mercoledì 28 luglio 2021

"SAY SOMETHING: J&J" di Jennifer P.

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Non c'è due senza tre... Vi segnalo un'altra nuova pubblicazione:
"Say Something: J&J" dell'autrice Jennifer P. 



Autore: Jennifer P.

Genere: Sport Romance

Disponibile in ebook a € 2,69
E in formato cartaceo a € 12,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Quando la passione incontra l’anima, nulla sarà più come prima.

Lui, Jamie Lewis, campione di Formula 1, affascinante, carismatico e idolo indiscusso di migliaia di fans, trova nella velocità l’acqua che disseta la sua anima.
Lei, Julia Testa, è un ingegnere meccanico, testarda, intrigante, caparbia e determinata a realizzare il sogno di diventare la regina di un mondo in cui non sembra esserci spazio per le donne: la Formula 1.
Due mondi vicini ma destinati a rimanere distanti.
L’amore, però, non conosce né distanze né impedimenti, ma solo cuori che battono al ritmo di musica.
L'attrazione che li lega ha la potenza di un magnete.
Riusciranno due auto lanciate a 300 km orari a scontrarsi senza distruggersi?
  

DICE L’AUTRICE:

Il libro è molto veloce, una lettura rilassante con colpi di scena sostenibili. In breve, non troverete capitoli di struggimenti (è successo, si sta male e si risolve punto).
Ho voluto che fosse molto vicino alla realtà di quello che può vivere un pilota e un ingegnere. (Ho il marito che lavora in Ferrari, avevo ottime fonti).
È stato scritto tra il 2017 e 2018 per puro divertimento.
Fine anno 2020, durante le solite pulizie di Hard Disk, è risbucato.
Mi sono fatta coraggio, incoraggiata da un gruppo di amiche drogate di lettura, ed eccolo qui.
Lo spunto arriva dal personaggio Hamilton per il quale nutro profonda ammirazione come pilota, ma odio viscerale perché fa le scarpe alla Ferrari.
In questo articolo si parlava del fatto che Lewis Hamilton soffrisse d’ansia (può mai essere? Questo si spara a 300km/h, gioca a briscola con la morte e soffre d’ansia! Assurdo) e di quanto la musica sia stata terapeutica per lui. Da allora è entrato nella mia testa. Credo di averlo scritto in due settimane tra pause lavorative e due week. Il personaggio di Julia è apparso per magia… Una ragazza che viene da un paesino della puglia che sogna di lavorare nella Gestione Sportiva. Praticamente lei vive il mio sogno mai realizzato. ITIS è una scuola prettamente maschile dalle mie parti, il pregiudizio vince sempre e uccide i sogni.
Nel mio libro uccido il pregiudizio.
Basta mi taccio!




BREVE ESTRATTO:

Le nostre mani si sfiorano, sento la scarica di adrenalina che mi percorre in tutte le direzioni e ho la gola secca. Le mie dita fanno uno scatto involontario con l’intenzione di stringere le sue e lei non si oppone. Sono ghiacciate e anche lei trema.
Vorrei dirle “Sono qui, non scappare. Resta con me”, ma mi blocco.
Interrompiamo il contatto nello stesso momento, l’intensità era troppa. Riprendo il controllo di me stesso, anche se con fatica e con il cuore che batte veloce.
«Be’, cosa cantiamo? Ti avverto che sono bravo a suonare e ad ascoltare, soprattutto se a cantare è una bellissima creatura». Sorride, il suo sguardo si illumina, quasi in imbarazzo per le mie parole.
Se solo sapesse cosa vorrei fare con lei. Se continua a guardarmi così non riuscirò mai a sedermi a suonare.
«Se sei d'accordo, mi piacerebbe cantare “Say Something”, la conosci?» In questo momento mi potrebbe chiedere di schiantarmi e io lo farei!
Un lieve rossore invade il suo viso e risveglia in me il desiderio di sprofondare dentro di lei, di sentire il suo profumo e tenerla tra le mie braccia.
Faccio un cenno affermativo e mentre appoggio la mano sulla sua schiena, l'accompagno a sedersi con me al pianoforte.
Le mie dita, a contatto con la sua pelle, bruciano. Chi se lo sarebbe mai aspettato che questa meraviglia mi avrebbe sconvolto anima e corpo? Mi beo del suo calore. Mi sto rincoglionendo.





Jennifer P. nasce nella Basilicata del nord il 22 maggio 1983. Per scelte di vita, attualmente vive tra le colline modenesi. Consegue la laurea in Informatica e lavora da oltre dieci anni nel campo assicurativo.
Sin da piccolissima sviluppa una passione per le auto e la Formula 1, ascolta musica rock ed è una divoratrice instancabile di libri.
Per lei scrivere resta un gioco, la sua valvola di sfogo.


"NICO" di Taylor Kinney

 

Segnalazione: "Nico" dell'autrice Taylor Kinney.



Titolo: Nico
Autore: Taylor Kinney

Serie: Masters & Slaves Vol. 9 
(Ultimo libro della serie)

Genere: M/M Distopico Slavery BDSM

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autore: Taylor Kinney 



TRAMA:

Nico è stato un soldato della Regina per tutta la vita, uno dei più fidati, ma ha commesso due errori gravissimi per cui non ci può essere perdono.
Gun ha preteso che gli fosse data una caccia spietata fin quando finalmente non è di nuovo tra le sue mani, rinchiuso in una delle umide celle del Palazzo.
I sentimenti che Fritz prova nei confronti del soldato sono controversi e a tratti confusi, prova per lui un rancore profondo che cova da oltre sei anni, ma allo stesso tempo non desidera vederlo sul patibolo né rinchiuso in quella orribile cella per il resto della sua vita.
Troppe bugie e troppi segreti impediscono loro di capirsi fino in fondo, ma vale davvero la pena continuare a mentire?


DICE L’AUTRICE:

È l’ultimo libro di una serie, il nono libro per essere precisi, è la storia del maggiordomo del Palazzo e di un soldato della Regina. Inizialmente Fritz non avrebbe dovuto avere un suo libro, ma le lettrici si sono molto affezionate al personaggio e non poteva non avere il suo lieto fine.


BREVI ESTRATTI:

Sentiva il suo sguardo puntato addosso anche se aveva tenuto gli occhi chiusi per tutto il tempo, stava cercando di rendere i loro rapporti il più impersonali possibile, ma non gli stava risultando per niente facile.
Aveva sempre amato gli occhi di Nico, erano di un azzurro intenso e nonostante sapesse che l’uomo aveva un secondo fine sembravano sinceri e davvero interessati.


