sabato 16 febbraio 2019

RECENSIONE"ANALFABETISMO SENTIMENTALE" di Giorgia Bianchin



Buon pomeriggio follower!
Di seguito, il parere di Mary Rotnan su "Analfabetismo sentimentale", il libro di Giorgia Bianchin, edito Le Mezzelane.





Autore: Giorgia Bianchin 

Casa editrice: Le Mezzelane
Collana: Live&Love

Disponibile in ebook a € 3,11
e in formato cartaceo a € 6,71

Pagina autoreFerramenta Letteraria 




TRAMA:

Viola. Trent'anni, una vita senza rilevanti scossoni, agitata esclusivamente dalla colonna sonora che l'accompagna ogni giorno. Un amore ormai distante, mai premuroso. Una coppia come tante, come noi. Un lavoro, delle amiche, tutto in regola con ciò che la società esige da una della sua età, ma qualcosa sta per sconvolgere il suo monotono quotidiano. Una rivoluzione alle porte che minerà la sua fittizia stabilità gettandola in un caos emozionale. Attratta dall'altro e da altri luoghi, coverà un intenso senso di insoddisfazione che prenderà il sopravvento alterando all'improvviso tutta la sua vita. Lavoro e amore cambieranno direzione lasciandola sola. Si ritroverà abbandonata, delusa e priva di aspettative, ma le donne della sua vita si prenderanno cura di lei in un modo inaspettato. Si intrecceranno musica e amori intorno a una protagonista a volte ironica, a volte disfattista e rassegnata. Passerà da un lavoro precario a un altro, conoscerà uomini e donne che segneranno la sua esistenza portandola inevitabilmente a crescere. Crederà di essersi innamorata più di una volta e gli scompensi del cuore la porteranno a essere un'altra Viola, sicura e dinamica. Il desiderio di perdersi, una grande casa, notti consumate tra lacrime e lenzuola, una chitarra, un palco, un amore graffiante e delicato, la nostalgia per un'età andata e la voglia di rivalsa. 




Un romance che ti porta a scandagliare i sentimenti, le paure e i dubbi che tutti noi proviamo e che a volte non riusciamo a esprimere. Con toni romantici e, a volte personali, l’autrice ci presenta un romanzo scritto con risvolti dolce-amari e delle note di riflessione e criticità. 
I personaggi sono ben descritti; si entra in empatia con Viola, la protagonista, i cui sogni, i rimpianti, gli incontri inaspettati e l’amore finito, forse sono un po’ anche nostri; questo porta il lettore a un’attenta riflessione, senza perdere di vista il contenuto e la storia che rimane impressa. 
Il romanzo si snoda tra desideri, incertezze, separazioni inaspettate e conferme, in un susseguirsi di azioni che rendono il libro apprezzabile nonostante il dilungarsi nelle descrizioni e nei pensieri della protagonista, che potrebbero leggermente annoiare per il rallentamento nella lettura. I riferimenti alle canzoni rendono più musicale lo scritto e portano la mente del lettore a quelle melodie, a volte passate. 
Senza spoilerare, posso affermare che il finale è inatteso ma degno della lettura fatta.


"IO E TE SEMPRE PIÙ DISTANTI" di Brianna Testa



Buongiorno follower, buon sabato!
Pochi giorno fa è uscito "Io e te sempre più distanti", il nuovo libro di Brianna Testa, sesto volume della serie "Gossip &Stars".





Autore: Brianna Testa
Serie: Gossip & Stars Vol.6

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 2,99





TRAMA:

Diana: «Ero davvero emozionata. Quella sera io e la mia band avremmo suonato in un delizioso teatro di Firenze, per un pubblico di fan affezionati che si erano messi d’impegno per acchiappare i soli tremila biglietti disponibili per un evento esclusivo come quello.
Se da un lato il pensiero era dedicato a loro e alla necessità di dare il massimo per rendere speciale la serata, dall'altro pensavo solo all'incontro con Joey, il mio ragazzo, che non vedevo da diverso tempo, dopo una serie di contrasti e feroci discussioni che avevano messo a dura prova il nostro rapporto.»
Joey: «A partire dal mese di marzo, la mia vita era stata un susseguirsi di eventi ad alto tasso di adrenalina, che mi avevano destabilizzato parecchio e fatto cambiare tanto, come persona. Tutto era cominciato con una stupida ubriacatura presa in un albergo romano, a seguito della quale finii a letto con la mia ex. Sarebbe rimasto tutto tra noi, se solo la stronza non avesse sbandierato alla stampa la nostra notte di passione, col preciso intento di farlo sapere a Diana. Io, ovviamente, smentii tutto, approfittando di una conferenza stampa indetta dalla mia squadra di calcio. Ma la stronza, per smentire la mia smentita, pubblicò su YouTube il video delle nostre performance di quella notte, che aveva avuto la previdenza di riprendere con una webcam, senza che io me ne accorgessi.»
I contrasti tra Diana e Joey sembrano non avere fine.
Lei è seriamente intenzionata a rimettersi in gioco, a confrontarsi con lui e a provare a risolvere i loro problemi. Lui è cambiato drasticamente e sembra avere le idee parecchio confuse su ciò che vuole veramente. Di una sola cosa è certo: arrivato a questo punto della sua vita, non può più permettersi di sbagliare in amore.
Una terribile scoperta metterà di nuovo a rischio la storia d’amore tra i due ragazzi, che farà sempre più fatica a trovare il giusto assetto.
Riusciranno i due protagonisti a trovare un punto di incontro in una relazione che, ancora una volta, sembra compromessa per sempre?






BIOGRAFIA:

Brianna Testa è nata a Biancavilla (CT), il 21 dicembre 1987.
Appassionata di romanzi rosa fin da piccolina, ha un grandissima collezione di vecchi Harmony ereditati dalla mamma e dalla nonna. Ha una passione per la scrittura di storie d’amore fin dai tempi delle superiori.
Nel tempo libero ama scrivere e raccontare le sue storie d’amore. Dopo un primo esperimento riservato alle giovanissime, con la pubblicazione in due volumi della serie “Gossip & Stars”, una storia un po’ diversa dalle tante, che ama definire un esperimento di soap opera scritta, Brianna ha ripreso in mano i suoi personaggi e dato vita ad altri quattro volumi della serie, con uno stile più classico, auto-conclusivi, di facile lettura per le donne di tutte le età, che amano sognare sulle storie d’amore di giovani protagonisti. Amore e amicizia restano i due ingredienti principali delle sue storie, in cui l’introspezione psicologica e l’evoluzione dei protagonisti hanno sempre un ruolo in primo piano. Letture facili e leggere, caratterizzate da un linguaggio curato ma familiare, non eccessivamente pomposo, ma nello stesso tempo in grado di offrire spunti di riflessioni.






