mercoledì 22 luglio 2026

RECENSIONE "LA GATTA NEL GIARDINO CHE SCOTTA" di Maria Teresa Steri

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione "La gatta nel giardino che scotta" dell'autrice 
Maria Teresa Steri. A cura di Andrea Macciò.



Autore: Maria Teresa Steri 

Genere: Thriller psicologico

Disponibile in ebook a € 2,99 

E in formato cartaceo a € 14,55

Contatti autore Facebook - Instagram 



TRAMA:


Un giardiniere improvvisato. Una gatta complice. Un omicidio brutale.

Robbie è il tipo di uomo che passa inosservato. Cinquant'anni, senza lavoro da mesi e con poche prospettive davanti a sé. Quando accetta un impiego come giardiniere presso una villa di Roma, vuole solo guadagnare qualche soldo e rimettere ordine nella propria vita.

Ma nel giardino che cura con mani inesperte scopre qualcosa che non avrebbe dovuto vedere: una giacca macchiata di sangue e un paio di cesoie che potrebbero essere l’arma di un delitto.

Intanto il quartiere è scosso dal ritrovamento del corpo di un uomo in una piscina. Per Robbie l’omicidio smette presto di essere una notizia di cronaca e diventa un’ossessione. L’unico conforto arriva da Giselle, l'affascinante gatta dei proprietari della villa, presenza enigmatica e rassicurante nelle sue giornate tormentate.

Quando un innocente viene arrestato per omicidio, ignorare quei sospetti non è più possibile e Robbie decide di cercare la verità. Una decisione che lo trascinerà in una rete di segreti familiari, menzogne e rancori, dove ogni risposta apre nuove domande e ogni passo lo avvicina a un pericolo mortale.

Un thriller psicologico ambientato a Roma, tra le ville e i segreti di Casal Palocco, dove le apparenze ingannano e l’ossessione per la verità può costare la vita. 



Siamo alla periferia di Roma. Roberto, detto Robbie, è un uomo di cinquant’anni in cerca di lavoro, convive con l’ex collega Katia in un rapporto che inizia a mostrare segni di logoramento e non ha grandi prospettive davanti a sé. Nonostante abbia esperienza da impiegato amministrativo, l’opportunità di lavoro che gli si presenta è alquanto inusuale: quella di giardiniere nella villa di Casal Palocco della famiglia Torretta. Il titolare lo assume con effetto immediato senza porsi troppi problemi sulla sua inesperienza in campo botanico. Roberto accetta, con la prospettiva di guadagnare comunque qualcosa e rimettere ordine nella sua vita, ma in tutto questo avverte qualcosa di strano. Oltre al proprietario Diego, in famiglia ci sono la moglie Claudia, l’anziana suocera che dietro frasi apparentemente sconnesse forse racconta delle verità nascoste, la bella e inquieta figlia Lorena, ex ballerina.
Un giorno Robbie trova nel giardino una giacca macchiata di sangue e delle cesoie, che potrebbero essere state l’arma di un delitto. Un corpo di un uomo sconosciuto viene trovato in una piscina del quartiere di Casal Palocco.
Robbie, confortato solo dall’enigmatica gatta Giselle, inizia a pensare che i Torretta, dei quali percepisce alcune conversazioni molto ambigue, nascondano qualcosa. Che fine avrà fatto il vecchio giardiniere? Perché tutta quella sicurezza nell’assumere una persona senza esperienza alcuna? Dopo l’arresto di un innocente, Robbie inizia a indagare, scoraggiato in parte da Katia che teme che si infili in una pericolosa rete di segreti di famiglia.
Con “La gatta nel giardino che scotta”, indiretta citazione del titolo di un film di Richard Brooks tratto da un dramma di Tennessee Williams che non ha relazione diretta con la trama del libro, Maria Teresa Steri propone un nuovo incalzante thriller psicologico ambientato in una Roma inusuale e periferica, sia quella dei quartieri popolari che quella periferia di lusso, piena di ombre, segreti e verità nascoste.
Un personaggio apparentemente “grigio” e insignificante guadagna il centro della scena trasformandosi in un acuto e intelligente detective che tenta di decifrare una serie di misteri che covano sotto le apparenze luccicanti; la gatta del titolo, che il protagonista incontra nel giardino dei Torretta, è un vero e proprio personaggio centrale del libro, e anche l’affascinante, ma apparentemente indisponente Lorena si rivelerà molto diversa dall’apparenza. Come nella migliore tradizione dei thriller, niente è quello che sembra, e per trovare la verità sarà necessario scavare a fondo nei segreti della ricca famiglia borghese che lo ha assunto.
La gatta nel giardino che scotta, come gli altri thriller di Maria Teresa Steri, ha la sua forza nello scavo psicologico dei personaggi e nella descrizione dei misteri e delle ombre che si nascondono dietro l’ipocrisia sociale e dietro personaggi apparentemente ordinari, ed è caratterizzato da una scrittura intensa e incalzante. Un libro consigliato a tutti gli amanti del giallo e del thriller.