«Ripensandoci, sì, ti potrebbe andare peggio, ora sta’ zitto e ascolta quello che ti succederà,» gli ordinò in modo brusco. «La Regina ha riflettuto molto prima di prendere questa decisione, non era convinta che fosse la scelta giusta, ma alla fine ha stabilito che tu fossi condannato alla schiavitù a vita,» comunicò infine guardandolo dritto in faccia.
«No... Non può farmi questo...» gridò Nico turbato, alzandosi in piedi di scatto.
Le due guardie alle spalle di Fritz fecero un passo avanti pronte a difenderlo da un eventuale attacco, ma l’uomo li fermò con un cenno della mano.
«Invece può, e questa è la sentenza, che ti piaccia o no diventerai uno schiavo, avresti preferito finire sul patibolo? Sei consapevole che sarebbe potuto succedere, vero?» continuò Fritz senza mostrare alcuna pietà nei confronti dell’uomo sconvolto che aveva di fronte.
«Sia tu che lo schiavo della Regina siete vivi e vi siete ripresi alla perfezione, perché avrebbe dovuto condannarmi a morte? Dimostra clemenza persino verso chi attenta alla sua vita e fa questo a me?» ribatté Nico.
«Hai quasi ucciso lo schiavo che ama, cosa ti aspettavi un buffetto sulla guancia e la raccomandazione a non farlo più?»

Taylor Kinney vive vicino Roma con la sua famiglia e i suoi due pestiferi gatti che adora. L’amore per la lettura l’ha accompagnata durante tutta la sua vita ed è stata sempre la sua più grande passione. Negli ultimi anni ha letto soprattutto M/M, ma non disdegna anche altri generi. Adora le serie TV di cui è praticamente schiava, le piacciono anche manga e anime, soprattutto se yaoi. Ama molto gli animali, adora i gatti e le tartarughe.


RECENSIONE "VITA BREVE DI UN DOMATORE DI BELVE" di Daniele Santero

 

Giorgia Spurio ha letto per noi "Vita breve di un domatore di belve
dell'autore Daniele Santero, edito Elliot Edizioni.


Autore: Daniele Santero

Genere: Narrativa biografica

Casa editrice: Elliot Edizioni

Disponibile in ebook a € 10,99
e in formato cartaceo a € 15,68 


Romanzo d’avventura è sicuramente la migliore definizione per questo esordio che ha come protagonista il più illustre domatore circense italiano. La sua storia rocambolesca ha inizio in un borgo poverissimo dell’Appennino, per concludersi in una sfarzosa villa settecentesca, dove l’uomo, Upilio Faimali, si aggira seguito dalla sua ultima pantera, sospirando sul tempo in cui carezzava orsi e leoni come gatti di casa. La prosa di "Vita breve di un domatore di belve" procede tra incontri di ogni genere – capitani nostalgici e aristocratici, capi di Stato e avari impresari –, cadute e trionfi assoluti. Sorretta da uno humour sottile ed efficace, l’opera narra la storia di un uomo disposto a tutto, metafora di un’ossessione che ci riguarda da vicino: dominare ciò che non può essere dominato, vincere il senso di precarietà di fronte alla ferocia incontrollabile della natura. A metà strada tra romanzo picaresco, affresco storico dell’Italia e dell’Europa del XIX secolo e biografia romanzata… 

"Vita breve di un domatore di belve" di Daniele Santero, edito da Elliot Edizioni, ha ricevuto nel 2020 menzione speciale dal Premio Calvino. 
È un romanzo che spesso sfocia in caratteristiche molto simili al saggio, ha difatti un taglio saggistico attento a citare fonti e date. 
Il periodo storico è dal 1824 al 1894, rispettivamente data di nascita e di morte.
Il protagonista è Upilio Faimali, originario di Piacenza, è un ragazzino ribelle a cui stanno stretti la vita di campagna e gli obblighi familiari, affascinato dai circhi e dai serragli girovaghi, affascinato dagli animali soprattutto quelli etichettati come "belve feroci". Così a 12 anni scappa di casa e con arguzia e determinazione supera prove e ostacoli raggiungendo la Francia, fino a diventare garzone nel serraglio del famoso Henri Martin ricordato nelle litografie con il leone Nerone e la tigre Atyr.
Qui Upilio inizia i suoi primi passi addestrando cani e scimmiette. Crescendo aumenta anche il desiderio di rischio, passando così ai lupi e alle iene. Diventa ragazzo e con un suo serraglio di animali conquista un discreto successo, se non fosse che i suoi animali si ammalano perdendoli in poco tempo.
Ma Upilio non è tipo ad arrendersi, anzi trova sempre un modo per fare qualcosa che nessuno avrebbe mai pensato.
Enigmatico, imperscrutabile, freddo, pragmatico, Upilio decide di partire per l'Africa per andare lui stesso a catturare leoni e leonesse.
Leggendo le pagine si apre al lettore il dibattito etico sul giusto habitat per gli animali, accennato da alcuni giornalisti contemporanei allo stesso Upilio, ma è ben lontano dalle riflessioni odierne: la fame (e/o la fama) e la spettacolarizzazione privilegiavano sul senso di giustizia. 
Upilio decide di partire, scoprendo la "nuova moda" di andare in Africa per uccidere belve da trofeo, ma Upilio viene considerato un pazzo perché parte per portare con sé belve vive. Con successo ha un suo serraglio di animali con lupi, iene, leoni, leonesse, scimmie al quale si aggiungeranno pantere e orsi. 
Il successo a volte va a pari passo con amori e passioni, così Upilio conosce la vedova Jeanne Baptiste Buttier e suo figlio François Bidel, allora un ragazzino pieno di odio e rancore. Tra i due ci saranno sempre fulmini e saette, anche se la vita è inaspettata e a volte la storia si ripete perché il piccolo François senza saperlo sceglierà la stessa vita del patrigno: la fuga e il diventare poi uno dei domatori più famosi in Europa.
Il romanzo ci offre spunti di riflessione sulle scelte, i bivi, il rapporto uomo-animali, padre-figli, il rapporto con il successo e la difficile scelta tra fama e famiglia.
Per Upilio il domatore deve allacciare un rapporto di assoluta obbedienza e sottomissione da parte degli animali, stesso rapporto secondo lui va creato con i figli, mentre François che ha vissuto su di sé la precoce mancanza del padre biologico poi della madre, e la gelosia per il patrigno, decide di fare diversamente sia con sua figlia ma soprattutto con i suoi animali instaurando una relazione di affetto e adorazione.
Il periodo storico è l'Ottocento, il periodo della fame, delle epidemie e delle guerre. In Italia scoppiano le tre guerre d'indipendenza e finalmente si giunge all'unità, mentre in Europa si ricorda la guerra austro-prussiana poi quella franco-prussiana.
I giornalisti cercavano le notizie più particolari e a volte raccapriccianti, che probabilmente distraevano dalle preoccupazioni di ogni giorno o delle guerre, soprattutto quando si trattava di incidenti con le belve. Spesso la notizia distorta veniva scopiazzata e amplificata, diventando quella che oggi chiameremmo fakenews, se oggi è per l'acchiappa click, allora significava vendere copie di giornale che destavano orrore e curiosità allo stesso tempo. 
Se un lettore è amante della storia e della saggistica, inoltre è affascinato dall'antica figura, quasi leggendaria, del domatore, consiglio questa lettura, che fa riflettere sull'umanità che spettacolarizza la paura e la morte, usando gli animali feroci come mezzi di catarsi ed espiazione, le differenze e le somiglianze tra passato e presente, le differenze e le somiglianze tra l'uomo di ieri e di oggi.