DICE L’AUTRICE:

Io e te sempre più distanti” è il sesto volume di “Gossip & Stars”, una serie che ho cominciato a scrivere quando ero adolescente. All'epoca avevo buttato giù solo i primi due volumi, nei quali avevo raccontato una storia da adolescenti, per adolescenti, adottando uno stile decisamente insolito, che avevo chiamato “stile soap opera scritta”. E quando qualche anno fa l’ho ripresa in mano per pubblicarla sotto forma di libro, conferendole un aspetto più moderno e meno infantile, non pensavo avrei mai potuto riprenderla e allargarla. Per me la storia era finita così.
Negli ultimi due anni, invece, mantenendo i personaggi e creandone di nuovi, ho allargato le situazioni e sfruttato le mie esperienze, dirette e indirette, per affrontare tematiche che ho visto da vicino, in prima persona o attraverso il racconto di amici e amiche. Modificando anche lo stile che, negli ultimi tre volumi, è diventato più classico, più da romanzo.
Di mio ho messo alcune esperienze maturate negli anni di stagista/articolista presso importanti testate nazionali che si occupano di musica/gossip/spettacolo: ho visto e sentito cose che voi “umani” non potete neppure immaginare! Ho giocato molto con argomenti a me familiari, che ho poi riadattato sotto forma di romanzo.
E anche in questo sesto volume, che può essere letto come libro autoconclusivo, ho intrecciato una trama insolita per raccontare un amore difficile tra due personaggi famosi, perseguitati dal gossip, che non sono in grado di trovare la serenità di cui hanno bisogno.
Piccola curiosità: sullo sfondo c’è anche un problema legale che impatta un personaggio protagonista del volume precedente, il cui spunto mi è stato dato dallo sfogo di una cara amica che ha vissuto un’esperienza (parecchio) simile. Chi ha letto il quinto volume di “Gossip & Stars” (“Due fratelli per Carrie”), si sarà accorto che non viene mai menzionato il nome del “fratello” con cui è in corso il problema legale. Ebbene, vi tranquillizzo subito dicendo che… non sarà mai nominato neppure questa volta. Da un lato perché mi diverte lasciare un personaggio senza nome; dall'altro perché, oltre al nome reale della persona che ha ispirato questo personaggio, non me ne veniva in mente nessun altro. E di certo non potevo chiamarlo col nome vero!
Scherzi a parte, mi auguro di cuore che “Io e te sempre più distanti” possa essere una lettura gradevole per tutte le amanti della narrativa rosa. Sia per chi già conosce la serie e i personaggi, sia per chi si approccia a “Gossip & Stars” per la prima volta.
Chi ha piacere di saperne di più, può venire a trovarmi sul sito http://gossipstars2017.blogspot.it.






BREVI ESTRATTI:

«Ma che cosa ne sai, tu?» urlai ancora, con il cuore che mi batteva all'impazzata, gli occhi lucidi e le guance arrossate. «Hai mai avuto la sensazione di vivere una storia in cui tu metti cento e in cambio ricevi a stento dieci? E quando sei finalmente determinato a voltare pagina, la tua imprevedibile ragazza prova di nuovo a farti cadere nella sua trappola d’amore? Dopo mille volte che ci avete provato e mille volte che siete affogati nella merda?»

«Mi ero sentita finita, come donna e come artista. Joey sapeva bene quanta fatica avevo fatto per riuscire a fidarmi di lui, sia per il mio turbolento passato sentimentale, sia per il modo non proprio trasparente in cui era iniziata la nostra relazione. E quando finalmente avevo capito di potermi fidare di lui, quando finalmente ero riuscita ad abbattere tutte le mie difese e insicurezze, sicura di potermi dare a lui con tutta me stessa, mettendo a nudo la mia anima e il mio cuore, ero stata tradita nel peggiore dei modi: con il corpo e con le bugie.»


venerdì 15 febbraio 2019

RECENSIONE "O(MO)SMOSI" di Emiliano Di Meo



Buon pomeriggio follower!
Alessia Toscano ci propone la lettura del nuovo romanzo dell'autore Emiliano di Meo: "O(mo)smosi"





Titolo: O(mo)smosi
Autore: Emiliano Di Meo

Genere: LGTB

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,35






TRAMA: 

Immaginate non una, non due, non tre, bensì quattro anime belle. Immaginate quattro belle persone, talmente belle dentro da sembrare più belle anche fuori, dopodiché immaginate il loro incontro sullo sfondo di un'insolita Londra e cosa può succedere quando si mischia tanta bellezza.
Immaginate, poi, che bellezza generi bellezza e quello che ci ritroveremo tra le mani sarà pura luce. 




