione che provavano nello stare insieme. Un equilibrio perfetto, una specie di endiadi indissolubile, sembravano i cocci unici dello stesso vaso che per una serie inspiegabile di cause si erano ritrovati a combaciare: luce e ombra, l’unione degli opposti, come nel grande simbolo del Tao.
Egeo ed Ezio erano nati lo stesso giorno dello stesso anno, ma ai due poli opposti del Paese, Torino e Napoli.
A nessuno Egeo aveva mai parlato del suo dolore per un amore impossibile, morto prima ancora di poter nascere. Una malattia improvvisa se l’era portata via, nel cuore più fulgido della giovinezza.
Berenice, sua cugina.
L’aveva stretta a lungo, nella bara. Aveva vegliato accanto a lei tutta la notte, sfiorando il suo volto che pareva baciato dai raggi argentei della luna.



Pseudonimo di Silvia Aonzo, avvocato civilista milanese. Esordisce già molto giovane con le poesie, una delle quali, “Inverno africano” viene premiata da Alda Merini al Castello di Belgioioso (PV) per il concorso “Poesia dorsale”. Nel 2006 pubblica con Altrimedia Editore la favola poetica “Il morso del serpente”, dalla quale trae la sceneggiatura per l’omonimo spettacolo danzato.
A dicembre 2019 esce per i tipi di Genesis Publishing il suo primo vero romanzo (un chicklit) “I love Mammy in Monte-Carlo – come sopravvivere a una vita glitter”. Con “L’angelo veste Sado” (Brè Edizioni, luglio 2021) si aggiudica la finale del Premio Nabokov 2020. A luglio 2021 il romanzo inedito “L’avvocato in gûepiere” si classifica al secondo posto al FRI-Festival del romance italiano, con Dri Editore. Sta attualmente lavorando ad altri romanzi, racconti noir-thriller, nonché a raccolte di favole (la raccolta “Lo zoo arcobaleno” si è aggiudicata la finale per la narrativa al premio Città di Castello). 

Tra il 2020 e il 2021 i suoi racconti sono stati premiati a numerosi concorsi di narrativa, tra cui (i più importanti): Premio di poesia e narrativa Giovanni Bertacchi (finalista col racconto «Solange», novembre 2020); Premio di letteratura al femminile Laurizia (3° posto con il racconto «Cieli immensi», novembre 2020); Premio Jean De La Fontaine (menzione speciale per la favola «La principessa serpente», aprile 2021); Premio Città di Grottammare (menzione d’onore per il racconto «Le sabbie mobili», maggio 2021); Premio Storie di donne Comune di Arco (2° posto per « Street Bob striptease », giugno 2021); Premio Internazionale Creati-Vita Inferno Dantesco (2° posto per il racconto «Ready Infernum Player», settembre 2021); Premio Bukowski (finalista con al poesia “Quello che le suore non dicono”, giugno 2021); Premio Un Roero da Favola (finalista con la favola «L’orchidea e la primula», settembre 2021); Premio Giovane Holden (finalista col racconto “Il ladro di sogni”, settembre 2021); Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino (racconto finalista “Il ladro di sogni”, ottobre 2021); Premio Città di Castello (finalista con la raccolta di favole «Lo zoo arcobaleno» , settembre 2021); Premio Terni-Narni Horror Festival con la giuria di Cristiana Astori (finalista col racconto «La trappola della perla nera»).
Con il proprio blog www.silviaalonsowriter.com si occupa anche di recensioni di romanzi e film.


domenica 24 ottobre 2021

"MATERNITA' IMPROPRIA" di Carmen Trigiante

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Maternità imPropria" dell'autrice Carmen Trigiante.