"MINERVE" di Giuditta Ross

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Minerve" dell'autrice Giuditta Ross.




Titolo: Minerve

Autore: Giuditta Ross 

Genere: Romance steampunk MFM 

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 1,99
E in formato cartaceo a € 11,34

Pagina autore: Giuditta Ross 



TRAMA:

La Guerra ci aveva strappato le nostre inutili certezze, la sua fame vorace non aveva fatto distinzioni. Ci aveva lasciati mozzi, inorriditi sulle macerie del nostro grande impero e tuttavia vittoriosi. 
Il mondo dorato in cui vivevo non era che un guscio inconsistente che svelava le sue crepe. Vedevo quelle persone in pezzi e sapevo come aggiustarle. 

Per Lord Nicolas Stanford, avevo un cervello fatto di viti e ingranaggi e forse lo era anche il mio cuore. Guardavo un oggetto inanimato e la mia mente era in grado di immaginare il meccanismo che l’avrebbe fatto muovere. Ero un’inventrice sul libro paga del signor Holmberg, l’uomo che aveva inventato le macchine in grado di sconfiggere i nostri invasori e vincere la Guerra. Egli sembrava comprendermi come nessuno al mondo e guardava con orgoglio al mio lavoro e alle mie aspirazioni.

Lui e Nicolas erano come il giorno e la notte ma io sapevo che avevano un segreto. Erano legati da una passione indicibile. L’avevo vista bruciare e quel fuoco sembrava lambirmi con le sue dita seducenti. 
Presa in quel vortice non mi restava che cercare di non cadere come una falena sulla fiamma. 
Per quanto mi dibattessi e lottassi, le pareti della mia gabbia dorata erano sempre pronte a chiudersi. 
Non l’avrei permesso. 
Avevo uno scopo, ero pronta per il futuro. 


DICE L’AUTRICE: 

Minerve è il genere di libro che scaturisce dal sogno. Da quei pensieri che facciamo prima di addormentarci, per volare con la fantasia. Immagini che si rincorrono, dialoghi e situazioni che stuzzicano la fantasia e sedimentano durante la notte.
All'interno del romanzo ci sono diverse citazioni di personaggi di classici della letteratura e anche del cinema. Vi sfido a scovarli 🙂
Per scrivere Minerve, anche se non è un vero romanzo storico, ho fatto un bel po' di ricerca, anche e soprattutto, riguardo alle scoperte tecniche e scientifiche avvenute durante l'ultima metà del diciannovesimo secolo. Studiare il modo in cui veniva percepita la scienza in quel periodo, comprendere quanto fosse ancora mescolata a concetti più astratti, nonostante la modernità di certe scoperte, mi ha colpita.




BREVI ESTRATTI:

«Non farlo. Non chiedermelo ancora,» sussurrai. Sentii la mia voce roca che grattava appena lo strato di disperazione che lo avvolgeva. E ancora soffrii per lui, perché sapevo che nonostante i privilegi quel suo mondo dorato lo stava inghiottendo. Annuì, e forse per la prima volta vidi qualcosa di simile alla rassegnazione in fondo al suo sguardo. 
Quando si avvicinò, non indietreggiai. Quando allungò le braccia per trarmi a sé, lo lasciai fare. Mi sentivo improvvisamente svuotata. Come se mi fossi strappata di dosso una coperta calda nel pieno dell’inverno e mi sentissi fredda e pronta a rompermi in mille pezzi. 
Attonita. 
Lasciai che mi circondasse la nuca con le dita, che mi sollevasse il mento e posasse la sua bocca sulla mia. Appoggiai i palmi sudati delle mani sui risvolti della sua giacca mentre Nicolas mi posava piccoli baci umidi sulle labbra. Inspirai il suo gemito e la mente mi si riempì di quel suono. Sussultai appena nel momento in cui sentii la sua lingua saggiare la linea delle mie labbra e una sensazione nuova ed esaltante mi colpì nel ventre. Mi aprii a quel bacio audace seguendo un istinto quasi primordiale, una spinta assoluta che non mi presi il disturbo di domare o comprendere. 
Lo lasciai entrare, pensando che l’indomani avrei trovato un modo per ricacciarlo ancora, faticosamente, indietro.


Sentii i suoi occhi addosso con un’insistenza quasi palpabile, nel crepuscolo sembravano lisci e luminosi come quelli di un cervo. Infiniti e torbidi. Per qualche motivo mi sentii in imbarazzo così come ero, appesa al braccio solido di Holmberg. Improvvisamente, mi sembrava sbagliato. Qualcosa che non avrei dovuto fare, non sotto lo sguardo di Nicolas. Provai ad allontanarmi dal mio datore di lavoro, ma lui non me lo permise.
Nic posò il suo bicchiere su un davanzale di pietra, poi, senza toglierci gli occhi di dosso, si frugò nelle tasche per tirare fuori una scatola di fiammiferi e un paio di sigari sottili. Ne porse uno a Holmberg, dopo, con un gesto fluido e sicuramente studiato, sfregò il cerino sulla scatola e accese il proprio sigaro. La fiamma che sfrigolava così vicina al suo volto lo fece apparire di una bellezza luciferina. Sembrava di umore quieto e assorto, e la cosa non faceva presagire nulla di buono. Si staccò il sigaro dalle labbra e me lo avvicinò alla bocca. 
Istintivamente schiusi le labbra e quando lui vi appoggiò l’estremità del sigaro, la sentii appena umida della sua saliva. Aspirai una piccola boccata di fumo mentre gli occhi di entrambi gli uomini si fissavano sulla mia bocca. Espirai con il cuore che galoppava in gola e il ventre contratto da piccole scariche di eccitazione. Quel gesto mi parve così erotico che dovetti trattenere un gemito. Il mio corpo si era fatto caldo e liquido, ipersensibile. Sentii il fianco di Holmberg più vicino, un muro solido e rovente, un contrasto netto con il colore glaciale dei suoi occhi quando arrischiai uno sguardo verso di lui. Nicolas mi sorrise ma c’era un che di spietato nella piega delle sue labbra. 


