lunedì 23 dicembre 2019

RECENSIONE "C'E' UN LEOPARDO IN TERZA C" di Angela Molfetta



Buon pomeriggio instancabili lettori!
Vi lascio il mio parere su "C’è un leopardo in terza C!", dell'autrice Angela Molfetta








Autore: Angela Molfetta

Genere: Narrativa per ragazzi

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 6,90 




TRAMA:

"C'è un leopardo in terza C!" è il diario tragicomico di Leo, un quattordicenne sveglio e studioso, appassionato di scrittura e dal linguaggio forbito.
In seguito al trasferimento in una nuova città per motivi di lavoro del padre, si trova a dover cambiare scuola ad anno scolastico inoltrato. L'inserimento nella nuova classe, com'era prevedibile, presenta alcune difficoltà. Una di queste ha un nome e un cognome: Gabriele Giurati, il bullo.
Le giornate di Leo si consumano lente nella sofferenza tra un'angheria e uno scherzo, compagni di classe indifferenti, insegnanti di varia umanità, nuove amicizie, genitori un po' eccentrici e distratti, una sorella rompiscatole e lezioni di clavicembalo.
Le prevaricazioni che è costretto a subire quotidianamente lo inducono a contare i giorni che mancano alla chiusura della scuola, nella speranza che l'incubo abbia fine.
Pur trattandosi di una storia di bullismo, l'esperienza di Leo non si esaurisce nel ruolo di vittima: il diario si fa a tratti dialogo interiore fra dubbi, aspettative, desideri e fallimenti di un preadolescente in continua oscillazione tra umori contrastanti e ricerca di affermazione della propria identità. 



Una piacevole sorpresa. Non che dubitassi delle abilità di scrittrice di Angela Molfetta, autrice di cui ho avuto modo di leggere brevi racconti e recensioni, ma qualche riserva c’è sempre quando si acquista un libro basandosi solo sul titolo… Titolo che ha acceso la mia curiosità da subito e che, insieme alla cover, mi ha fatto mettere da parte la solita razionalità, a favore di quell’istinto che, di tanto in tanto, fa la sua comparsa nella mia vita.
Tutto ciò per dire che non bisogna mai sottovalutare l’importanza di un “biglietto da visita”. Certo, poi è il contenuto che deve fare la differenza, però… 😉 Naturalmente, come avrete intuito dalla mia premessa, in questo caso il contenuto non è assolutamente in dubbio, vi posso assicurare che è stato all’altezza della situazione. Mi sono appassionata alle vicende di Leopoldo, un ragazzino alle prese con la vita di tutti i giorni: casa, scuola e attività extra. E fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che è una vittima del bullismo, costretto a sopportare le angherie di alcuni compagni di classe nella quasi totale indifferenza di coloro che lo circondano. Sebbene il testo abbia una connotazione leggera, non ho potuto fare a meno di provare rabbia per quello che ha dovuto subire, per l’insensibilità di chi avrebbe dovuto proteggerlo, quantomeno cogliere lo stato di malessere. Essendoci passata con mio figlio, il coinvolgimento è stato inevitabile. Stessa età, stesso periodo scolastico, stesse dinamiche… Stessa conclusione: fine della scuola, nuovo percorso di studi, rinascita. L’autrice, forse anche grazie alla sua esperienza di insegnante, ha saputo cogliere le sfumature di un problema alle volte sottovalutato. E lo ha fatto sotto forma di diario, attraverso i pensieri e le emozioni di un adolescente, intervallando momenti seri ad altri allegri, a tratti spensierati.
In conclusione, ho trovato questo libro talmente bello che non ho resistito alla tentazione di contattare l’autrice su Messenger per lasciarle le prime impressioni a caldo. Il fatto che il messaggio vocale sia stato registrato alle 5:30 del mattino, non fa di me una persona strana, vero? 🙄😂😂 Ma ci tenevo sapesse quanto ho apprezzato il suo lavoro e ringraziarla per aver trattato un argomento così delicato, senza cadere nella banalità.
Consigliato! 