lunedì 20 luglio 2026

RECENSIONE "AGATHA CHRISTIE & LUCY" di Seconda Carta

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione "Agatha Christie & Lucy" dell'autrice Seconda Carta. 
A cura di Silvia Cossio.


Autore: Seconda Carta

Genere: Narrativa storica

Casa editriceBelle Époque - PubMe

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,00

Contatti autore: Facebook 



TRAMA:

Lucy Stewart è una giovane insegnante, grande ammiratrice di Agatha Christie. Desidera incontrarla a tutti i costi e così si addentra nella campagna inglese alla ricerca della dimora dell’autrice. Finalmente, quando la trova, viene invitata da Agatha a prendere un tè. Incredula, nonché completamente rapita dalla sua ospite, Lucy ascolta con ammirazione e interesse le sue confidenze: la vita in Inghilterra e in Iraq; i viaggi tra Occidente e Oriente a bordo dell’Orient Express; gli incontri; le amicizie sincere e i soggiorni all’Hotel Pera Galata Palas con vista sul Corno d’Oro. Tutto davanti a una tazza di tè fumante che diviene ponte e mediatore di una profonda amicizia. Anni dopo la scomparsa dell’amata scrittrice, Lucy visiterà Istanbul e la stanza “411” dell’hotel dove Agatha era di casa e dove il tempo pare essersi fermato.

In una nuova veste grafica, a cui si aggiungono contenuti inediti, torna un racconto delizioso e gustoso come una buona tazza di tè inglese. 



In questo testo immaginario si racconta l’amicizia tra donne. Si apre il sipario su un universo femminile abbastanza noto.

Protagoniste l’insegnante Lucy Stewart e la scrittrice Agatha Christie, tra le quali si instaura un rapporto di amicizia aperto e sincero. Un legame che cresce, si fortifica incontro dopo incontro.
Troviamo una scrittrice che si è ritirata a vita privata, nella villa di Wallingford, nell’Oxfordshire, con il secondo marito, dopo una vita piena e ricca di soddisfazioni.

Lei è la Regina del giallo, la sua fama è mondiale, insuperabile. Resta la scrittrice britannica più tradotta nel mondo, più di Shakespeare. Inoltre, è una donna di straordinaria sensibilità.

Considerata precorritrice dell’emancipazione femminile. Indipendente. Determinata. Una donna che però non accetta il tempo che passa.
E abbiamo Lucy che desidera conoscere il suo mito. Non soltanto la scrittrice, ma anche la persona che c’è dietro. 
Tra le due inizia uno scambio rispettoso di confidenze. Si ripercorre la vita di Agatha, a partire dall’infanzia, passando attraverso due guerre. Storie a volte personali, intime, a volte dolorose. I successi e i fallimenti. 
Racconti e brevi aneddoti. Un fiume inarrestabile di ricordi: l’incontro con la sovrana, la regina Elisabetta a Buckingham Palace; quello con Winston Churchill, noto politico e insignito del Premio Nobel per la letteratura. I protagonisti dei suoi libri: Hercule Poirot, Miss Jane Marple. E tanto altro, come l’immancabile tè che fa da cornice a tutti i momenti importanti e non.
Un romanzo che mescola verità e immaginario.
Qualche nota autobiografica e qualche curiosità sulla famosa autrice corredano il tutto.
Come scritto nel prologo, ironia, brillantezza, leggerezza, allegria, sofferenza, malinconia, nostalgia, caratterizzano l’opera, descrizione che calza a pennello.
Stile di scrittura impeccabile. Complimenti a Seconda Carta.
Lettura consigliata.


sabato 18 luglio 2026

RECENSIONE "ABBASSARE IL VOLUME" di Sonia Costa

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "Abbassare il volume" dell'autrice Sonia Costa. 
A cura di Silvia Cossio.



