venerdì 31 gennaio 2020

"NOAN, IL RE DEI BANDITI" di Antonio La Vecchia



Buon pomeriggio!
Fresco di pubblicazione "Noan, il re dei banditi" dell'autore Antonio La Vecchia





Autore: Antonio La Vecchia
Genere: Fantasy

Casa editrice: Youcanprint

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 15,00




TRAMA:

Un tempo lontano e in un mondo magico, Noan, un giovane cacciatore di ritorno a casa sua, ritrova i corpi senza vita della propria famiglia sepolti dalle macerie e dai resti della loro dimora. Mosso dalla sete di vendetta, diviene protagonista, suo malgrado, di uno scontro epico tra due grandi Regni: Terra Ardente e Fiume. Vendicati i propri cari, vittime dei soprusi di Lord Arcrom, l'uomo più potente di Rione, suo villaggio natale, il giovane terriero è costretto a darsi alla macchia per sfuggire la legge del suo stesso Regno. Da Bosco Oscuro ad Alte Cime, da Palazzo di Ghiaccio di Fiume a Real Capitale in Terra Ardente, muovendosi in luoghi popolati da streghe, draghi ed orchi, tra alleanze di comodo, intrecci politici ed amori traditi, Noan da una parte, Re Otil di Fiume dall’altra, metteranno in gioco le loro stesse vite per raggiungere l’ ‘egoistico’ scopo di far prevalere una Corona sull’altra.






BIOGRAFIA:

Antonio La Vecchia nasce il 7 Luglio '81 a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, primo di 4 figli di una famiglia operaia, unita e permeata dal rispetto e dall’affetto reciproco. Laureato in Scienze Politiche alla Federico II, oggi vive con sua moglie e il loro bambino ad Aversa, nel casertano, ma è cresciuto a Cercola, piccolo comune del capoluogo campano. Impiegato in una società di consulenza informatica, tra le sue maggiori passioni toviamo lo Studio della Storia, quella raccontata dai Vinti, e la Letteratura, dalla Classica Italiana e Internazionale a quella di Genere, appassionandosi negli ultimi venti anni ai lavori Fantasy di Tolkien e Lewis, e a quelli più attuali di Licia Troisi. Con il suo primo Romanzo, 'Noan, il Re dei Banditi', ha provato a far fruttare la propria esperienza di lettore: l'intreccio si sviluppa in un mondo e un tempo fantastici, ma l’intento è prestare il fianco a chiavi di letture differenti, che possano favorire variegati spunti di riflessione. 



DICE L’AUTORE:

“Noan, il re dei banditi” è un romanzo Fantasy, ma nel testo (non è una critica, ma soltanto una precisazione) non ci sono vampiri: ho cercato di raccontare la storia rifacendomi agli elementi classici dell'High Fantasy.
Tengo a sottolineare che il mio è un esperimento: ho provato a elaborare una rivisitazione in chiave fantasy di un particolare periodo e fenomeno storico che ha interessato il nostro Paese. Non aggiungo altro onde evitare spoiler.






BREVE ESTRATTO - PROLOGO:

Prologo Castigo, prigione reale di Isola Nera, Regno di Tre Corone. 
Erano trascorsi giorni dalla Grande Battaglia di Cranos e per i terrieri sembrava esser tornata la pace. Il popolo pareva aver dimenticato le vicissitudini vissute negli ultimi tempi, accettando i nuovi reggenti e sperando in un futuro depurato dalle scorie delle passate divisioni. 
I contadini avevano ripreso a coltivare la terra, i cacciatori a rincorrere prede, i mercanti a rifornire bancarelle di villaggi e contee del Regno. 
Nel cielo, arrossato dal sole che tramontava, non si intravedevano nuvole, la brezza marina e lo sciabordio delle onde contro le coste affievolivano il triste ricordo del sangue versato. 
Sì, la pace sembrava davvero esser tornata a regnare tra i terrieri. 
Tranne per uno: in una cella buia e umida di una prigione situata su di una piccola isola a largo delle coste, un giovane terriero continuava a serbare rancore e a bramare vendetta verso il nascente Regno di Tre Corone. 
Lo strisciare dei vermi sulla propria pelle insieme al tanfo proveniente dalla fossa scavata al centro del loculo riservatogli gli provocavano nausea e ribrezzo. L'olezzo di carcasse in decomposizioni, ultimo lasciato dei disperati che prima di lui avevano abitato quella cella, era così forte da indurre perfino Noan, il Re dei Banditi, avvezzo a qualsiasi palude e grotta di Terra Ardente, a continui conati di vomito, trattenuti solo per non rigurgitare quel poco di cibo concessogli e preservare le già esigue forze necessarie ad affrontare la creatura che avrebbe avuto l'onere di portare a compimento la sentenza emessa dagli usurpatori di Fiume, ora al Trono di Real Capitale: i suoi accusatori erano stati così magnanimi da lasciargli la sua fedele ascia e le mani libere per impugnarla. 6 Mentre affilava l'arma con una pietra, pensava alle tante battaglie, alle vittorie, alle sconfitte, ai tradimenti, al suo tradimento, che l'avevano condotto in quel buco. 
I se ed i ma si susseguivano, conducendo, però, allo stesso punto: la cella in cui era stato rinchiuso. 
Evadere sembrava impossibile: pur scappando da quella gattabuia, prima di risalire Castigo fino all'esterno, avrebbe dovuto affrontare qualche centinaio di guardiani e, supponendo di farcela (impresa non ritenuta impossibile dal suo smisurato ego) avrebbe dovuto poi tentare di lasciare Isola Nera e navigare il Mar Basso con un'imbarcazione improvvisata, magari costruita da lui stesso, ed affrontare a bordo di questa gli esseri che lo popolavano (e memore delle avventure passate l'ego cedette il passo alla razionalità). 
L'unica speranza di riabbracciare la libertà, anche se remota, era quella concessagli dal Supremo Tribunale: guadagnarsi la grazia, uccidendo il mostruoso aguzzino. 
«Cara mia, non ci resta che provarci! Tenteremo di far fuori l’essere che sbucherà fuori da quella fossa, ottenere la grazia ed essere trasferiti in una prigione sulla terra ferma, da lì poi… Non ci credo molto neanche io. Ne abbiamo abbattuti di nemici, ma non messi così male», sussurrò alla sua ultima compagna, mentre un ghigno gli era rivolto dal proprio riflesso nella lama, illuminata dal bagliore della luna filtrato dalle crepi nelle pareti. 
Tra riflessioni e ricordi si guardava intorno, cercando nella penombra il punto migliore da cui attaccare, o solo attendere. 
Il tempo scorreva inesorabile e Noan si sentiva ogni giorno più vicino alla fine. 
Vivere col timore che ogni istante potesse essere l'ultimo, l'incertezza, il non sapere quando la bestia sarebbe emersa dalle viscere della prigione, erano pene più crudeli delle morte stessa. 
L'ansia, la paura, la rabbia, aumentavano al pari del fetore proveniente dalla fossa, che sembrava preannunciare l'avvicinarsi del mostro. 
L'impossibilità di non poter fare altro se non attendere, ricordare e rimuginare su tutto quanto accaduto accrescevano rancore e desiderio di vendetta, rendendo semplice all'inquietudine confondere i pensieri con gli incubi: nella mente continuavano a scorrere le immagini del suo passato, quando da semplice cacciatore divenne il Re dei Banditi, la Leggenda di Terra Ardente. Benché la tipica statura dei terrieri non lo rendesse un gigante, la sua figura era divenuta così ingombrante da fare ombra ai Monarchi di entrambi i Regni. 
In fondo, non poteva esserci epilogo diverso: la sua ascesa era iniziata nel sangue e non poteva che concludersi nel sangue. 


"GUARDO L'INFERNO PER AMARTI" di Elena Lombardi



Buongiorno follower, buon venerdì!
Elena Lombardi ci presenta "Guardo l’inferno per amarti", in uscita oggi 






Autore: Elena Lombardi          

Genere: Contemporary romance  

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99
e in formato cartaceo a € 12,00

Pagina autoreElena Lombardi Autrice  



 TRAMA: 

E se ci si innamora della persona giusta ma nel momento sbagliato? 
Se qualcun altro mischia le carte del tuo destino, sconvolgendo la tua vita?
Una mattinata qualunque a Madrid che cambia la vita di molte persone. Due donne che si incontrano. Un disastro dietro l’altro che le porta al distacco. Un uomo disposto a tutto, pur di salvare la sua compagna. Un errore fatale che porta Annalisa e Rafael a scontrarsi accidentalmente su un maledetto treno in fiamme che sbilancia tutto, vita contro morte, religione contro follia. E l’amore?
A volte per amare bisogna guardare l’inferno con i propri occhi. A volte per amare, è necessario vivere. Lasciarsi andare e lasciare andare. L’amore è anche questo, ma sopra ogni cosa è amare in due, nello stesso istante. Le fiamme della passione però spesso confondono, annebbiano, allontanano e riavvicinano ancora e ancora. Magari quando tutto è perduto, quando sembra ormai troppo tardi per ricominciare… 

“L’inferno non era la strage sul treno. L’inferno era l’amore”. E. L. 



BIOGRAFIA:

Elena Lombardi, diplomata in Liceo delle Scienze Sociali, vive a Roccamandolfi in Molise. 
A Gennaio del 2017 pubblica con la Butterfly Edizioni il romanzo d’esordio Sorpresi dal destino, che diventa subito un Best-seller su Amazon, piazzandosi in vetta alla classifica e vendendo più di 2500 copie. Con la stessa casa editrice, pubblica il romanzo Tu non possiedi la mia vita a Giugno del 2019. Le sue lettrici la definiscono come “un’autrice impavida e coraggiosa”. Romanzo questo che affronta la violenza sulle donne. 
Ad Aprile del 2018 pubblica il romanzo Altrove al centro del mare in self-publishing. A Settembre del 2018 pubblica Respiro nel tuo abbraccio. A Ottobre del 2019 pubblica Quando non sarò più tua. 
Guardo l’inferno per amarti, è il suo quarto self. Attualmente è concentrata sulla stesura dei suoi prossimi romanzi. 
La scrittura e la lettura sono le sue passioni più grandi.






