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lunedì 6 novembre 2023

RECENSIONE "FLYING LOVERS" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower, buon lunedì!
Iniziamo la settimana con la recensione al libro "Flying Lovers", 
secondo volume della serie "Make a Wish" dell'autrice Tiziana Irosa. 
A cura di Franca Poli.


Autore: Tiziana Irosa

Serie: Make a Wish Vol.2

Genere: Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Emma non ha tempo per l’amore.
Il suo lavoro la porta in giro per il mondo e la sua seconda casa sono gli aeroporti. Sua madre non si rassegna alla sua vita solitaria tra le nuvole, ma come può trovare qualcuno se è sempre in volo?
A parte gli uccelli, c’è un’altra categoria che vive in cielo: gli equipaggi degli aerei.
Ian è un assistente di volo rubacuori e, come tale, non può rimanere indifferente al fascino di Emma. Dal momento in cui la vede, il suo unico intento è conquistarla a tutti i costi. Peccato che, tra battute piccanti e divertenti e animali da compagnia stravaganti, lei continuerà a scappare e lui a inseguirla tra un volo e un altro.
Chi la spunterà tra i due?
Prendete i bagagli e preparatevi a un viaggio irriverente, pieno di emozioni, ironia, divertimento e tanto, tanto romanticismo. 



I libri di Tiziana Irosa, per me, sono sinonimo di relax e divertimento. Riescono a strapparmi più di una risata, ma anche a commuovermi e farmi versare qualche lacrimuccia. Le storie che narra sono rilassanti, distolgono per alcune ore dalla realtà, però trasmettono anche delle emozioni e affrontano in modo leggero tematiche attuali. Che dire poi dei personaggi se non che all’inizio sembrano essere uno l’opposto dell’altra per poi ritrovarsi alla fine con la stessa nobiltà d’animo? Quelli maschili sono il sogno di parecchie donne: belli, sexy, in apparenza sembrano dei duri e insensibili, in realtà sono dei veri gentiluomini che rispettano le donne, oltre che dei romanticoni. Le protagoniste invece sanno il fatto loro, di solito sono più sentimentali e nella maggior parte dei casi danno del filo da torcere alla loro controparte maschile.
Ebbene anche in questo libro troverete due personaggi simili.
Lui è Ian Moser, assistente di volo. Bello, sexy e lestofante, come viene chiamato da Emma. Lo avevamo già conosciuto in “Lo chiamavano Strappa mutande” e in quell’occasione non aveva fatto una gran bella figura. Questa volta però riuscirà a riscattarsi alla grande. È un seduttore incallito, in particolare con le colleghe, ma è anche uno steward impeccabile. Sempre attento ai bisogni dei passeggeri e pronto ad aiutare chi ne ha bisogno. È anche molto legato alla famiglia e ad Adelina, un pennuto da cortile che ha adottato. Adelina è veramente uno spasso; è gelosa di Ian al punto tale da tendere un agguato alla povera Emma.
Emma Castiglione è la cugina di Matilde Castiglione, protagonista di “Surprise Girl”, il precedente libro della serie “Make a Wish”. Donna in carriera, di continuo in volo tra Milano e New York per lavoro, non ha tempo per le relazioni amorose, ma lo trova sempre per la famiglia e le amiche. È proprio nel bar dell’aeroporto della grande mela che Emma e Ian fanno la reciproca conoscenza. L’attrazione tra i due è palese, ma avrà una svolta durante le nozze della cugina della ragazza. Sì perché Emma, pur di non vedersi appioppare un cavaliere dalla madre, ansiosa di accasarla, invita al matrimonio Ian.
La loro relazione si fa sempre più profonda fino a quando Ian viene a conoscenza di una piccola omissione da parte di Emma. In un impeto di orgoglio e, diciamolo, di maschilismo se ne va di casa.
Riusciranno a ricucire lo strappo che si è creato fra di loro? Gli amici e i familiari saranno in grado di far capire loro che a volte l’orgoglio bisogna lasciarlo da parte soprattutto se ci sono di mezzo i sentimenti?
Molto bello, dolce e romantico il finale con relativo epilogo narrato prima da Emma e poi da Ian.

Se ripenso al modo in cui ci siamo conosciuti sembra la trama di un film che Emma vede in riunione condominiale con le sue amiche che vengono a trovarci spesso a casa. È anche grazie a loro che la nostra storia è sbocciata, hanno sempre fatto il tifo per noi e hanno incoraggiato Emma a buttarsi e io l’ho afferrata al volo e non me la sono più lasciata sfuggire, perché come mi disse il caro dottore Arrighi: ci sono treni che non puoi lasciarti scappare, devi saltare sul predellino e balzare all’interno, altrimenti te ne pentirai per sempre. Solo che nel nostro caso si è trattato di una scaletta di un aereo. Mi raccomando, la prossima volta che prendete un volo, potrebbe capitare anche a voi di incontrare il vostro destino.
Tenete gli occhi aperti.
Cabin crew, prepare to take off, please.

