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venerdì 3 marzo 2023

RECENSIONE "COME LA BREZZA E LA TEMPESTA" di Liana Zimmardi

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Nuova veste grafica e nuovi contenuti per "Come la brezza e la tempesta" dell'autrice Liana Zimmardi. In occasione di questa nuova vita del romanzo, 
vi ripropongo la recensione fatta dalla nostra Daniela Colaiacomo 
qualche tempo fa. 



Autore: Liana Zimmardi 

Genere: Sentimentale ad ambientazione storica

Disponibile in ebook a € 4,99

A breve anche in formato cartaceo

Contatto FacebookLiana Zimmardi 



TRAMA:

È il 1913 quando la giovanissima Marianne arriva nella grande casa della famiglia Barker per fare da dama di compagnia alla cugina Caroline. Solare e aperta, ma refrattaria alle regole e alle imposizioni, fa presto breccia nel cuore della cugina. Trascorso un anno felice, Marianne è perfettamente ambientata, quando lo zio di Caroline fa ritorno a casa. Richard Barker non è il vecchio e burbero cugino che Marianne si aspetta. L’attrazione è reciproca ma viene frenata dalla differenza d’età e da visioni della vita distanti, Richard è autoritario e la sua vita è avvolta nel mistero. Finché la notte del matrimonio di Caroline la passione tra i due esplode violenta. Ben presto Richard è costretto a partire in missione per conto del governo americano e si ritrova coinvolto nell’affondamento del transatlantico Lusitania. Passano i mesi senza che lui ritorni o invii sue notizie. Desiderio, angoscia, paura di essere stata dimenticata si alternano in Marianne che si lascia infine andare all’idea di un nuovo amore. Il giovane conte Henry Murray l’affascina con la sua bellezza e la sua intraprendenza, la incoraggia a prendere in mano le redini della propria vita e così Marianne troverà, nella lotta per i diritti delle donne, un nuovo modo per affermare se stessa. Ma il destino ha ancora in serbo dolori e sorprese per lei.
Già vincitore del concorso “Fai viaggiare la tua storia”, nel 2021 è stato pubblicato dalla casa editrice Libromania con il titolo La brezza e la tempesta. 


Prima di ogni cosa devo dire che il libro, anche se non è stata una lettura leggera, mi è piaciuto molto, è bello, coinvolge totalmente, intenso e appassionato, in alcuni momenti della storia, è quasi straziante.
Siamo in America, nell'autunno del 1913, Marianne Barker, orfana dei genitori, ha solo quattordici anni quando arriva a casa della cugina Anne Tarleton - i loro nonni erano fratelli -, per fare compagnia e studiare con sua figlia Caroline, una ragazza di qualche anno più grande, timida e poco disinvolta, con la quale entra subito in simpatia.
Anne è vedova e vive nella casa del fratello, Richard Barker, un capace e facoltoso uomo d'affari che viaggia continuamente e che Marianne conosce un anno dopo il suo arrivo a Lake Forest, scoprendo che non è il vecchio e burbero cugino che si è immaginata. 
Marianne è una giovane dal carattere deciso e indipendente - i rapporti con la rigida Anne sono spesso tesi, al limite di rottura -, insofferente alle imposizioni, instaura da subito un forte legame affettivo con Caroline, diventa lo sprone di cui ha bisogno per aprirsi al mondo esterno, l'aiuta a realizzare il suo sogno, il matrimonio con Harrison. Quando incontra per la prima volta Richard prova sensazioni che la confondono, sentimenti forti che non riconosce.
Richard è molto attratto dalla ragazza bellissima che ha accolto in casa ma ha trent’anni, i quindici anni di differenza che lo separano da lei e le diverse concezioni di vita lo tormentano e gli impongono di mantenere le distanze dalla giovane innocente, finché il giorno delle nozze di Caroline cede alla passione e trascorre la notte con Marianne, abbandonandola subito dopo per una missione governativa.
Non avendo chiarito la situazione con la giovane, timoroso e troppo cauto, il suo comportamento genera equivoci e dubbi; mentre eventi imprevedibili e fuori del suo controllo lo tengono lontano da casa, Marianne dedica la propria vita ad affermare i propri diritti di donna in un periodo di grandi cambiamenti: 

Marianne scoprì un mondo, alla Hull House, in cui poteva esprimere al meglio il proprio pensiero, affinarlo e collaborare con le altre donne alla diffusione dello stesso.