Inspirai, ero incredibilmente calma. Come se improvvisamente ogni cosa fosse esattamente dove doveva essere. E se c’era una cosa che sapevo riconoscere al volo, in modo viscerale, era quando ogni ingranaggio si incastrava alla perfezione. 
«Così è perfetto.»





Giuditta Ross è prima di ogni altra cosa una sognatrice, sempre a lottare per resistere al mondo reale. Gattara e zitella mancata (nel senso che accidentalmente mi sono sposata e ho generato prole) cartolibraia perennemente sull’orlo di una crisi di nervi e pessima massaia. Sono un’accanita sostenitrice dell’emozione: quel concetto di sublime che tanto era caro ai Romantici. Amo appassionatamente la natura selvaggia, temporali, i documentari naturalistici e i documentari sulla storia e l’archeologia, i gatti, la pizza, la birra, il prosecco, l’architettura gotica, i megaliti, i pittori preraffaelliti, i gatti l’ho già detto? La musica rock, il sushi, il suono che fanno i gatti quando guardano gli uccellini alla finestra… Sono preda di fissazioni stravaganti: l’ultima è quella per le mummie di torbiera (chi volesse informazioni a riguardo può contattarmi in privato). Sono diplomata in restauro ligneo e da ragazza sognavo di fare l’archeologa (come Indiana Jones ma senza distruggere i reperti). Mio padre era sardo e mia madre era fissata con Via col Vento.
Sono piemontese, sono cresciuta con l’abbraccio confortevole delle Alpi, ma anelo sempre il mare.


martedì 27 luglio 2021

RECENSIONE "MY BEST GOAL" di Milena Zucchetti

 

Recensione: "My Best Goal" dell'autrice Milena Zucchetti, edito Dri Editore. 
A cura di Daniela Colaiacomo.



TitoloMy Best Goal
Autore: Milena Zucchetti
Genere: Sport Romance

Casa editriceDri Editore
Collana: Sport Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 14,82

Pagina autoreMilena Zucchetti Autrice 



TRAMA:

Sono l'allenatore di una squadra di calcio femminile e ho una regola fondamentale: non mischiare mai sesso e lavoro.
Ed era tutto perfetto, fino a quando la figlia del mio capo non è entrata in squadra.
Di colpo ho perso la testa.
Anche lei ha una regola: non andare mai a letto due volte con lo stesso uomo.
La voglio con tutto me stesso, ma devo starle distante.
Una sfida impossibile tra attrazione e ragione.
Un gioco pericoloso che metterà in discussione ogni cosa.
Non so come, ma voglio a tutti i costi vincere questa partita... e non mi arrenderò fino al fischio finale. 



L'attrazione immediata tra un'affascinante cubista e un ragazzo bello da mozzare il fiato, uno Stallone Italiano di passaggio a New York, sfocia in una notte di ottimo sesso, un incontro occasionale, appassionato e molto soddisfacente, reso ancor più intrigante dall'anonimato, che non dovrebbe avere seguito ma... la vita a volte riserva delle sorprese.
Margaret Price ha un pessimo rapporto con la famiglia. Subito dopo la laurea, è andata via di casa rifugiandosi dalla nonna, un'ex ballerina che l'ha spinta a seguire le sue orme; quando è morta, le ha lasciato il bell'appartamento in cui hanno vissuto, ma, privata del sostegno economico, non essendo sufficiente l'affitto che ne ricava, ha dovuto cercare un lavoro, così che, tre volte a settimana, si esibisce sul cubo di una famoso locale.
Appassionata di calcio - è stata un ottimo portiere nel campionato universitario, con prospettive di carriera -, per gli errori commessi durante una finale, ha abbandonato i suoi sogni.
Ha una vera amicizia con Joe, doorman del locale dove si esibisce, con cui di solito, essendo suo vicino, torna a casa, il Grillo Parlante che cerca di frenare il suo modo di rapportarsi con gli uomini, perché Maggie ha una regola: mai fare sesso con lo stesso uomo più di una volta.
Riccardo Taverna è stato chiamato ad allenare la New York Stars, quella che una volta era una delle migliori realtà di calcio femminile della città, il cui presidente è Mister Price, il padre di Margaret che, per allontanare Margaret dall'imbarazzante prestazione sul cubo, impone il suo ingaggio nella squadra.
Sospetti, equivoci, malintesi condizionano il rapporto tra i due giovani che, però, non possono ignorare la forte attrazione che li unisce.
Riccardo pensa di essere stato manipolato e reagisce di conseguenza, Maggie è costretta a cedere alle pretese del genitore. L'orgoglio, la forza di carattere di entrambi e le ingerenze familiari complicano la situazione, già al limite per via della presenza in squadra della ragazza, malvista dalle altre giocatrici che, come lei, ignorano cosa realmente nasconde l'imposizione di Mister Price.
Tra inganni e sotterfugi, sensi di colpa e tradimenti, Milena Zucchetti svolge la sua trama, e con il pov alternato dei suoi protagonisti racconta le loro fragilità, e soprattutto le paure e le difficoltà che devono superare per realizzare i loro sogni.
Ho avuto modo di conoscere e apprezzare la scrittura di Milena leggendo Innamorarsi a colazione e con questo Sport Romance all'insegna del calcio femminile statunitense - seguito e amato molto più di quello maschile - confermo la stima nei confronti di questa autrice dallo stile lineare, attento a rappresentare le sfaccettature, poliedriche e variegate, dei suoi protagonisti, che siano principali oppure secondari, e ne consiglio la lettura. 


"UN AMORE PER SEMPRE" di Marlena Ross

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Un amore per sempre" dell'autrice Marlena Ross.





Autore: Marlena Ross

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 7,90

Contatto Facebook: Marlena Ross



TRAMA:

La protagonista è Laura, divisa tra due amori Sebastiano e Matthew, si ritrova a riflettere sulle sue incertezze amorose e preferisce restare da sola per realizzare il sogno di una rivista tutta sua dedicata alle donne e alla loro attività, dove sono esclusi gli articoli di moda e cosmesi.
Dopo anni incontra Matthew, scopre di non averlo mai dimenticato, la vita le offre una seconda occasione ma ha in riserva degli imprevisti...
L'amore quello vero supera ogni lontananza e brillerà ancora tra le stelle, per sempre.
 
