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domenica 7 giugno 2020

RECENSIONE "C'E' UN LEOPARDO IN TERZA C!" di Angela Molfetta



 "C’è un leopardo in terza C!" dell'autrice Angela Molfetta colpisce ancora! 
Vittima questa volta è la nostra collaboratrice Alessia Toscano 😀







Autore: Angela Molfetta

Genere: Narrativa per ragazzi

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 6,90 



TRAMA:

"C'è un leopardo in terza C!" è il diario tragicomico di Leo, un quattordicenne sveglio e studioso, appassionato di scrittura e dal linguaggio forbito.
In seguito al trasferimento in una nuova città per motivi di lavoro del padre, si trova a dover cambiare scuola ad anno scolastico inoltrato. L'inserimento nella nuova classe, com'era prevedibile, presenta alcune difficoltà. Una di queste ha un nome e un cognome: Gabriele Giurati, il bullo.
Le giornate di Leo si consumano lente nella sofferenza tra un'angheria e uno scherzo, compagni di classe indifferenti, insegnanti di varia umanità, nuove amicizie, genitori un po' eccentrici e distratti, una sorella rompiscatole e lezioni di clavicembalo.
Le prevaricazioni che è costretto a subire quotidianamente lo inducono a contare i giorni che mancano alla chiusura della scuola, nella speranza che l'incubo abbia fine.
Pur trattandosi di una storia di bullismo, l'esperienza di Leo non si esaurisce nel ruolo di vittima: il diario si fa a tratti dialogo interiore fra dubbi, aspettative, desideri e fallimenti di un preadolescente in continua oscillazione tra umori contrastanti e ricerca di affermazione della propria identità.   



Leo è un ragazzo quattordicenne come tanti. È sveglio e gli piace studiare. La scrittura è la sua passione. A causa del trasferimento dovuto al lavoro di suo padre, si trova a dovere cambiare scuola, quindi ad affrontare una nuova classe, quando l’anno di studi è già iniziato, con delle difficoltà di inserimento.
Gabriele Giurati è il bullo; ci sono i compagni già affiatati tra loro e gli insegnanti, i genitori particolari e non troppo attenti e una sorella un po’ invadente. Prenderà anche delle lezioni di clavicembalo.
Angela introduce, con la sua solita ironia e leggerezza, un argomento alquanto spinoso, il bullismo. Già, perché Leo dovrà affrontare quotidianamente gli scherzi, le prepotenze e vessazioni dei compagni, sperando che l’anno scolastico volga presto al termine, per smettere di subire.
Il diario di Leo, però, non contiene debolezza e rassegnazione, no, è una ricerca della propria identità, cercando la forza dentro di sé, sviscerando tutte le sensazioni che lui prova. La nonna è una figura molto importante per lui, con lei riesce a parlare.
Angela Molfetta è una insegnante, quindi vive tutti i giorni un rapporto molto importante con i ragazzi di questa età. Spesso i giovanissimi sono lasciati un po’ a loro stessi dagli adulti, non per cattiveria, a volte si tratta di distrazione. La sua scrittura è leggera, scorrevole, un flusso che segue il corso di un fiume in piena, che snocciola vicende e situazioni travolgendo il lettore che ne resta impigliato.
Questo è un libro per tutti. Per gli adulti, per entrare in un mondo che capita di non ricordare. Ognuno di noi è stato adolescente e ha passato momenti difficili e particolari, non ci si rende conto che noi eravamo i ragazzi di ieri; e per i giovani, perché molti potranno immedesimarsi in Leo e quindi, magari, trovare un appiglio in lui per affrontare qualche situazione. O “semplicemente” rappresenta una bella lettura che lascia una morale e un insegnamento preso dalla realtà.
Le parole scorrono, non sono pesanti né noiose, lo stile è adatto alla storia che racconta, ci sono anche delle espressioni tipiche degli adolescenti. La narrazione è fresca e frizzante, curata e accurata, sempre rispettosa del tema trattato. Si sdrammatizza per non appesantire, ma facendo in modo che l’intenzione e il significato non passino inosservati.
Libro davvero consigliato, dovrebbe essere adottato nelle scuole come libro da far leggere agli allievi. Complimenti ad Angela e al suo Leo, per la forza, il coraggio e la spinta alla riflessione. Aspettando la sua prossima perla letteraria…


lunedì 23 dicembre 2019

RECENSIONE "C'E' UN LEOPARDO IN TERZA C" di Angela Molfetta



Buon pomeriggio instancabili lettori!
Vi lascio il mio parere su "C’è un leopardo in terza C!", dell'autrice Angela Molfetta