Incomprensioni, dolore e la mancanza di chiarimenti allontanano Marianne da Richard sempre di più, mentre trova in Henry Murray un amico prezioso che la sostiene e la appoggia nelle sue scelte... un nuovo amore.
Durante i mesi di incertezza e lontananza, Richard prende coscienza di ciò che desidera veramente, ama disperatamente Marianne, ma quando, finalmente, torna a casa e la incontra…
Liana Zimmardi scrive bene, crea una forte empatia nel lettore, è molto brava a trasmettere ogni emozione, la passione che c'è tra i protagonisti della sua storia, il dolore che sono costretti ad affrontare quando il dramma li avvolge, tanto che a volte avrei voluto scuotere Marianne e Richard per spingerli a chiarirsi, a dipanare i dubbi che attanagliano le loro menti e addolorano i cuori.
Anche se piuttosto impegnativa, consiglio la lettura di questa storia, ricca e travagliata, il cui epilogo, difforme da quelli che i romance propongono di solito ma non per questo meno valido, è la giusta conclusione. 


sabato 11 giugno 2022

"RECENSIONE "UNA MERAVIGLIOSA PRIMAVERA" di Liana Zimmardi

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi lascio alla recensione di Silvia Iside al libro "Una meravigliosa primavera" dell'autrice Liana Zimmardi, edito Kalós Edizioni.


Autore: Liana Zimmardi

Genere: Romance storico

Casa editrice: Kalós Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 18,52
A breve anche in ebook

Contatti autore: Facebook - Instagram 



Palermo, 1939. Isabella è la secondogenita di casa Seymour e, sebbene l’amica Elena la schernisca, sa bene cosa vuole dalla vita: un buon matrimonio, dei figli, servire la Patria e il duce. Quando il fratello maggiore Giorgio torna a casa dall’Accademia militare di Torino fortemente cambiato e critico nei confronti del regime, Isabella non può fare a meno di attribuirne la colpa alla cattiva influenza dell’amico Matteo, giovane milanese arrivato al suo seguito. La conoscenza del ragazzo mette in discussione le sue convinzioni e i suoi piani, tra una festa e un bagno a Mondello, tra il profumo di una parmigiana e quello dell’oleandro in fiore. Ma la guerra presto irromperà nelle loro vite, lasciando poco spazio alle riflessioni: Giorgio e Matteo dovranno partire per il fronte e Isabella sarà costretta a prendere le redini della situazione per proteggere la sua famiglia. Tra aeroplani che cadono e vite che si incrociano, pistole che fumano e amori che sbocciano, tutti loro dovranno lottare, ognuno a suo modo, per rifiorire e ribaltare per sempre il senso di quel «Vincere! E vinceremo…». 

Una meravigliosa primavera di Liana Zimmardi ha riconfermato uno stile più che godibile perché se è vero che le sue storie sono basate sui classici elementi del romance, bisogna pur riconoscerle la capacità di creare trame avventurose e ambientazioni che non mancano mai di credibilità.
In Sicilia, negli anni antecedenti alla seconda grande guerra e durante la stessa, vive una famiglia di latifondisti originariamente inglese e Isabella è il contrario di una classica donna meridionale dell’epoca.
Anche se è volitiva, forte, persino fastidiosa nei confronti dei familiari, che tenta di comandare a bacchetta, dentro di sé non ha altro che il tenero bisogno di appartenenza proprio di tutti gli esseri umani. Una necessità che viene soddisfatta, in effetti, in misura maggiore nelle società “arretrate” rispetto a quanto avviene nella realtà milanese di Matteo, personaggio che si aggiunge in seguito. 
Per spiegarmi meglio: Matteo a un certo punto dice che Elena non resterà senza marito, anche se è stata lasciata, perché quelle convinzioni sono ormai sciocchezze da vecchi. Da questa frase si intuisce come venga visto il meridione, un po’ come, senza offesa, gli occidentali vedono arretrato l'oriente. In realtà, le società di mentalità più chiusa, come quella di Isabella, sono più strette attorno all'individuo. Questo fa sì che si subiscano convenzioni sociali non condivise dai più liberali ma che creano un ambiente in cui il singolo si sente più incluso nel tessuto umano. Si pensi che più siamo indipendenti più aumentano solitudine e depressione.
Elena, l’amica più stretta di Isabella, si lamenta dapprincipio dei punti di vista dell’amica, contrapposti ai suoi. Il fascismo sta lentamente iniziando a escludere la componente ebraica dalla comunità, e pure quella femminile anche se sbandiera l’idea d’angelo del focolare. Domina ogni aspetto della vita degli italiani, finanche il tempo libero, e le immagini propagandistiche di Mussolini impegnato a fingere di mietere il grano sono quanto di meglio il cinema sembra aver da offrire. Ma la propensione di Isabella a non contestare questo è un’ulteriore conferma del suo profilo; infatti famiglie come la sua nemmeno esisterebbero se non fosse per le migrazioni e le guerre. Inoltre, tutto quel coinvolgimento delle masse mi pare la spiegazione più plausibile della fascinazione esercitata dal fascismo sul popolo. 
La fine del bel rapporto di Isabella col padre, dovuto a cause di forza maggiore, non è meno triste né meno interessante del prodigarsi di suo fratello per una famiglia ebraica. Vicenda che resta ai margini, bene così perché le pagine hanno altro da dire, ma sottolinea ancora una volta la creazione di legami intimi e importanti nel dolore, unica, forse, conseguenza positiva che le guerre portano. 
L’autrice si è ricordata di porre l’accento sul macello conseguito al cattivo equipaggiamento del nostro esercito e su vari altri aspetti della questione; ma anche delle specialità della terra di Sicilia, delle sue gioiose celebrazioni. 
I legami personali smembrati in mille pezzi da anni di angosciose assenze, quando non dalle bombe, sono altrettanto faticosi da ricostruire, degli edifici crivellati nelle città buie, vicoli pregni di morte ormai sostituti dei teatri, dei giardini in cui Isabella organizzava i tè con amiche, atteggiandosi a nobildonna inglese dell’età vittoriana quando Matteo non sapeva che sarebbe caduto dal cielo qualcuno di molto simile a lui e soprattutto non si aspettava che un’altra guerra, considerata morale lo avrebbe attratto in seguito. Ma anche la resistenza è stata tutt’altro che morale ed edificante.
Penso che sia un libro che tutti possono apprezzare perché non passa di moda come argomento. Amore, storia e antropologia sono tutto ciò che serve per dar vita a un testo che esplora la ricerca personale di pace che alberga in ognuno.