"L'ALBERO: STORIA DI UNA FAMIGLIA" di Serena Vis



Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Vi segnalo "L’Albero: Storia di una famiglia", il romanzo storico di recente pubblicazione dell'autrice Serena Vis






Autore: Serena Vis


Genere: Romanzo Storico

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autoreSerena Vis Autrice 




TRAMA:

L’Albero – Storia di una famiglia è, come si evince dal titolo, un romanzo storico incentrato sulla nascita e sulla crescita di una famiglia, attraverso diverse generazioni a partire dagli ultimi 20 anni dell’800 sino agli anni ’60 del ‘900.  Mediante lo sguardo dei diversi membri della famiglia, Regina e Giacinto, i capostipiti, e più tardi la loro figlia Elvira e suo marito Giacomo, vediamo la famiglia nascere, crescere ed evolversi e la loro ricchezza venire conquistata e persa attraverso le vicende che hanno segnato questo scorcio di tempo, guerre e rivoluzioni del pensiero, modernità, rapidi cambiamenti sociali.
Ciascuno ha il proprio carattere e il proprio modo di vedere le cose e la narrazione in terza persona cerca di dar conto del modo in cui ognuno abita il proprio mondo ma talvolta lascia lo spazio alla viva voce dei protagonisti per rivelare fino in fondo le loro emozioni. Ambiziosi e genuini, romantici e pragmatici, talvolta disperatamente innamorati, i protagonisti di questo romanzo sono eroi di tutti i giorni, persone straordinarie eppure normali che vivono vite emblematiche del loro tempo, comuni eppure uniche. Li vediamo costruire fortune, ideare fughe, avere figli, affrontare lutti, partire per la guerra, viaggiare… vivere insomma, con passione.
Un focus particolare è sulla condizione femminile: quali speranze, difficoltà e soprattutto possibilità di esprimere se stesse avevano le donne del loro tempo? Veramente poche, ma questo faceva sì che non avessero aspirazioni o che fossero rassegnate? Tutt’altro ed esplorare il modo in cui reagivano e vivevano questa condizione di deprivazione è uno degli scopi di questo libro.
Il libro è idealmente il primo volume di una saga che darà di volta in volta spazio ai diversi membri della famiglia in modo che possano raccontare la loro storia, tuttavia il volume è autoconclusivo e può essere letto senza preoccuparsi del seguito.



BIOGRAFIA:

La passione di Serena Vis per i libri e le storie si è dimostrata prepotente fin da piccolissima, quando, all’età di nove anni cominciò a scrivere. Nel 2016 pubblica il suo primo romanzo storico, Matilde Cuore di Lupo, un’esperienza in qualità di self.
Nel 2018 per la Collana editoriale Literary Romance fa il suo esordio con il romanzo contemporaneo Tre giorni d’inverno.
Nel 2019 pubblica nuovamente in self L’albero, Storia di una famiglia.
Ama leggere, fare lunghe passeggiate e sognare a occhi aperti. È nata a Milano ma da molti anni vive a Cremona.
www.facebook.com/SerenaVisAutrice/
@vis.serena



DICE L’AUTRICE:

L’idea di L’albero – Storia di una famiglia è nata guardando Downton Abbey: ho pensato che sarebbe stato interessante raccontare la storia di una famiglia italiana ambientata pressappoco nello stesso periodo, magari nella campagna del nord Italia, un’area da questo punto di vista poco indagata. Subito nella mia mente hanno cominciato a intrecciarsi storie di fortune, segreti, fughe, guerra, amore… ma la stesura è stata lunga e difficile! Il primo nucleo del libro è stato scritto nell’estate del 2016 ma subito interrotto a causa di problemi personali, e ripreso quest’anno. Mi sono però trovata molto in difficoltà a scrivere la seconda parte: tratta di temi forti come la guerra, il lutto, il rimpianto e ha una protagonista dal carattere non facile. Trovare la “voce” giusta per raccontarlo è una sfida che mi è costata mesi di lavoro, di scrittura e riscrittura.
Sono sempre stata affascinata dal vintage, dall’antiquariato e dagli oggetti con una storia: nello scrivere questo libro mi sono ispirata ad alcuni cimeli di famiglia, che infatti compaiono, talvolta leggermente modificati per adattarsi alla narrazione, e ad alcune vecchie fotografie in bianco e nero di mia proprietà: la loro descrizione compare nel libro. Mi piaceva l’idea di infilare degli oggetti reali in un libro frutto di fiction. Anche tutti i libri che compaiono nel romanzo sono edizioni che ho potuto veramente toccare, fotografare e sfogliare. Non solo: per rendere più autentica l’atmosfera del libro ho voluto usare alcuni termini in voga all’epoca, trovati proprio in questi libri che ovviamente non compaiono nelle edizioni moderne.
Tutte le note storiche sono state scritte da me e sono frutto del mio studio personale. La mia passione per la storia risale all’infanzia ma per questo libro in particolare ho dovuto documentarmi su argomenti che conoscevo poco: la Prima Guerra Mondiale, la chirurgia d’urgenza, l’organizzazione del sistema sanitario dell’epoca, le cure disponibili, il trasporto dei feriti… è stato uno studio difficile da digerire, molte informazioni mi hanno sorpresa o scioccata: è incredibile quanto le cose siano cambiate in soli cento anni!