Qualche giorno prima dell'uscita del suo nuovo romanzo, O(mo)smosi, Emiliano Di Meo ha iniziato a parlare di luci e colori. Non riuscivo a comprendere bene cosa significasse, ora che l'ho terminato, posso affermare con certezza che aveva ragione.
Roberto è un personaggio talmente bello, buono, positivo e spontaneo da riuscire a non farmi più staccare dalla storia dal primo momento in cui l’ho incontrato tra le pagine del romanzo. Se non fosse per una questione anagrafica, mi sarei follemente innamorata di lui. In realtà, mi ha completamente rapita, il suo cuore, la sua anima, la sua grande sensibilità nascosta nel corpo di un ragazzone irriverente e scanzonato. Ha un mondo tutto colorato e passa le sue sfumature a chi gli è accanto. Non mente mai, dice sempre la verità, senza fronzoli o giri di parole. Mette sempre sul piatto le proprie idee, senza tirarsi indietro, anzi addirittura alzando la posta quando si tratta di emozioni e sentimenti. Lui si veste di amore e luce e affronta la vita a testa alta, senza paura, superando gli ostacoli e col sorriso solare sulle labbra. Roberto è l'anima della festa, il leader, l’amico che se manca nel gruppo fa sentire terribilmente la sua assenza; lui fa la differenza. È un buono, non ha un briciolo di cattiveria dentro di sé, ma guai a mettergli i piedi in testa. Nessuno deve mancare di rispetto a lui, a chi vuole bene o a chi non riesce a difendersi. Non ha timore di mostrare cosa ha nel cuore, nell'attimo stesso in cui lo prova, non si nasconde, ha coraggio da vendere. Anche se ho adorato qualche cedimento di timidezza che ogni tanto ho intravisto.
Mi sono sciolta durante una delle scene più romantiche del libro che ha avuto come colonna sonora I’m on fire di Bruce Springsteen. Ho davvero immaginato l'incendio attorno a loro. Passione e romanticismo fusi in un unico pensiero, in un unico corpo, in un’unica anima.
Perché loro sono amore, loro sono una osmosi di amore.
Come al solito, i personaggi di Emiliano sono reali e credibili.
Roberto è un ragazzo robusto, con un po’ di sana pancetta, con belle braccia forti che donano sicurezza e protezione, non si depila, non cura la barba, sempre coi capelli in disordine... un "barbone" rozzo e troglodita. E poi ride, sorride, prende in giro e si prende in giro. Ironia e autoironia sono sintomo di una grande testa. Lui è perfettamente perfetto nella sua perfetta imperfezione. Trabocca positività, ma anche mascolinità, da ogni poro. L'ho trovato davvero virile in molti suoi atteggiamenti. Come resistergli? Questo è davvero un personaggio ben riuscito.
Ma Roberto non è l’unica anima bella del romanzo. Sono quattro in totale, tutte belle dentro, e quindi anche fuori. In contrapposizione al ragazzone dal cuore tenero, abbiamo il suo grande amico, fin dai tempi del liceo, Claudio: sono talmente diversi da essere complementari. I due decidono di trasferirsi a Londra per studio e, si sa, in una città del genere, a due tipini aperti alla vita come loro, può succedere qualsiasi cosa. Qui conosceranno due ragazze, Sandra e Julie, con le quali instaureranno un rapporto di amicizia molto profondo.
Mi piacerebbe parlare di ognuno di loro, ma toglierei a chi ha voglia di leggere il romanzo la gioia di scoprire man mano le loro sfaccettature e peculiarità. Sono giovani e spensierati, ma sanno riflettere su ciò che è veramente importante.
Mi piace la modalità che ha Emiliano di descrivere i personaggi. Non si sofferma mai esclusivamente sull'aspetto esteriore, quello viene da sé durante la lettura, come anche il carattere e la personalità. Succede proprio come quando conosci qualcuno in modo graduale. E poi non sono perfetti, hanno pregi e difetti, proprio come chi li legge.
Mi stupisco di come sia riuscito a tenere alta l'attenzione, nonostante non ci sia nessun antagonista, nulla che metta i bastoni tra le ruote... semplicemente, questi quattro ragazzi vivono e la loro storia sarà talmente avvolgente da ritrovarsi completamente coinvolti, in balia delle loro stesse sensazioni, che si sedimentano nel cuore del lettore, diventando emozione... pura magia. Perché sono le cose semplici che riempiono l’anima.
È affascinante leggere l’amore di un uomo che ama altri uomini raccontato da un uomo che ama altri uomini, e poi... stavolta c'è un qualcosa in più.
Quattro personaggi che si incastrano perfettamente gli uni negli altri, dando vita a una splendente o(mo)smosi d'amore. Io credo che dobbiate essere curiosi e leggerlo per capire cosa voglia dire. Anche stavolta troviamo un messaggio di speranza dedicato alla comunità LGTB, della quale Emiliano fa parte. Loro sono arcobaleno.
Ma anche noi siamo arcobaleno.
Tutti possiamo esserlo.
Insieme coloriamo il mondo.
La copertina rispecchia perfettamente l’atmosfera che si è voluta creare durante il racconto.
Mi colpisce lo stile di Emiliano, semplice, diretto e incalzante. Mi sembra sempre di essere sospesa a osservare cosa succede, invece di leggere.
L'autore, ogni volta, mi prende per mano e mi porta alla scoperta dei suoi personaggi e del loro destino.
Complimenti a lui per avere scritto una storia fresca, allegra, briosa, aperta alla vita come solo la spensieratezza della giovinezza può dare. Hanno un animo grande e sicuramente loro continueranno ad averlo durante tutta la loro vita.
Grazie per avere dato spazio ai buoni sentimenti, all’amicizia vera, e all'amore profondo; per avere raccontato che le maschere non pagano, si può essere uomini anche mostrandosi e mettendosi a nudo davanti a chi ne vale la pena.
Grazie a Sandra, Julie, Claudio e a quel gran figo di Roberto!


"TORNERÒ' DA TE" di Mary Rotnan



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Tornerò da te" di Mary Rotnan. Il romanzo, la cui data di pubblicazione è prevista per il 03 marzo, è già disponibile per il preorder 😊









Autore: Mary Rotnan
Genere: Romanzo contemporaneo

Disponibile in ebook a € 3,50

Sito autrice: Mary Rotnan 





TRAMA:

Emily McCoy ha sposato il suo coraggioso capitano della Marina americana Jarred McCoy di stanza nella base militare di Virginia Beach, non sapendo che è un Navy Seals. Durante l’ennesima e pericolosa missione Jad viene dichiarato morto.
È in questo tragico momento e con il dolore nel cuore per aver sepolto l’amato marito, Emily scopre la vera natura delle missioni a cui partecipava Jad e che a causa di una di queste, sulla testa di lei pende la condanna a morte di un noto narcotrafficante che vuole vendicare la morte del fratello ucciso proprio dal capitano dei Seals.
Chi sarà il misterioso angelo che l’aiuterà a salvarsi?



BIOGRAFIA:

Mary Rotnan è il pen name di un'autrice italiana.
Nel 2018 ha pubblicato in self sulla piattaforma Amazon: Oltre i limiti, Infiltrato per amore.
È stata titolare di una videoteca, di un bar e successivamente ha lavorato come grafica in uno studio di creazioni siti web.
Ha viaggiato molto, specie negli Stati Uniti dove ha molti amici.
Le sue passioni sono la fotografia, la lettura, il cinema, l'informatica e naturalmente i viaggi.



DICE L’AUTRICE:

L’idea è nata da un documentario inerente proprio ai Navy Seals. Il loro addestramento è uno dei più duri al mondo, molti si ritirano dopo una settimana di massacrante formazione fatta in condizioni proibitive in tutti gli ambienti e temperature.