domenica 27 marzo 2022

DOPPIA RECENSIONE "RITORNO A FOREST LAKE" di Liana Zimmardi

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Dario Zizzo e Daniela Colaiacomo hanno letto "Ritorno a Forest Lake" dell'autrice Liana Zimmardi, edito Literary Romance. 


Autore: Liana Zimmardi
Serie: I Barker Vol.2
Genere: Sentimentale ad ambientazione storica

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 13,20

Contatti autore: Liana Zimmardi



TRAMA:

Inghilterra, 1 settembre 1939

Andrew Murray, sale a bordo, per volere del padre, della RMS Queen Mary alla volta degli Stati Uniti; quello stesso giorno la Germania nazista invade la Polonia dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale. Arrivato a Forest Lake, ospitato dallo zio americano Richard Barker, Andrew scopre una realtà molto diversa da quella a cui era abituato nella sua Londra snob e altolocata. Qui incontra per la prima volta il cugino Steve, la sua ragazza Beth e la selvaggia, indomita Eleanor, dai lunghi capelli rossi, lucenti e infuocati come il manto di una volpe dispettosa, che lo affascina e lo irrita al tempo stesso. Il conflitto sembra un affare solo europeo, ma ben presto anche i giovani americani sono coinvolti. Spinti da urgenze differenti, Andrew ed Eleanor si ritrovano a vivere la guerra in prima persona; distanti, separati, ma sempre tenuti in vita dalla speranza di ritrovarsi per dare finalmente un nome a quel sentimento che si è fatto strada nei loro cuori… un germoglio che cresce tra le macerie delle città bombardate e che cambierà le loro esistenze per sempre. 


Si tratta di un romance storico, perché, oltre a parlarci d’amore, è immerso nel fosco scenario della Seconda Guerra Mondiale, che allontana Andrew Murray, un ragazzo blasonato, dall’Inghilterra, per volontà del padre Henry che vuole salvarlo, destinazione Stati Uniti, ancora per poco fuori dal conflitto, che così appaiono ad Andrew: 

L’America era proprio immensa e in quel periodo la campagna volgeva lo sguardo all’autunno iniziando a tingersi di rosso… 

Così è stato costretto a lasciare anche la fidanzata, Catherine, sorella dell’amico Paul; viene accolto dallo zio Richard e il cugino Steve, conosciuti solo attraverso i racconti della madre, con cui però non tarda a familiarizzare, come con Eleanor, amica di Beth, fidanzata del cugino:

Le due ragazze indossavano degli abiti corti alla moda, Beth era vestita di rosa chiaro. Eleanor, invece, di un verde smeraldo che contrastava perfettamente con i suoi capelli rossi e richiamando il colore dei suoi occhi, li faceva splendere di più.