BREVI ESTRATTI:

Regina era nata per dirigere un corpo d’armata ma poiché era donna dirigeva invece una casa, una proprietà terriera comprensiva di affittuari e spesati, una famiglia (comprendendo in essa anche la numerosa servitù in servizio permanente e occasionale) e tutto questo lo faceva con lo stesso piglio severo, deciso e privo di tentennamenti con il quale avrebbe diretto appunto un corpo d’armata. Pragmatismo, riservatezza e signorilità, doti che si accentuarono negli anni, ne facevano la compagna ideale per un capitano d’industria: Regina organizzava magnifici pranzi e splendidi ricevimenti serali nei quali Giacinto stringeva accordi o amicizie che avrebbero giovato agli affari ed intratteneva rapporti sociali, essenziali per procurarsi quelle commissioni che avrebbero dovuto, nelle sue intenzioni, costituire la maggior parte dei suoi introiti. Produrre pentole e paioli andava benissimo, ma nella sua immaginazione lui aveva in mente piuttosto ponti, vetrate ed edifici. Fu anche grazie a Regina ed all’immagine di uomo di successo che lei lo aiutava a proiettare, non solo alla qualità del suo lavoro e dei suoi progetti, se ottenne di costruire le parti in ferro di un gran numero di nuove opere.
Sapeva che se avessero saputo da dove proveniva veramente non sarebbe mai riuscito a diventare uno di loro: i milanesi si vantavano della loro mentalità moderna ma non erano moderni fino a quel punto. Tuttavia aveva cura di non mentire: le bugie hanno la tendenza a venire allo scoperto e a essere ricordate nei momenti meno opportuni. Meglio non dire mai nulla che avrebbe potuto dover apertamente ritrattare: semmai lavorava sulle impressioni, sul non detto, sulla suggestione. Si era fatto la fama di giovane affascinante e serio, dalle ottime prospettive: aveva ricevuto una promozione, era stato a Parigi, a Vienna e a Berlino. Le madri cominciavano ad adocchiarlo con un certo interesse, sempre ignare delle sue origini, e cercavano di indagare discretamente se avesse un patrimonio in campagna, ma nessuno sapeva nulla di Giacinto Dossena e lui eludeva le domande con grazia, senza parere.
Nessuno dei suoi ospiti sospettava che vivesse a pensione in un’umile e umida cameretta, che avesse saltato i pasti per le belle scarpe lucide da sera o che possedesse un solo paltò, per altro già rivoltato due volte. Era brillante, colto, informato.



Quando entrai lo vidi subito, era di spalle e guardava fuori dalla finestra, poi si volse e mi guardò dritta negli occhi. Per un attimo smisi di respirare, come se qualcosa mi avesse colpita fisicamente, non era una bella sensazione: era come andare a sbattere contro un muro o ricevere uno schiaffo in pieno viso. Ci misi un po’ a capire che cosa era accaduto: per la prima volta qualcuno mi aveva vista davvero. Che strana sensazione!
Difficile da credere: era come se per tutta la vita non avessi aspettato altro. Mi ero sempre sentita invisibile, una sensazione acuta e a tratti violenta che mi riempiva di rabbia e di disperazione. Ero una brava bambina.

Lo sentivo. Era come una carezza, come un suono, una pressione nel cranio. Lo sentivo in sua presenza ma mi seguiva a casa quando mi allontanavo, questa consapevolezza era diventata mia compagna prediletta. Mi sedevo a colazione in compagnia dell’amore, mi osservava ricamare, mi seguiva alle passeggiate e ai balli, mi guardava da sopra la spalla nello specchio da toeletta. Era lì prima che sapessi dargli un nome. Semplicemente, era. La presenza solida e reale, corporea, non ha bisogno di troppe spiegazioni, forse di nessuna. 


domenica 22 dicembre 2019

RECENSIONE "STRENNA DI NATALE" di Autori Vari



Franca Poli ha letto "Strenna di Natale" la raccolta natalizia di Arianna Berna, Federica Cabras, Seconda Carta, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo, edita Literary Romance





AutoriArianna Berna, Federica Cabras, Seconda Carta, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo

Genere: Raccolta

Casa editrice: Literary Romance

Disponibile in formato cartaceo a € 12,66 



TRAMA:

Il Natale è il periodo dell’anno più dolce che esista, ci si guarda intorno con lo stesso stupore di un bambino, ammirando le luci colorate e le decorazioni che rendono più belle le nostre città. Si respirano i profumi della cannella e si gustano i dolcetti tipici di questo periodo. E come scrisse Louisa May Alcott, non è un vero Natale se non ci sono regali. Noi della Literary Romance crediamo fortemente in questo principio e quindi sei nostre autrici hanno deciso di rendere migliori le vostre feste regalandovi un tocco di magia. Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere evocative che troverete tra queste pagine e vi assicuro che ritroverete il calore dello spirito del Natale.Autori: Arianna Berna, Seconda Carta, Federica Cabras, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo. 