BREVI ESTRATTI:

Il briefing sulla Lincoln si concluse due ore dopo, erano stati messi al corrente dell'incarico che avrebbero dovuto compiere e del bersaglio da eliminare. “Non ci si abituava mai a questi ordini” rifletté Jad sistemando le mappe.
«Ti vedo assente» esordì il suo amico Peter.
«Ho conosciuto una donna e andare in missione adesso mi travolge i piani» tagliò corto lui.
«Okay… ma cerca di pensare con la testa e non con un'altra parte del corpo, visto quello che ci aspetta.»
«Non preoccuparti!» grugnì Jad. Non gli serviva che il collega lo riprendesse, sapeva da solo quanto era vitale rimanere lucidi, specie nella giungla dove stavano per essere letteralmente scaraventati. «Avverti gli altri che controllino le armi e preparino i mezzi anfibi.» Jad tornò con gli occhi sui fogli di comando e li studiò per bene.


Alcuni marinai piegarono la bandiera a triangolo e venne consegnata a Emy. “Ecco cosa mi rimane di lui” pensò lei stringendola al petto e accettando le condoglianze del colonnello. Il famoso ufficiale che aveva mandato suo marito a morire. Emy non ebbe la forza di odiarlo e nemmeno ascoltò le sue parole.

Con passo pesante si avvicinò alla bara, posò le mani sul coperchio di legno e fece una lunga carezza. “Addio, amore mio” mormorò tra sé, non voleva che nessuno fosse partecipe di quelle parole.





giovedì 14 febbraio 2019

DOPPIA RECENSIONE "STAMMI PIÙ' VICINO" di Deborah Lo Presti



Buon pomeriggio accaniti lettori!
Franca Poli e Tiziana Irosa hanno letto per noi "Stammi più vicino", il nuovo libro dell'autrice Deborah Lo Presti. 


Titolo: Stammi più vicino
Autore: Deborah Lo Presti

Disponibile in ebook a € 1,99

Pagina autoreI Libri Di Deborah Lo Presti 

TramaElisabetta è una giovane donna in carriera. Finalmente ha realizzato il suo sogno ed è arrivata a Milano. Neo assunta in una multi nazionale, si è lasciata alle spalle un matrimonio fatto di tradimenti ed è pronta a ricominciare un nuovo capitolo della sua vita. Ancora delusa dal suo ex marito, non crede più negli uomini, ha imparato a caro prezzo e per questo motivo non vuole complicazioni, non cerca un altro principe azzurro. Desidera solo divertirsi e Milano sembra essere la città  giusta.
Antonio gestisce un locale, anche lui ha sofferto per amore e non vuole legami. I due si conoscono e dopo la diffidenza iniziale, si frequentano. Entrambi sono cauti e mantengono un certo distacco. Elisabetta, rimane coerente con la sua decisione.
Antonio, invece combatte con emozioni che non provava più da tanto tempo.
In amore però, si sa, non si possono fare programmi... 



IL PARERE DI FRANCA POLI:

Mi è piaciuto questo libro, l’ho letto in due sere, non vedevo l’ora di sapere come andava a finire tra Elisabetta e Antonio. Sì, perché il loro è un rapporto piuttosto turbolento. Si desiderano, ma hanno paura di rimettersi in gioco, di iniziare una relazione. Entrambi hanno già sofferto parecchio per amore, anche se in modo differente.
All’inizio ho trovato la protagonista piuttosto cinica e fredda, la classica donna in carriera. Piano piano però mi sono ricreduta. A volte le apparenze ingannano e se non si conosce bene una persona si possono trarre delle conclusioni sbagliate. Ha sofferto molto per la fine del matrimonio. L’atteggiamento dell’ex marito ha fatto sì che lei ora non si fidi più degli uomini, con la sola eccezione del padre e del fratello Diego.
Dopo aver lavorato in banca, prima nelle Marche, sua regione di origine, e poi a Bologna, Elisabetta finalmente ha trovato il lavoro che sognava presso una multinazionale con sede a Milano. Ora potrà ricominciare da capo lasciandosi alle spalle il disastroso matrimonio. Il suo obbiettivo è fare carriera, divertirsi e non legarsi più a un uomo. I suoi propositi vanno a rotoli quando incontra il proprietario di un locale alla moda, Antonio, dove si era recata per un apericena assieme a delle colleghe.
Antonio invece mi è piaciuto fin da subito. Ha un atteggiamento da persona inavvicinabile, serio. In realtà, lui si dimostra dolce, affidabile, sentimentale e molto protettivo. Quella che indossa è una maschera per nascondere il dolore che si porta dentro da tanti anni. È proprio per il dolore e il senso di colpa del sopravvissuto che fugge dalla Puglia dove la famiglia possiede diverse masserie e si trasferisce a Milano. Lì trova la sua stabilità lavorando in un bar che poi acquista, assieme ad un amico, quando il proprietario decide di vendere.
Fin da subito tra i due si crea una certa tensione che si può definire di odio-amore. Non si sopportano a vicenda, ma poi in qualche modo si cercano, sono attratti l'uno con l'altra.
Il loro rapporto avrà una svolta decisiva quando lei avrà problemi con il lavoro e lui decide di tornare di nuovo in Puglia.
Non dirò altro del libro, ma posso parlarvi dei personaggi che ruotano intorno ai due protagonisti.
Innanzitutto ho odiato l'ex marito di Elisabetta e la sorella di Antonio. Entrambi spocchiosi e pieni di sé. Tutto sembra ruotare intorno a loro.
Per contro mi è piaciuta Caterina l'amica-collega di lei. In un certo senso la prende sotto la sua ala protettrice, cerca di aiutarla ad inserirsi nel nuovo ambiente di lavoro e più in generale in una città che non conosce.
Anche la madre di lui ha un atteggiamento positivo nei confronti di Elisabetta, al contrario della figlia Paola.
Una menzione a parte la merita Diego, il fratello minore di lei. Mi è piaciuto parecchio. Come tutti i giovani, è scanzonato e si vanta di piacere alle ragazze. In realtà risulta più maturo della sua età. Infatti lui è l'unica persona con la quale Elisabetta si confida, è la sua roccia, la spalla sulla quale piangere. Ho trovato bello il rapporto affettivo che li lega.
Ho apprezzato la descrizione dei luoghi dove è ambientata la storia. È talmente ben dettagliata che leggendo il libro sembra di esserci. Il centro di Milano, prima di tutto, con i suoi locali alla moda, i negozi. Per non parlare della Puglia e delle sue masserie. Potevo immaginare di entrare in una masseria, rilassarmi nella spa o fare una nuotata nella piscina, oppure passeggiare tra gli ulivi, magari a cavallo.
Libro molto bello, che si legge velocemente, grazie a una trama ben strutturata, che coinvolge dalla prima all'ultima pagina. La scrittura è piuttosto accurata e lineare, anche se ho trovato qualche piccolo refuso che però non compromette minimamente la lettura. I dialoghi sono veloci e frizzanti. La narrazione avviene in prima persona con il pov di entrambi i protagonisti. Mi è piaciuto questo metodo adottato dall'autrice, così si riesce a entrare in sintonia con loro e a capire meglio l’evolversi della situazione.
Questa bella storia ci fa capire che è impossibile reprimere le emozioni, chiudersi all'amore. Per quanto uno abbia sofferto per la fine più o meno tragica di un rapporto e blindi il proprio cuore, prima o poi qualcuno riuscirà ad abbattere le barriere che ha eretto per proteggersi.
Concludo consigliandovi questo libro e complimentandomi con Deborah Lo Presti per le emozioni che è riuscita a trasmettermi.