Autore: Sonia Costa

Genere: Narrativa

Disponibile in ebook a € 4,99

E in formato cartaceo a € 14,25

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Sara ha 25 anni ma la vita l'ha fatta invecchiare presto. La morte della madre ha spezzato la sua infanzia, il fratello se n'è andato incapace di condividere ancora quella casa con un padre che considera responsabile della tragedia. Eppure "qualcosa in lei sussurra, parla, urla..." Ora deve trovare il coraggio di abbassare il volume del dolore e affrontare la più difficile e scomoda delle verità. Una storia di silenzi, colpe e coraggio, dove il sacrificio di sé e l'amore per i propri figli diventano l'unico modo per tornare a vivere. Un romanzo che terrà il lettore incollato fino all'ultima pagina.



Sara aveva venticinque anni e a sentire le persone con cui interagiva li dimostrava tutti; d’altronde quante vite aveva già affrontato, quanta fatica per liberarsi dal fango viscido che le annebbiava i ricordi. Dopo anni trascorsi a immergersi giorno e notte in acque torbide, sfidava chiunque a conservare ancora un briciolo di giovinezza.

Sara, la protagonista, assiste il padre, ricoverato in un letto d’ospedale, con il quale ha un rapporto conflittuale. Tra loro, un distacco emotivo che li porta a scontrarsi, quasi un volersi mettere alla prova. Lui è un uomo d’altri tempi, orgoglioso, abituato a dare importanza alle cose pratiche. Lei ha rinunciato a capirlo ma, per la prima volta dopo tanto tempo, ha la possibilità di parlare, di chiarirsi, di accorciare la distanza che li separa. 
Complice il tempo trascorso al suo capezzale, la protagonista riporta alla mente il suo passato, cerca di afferrare quei tasselli del puzzle che le mancano, che forse ha rimosso. 
Come il ricordo della madre Francesca, morta prematuramente, quando era ancora in tenera età. Un evento che ha segnato la sua famiglia in maniera indelebile.

Aveva reso lui ancora più riservato e ombroso di prima, lei confusa e spaesata, Stefano ostaggio di rabbia e vendetta e Francesca, sua mamma, un angelo che vegliava su di loro.

La storia si fa strada tra ricordi d’infanzia, attraverso descrizioni dettagliate, vivide, che in maniera graduale svelano verità celate. 
Mai dare nulla per scontato.

Romanzo d’esordio di Sonia Costa. Ben riuscito, direi. 
Scrittura intensa che emoziona e che porta il lettore a entrare in sintonia con i personaggi, a percepirne gli stati d’animo, a volerne sapere di più. Uno spettatore inconsapevole, dunque, tuttavia coinvolto, insaziabile nel voler scoprire le motivazioni, anche a costo di scavare tra passato e presente alla ricerca di indizi. 
Ho come l’impressione che, indirettamente, ci sia molto dell’autrice in quest’opera. Talmente impregnata di sentimento, pagina dopo pagina, da farmi pensare in un primo momento che potesse trattarsi di un romanzo autobiografico. Forse conseguenza del fatto che siamo di fronte a una prima opera, quindi oltremodo amata, come si fa con un figlio, o semplicemente perché a favore dell’autrice depone una innata capacità comunicativa - dettaglio da non escludere, che ho potuto appurare interagendo con lei sui social -, di certo, troverò risposta a questo dubbio nei prossimi suoi scritti. 
Nel frattempo, ne consiglio la lettura.