DICE L’AUTRICE: 

Io l'ho definito il romanzo del cambiamento. Credo sia la storia più vera e realista che abbia mai scritto.
L'amore non è solo un arcobaleno che risplende dopo la pioggia, ma una fiamma che arde e brucia il cuore.



BREVE ESTRATTO:

«Sono molto serio, Annalisa. Io non ho più un cuore». In altre parole le stava dicendo che non avrebbe mai potuto provare delle emozioni per lei. Era l’unica ad amare. Lui evidentemente non ricambiava i suoi sentimenti. «Ti voglio un bene dell’anima, lo sai ma non posso darti altro, non ora. Ti ho conosciuta nel momento sbagliato, temo. E poi sei troppo perfetta per me». Perché non la smetteva di parlare? Santo Dio, non voleva scoppiargli a piangere in faccia! 
«Non sono perfetta. Nessuno lo è», fu l’unica cosa che si limitò a dire, tirandosi su le lenzuola per nascondere la sua nudità. In quel momento era la sua anima ad essere a nudo. Aveva bisogno di un’armatura e anche bella resistente. L’anima sanguinava. Niente riesce a trafiggerti il cuore con la lama della tristezza come amare e perdere. E lei lo amava e perdeva in continuazione. 


giovedì 30 gennaio 2020

"LA DODICESIMA CHIAVE DEL CUORE" di Maria Sabina Coluccia



Buon pomeriggio amici lettori!
Nuova segnalazione: "La dodicesima chiave del cuore" dell'autrice Maria Sabina Coluccia, edito Le Mezzelane






Autore: Maria Sabina Coluccia

Genere: Romance

Casa editrice: Le Mezzelane

Disponibile in ebook a € 5,49
e in formato cartaceo a € 12,36



TRAMA:

Sophie Du Soleil, giovane erede della fortuna economica di suo padre, Louis, un produttore di liquore francese, si ribella al suo destino che sembra già tracciato e abbandona la casa natale, a Carcassonne, per inseguire i suoi sogni di artista, ad Avignone. La rottura con la famiglia sembra insanabile, finché nella vita di Sophie entra Riccardo De Brunis, avvenente avvocato italiano, che ha scelto di vivere nella città cara al suo poeta amato, Francesco Petrarca, per sfuggire a dolorosi ricordi. Tra Sophie e Riccardo nascerà l’amore, che dovrà farsi strada tra mille difficoltà. Insieme intraprenderanno un difficile viaggio alla scoperta di quelle parti mancanti di se stessi, perse nel corso della loro vita, fino a ricomporre il disegno che li vuole uniti. L’occasione sarà data da una vecchia profezia sul futuro della fabbrica di liquore, che il padre di Sophie, malato, affida alla figlia. Scoprire il pezzo mancante alla soluzione del rebus consentirà a tutti di ritrovare l’essenza dell’amore. Il viaggio di Sophie e Riccardo si svolgerà sul piano fisico e simbolico: attraverserà i luoghi della Francia dove il grande poeta italiano ha lasciato le sue tracce e si snoderà trai sentieri impervi della poesia petrarchesca e dell’alchimia, conducendo infine i protagonisti, quando tutte le maschere saranno cadute, a rinascere, come la mitica Fenice. 



BIOGRAFIA:

Maria Sabina Coluccia nasce il 20 febbraio 1966 ad Ancona, nelle Marche, dove vive e insegna. Laureata in Lettere Moderne a Urbino, ha frequentato anche L’Istituto per la Formazione al Giornalismo. Ha svolto la professione giornalistica fin da giovanissima come collaboratrice, per la redazione anconetana del quotidiano bolognese Il Resto del Carlino, in seguito come redattrice nella redazione centrale del quotidiano locale Corriere Adriatico, occupandosi prevalentemente di cronaca, cultura, spettacoli. I suoi interessi maggiori sono la scrittura e le discipline esoteriche e di frontiera. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie. Ha realizzato, con l’autrice romana Loriana Lucciarini, Racconti di Stelle al bar Zodiak, dodici racconti a sfondo astrologico, commentati in chiave karmica con approfondimenti mitologici. Con la stessa autrice ha curato L’amore tantrico è un piatto vegano, ma in crociera no! romanzo collettivo, edito da Le Mezzelane Casa Editrice. Per Delos Digital ha pubblicato il racconto lungo fantasy Il canto della foglia dorata. Ha partecipato a diversi concorsi letterari con ottimi risultati. 
La dodicesima chiave del cuore è il suo ultimo romanzo pubblicato con Le Mezzelane Casa Editrice.