IL PARERE DI TIZIANA IROSA:

Stammi più vicino...
Quante volte avremmo voluto dire queste tre semplici parole a chi ci fa battere il cuore? E quante volte le abbiamo ingoiate per paura di soffrire? È quello che succede ai protagonisti di questa storia: Elisabetta e Antonio, entrambi feriti dall'amore, anche se, per motivi diversi.
La storia inizia lenta per coinvolgere il lettore man mano che si procede nella lettura, tanto che quasi non si notano i piccoli refusi sparsi nel testo.
Elisabetta ha appena divorziato e decide che la soluzione migliore è cambiare aria trasferendosi dalle Marche alla caotica Milano. Lì incontra Antonio, un uomo che ha perso il suo amore, dieci anni prima, in un incidente stradale in cui il destino beffardo ha salvato lui e preso la vita della sua Silvia. Entrambi hanno dentro di loro un profondo dolore che li accomuna e che li farà avvicinare.
La storia è ambientata tra la grigia e caotica Milano, in cui Elisabetta vorrebbe essere solamente una delle tante donne che vivono la città, e l'assolata Puglia, con i suoi sterminati uliveti, il cielo azzurro e le persone cordiali.
Della storia ho apprezzato molto la delicatezza con cui viene raccontata, quasi in punta di piedi, come se il lettore fosse dietro a una tenda a trattenere il respiro per non essere scoperto.
Questo è un libro da leggere sul divano, chiudendo gli occhi e immaginando di essere stesi sotto un albero d'ulivo con le cicale che friniscono per la calura estiva. Per non spoilerare troppo è meglio che mi fermi qui, altrimenti potrei aggiungere qualcosa che potrebbe guastare questa piacevole lettura.
Complimenti all'autrice!


"MIDNIGHT SUN" di Paola Garbarino



Buongiorno follower, buon San Valentino! 
Fresco di pubblicazione, "Midnight Sun", il nuovo romanzo dell'autrice Paola Garbarino, settimo volume della serie "Stars Saga". 




Titolo: Midnight Sun
Autore: Paola Garbarino
Serie: Stars Saga Vol.7

Genere: Romanzo New Adult

Disponibile in ebook a € 4,99
e in formato cartaceo a € 14,99

Pagina autorePaola Garbarino 




TRAMA:

Ama come se non fossi mai stato ferito.
Una notte, un solo momento che può cambiare per sempre il corso della nostra vita: Lisa, Harald e Thorger, lo sanno, l’hanno vissuto sulla propria pelle. Un colpo di pistola lascia mille cose non dette, mille non fatte. Ma se quel colpo di pistola non avesse mai centrato il bersaglio?
A grande richiesta, ecco finalmente un nuovo romanzo della Stars Saga che ha fatto emozionare, soffrire, sorridere, appassionare, migliaia di lettori.
Una nuova storia, un finale alternativo per Lisa, e i gemelli T e Ra, dove tutto è ancora possibile.
Un romanzo intenso e sensuale, dalla stessa autrice dei bestseller Amazon “Lovesong”, “My bitter sweet symphony”, “Baby Don’t Cry”, “Strange Love - Per una sola notte”, “Non ricordo ma ti amo”, e dei fanta-romance “Il popolo dei Sogni” e “Il sangue degli Angeli”.



BIOGRAFIA:

Paola Garbarino è nata a Genova il 30 novembre 1974. Ha studiato Letteratura e Arte e insegnato a lungo nella Scuola pubblica. Ha viaggiato molto e vissuto in Finlandia, Corea del Sud e Inghilterra. Attualmente vive in un esotico luogo del mondo assieme al marito e alle due figlie e sta scrivendo una nuova storia.






DICE L’AUTRICE:

Ho sempre amato leggere, sin da bambina, e ho iniziato a scrivere da ragazzina, poesie e racconti e, qualche anno dopo, romanzi fantasy, in tutte le sue varie forme, dall’urban al paranormal.
A scuola ero quella che quando c’era il compito in classe di italiano faceva il proprio e anche quello di altre tre amiche. Scrivo perché mi è necessario, a volte più di altri bisogni primari come il sonno: la notte devo costringermi a smettere e ad andare a dormire, perché il mattino dopo l’altra vita mi reclamerà.
Amo rintanarmi da qualche parte a pensare, leggere, farmi film mentali sui dialoghi dei miei romanzi. Spesso i personaggi di un libro, che sia di altri autori o che sia mio, li sento più vicini e più vivi di certe persone vere.
Sono cresciuta con il romanzo La Storia infinita di Ende, le poesie di Rimbaud, film come Labyrinth, Star Wars, Star Trek; mi sono innamorata di Terence Granchester di Candy Candy, del principe Alcor di Goldrake, nonché di Capitan Harlock e di svariati altri personaggi dei cartoni animati.
Potrei citare tutte le battute dei film cult degli anni Ottanta e Novanta. Ho le mie playlist sia per scrivere sia per leggere (e anche qui gli ’80 e i ’90 stravincono). Nel mio cuore sono una nerd! Ho quaderni e diari Smemoranda zeppi di scritti, perché nella mia giovinezza il computer c’era solo in film come Wargames.
Mentre aspettavo che il ragazzino che mi piaceva mi chiamasse sul telefono di casa sperando di afferrare la cornetta prima dei miei genitori, ho scritto moltissima roba! Mentre percorrevo a piedi un chilometro per trovare la prima cabina telefonica, col mio gettone in mano, per richiamare il suddetto ragazzino, ho immaginato molti intrecci. Ho pianto quando Morten Harket degli a-ha si è sposato e ho sublimato la cosa scrivendo poesie. Scrivo perché è il mio ossigeno! E leggo anche gli scontrini se non ho niente di meglio tra le mani in quel momento.
Nonostante questa malattia incurabile, sono riuscita a farmi una vita normale: ho preso una laurea in Lettere Moderne, un Master artistico, sono sposata, ho due bambine, ho lavorato per anni come insegnante di Lettere nella Scuola pubblica e da qualche tempo mi dedico ai miei libri, avendo seguito mio marito in giro per il mondo per il suo lavoro.
Nonostante aver scritto fantasy per anni, il primo romanzo pubblicato, Come la coda delle comete, è stato un new adult: ci voleva un po’ di stacco, ma i fantasy sono ancora lì e presto vedranno la luce.
Il marketing mi sfianca, invece recensire i libri altrui mi piace.
Quando inizio sono logorroica, ormai si sarà capito.
Lunga vita e prosperità!






