mercoledì 22 aprile 2026

RECENSIONE "BAD GIRL" di Anna Esse

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
Recensione: "Bad girl" dell'autrice Anna Esse. 
A cura di Silvia Cossio.



Titolo: Bad girl 

Autore: Anna Esse

Genere: Young Adult

Disponibile in ebook a € 1,99 

E in formato cartaceo a € 11,00

Contatti autore: Facebook 



TRAMA: 

Cora è una ragazza cresciuta nei vizi. I suoi genitori non le hanno mai fatto mancare nulla, qualsiasi cosa lei desiderasse, i suoi genitori la accontentavano, ma non sono mai riusciti a donarle la cosa che più ambiva: una vera famiglia.

Questa mancanza abbinata a uno shock che Cora ha subito da piccola, inducono la ragazza a non fidarsi di nessuno, di vedere le persone come oggetti da desiderare e soprattutto di non credere più nell'amore. Solo due persone riescono a vedere la vera Cora sotto la corazza da ragazza frivola che si è costruita addosso: Liam e Aurore, i suoi amici di infanzia. Non c'è cosa che non farebbe per loro, soprattutto per Aurore a cui è legata, oltre che da un'amicizia decennale, anche da un avvenimento del passato.

Ma quanto si è disposti a fare per un’amica?

Quanto possiamo sacrificare di noi stessi in funzione di un’altra persona, in nome dell’amicizia?
Cora non conosce la risposta a questa domanda, ma scoprirla le costerà molto caro, privandola di tutto, anche della sua stessa felicità.

Amori, rimpianti e amicizia sono gli ingredienti principali di questo young adult che nasce in modo frivolo, ma che saprà farvi scorrere un brivido lungo la schiena. 



Cora Williams, la protagonista, è una ragazza di ventun anni ricca e viziata che passa il tempo da una festa a un’altra e alternando relazioni. Usa il sesso con leggerezza per ottenere ciò che vuole. La mancanza di attenzioni dei genitori genera da sempre in lei un’incontenibile insofferenza, che la porta a comportarsi da ribelle, mettendo alla prova tutti nella continua ricerca di amore.
D’altronde, l’esempio avuto da chi avrebbe dovuto amarla incondizionatamente non è stato dei migliori…
Non vuole legami duraturi, l’amore non esiste, questo le ha insegnato il padre. Cova rabbia e risentimento. La sua anima è marcia.

“Ma tu ti stanchi mai?” bofonchia apatico, “Cora, dovresti imparare a volerti più bene, lo dico davvero. Tu non sei così superficiale, per cui dovresti smetterla di venderti per quello che non sei.”

Un personaggio che non suscita molta simpatia, ma questo ci rifila l’autrice e questo ci dobbiamo tenere 😂. No, dai, apprezzerete la protagonista strada facendo, con il crescendo della sua personalità, quando acquisirà maturità e consapevolezza. 
Molto bella, invece, la figura di Liam Harding, il protagonista, un ragazzo maturo, sensibile, perspicace, protettivo.

Ho bisogno di essere sempre al centro dell’attenzione per non pensare al vuoto che mi porto dentro e che solo lui riesce sempre a scorgere.

Ammetto di non amare i protagonisti troppo giovani, il genere young adult non rientra particolarmente nelle mie corde, quindi quanto sto per dire potrebbe intendersi come risultato di questa affermazione, ma non è così. La verità è che ho notato del potenziale nel protagonista in veste di “adulto”. Al posto dell’autrice, se vorrà accettare il consiglio, valuterei l’idea di inserirlo in un genere diverso. Senza nulla togliere a questo, naturalmente, e, nello specifico, senza nulla togliere alla storia, che appassiona. Seguo l’autrice da anni, apprezzo l’impegno che mette nei suoi scritti. L’introspezione che fa dei personaggi li rende reali, si ha davvero l’impressione di interagire con dei giovani ragazzi che si stanno affacciando nel mondo degli adulti. Quel periodo di crisi, di passaggio, dove ogni cosa è un dramma, in cui tutto è enfatizzato, portato ai massimi livelli, tutto è in divenire. Non ci sono certezze, ma solo tante incognite per un futuro incerto. 
Amicizia, amore, gelosie e incomprensioni alla base di questo romanzo dove, sebbene da una parte certe dinamiche risultino prevedibili, non mancano i colpi di scena.
Inoltre, l’autrice pone l’accento su argomenti quali il bullismo, i traumi infantili e inevitabili conseguenze, la mancanza di comunicazione con gli adulti e la non ancora estinta differenza fra classi sociali.
Fermo restando quanto detto fino a qui, il mio giudizio sul libro perde qualche punto di fronte alle molte imperfezioni riscontrate che, ahimè, rallentano la lettura. Come altre volte in passato, il suggerimento è quello di avvalersi di figure professionali in grado di ripulire e valorizzare il testo. 


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