 
DICE L’AUTRICE:

Il romanzo nella mia mente e scaletta era nato come un giallo in cui Laura, la protagonista, alla fine scopriva che il suo fidanzato Sebastiano era l'omicida. La storia però non funzionava, il secondo capitolo l'ho riscritto diverse volte, ma non mi piaceva, quindi è diventato un romance, con finale tragico.
 



BREVE ESTRATTO:

Laura aveva preso la sua decisione, andava a Londra, non era bastato l'attico con vista stile cartolina su Roma, nemmeno l'amore di Sebastiano e nemmeno le forzature dei genitori che erano arrivati persino a minacciarla.
"Una scelta di cui ti pentirai," aveva sentenziato la madre,
"lui avrebbe dovuto accettare e lasciarmi andare, dura soltanto un anno lo stage, potrebbe aspettarmi, invece no, mi ha obbligata a scegliere, secondo te questo è amore?"
"Certo che è amore, cosa credi che sia, hai letto troppi romanzi d'amore, ricordati che il principe azzurro non si presenta due volte alla porta."
"Chi ti ha detto che io voglia sposarmi e basta, non sono nata per fare la dolce consorte del noto chirurgo, voglio essere me stessa e verificare se ho delle qualità, se posso diventare qualcuno nell'ambito del giornalismo.   
Devo provarci, per me stessa, mamma, per me stessa, prova a capirmi almeno una volta nella vita."
Urlava e piangeva nel pronunciare queste parole che suonavano inutili per le orecchie dei suoi genitori e per quelle di Sebastiano.
Aveva solo il sostegno della sua amica d'infanzia Vittoria, l'unica che la spronava a vivere la sua vera vita e non quella che piaceva ai suoi.
Laura era legata da questo amore dei banchi di scuola, doveva spezzare quelle catene e volare via per altri orizzonti, come i gabbiani che incontrava quando si recava al mare. Quelle ali così perfette che libravano in volo con sapiente certezza. Ecco lei doveva diventare il gabbiano della sua vita, afferrarla a qualsiasi costo.
Sapeva che Sebastiano non l'avrebbe aspettata per tutto questo tempo, a lui non piacevano le lontananze, lei era la donna e doveva rinunciare in quanto tale, ma Laura sognava di volare nel cielo infinito.
L'aereo per Londra era alle sei del mattino, Ada e Aldo l'accompagnarono all'aeroporto malvolentieri, ma era pur sempre la loro figlia e non potevano rinunciare a lei, dovevano solo accettare la sua decisione e rispettarla nei limiti del possibile.
Era già al check in della partenza si girò, un ultimo sguardo nella inutile speranza che fosse arrivato Sebastiano per dirle che sarebbe partito con lei a Londra, ma dall'altra parte del vetro c'era solo la madre che continuava a salutarla come un'ossessa. Laura era triste, non per il distacco da lei, ma per la fine dell'amore con Sebastiano, in lei era prevalsa la voglia di sfruttare quella proposta di lavoro in una rivista londinese che le avrebbe giovato molto nella carriera cui ambiva. Tra il lavoro e l'amore aveva preferito buttare alle ortiche l'amore. Certo se fosse rimasta avrebbe lavorato in qualche studio. Sarebbe diventa la moglie perfetta di un uomo perfetto. Ma non era quello che voleva, o meglio, non voleva più, era cresciuta e si era staccata dalla sicurezza tranquilla e amorfa in cui era stata trascinata da quell'amore adolescenziale dal quale era difficile staccarsi. La ferita di un amore non è come un interruttore, si trascina per molto tempo, Laura nella sua voglia di allontanarsi non l'aveva messo in conto o forse aveva sperato fino alla fine che lui l'avrebbe aspettata o pregata di riallacciare l'amore. Ma non era accaduto. Rassegnata si avviò verso la scaletta dell'aeroplano per prendere posto. Non era successo nulla di quanto sognava e leggeva nei romanzi o nei tanti film d'amore, nessun arrivo all'ultimo minuto, Sebastiano non aveva cercato di oltrepassare le barriere per partire con lei, o dirle che l'amava e l'avrebbe aspettata, era rimasto a casa sua, il suo diktat era stato esplicito: “o me, o Londra”.
Lei avevo scelto Londra.
Fine di una storia d'amore durata otto lunghissimi anni.
Laura aveva scelto di uscire da quelle quattro mura, lasciarsi andare e vivere la vita senza più intrusioni, consigli o altro.
Quella era la sua vita, giusta o sbagliata, e sarebbe stata l'artefice delle sue azioni. Sebastiano amava troppo la vita segnata dal scadenzario del padre. A lui andava bene, a lei no! Fine della storia.  Capitolo chiuso, se ne apre un altro con Laura protagonista assoluta.



Marlena Ross nasce a Milano negli anni 80. Dopo anni di lavoro in una piccola biblioteca, decide di mollare tutto per stabilirsi in Spagna con il suo amore madrileno, e scrivere romanzi e racconti. "Un disastro completo" è il suo romanzo d'esordio. Adesso ha scritto Un amore per sempre, una storia con un finale commovente.  


"GIN, PANCAKE E VOLI PINDARICI" di Nora Stevens

 

Buongiorno follower!
Nuova pubblicazione firmata Dri Editore: 
"Gin, Pancake e Voli Pindarici" dell'autrice Nora Stevens.




Autore: Nora Stevens

Genere: Chick lit

Casa editrice: Dri Editore
Collana: Brand New

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 14,99



TRAMA:

Vale la pena perdere tutto per ritrovare se stessi?

Lui: un nerd sexy e tatuato, maniaco del controllo.
Lei: una hostess impertinente che ha fatto un voto di sincerità.
Lui soffre di attacchi panico ogni volta che mette piede su un aereo.
Lei attenta alla sua vita. Per sbaglio, s'intende.
Assolutamente incompatibili, o almeno questo è quello che pensano.
Tra esilaranti malintesi, incontri improbabili e rivelazioni shock, quanto tempo impiegheranno Eileen e Rhys per capire che possono ancora credere nell’amore?


BREVI ESTRATTI:

«Dunque… La mia lingua — ma non quella lingua — cercherà di non molestare i passeggeri. No, “molestare” forse non è il termine giusto. Mi scusi, ci riprovo: la mia lingua si prenderà cura di tutti i passeggeri.» Mi rendo conto di quello che ho detto subito dopo aver pronunciato l’ultima parola. «Ehm, in modi leciti, s’intende. Non me ne prenderò davvero cura con la lingua…»


Che Dio mi aiuti, perché non credo di essere mai stata così eccitata per una gara di Formula 1. Chi l’avrebbe mai detto che i preliminari con uno stramaledetto videogioco sarebbero stati così eccitanti?
“Altro che vibratore, dovevo comprarmi un volante!”