INTRODUZIONE:

La Stars Saga nacque nel 2015, quando, dopo aver scritto una serie di romanzi fantasy (la maggior parte dei quali deve ancora vedere la pubblicazione), decisi di cimentarmi con un romance.
La parte romantica è sempre stata presente nei miei fantasy e, dopo aver scritto Come la coda delle comete, mi resi conto che era una componente molto vasta della mia creatività letteraria e continuai a darvi sfogo, al punto che adesso ho una bella serie di romanzi rosa pubblicati, mentre la pubblicazione dei miei amatissimi fantasy va a rilento (ma arriveranno tutti anche quelli).
Nel giro di un anno scarso scrissi l’intera serie, compreso lo spin-off Stella polare e la novella alternativa Starburst, in preda a un’enorme ispirazione.
La scrittura di una storia, per me, non è mai stata mettermi davanti a un foglio bianco e sforzarmi, no, per me è un’assoluta necessità per mettere nero su bianco tutto quello che mi assalta. La saga mi assaltò in piena regola! Il primo libro poteva essere autoconclusivo, i nodi dell’intreccio erano stati sciolti e l’immaginazione del lettore poteva immaginare il e vissero per sempre felici e contenti. Ma non andò così, sia perché iniziarono a contattarmi lettrici che chiedevano il seguito, sia perché i personaggi iniziarono a tormentarmi.
Non so come sia per gli altri scrittori ma per me è così, una parte di me è sempre immersa nelle mie storie, mentre conduco la mia vita quotidiana ne vivo un’altra, nel territorio della mia immaginazione e spesso do voce ai dialoghi, li provo, li sento sulla mia pelle; mio marito e le mie figlie lo sanno, non mi prendono per pazza, perlomeno, non più pazza degli altri artisti.
Ecco, Thorger, Lisa e Harald non volevano lasciarmi in pace, era troppo facile scrivere FINE, sappiamo che le fiabe sono tali perché non sono reali anche se possiedono un fondo di verità. La vita vera è diversa, l’amore non si può cristallizzare in un momento di perfezione, quella perfezione è effimera, non può durare un’esistenza intera, la vita è mutamento, per fermare quell’attimo bisogna ucciderlo, imprigionarlo come un insetto nella resina, immortalarlo come fece William Shakespeare con Romeo e Giulietta.
I personaggi iniziarono a mostrarmi come le cose potevano evolversi. Scelsi un preciso filone narrativo, improntato al mostrare come si potesse sopravvivere a un grave lutto, come due persone spezzate potessero riannodare i fili del loro sentimento.
So che Supernova fece infuriare molti lettori ma io sono convinta che l’essere umano, anche quello migliore, è imperfetto e che l’amore è l’unico sentimento che possa spazzare via ogni cosa, che possa far fare cose impossibili nel bene e nel male. E so che Pulsar spezzò molti cuori, spezzò anche il mio ma tenni fede al messaggio che volevo dare. Elevai Harald a un livello superiore e lasciai Lisa e Thorger a districarsi nel groviglio della vita terrena, a fare del proprio meglio con ciò che era rimasto, a rimboccarsi le maniche mentre iniziavano una storia nuova.
Stella polare venne fuori in pochissimo tempo, nonostante la mole: avevo bisogno di mostrare Harald come non l’avevo mostrato mai, visto che, a parte un capitolo finale in Pulsar, lui non aveva mai avuto voce in prima persona ma solo attraverso i dialoghi o le impressioni dei due protagonisti.
Non avevo iniziato con l’idea di scrivere di un triangolo d’amore ma ormai ho imparato che le storie mi portano dove vogliono. Harald era nato come naturale comprimario, qualcuno che doveva aggiungere pepe e seminare qualche dissapore, ma è cresciuto e ha preso un ruolo molto grande, tanto da spaccare in due il mio pubblico.
Come la coda delle comete era nato con Lisa e Thorger e portai avanti la serie con lo stesso finale, nonostante nel frattempo succedesse di tutto, per me la saga doveva chiudersi con loro due insieme.
Ho accettato di aver spaccato le lettrici, di aver delineato un personaggio secondario che invece ha riscosso l’empatia che doveva essere riservata al solo protagonista: una parte delle lettrici ha adorato Harald e detestato Thorger. Altre hanno parteggiato sempre e comunque per Thorger. Molte hanno amato Thorger ma si sono ugualmente affezionate ad Harald. Insomma, andando avanti con la storia fui consapevole che non avrei mai potuto mettere tutte d’accordo, non era possibile, l’amore vuole l’esclusiva, bisogna scegliere, non siamo in una società matriarcale in cui è socialmente accettato più di un marito.
Alla fine, molte lettrici mi chiesero un finale alternativo, per dare una fine diversa a Ra. Non riuscii a scriverlo, ero ancora troppo immersa in Pulsar e in Stella polare, nel destino di Harald così come l’avevo concepito. Scrissi Starburst, una novella alternativa che riprendeva Come la coda delle comete ma mostrava come le cose sarebbero potute andare se quella fatidica sera in discoteca Lisa avesse detto di sì alla proposta di Harald.
Ci sono voluti tre anni, per essere pronta a scriverlo e, una volta iniziato, Midnight Sun è venuto fuori in poco tempo.
Mi ha sempre affascinato il concetto che noi non abbiamo un unico destino, ossia, alcuni eventi ci devono capitare per forza perché la nostra anima deve imparare certe cose; ma i modi in cui possiamo apprendere sono molteplici. Basta cambiare un solo dettaglio perché tutto prenda un’altra direzione, se siete appassionati di Fantascienza saprete bene che i viaggi nel Tempo sono estremamente rischiosi, si può rischiare addirittura di cancellarsi dall’esistenza. Era inevitabile che questo finale alternativo fosse molto diverso da Pulsar: sono partita dalla fine di Supernova e ho riscritto completamente una nuova storia. Tutte le dinamiche del triangolo cambiano profondamente, così come i percorsi degli altri personaggi, non ci sono più cose immutabili da affrontare, non ci sono verità che non si possano cambiare, la vita alimenta la speranza e le molteplici possibilità laddove la morte porta via tutto a parte i ricordi. Ogni cosa è ancora in gioco.
Se avete amato profondamente Pulsar, leggete Midnight Sun senza pretese, come qualcosa in più. Se Pulsar vi ha fatto soffrire molto, forse questo romanzo riuscirà a farvi pensare all’intera saga in modo più luminoso. In ogni caso, credo che sia impossibile accontentare tutti i gusti dei lettori e, visto che io scrivo essenzialmente per me stessa, ho scritto la storia che piaceva a me, un percorso possibile dove molte cose sono mutate poiché non c’è niente di immutabile, tantomeno il cuore umano.
Ho pensato a lungo agli incastri di questo romanzo e ho deciso che non potevo scrivere una mezza misura, doveva andare tutto in una certa direzione, spero che alcune lettrici non me ne vorranno.
Per me, la serie resta quella originale, col suo messaggio, con le difficoltà dell’amore, con la morte che erompe terribile e spezza tutti gli equilibri, con la vita che deve andare avanti riannodandosi in altri modi.
Penso che Midnight Sun debba essere letto per ultimo, dopo aver anche elaborato lo spin-off e la novella alternativa. Se invece siete arrivati alla fine di Supernova e volete un finale più leggero, allora leggete questo, poi, magari, col tempo, potrete leggere il resto e considerare quella l’alternativa.
Quando ero ragazzina andavano molto in voga dei romanzetti da edicola in cui, in certi punti cruciali del racconto, il lettore poteva scegliere se proseguire con una linea narrativa o saltare a un’altra pagina e continuare in un diverso modo. Ecco, mi piace pensare di potervi dare questa alternativa, così che possiate ricordare la Stars Saga nel modo che preferirete.
Se siete ancora freschi di lettura, potete saltare la scheda dei personaggi e il breve riassunto dei primi tre libri riportato qui di seguito, altrimenti potrebbe esservi utile per immergervi nuovamente nella storia di Lisa, T e Ra.
Buona lettura!