Imprevisti di Natale di Federica Cabras
Natale a Castlerock di Seconda Carta
Rosengarten - Il segreto della montagna di Arianna Berna
Un Natale alla Sherlock Holmes di Jane Rose Caruso
Ti regalo la luna di Simona Mendo
Un bacio sotto il vischio di Maria Rita Russo

Una bella raccolta di novelle ambientate nel periodo natalizio. Sei racconti diversi tra di loro per protagonisti e ambientazione, ma accomunati dalla magia del Natale. In ognuno si può leggere l'amore, la speranza, la gioia, il piacere di stare assieme. Un libro scritto molto bene, che si legge velocemente, racconto dopo racconto. Anche la cover è molto bella. Non mi soffermo sui singoli racconti, ma vi posso dire che, leggendoli, a loro modo riescono a trasmettere un'atmosfera natalizia calda e accogliente.
Ringrazio e faccio i miei complimenti a Federica Cabras, Seconda Carta, Arianna Berna, Jane Russo Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo e alla Literary Romance per avermi fatto trascorre alcune ore immersa in una bella favola di Natale.





"DARK AND LIGHT - AMORE IMPOSSIBILE" si Sabrina Pennacchio



Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Dark and Light - Amore Impossibile", il nuovo romanzo dell'autrice Sabrina Pennacchio.

** I primi cento che acquisteranno il cartaceo, avranno in omaggio uno splendido segnalibro a tema. Per riceverlo basta mandare all'autrice, su Instagram, una prova di avvenuta spedizione da parte di Amazon.




Autore: Sabrina Pennacchio 

Genere: Urban Fantasy 

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 10,83

Pagina autore: Sabrina Pennacchio 

Book-trailerhttps://youtu.be/GpOmzEp4NJ0  




TRAMA:

Un’isola ricoperta costantemente da una strana nebbia grigia e fitta, un nuovo college e un incontro inaspettato in aeroporto… Isabel non poteva aspettarsi un nuovo inizio più incasinato, eccitante e oscuro di così.
Dopo la morte del padre, sopraggiunta all’improvviso, lei e la madre si trasferiscono a Shadow City, dove ogni cosa non è mai come appare realmente. Dietro la fitta nebbia si nascondono creature misteriose e, nonostante Isabel sia innamorata di tutto ciò che è fantasy, non avrebbe mai il coraggio, nemmeno nei suoi sogni più audaci, di immaginare quello in cui si sta lanciando: una faida familiare, un ragazzo su cui girano strane voci e il suo cuore, pronto a guarire, graffiato, lapidato e oscurato dalla tenda del terrore.

Immergetevi in un mondo Urban Fantasy che saprà tenervi col fiato sospeso.






DICE L’AUTRICE:

Dark and Light nacque nel lontano 2005.
Sono sempre stata appassionata di vampiri, grazie ai romanzi di Stoker e Rice.
A quel tempo avevo appena scoperto il mondo delle Fanfiction tramite il sito manga.it e pensai: chissà se riesco a scrivere qualcosa sui vampiri, così come piacerebbe a me?
E lo feci.
Dark and Light ebbe un enorme successo nel web ma mai avrei immaginato che quattordici anni dopo sarebbe divenuto un romanzo vero e proprio.
Ci ho lavorato su per tre anni, a partire dal 2016, e ho dovuto cancellare mezzo libro perché scritto malissimo ahah ma ancora ho conservato il file originale perché la tenerezza nel testo mi ha ricordato che a quattordici anni avevo proprio una tenerissima fantasia infantile.






BREVI ESTRATTI:

Il vento le accarezzava dolcemente il viso e la sua voce la cullava. Intorno poteva percepire solo il piacevole fruscio delle onde e immaginava distrattamente il mare che s’increspava e si perdeva sulla riva. Ma per un assurdo motivo non sentiva freddo. Realizzò d’essere totalmente rilassata, perfettamente a suo agio. Lasciò che si prendesse cura di lei e della sua anima
ancora per un po’: probabilmente era già caduta fra le braccia della Morte, inconsapevole di tutto, oppure s’era lasciata cullare da Morfeo troppo a lungo. Aprì lentamente gli occhi, ancora appesantiti dalle palpebre deboli, e s’accorse
immediatamente d’ essere immobilizzata dai forti arti di qualcuno.
«Alex!» esclamò, improvvisamente euforica.
Si drizzò in avanti, riuscendo a mantenere una posizione decente, ma lui la sdraiò nuovamente e si mise a cavalcioni su di lei.
Isabel arrossì all’istante. In quel momento nemmeno il freddo invernale aveva importanza, tanto da non sentirlo quasi e non solo per il cappotto e gli abiti pesanti. Non aveva ancora recuperato del tutto la vista, ma le sembrò di vederlo sorridere in quel modo che lei amava tanto. Chiuse gli occhi, tentando di riprendere piano un minimo di lucidità, ma sentì il tocco delle labbra di Alex sulle sue che la baciavano in modo passionale.
Se era un sogno, era indubbiamente il sogno più bello e realistico che avesse mai vissuto. Si lasciò andare a quel bacio che divenne a poco a poco sempre più passionale, afferrando tra le mani la testa e il suo collo freddo, desiderosa di averlo tutto per sé. Il suo corpo si muoveva con quello di Alex e lo cercava impaziente: le sue mani le strinsero i fianchi, scoprendo una parte del suo ventre e si spostarono poi sulla cintura dei jeans, sganciandola con facilità. Fu in quel momento che lui si ritrasse. La osservò attentamente, accarezzandole il viso e incatenando i loro sguardi; aveva il respiro pesante, proprio come il suo: «Come ti senti?» chiese con un pizzico d’ironia.
«Oh, benissimo, adesso» gli rispose, mentre si perdeva nel buio dei suoi occhi corvini, profondi e brillanti allo stesso tempo, come il cielo stellato sopra di loro.






«Sta lontana da me!»
«Alex, va tutto bene, te ne prego: possiamo farcela, insieme» cercò di sorridergli, seppur incerta, tenendo una mano protesa verso di lui per muoversi con cautela come si era soliti fare dinanzi ad un animale feroce «Non mi farai del male, lo so».
«Stavolta è diverso, Isabel!» le urlò ancora, tirandosi indietro per scendere dal letto addossandosi contro la parete opposta.
Lei deglutì quando si accorse che non stava esagerando ad intimarle di stargli alla larga: il suo aspetto era totalmente quello di una bestia assetata di sangue e quasi non si terrorizzò nel vedere i suoi denti sporgere dalle labbra aperte e le unghie lunghe come artigli affilati.
«Va’ via, Isabel, ti prego, non voglio farti del male» un suono gutturale uscì dalle sue labbra mentre si costringeva a parlarle, mostrando chiaramente quanto fosse difficile per lui non attaccarla e staccarle la testa a morsi, se fosse stato necessario.
Isabel era confusa, avrebbe voluto agire nel modo giusto, fare qualsiasi cosa per salvarlo da quella situazione che lo avrebbe portato a morte certa per mano dei licantropi, se fosse tornato ad uccidere. Poi un’idea le balenò nel cervello e la spinse ad osare: «Alex, prendi il mio sangue» lui sussultò nel sentirle dire un’assurdità simile «Dopo penseremo al da farsi, intanto
pensa a nutrirti».
«Potrei ucciderti, in questo stato: sei impazzita o cosa?» eppure lei non si lasciò intimidire da quella che in effetti era una probabile realtà dei fatti «Non importa, per salvarti sono disposta a dartelo anche tutto, il mio sangue, se necessario».
«Non sono io a rischiare qualcosa, in questo momento, lo comprendi o no? Smettila di fare la stupida!» ancora una volta le urlò contro, trattenendo il passo che aveva appena fatto verso di lei, conficcandosi le unghie in un braccio pur di fermarsi.
«Alex!» nel vederlo sanguinare, il corpo non riuscì a muovere un solo muscolo. Era davvero con una sua fuga che doveva finire? Forse era troppo testarda e si stava comportando da stupida e da immatura, ma non poteva permettere che le cose non si sistemassero in qualche modo, seppur almeno per il momento. Si voltò verso il comodino e nel notare un tagliacarte, si avvicinò dolorante per il colpo che la schiena aveva dato contro il muro e si protese a prenderlo per puntarselo alla gola.
Alex trasalì: «Che vuoi fare, sciocca?»