La storia di Emma alias Lois e del bel assistente di volo Ian-Clark/Superboy è sì un mix perfetto di ironia, divertimento, romanticismo e buoni sentimenti, ma affronta anche delle problematiche che fanno riflettere, come il maschilismo e la disparità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro.
Ho amato i protagonisti di questo romanzo. Ho trascorso dei bei momenti assieme a loro. Sono entrata in empatia con entrambi. Anche i personaggi secondari mi sono piaciuti. Innanzitutto le famiglie Moser e Castiglione al completo, per proseguire Cecilia e Giulia, amiche di Emma. Per non parlare di Matilde e Luca Arrighi, il bel ginecologo milanese. Devo dire che ho riso parecchio con le battute e i dialoghi intercorsi tra Ian e la madre di Emma e sua zia al matrimonio della cugina.
Lettura frizzante, divertente e veloce grazie alla scrittura accurata, alla trama scorrevole e ben impostata e ai dialoghi o per meglio dire ai battibecchi che avvengono tra i vari personaggi, in particolare tra i due protagonisti. La narrazione avviene al presente con il pov alternato di Emma e di Ian. La storia contiene momenti di ilarità, ma tra una risata e l'altra non mancano gli spunti per delle riflessioni che riguardano l’amore per la famiglia, la correttezza nei rapporti interpersonali, l’amicizia profonda, il rapporto con le persone sui luoghi di lavoro.
Ora non mi resta che consigliarvi di prendete i bagagli e prepararvi a un viaggio irriverente, pieno di emozioni, ironia, divertimento e tanto, tanto romanticismo.


giovedì 22 giugno 2023

RECENSIONE "SURPRISE GIRL" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower!
Franca Poli ha letto per noi "Surprise girl" dell'autrice Tiziana Irosa.



Autore: Tiziana Irosa

Genere: Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 0,99

E in formato cartaceo a € 10,90

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA: 

“Benvenuti nel mio magico mondo, dove i vostri desideri prenderanno vita.”

Matilde Castiglione per lavoro fa avverare i sogni. Vi chiederete se ha una bacchetta magica o roba simile, beh, niente di tutto questo, lei si occupa di sorprese. Qualunque cosa voi desideriate, lei la farà avverare ma, come per il genio della lampada, ci saranno dei limiti. E questo lo scoprirà bene il nuovo cliente ostico di Matilde, Luca Arrighi, famoso ginecologo meneghino, battezzato da lei e dai suoi collaboratori: imperatore delle vagine milanesi. Lei è un vulcano di buon umore, palloncini e glitter, lui è un sexy scorbutico dedito al lavoro. Cosa potrà scorrere tra i due se non ferro e fuoco? E quale sogno dovrà far avverare Matilde per il bel dottore?
Una commedia romantica, ricca di divertimento, buon umore, tante emozioni e amore. 


Ho già letto diversi libri di Tiziana Irosa e ognuno mi ha strappato più di una risata, ma anche commosso e fatto versare qualche lacrimuccia. Le storie che narra a mio avviso sono rilassanti, distolgono per alcune ore dalla realtà, però trasmettono anche delle emozioni. Che dire poi dei personaggi se non che all’inizio sembrano essere uno l’opposto dell’altra per poi ritrovarsi alla fine con la stessa nobiltà d’animo? Quelli maschili sono il sogno di parecchie donne: belli, sexy, in apparenza sembrano dei duri e insensibili, ma in realtà sono dei veri gentiluomini che rispettano le donne. Le protagoniste invece sanno il fatto loro, sono più sentimentali e nella maggior parte dei casi danno del filo da torcere alla loro controparte maschile.
Ebbene, anche in questo libro troverete due personaggi simili.
Lui, Luca Arrighi soprannominato “l’imperatore delle vagine” è un affermato ginecologo milanese che dedica anima e corpo alla sua professione al punto di non avere una vita privata. Ha la battuta sempre pronta, è gentile, attento alle esigenze delle sue pazienti e, cosa che non guasta mai, è molto ma molto sexy! Diciamo che da un medico così qualunque donna sarebbe molto felice di farci visitare.
Lei, Matilde Castiglione “Signorina Sorpresina” come la chiama Luca, per lavoro cerca di rendere felici le persone avverando i loro sogni tramite la “Surprise Agengy”, un’agenzia da lei fondata e di cui ne va fiera.
L’incontro tra i due protagonisti avviene grazie alla nonna di lui, Cordelia Arrighi. L’anziana signora ha contattato la “Surprise Agengy” in quanto desidera fare una sorpresa ai tre nipoti, ovvero realizzare i loro desideri.
Il primo approccio tra il bel dottore e Sorpresina non è tra i migliori a causa di un malinteso da parte di entrambi: lei pensava fosse il fratello commercialista Gregorio, lui invece credeva fosse una nuova paziente.

Luca: «Si spogli pure mentre mi preparo».
Matilde: «Senza un minimo di preliminari?»

Anche quando l’equivoco viene spiegato, lui ha dei dubbi sulla vera natura di Matilde, teme che la ragazza stia tentando di raggirare la nonna. Una volta appurato che è stata veramente assunta da Cordelia il loro rapporto si modifica.
Matilde e Luca si ritrovano così a dover passare tanto tempo insieme. Continuano sempre a battibeccarsi, ma iniziano a provare dei sentimenti l’uno per l’altra, sentimenti che vanno ben oltre l’amicizia.

Luca: «Mai conosciuta una persona irritante come te».
Matilde: «Te stesso non vale, vero?»
Luca: «E tu devi sempre avere l’ultima parola».

Inoltre c’è una scommessa che hanno fatto e che potrebbe cambiare la vita di entrambi. 
Nella parte finale del libro, c’è una frase che a me è piaciuta parecchio e credo che a molte di noi farebbe piacere riceverne una dal proprio compagno.

«Ogni giorno con te è una meravigliosa avventura, con te mi diverto e la vita è meno pesante e ha un gusto diverso, tutto è colorato e ha un senso, come delle tessere di un puzzle che metti al posto giusto. Tu sei il mio puzzle e io l’ultimo pezzo che si incastra perfettamente a te, perché io sono una piccola parte di te, mentre tu sei il mio mondo: perfetto. E io non posso più farne a meno, non posso più fare a meno di te.»

