mercoledì 3 febbraio 2021

"MY FIRED VALENTINE" di Ashley Andrews

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "My Fired Valentine" di Ashley Andrews, 
edito Òphiere - I Brillanti di Mamma Editori.

**Solo per oggi, il romanzo è scaricabile a costo zero, 
quindi approfittatene e buona lettura!**




Autore: Ashley Andrews

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 3,90
E in formato cartaceo a € 7,80

Casa editriceÒphiere 



TRAMA: 

Famiglia di sole donne, scuola in un istituto religioso, Olivia Cole, 19 anni, è una vergine involontaria e, in più, è una incurabile “mani di burro”. Per questo motivo si occupa di addobbi floreali. I fiori, anche se cadono, non si rompono.
Sembra che, per lei, l’amore sia solo un miraggio irraggiungibile e per giunta, a pochi giorni da San Valentino, viene accusata di essere solamente un‘educanda repressa e, a completare il quadro, licenziata. Lontana miglia e miglia dal suo appartamentino in affitto di Portland, si ritrova a guidare, in lacrime e troppo velocemente, tra gli abeti della Willamette Forest, quando viene raggiunta e costretta a fermarsi da un’auto dei ranger a sirene spiegate.
Ne scende un colosso biondo, dal ventre stretto e spalle enormi, vestito da poliziotto di città in piena foresta.
Mike Buckley, ex soldato "scoppiato", e ranger temporaneo, non ha altro da fare, di solito, se non giocare con la sua enorme pistola da orsi, quando gli capita tra le mani quella ragazzina con la faccia lacrimosa a forma di cuore. Cosa può fare, se non arrestarla e portarsela alla stazione dei ranger, perché l’auto, si scopre, è rubata? Non può certo sapere che Ollie “mani di burro” urterà la sua desert eagle, facendo partire un colpo che lo centrerà poco sotto le natiche. E anche se lo avesse saputo, conoscendo tutto il resto, lo avrebbe fatto lo stesso... perché possono bastare pochi giorni per scoprire che amare significa “dare”.» - My Fired Valentine by Ashley Andrews


DICE L'AUTRICE:

È un libro che nasce da due input: un personaggio maschile molto nitido, partorito da fantasie notturne, e un ricordo risalente ai mesi successivi alla maturità quando rincontrai una compagna di scuola molto chiusa, ombrosa e scontrosa che, dopo una quindicina di giorni da quando si era messa con il suo primo fidanzato, aveva cambiato sguardo, diventando affabile, amabile e sorridente 🙂
Il romanzo si appoggia su luoghi reali studiati minuziosamente e, curiosità delle curiosità, se dovessi appioppargli un’etichetta direi che è un "genital romance" 😊 Se lo leggerete scoprirete il perché 😉


BREVE ESTRATTO:

Sola come un arbusto di calicanto
Al di qua della pioggia, sulle foglie degli abeti, al di qua delle gocce raccolte in piccole perle sulle vetrate, le dita accarezzarono il nastro di velluto rosa. Si intrecciarono dolcemente per formare un fiocco e decorare il camino grande del lodge, una costruzione interamente di legno e pietra adagiata sulle rive del McKenzie. Il successivo fine settimana vi si sarebbe tenuto il galà dedicato a san Valentino, organizzato in trasferta dall’agenzia di Portland. Le mani si ritrassero, sottili, martoriate dai segni di miriadi di spine, e mi allontanai dal camino per contemplare il risultato, cullata da pensieri quieti come note d’arpa.
Lavorare per la Get Merried era confortevole, caldo e tranquillo come una bomboniera, per educande come me, appena uscita dalla Christian School di Tillmook. In quel momento sarei stata del tutto a mio agio nel romanticismo zuccheroso dell'ennesima festa per coppiette, se non fosse stato per un dettaglio. Io, l’amore, non sapevo assolutamente che cosa fosse, sembrava essere solamente un miraggio irraggiungibile. L’arpa fu silenziata dal rollio lontano dei tamburi della foresta mentre scacciavo l’idea di quanto sarebbe accaduto nelle camere del lodge a san Valentino, una volta spentisi gli ultimi brindisi. Ma era solamente l’eco dei miei timori. In realtà, nulla di tutto ciò risuonava nella sala. Il tecnico stava provando invece la playlist e, anche se avrei preferito Coltrane, Bublé si diffondeva con grazia tra cuori e candele, tra le persone affaccendate come un orologio preciso alla frazione di secondo.
La art director con scollatura vertiginosa veleggiava da una sala all'altra e le cameriere con la crestina danzavano tra i tavoli come in una coreografia. Presi il blocco dalla pettorina a pois bianchi e azzurri e feci uno schizzo dei festoni da realizzare sopra la trave all'ingresso.
Avevo pensato di usare delle fresie, ma ora stavo ripiegando sul mirtillo di neve. Le bacche bianche avrebbero punteggiato il legno scuro e dato risalto ai boccioli di rosa lilla.
Le rose a san Valentino non potevano mancare. Estrassi dal mio contenitore refrigerato i fiori portati per fare le prove e salii sulla scala, quando la voce di Bublé sospesa nell’aria mi incantò.
“E non riesco a credere, uh, che sono il tuo uomo e ti bacio piccola, solo perché posso.” I versi mi caddero sul cuore come piccole gocce gelate. Portai alle labbra il pollice e i denti andarono a limare la più piccola asperità dell’unghia. Non avrei mai fatto veramente parte del galà. Al più me ne sarei rimasta in un angolo, pronta a sostituire un fiore avvizzito al calore delle luci.
Quella serata dedicata alle coppie unite dall’agenzia era una mega kermesse di addio al nubilato, anticipava i matrimoni fissati per la primavera. Azzannai la pellicina di fianco all’unghia del pollice. Ero sola come l’arbusto di calicanto fiorito oltre la finestra, emarginata dall’amore di cui parlavano tutti, senza mai essere stata neppure baciata da un ragazzo. Mi pizzicarono gli occhi e mi si scatenarono dentro i tamburi della passione repressa come schiere di tamtam nascoste tutte intorno al lodge, nel fondo della foresta di Willamette.
A trattenere una lacrima e farmi udire nuovamente l’arpa più quieta fu l’armonia del composé appena realizzato. Le dita accarezzarono il velluto per aggraziare la calata del nastro in una curva e fermarla in alto con una stellina dorata. Mi torsi per raggiungere la trave e poi scesi sulla punta delle ballerine in raso celeste, quando un commento sprezzante attraversò l’aria.
«Il personale dovrebbe ispirare san Valentino, non Halloween.»
Mi voltai e mi ritrovai Della Patel, la art director, con il viso proteso a due spanne dal mio, intenta a studiarmi con una smorfia insoddisfatta.



 
“Ashley” l’ha scelto Anna Letizia, ”Andrews” l’ha scelto Monica. Monica Montanari vecchia, perversa, bisbetica, e Anna Letizia Zocche giovane, introversa, romantica, si sono accordate affinché Ashley Andrews, 42 anni, viva ad Ashton, in Idaho, con un marito sexy e un meraviglioso gatto rosso di nome Sid. La Andrews ha sbancato con il suo recente Snow Inn Love, facendo dei seasonals il suo territorio di caccia.


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