«Se non prendi il mio sangue con le buone, ti costringerò a farlo con le cattive» 



NOTE AUTORE: Sabrina Pennacchio nasce a Napoli il 10 febbraio del 1991.
Costretta ad abbandonare gli studi di arte e moda, decide di dedicare gran parte del suo tempo alla sua più grande passione: la scrittura.
Nel 2018, pubblica il romanzo d’esordio‘’At World’s End: Wanted Pirates’’ edito dalla Writers Editor, con il quale si aggiudica il ‘’Premio Della Critica Emozioni 2018 al Concorso Letterario Premio Eterna’’ e nel Dicembre del 2018, partecipa alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, dove in pochi giorni il suo libro è Sold Out.
Nel 2019 Wanted raggiunge una limited edition su richiesta del pubblico.
Dark and Light - Amore Impossibile - è il primo capitolo di una saga di tre romanzi che ha trovato il grande successo su internet nel 2005. Revisionato e in un edizione tutta nuova, viene accolto per la prima volta nel mondo del self, grazie ad Amazon.


sabato 21 dicembre 2019

"TI SENTO OGNI NOTTE" di Maida Bovolenta



Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "Ti sento ogni notte" dell'autrice Maida Bovolenta 😊






Autore: Maida Bovolenta


Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 10,30





TRAMA:

Nell’atmosfera magica di Dublino, dove la musica domina e gli antichi palazzi medioevali convivono con gli innumerevoli e coloratissimi pub, ci sono due cuori, due anime perse, che vagano tra i ciottoli in mezzo agli artisti di strada, trascinando un vuoto interiore, fatto di domande a cui non riescono a dare risposta. Il loro habitat naturale è la notte, quando le luci della città si spengono e il buio nasconde ogni imperfezione. L’inferno dantesco della routine giornaliera diventa il loro giardino zen. E il cuore, che nella desolazione rallenta il ritmo fino a non sentire più nulla, ritorna finalmente a battere. Per stupore, per commozione, per gioia, fino a quando sentire diventa la vera salvezza. È una storia d’amore? È una storia di riscatto? È semplicemente una storia.
In vendita su Amazon in formato cartaceo a 10,30€ e in formato Kindle a 2,99€



BIOGRAFIA:

Maida Bovolenta nasce a Mede, in provincia di Pavia, nel 1972. Sviluppa la sua passione per la scrittura negli anni successivi al nuovo millennio dove è riuscita a conquistarsi un piccolo spazio nell'etere digitale per divulgare e condividere i suoi pensieri e il suo modo di vedere la vita. I suoi studi trascendono dal campo letterario, infatti nel suo ultimo libro è presente il ruolo delle professioni sanitarie, campo in cui lei era attiva ma che indirettamente non ha mai abbandonato.






DICE L’AUTRICE:

Dopo aver letto tanti libri, ho sentito la necessità di scrivere, di mettermi alla prova, di chiarire e divulgare ogni sensazione ed emozione, anche quelle non facili, quelle ingestibili. La scrittura è un "mezzo" per lasciare andare, per raccontare e, a volte, per raccontarsi. Così è nata la storia, in parte autobiografica, di due anime che vagano perse nella magnifica città di Dublino. Uno degli aspetti che ho voluto sottolineare è quello legato all'amicizia, vera e viscerale, presente anche quando non la vedi perchè la puoi "sentire" solo attraverso l'unico mezzo che ogni essere umano deve sapere usare bene, il suo cuore.

L'idea del testo è nata durante una chiacchierata notturna con Gypsy, il co-protagonista del racconto. Lui lavora realmente in una radio ed io ho realmente una laurea in scienze infermieristiche.
Molti fatti descritti sono effettivamente accaduti, anche se romanzati.
Non sono mai stata a Dublino, a differenza di Gypsy, ma ho scaricato anche google maps per studiarla nei minimi dettagli.
Il testo non è stato editato. Gypsy ha fatto da lettore beta.
I capitoli sono in pov e iniziano con citazioni di scrittori e/o poeti nati in Irlanda



BREVI ESTRATTI:

La musica era parte integrante della sua vita, era l’adrenalina che lo spronava nei momenti di debolezza, era la serenità che lo accompagnava fedelmente nel silenzio ed era la sua voce quando le parole gli venivano a mancare. Le storie che sentiva lo arricchivano, lo umanizzavano, lo fortificavano. E più riceveva, più riusciva a dare. In quei momenti da Ryan diventava Gypsy, lo zingaro. Libero.  
«Rientriamo in diretta con un'amica che ci chiama per condividere con noi uno scorcio di questa notte su radio Blue fm.
Benvenuta nella nostra Secret Room, con chi ho l’onore di parlare?»
«Buonasera, mi chiamo Helena e ho trentacinque anni.»             
«Ciao Helena, piacere di fare la tua conoscenza. Dimmi, cosa ti porta qui da me stasera?»           
«Mi sentivo sola, sono patetica lo so. Mio marito mi ha lasciata per la sua segretaria, il solito cliché. Io avevo dei sospetti, ma lui mi diceva sempre che ero paranoica. Ecco, mi chiamo Helena, ho trentacinque anni, sono sola, patetica e paranoica.»