PS: Unico neo, la presenza di diverse imperfezioni che provvederò a segnalare in altra sede. 


venerdì 17 luglio 2026

RECENSIONE "PALLOTTOLE, ORE BUCHE E POLPETTE VEGANE" di Maria Letizia Musu

 

Buongiorno e buon venerdì, amici lettori!
Dopo una breve pausa, torno con una nuova recensione:
"Pallottole, ore buche e polpette vegane" dell'autrice Maria Letizia Musu, 
terzo volume della serie "Delitti e ore buche". 
A cura di Silvia Cossio.


Autore: Maria Letizia Musu

Serie: Delitti e ore buche Vol.3

Genere: Cozy Mystery

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 13,00

Contatti autoreFacebook - Instagram  



TRAMA:

Mentre in Cina l’anno del Serpente scorre tra auspici e folclore, a Quartu Sant’Elena prende il via il solito, monotono anno scolastico.
Per Bianca e Giovanna la giornata non può cominciare senza un vero caffè, e poiché quello della macchinetta della scuola è quasi un crimine contro l’umanità, non resta loro che dirigersi verso il bar più vicino.
Proprio lì, le attende il vero crimine: il corpo senza vita di Marika Spagnolo, giovane barista, viene rivenuto nel retro.
Chi arriverà per primo alla verità? Bianca e Giovanna, con il loro intuito imprevedibile, o il Vicequestore Antonio Mancini, uomo tutto d'un pezzo che non ama le interferenze?
La sfida è aperta.



A distanza di qualche mese dall’ultimo delitto, ritroviamo Giovanna Pintus e Bianca Contini, docenti in una scuola media di Quartu Sant’Elena, ribattezzata la Cabot Cove italiana. E non a caso! Le due amiche, infatti, in quanto a sfiga, fanno concorrenza alla signora Fletcher. Vivono in un piccolo comune, dove la delinquenza non manca, basta anche solo desiderarlo…

No, niente misteri innocui: ci vuole un omicidio. Un bell’omicidio che agiti le acque e dia un senso all’anno scolastico che inizia.

Ed ecco che compare un omicidio a scacciare la noia.
La vittima è Marika Spagnolo, socia-lavoratrice della caffetteria di viale Marconi, poco distante dalla scuola dove lavorano Bianca e Giovanna. Una ragazza abituata a schivare le avances dei clienti, ma che da un po’ di tempo non si sente più sicura a causa di uno stalker. 
Il suo nome è legato alla malavita locale, pertanto le indagini spaziano da subito in quella direzione. Che si tratti di una guerra tra bande? Un regolamento di conti interno? Punita, forse, per aver amato la persona sbagliata? Come i Capuleti e i Montecchi…

Lo amava di un amore feroce, disperato, l’unico che potesse nascere tra due persone che portavano cognomi così pesanti in una terra che non dimentica.
 
Come provette investigatrici, le due insegnanti non si lasciano sfuggire l’occasione per mettere il naso dove non devono, alla ricerca di indizi utili alla risoluzione del caso. Non mancheranno di cacciarsi nei guai, per la disperazione del Vicequestore Antonio Mancini.
Tra quest’ultimo e Bianca, il clima sembra farsi incandescente, quantomeno queste sono le premesse...

Se fossi restata fuori altri trenta secondi, quel verbale si sarebbe trasformato in una sceneggiatura di un film vietato ai minori.

Ma non illudetevi, l’autrice ci tiene sulle spine.
La storia, dunque, si srotola tra riunioni/incombenze scolastiche, indagini non richieste e affari di cuore. Un mix ben riuscito. 
 
Era impossibile dire se a far crollare le sue ultime difese fosse stato l’omicidio, le chiappe del nuovo collega o l’inaspettata solidità dell’addome del Vicequestore.

In questo nuovo volume, ritroviamo anche Cassandra, la veggente, amica e vicina di casa delle due professoresse, con il cane Pippo Baudo. Il bidello, Mario, sempre pronto a dare una mano. 
E non dimentichiamoci delle polpette di Giovanna, sempre presenti in quantità industriale, con le loro virtù terapeutiche 🙄
Concludendo, ho gradito molto questo terzo capitolo. Il romanzo, accompagnato dell’immancabile ironia di Maria Letizia Musu, si legge velocemente e con piacere.
Ho apprezzato il modo in cui l’autrice, "interferisce" nella storia in qualità di voce narrante esterna. Mi ha strappato diverse risate. 
Lettura consigliata.