Buongiorno follower!
In uscita oggi "Progresso", il nuovo libro di Raffaele Formisano, edito Homo Scrivens.
Per chi desiderasse una copia autografata, giovedì 20 settembre alle ore 18:00, l'autore sarà presente presso la sede della casa editrice in via Santa Maria della Libera, 42 - Napoli. Maggiori informazioni --> QUI
Titolo: Progresso
Autore: Raffaele Formisano
Genere: Fantascienza avantpop
Casa editrice: Homo Scrivens
Collana: Dieci
Disponibile in formato cartaceo a € 16,00
Pagina autore: Il Paradosso di Schrodinger - Raffaele Formisano Autore
TRAMA:
13 luglio 2024. RAF trascorre il suo compleanno dialogando con Susy, interfaccia virtuale che ha tratto dal suo subconscio alcuni input e li ha rielaborati in forma di tre racconti visivi. Protagonisti di queste storie virtuali sono Stanley e Charlie McGee, due fratelli, ingegneri informatici con opinioni opposte sul rapporto tra uomo e tecnologia. I due si muovono in uno spazio distopico e cyberpunk, fra erotismo e social media: un immenso magazzino rigurgitante di eccessive, incalzanti amicizie da stringere on-line. Ma dove porta tutto questo?
DICE L'AUTORE:
Il romanzo è strutturato in tre parti, che sono tre episodi dal senso compiuto indipendente l’uno dall’altro, ma, allo stesso tempo, inscindibili, in quanto collegati da un continuum di personaggi e situazioni
Il secondo racconto, intitolato PREMONIZIONI, è costruito principalmente all’interno di un Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (NA), concepito nel futuro ed è brillante occasione per una dettagliata descrizione di alcuni aspetti che caratterizzarono l’antica città ai tempi dei romani, nel periodo dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. L’invito al lettore è quello di far visita sia agli scavi archeologici, che sono, assieme a quelli di Pompei, fra le più straordinarie meraviglie al mondo, sia il MAV (Museo Archeologico Virtuale).
Il romanzo, così strutturato, è stato scritto un bel po’ di tempo fa dall’autore, ma rimodernato, aggiornato e pubblicato dopo parecchi anni nella sua odierna versione definitiva.
ESTRATTO:
Il cyberspazio è storia antica: può esserti utile a visionare un ambiente prima ancora di realizzarlo, o avere la mera impressione di essere in qualche posto o di fare qualcosa… Buono soltanto a farti una sega, in parole povere. Qui invece tu sei in qualche posto e fai qualcosa a tutti gli effetti. E quando agisci lasci il segno. Anche dopo avere arrestato il sistema. Se ti fai male il tuo corpo riporterà una ferita, lo stesso vale nel caso in cui tu subisca menomazioni per un qualche incidente. Il sistema assocerà il tuo stato fisico all’evento. Non è un giocattolo per bambocci! Questo è il futuro! Questo è progresso!»
Arianne si era intanto avvicinata a Stanley, incominciando a sfregarglisi contro.
«Sei tanto carino, lo sai?» gli sussurrò in un orecchio.
«Piantala!» intervenne Charlie, percepito il suo bisbiglio. La rispedì a sedere sul divano.
«Perché me la mandi via?» protestò suo fratello.
«Perché non gioverebbe al tuo compito».
«Non sapevo di avere una qualche missione» fece l’altro, sorridendo sarcasticamente.
«Be’ ora lo sai» ribatté Charlie, sistemandogli il colletto della camicia con pollice e indice di ambo le mani. «Scherzi a parte, Stanley, ho bisogno di un gran favore e mi fido soltanto di te».
«Di cosa si tratterebbe, se è lecito chiederlo?»
«Ecco, vedi quel pannello laggiù?» iniziò a spiegare il programmatore, avviandosi, assieme al fratello, verso una sorta di consolle virtuale a parete. «Rappresenta un elemento essenziale per questa realtà. La stessa Arianne dipende da esso. Al quadro comandi principale ho accesso esclusivo, lei non è autorizzata a toccare nulla, a parte un cad di composizione oggetti, ma non è ancora pronta per quello» e ciò detto iniziò a maneggiare icone e contatori vari a mezzo di semplici movimenti.
Un fascio di luce, avente sorgente in un oculo appartenente al pannello, prese le mosse per scansionare Stanley da testa a piedi.
«Ecco, ora il sistema ha un doppio amministratore».
«Insomma, hai legittimato anche me?».