Continuarono a chiacchierare e la serata proseguì allegramente come non le capitava da tempo. Forse stava guarendo davvero. Lo rivide fuori dal locale, mentre stava salutando le colleghe. Si prese del tempo per osservarlo. Alto, il fisico asciutto, due spalle così larghe a cui potersi aggrappare, i capelli neri che il vento scompigliava come una madre fa con quelli del figlio. Era con un altro ragazzo e due ragazze. Si chiese se una delle due fosse la sua. Si chiese perché quel pensiero la infastidisse. Era assurdo. Quell’uomo era odioso, maleducato… eppure non riusciva a staccare gli occhi da quella scena, dalla sua risata, così inaspettatamente cristallina. Si chiese perché ne voleva sapere il motivo. Poi lui si girò e i loro sguardi si incrociarono. La risata si spense, sul viso un’espressione indecifrabile. La stava guardando dentro. Si chiese il perché. Dopo pochi o infiniti secondi la ragazza bionda lo chiamò. Si chiese perché non le importò di conoscere il suo nome, le bastava la percezione della sua presenza. Lui rispose qualcosa continuando a guardarla per poi voltarsi e andare via con gli altri. Si chiese perché restò lì a guardarlo allontanarsi con una strana sensazione malinconica. 





venerdì 20 dicembre 2019

RECENSIONE "IMPERFECT LADY" di Charlotte Lays



Alessia Toscano ha letto per noi "ImPerfect Lady" dell'autrice Charlotte Lays, quarto volume della serie "NY Sinners"





TitoloImPerfect Lady
Autore: Charlotte Lays
Serie: NY Sinners Vol.4

Genere: Contemporary Romance

Disponibile in ebook a € 3,49
e in formato cartaceo a € 12,00

Pagina autoreCharlotte Lays




TRAMA:

Le regole esistono per tracciare linee guida approssimative. Le regole vengono create dall’uomo, ma solo per impartire un ordine sommario. Le regole sono fatte per essere infrante.
Le regole degli altri. Per Grace, invece  rappresentano la quotidianità, la stella polare, la vita. Non esiste altro nel suo mondo asettico e privo di inconvenienti. Il controllo su ogni cosa è tutto ciò che le consente di respirare. Vorrebbe essere diversa? Non ci ha mai pensato fino in fondo, perché il passato che l’ha portata a essere ciò che è nel presente, grava in maniera fin troppo esorabile sui suoi istinti. Eppure… eppure, nonostante tutto, esiste un’incognita che lei non ha pensato di mettere in conto. L’incognita Philip Murphy, una bomba di testosterone e allegria difficile da arginare o ignorare. Una bomba pronta a deflagrare nel suo cuore in maniera improvvisa e devastante.
E se, per assurdo, Phil nascondesse dei segni ancora più marcati e profondi di quelli di Grace, nel profondo dell’anima? E se fosse lui a dover risalire da un buco nero, e la mano di Grace fosse l’unica in grado di afferrarlo e portarlo in superficie?
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita, ma non è poi l’amore il vero motore che muove ogni cosa? 




Grace e Philip, due mondi completamente opposti, che non hanno nulla in comune. Lei, la donna perfetta e maniacale che deve avere il controllo su ogni cosa, ha un passato che l’ha portata a essere esattamente come è ora, ed è fermamente convinta che non si avvicinerà mai a un uomo; lui è un’adorabile incognita, una bomba erotica pronta a esplodere, allegro, dilagante. Due universi che, inevitabilmente, si attraggono, sia fisicamente che mentalmente.
Il trauma subito da bambina da Grace è trattato in maniera delicata; la donna non si è mai posta il problema di voler essere diversa, fino a che quello strano tipo, surfista arrogante e pieno di sé, che sprizza ego e testosterone da tutti i pori, non manifesta la volontà di conoscerla e accoglierla, facendole capire che i limiti esistono per essere superati e che infrangere le regole non è il male assoluto. Ho amato la sensibilità di Philip che è uscita fuori insieme alla sua irriverenza e ironia.
Ma chissà poi se è davvero lei, la sola a dover superare qualcosa. Philip reagisce sempre, si rialza, combatte, nonostante il suo animo nasconda cicatrici profonde. E vuole conoscere Grace, senza giudicarla. Due anime profonde e compatibili che si intrecciano e si tendono reciprocamente la mano, pur se inconsapevolmente.
L’ambientazione si divide tra New York e Bali, mi sembrava di essere lì con loro, immersa in atmosfere profumate e suggestive; gli scenari sono tutti ben rappresentati, vividi e colorati.
I personaggi sono irresistibili e particolari, sono ben caratterizzati e io li ho amati da subito. Si provocano, creando situazioni assurde e paradossali che mi hanno anche fatto divertire.
La loro attrazione è palpabile, ancor prima che i due arrivino dove devono arrivare, il calore si sprigiona dalle pagine, coinvolgendo il lettore nella bella passione che Grace e Philip provano reciprocamente. Lui è sexy e sfrontato; con il suo dirty talking crea tensione e aspettativa... Ma le scene erotiche, seppur bollenti, sono ben rappresentate e non risultano affatto volgari, anzi sono volte a dimostrare, ancora una volta, il rispetto con cui l’uomo si interfaccia a Grace.
Mi sono immedesimata e ho tifato per loro, fino ad arrivare a un finale forse un po’ fantasioso e meno realistico di come avrei creduto.
Ho amato anche Lucas, l’assistente di Grace, simpatico e coinvolgente, e Daniel, il gemello di Philip, chissà che non arrivi anche il suo momento per diventare il protagonista di una bella storia.
La cover è molto bella ed elegante; la storia intensa e profonda, raccontata con leggerezza e ironia.
Non è il primo romanzo che leggo di questa autrice e non posso fare altro che confermare il suo stile elegante e raffinato, che conduce il lettore attraverso le pieghe dei suoi racconti trascinandocelo dentro e coinvolgendolo. Qui ho trovato ironia, profumi e colori in una narrazione incalzante e scorrevole.
Consigliato per divertirsi, sognare e innamorarsi un po’.