Ho amato i protagonisti di questo romanzo. Ho trascorso dei bei momenti assieme a loro. Sono entrata in empatia con entrambi. Così come mi sono piaciuti i personaggi secondari. La famiglia Arrighi al completo, i collaboratori di Matilde e il portiere dello stabile dove ha sede l’agenzia, il signor Aristide, Cecilia la sua amica e coinquilina. Chi non ho apprezzato molto sono i genitori di lei e il suo ex.
La storia di Matilde, alias Signorina Sorpresina, e del bel dottor Luca è sì un mix perfetto di ironia, divertimento e buoni sentimenti, ma affronta anche delle problematiche che fanno riflettere, come la storia del signor Aristide.
Lettura frizzante, divertente e veloce grazie alla scrittura accurata, alla trama scorrevole e ben impostata e ai dialoghi, o per meglio dire ai battibecchi, che avvengono tra i vari personaggi, in particolare tra i due protagonisti. La storia strappa parecchie risate, ma, come già detto, non mancano gli spunti per delle riflessioni che riguardano l’amore per la famiglia, la correttezza nei rapporti interpersonali, amicizia profonda, il rapporto con le persone anziane.
Un libro decisamente consigliato da parte mia.

PS: Tiziana Irosa, spero di non dover aspettare troppo per leggere il prossimo libro della serie “Make e Wish”.



sabato 24 dicembre 2022

RECENSIONE "LO CHIAMAVANO STRAPPAMUTANDE" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Franca Poli ha letto "Lo chiamavano Strappamutande", romanzo di recente pubblicazione dell'autrice Tiziana Irosa.


Autore: Tiziana Irosa

Genere: Commedia romantica

Disponibile in ebook a € 0,99

E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autoreVolevo quello che mi pare 



TRAMA:

Porca vacca! Sono stata vittima dello Strappamutande!
Il mio nome è Sara o Cotoletta, come mi ha soprannominata Edward, il mio migliore amico e l’incubo di ogni donna che sogni una relazione seria.
D’altronde, cosa mi potevo aspettare dal single più ambito di New York? Il fatto che sia noto come lo Strappamutande mi avrebbe dovuto mettere in guardia e invece ci sono cascata con tutta la biancheria intima, che tra l’altro non ho… storia lunga. Ah sì, sono dolce, bella e pronta a farmi valere. Ho ribaltato la mia vita e sono volata a New York, pronta a rimettermi in gioco.
Io sono Edward, le riviste di gossip mi definiscono: attraente, giovane e sfacciatamente ricco, ma quello che molti non sanno è che da sempre sono innamorato di Sara, la mia migliore amica e l’unica donna che riesce a farmi battere forte il cuore.
Le nostre famiglie tifano per noi e ci mettono continuamente nei guai, nella speranza mal riposta di vederci convolare a nozze. Ad aiutarci abbiamo un guru spirituale che non chiude mai il becco e molto più saggio di noi due insieme. Riusciremo mai a fare il grande salto?
Un romanzo frizzante, divertente, emozionante e super romantico per farvi sospirare e ridere con i protagonisti.



Questo è il terzo volume della serie “Liberty”. Come gli altri, è autoconclusivo, anche se ci sono riferimenti a personaggi incontrati nei precedenti libri. Non è necessario, quindi, leggere i precedenti, anche se consiglio di farlo.
Che dire di questa storia se non che mi è piaciuta? Mi ha commossa, emozionata, ma soprattutto mi ha strappato parecchi sorrisi. Mi sono divertita a leggere le vicissitudini di Edward-Dodino e Sara-Cotoletta, come si chiamano affettuosamente in privato e non solo. Lui newyorchese, soprannominato “strappamutande”, e lei bergamasca. I due si conoscono da quindici anni, ovvero dal giorno in cui, appena maggiorenne e al termine dell’anno scolastico, Sara è stata mandata dalla madre a New York, come ragazza alla pari presso la famiglia Roberts. Appunto quella di Edward. Tra loro nasce fin da subito una bellissima amicizia che resiste nonostante la lontananza, anche se per cinque anni non si sono sentiti. 
Ora, dopo la fine della sua relazione, Sara decide di andare a Londra dalla sorella per riprendersi dalle ferite inferte dal fedifrago del suo ex. Sarà proprio nella capitale inglese che Sara incontra, o per meglio dire si scontra con Charlotte Roberts, la sorella minore di Edward. Da lì a prendere la decisione di andare nella Grande Mela per incontrare il suo Dodino è solo questione di giorni. 
Dal canto suo Edward, contattato dalla sorella, decide di andare a Bergamo a trovare Cotoletta. Dicono che due menti affini hanno gli stessi pensieri e nel loro caso è proprio così. Decidono di partire nello stesso momento. Ma dove avverrà il loro incontro, in Italia oppure negli Usa? Lascio a voi il piacere di scoprirlo. Posso solo aggiungere che i due ragazzi sentono che il loro rapporto si sta trasformando in qualcosa di più profondo. Questa presa di coscienza li spaventa perché hanno paura di rovinare la loro bella amicizia. Saranno abbastanza coraggiosi da provare a vedere dove li porterà quel nuovo sentimento?
Ad un certo punto della storia un segreto tenuto loro nascosto dai genitori di Edward e dalla madre di Sara rischia di compromettere la loro amicizia.
Finale bellissimo e decisamente romantico. 
Se siete alla ricerca di un libro ironico, divertente, rilassante, romantico ma non sdolcinato, allora vi consiglio di leggere Lo chiamavano strappamutante.
Al suo interno, oltre a quello che ho già elencato, troverete anche qualche spunto di riflessione riguardo un problema sociale molto importante. Il romanzo si legge velocemente, grazie a una trama ben strutturata che coinvolge il lettore dalla prima all'ultima pagina. La scrittura è accurata e fluida e i dialoghi scorrono veloci. Divertenti i battibecchi tra i vari protagonisti. La narrazione avviene con il pov di Edward e Sara, tranne l’epilogo dove sarà Albert a prendere la parola. Ho apprezzato le frasi che l'autrice ha inserito a inizio di ogni capitolo.
I personaggi sono ben costruiti e non risulta difficile entrare in empatia con loro. 
Mi sono piaciuti tutti. Non ci sono i buoni o i cattivi. Oltre ai due protagonisti, ho apprezzato molto Pierre, di professione Personal Shopper, Albert, l’amico autista-guardia del corpo di Edward, gli avvocati Eric, che avevamo già conosciuto in Nome in codice: Miss ascensore, e Kate protagonista di Tutta colpa di un cioccolatino. C’è un protagonista che è veramente uno spasso, si chiama Pico della Mirandola ed è tutto un programma! Non vi dico di chi si tratta, vi svelo solo che non appartiene al genere umano. 
Decisamente dettagliata la descrizione dei luoghi dove è ambientato il romanzo, in particolare New York. Non è stato difficile immaginarsi lì con loro. Inoltre, mi sono immedesimata in Sara nella parte finale del libro. Decisamente un bel modo di festeggiare il proprio compleanno. Dodino si è superato in quel frangente. Bravo!
Libro consigliato da parte mia!