DICE L’AUTRICE:

Se dicessi in giro che questo romanzo si è presentato a me in modo autonomo e si è imposto alla mia attenzione, la gente mi prenderebbe per pazza. Però è proprio così che è andata. Qualche anno fa feci una vacanza con la mia famiglia nel Sud della Francia e prima di partire tracciai l’itinerario con una certa precisione. Toccava i luoghi che sono diventati teatro della narrazione della storia di Sophie e Riccardo, i protagonisti de La dodicesima chiave del cuore. Non avevo ancora neppure pensato di scrivere il romanzo, ai tempi di quel viaggio. Desideravo solo fare un’esperienza in un luogo che mi ha sempre “chiamato”, la Francia, in particolar modo quella del Sud. Ricordo per esempio che mi ostinai a visitare il piccolo paese dove si trovano la Torre Magdala e la chiesetta dedicata a Maria Maddalena, alle porte dei Pirenei francesi, nei Paesi Catari, spinta dalle suggestioni che avevo colto dalla leggenda sull’arrivo della Santa in terra di Francia. Carcassonne, il luogo da cui tutto inizia in questo romanzo, era già nel mio immaginario da tempo e desideravo visitarla. Non sono accaduti eventi particolari durante quel viaggio, a parte una specie di riconoscimento interiore con le atmosfere di quei luoghi, con lo Spirito di quei paesaggi. Rientrata in Italia, mesi dopo, iniziai la stesura del romanzo. Il primo passo fu la ripresa del Canzoniere petrarchesco. Cercavo qualcosa di preciso, tracce di un Petrarca meno conosciuto ai più, un poeta che si intendesse di alchimia. Cercai, studiai e trovai. Esaminai e mi appuntai i passaggi esoterici del Canzoniere, che sono la strada su cui cammina il protagonista maschile del romanzo, Riccardo, il filo che egli tiene saldamente in mano e che serve a Sophie per non perdersi, nella ricerca della sua essenza. Non sbaglio se affermo che questo romanzo lo hanno scritto loro, Riccardo e Sophie.
Di notte sognavo interi capitoli, scene, dialoghi e spesso mi svegliavo la mattina prestissimo con l’urgenza di fermare quelle informazioni sulla carta, prima di perderle. Non sbaglierei molto se affermassi che il romanzo è nato e si è sviluppato mentre dormivo. Nei momenti liberi dal lavoro o da altri impegni familiari, organizzavo le idee, davo forma e vita ai personaggi e quando mi bloccavo aspettavo la notte, sicura che mi avrebbe portato il pezzetto mancante per continuare a scrivere la storia. Ho scritto anche altro, nel frattempo, ma questo lo ritengo un romanzo che mi è stato in un certo modo ispirato da una dimensione diversa da quella in cui vivo. La stessa percezione l’ho avuta con il racconto fantasy pubblicato con Delos Digital, Il canto della foglia dorata. A volte mi sposto in altre dimensioni, oniriche, fantastiche, ma perfettamente reali e concrete nella mia testa. C’è chi le chiama vite parallele, chi vite precedenti. Io non lo so cosa siano, so solo che lì trovo le parole che mi servono. E diventano storie. Quello che mi fece fermare a riflettere però fu la nascita del titolo. La dodicesima chiave del cuore mi arrivò come un fulmine, all’improvviso, subito. Non conoscevo ancora, quando mi misi a scrivere, Le dodici chiavi della filosofia, di Basilio Valentino, monaco benedettino tedesco del quindicesimo secolo, autore di vari trattati di alchimia. Mi portò Riccardo, il mio protagonista maschile, a imbattermi in quell’opera, che magicamente si incastrava alla perfezione con la storia che stavo scrivendo. Io ero partita, in maniera piuttosto accademica, da insegnante che sono, da Francesco Petrarca. Strada facendo è apparso Basilio Valentino, con le sue Dodici chiavi della filosofia. Due titoli per alcuni versi simili, nel numero dodici, nel trattare di alchimia, seppur in modo diverso. Chissà che insieme, il poeta e l’alchimista non mi abbiano utilizzato per parlarci di mistero, poesia, amore e alchimia? Io credo di sì. 






BREVE ESTRATTO:

Capitolo primo – Acquaceleste
L’ultima confezione di sapone al profumo di mughetto decorato con spighe di lavanda faceva bella mostra di sé in vetrina, nell’angolo dedicato agli “oggetti di una volta” che facevano impazzire di desiderio le clienti di mezza età del mio atelier in Place du Palais, al quale avevo dato nome Cose di un tempo antico.
Acquaceleste era un sapone dall’elegante forma di cigno bianco, circondato da una nuvola di pizzo e tulle. Suggeriva sensazioni di altri tempi: un misto di nostalgia e tenerezza, di infanzia perduta e di innocenza.
L’annusavo rapita, soddisfatta del mio estro creativo, della maestria con cui avevo saputo far sposare, ancora una volta, pizzi, nastri, colori, profumi e forme.
Il mughetto annuncia per tradizione l’arrivo della primavera, promesse d’amore mantenute. Acquaceleste avrebbe avuto il successo che meritava e avrebbe portato la primavera nel cuore di chi lo avrebbe acquistato. Ero persa in queste considerazioni, quando un uomo entrò nell’atelier. Il mio mondo fatto di piante succulente e aromatiche, impreziosito da nastri e pizzi, saponette ed eleganti boccette di profumo, lo accolse. Diedi uno sguardo all’orologio appeso alla parete. Il timone della vecchia barca di papà, l’unico ricordo che avevo portato con me da Carcassonne quando avevo lasciato la mia famiglia dopo la laurea in chimica, era stato restaurato e adattato a orologio. Scandiva il tempo con un fiore per ogni ora del giorno. In quel momento le lancette si trovavano in corrispondenza del mughetto: le sei del pomeriggio. Sapevo che quello sarebbe stato l’ultimo cliente della giornata. Avevo un appuntamento importante con Philippe, il mio fidanzato, che non vedevo da un mese, e avevo intenzione di chiudere in orario.
«Buonasera signorina», esordì l’uomo avanzando con timore, attento a non urtare i lavori esposti sugli scaffali più bassi. Si avvicinò al banco e prima di parlare mi sorrise. «Sto cercando un regalo per una persona speciale e ho notato in vetrina un bellissimo cigno bianco».
I suoi occhi neri e profondi si posarono su Acquaceleste, poi tornarono subito a me, creandomi un inspiegabile imbarazzo. La sua pelle abbronzata contrastava in modo gradevole con il completo di lino chiaro che indossava. Un ciuffo di capelli neri gli ricadeva sulla fronte.
«Buonasera e ben arrivato nel mio negozio speciale. Io sono Sophie e, come può vedere, qui ci sono tantissimi oggetti belli e magici. Se vuole può dare un’occhiata, prima di decidere». Lui alzò lo sguardo all’orologio. «Bello, quel timone. È in vendita?» 