«È vero, siamo un casino, il peggior assortimento che potesse capitare. Io sono un latitante nella mia stessa vita e tu sei abituata ad affrontare le cose di petto, armata fino ai denti. Eppure continui a fuggire. Ma io sono completamente disarmato. Smetti di combattermi, Eileen.»





Un marito. Un figlio. Una laurea in giurisprudenza. Una casa in collina. Le piacciono la moda e le scarpe. Ama viaggiare.
Dietro a quello che sembra il più classico dei cliché femminili, si cela un’anima antica, che vive al di fuori di ogni stereotipo. Incostante e ribelle. Innamorata delle cose semplici, dei lecca lecca panna e fragola e delle gommose alla frutta. Del cielo stellato, del mare notturno illuminato dalla luna. Delle canzoni cantate a squarciagola. Innamorata dell’amore.
Due facce della stessa medaglia. Diverse e distanti, in apparenza inconciliabili, eppure perfettamente funzionanti. Così impeccabile e costruita l’una, tanto imperfetta e genuina l’altra. Ma ognuna, a suo modo, la rende quella che è: un’inguaribile sognatrice.


lunedì 26 luglio 2021

RECENSIONE "UNA VACANZA SUL LAGO" di Sarah Morgan

 

Franca Poli ha letto per noi "Una vacanza sul lago
dell'autrice Sarah Morgan, edito HarperCollins italia.


Autore: Sarah Morgan

Genere: Romance

Casa editrice: HarperCollins Italia 

Disponibile in ebook a € 6,99
e in formato cartaceo a € 11,30

Pagina autore: Sarah Morgan Author



TRAMA:

CHI L’HA DETTO CHE NON PUOI SCEGLIERTI LA FAMIGLIA CHE VUOI?

Flora desiderava che qualcuno tenesse a lei. Voleva essere importante per qualcuno. Avere un legame. Voleva trovare una persona che la conoscesse davvero e la considerasse indispensabile. Che senso aveva l’esistenza se non si era indispensabili per qualcuno? Se non si faceva la differenza nella vita di un’altra persona?

“Una commovente storia di accettazione e amore.” Woman’s Weekly

Flora Donovan è soddisfatta della propria vita, anche se sotto un effervescente ottimismo nasconde un insospettabile segreto: è sola. Rimasta orfana da bambina, non ha mai avuto veri legami affettivi… finché non incontra Jack Parker. Lui è il primo uomo che si sia mai accorto di lei come persona, e questa, nella sua vita monotona e tranquilla, è una piacevole novità.

Izzy Parker ce la sta mettendo tutta, ma da quando ha perso la mamma, un anno fa, occuparsi del padre e della sorellina è l’unica cosa che la faccia sentire al sicuro. Così, scoprire che lui ha una nuova fidanzata le sembra un vero e proprio incubo, visto che non sta cercando una nuova madre. Poi suo padre invita Flora a trascorrere le vacanze estive insieme a loro nella casa sul lago…

Flora non può che provare empatia nei confronti della scontrosa adolescente, ma sopra ogni cosa vuole che la relazione con Jack funzioni. Così, con il progredire dell’estate, si ritrova sempre più spesso a sfidare i propri limiti, fino a scoprire insospettabili aspetti di sé… e a trovare infine la famiglia che ha sempre desiderato.

Con il suo stile frizzante e un cast di personaggi profondamente umani, Sarah Morgan ci regala una commovente storia d’amore e di rinascita che rimarrà a lungo nel cuore delle lettrici. 



Inizio questa mia recensione con una frase tratta dal libro e che a me è piaciuta molto:

"La vita somiglia a un giardino, non ti pare? A volte è splendida, a volte un disastro. Complicata, ma sempre autentica. In alcuni casi non si può fare altro che andare avanti a testa bassa, anche a costo di calpestare qualche margherita lungo il cammino".