venerdì 17 giugno 2022

RECENSIONE "NOME IN CODICE: MISS ASCENSORE" di Tiziana Irosa

 

Un'altra bella recensione per il romanzo dell'autrice Tiziana Irosa: "Nome in codice: Miss Ascensore", secondo volume della serie "Liberty". 
A cura di Angelica Romanin.



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.2 (primo volume: 

Genere: Chick-lit, Age gap, Commedia Romantica

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Cosa può succedere dentro un ascensore due metri per due? Se i protagonisti in questione sono Eric ed Emily, e le loro camere da letto sono esattamente l’una sopra all’altra, tutto è possibile, perfino che l’odiato vicino appioppi a Emily il nomignolo di Miss Ascensore e lei, di contro, lo apostrofi Supornoman e, di sicuro, non per le gesta da supereroe Marvel.
Eppure, entrambi sono due stimati professionisti: Eric è il principe del foro di New York ed Emily è un Giudice Federale, ma quando i due si scontrano sono scintille. Peccato che tutto succede attraverso l’ascensore e nessuno dei due sa chi si nasconde davvero dall’altra parte della cabina, fino a quando…  

Emily ha quarant’anni, Eric trenta. Emily è una giudice, attraente e decisa, Eric è un avvocato sexy e sicuro di sé; anche troppo, soprattutto quando si tratta di donne. 
I due si incontrano la prima volta in tribunale, e l’inizio non è dei più promettenti. Tra velati tentativi di corruzione a suon di ciambelle e una serie di cause imbarazzanti, scoppiano subito scintille, ma i loro battibecchi non si limitano all’aula del tribunale, perché i due, senza saperlo, condividono anche lo stesso palazzo. Emily, infatti, vive con la stramba zia e la sorella scrittrice nell’appartamento sotto l’attico di Eric, e ogni notte è costretta a sorbirsi le sue rumorose prestazioni sessuali.
Ogni notte una donna diversa. Ogni notte gemiti, grida e insoliti versi che è più facile udire in una fattoria che non in città.
Tra le difficoltà a prendere sonno e le liti per l’ascensore, i due vicini iniziano a odiarsi senza neppure essersi mai visti.
Cosa accadrà quando Emily scoprirà che il suo odioso vicino è in realtà l’affascinante avvocato Eric Houston?
Questo, di Tiziana Irosa, è un romanzo divertente e ironico, pieno di situazioni comiche e battibecchi al vetriolo. I personaggi sono ben delineati e i secondari mi sono piaciuti forse più dei principali, a partire dalla simpatica zia, per finire con la sorella Jodie e il delizioso bassotto Hercule.
Nel romanzo vengono affrontati alcuni temi più importanti, come la differenza d’età e la difficoltà per le donne di muoversi in ambienti ritenuti per lo più territorio maschile, ma il tutto viene affrontato in modo delicato, senza appesantire il romanzo o renderlo retorico. 
In conclusione un bel racconto, che consiglio sicuramente! 


mercoledì 25 maggio 2022

RECENSIONE "NOME IN CODICE: MISS ASCENSORE" di Tiziana Irosa

 

Recensione: "Nome in codice: Miss Ascensore" dell'autrice Tiziana Irosa, secondo volume autoconclusivo della serie "Liberty". A cura di Valentina Piazza.