Sottotitolo: Scardinare i soprusi di una morale 
delirante e accogliere scelte felici.
Autore: Carmen Trigiante

Genere: Saggio filosofico con base autobiografica

Disponibile in ebook a € 2,69
E in formato cartaceo a € 7,28




TRAMA:

Noi della “Generazione senza figli” siamo come l’Odradek di Kafka, quell’oggetto simile a un uomo, che appare però privo di senso.
«Può morire? Tutto ciò che può morire ha avuto, un tempo, una specie di meta.»
Qual è la meta, qual è il senso di questa mia generazione? Per anni ho torturato il mio Io più profondo con questa domanda. Mi sono ritrovata a scontrarmi con un dovere di procreazione, privo di ogni diritto, che ha sortito in me un profondo senso di repulsione; finché la risposta, affacciatasi come un fievole lanternino, è deflagrata con veemenza e mi ha spinta a considerare diversamente il concetto di donna e di famiglia, sulla strada tortuosa della felicità.
Saggio Etico/Filosofico che ripercorre le tappe del concetto di Maternità nella Storia, dal matriarcato al periodo fascista, affronta il problema delle aberrazioni legislative, della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, e delle difficoltà di programmare un approccio genitoriale nel mondo del precariato, infine approda su un terreno nuovo e personale, frutto della filosofia postantropocentrica, postumana ed epicurea dell'autrice.


DICE L’AUTRICE:

Trattai il tema della genitorialità nella mia tesi di Laurea in Filosofia. Data la problematicità dell'argomento, devo ammettere che fui fortunata perché la mia docente era una donna combattiva e capace di farsi rispettare, il che mi consentì di trovare libera espressione in seduta di laurea, nonostante non tutti la vedessero "esattamente come me"!


BREVE ESTRATTO:

Ho letto infinite volte negli occhi delle mie coetanee l’ombra del disagio e dell’inadeguatezza, di fronte a una società sempre pronta a giudicare, quando si tratta di scelte legate alla maternità. 
La donna naufraga sulla zattera del più debole e diventa oggetto di una violenza psicologica inaccettabile. Tale violenza la vessa sin da giovanissima, quando le si pone sulle spalle il fardello dell’ autorealizzazione a ogni costo; poi la infilza senza remore, allorché i tempi biologici della procreazione vanno in scadenza.
Il femminile è la grande vittima del giudizio morale che, pronto a inquadrarlo nell’icona della figura materna di provenienza cattolica, impone di conciliare l’obbligo procreativo con l’ imprescindibile necessità di provvedere al proprio sostentamento. In tal modo la donna diviene pur sempre attaccabile, sia che si dimostri feconda ma incapace di realizzarsi professionalmente, sia che si dimostri economicamente indipendente, ma incapace di assolvere a quella richiesta di fertilità avanzata da una società antropocentrica.
Se si mettono da parte i falsi intellettualismi e si pone attenzione alla realtà, si dovrà ammettere che realizzazione professionale e maternità sono due elementi spesso non conciliabili, che impongono una dolorosa scelta. Scelta che porta talvolta al fallimento congiunto di entrambe le opzioni.
Mi chiedo cosa resti a una persona se le viene strappata la possibilità di strutturare se stessa attraverso il lavoro, l’indipendenza e la famiglia. 
Noi della “Generazione senza figli” siamo come l’Odradek di Kafka, quell’oggetto simile in tutto e per tutto a un uomo, che appare però privo di senso. 
«Può morire?» si domanda Kafka «Tutto ciò che può morire ha avuto un tempo una specie di meta». 
Qual è la meta, qual è il senso di questa mia generazione?
Per anni ho torturato il mio Io più profondo con questa domanda. Mi sono ritrovata a scontrarmi con un dovere di procreazione, privo di ogni diritto, che ha sortito in me un profondo senso di repulsione; finché la risposta, affacciatasi come un fievole lanternino, è deflagrata con veemenza e mi ha spinta a considerare diversamente il concetto di donna, e di famiglia, sulla strada tortuosa della felicità. 
Per far ciò, è necessaria l’analisi storica e contingente del grande tabù costruito attorno al concetto di maternità.
Partiamo da una serrata critica al senso comune, inteso come quella vocina che ci illudiamo provenga da noi stessi, ma in realtà è imposta da una società che vuole indirizzarci su vie obbligate. Il senso comune ci spinge a volgerci verso il mondo con occhi bendati, arroccandoci su posizioni insostenibili, come quella che individua nella natura un serbatoio di valori immutabili, mentre in essa nulla è assoluto, ma tutto si adatta al contingente, attraverso un processo evolutivo continuo. 
L’umanità, discostatasi dalla mentalità pragmatica della natura, è infelice proprio perché ignora il Panta Rei.