Pian piano si dissiperà l’antipatia del primo incontro verso la seconda. Il ragazzo, avendo pure la cittadinanza americana, si arruola nell’esercito degli Usa, che nel frattempo è sceso in campo contro la Germania nazista; è troppo forte la voglia di dare il suo contributo alla causa. In questo slancio patriottico, verrà seguito da Eleanor, a cui sarà affidata un’importante e pericolosa missione in Francia. Insomma, un romanzo d’amore e guerra, quello della Zimmardi, o di una guerra nella guerra, perché, in fondo, non è qualcosa di molto vicino alla guerra? questo sentimento che assedia l’anima. La scrittura dell’autrice è elegante ed essenziale, delicata, come nel più classico dei romance, particolarmente felice è la rappresentazione degli ambienti, come quello del palazzo del principe di Ventimiglia, a Palermo, che Andrew, sbarcato in Sicilia, visita assieme a un commilitone:

Furono ricevuti da tutta la famiglia al completo, nel salotto di un elegante palazzo barocco. Neanche nei più lussuosi edifici londinesi Andrew aveva mai visto tanto sfarzo. Le maioliche azzurre ricoprivano tutti i pavimenti formando maestosi disegni. Enormi lampadari di Murano facevano risplendere i soffitti affrescati e gli stucchi alle pareti. I tendaggi, in pesante velluto rosso, poltroncine dorate, grandi specchi che riflettevano la luce e tavolini ricoperti di preziose porcellane completavano l’arredamento.

Ritorno a Forest Lake convince, ed è emblematico nel rappresentare quelle che sono le facce della medaglia della vita, da un lato quella splendente, con la bellezza, l’amore, dall’altro quella opaca, con guerra e morte, purtroppo oggi maledettamente attuali e ritratte con un realismo tale da far sentire il lettore dentro l'azione, come nello sbarco in Normandia, che vede tra i protagonisti Andrew:

Ancora il buio, il freddo, il vento, il mare agitato, un nodo alla gola, le urla, gli scoppi, gli spari, il cielo che diventava rosso, il mare che lo era ancora di più, lo stomaco che si attanagliava... 



Intenso, appassionato e avvincente, questo secondo libro della serie 
I Barker, seguito de La brezza e la tempesta - entrambi sono autoconclusivi ma se non lo avete letto vi consiglio di colmare la lacuna -, è stata una conferma: Liana Zimmardi sa legare il lettore ai testi che scrive, è brava ad ammaliare e intrigare con le sue storie, le pagine, fluide e ben strutturate, scorrono velocemente. 
Se nel primo libro la guerra, la Prima Guerra Mondiale, era una componente, seppur marginale, molto importante per gli eventi del racconto, in questo è l'Evento, il traino delle vicende che coinvolgono i suoi protagonisti.
Andrew, vent’anni - figlio di Henry, conte Murray, e Marianne, deceduta da tempo -, vive una vita spensierata con l'amico Paul Wilson e la sorella, Catherine, con la quale è fidanzato, ma... la guerra è vicina e suo padre ha deciso per lui.

«Ho una cosa importante da dirti. Ho in progetto per te un viaggio, pensavo che magari a breve, potresti andare a trovare i tuoi parenti in America e fermarti lì per un po’di tempo.»

«Mi ricordo quando con tua madre progettavate di andare, potrebbe essere una buona opportunità per te, visiteresti i posti dov’era nata e cresciuta e conosceresti tuo zio.»
«Già, mio zio, come si chiama? Sai che non lo so? E per quanto tempo dovrei stare in America da questo vecchio che nemmeno conosco? Non sei mai stato in buoni rapporti con lui, non ricordo di averti mai visto leggere una sua lettera, solo la mamma intratteneva la corrispondenza con questo zio che forse non è neanche un vero e proprio zio. Quando è stata l’ultima volta che gli hai scritto, papà?»
«Si chiama Richard, zio Richard e non è poi così vecchio.» Henry guardò lontano senza vedere nulla.

Lì sarai al sicuro e potrai continuare i tuoi studi serenamente.»
«Come puoi parlare così? Pretendi che mentre i miei amici vanno a combattere per la nostra patria, io me ne stia al sicuro in America. Il figlio codardo di un conte ancora più codardo!»
«Non ti permettere, basta così!» Per la prima volta Henry alzò la voce. Andrew incrociò le braccia e scuro in viso non proferì più parola.

Andrew è totalmente ignaro che la sua vita sta per essere stravolta.

