Buongiorno e buon venerdì, amici lettori!
Dopo una breve pausa, torno con una nuova recensione:
"Pallottole, ore buche e polpette vegane" dell'autrice Maria Letizia Musu,
terzo volume della serie "Delitti e ore buche".
A cura di Silvia Cossio.
Autore: Maria Letizia Musu
Serie: Delitti e ore buche Vol.3
Genere: Cozy Mystery
Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 13,00
TRAMA:
Mentre in Cina l’anno del Serpente scorre tra auspici e folclore, a Quartu Sant’Elena prende il via il solito, monotono anno scolastico.
Per Bianca e Giovanna la giornata non può cominciare senza un vero caffè, e poiché quello della macchinetta della scuola è quasi un crimine contro l’umanità, non resta loro che dirigersi verso il bar più vicino.
Proprio lì, le attende il vero crimine: il corpo senza vita di Marika Spagnolo, giovane barista, viene rivenuto nel retro.
Chi arriverà per primo alla verità? Bianca e Giovanna, con il loro intuito imprevedibile, o il Vicequestore Antonio Mancini, uomo tutto d'un pezzo che non ama le interferenze?
La sfida è aperta.
A distanza di qualche mese dall’ultimo delitto, ritroviamo Giovanna Pintus e Bianca Contini, docenti in una scuola media di Quartu Sant’Elena, ribattezzata la Cabot Cove italiana. E non a caso! Le due amiche, infatti, in quanto a sfiga, fanno concorrenza alla signora Fletcher. Vivono in un piccolo comune, dove la delinquenza non manca, basta anche solo desiderarlo…
No, niente misteri innocui: ci vuole un omicidio. Un bell’omicidio che agiti le acque e dia un senso all’anno scolastico che inizia.
Ed ecco che compare un omicidio a scacciare la noia.
La vittima è Marika Spagnolo, socia-lavoratrice della caffetteria di viale Marconi, poco distante dalla scuola dove lavorano Bianca e Giovanna. Una ragazza abituata a schivare le avances dei clienti, ma che da un po’ di tempo non si sente più sicura a causa di uno stalker.
Il suo nome è legato alla malavita locale, pertanto le indagini spaziano da subito in quella direzione. Che si tratti di una guerra tra bande? Un regolamento di conti interno? Punita, forse, per aver amato la persona sbagliata? Come i Capuleti e i Montecchi…
Lo amava di un amore feroce, disperato, l’unico che potesse nascere tra due persone che portavano cognomi così pesanti in una terra che non dimentica.
Come provette investigatrici, le due insegnanti non si lasciano sfuggire l’occasione per mettere il naso dove non devono, alla ricerca di indizi utili alla risoluzione del caso. Non mancheranno di cacciarsi nei guai, per la disperazione del Vicequestore Antonio Mancini.
Tra quest’ultimo e Bianca, il clima sembra farsi incandescente, quantomeno queste sono le premesse...
Se fossi restata fuori altri trenta secondi, quel verbale si sarebbe trasformato in una sceneggiatura di un film vietato ai minori.
Ma non illudetevi, l’autrice ci tiene sulle spine.
La storia, dunque, si srotola tra riunioni/incombenze scolastiche, indagini non richieste e affari di cuore. Un mix ben riuscito.
Era impossibile dire se a far crollare le sue ultime difese fosse stato l’omicidio, le chiappe del nuovo collega o l’inaspettata solidità dell’addome del Vicequestore.
In questo nuovo volume, ritroviamo anche Cassandra, la veggente, amica e vicina di casa delle due professoresse, con il cane Pippo Baudo. Il bidello, Mario, sempre pronto a dare una mano.
E non dimentichiamoci delle polpette di Giovanna, sempre presenti in quantità industriale, con le loro virtù terapeutiche 🙄
Concludendo, ho gradito molto questo terzo capitolo. Il romanzo, accompagnato dell’immancabile ironia di Maria Letizia Musu, si legge velocemente e con piacere.
Ho apprezzato il modo in cui l’autrice, "interferisce" nella storia in qualità di voce narrante esterna. Mi ha strappato diverse risate.
Lettura consigliata.

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