Carmen Trigiante, laureata in Filosofia ed in Marketing, si è dedicata alla sceneggiatura cinematografica, alla regia di webseries su temi sociali e animalisti, alla collaborazione con importanti magazine culturali. Filosofa epicurea e postantropocentrica, con la scelta radicale di praticare l’Arte pittorica e letteraria in maniera libera e itinerante, esprime la simbiosi uomo-Natura come massima aspirazione della società civile.

Opere letterarie:
Tornano ad ardere le Favole, La prigione delle Favole Sole, Vola con me, Il tuo libro filosofico, Quattro cani e un chihuahua, Storie di donne, Il nostro amore per gli animali, Tu ormai hai comprato la giacca bianca.


sabato 23 ottobre 2021

"DENTRO UNA BOLLA: ADOLESCENZA" di Autori Vari

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "Dentro una bolla: Adolescenza", una raccolta di pensieri, riflessioni, testimonianze e racconti sul periodo adolescenziale.

Il ricavato delle vendite verrà interamente devoluto all'Associazione 
"Libera Di Vivere" di Barbara Bartolotti.


Autore: Autori Vari
Genere: Raccolta

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 12,00

Trama: Il gruppo Facebook Sognalibro presenta una raccolta di pensieri, riflessioni, testimonianze e racconti sul periodo adolescenziale.
Ogni parola inserita è frutto di genuinità e lavoro di squadra. I brani sono scritti da autori, genitori e ragazzi. La pubblicazione non è, e non vuole essere, un trattato di psicologia, ma solo una condivisione tra le varie persone che stanno affrontando questi anni particolari.
Il ricavato di questo progetto verrà interamente devoluto in beneficienza a favore dell'associazione "LIBERA DI VIVERE" di Barbara Bartolotti. 


PREFAZIONE:

Questa raccolta di pensieri, riflessioni e testimonianze sul periodo adolescenziale, vuol essere di aiuto a tutti i genitori e i ragazzi coinvolti.
Molte volte nascono incomprensioni tra le due parti e diventa difficile gestirle.
La pubblicazione non è, e non vuole essere, un trattato di psicologia, ma solo una condivisione tra le varie persone che stanno affrontando questi anni così particolari.
Reputiamo che parlare della propria esperienza, mettendola a disposizione di altri, sia sicuramente il modo migliore per sentirsi parte di un insieme.
L’idea è nata all’interno del gruppo Facebook “Sognalibro” e le amministratrici ringraziano tutti coloro che hanno lasciato una loro testimonianza.
Speriamo di essere riusciti a raggiungere lo scopo per il quale abbiamo lavorato di pari passo a molti iscritti che hanno curato l’impaginazione, le correzioni, l’editing, la cover e la pubblicazione con la massima professionalità.
Per preservare la genuinità delle risposte dei ragazzi, le loro “Interviste” non sono state modificate.
Le altre sezioni sono state riviste dagli editor ed è stata scelta libera degli autori accettare i vari suggerimenti.
Ricordiamo che il ricavato di questo progetto verrà interamente devoluto in beneficenza a favore dell’associazione “Libera di Vivere di Barbara Bartolotti”.


AUTORI:

Eleonora Castellani; Dante De Santis; Carlo de Sio; Erika Inglese; Dario Zizzo; Alessia Giuliano; Isabel Tinti; Stella Conte; Katia Trigili; M. Q.; Oriana Turus; Sabrina Mills; Constance S.; Cristina Indovino; Michela Resi; Roberta Colombari; Giovanna Panzolini; Elisabetta de Michele; Marco Corsa; Maria Teresa De Paola; Veronica Vantini; Silvia Castagna; Chiara Luce Floridia; Natascia de Filpo; Morena Dalla Vecchia; Sofia Castellani; Iris Bonetti; Vito Antonio Leo; Senza Firma; Delia Deliu; Raffaele D’Andrea; Sanelli Ilaria; Laura Massera; Marcello Morgera; Nancy - Fin Che Puoi Ama; Carla Vollaro; Fabio Strezzani; Anmo; Eliana Romeo; Lucia Trimarchi; Change; Gaia Valeria Patierno; A. R.; Ferdinando Salamino; A. M.; Piccarda Morganti; Alessandro Jennings; Tecla Rinaldi; Caterina Piazza; Fabio Wildcat Mara; Mirella Guagnano; P. Daniele Marletta; Giulio Brisolese; Cristina Weisz; Silvia Alonso; Riccardo Simoncini; Felicita Magarini; T. L.; Erica Persephónē Gazzoldi; M. C.; Anna D'Ignazio; Senza Firma; Massimo Tivoli; Nadia Finotto; Andrea Gasparoni; M. D. V.; Andrea Macciò; Angelica Romanin; Eleonora Ippolito; Federica Baglivo; Maria Zenna; Tiziana Leone; Alessandro Gnani; Carlo L. Biacca; Fabio Barbuiani; Maria Cristina Pizzuto; Marco Trogi; Agnese Messina.