Finalmente avrebbe conosciuto il vecchio Richard Barker e visitato il paese natale di sua madre.

A Forest Lake, Illinois, Richard Barker vive una nuova speranza e, con essa, una gioia che non provava da troppi anni.

Non aveva immaginato di poter provare una così forte emozione nell’abbracciarlo, la realtà aveva superato di gran lunga tutte le volte in cui aveva sognato quel momento.

Alla grande villa della famiglia Barker, alle porte della città di Chicago, Andrew conosce il cugino Steve e la sua ragazza, Beth Taylor, la cui amica, quasi una sorella in realtà, è Eleanor Smith, una piccola volpe dai capelli rossi. Tra la giovane risoluta e il nuovo arrivato ci sono momenti di tensione, l'antipatia sembra evidente ma scorrono scintille. 
Le nuove amicizie cambiano profondamente Andrew che, turbato dall'attrazione che prova per Eleanor, non può fare a meno di sentirsi a disagio mentre legge le lettere di Catherine. 

La fidanzata gli comunicava il nuovo indirizzo della casa in campagna dove si era recata con la famiglia per fuggire dalla città e si lamentava di tutto: della vita di campagna che non le si addiceva affatto, delle amicizie non appropriate, della mancanza degli spettacoli a teatro e delle grandi feste da ballo, degli abiti non troppo eleganti delle ragazze del posto e via dicendo. Possibile che a parte simili sciocchezze non avesse altro da raccontare? Eppure lui nelle sue lettere le parlava di come si sentisse realmente e dei suoi sentimenti, ma non percepiva nelle risposte di Catherine un vero interesse per quello che provava e non era la prima volta che riceveva da parte della ragazza lettere di quel tenore che lo facevano stare male per giorni.

Mentre il legame tra i quattro ragazzi si fa sempre più forte, con il cuore addolorato dalle terribili notizie ricevute dall'Inghilterra, Andrew decide di dare il suo supporto nella guerra che infuria in Europa. Non è l'unico ad esserne coinvolto, però, perché sia Beth che Eleanor danno, ciascuna a modo loro, il proprio contributo: Beth con la mente, seguendo un progetto importante e terribile allo stesso tempo, ed Eleanor con la presenza sul campo, il più difficile e pericoloso, in Europa.
Mentre Andrew ed Eleanor si rincorrono nell'Europa devastata, nuove e vecchie amicizie incrociano il loro cammino.
Ho amato molto i protagonisti di questa storia, così complessa, ricca di emozione e sofferenza, di momenti felici alternati ad altri altamente drammatici. Non mancano i dubbi e i fraintendimenti. Le sensazioni che emergono ad ogni pagina, la scoperta dell'amore, del dolore e della morte, sono vivide, le rivelazioni sconvolgenti. 
C'è da dire, però, che tutti i personaggi, sia i protagonisti che coloro che ruotano attorno a loro, hanno un ruolo importante, danno valore alla storia, ne arricchiscono i contenuti.
Vorrei inoltre sottolineare che, sebbene chi ha letto La brezza e la tempesta sia avvantaggiato dalla conoscenza del legame tra Henry - la brezza - Marianne e Richard - la tempesta -, coloro che, con questo libro, si affacciano alla lettura della serie per la prima volta sono supportati dall'autrice, Liana Zimmardi riesce infatti a colmare bene le lacune.
Non mi resta altro da scrivere se non consigliarvi di scoprire da voi le meravigliose storie dei Barker e dei Murray, a partire da La brezza e la tempesta che, a mio giudizio, merita attenzione come questo secondo libro della serie a loro dedicata.


mercoledì 6 ottobre 2021

RECENSIONE "LA BREZZA E LA TEMPESTA" di Liana Zimmardi

 

Recensione: "La brezza e la tempestadell'autrice Liana Zimmardi, edito Libromania. A cura di Daniela Colaiacomo.



Autore: Liana Zimmardi

Genere: Sentimentale di ambientazione storica

Casa editriceLibromania

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 10,00

Contatto FacebookLiana Zimmardi



TRAMA:

È il 1913 quando una giovanissima Marianne arriva nella grande casa della famiglia Barker, per fare da dama di compagnia alla cugina Caroline. Solare e aperta, ma refrattaria alle regole e alle imposizioni, fa presto breccia nel cuore della cugina, ma non in quello di Anne, la madre di Caroline. Trascorso un anno felice, Marianne è perfettamente ambientata, quando il fratello di Anne fa ritorno a casa. Richard Barker non è il cugino vecchio e burbero che Marianne si aspetta di conoscere, ne resta affascinata e l’attrazione è reciproca, ma lo sbocciare del loro amore è comunque frenato da una differenza d’età notevole e da una visione della vita opposta. Marianne non sa ancora nulla dell’amore, è confusa e non riconosce i propri sentimenti. Sfida l’autorità di Richard e combatte contro le sue convinzioni. In più metà della vita di Richard resta avvolta nel mistero. La notte del matrimonio di Caroline, la passione esplode violenta tra Richard e Marianne. Ma la mattina successiva Richard è costretto a partire per compiere una pericolosa missione per conto del governo americano di comune accordo con quello britannico, a bordo del transatlantico Lusitania, che affonderà in circostanze poco chiare da lì a qualche giorno. Riesce a salvarsi, ma viene trattenuto in Inghilterra come testimone nel processo che ne seguirà. Intanto Marianne è sempre più preoccupata per la sorte del cugino del quale non si hanno più notizie. Sospetta che si trovasse sul Lusitania. Con uno stratagemma riesce a farsi confessare dal giovane conte inglese Henry Murray, la verità riguardo la sorte di Richard. È vivo, ma non può tornare. Passano i mesi, Richard non da notizie di sé alla famiglia, nessuna lettera, nessun messaggio per Marianne che crede così di essere stata abbandonata e per vendetta comincia a frequentare il conte Henry Murray da tempo innamorato di lei. Ma man mano i sentimenti per il giovane conte diventano forti e sinceri e Marianne non riesce più a fare a meno del suo nuovo amore. Con l’appoggio di Henry comincia a lavorare alla Hull House di Chicago, una casa fondata e gestita da importanti suffragette e donne coraggiose che si prodigano nel sociale. Sa che Richard sarebbe contrario, lui le aveva proibito di frequentare quegli ambienti. Caroline muore dando alla luce il suo primo figlio, ma proprio in quella tragica notte Richard torna a casa. Distrutto dal dolore per la morte della nipote, roso dalla gelosia e dall’odio per Henry, Richard e Marianne si allontanano in maniera irreparabile. Marianne infine è costretta a lasciare quella che ormai ritiene la sua casa e si trasferisce alla Hull House. Quando l’animo di Marianne sembra essersi ripreso, Henry che le è rimasto sempre vicino, fa infine la sua proposta di matrimonio. Marianne stordita e lusingata, convinta di non essere amata da Richard, accetta. I due si sposano in segreto, Henry teme infatti che Richard possa impedire il matrimonio. Due giorni dopo le nozze Henry deve ripartire per l’Inghilterra. Infatti il giovane conte è al seguito dell’ambasciatore inglese, e il loro gruppo viene richiamato in patria. Henry lascia la moglie a Chicago convinto dal fatto che l’Europa sia troppo pericolosa a causa della guerra e promette di tornare a prenderla alla fine del conflitto. Marianne rincontra Richard dopo tanti mesi al funerale di Anne che non si era mai ripresa dalla perdita della figlia. Richard ha saputo del matrimonio di Marianne, ma è deciso a non arrendersi. Sta per partire per il fronte italiano e chiede a Marianne di tornare a casa durante la sua assenza. Marianne, di nuovo in sua balìa, accetta. Quando Richard torna ferito dall’Europa, tra i due si instaura una tregua e un precario equilibrio, e finalmente riescono a perdonarsi. Richard spera che Henry non torni mai più, ma la guerra è finita e il giovane è già in viaggio. Richard e Marianne in preda alla disperazione cedono un’ultima volta al loro amore. 



Prima di ogni cosa devo dire che il libro, anche se non è stata una lettura leggera, mi è piaciuto molto, è bello, coinvolge totalmente, intenso e appassionato, in alcuni momenti della storia, è quasi straziante.
Siamo in America, nell'autunno del 1913, Marianne Barker, orfana dei genitori, ha solo quattordici anni quando arriva a casa della cugina Anne Tarleton - i loro nonni erano fratelli -, per fare compagnia e studiare con sua figlia Caroline, una ragazza di qualche anno più grande, timida e poco disinvolta, con la quale entra subito in simpatia.
Anne è vedova e vive nella casa del fratello, Richard Barker, un capace e facoltoso uomo d'affari che viaggia continuamente e che Marianne conosce un anno dopo il suo arrivo a Lake Forest, scoprendo che non è il vecchio e burbero cugino che si è immaginata. 
Marianne è una giovane dal carattere deciso e indipendente - i rapporti con la rigida Anne sono spesso tesi, al limite di rottura -, insofferente alle imposizioni, instaura da subito un forte legame affettivo con Caroline, diventa lo sprone di cui ha bisogno per aprirsi al mondo esterno, l'aiuta a realizzare il suo sogno, il matrimonio con Harrison. Quando incontra per la prima volta Richard prova sensazioni che la confondono, sentimenti forti che non riconosce.
Richard è molto attratto dalla ragazza bellissima che ha accolto in casa ma ha trent’anni, i quindici anni di differenza che lo separano da lei e le diverse concezioni di vita lo tormentano e gli impongono di mantenere le distanze dalla giovane innocente, finché il giorno delle nozze di Caroline cede alla passione e trascorre la notte con Marianne, abbandonandola subito dopo per una missione governativa.
Non avendo chiarito la situazione con la giovane, timoroso e troppo cauto, il suo comportamento genera equivoci e dubbi; mentre eventi imprevedibili e fuori del suo controllo lo tengono lontano da casa, Marianne dedica la propria vita ad affermare i propri diritti di donna in un periodo di grandi cambiamenti: 