RECENSIONE "IL MARGINE DELLA NOTTE" di Ferdinando Salamino



Buongiorno follower!
In uscita oggi "Il Margine della Notte" dell'autore Ferdinando Salamino, edito Golem Edizioni.
Valentina Piazza ha avuto il piacere di leggerlo in anteprima per noi 😊




Autore: Ferdinando Salamino

Genere: Noir

Casa editrice: Golem Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo a € 14,48
A breve anche in ebook

Data di uscita: 30 gennaio 2020 



TRAMA:  

Michele Sabella si è lasciato alle spalle l’Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio nella mano, Michele si convince che l’apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un’indagine solitaria che lo condurra oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.



BIOGRAFIA:

Ferdinando Salamino è nato nel 1971. Laureato in Psicologia Clinica a Torino, la sua vita si divide tra Milano, dove è nato, e il Regno Unito, dove esercita come psicoterapeuta e insegna Psicologia all'Università di Northampton. Nell’aprile del 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, un noir psicologico dal titolo “Il Kamikaze di Cellophane” (Prospero Editore). Il suo racconto breve “Sangue Bianco” compare nell’antologia “Il Tallone di Achille”, curata da Massimo Tallone (Golem Edizioni). “Il Margine della Notte” è il suo secondo romanzo.  






DICE L’AUTORE:

"Il Margine della Notte" è un romanzo autoconclusivo che segue gli eventi e le azioni dei personaggi principali già comparsi ne "Il Kamikaze di Cellophane". Può essere letto in modo indipendente, ma è a tutti gli effetti un sequel del primo romanzo.

La vicenda ha luogo sei anni dopo la conclusione de "Il Kamikaze di Cellophane", in una sperduta cittadina delle Midlands inglesi, Twins-on-Trent.
Twins-on-Trent è un luogo di fantasia, come la Castle Rock di Stephen King. I luoghi descritti, però, sono reali, tratti dall'esperienza dell'autore, cittadino italiano residente nel Regno Unito. 

I dettagli investigativi e le tecniche di interrogatorio descritti nel romanzo sono frutto della collaborazione con l'ex Detective e oggi istruttore John Fox, in forza all'Accademia di Polizia dell'Università di Northampton, al quale vanno i sentiti ringraziamenti dell'autore.







Lo ammetto: morivo dalla voglia di riavere Michele, Elena e la brillante scrittura di Ferdinando Salamino tra le mani e, quando è successo, la magia è ricominciata. Per me attesissimo, questo seguito di "Il kamikaze di cellophane" non ha deluso le mie alte aspettative, anzi, mi ha lasciata spiazzata! Ebbene sì, perchè ritroviamo il nostro eroe, Michele, quando ha lasciato l'Italia e mentre svolge il lavoro più inaspettato del mondo, presso il commissariato di polizia in una città inglese dai sobborghi malfamati. Conosciamo Paulina, una povera vittima polacca, immersa nei suoi problemi di droga, morta, con un sacchetto di plastica in testa e un biglietto nella mano. Si è davvero suicidata? L'istinto di Michele si mette in moto e ci conduce in una vicenda al cardiopalma dove niente è come sembra, dove la periferia è un mostro vivente, potente e affamato, quasi quanto quello che vive nell'anima di Michele ma che, stavolta, sembra restare in silenzio. Le voci, però, servono al nostro protagonista e i mostri sono necessari, quando se ne devono affrontare di nuovi. Forse Michele dovrà invocarli...
Ritroviamo Elena, bella e fatale come sa esserlo solo la morte. La ritroviamo dopo che una nuova occasione di vita le è stata donata, proprio da Michele. Riuscirà lei ad accettarla e andare avanti?
La scrittura è incalzante, avvolgente e ci fa immergere nella mente contorta e al contempo affascinante dei personaggi, Michele sopra tutti. Un eroe senza macchia? No, tutt'altro e, proprio per questo, affascinante e coinvolgente. Vero. Reale. Uscirà dalle pagine per fermarsi dritto nei vostri cuori, è una promessa. Un thriller psicologico ma anche d'azione, senza un attimo di pausa; le pagine scorreranno, trascinandovi verso la fine. Non smetterete un secondo di domandarvi: e adesso?
La storia di Elena e Michele è una storia di sofferenza, speranza, spesso disattesa, una storia di rinascita che ci insegna ad andare avanti ma anche che alcuni non ce la fanno. Un thriller, ma anche una storia d'amore che, iniziata nel kamikaze, qui evolve, straziando l'anima del lettore.
Non voglio dire troppo, per non rovinare la sorpresa, solo consigliare vivamente questo libro, per tutte le intense emozioni che riesce a far provare. Complimenti!