Una storia di Sarah Morgan era proprio ciò di cui avevo bisogno in questo momento: calorosa e confortante, con la consapevolezza che un lieto fine è garantito. In pratica, una meravigliosa lettura estiva. E il suo nuovo romanzo, “Una Vacanza sul Lago”, non ha deluso le mie aspettative. Questo libro mi ha rapito. Non riuscivo a staccarmi dalle sue pagine, l’ho letto in una domenica pomeriggio. Mi è piaciuto tutto di questo romanzo, la trama, l’ambientazione, ma soprattutto ho amato i personaggi. Tutti, dal primo all’ultimo, compreso Chase, un simpatico cane di razza labrador. Le loro caratteristiche sia fisiche che psicologiche sono ben tratteggiate e descritte in modo dettagliato. La scrittura, merito anche della traduzione di Mariella Martucci, risulta accurata e lineare, mentre i dialoghi sono veloci e frizzanti. La narrazione avviene in prima persona con il pov di Flora, Izzy e Clare. Può essere un azzardo perché si rischia di ripetere le stesse cose, l'autrice, invece, ha fatto sì che la storia proseguisse lineare e scorrevole. Questo, a mio avviso, è il metodo migliore per riuscire a capire quali sono i pensieri delle protagoniste, si riesce ad entrare in sintonia con loro e a capire meglio l’evolversi della situazione.
“Una Vacanza sul Lago” è innanzi tutto la storia d’amore di Flora e Jack.
Flora Donovan è una fiorista che vive una vita da single a New York City, ma non quella che i suoi amici sposati e fidanzati pensano che sia. È sola e non ha molta vita sociale nonostante i suoi sforzi per crearne una. È orfana e non ha nemmeno una famiglia a cui appoggiarsi. Poi Jack Parker entra nel negozio e la vita cambia in quel momento per entrambi. È vedovo con due figlie ed è la prima volta da quando sua moglie è morta che prova interesse per una donna. Sembra l'inizio perfetto per una meravigliosa unione, vero? Non proprio! Prima bisogna ottenere l’approvazione e la fiducia delle figlie di Jack, in particolare della diciassettenne Izzy Parker che, alla morte della madre ha preso in mano le redini della famiglia e non ha nessuna intenzione di essere sostituita da un’estranea.
Ma è anche la storia di Clare, la migliore amica di Becca, alle prese con il ricordo della sua amicizia e di un segreto che, se svelato, porterebbe ulteriore dolore alle persone a cui tiene; della stessa Izzy, che, oltre ad essere in lutto per sua madre è anche lei a conoscenza di un segreto che la sta lentamente consumando dentro. Non sa se svelarlo al padre oppure no, questo è il suo dilemma più grosso. Vorrebbe farlo, ma non vuole ferirlo e renderlo ancora più triste. Ed è quella di Molly, la figlia più giovane, una bambina di sette anni. La piccola ha bisogno di qualcuno che l’aiuti a uscire dall’oscurità in cui è sprofondata alla morte della madre, e a ritrovare la spensieratezza, la gioia di vivere dei suoi sette anni.
Ancora una volta, Sarah Morgan ci ha regalato personaggi che entrano rapidamente sotto la pelle e a cui teniamo a livello profondo. Dall'eccentrica Flora al disperato Jack, dall'indipendente Izzy alla materna Clare e alla dolcissima Molly, abbiamo un cast di personaggi che lavorano bene insieme e che si amalgamo perfettamente l'uno con l'altro. Le presenze stabili di Julia, amica di Flora, Todd e Aiden, rispettivamente marito e figlio di Clare, non possono essere trascurate, né può esserlo il chiassoso Chase, che ha rubato parecchio la scena. Dopotutto, non sarebbe un libro di Sarah Morgan senza un animale domestico devoto.
Poi c’è Becca, la perfetta defunta moglie di Jack e madre di Izzy e Molly. Il suo fantasma incombe su questa storia. Ma sarà poi così perfetta e senza alcun difetto come la famiglia e gli amici vogliono far credere?
Le differenze tra Becca e Flora sono nette e ovvie, ma nonostante si confronti con Miss Perfezione e cerchi di fare tutto il possibile per emularla, Flora si rende ben presto conto che essere se stessa è il dono più grande di tutti, sia per se stessa che per gli altri. Questo è uno dei temi del romanzo, poiché tutti - da Jack a Flora, dalle ragazze a Clare e così via - si sforzano di scoprire e accettare chi sono, pregi, difetti e tutto il resto che li può definire come persone a se stanti.
I segreti sono un altro tema centrale di questa storia: confidarli, riceverli e custodirli. Alcuni vengono scoperti involontariamente, mentre altri sono come delle bombe a orologeria, lanciate, per esempio, quando fa comodo a Becca, causando a Clare un alto livello di angoscia e riflessione personale. E il danno che i segreti possono fare, sia quando vengono tenuti nascosti che quando vengono rivelati, è un altro tema che si intreccia in questa storia. Anche i concetti di fiducia e verità indugiano qui, così come quello di famiglia e amore nel suo insieme.
Le location sono ben dettagliate nella loro descrizione. Si passa alla frenetica vita cittadina di New York alle tranquille e rilassanti colline e laghi del Lake District, che si trova in Inghilterra. Quest'ultimo, in particolare, è descritto talmente bene che sembra di essere lì assieme ai protagonisti. Il cottage in riva al lago, il pontile dove Izzy e Aidan si tuffano per nuotare oppure si siedono alla sera per vedere le stelle. Poi l’isoletta in mezzo al lago raggiungibile solo in barca...
Come ho già detto, mi è piaciuta la storia. Il modo in cui Flora è riuscita poco alla volta a inserirsi nella famiglia Parker, ottenendo la fiducia delle ragazze, e quello in cui Jack e Molly, e alla fine Izzy, si sono aperti con lei, sono stati gestiti magnificamente e realisticamente.
“Una Vacanza sul Lago” è una storia deliziosa che è più profonda di quanto sembri - come un lago stesso - e che ha la capacità di attirarti e farti divertire e affascinare. L'ho letto tutto d'un fiato e i personaggi sono rimasti con me molto tempo dopo la chiusura del libro. Ho pianto un po' per questa storia, ma mi sono anche divertita e l'epilogo mi ha regalato caldi sorrisi.
Come sempre la Morgan è riuscita a scrivere un romanzo avvincente, mettendo ancora una volta in primo piano l'amore per la famiglia, l'amicizia, le scelte con le loro conseguenze e gli inevitabili cambiamenti. La storia è un racconto eccezionalmente toccante sulla vita, la perdita, l'amore, il dolore, il perdono, il dramma familiare, la comunità, il coraggio, la felicità, il romanticismo e le seconde opportunità.
Decisamente consigliato da parte mia.


"ROGUE ANGEL - CONNOR" di Kylie Gilmore

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Rogue Angel - Connor" dell'autrice Kylie Gilmore, 
edito Extra Francy Books. Traduzione a cura di Mirella Banfi.



Autore: Kylie Gilmore
Genere: Romance Contemporaneo

Casa editrice: Extra Fancy Books 

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 10,99

Pagina autoreKylie Gilmore
Traduttrice: Mirella Banfi



TRAMA:

Rebecca
Quella notte passata con il Costruttore Sexy non era nei miei piani.
Non era da me ma, in un momento di debolezza, sono stata attratta dai suoi penetranti occhi azzurri, dal sorriso affascinante e dal suo spettacoloso muscoloso… tutto.
È stato un errore.
Solo che il giorno dopo mi chiede il mio numero e comincio a pensare che questa cosa potrebbe avere un potenziale. Forse non è stato un errore.
E poi lo vedo di nuovo nel posto peggiore possibile e mi rendo conto che non potrà mai funzionare. Ci sono delle regole in merito, per ottimi motivi, e non oso superare i limiti.
Connor Rourke è off-limits. 
Non so fino a quando riuscirò a resistere alla tentazione.

Commedia romantica standalone con un lieto fine da svenire. Nessun cliffhanger.


BREVE ESTRATTO:

Rebecca
Sento una mano pesante che si appoggia alla mia spalla, sorprendendomi. Dopo tutto l’uomo con cui avevo appuntamento si è fatto vivo! Mi volto con un sorriso radioso sulle labbra che rimane congelato mentre mi si annoda lo stomaco. È il mio ex, abbronzato e rilassato, con i capelli castano chiaro disordinati ad arte. Che cosa ci fa Oliver qui? Odiava questo posto, diceva che era una bettola. A lui piacciono solo i posti da hipster che servono cibo elegante. E ha portato una donna con sé. È bella. Maledizione. Lunghi capelli scuri ondulati, occhi scuri con cinghia lunghissime, piena di curve e appesa al suo braccio, come se lui potesse scappare se non lo fa. E io seduta qui, tutta sola. Sarebbe un buon momento perché si aprisse una botola e li ingoiasse entrambi. Dev’essere qui per vantarsi. Oliver sa che è questo il mio posto. Ha tutto ciò di cui ho bisogno: da bere, buona musica ed è vicino al mio appartamento. Merda. Probabilmente la settimana scorsa, mentre aspettavo il tizio numero sei, non avrei dovuto postare una foto su Instagram del mio posto preferito per il venerdì sera.
Oliver sorride, ma il sorriso non arriva fino agli occhi. «Come stai, Rebecca?» La sua voce assume un tono compassionevole. «Sei qui da sola?» Dà un’occhiata oltre la mia spalla, dove un paio di donne stanno aspettando di sedersi e chiacchierano animatamente. Accidenti, non potevo avere un uomo con me quando Oliver decide di fare la sua apparizione?
Raddrizzo la schiena, decisa a fare finta di niente. «Che ci fai qui? È un po’ lontano dalla città, no?» Lui vive a Manhattan. Ho la brutta sensazione che sia qui solo per sfoggiare Miss Tuttacurve davanti a me. Io sono più lunga e snella. Una volta Oliver mi aveva chiesto perché poi mi prendessi la briga di indossare un reggiseno. Stronzo.
Mi cade lo sguardo su un tizio con penetranti occhi azzurri, che è appena tornato dal bagno. Lui aggrotta le sopracciglia, come se stesse cercando di decifrare la situazione. Probabilmente ho il panico scritto sulla faccia. Non posso permettere a Oliver di pensare che sia pateticamente da sola in un bar il venerdì sera perché un tizio qualunque di eLoveMatch mi ha dato buca. Non posso.
Tolgo il cardigan e la borsa dallo sgabello accanto al mio e sorrido al signor Occhiazzurri, che adesso è poco distante. «Ti ho tenuto il posto, tesoro» dico allegramente, sperando disperatamente che capisca il mio messaggio.
Il tizio accanto al quale era seduto mi guarda in modo strano. Sento il sudore che mi scende lungo la spina dorsale.
Il signor Occhiazzurri si siede sullo sgabello e – allora Dio esiste – e si rivolge a Oliver. «Ehi, sono Connor. Tu chi sei?»
Oliver sembra stizzito. «Sono Oliver, l’ex di Rebecca. Questa è Rose.»
Rose scopre i denti in un sorriso forzato. Guardo gli uomini con cui era seduto Connor, che ci stanno guardando incuriositi. Oh Dio, per favore, non traditemi.
«È un piacere conoscerti, ex di Rebecca, e Rose.» Connor mi mette un braccio sulle spalle e mi bacia la tempia. Arrossisco, col cuore che batte forte. Non so se sia per la vicinanza di Connor o la situazione bizzarra. Ha un profumo meraviglioso, di mare e uomo sexy. È anche molto più grosso di me – più alto, con le spalle large – e adoro il fatto di sentirmi minuta, per una volta. Mi sono sempre sentita statuaria fin dalla prima media. Il mio vecchio soprannome era Lady Liberty, come la vicina Statua della Libertà. I ragazzi possono essere così crudeli.
Do un’occhiata a Oliver e dico freddamente: «È stato bello incontrarti. Buonanotte».
Oliver si schiarisce la voce. «Sono passato per farti sapere che Rose e io siamo fidanzati. Non volevo che venissi a saperlo da altri. Ho pensato che fosse meglio avere questa conversazione faccia a faccia, data la nostra storia.»
Stringo gli occhi. È venuto solo per sbattermelo in faccia. Non abbiamo amici in comune, quindi non è probabile che l’avrei saputo da qualcun altro. Pfui. In quel fatidico ultimo dell’anno, prima aveva dichiarato che non era pronto per il matrimonio, cosa che avevo accettato, finché aveva aggiunto che non riusciva a immaginare di vivere con qualcuno come me per sempre. Era stato a quel punto che mi ero seccata un po’ e lo avevo salutato con l’augurio che ti caschi l’uccello.
«Voleva solo essere sincero con te, viste le cose» aggiunge inutilmente Rose.
Che cosa le ha detto Oliver? Che ero io che avevo tentato di tornare con lui più di una volta. È lui quello che continuava a mandarmi messaggi, cercando di vederci per fare sesso! Almeno è quello che pensavo volesse dire scrivendo che voleva incontrarmi in modo informale. Intendeva dire nel senso di non sposarci, ma continuare a vederci? Gli ero mancata come lui era mancato a me? E lo avevo rifiutato seccamente. Adesso il suo ego richiede che io veda che cosa mi sono persa.
La felice coppia mi guarda ansiosamente.
Sono insieme da meno tempo di me e Oliver. Prendo la mano di Connor e la stringo, prima di incollarmi in faccia un sorriso. «Congratulazioni». Quasi mi soffoco dicendolo. «Perché non prendete i nostri posti? Connor e io stavamo giusto per andare.»
Connor si alza e mi aiuta a infilarmi il cardigan. Ho un enorme debito con questo tizio. Prendo la borsa, felice di scappare.
Connor fa l’occhiolino a Oliver. «Non vede l’ora di riportarmi a casa sua, come al solito.»
Rido. Mi piace sembrare una donna fiera e appassionata, nonostante il fatto che la passione sembrasse una cosa elusiva con i miei passati boyfriend, incluso Oliver. «Giusto.»
Connor mi prende per mano e andiamo verso la porta. Sento gli occhi di Oliver su di me.
«Connor?» lo chiama qualcuno. È uno degli uomini con cui è venuto. Sento il cuore che batte come un tamburo. Eravamo così vicini alla porta, per favore, per favore, per favore.
«Sì, ci vediamo» dice Connor voltando la testa e accompagnandomi fuori dalla porta. Appena usciamo sento le ginocchia che cedono per il sollievo. Ce l’abbiamo veramente fatta?
«Dove andiamo?» mi chiede.
«Non ne ho idea. Continuiamo a muoverci. E grazie.» Ce l’abbiamo fatta! Mi sento viva come se avessi appena corso una gara di corsa a ostacoli e l’avessi vinta. Vittoria! E la folla impazzisce! Sono gasatissima.
«Si capiva che era uno stronzo da un chilometro di distanza. Non permettergli di rovinarti la serata. C’è un altro bar che mi piace a due isolati da qui, con un giardino sul retro. Ti va bene?»



Kylie Gilmore è l’autrice Bestseller di USA Today delle serie: I Rourke; The happy endings Book Club; The Clover Park e The Clover Park STUDS. Scrive romanzi rosa umoristici che vi faranno ridere, piangere e allungare le mani per prendere un bel bicchiere d'acqua.
Kylie vive a New York con la sua famiglia, due gatti e un cane picchiatello. Quando non sta scrivendo, tenendo a bada i figli o prendendo debitamente appunti alle conferenze per gli scrittori, potete trovarla a flettere i muscoli per arrivare fino all’armadietto in alto, dove c’è la sua scorta segreta di cioccolato.