Autore: Angela Molfetta

Genere: Narrativa per ragazzi

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 6,90 




TRAMA:

"C'è un leopardo in terza C!" è il diario tragicomico di Leo, un quattordicenne sveglio e studioso, appassionato di scrittura e dal linguaggio forbito.
In seguito al trasferimento in una nuova città per motivi di lavoro del padre, si trova a dover cambiare scuola ad anno scolastico inoltrato. L'inserimento nella nuova classe, com'era prevedibile, presenta alcune difficoltà. Una di queste ha un nome e un cognome: Gabriele Giurati, il bullo.
Le giornate di Leo si consumano lente nella sofferenza tra un'angheria e uno scherzo, compagni di classe indifferenti, insegnanti di varia umanità, nuove amicizie, genitori un po' eccentrici e distratti, una sorella rompiscatole e lezioni di clavicembalo.
Le prevaricazioni che è costretto a subire quotidianamente lo inducono a contare i giorni che mancano alla chiusura della scuola, nella speranza che l'incubo abbia fine.
Pur trattandosi di una storia di bullismo, l'esperienza di Leo non si esaurisce nel ruolo di vittima: il diario si fa a tratti dialogo interiore fra dubbi, aspettative, desideri e fallimenti di un preadolescente in continua oscillazione tra umori contrastanti e ricerca di affermazione della propria identità. 



Una piacevole sorpresa. Non che dubitassi delle abilità di scrittrice di Angela Molfetta, autrice di cui ho avuto modo di leggere brevi racconti e recensioni, ma qualche riserva c’è sempre quando si acquista un libro basandosi solo sul titolo… Titolo che ha acceso la mia curiosità da subito e che, insieme alla cover, mi ha fatto mettere da parte la solita razionalità, a favore di quell’istinto che, di tanto in tanto, fa la sua comparsa nella mia vita.
Tutto ciò per dire che non bisogna mai sottovalutare l’importanza di un “biglietto da visita”. Certo, poi è il contenuto che deve fare la differenza, però… 😉 Naturalmente, come avrete intuito dalla mia premessa, in questo caso il contenuto non è assolutamente in dubbio, vi posso assicurare che è stato all’altezza della situazione. Mi sono appassionata alle vicende di Leopoldo, un ragazzino alle prese con la vita di tutti i giorni: casa, scuola e attività extra. E fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che è una vittima del bullismo, costretto a sopportare le angherie di alcuni compagni di classe nella quasi totale indifferenza di coloro che lo circondano. Sebbene il testo abbia una connotazione leggera, non ho potuto fare a meno di provare rabbia per quello che ha dovuto subire, per l’insensibilità di chi avrebbe dovuto proteggerlo, quantomeno cogliere lo stato di malessere. Essendoci passata con mio figlio, il coinvolgimento è stato inevitabile. Stessa età, stesso periodo scolastico, stesse dinamiche… Stessa conclusione: fine della scuola, nuovo percorso di studi, rinascita. L’autrice, forse anche grazie alla sua esperienza di insegnante, ha saputo cogliere le sfumature di un problema alle volte sottovalutato. E lo ha fatto sotto forma di diario, attraverso i pensieri e le emozioni di un adolescente, intervallando momenti seri ad altri allegri, a tratti spensierati.
In conclusione, ho trovato questo libro talmente bello che non ho resistito alla tentazione di contattare l’autrice su Messenger per lasciarle le prime impressioni a caldo. Il fatto che il messaggio vocale sia stato registrato alle 5:30 del mattino, non fa di me una persona strana, vero? 🙄😂😂 Ma ci tenevo sapesse quanto ho apprezzato il suo lavoro e ringraziarla per aver trattato un argomento così delicato, senza cadere nella banalità.
Consigliato! 


sabato 19 ottobre 2019

"C'E' UN LEOPARDO IN TERZA C!" di Angela Molfetta



Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "C’è un leopardo in terza C!", recente pubblicazione dell'autrice Angela Molfetta







Autore: Angela Molfetta

Genere: narrativa per ragazzi

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 6,90 




TRAMA:


"C'è un leopardo in terza C!" è il diario tragicomico di Leo, un quattordicenne sveglio e studioso, appassionato di scrittura e dal linguaggio forbito.
In seguito al trasferimento in una nuova città per motivi di lavoro del padre, si trova a dover cambiare scuola ad anno scolastico inoltrato. L'inserimento nella nuova classe, com'era prevedibile, presenta alcune difficoltà. Una di queste ha un nome e un cognome: Gabriele Giurati, il bullo.
Le giornate di Leo si consumano lente nella sofferenza tra un'angheria e uno scherzo, compagni di classe indifferenti, insegnanti di varia umanità, nuove amicizie, genitori un po' eccentrici e distratti, una sorella rompiscatole e lezioni di clavicembalo.
Le prevaricazioni che è costretto a subire quotidianamente lo inducono a contare i giorni che mancano alla chiusura della scuola, nella speranza che l'incubo abbia fine.
Pur trattandosi di una storia di bullismo, l'esperienza di Leo non si esaurisce nel ruolo di vittima: il diario si fa a tratti dialogo interiore fra dubbi, aspettative, desideri e fallimenti di un preadolescente in continua oscillazione tra umori contrastanti e ricerca di affermazione della propria identità.



BIOGRAFIA:

Angela Molfetta vive con marito e figli a Gemona del Friuli, città dove è nata più o meno mezzo secolo fa.
Da sempre accanita lettrice, da qualche anno si diletta pure nella scrittura, attività nella quale si applica nei ritagli di tempo con una certa passione.
Dopo una fase sperimentale nella poesia, si è affacciata alla narrativa muovendo i primi timidi passi come lettrice beta, seguendo da vicino la genesi di un paio di romanzi fino alla tentazione di provare a scriverne uno da sola.
Nel marzo del 2018 ha editato (in self publishing) "Nonostante le scarpe", primo e promettente esperimento letterario con uno sviluppo più complesso degli iniziali racconti brevi, anzi brevissimi.
Per "C'è un leopardo in terza C!", diario di un quattordicenne oggetto di atti di bullismo, ha attinto a piene mani dalla sua esperienza professionale di insegnante cercando tuttavia di indossare i panni di un alunno.



DICE L’AUTRICE:

L'intera storia è nata e si è sviluppata attorno all'incipit e soprattutto grazie al nome del giovane protagonista, Leopoldo.
L'idea di utilizzare un nome un po' inconsueto è nata dalla necessità di evitare ogni possibile identificazione, così che gli eventuali lettori in età scolare non sovrapponessero l'immagine del ragazzino bullizzato a quella di un compagno omonimo.
Il fato ha però voluto che, durante la stesura, l'autrice conoscesse un Leopoldo in carne e ossa nelle vesti di un collega!
Che fare?
Cambiare nome era ormai impossibile, sarebbero caduti troppi elementi correlati e l'intreccio avrebbe perso parte del suo colore.
Non c'è stato altro da fare che parlarne col diretto interessato e ottenerne il nulla osta a procedere!



BREVE ESTRATTO:

Mi chiamo Leopoldo. Leo stando agli amici, per molti altri invece sono Poldo e qualcos’altro, a seconda delle situazioni. Quegli scellerati dei miei genitori, entrambi musicisti, hanno da sempre un’insana passione per Mozart e nominano tutto ciò che possono con riferimenti espliciti al grande Salisburghese, così lo chiamano, quasi fossero indegni di pronunciarne il nome. A me è toccato in sorte di portare quello del padre e non è poi così male. Poteva andarmi peggio: papà mi ha raccontato come mamma fino all’ultimo volesse chiamarmi Volfango e fu solo grazie all’anestesista di turno quella notte, la quale minacciò di negarle l’epidurale, che tra una contrazione e l’altra si risolse a desistere dal suo intento. Benedetta donna! L’anestesista intendo, non mia madre. Secondo il medesimo principio, mia sorella si chiama Costanza, per tutti Stanzi, il gatto è Figaro, la suoneria del telefono la Serenata in Sol maggiore K525, nota anche come Eine kleine Nachtmusik, e io prendo lezioni di clavicembalo. No, dico: clavicembalo! Quando risultò evidente che non mi sarei potuto sottrarre alla nobile arte della musica, pregai che almeno mi lasciassero scegliere lo strumento. Avrei preferito di gran lunga suonare la batteria, almeno avrei scaricato un po’ di tensione facendo un sacco di chiasso alle percussioni. “Puoi sempre picchiare sui tasti. Ne hai a disposizione addirittura due serie”, replicò sarcastica e irremovibile mia madre.
Quello che vorrei tanto picchiare in realtà è Gabriele Giurati. Lui è il mio bullo.
Non che me ne servisse uno. 


lunedì 13 agosto 2018

"NONOSTANTE LE SCARPE" di Angela Molfetta



Buon pomeriggio appassionati lettori!
Alessia Toscano ci propone "Nonostante le scarpe" di Angela Molfetta, una lettura leggera dove non mancano gli spunti di riflessione. 