BREVE ESTRATTO:

L’amore è identico a ogni altra droga.
Se è impuro ti uccide, se è puro ti uccide solo più in fretta.
Uccidiamo coloro che amiamo con le regole e i divieti, oppure con promesse che non siamo in grado di mantenere. Uccidiamo con i nostri silenzi sconfinati o con parole come nodi scorsoi. 
Con il tradimento e con la nostra lealtà appiccicosa.
Per amore, iniettiamo sogni che inquinano il sangue e sputiamo sulle tombe delle nostre vittime, fingendo di non ricordare perché le abbiamo perdute.
L’amore è sterminio, i sopravvissuti lo sanno e i morti lo intuiscono un istante troppo tardi.
Cose che dovrei aver imparato, oramai, eppure eccomi ancora qui, la pistola stretta nel pugno, a illudermi di arrivare in tempo, di riuscire a salvarla. Di nuovo.
La sua lettera d’addio arde contro la pelle come ferro rovente, marchio d’infamia per i giuramenti caduti nel vuoto.
Tendo l’orecchio, cercando l’eco del suo respiro nel soggiorno muto.
È impensabile che sia ancora viva, eppure mi ostino a sperare, perché è questo che facciamo. Speriamo.
Uccidiamo con la speranza e lasciamo i cadaveri a sgocciolare nell’essiccatoio del nostro disincanto.
Salgo le scale un gradino alla volta, ombra in uno spazio di ombre, cercando di non immaginare, di non sapere, ciò che mi aspetta al piano superiore.
Più di ogni altra cosa, vorrei dimenticare che tutto questo è colpa mia. 


mercoledì 29 gennaio 2020

RECENSIONE "AMORE TRAVOLGENTE" di Nalini Singh



Franca Poli, su consiglio di due amiche blogger, ha letto per noi "Amore travolgente" dell'autrice Nalini Singh, edito Mondadori

Amore travolgente (Cherish Hard) è il romanzo di apertura della serie Hard Play; la storia è collegata alle vicende narrate in Rock duro e puro (Rock Hard) de I Romanzi Extra Passion.
La serie proseguirà con “Rebel Hard”, di prossima pubblicazione.
Tra le opere di Nalini Singh già pubblicate da Mondadori, ricordiamo A tutto rock (Rock Addiction), Rock intenso (Rock Wedding) e Col rock nel sangue (Rock Redemption), nella collana I Romanzi Extra Passion.





Autore: Nalini Singh
Genere: Romance

Casa editrice: Mondadori
Collana: I Romanzi Extra Passion

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autore: Nalini Singh



TRAMA:

Ísa Rain è un'insegnante appassionata di poesia che sogna di trovare il grande amore e la stabilità. Sua madre è un'imprenditrice di successo che ha cambiato diversi mariti; il padre è altrettanto concentrato sulla propria carriera e colleziona mogli molto più giovani di lui. Sailor Bishop invece è un giardiniere di ventitré anni, con una famiglia molto affiatata che gli ha trasmesso i valori della vita. Quando Ísa e Sailor si incontrano l'attrazione è immediata, e anche se Ísa in un primo momento cerca di fuggire, lui si dimostra molto più maturo e responsabile. L'insistenza di Sailor e la passione sfrenata tra loro li spinge a iniziare una vera e propria relazione. Ma quando si trovano a lavorare fianco a fianco… 