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.2 (primo volume: 

Genere: Chick-lit, Age gap, Commedia Romantica

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA:

Cosa può succedere dentro un ascensore due metri per due? Se i protagonisti in questione sono Eric ed Emily, e le loro camere da letto sono esattamente l’una sopra all’altra, tutto è possibile, perfino che l’odiato vicino appioppi a Emily il nomignolo di Miss Ascensore e lei, di contro, lo apostrofi Supornoman e, di sicuro, non per le gesta da supereroe Marvel.
Eppure, entrambi sono due stimati professionisti: Eric è il principe del foro di New York ed Emily è un Giudice Federale, ma quando i due si scontrano sono scintille. Peccato che tutto succede attraverso l’ascensore e nessuno dei due sa chi si nasconde davvero dall’altra parte della cabina, fino a quando… 



Ho letto tutti i libri di Tiziana Irosa, ritrovando sempre quella vena di umorismo che mi piace. In Nome in codice: Miss ascensore troviamo alcuni personaggi che avevamo già incontrato in Tutta colpa di un cioccolatino e un’ambientazione Newyorkese realistica e coinvolgente.
Emily è un giudice, non è più una ragazzina, ed è forte, decisa e avvenente.
Eric è un avvocato che lei incontra in aula, protagonista di alcune cause piuttosto accese e a tratti comiche, ma è anche… giovane e terribilmente sexy!
Emily, tornata quindi da poco in città, e più precisamente nel palazzo dove abita la zia, si trova alle prese con un nuovo lavoro, nuovi colleghi e… un nuovo vicino molto rumoroso. Chi sarà mai il proprietario del piano attico? E come fa a intrattenere rumorosamente, ogni notte, una donna diversa?
Il romanzo è, come sempre, colmo di situazioni comiche e battibecchi pungenti, i personaggi son ben delineati, anche gli antagonisti (come la perfida madre di lui, o il tenebroso padre di lei), ma soprattutto gli aiutanti della nostra eroina: la zia e la sorella per prime.
Eric è un bel personaggio, con una sua evoluzione personale: da farfallone impunito a uomo innamorato.
Emily è una protagonista con cui si riesce a empatizzare, attorniata da situazioni difficili che mettono in risalto le difficoltà che incontrano le donne negli ambienti dominati dagli uomini.
Ora non mi resta che aspettare il romanzo dedicato a Sara e, come sempre, fare i complimenti a Tiziana Irosa. 


martedì 10 maggio 2022

"NOME IN CODICE: MISS ASCENSORE" di Tiziana Irosa

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Nome in codice: Miss Ascensore" dell'autrice Tiziana Irosa, 
secondo volume autoconclusivo della serie "Liberty".



Autore: Tiziana Irosa
Serie: Liberty Vol.2 (primo volume: 

Genere: Chick-lit, Age gap, Commedia Romantica

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Cosa può succedere dentro un ascensore due metri per due? Se i protagonisti in questione sono Eric ed Emily, e le loro camere da letto sono esattamente l’una sopra all’altra, tutto è possibile, perfino che l’odiato vicino appioppi a Emily il nomignolo di Miss Ascensore e lei, di contro, lo apostrofi Supornoman e, di sicuro, non per le gesta da supereroe Marvel.
Eppure, entrambi sono due stimati professionisti: Eric è il principe del foro di New York ed Emily è un Giudice Federale, ma quando i due si scontrano sono scintille. Peccato che tutto succede attraverso l’ascensore e nessuno dei due sa chi si nasconde davvero dall’altra parte della cabina, fino a quando…


DICE L’AUTRICE: 

Era da un po’ di tempo che mi frullava l’idea di scrivere la storia tra due vicini di casa, ma non mi era mai arrivata la giusta ispirazione, e poi un giorno: sbam! Tutta colpa della mia fissa per il Toy boy, e chi mi conosce molto bene, sa di cosa parlo. Non pensate male, non c’è nessuna confessione o chissacché, ma negli ultimi tempi ho maturato l’idea che se dovessi tornare indietro, voglio un toy boy.


BREVE ESTRATTO:

«Non è innamorarsi il problema, per quello basta un attimo: uno sguardo, una carezza, una parola gentile. È il contrario il vero problema: a disinnamorarsi ci vuole impegno, ah, e sofferenza, tantissima sofferenza. Ci vuole impegno, lacrime e forza di volontà per ricucire un cuore strappato. Quando si ama davvero qualcuno, non si riesce a dimenticare l’intensità di quello sguardo rubato, il tepore di quella carezza ricevuta o il tono della voce, tutto ci riporta a quell’istante in cui il nostro cuore è stato rapito, rapito e incastrato al cuore dell’altro per farne uno. Solo uno strappo violento potrà farne di nuovo due, solo che uno sarà forte e l’altro malconcio, arrancherà battendo stanco».





Tiziana Irosa è nata nella solare Palermo, ma si è dovuta adattare alle nebbie di Bergamo dove vive insieme alla famiglia e si occupa di acquisti e relazioni con l’estero nella società in cui lavora da più di dieci anni. Era poco più di una bambina quando il padre le regalò una raccolta di racconti di Agatha Christie. Fu subito colpo di fulmine.
Divoratrice di libri, adora viaggiare per le capitali del nord Europa e dove sia possibile arrivare con un aereo. Fin da piccola la sua testa è stata popolata da storie e personaggi fantastici a cui non aveva mai dato un seguito, fino a quando, una sera di alcuni anni fa, si è messa davanti una pagina bianca del suo pc e ha iniziato a riempirla con migliaia di parole che ancora non è riuscita a fermare.

La storia di Chiara e Stefano è stata pubblicata per la prima volta nel gennaio 2019 con il titolo Un giorno che non sa né di me, né di te edito da Le Mezzelane Casa Editrice, ma ha sempre pensato che questi due protagonisti meritavano di essere approfonditi e, soprattutto, una seconda chance. Da qui l’idea di una seconda edizione dal nuovo titolo: Uno per Tutte, Tutte per Me uscita a luglio del 2021. A marzo 2020 Volevo una Quarantadue pubblicato sulla piattaforma di self publishing di Amazon, a settembre 2020 Maledetta Cenerentola a marzo 2021 Tutta colpa di un Cioccolatino a febbraio 2022 "Al Posto Tuo" romanzo scritto a quattro mani con Vincenzo Romano sempre in self publishing.


sabato 9 aprile 2022

RECENSIONE "AL POSTO TUO" di Tiziana Irosa e Vincenzo Romano

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Al Posto Tuodi Tiziana Irosa e Vincenzo Romano. 
A cura di Daniela Colaiacomo.