«Proprio così».
«Ma, in tutto ciò, cosa dovrei fare di preciso?»
«Vedi, questa dimensione è ancora instabile: occorre… come dire, “ricaricare la corda” ogni tanto, altrimenti… Puff! Sparirebbe nel nulla» espose Charlie, accompagnando le sue parole con un battito di mani improvviso, seguito da una loro immediata divergenza.
La ragazza si era, intanto, posta supina sul sofà, con una gamba distesa, l’altra piegata, essendosi messa più impudicamente in libertà.
«Questo sarà il tuo ostacolo, Stanley» continuò Charlie, notando lo sguardo dell’altro rivolto verso la situazione invitante. «Mi ascolti o no?»
«Sì, certo che ti ascolto».
«Arianne è al momento l’unica umanoide in questo luogo e si sente sola naturalmente, mi spiego?»
«Sta’ pure tranquillo, fratello, ci penserò io».
«No, idiota, è proprio ciò che non devi fare!»
«E perché mai?»
«Lascia che ti spieghi tutto. Ho un impegno in Italia e parto domani stesso: sono stato convocato per ampliamenti al Museo Archeologico Virtuale».
«Sì, me ne parlasti. È quello a Ercolano?»
«Esatto. Quindi comprenderai l’esigenza che il sistema venga periodicamente ricaricato in mia assenza e da qualcuno su cui possa contare».
«Che sarei io».
«Appunto. Ma ricorda: il tuo tempo qui dentro sarà limitato dal secondo accesso in poi; avrai, in sicurezza, soltanto venti minuti per entrare, ricaricare e lasciare lo spazio virtuale».
«Non afferro del tutto».
«Avrei bisogno di almeno cinque giorni per testare la compatibilità di tutti i tuoi parametri con la Dimensione Unreal, questo per consentirti una permanenza prolungata; ragion per cui ho impostato per te il minimo tollerabile da un essere umano in condizioni normali» spiegava Charlie rivestendosi.
«Che tipo di parametri?»
«Fisici, psichici…»
«Ma come, non siamo ologrammi?»
«Sicuro, tuttavia il sistema abbina la forma olografica al tuo corpo in stand-by e stabilisce l’idoneità di sopportazione a tutti gli effetti, sia da un punto di vista materiale che emozionale».
«Scusami tanto Charlie, ma non potresti connetterti tu al sistema dall’Italia?»
«Impossibile: l’unico attuale accesso esistente è da questo posto, per motivi di sicurezza».
Stanley stette per qualche istante a pensarci.
«Cosa succede se tardo a venir fuori?»
«Nulla, perché non deve accadere e basta!»
«Ok, ma nella remota possibilità…»
Charlie tacque per qualche secondo, lisciandosi il pizzetto sotto il mento. «Non potrai mai più uscirne!» pronunciò secco, dopo un sospiro. «La tua attività pensante resterebbe bloccata per sempre qui dentro e il tuo corpo in un perenne stato di stand-by. Non preoccuparti, però: il tuo fratellone verrà a portarti da mangiare…» terminò gettandola sullo scherzo.
«Non lo fai neanche col tuo cane» rilanciò l’altro, aggiungendo: «Ok, Charlie, ti saluto!» mentre si riavviava verso il cancello di energia per congedarsi.
BIOGRAFIA:
Raffaele Formisano, classe 1974, nato a Castellammare di Stabia (Na), è Ingegnere Gestionale impiegato presso una prestigiosa azienda di Atripalda (AV) operante nel settore rifiuti.
Le sue prime pubblicazioni risalgono al biennio 1999-2000 con due racconti fantascienza/fantasy su due rispettive antologie abbinate al PREMIO LETTERARIO GIAMMARIO MARRADI indetto dal Centro Giovani Casalotti di Roma.
Nel 2008 pubblica il racconto breve di fantascienza FRONT NOTES sul sito di IL DENARO.
Tra il 2013 ed i 2014 segue un corso di scrittura presso il Laboratorio Homo Scrivens di Pompei diretto da Gianluca Calvino, entrando a far parte del collettivo di scrittura creativa GRUPPO9.
Rientra, intanto, col racconto fantasy TARTAN nell’antologia DEI TRENTA E PIU’ MODI DI PERDERE L’OMBRELLO edito da HOMO SCRIVENS (Napoli).
Tra il 2014 ed il 2015 due suoi racconti, di genere fantascienza, vengono scelti per la home page del sito aphorism.it