Marianne scoprì un mondo, alla Hull House, in cui poteva esprimere al meglio il proprio pensiero, affinarlo e collaborare con le altre donne alla diffusione dello stesso.

Incomprensioni, dolore e la mancanza di chiarimenti allontanano Marianne da Richard sempre di più, mentre trova in Henry Murray un amico prezioso che la sostiene e la appoggia nelle sue scelte... un nuovo amore.
Durante i mesi di incertezza e lontananza, Richard prende coscienza di ciò che desidera veramente, ama disperatamente Marianne, ma quando, finalmente, torna a casa e la incontra…
Liana Zimmardi scrive bene, crea una forte empatia nel lettore, è molto brava a trasmettere ogni emozione, la passione che c'è tra i protagonisti della sua storia, il dolore che sono costretti ad affrontare quando il dramma li avvolge, tanto che a volte avrei voluto scuotere Marianne e Richard per spingerli a chiarirsi, a dipanare i dubbi che attanagliano le loro menti e addolorano i cuori.
Anche se piuttosto impegnativa, consiglio la lettura di questa storia, ricca e travagliata, il cui epilogo, difforme da quelli che i romance propongono di solito ma non per questo meno valido, è la giusta conclusione. 


domenica 5 settembre 2021

"LA BREZZA E LA TEMPESTA" di Liana Zimmardi

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "La brezza e la tempesta" romanzo d'esordio 
dell'autrice Liana Zimmardi, edito Libromania.



Autore: Liana Zimmardi

Genere: Sentimentale di ambientazione storica

Casa editrice: Libromania

Disponibile in ebook a € 4,99
A breve anche in formato cartaceo 

Contatto Facebook: Liana Zimmardi



TRAMA:

È il 1913 quando una giovanissima Marianne arriva nella grande casa della famiglia Barker, per fare da dama di compagnia alla cugina Caroline. Solare e aperta, ma refrattaria alle regole e alle imposizioni, fa presto breccia nel cuore della cugina, ma non in quello di Anne, la madre di Caroline. Trascorso un anno felice, Marianne è perfettamente ambientata, quando il fratello di Anne fa ritorno a casa. Richard Barker non è il cugino vecchio e burbero che Marianne si aspetta di conoscere, ne resta affascinata e l’attrazione è reciproca, ma lo sbocciare del loro amore è comunque frenato da una differenza d’età notevole e da una visione della vita opposta. Marianne non sa ancora nulla dell’amore, è confusa e non riconosce i propri sentimenti. Sfida l’autorità di Richard e combatte contro le sue convinzioni. In più metà della vita di Richard resta avvolta nel mistero. La notte del matrimonio di Caroline, la passione esplode violenta tra Richard e Marianne. Ma la mattina successiva Richard è costretto a partire per compiere una pericolosa missione per conto del governo americano di comune accordo con quello britannico, a bordo del transatlantico Lusitania, che affonderà in circostanze poco chiare da lì a qualche giorno. Riesce a salvarsi, ma viene trattenuto in Inghilterra come testimone nel processo che ne seguirà. Intanto Marianne è sempre più preoccupata per la sorte del cugino del quale non si hanno più notizie. Sospetta che si trovasse sul Lusitania. Con uno stratagemma riesce a farsi confessare dal giovane conte inglese Henry Murray, la verità riguardo la sorte di Richard. È vivo, ma non può tornare. Passano i mesi, Richard non da notizie di sé alla famiglia, nessuna lettera, nessun messaggio per Marianne che crede così di essere stata abbandonata e per vendetta comincia a frequentare il conte Henry Murray da tempo innamorato di lei. Ma man mano i sentimenti per il giovane conte diventano forti e sinceri e Marianne non riesce più a fare a meno del suo nuovo amore. Con l’appoggio di Henry comincia a lavorare alla Hull House di Chicago, una casa fondata e gestita da importanti suffragette e donne coraggiose che si prodigano nel sociale. Sa che Richard sarebbe contrario, lui le aveva proibito di frequentare quegli ambienti. Caroline muore dando alla luce il suo primo figlio, ma proprio in quella tragica notte Richard torna a casa. Distrutto dal dolore per la morte della nipote, roso dalla gelosia e dall’odio per Henry, Richard e Marianne si allontanano in maniera irreparabile. Marianne infine è costretta a lasciare quella che ormai ritiene la sua casa e si trasferisce alla Hull House. Quando l’animo di Marianne sembra essersi ripreso, Henry che le è rimasto sempre vicino, fa infine la sua proposta di matrimonio. Marianne stordita e lusingata, convinta di non essere amata da Richard, accetta. I due si sposano in segreto, Henry teme infatti che Richard possa impedire il matrimonio. Due giorni dopo le nozze Henry deve ripartire per l’Inghilterra. Infatti il giovane conte è al seguito dell’ambasciatore inglese, e il loro gruppo viene richiamato in patria. Henry lascia la moglie a Chicago convinto dal fatto che l’Europa sia troppo pericolosa a causa della guerra e promette di tornare a prenderla alla fine del conflitto. Marianne rincontra Richard dopo tanti mesi al funerale di Anne che non si era mai ripresa dalla perdita della figlia. Richard ha saputo del matrimonio di Marianne, ma è deciso a non arrendersi. Sta per partire per il fronte italiano e chiede a Marianne di tornare a casa durante la sua assenza. Marianne, di nuovo in sua balìa, accetta. Quando Richard torna ferito dall’Europa, tra i due si instaura una tregua e un precario equilibrio, e finalmente riescono a perdonarsi. Richard spera che Henry non torni mai più, ma la guerra è finita e il giovane è già in viaggio. Richard e Marianne in preda alla disperazione cedono un’ultima volta al loro amore.


DICE L’AUTRICE: 

Nei miei romanzi mi piace intrecciare realtà storica e finzione in un mix ben equilibrato. In questo libro il protagonista Richard Barker viene coinvolto nell’affondamento del Lusitania e trattenuto in Inghilterra diversi mesi per il processo che ne segue. Il mistero delle reali cause che portarono all’inabissamento del transatlantico sarà svelato soltanto nel 2005. Marianne intanto comincerà a frequentare gli ambienti femministi dell’epoca e lavorerà presso un’istituzione la “Hull House” di Chicago fondata da delle famose suffragette oggi diventata un importante museo.


BREVE ESTRATTO: 

È il 1913 quando la giovanissima Marianne arriva nella grande casa della famiglia Barker per fare da dama di compagnia alla cugina Caroline. Solare e aperta, ma refrattaria alle regole e alle imposizioni, fa presto breccia nel cuore della cugina. Trascorso un anno felice, Marianne è perfettamente ambientata, quando lo zio di Caroline, fa ritorno a casa. Richard Barker non è il vecchio e burbero cugino che Marianne si aspetta. Marianne non sa ancora nulla dell’amore, è confusa e non riconosce subito i propri sentimenti. Richard è autoritario e la sua vita è avvolta nel mistero. L’attrazione è reciproca ma viene frenata dalla differenza d’età e da visioni della vita distanti, finché la notte del matrimonio di Caroline la passione esplode violenta. I capricci del destino, però, fanno sì che la mattina successiva Richard sia costretto a partire in missione per conto del governo americano nell’Europa in guerra. Passano i mesi senza che Richard ritorni o invii sue notizie. Desiderio, angoscia, paura di essere stata dimenticata si alternano in Marianne che si lascia infine andare al pensiero di un nuovo amore, ma il destino ha ancora in serbo dolori e sorprese per lei.
Un grande romanzo d’amore ambientato in un’epoca tragica e animata da forti passioni.



Liana Zimmardi è nata a Palermo, città dove è cresciuta e ha sempre vissuto. Si è laureata in Economia e Commercio ed esercita la professione di commercialista, ma sin da bambina ha nutrito la sua grande passione per la letteratura e la storia divorando libri d’avventura, grandi classici e molto altro. Con la scrittura le piace regalare sogni alle amiche. “La brezza e la tempesta” romanzo edito da Libromania con il quale è stata finalista al concorso “Fai viaggiare la tua storia” è il suo romanzo d’esordio.