TitoloAl Posto Tuo
Autori: Tiziana Irosa e Vincenzo Romano

Genere: Umoristico, con sfumature giallo, rosa 
e una strizzata d’occhio al fantasy

Disponibile in ebook a € 0,99
E in formato cartaceo a € 11,99

Contatti autoreTiziana Irosa 



TRAMA:

A chi non è mai capitato di dire a qualcuno: “Vorrei vedere te al mio posto?”
E se per una volta questo scambio funzionasse davvero, cosa ne sarebbe della nostra vita?
Leonardo Guerra è il popolare presentatore di un programma di documentari storici; Bianca Vinci è la direttrice di un piccolo museo. La sua carriera è stata stroncata proprio da Guerra, e da allora i due sono nemici giurati ed entrambi desiderano la gloria e la vendetta.
Il ritrovamento di un antico oggetto rituale li farà rincontrare, costringendoli a lavorare (e litigare) di nuovo fianco a fianco, ma mai potrebbero immaginare quel che il "Versus" è in grado di fare. Purtroppo, l’oggetto scompare misteriosamente e i due, insieme a un avvenente capitano dei Carabinieri e a un trafficante di opere d’arte, dovranno fare di tutto per recuperarlo. Se falliranno, Bianca e Leonardo resteranno nel corpo sbagliato per il resto della loro vita.
Una storia dalle sfumature gialle e rosa, nel cuore segreto di Napoli. 



Volete passare qualche ora in allegria e magari farvi qualche risata? No problem, c'è Tiziana Irosa, una garanzia di divertimento, chi la conosce sa che può essere esilarante - io che ho letto tutti i suoi libri ve lo posso garantire -, e se Tiziana non bastasse... c'è Vincenzo Romano, la sua versione maschile.
Non fatevi fuorviare dalla trama apparentemente già scritta e, tante volte, riprodotta sullo schermo, questa storia non ha niente di scontato, tutt'altro, è un susseguirsi di indagini frenetiche, funamboliche soluzioni e avventure rocambolesche ai limiti della legalità in cui i protagonisti devono destreggiarsi.
Bianca Vinci è la direttrice del museo di Napoli dove viene presentato in anteprima mondiale, uno degli oggetti più misteriosi della storia, donato dal re di Spagna a Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, e scomparso insieme ad altri tesori con la caduta del Regno delle Due Sicilie: il Versus, un semplice pezzo di pietra scolpita di origine celtica, dotato dell’antica magia, al quale la leggenda attribuisce un potere inimmaginabile: chiunque ne fosse entrato in possesso poteva cambiare la natura delle cose
A presentarlo è stato chiamato il popolare e affascinante presentatore di un programma di documentari storici, l'odioso Leonardo Guerra, con il quale, un tempo, essendo entrambi assistenti alla cattedra di Storia Medievale a Roma, Bianca aveva instaurato uno stretto, e in evoluzione, rapporto di amicizia tramutatosi in astio quando, per la successione al loro professore, era stato scelto il fareniello, colpevole di aver giocato sporco.
Il merito dell'eccezionale rinvenimento va però al capitano dei Carabinieri Nicola Messina, bellissimo siciliano - moro e dalla figura imponente, resa più autoritaria e affascinante dalla divisa -, che subito manifesta il suo interesse per Bianca, la quale, al pari, ricambia.

"Per gli scavi di Pompei! Quest’uomo manda in pappa il mio cervello."

Gentile e premuroso, il giovane capitano conquista Bianca ma... un'accesa discussione e le accuse di Leo hanno conseguenze inaspettate.

«Inutile girarci intorno, Bianca. Tu vorresti essere al mio posto, è chiaro come il sole!»

«Tu vuoi essere me, tu vuoi essere me!» cantileno, come un bambino dell’asilo, solo per il gusto di farla imbestialire sempre di più.
«Argh!» Digrigna i denti ben curati.
Tiro a me il Versus, lei affonda le unghie nella mia carne, attraverso la stoffa leggera del guanto, e tira indietro stringendo i denti.
Stiamo rischiando di romperlo ma, se lo lascio andare adesso, lei l’avrà vinta, e non voglio.
"Giammai!"
«Quel posto doveva essere mio, Guerra!»
"Finalmente, lo ha ammesso!"
Sotto le mani, sento il Versus caldo: tutto questo tira e molla non gli fa bene.

Dopodiché il Versus scompare e per i due protagonisti comincia una frenetica corsa contro il tempo.
Mi sono divertita veramente molto a seguire le vicende di Bianca e Leo, le ripercussioni della nuova condizione sulla quotidianità - il racconto in prima persona e con il pov alternato sicuramente aiuta a comprenderne le sensazioni. 
Bianca è pragmatica ed efficiente.

Arraffo un boxer dal cassetto e lo infilo. Indosso i jeans, tiro su la cerniera e un dolore atroce mi convince una volta per tutte che sono sveglia.
"Porca vacca, che male! Mi ero dimenticata del molliccio tra le gambe".

L'ipocondriaco Leonardo fa più fatica ad accettare la nuova realtà.