venerdì 22 ottobre 2021

RECENSIONE "IL PREZZO DELL'ANIMA" di Fabio Valentino Tipa

 

Recensione: "Il prezzo dell'anima" dell'autore Fabio Valentino Tipa.
A cura di S.I.



Autore: Fabio Valentino Tipa

Genere: Mistero - Thriller

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 9,99



Una serie di eventi sconvolge la vita di James, impiegato della municipalità che si occupa di redigere gli atti di morte. Le pagine del registro diventano testimoni di qualcosa di misterioso che pone degli interrogativi sul significato della morte e delle tracce indelebili che ciascuno di noi lascia su questo pianeta. Tra ipotesi terrene e spiegazioni demoniache, ogni personaggio cede alle proprie idee e cerca di afferrare la verità. Sempre che ce ne sia una sola... 

I gialli non convenzionali di Tipa hanno sempre ambientazioni e personaggi generati da una mente così libera che non potrebbero essere posti in nessuna realtà o forse potrebbero appartenere a tutte le società e tutte le realtà,  è il caso anche de Il prezzo dell’anima in cui i protagonisti sono ancora una volta il rancore e la voglia di rivalsa.
A differenza di come accadeva negli altri due libri gli angeli, qui potrebbero non essere angeli e la Morte con la falce potrebbe non essere l’assassina… Anche se il racconto inizia con lo strambo ritrovamento di atti di morte compilati dalle vittime stesse “alla presenza della Morte”.
Ovviamente c’è poco spazio per le mistificazioni e non paiono credibili vittime che vendono la loro anima, quindi comincia l’investigazione. Anche se forse tutti vendono la loro anima ogni giorno a un qualche prezzo.
Le metafore della narrazione si manifestano anche in paragoni e passi poetici che negli altri due libri non c’erano: “l’odore delle violette sembrava più intenso e la danza delle farfalle intorno ai fiori appariva dettata da coreografie studiate per esaltare i colori sgargianti delle ali…”
Si incontra anche la luna rossa che gioca a nascondino con i palazzi del centro come la soluzione del mistero fa con l’investigatore, un personaggio che incarna l’amicizia e la normalità nelle sue sfumature più tenere, e altri passi simili degni di sottolineatura.
Io lo consiglio sicuramente, per la sua leggerezza e la cura con cui è scritto.

Sono nato a Caltanissetta, al centro della Sicilia, una terra ricca di cultura, tradizioni e umanità. Mi sono laureato in Scienze Geologiche a Palermo e dopo una breve esperienza come insegnante di Matematica e Scienze ho esercitato la libera professione come geologo. La geologia mi ha portato a conoscere il territorio nella sua vera essenza, a capire come la natura abbia plasmato l'ambiente e soprattutto comprendere come l'uomo ne distrugga buona parte per i propri interessi. Sono appassionato di informatica fin dall'infanzia e mi diletto nella programmazione di applicazioni per computer e smartphone allo scopo di semplificare il lavoro. Il destino mi ha portato nel basso Piave, sulle rive del fiume Sacro alla Patria che solca il Veneto Orientale, e al momento lavoro nella pubblica amministrazione, nel campo dell’edilizia.

