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venerdì 23 febbraio 2018

"LE AVVENTURE DI LOBO" di Francesco Ambrosio



Buongiorno follower! 
Oggi accontentiamo i più piccoli parlandovi della saga di Lobo  dell'autore Francesco Ambrosio. Comprende due brevi fiabe: Le avventure di Lobo, il pianetino parlante e Le avventure di Lobo, padre di Stellina.

Tratta le avventure di un pianetino parlante color verdesmeraldo, inizialmente molto timido, che pur avendo il desiderio di viaggiare come altri della sua specie, preferisce restarsene immobile, anche per ovvi motivi. Infatti, è abitato e prima di poter intraprendere il suo primo viaggio nello spazio dovrà scendere a patti con la sua popolazione per non creare ulteriori disastri ambientali. Grazie all’aiuto di alcuni amici tra cui il celestiale Dindo, Lobo troverà dentro di sé il coraggio e la volontà necessari per vincere le sue paure. 


Autore: Francesco Ambrosio

Disponibile in ebook a € 0,99


Cover realizzata da Diana Chiara de Ruffo


TramaLobo è un pigro pianetino parlante dal suolo verde smeraldo. Nello spazio conoscerà degli esseri bizzarri che lo persuaderanno a viaggiare come fanno altri della sua specie. Ma per intraprendere il suo primo viaggio, il pianetino dovrà scendere a patti con la popolazione aliena che abita sul suo suolo...

Questa è una fiaba spaziale sul senso del viaggio della vita, con i tanti ostacoli che esso comporta...






DICE L'AUTORE:

Questa è una fiaba sul senso della vita e del viaggio, con tutte le difficoltà che esso comporta. Tutti noi siamo come dei pianeti con i pesi che ci portiamo dentro e le nostre esperienze, per cui è difficile essere liberi di viaggiare, non solo fisicamente, ma anche figurativamente liberi nella nostra vita, lontano dalle preoccupazioni che ci affliggono nel quotidiano. Il vero viaggio parte solo quando riusciamo a essere in contatto con la nostra Voce interiore, ossia con la nostra anima.
Altre notizie:
La fiaba “Le avventure di Lobo, il pianetino parlante” è stata premiata il 20 maggio 2017 a Roma come prima classificata del concorso “Libera la fantasia”, per la sezione “fiabe a tema fantasy” organizzato dall'associazione "Luce dell' Arte". 






BREVE ESTRATTO:


C’era una volta un pianetino parlante color smeraldo di nome Lobo che amava molto dormire. Nonostante potesse esplorare lo spazio, preferiva restarsene immobile in un unico posto. Gli altri pianeti della sua specie lo prendevano spesso in giro perché lui non li seguiva mai nello spazio; infatti, Lobo declinava tutti gli inviti e gli unici, che davvero riuscivano a rapire il suo interesse, erano i celestiali, creature millenarie di roccia, che vivevano nei cieli dello spazio sin dalla creazione. Molti di loro avevano vissuto per secoli, mantenendosi giovani e in buona salute. Lobo restava ore ad ascoltare le loro avventure, ma dentro di sé, per quella particolare attitudine verso i celestiali, iniziò a riflettere se dovesse o meno seguire gli altri della sua specie e imparare così a convivere con loro.
Un celestiale femminile gli ripeteva sempre che lui era speciale, ma Lobo, in realtà, non si sentiva molto diverso dagli altri pianeti parlanti.






Autore: Francesco Ambrosio

Disponibile in ebook a € 1,99


TramaLobo, il pianetino parlante verde smeraldo diventato ormai un eroe tra i suoi simili, dovrà far fronte a problematiche che riguardano la sua famiglia. Stellina, la stella adottata per volontà della moglie Dolina, la pianetessa viola con città dalle mura di madreperla, diventerà un vera ribelle. Dall’altra parte anche la stessa Dolina vivrà dei profondi e dolorosi cambiamenti sul proprio suolo. Questa è una fiaba divertente che ricalca, nella sua semplicità, la complessità e l’importanza dei rapporti familiari in cui chiunque potrebbe rispecchiarsi. Vecchi e nuovi personaggi saranno presenti in questa fiaba, ultimo capitolo della saga di Lobo, che si preannuncia molto interessante.



DICE L'AUTORE:


La seconda fiaba “Le avventure di Lobo, padre di Stellina” è incentrata soprattutto sui rapporti familiari, in quanto Lobo e Dolina, la pianetessa viola dalle mura di madreperla, hanno messo su famiglia adottando una Stellina di nome e di fatto. Lobo dovrà affrontare il carattere ribelle della figlia, più i drastici cambiamenti in corso sul suolo della moglie.





BREVE ESTRATTO:

Risate, battute, confessioni e lunghi viaggi attraversando galassie, pianeti e stelle per scoprire la meraviglia di condividere tutto con una figlia. Stellina con il suo splendente suolo rosa sapeva farsi amare in ogni suo timido silenzio. Lobo, che una volta era stato anche lui un timido pianetino color smeraldo, apprezzava ed ogni tanto le raccontava delle storie bizzarre per farla ridere, come quella della mano di un celestiale incastrata in un pianeta. Iniziava con i suoi “C’era una volta” e dopo quelle parole si inventava l’impossibile, le cose più assurde che chiunque potesse mai sentire. Ma, in realtà, con benevola astuzia, Lobo traeva ispirazione dalla creatività dei suoi abitanti, molto abili nel raccontare storie ai loro figli, alcune delle quali spaventose, altre con lieto fine… Insomma, invidiava molto questa loro vena creativa.
E quindi, cosa si inventava Lobo? Storie di pianetini stonati, celestiali che andavano ad incastrare le loro mani nel suolo di qualche stella inseguendo ammiccanti femmine della loro specie, gruppi di stelle che ballavano nel cielo…. Insomma, se ne inventava proprio di tutti i colori.
E quel poco bastava a tirar su di morale la timida Stellina. Di tanto in tanto, Lobo riusciva anche a cavarle qualche parola dalla bocca; e non lo avrebbe mai detto, ma lei era molto curiosa su ogni cosa e gli poneva sempre interessanti domande sui mortali.
«Ehi guarda, i mortali hanno organizzato una festa in mio onore… Ah, ma si tiene solo una volta all’anno…» disse Lobo, sbuffando.
«Papà, ma questi mortali si divertono sempre?» chiese Stellina.
«Beh, più o meno, lavorano anche la terra a volte, un prurito leggero ma piacevole.»
Lei rideva.
«Lavorano, almeno così dicono… A volte non li capisco proprio, potrebbero viaggiare nello spazio, ma preferiscono starsene tutto il giorno a grattarmi la testa, o la schiena. Oh, non saprei proprio dire che parte sia con esattezza.»
«Papà, credi che un giorno i mortali abiteranno anche su di me?» chiese Stellina, entusiasta alla sola idea di essere popolata.
«Beh, dovrebbero… ma non saprei dirti se è più onore o un fastidio averli come ospiti. Signorina Stellina, le faremo sapere!»
I due trascorsero tutto il tempo a creparsi dalle risate.
Erano momenti indimenticabili per Lobo, perché aveva modo di conoscere ogni cosa di sua figlia, almeno così pensava.





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