"NATALE SUGLI SCI" di Isabella Vanini



Buongiorno follower, buon venerdì!
Lascio la parola a Isabella Vanini che ci presenta "Natale sugli sci". L'autrice, che conosciamo con il nick name di Evelyn Storm, debutta con il suo vero nome. 




Autore: Isabella Vanini 

Genere: Romance natalizio contemporaneo

Disponibile in ebook a € 0,99 

e in formato cartaceo a € 7,28 

Pagina autoreEvelyn Storm Autrice 




TRAMA:

Chiara Leonardi e Andrea Rainer non potrebbero essere più diversi. Chiara è una milanese doc, fa la pr ed è fidanzata con un riccone snob ed egocentrico. Andrea è un montanaro doc, maestro di sci in inverno e single, malgrado sia un rubacuori. Sotto le feste i due si trovano nellʼhabitat di lui, San Candido, posto rinomato anche perché ci hanno girato “Un passo dal cielo”. E a quel punto tra la neve, le lezioni di sci e la magia del Natale che incombe, qualcosa si farà breccia nei loro cuori. Sarà vero amore di lunga data o un colpo di fulmine destinato a finire?



BIOGRAFIA:

Isabella Vanini ha iniziato a scrivere e pubblicare fumetti cartacei dal nome “Piccole Tracce” con unʼamica illustratrice. Fumetti che sono stati venduti in unʼedicola di Milano, oltre a poesie su inserti di giornale, riviste del settore e siti online.
Con lo pseudonimo di Evelyn Storm è diventata blogger e ha collaborato con riviste letterarie, blog/siti e case editrici (Ginger Generation, Passione lettura, Urban-fantasy, Fantasy Planet, Almax Magazine, La mela avvelenata, Il punto rosa, Omnia One Group Editore).
Ha ideato un racconto di gruppo con altri ventidue autori e ha continuato a pubblicare poesie e racconti su diverse antologie di case editrici e siti.
“Natale sugli sci” è il suo primo romanzo con il vero nome. 



DICE L’AUTRICE:

Il mio libro è nato essenzialmente per raccontare una storia nel periodo dell'anno che preferisco. Ho scelto come ambientazione San Candido, perché mi sono lasciata ispirare dalla serie "Un passo dal cielo" con Daniele Liotti, che adoro. La montagna mi è anche sembrata il luogo ideale a fare da sfondo alla frequentazione dei due protagonisti, tra neve, bancarelle natalizie e lezioni di sci. 






BREVE ESTRATTO:

Faccio finalmente i primi acquisti, dopodiché mi rivolgo a lui: «Allora questo vin brulé?»
«Sai che cʼè anche il brulè alla mela? Se lo gusti, ti accorgi che è speciale, perché il succo delle mele è bollito con spezie e fette di arancia. Quale vuoi?» attende la mia risposta. 
“Me la gioco e mi butto”.
«Se indovini, ti do un bacio» azzardo. «Se perdi, dovrai fare una penitenza. Tipo... correre nudo per la piazza.»

Ridacchia. «Lo sai che mi porterebbero via in quel caso? Non voglio finire in gattabuia per colpa tua.»