Premetto che normalmente, anche se le leggo, non mi lascio influenzare dalle recensioni, positive o negative che siano. Preferisco acquistare un libro in base al mio istinto, leggendo la sinossi, brevi estratti che magari un'autrice pubblica ecc. Il motivo è semplice. Mi è capitato di rimanere delusa da libri con parecchie recensioni positive e di avere invece apprezzato libri con giudizi negativi.
Per questo romanzo ho fatto un'eccezione. In realtà ero già tentata di leggerlo, mi serviva solo una spintarella per farlo… Quella di Piera Nascimbene e di Maika Medici, due amiche blogger.
Devo dire che non sono pentita. Mi è veramente piaciuto. Scritto bene in modo scorrevole e di facile lettura, con dialoghi veloci e mai noiosi. Sia i personaggi che i luoghi dove è ambientata la storia sono descritti in modo accurato e dettagliato.
Sono stata conquistata fin da subito dai due protagonisti. Non solo da loro però. Anche i co-protagonisti mi sono piaciuti, compresa Jaqueline Rian, la madre di Isa. Viene descritta come una donna priva di sentimenti, e in un certo senso è vero, in particolare con le sue due figlie e con il figlio di uno dei tanti mariti. Però come datore di lavoro vuole solo il meglio per i propri dipendenti. Ho apprezzato molto la madre, il patrigno e i fratelli di Sailor. Sono veramente una famiglia unita, sempre pronti ad aiutarsi e sostenersi a vicenda. Svegli e maturi per la loro età invece sono i fratelli di Isa, la quattordicenne Catie e il diciasettenne Harlow.
Mi è piaciuto in particolare quel clima familiare che ha coinvolto tutti i personaggi della storia. Per non parlare della bella amicizia che è nata tra i fratelli di Sailor e quelli di Isa.
Chi non vorrebbe avere a che fare con un giardiniere, con la passione del rugby, come Sailor Bishop? Aitante, muscoloso, ma anche dolce e determinato a conquistare il suo “peperino”, nonostante i cinque anni di differenza che li separano (lui ha 23 anni e lei 28).
Isa Rian invece è un'insegnante, appassionata di poesie, che deve tenere testa a una madre “barracuda”, dirigente d'azienda e con diversi divorzi alle spalle, che, in quanto sua erede, insiste per farla lavorare nella sua azienda. A un certo punto, con il ricatto, ci riesce, ma solo per i tre mesi estivi. Inoltre è l'unico punto di riferimento per la sorellastra Catie e il fratellastro Harlow. Sono loro il motivo per cui la madre riesce a tenerla in pugno. Per non parlare del padre, anche lui imprenditore di successo e con parecchi matrimoni alle spalle. Ormai la figlia non ricorda più se quello a cui è stata invitata, dove la sposa è più giovane di lei, è l'ottavo o il nono. In pratica la sua non è quello che si definisce una famiglia tradizionale. Contrariamente a Sailor che, nonostante il suo passato drammatico, ora può contare su due genitori affettuosi e tre fratelli a cui è molto legato.
Fin dal primo istante tra i due giovani si accende una miccia. L'attrazione è immediata, ma Isa, nonostante il diavoletto che è in lei le suggerisca di lasciarsi andare e vedere cosa succede, è titubante a causa della differenza di età. Pensa che Sailor, vista la giovane età voglia solo divertirsi, mentre lei sogna il grande amore con cui avere dei figli. Non sa che lui invece ha intenzioni serie e che è determinato a farla capitolare. Prima però dovrà affrontare i suoi demoni e per farlo deve trovare il coraggio di confessare a Isa cosa gli è successo quando aveva cinque anni.
Mi è piaciuta l'idea dell'autrice di dare un titolo a ogni capitolo. Fa capire al lettore cosa ci si deve aspettare man mano che si prosegue nella lettura. Bello quello dell'epilogo “Comprende mostri, terrore, un drago e vero amore”. In pratica è un riassunto del libro. Un libro dove non ci troverete scene di violenza, (a parte un pugno che Sailor rifila a Cody, ma se l'era meritato), bullismo ecc, ma avrete a che fare con amore, affetto, amicizia e del buon sesso che, a mio avviso, non guasta mai se è descritto bene e non risulta volgare.
Un romanzo che io consiglio se cercate qualcosa di leggero e divertente, se desiderate sorridere ma anche commuovervi.


"MY DESTINY" di Elyxyz



Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "My destiny" dell'autrice Elyxyz, spin-off di "My fidelity"







Titolo: My destiny
Autore: Elyxyz

Genere: M/M romance, contemporaneo, 
young adult

Disponibile in ebook a € 1,10

Pagina autore: Elyxyz Autrice 



TRAMA:

Lo spin-off natalizio di My fidelity ci porta a New York nel periodo più magico dell’anno.
Attento a quello che chiedi, perché potresti essere esaudito.
A pochi giorni dal Natale, Joshua Evans lascia in California gli amici, Cameron e il suo sogno d’amore infranto. Ma la Grande Mela, con le sue mille luci sfavillanti, è pronta ad accoglierlo a braccia aperte. E forse non è l’unica...
Derek Federson è un figlio di papà, un dongiovanni, un’incognita. Ma Derek è molto più di quello che sembra. Ed è determinato a consolare Josh e a conquistarlo, che lui lo voglia o no, e a insegnargli cosa sia il destino. 


QUESTO LIBRO È UNO SPIN-OFF DI “MY FIDELITY”.
È autoconclusivo e può essere letto anche da solo (nel primo capitolo sono riassunti i concetti pregressi essenziali).
Tuttavia esso contiene SPOILER su My fidelity.
Pertanto, nel caso vogliate leggerli entrambi, vi consiglio di partire prima dall’altra storia. 


Questo volume comprende scene esplicite di sesso fra uomini e linguaggio colorito ed è inteso per un pubblico adulto e consapevole.
Temi: friends to lovers, friends with benefits, volontariato, rifugi LGBT, omofobia.



BIOGRAFIA:

Elyxyz vive in Veneto e ama i libri: legge per passione da che ne ha memoria e scrive racconti amatoriali dal 2001 su EFP. La maggioranza della sua produzione è M/M romance con qualche incursione M/F.

My Fidelity” (2019) è il suo primo romanzo self-pub.