Titolo: Nonostante le scarpe
Autore: Angela Molfetta

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 4,89

Tama: "Nonostante le scarpe" è la pazzesca storia, narrata in tono lieve e ironico, di due giovani e sconclusionati amanti.
Lui, appassionato di numeri e meteorologia, si scopre tuttavia incapace di prevedere gli scoppi d'ira della sua compagna e di calcolarne l'onda d'urto.
Lei, appassionata di scarpe, le compra in modo compulsivo dopo ogni sfuriata per tacitare i sensi di colpa, per riprendere il controllo, per sedare il dolore o chissà cos'altro.
In mezzo, la Giovanna,pittoresca psicoterapeuta dalla professionalità discutibile.
Ognuno con un proprio punto di vista, ognuno con le proprie fragilità e manie. 




Una lettura ironica e scanzonata, proprio come la sua autrice. 
“Nonostante le scarpe” è il primo romanzo pubblicato da Angela Molfetta. È la storia di due amanti un po’ folli e sconclusionati, ma veri come due persone reali. 
Enea è un appassionato di meteorologia e numeri, Lavinia ha l’ossessione di acquistare scarpe, tante scarpe, per placare le sue sfuriate e riprendere il controllo di sé stessa. Così riesce, apparentemente, a controllare un disagio che si porta dietro da anni. 
E poi, nel mezzo, abbiamo la Giovanna, la psicoterapeuta a cui lei decide di rivolgersi per cercare di arginarsi. Dottoressa stramba e con metodi alquanto discutibili. 
Capiremo i vari punti di vista, affronteremo le fragilità dei due fidanzati, e le difficoltà di portare avanti una vita di coppia equilibrata. 
L’autrice ha fatto in modo che trasparisse il carattere di ogni personaggio: le sensazioni di tutti sono ben visibili e il lettore riesce a esserne subito coinvolto. 
Si osserva la storia con i loro tre punti di vista e ne vedremo delle belle! 
C’è anche un narratore esterno che dona dinamicità e stabilità al racconto. 
La scrittura risulta molto scorrevole e leggera, nonostante affronti una problematica attuale e delicata, la dipendenza compulsiva. 
Si entra nella mente di Lavinia, in un cammino toccante e che offre spunti di riflessione, grazie alla penna di Angela che si è accostata a questa tematica in maniera rispettosa, delicata ed elegante, senza renderla drammatica. Anzi, a volte è riuscita a creare dei momenti per ridere e sorridere. 
Ha uno stile molto personale, curato e accattivante, dotato di una particolare abilità stilistica. 
La psiche umana è contorta, ovviamente un trattato di psicoterapia riuscirebbe a entrare in ogni meandro della nostra testa, ma devo ammettere che, con la sua frizzantezza, l’autrice è riuscita a far comprendere i sentimenti dei tre personaggi: le ansie, l’amore, l’amicizia, la voglia di rinascita… ogni pensiero. 
La storia si legge veloce, è anche divertente grazie alle strambe incursioni della Giovanna, in questo clima di grande calura estiva, è uno spruzzo d’acqua fresca come un’onda che travolge all’improvviso. In realtà io l’ho letto sul finire dell’inverno, appena uscito! 
Angela Molfetta ha una grande proprietà di linguaggio che in queste pagine è davvero evidente, traspare tutta la sua passione per la scrittura, che rende in maniera sobria, ma ricercata e senza fronzoli inutili. Lei non deve dimostrare nulla, lei scrive e basta. 
Un libro diverso dal solito, particolare, umano e coinvolgente; i personaggi sono delineati molto bene che sembra quasi di conoscerli. Una trama complessa, ma resa semplice. Credo sia un libro da leggere e vivere in tutte le sue sfaccettature.
Non mi resta che fare i complimenti ad Angela Molfetta, aspettando un suo nuovo gioiellino letterario!