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Vi segnalo "Nel Nero: Racconti, favole e abissi", romanzo di recente pubblicazione dell'autore Andrea Biscaro, edito Brè Edizioni.
Autore: Andrea Biscaro
Genere: Racconti noir, thriller, horror, black comedy
Casa editrice: Brè Edizioni
Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 17,10
TRAMA:
Un’opera che contiene più di venti racconti di vari generi: horror, thriller, black comedy. Piccole didascalie, scene di vita. Un incrociarsi di eventi e situazioni, di vicende che fanno riflettere. La solitudine che costringe a farsi amici particolari, l’ingordigia e la voglia di potere che scatenano lotte cruente, l’egoismo e l’avidità che portano a dimenticarsi di chi ci sta intorno.
Su tutti, però, il tema dell’ambiente: il clima, l’inquinamento e la sofferenza della Terra che potrebbero scatenare fenomeni inauditi. Piccoli squarci per capire la bassezza umana, per comprendere che dietro a ogni scelta, per ogni nostra azione c’è un prezzo da pagare. Un libro dove la paura si alterna all’incredulità, in cui la vita e la morte vanno di pari passo, ci trasportano in un mondo fatto di illusioni. E forse queste apparenze, questi miraggi, altro non sono che la vita stessa, con i suoi dolori, le sue imperfezioni, ma anche le sue gioie.
BREVE ESTRATTO:
CRACK!
Un rumore improvviso, violento, come uno strappo, come il suono di un sasso caduto da trecento piani di altezza.
Un suono definitivo. La rottura.
Sbarro gli occhi, immediatamente. Buio. Il letto caldo.
Il sonno già un lontano ricordo.
Gli occhi aperti, spalancati nel nero. Lucidissimi e guizzanti. Silenzio fondo, ora. E l’eco di quel rumore così osceno. Il cuore, una palla di cannone sparata contro la gabbia toracica. Paura. Una paura ignobile, sconfinata, una paura mai avuta prima. Una paura nuda, disperata.
La luce azzurrina dell’orologiologramma da notte segna le 3:33. Le ore sospese nell'oscurità della stanza. Come un presagio. Come una minaccia.
Quel rumore, quello strappo...
Una spallata contro la porta, anzi, un ariete che la spacca, che frantuma il legno e poi mille pazzi entrare in casa. No. Il televisore che cade dal mobile a faccia in giù contro il pavimento. Neanche. Un colpo di pistola o di fucile, lì, proprio nella mia camera, un colpo a bruciapelo a mia moglie, ad Anna.
Paura. Mani gelate. Una patina di sudore freddo sulla fronte e la mente che frana.
Allungo d’istinto la mano nel letto. Mi rassicuro nel sentire Anna che dorme tranquilla accanto a me. Non si è nemmeno svegliata. Com’è possibile? Con un frastuono del genere...
Le accarezzo una spalla e passo in rassegna il buio seduto sul letto, le coperte tirate fino al collo. Ormai gli occhi si sono abituati all’oscurità, il nero di prima è diventato una scura penombra. I miei occhi perlustrano velocemente tutta la stanza finché il mio sguardo cade sulla parete di fianco al letto.
Il cuore si gela.