La passione per la scrittura è nata per caso ed è frutto della scarsa memoria. La voglia di mettere su carta alcuni pensieri filosofici mi ha spinto a scrivere un romanzo in cui diluire le mie opinioni per evitare che andassero perse nella profondità della mia mente, sotterrata dalle innumerevoli informazioni a cui siamo costantemente esposti. Dopo il primo romanzo ci ho preso gusto e ho continuato a scrivere per due motivi essenziali: il divertimento nel creare situazioni ironiche, a volte surreali, all'interno di una trama ben congegnata, e la possibilità di aiutare chi ha più bisogno di me che, tutto sommato, sono un uomo fortunato.

Se le due motivazioni continueranno a coesistere, allora questo romanzo non sarà l'ultimo che vedrà la luce. Perché, in fondo, ognuno di noi ha una storia da raccontare, ma è molto difficile trovare qualcuno disposto ad ascoltarla.


"LA MIA SPINA NEL FIANCO" di Nini S. Patel

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
In uscita oggi "La mia spina nel fianco" dell'autrice Nina S. Patel.





Autore: Nina S. Patel

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 14,55

Pagina autore: Nina S. Patel



TRAMA:

Lei non ci voleva.
A dire il vero, non me la sono mai tolta dai piedi. È sempre stata la ragazzina fin troppo vivace di cui ogni tanto ho dovuto occuparmi perché non riusciva a stare lontana dai guai.
Questa volta, però, è diverso.
Quando il mio migliore amico, che per mia disgrazia è anche suo fratello, mi chiede di darle una mano, non posso tirarmi indietro. La trascino fuori dalla melma in cui è sprofondata, ma nel frattempo commetto un errore: le permetto di entrare nella mia vita.
E mi rendo conto che in confronto a lei, un uragano tropicale è una leggera brezza marina. Lei spazza via tutto, rivoluziona ogni pezzo della mia esistenza e mi frigge il cervello. 
Precipito nell’inferno, soprattutto perché scopro che non è più una bambina bisognosa di un babysitter. Senza che neanche me ne accorgessi, il tempo l’ha trasformata in una donna con tutti i connotati al posto giusto, a cui non serve nient’altro che un uomo capace di stare al suo fianco. 
Per un milione di motivi, quell’uomo non posso esserlo io, anche se la vorrei nel mio letto più di qualsiasi altra cosa al mondo. L’ho sempre considerata la sorella che non ho mai avuto e così deve rimanere. 
Chi mi conosce sa che, in genere, sono un perfetto bugiardo.


DICE L’AUTRICE:

Questo romanzo racconta la storia di un amore in apparenza impossibile. Un protagonista maschile tormentato da lei, che ne combina di tutti i colori. Mi sono divertita a torturarlo proprio perché lui non è affatto uno stinco di santo attraverso una protagonista pazza e bizzarra.
BREVE ESTRATTO:

«Nessuno sta ballando come noi. Non saremmo fuori luogo?», lo interrogo nel tentativo di spegnere i suoi bollenti spiriti.
«Da quando ti adegui a ciò che fa il resto della gente?», ribatte andando a centrare il cuore della mia essenza. Nessuno potrà mai impedirmi di seguire una certa strada se la ritengo giusta, anche a costo di andare controcorrente.
«Non l’ho mai fatto», rispondo con fermezza. 
Mi rivolge un sorriso d’intesa. E mi trascina in un vortice carico di emozioni tanto forti quanto destabilizzanti. Balla con me, ma sembra che stia facendo tutt’altro. Il modo in cui continua a guardarmi, il modo in cui mi tocca e mi stringe forte a sé, il modo in cui il suo corpo si strofina contro il mio mi comunicano qualcosa che non ho il coraggio nemmeno di pensare.
Non è possibile che Nick sia attratto da me. Devo avere le allucinazioni perché questo supera la più vivida delle mie fantasie.




Nina S. Patel è nata nel 1984 a Barletta. Dopo la laurea in Lingue straniere conseguita all’università di Perugia si è trasferita a Berlino, dove ha lavorato in diverse aziende occupandosi di comunicazione e assistenza clienti. Ama le lingue moderne, l’arte, i viaggi e i romanzi rosa in tutte le loro sfumature. Felicemente sposata, si districa tra il lavoro di mamma e la scrittura, diventata ormai un’attività a tempo pieno.
Pubblicazioni: Seguendo la mia stella; Testimone da incubo.