Nel 2018 ha partecipato con il racconto originale “Ai confini del mondo” alla raccolta “San Valentino in Love” edito da Quixote Edizioni. Il libro è tuttora scaricabile gratuitamente qui: http://www.quixoteedizioni.it/shop/san-valentino-in-love/






DICE L’AUTRICE:

My fidelity era nata come storia autoconclusiva e non avevo previsto seguiti.
Tuttavia, molti lettori – che lungo la lettura si erano affezionati a Josh – mi hanno chiesto di dare anche a lui il suo meritato lieto fine e così ho approfittato delle mie ferie natalizie per accontentarli.
Spero che My destiny, anche se è una breve novella natalizia, possa assolvere egregiamente a questo compito.
Dal canto mio, è stato bello e arricchente scriverla, cercare un sacco di curiosità e informazioni su New York, guardare foto e video di luoghi ed eventi per ispirarmi, chiedere ad amici e conoscenti, che hanno visitato la Grande Mela, di raccontarmi qualche aneddoto.
Mi auguro che leggerla possa regalarvi qualche ora di piacevole romanticismo e spero di essere riuscita a trasmettervi la magia del Natale.
Anche se ormai siamo fuori tempo massimo per le festività... è sempre il momento buono per coccolarsi con una storia dolce, no?
E per quelli che se lo stanno chiedendo, questo progetto può dirsi concluso, ma forse in futuro potrebbero spuntare nuovi seguiti o altri spin-off: mai direi mai!



BREVE ESTRATTO:

Caro Babbo Natale, quest’anno sono stato un bimbo bravo e tu lo sai.
Non pretendo che tu mi porti un ragazzo nuovo col fiocco rosso in testa; ma almeno un amico, me lo puoi regalare? 


"LO SCRIGNO DELLE ANIME" di Tanja Mengoli



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Lo scrigno delle anime" dell'autrice Tanja Mengoli







Autore: Tanja Mengoli

Genere: Urban Fantasy - Fantasy Romance

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autore: Tanja Mengoli Autrice 



TRAMA:


Tracia Filippolis 127 a.C.
Nahib di Iraklion era un soldato, forte e impavido. Un comandante amato e rispettato dai suoi uomini. Si è trovato costretto a tradire il suo re ed è stato condannato a morte, ma lui non voleva morire. Ha fatto un patto per tornare alla vita, trasformandosi in una creatura dannata. È diventato un’ombra solitaria, ha attraversato le ere ed è sopravvissuto fino ai nostri giorni, cerca qualcosa, ha una missione importante da compiere.
Roma 2013
Lena Smith era una bambina allegra e felice, amata dalla sua famiglia. Un evento crudele e inaspettato gliel’ha portata via nel peggiore dei modi. Rimasta orfana, sola e terrorizzata, è stata salvata da un vampiro, un angelo per lei, un mostro per tutti gli altri. L’amore del suo improbabile genitore l’ha aiutata a superare il trauma e a gestire il potere sovrannaturale che il destino le ha dato. Lena è cresciuta diventando una donna forte, determinata e fredda come il ghiaccio.
Oggi
La missione di Nahib potrebbe diventare un lavoro ben pagato per Lena, ma non è tutto così semplice.

Un'anima spezzata è un'anima debole,
un'anima debole è un'anima vulnerabile



BIOGRAFIA:

Sono nata a Castel San Pietro Terme, un grazioso paesino in provincia di Bologna, il 28 luglio 1976. Convivo con il mio compagno, con il quale condivido la mia vita da quasi ventisette anni, e tre gatti che mi comandano a bacchetta. Ho sempre amato leggere e, fin da ragazzina, ho coltivato la passione per la scrittura. Ho studiato ragioneria ma nel cuore ho sempre trattenuto il desiderio di mettere su carta ciò che la mia fervida immaginazione creava, in totale autonomia aggiungerei. Scrivo urbanfantasy con sfumature romance e dark. Amo la mitologia, la storia e il folclore, che sono di ispirazione per le mie storie.  Ho pubblicato il mio primo romanzo alla fine del 2017, dando il via ad un'avventura incredibile che spero perduri nel tempo.






DICE L’AUTRICE:

Nahib, il protagonista è nato come personaggio secondario del primo libro "L'Artiglio di Mafdet", poi ha avuto un piccolo ruolo ne "Lo Spettro e La Guaritrice" ma è piaciuto  così tanto, non solo a me ma anche alle lettrici, che ho dovuto assolutamente scrivere la sua storia. 🤩

Durante la stesura mi sono ritrovata per dovere, ma anche per piacere, a studiare la storia della Tracia, per rendere tutto più realistico e coerente. Avevo stampe, appunti, e cronologia degli eventi...perché, come a scuola, le date erano, sono, e rimangono la mia bestia nera.



BREVE ESTRATTO:

Il quinto giorno all’alba, mentre guardava il sole apparire all’orizzonte, nonostante tutte le sue resistenze, nonostante la propria caparbietà, il desiderio di rimanere vivo non bastò, il suo cuore cedette, arrendendosi sotto il peso dell’indifferenza degli Dei e della crudeltà degli uomini, segnando così l’inizio di tutto.