Tiro un sospiro di sollievo vedendo il water pulito, anche se sono sicuro che, se mi dovessi appoggiare, tutti i batteri presenti assalterebbero le mie chiappe come fecero gli Indiani con l’esercito del Generale Custer durante la battaglia di Little Bighorn. Meglio ispirarsi a Roberto Bolle in equilibrio sopra il vaso, a metà tra la posizione Arabesque e la morte del cigno, con l’unico intento di non bagnarmi le mutande.

E quando affronta un dolore inatteso e terribile... per Bianca è la rivalsa.

«Dottoressa, le assicuro che stavo morendo dissanguata!»

La dottoressa sbotta esasperata: «Ma che va pensando? Neanche avesse il menarca!»
"In un certo senso, per lui, lo è."

«Potevi anche avvisarmi che rischiavo la morte!» Sbraita, alzandosi in piedi.

Scoppio a ridere e mi piego sulle ginocchia, tenendomi la pancia con le mani. Questo è il karma! Per una volta al mondo, noi donne siamo state vendicate da millenni di spasmi, mal di testa, mal di pancia e, sì, anche diarrea. Lo so che avete presente ciò che sto dicendo.

Lo stretto contatto e le diversità creano complicità tra i due protagonisti che, oltre a risolvere un mistero, devono districarsi con le persone con le quali interagiscono quotidianamente: dagli assistenti personali - Monica e Alfredo - all'enigmatico Barone Peppe de Marinis - il trafficante di opere d'arte -, non escludendo l'affascinante Nicola - al quale sono affidate le indagini sulla sparizione del Versus
Bianca e Leo cercano di nascondere il cambiamento avvenuto in loro per arrivare, infine, all'originale e non scontato epilogo che conclude - o forse no - l'intricata storia.
Conoscendo già l'ironia e la fluidità con cui scrive Tiziana Irosa è stato interessante scoprire le stesse qualità nel suo contrapposto maschile, Vincenzo Romano, per il quale valgono le stesse considerazioni. 
Divertente, spesso esilarante, il libro è ben scritto e, per un sicuro relax, lo consiglio.
Un'ultima nota positiva riguarda l'uso, ormai consolidato, di citazioni perfettamente calzanti a introduzione di ciascun capitolo, ognuna di esse sottolinea e pone l'attenzione sui particolari momenti del racconto. Ne cito alcune:

"Noi non vediamo le cose per quello che sono;
noi le vediamo per quel che noi siamo."
(Talmud, II-V sec.)

"Quando la scienza scoprirà il centro dell’universo,
un sacco di persone saranno dispiaciute
nello scoprire che non sono loro."
(Bernard Baily)

"Prima di giudicare la vita di una persona,
cammina per tre lune nei suoi mocassini."
(Proverbio Sioux)


giovedì 10 febbraio 2022

"AL POSTO TUO" di Tiziana Irosa e Vincenzo Romano

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Oggi per voi un'altra imperdibile nuova pubblicazione: "Al Posto Tuo
di Tiziana Irosa e Vincenzo Romano.



Titolo: Al Posto Tuo
Autori: Tiziana Irosa e Vincenzo Romano

Genere: Umoristico, con sfumature giallo, rosa 
e una strizzata d’occhio al fantasy

Disponibile in ebook a € 0,99
A breve anche in formato cartaceo 

Contatti autore: Tiziana Irosa 



TRAMA:

A chi non è mai capitato di dire a qualcuno: “Vorrei vedere te al mio posto?”
E se per una volta questo scambio funzionasse davvero, cosa ne sarebbe della nostra vita?
Leonardo Guerra è il popolare presentatore di un programma di documentari storici; Bianca Vinci è la direttrice di un piccolo museo. La sua carriera è stata stroncata proprio da Guerra, e da allora i due sono nemici giurati ed entrambi desiderano la gloria e la vendetta.
Il ritrovamento di un antico oggetto rituale li farà rincontrare, costringendoli a lavorare (e litigare) di nuovo fianco a fianco, ma mai potrebbero immaginare quel che il "Versus" è in grado di fare. Purtroppo, l’oggetto scompare misteriosamente e i due, insieme a un avvenente capitano dei Carabinieri e a un trafficante di opere d’arte, dovranno fare di tutto per recuperarlo. Se falliranno, Bianca e Leonardo resteranno nel corpo sbagliato per il resto della loro vita.
Una storia dalle sfumature gialle e rosa, nel cuore segreto di Napoli.


DICONO GLI AUTORI: 

Gli autori si sono divertiti tantissimo a mettersi "al posto dell'altro" e il fatto di essere amici e di aver già lavorato insieme non ha fatto altro che mettere su carta l'ilarità di certe scene vissute dai protagonisti di questa storia incredibilmente divertente.




BREVE ESTRATTO:

Per tutte le pizze margherita!
Stamattina, ho la testa che mi scoppia e una sete tremenda. Il mio cervello vuole essere idratato.
Acqua, pipì e un antidolorifico per cavalli.
Metto un piede a terra, e il mondo inizia a girare. Spalanco entrambi gli occhi ma, al buio, non riesco a trovare dei punti di riferimento: la stanza va sempre più per i fatti suoi.
Maledetto Prosecco, e maledetto Guerra!
Faccio qualche passo alla cieca e vado a sbattere contro una cassettiera. Sono così fuori fase che nemmeno ricordo dove sono posizionati i miei mobili. Con le mani contro il muro, cerco a tastoni la porta del bagno; trovo lo stipite e scendo fino alla maniglia. Entro e, con il piede, urto il water. Trattengo un’imprecazione e mi siedo.
Un attimo…
Sono seduta sul bidet: l’acciaio del rubinetto mi graffia la base della schiena. Stendo la mano alla mia destra in cerca del water; finalmente, lo trovo e mi ci accomodo, sento la vescica che si svuota e mi rilasso. Il mal di testa è come un rumore di sottofondo, se resto con gli occhi chiusi va un po’ meglio.
Devo arrendermi all’evidenza, sono vecchia per prendermi una sbronza. Mi tocca fare mente locale sui rimedi del day after, non posso presentarmi al lavoro in questo stato.
Per prima cosa, devo affrontare la mia immagine con coraggio. Avrò gli occhi da panda e le ciglia appiccicate; nella vita, comunque, ho fatto di peggio che andare a dormire truccata. Mi alzo, tiro lo sciacquone e cerco l’interruttore della luce.
Ma dove cavolo è il muro? Non ricordavo che il mio bagno fosse così grande. Basta alcol, non devo più toccare nulla che abbia più gradi dell’acqua.
Continuo la mia ricerca tastando il muro, fino a trovare il pulsante. Accendo la luce e serro gli occhi accecata. Pian piano, li apro e li chiudo e li apro e li chiudo e li apro e…
«Cazzo! Dove sono?»
Mi guardo intorno: decisamente, queste piastrelle color tortora non sono le mie e, decisamente, quella non è la mia doccia. Un dubbio mi serra lo stomaco.
Ho fatto sesso con qualcuno e sono a casa sua. Sì, ma chi? L’ultima cosa che ricordo è Nicola che mi accompagna nel mio appartamento e noi che rotoliamo tra le mie lenzuola e… wow! Ricordo che mi sono divertita. Ma adesso? Che mi abbiano rapita? 
Mi giro di scatto; urto col gomito un deodorante appoggiato sul ripiano in marmo, facendolo volare sul pavimento. Mi piego, lo afferro e gli occhi cadono sulle mie gambe. Un urlo disumano esce dalla mia bocca: «Aaaahhhhhhhhh!» Da dove cavolo spuntano tutti questi peli? Che diavolo ho bevuto, testosterone? Mi alzo di scatto, qualcosa dondola in mezzo alle gambe.
Dondola?
Sollevo la T-shirt.
«Aaaaahhhhh!» Abbasso e rialzo l’orlo della maglietta un paio di volte, come un prestigiatore che si aspetta che il coniglio sparisca dal cilindro.
Non è possibile, non è possibile!
«Adesso mi sveglio, è solo un incubo.»
Con un dito, tocco l’intruso tra le mie gambe: al tatto è liscio, anche molliccio direi. Mi ritraggo schifata.
Guardo meglio e trovo anche la sua coppia di compari. Deve essere un incubo, adesso mi do uno schiaffo.
«Ahi!»
Sono sveglia? Meglio vomitare oppure svenire?
 Faccio due passi verso il lavandino con gli occhi bassi, ho timore di guardare l’immagine riflessa, magari solo una sbirciatina.
«Aaaaahhhhhh!»
Quello sbruffone di Guerra mi ha fatto uno scherzo del cavolo.
Spalanco gli occhi e mi tocco il viso, il mento è ruvido di barba appena cresciuta. Gli occhi sono azzurri come i suoi, anche i capelli sono come i suoi: io sono come lui.




Tiziana Irosa è nata nell’assolata Palermo, ma si è dovuta adattare alle nebbie di Bergamo dove vive insieme alla famiglia e si occupa di acquisti e relazioni con l’estero nella società in cui lavora da più di dieci anni. Era poco più di una bambina quando il padre le regalò una raccolta di racconti di Agatha Christie. Fu subito colpo di fulmine.
Divoratrice di libri, adora viaggiare per le capitali del nord Europa e dove sia possibile arrivare con un aereo. Fin da piccola la sua testa è stata popolata da storie e personaggi fantastici a cui non aveva mai dato un seguito, fino a quando, una sera di alcuni anni fa, si è messa davanti una pagina bianca del suo pc e ha iniziato a riempirla con migliaia di parole che ancora non è riuscita a fermare.
In self publishing ha pubblicato anche: Volevo una Quarantadue, Maledetta Cenerentola, Tutta colpa di un Cioccolatino e Uno per Tutte, Tutte per Me.


Vincenzo Romano, nato a Benevento nel 1980 e cresciuto a Napoli - con una parentesi professionale negli Stati Uniti - , dal 2010 vive a Pozzuoli con la famiglia, che ha ribattezzato #romanicomio.
Appassionato di fantasy e fantascienza, si mette in testa di provare a raccontare storie.
Nel 2016 pubblica “Mezzosangue” (0111 Edizioni). I temi centrali del romanzo sono il superamento del pregiudizio, il valore della diversità, la ricerca di se stessi e il valore dell’amicizia.
Nel 2018 esce "Romanicomio: storie di figli, pensieri di papà", un breve testo di riflessioni sulla genitorialità, vista dal lato dei padri.
Nel 2019 cura l’antologia “I viandanti di Eirahn”, nove autori contribuiscono con un racconto ambientato su Eirahn, l’ambientazione di Mezzosangue. L’antologia ha uno scopo benefico e sostiene i progetti di Opportunity Onlus.
Nel 2021 il racconto “Alienazione”, scritto a quattro mani con Linda Talato, viene inserito nell’antologia “Oltre lo specchio” (Dark Zone Edizioni). Il progetto è patrocinato da Amnesty International, di cui sostiene i progetti.
Nel 2021 il racconto “Il suono” vince il premio “scelto dal pubblico” e viene inserito nell’antologia “Le migliori storie da Lo scrigno dei racconti” (Runa Editrice).