mercoledì 13 febbraio 2019

DOPPIA RECENSIONE "UN SOGNO, UN AMORE E UN EQUIVOCO" di Federica Cabras



Buongiorno follower!
Franca Poli e Marina Zarino hanno letto "Un sogno, un amore e un equivoco" di Federica Cabras, edito Literary Romance.



Titolo: Un sogno, un amore e un equivoco
Autore: Federica Cabras
Genere: Rosa, dolce, ironico
Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 11,89

Pagina autore: Federica Cabras 


TramaUna buffa ragazza. Il sogno di diventare scrittrice. Il profumo dello zucchero a velo. Quando un equivoco si trasforma in amore. Virginia è una sognatrice. Cammina a un metro da terra eppure inciampa in continuazione. Ha un cuore così grande che alla fine, inevitabilmente, finisce per mettersi nei guai. Perché le bugie hanno le gambe corte, Virginia… lo sai. Dopo essere stata rifiutata a un colloquio di lavoro, quello per cui ha investito tutta se stessa, torna a casa come quel cucciolo abbandonato che trova per strada e lì, nell'appartamento, condiviso con Giada, Susanna e Stefano, il mondo le crolla definitivamente addosso. Complice una serata tra amiche, incontra Giorgio, del quale, il giorno dopo, ricorda ben poco. Ma è proprio lui a trovarle un lavoro in un bar un po’ particolare ed è lì, che Virginia conosce la signora Lai, un’anziana con un terribile peso sul cuore. Grazie ad alcune lettere custodite dalla donna, Virginia scopre una storia d’amore incredibile oltre a un’altra lettera che potrebbe ridare la felicità a qualcuno… Qualcuno che non è poi così distante da lei. 



BIOGRAFIA:


Federica Cabras ha ventisette anni e nutre un profondo amore per la scrittura.
Benché tutti le consiglino un titolo di studio di tipo scientifico, è innamorata dei libri. Si laurea in Lettere, indirizzo moderno, nel 2015. Tacchi scomodissimi ai piedi e corona d’alloro in testa, si sente finalmente felice; niente stetoscopi né flebo e neanche vetrini: vuole tenere una penna, tra le mani. Collabora fino a febbraio 2018 con la casa editrice Book Sprint edizioni come correttrice di bozze. Per sei anni (2012-2018), scrive di Salute&Benessere e di Libri per il giornale Prima Pagina online diretto da Marco Ricciardi.
Ora lavora a tempo pieno per Vistanet, un giornale attivo nella sua regione, e cura la sezione Libri per M Social Magazine, il web magazine diretto da Monica Landro della New Music International.
Talvolta recensisce libri per il Blog letterario Signora dei filtri gestito da Patrizia Poli.
Da sempre attratta anche dal versante macabro della vita, consegue un master in “Criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo” il 23 febbraio scorso, discutendo una tesi sulla figura di Amanda Knox del caso Kercher. Attualmente è iscritta a un Master in Biblioteconomia e organizzazione archivistica. Arriva tra i primi dieci al concorso letterario indetto da Margherita Musella (con la collaborazione della casa editrice “Sa Babbaiola”) dal titolo “Insieme” e il suo racconto breve dal titolo “Cielo di maggio” fa parte della raccolta uscita a maggio.
Ad aprile 2016 auto-pubblica un thriller psicologico da titolo “E non vissero felici e contenti”. 
Per la Literary fa il suo esordio con un romanzo dolce e divertente. 






IL PARERE DI FRANCA POLI:

Libro molto carino, che si legge velocemente grazie a una trama ben strutturata e che coinvolge dalla prima all'ultima pagina. La scrittura è molto accurata e lineare, i dialoghi sono veloci, frizzanti e, a volte, spassosi. La narrazione avviene in prima persona con il pov della protagonista femminile. La storia mi è piaciuta per il semplice fatto che sia i protagonisti che i personaggi secondari sono persone comuni, con i loro pregi e difetti, che si possono incontrare tutti i giorni. L’autrice è stata brava nel descrivere le loro caratteristiche, in particolare quelle della protagonista femminile… è un vero spasso! 
Lei, Virginia, è una quasi trentenne combina-guai e spesso con la testa tra le nuvole. Condivide un appartamento con due ragazze, Susanna e Giada, un ragazzo, Stefano, e Palla, un cucciolo di cane abbandonato e adottato da Virginia. Non ha ancora un lavoro, ma il suo sogno è di diventare giornalista. Non una giornalista di gossip o cronaca nera, bensì vorrebbe scrivere delle storie vere raccontate da persone comuni, giovani, anziani. Quel sogno però viene bruscamente infranto dalla redattrice del giornale locale dove aveva sostenuto un colloquio. Perciò, se vuole rimanere assieme alle amiche, deve trovare assolutamente un lavoro, altrimenti dovrà tornare a casa dei genitori. È a questo punto che facciamo la conoscenza del protagonista maschile... che uomo! Giorgio, Giò per gli amici, è un sexy e affascinante ultra quarantenne proprietario del bar Annie. Sarà proprio lui a proporre alla ragazza di lavorare come cameriera nel suo locale. I due si piacciono fin da subito e non tentano di nasconderlo, anzi cercano di alimentarlo e vedere dove tutto questo li porta.

Devo dire che per i due terzi del libro mi sono divertita, ho riso alle gaffe di Virginia e alle battute delle sue amiche, in particolare quelle di Susanna che risultano pungenti e sarcastiche. L’ultima parte invece mi ha commosso fino alle lacrime. Soprattutto leggendo le lettere, una in particolare, che Virginia ha avuto dalla signora Ester Lai, un’anziana cliente del bar. Sono veramente belle, toccanti. Si percepisce l’amore e il dolore di chi le ha scritte.
Bello ed esaustivo il finale. C’è sì un lieto fine, ma non solo quello.
Ho apprezzato molto l’amicizia tra le tre ragazze. Si punzecchiano, si prendono in giro, ma quando una di loro è in difficoltà le altre sono pronte ad aiutarla e sostenerla.
A questo punto non mi resta che consigliarvi questo libro e complimentarmi con l’autrice, Federica Cabras



IL PARERE DI MARINA ZARINO:

Un romanzo in cui è fin troppo facile immedesimarsi: inizia con una giornata che per la protagonista, la (quasi!) trentenne Virginia è la Tempesta Perfetta. Uno di quei giorni che si vorrebbero proprio cancellare dal calendario, che si vorrebbero riavvolgere per poter dire ok, abbiamo scherzato, ricominciamo da capo. 
In poche ore Virginia deve dire addio al sogno di diventare una giornalista in seguito a un colloquio fallimentare e surreale, affrontare l’amico di una vita con cui i rapporti si sono bruscamente interrotti, e trovarsi davanti al rischio concreto di dover tornare a vivere in famiglia – una famiglia affettuosa ma che le va stretta.

Come ne uscirà questa simpaticissima, goffa, irriverente protagonista?
Inaspettatamente, non come in un romanzo: le capita quello che potrebbe capitare a una di noi. Vorrebbe buttarsi sotto le coperte e piangersi addosso, ma prima le coinquiline, poi la responsabilità del cucciolo che ha irresponsabilmente adottato, poi una serie di eventi nati da una serata alcolica glielo impediscono.
Virginia troverà una nuova strada, scoprirà che non sempre il sentiero segnato è quello giusto, incontrerà un amore e amori del passato.
E finalmente riuscirà a essere sé stessa, a trovare il precario equilibrio fra i suoi desideri e le aspettative del mondo e dei suoi genitori.
Un libro davvero piacevole, non stucchevole e non banale. Ben tratteggiati i personaggi secondari, a cui ci si affeziona e che risultano di volta in volta vividi (la mia preferita è Susanna) e commoventi (la signora Lai). Lo consiglio a chi ama i romanzi rosa ma anche le eroine fresche e contemporanee.






BREVI ESTRATTI:


Giada ridacchia, mi ha sentito. Susanna si acciglia, mi fa una smorfia dallo specchietto poi, non contenta, inchioda. La mia faccia finisce contro il suo sedile. Vedo uno scintillio provenire dal punto su cui ho sbattuto. Un’ora passata ferma, immobile a farmi truccare – penso, accorata – solo per spalmare di fondotinta e ombretto l’auto di Susanna.
«Senti, bambolina... Devi metterti d’impegno tu per prima, per tirarti fuori dai guai. Nessuno può fare miracoli. Devi alzare la testa e capire che gli ostacoli ci sono, in questa vita. Bisogna saltarli, diamine!» Sbatte violentemente un pugno contro il volante e io sussulto. Non so proprio come faccia a dare quei colpi violenti senza rompersi il polso. «Non so più come fare a dirtelo. La vita è una, Virgi, non puoi sprecarla a piangerti addosso. Hai fatto un errore, un errore madornale, oggi. L’hai fatto e non puoi minimamente pensare che nessuno te lo dica, che nessuno te lo faccia notare. Essere adulti è anche questo: capire di aver fatto una grande cazzata e rimediare. Hai rimediato? Ti sei presa le tue responsabilità? Hai detto a te stessa: “Pazienza, ce la farò comunque, mi alzerò comunque?”»



Dio benedica i momenti dolci, quelli dove capisci che non tutto è perduto. Dio benedica le amicizie vecchie, quelle per le quali avrai sempre un pezzo di cuore riservato, e quelle nuove che comunque regalano un sorriso. E la famiglia, perché il fatto di dividere gli stessi occhi e lo stesso sangue deve pur valere qualcosa. L’entusiasmo, la forza che muove tutto, e il lavoro, soprattutto quello dei sogni e delle pene. Dio benedica la vita, questa vita pazza che ci regala settimane divertenti e sere tremende, e notti di ardore e passione. Siano benedetti anche i libri, l’odore di inchiostro sulle pagine sgualcite dalle troppe letture e dalle lacrime, quando ci si addormenta con il viso sopra righe tanto amate. 

Ma soprattutto, Dio benedica l’amore, quello forte e intenso, bellissimo e dolce. Quello che fa colare il mascara e che spoglia dai vestiti e dalle colpe, quello che toglie il reggiseno e le paure. Quello che fa un po’ tremare e un po’ gioire, un po’ piangere e un po’ ridere. Dio benedica il mio, di amore, quello inaspettato, e che è ancor più bello proprio per questo.