mercoledì 4 maggio 2022

"PER AMORE DEL DUCA SPAGNOLO" di Sasha Cottman

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Per amore del duca spagnolo" dell'autrice Sasha Cottman, 
serie "Signori di Londra".



Autore: Sasha Cottman

Serie: Signori di Londra

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 3,99
A breve anche in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA: 

Vittima di un sequestro e lontana da casa, una nobildonna spagnola è costretta a riporre la propria fiducia nelle mani dell’acerrimo nemico della sua famiglia.
Per Lisandro de Aguirre, Duca di Tolosa, non esiste nemico peggiore della famiglia Elizondo. Da oltre cent’anni, infatti, tra le due famiglie esiste un’aspra faida.
Maria de Elizondo Garza è stata rapita da casa sua e portata in Inghilterra come ostaggio. E adesso i suoi misteriosi rapitori richiedono un cospicuo riscatto.
Presto la speranza inizia a venir meno, costringendo il fratello di Maria a rivolgersi all’unico uomo che conosce in grado di salvare sua sorella: Lisandro de Aguirre.
Ma quando il nemico di famiglia arriva a salvarla, Maria è decisa a non arrendersi senza lottare.
Uno scontro tra volontà si trasforma rapidamente in una guerra contro un ardente desiderio. Come può l’uomo che Maria ha imparato a odiare essere colui che possiede il suo cuore?
Durante il pericoloso viaggio di ritorno verso casa, Maria e Lisandro resistono all’attrazione che sta crescendo tra loro, ma una notte di sensuale passione li porta a dover finalmente affrontare la verità.
Tornati in Spagna, le cose non stanno come potrebbe sembrare e i due si ritrovano costretti a porsi la domanda più difficile.
Puoi davvero fidarti del tuo nemico?




BREVE ESTRATTO:

In cambio delle sue parole di incoraggiamento, Lisandro ricevette un dolce sorriso. Nella mente gli si accese una scintilla. C’era una certa gentilezza in lei, un calore che gli fece improvvisamente immaginare di prenderla tra le braccia e portarla a casa - a presentarle la madre.
Chi siete? Devo conoscervi meglio.
Alle loro spalle, pesanti passi risuonarono sul pavimento di pietra. La donna si allontanò da lui. Lo sguardo le cadde su chiunque fosse la persona che si stava avvicinando, e il suo sorriso scomparve all’istante.
Lisandro si voltò e tutta la sua allegria lo abbandonò.
Con le mani serrate a pugno ai lati del corpo, Diego de Elizondo Garza, figlio del nemico della famiglia di Lisandro, si stava dirigendo infuriato verso di loro.
Mierda. Non vedete che sto cercando di usare il mio fascino su questa giovane donna?
«Don de Aguirre, se non vi allontanate da mia sorella vi uccido», esclamò Diego.
Sorella? Oh, no.
La giovane in questione spostò lo sguardo da Diego a Lisandro, lo shock dipinto sul volto.
«Lisandro de Aguirre? Il Duca di Tolosa?» domandò.
Lisandro annuì. Prima di quella inaspettata interruzione, lui era stato sul punto di fare le presentazioni. Indicò Diego con un dito. «Lui è vostro fratello, il che significa che voi siete…»
Quegli occhi marroni, che solo un attimo prima erano stati carichi di promesse, erano diventati solido granito quando incontrarono il suo sguardo. «Maria de Elizondo Garza, figlia del Duca di Villabona. Vedo che mi sono seriamente sbagliata pensando che foste un gentiluomo educato e rispettabile che voleva fare la mia conoscenza. Che sciocca sono stata.»
Mi dispiace, Mamà. Ecco che se ne va l’occasione di far avverare il vostro sogno di avere dei nipotini.
Dopo aver fatto un rapido passo all’indietro, Lisandro fece un brusco inchino. «Vi porgo le mie scuse, avrei dovuto rivelare la mia identità molto prima.» Si girò sui tacchi e si allontanò. L’ultima cosa che voleva era causare uno scandalo. Tentare di entrare nelle grazie della figlia nubile del peggior nemico della sua famiglia avrebbe di certo fatto sì che ciò accadesse.
Ma Diego de Elizondo gli bloccò la via che gli avrebbe permesso di tornare alla festa. Quando Lisandro fece un passo di lato, con l’intenzione di girargli attorno, il giovane nobile imitò la sua mossa, con un’espressione dura sul volto.
Non fare nulla di stupido, Lisandro. Stavi parlando con sua sorella; lascia che l’uomo abbia il suo momento di indignazione.
Diego era quindici centimetri buoni più basso di Lisandro, il quale si ergeva in tutto il suo metro e novantacinque. E sebbene il nobile gli arrivasse a malapena all’altezza della spalla, compensava chiaramente la mancanza della statura con il carattere. Si avvicinò a Lisandro e lo spinse con forza, premendogli le mani sul petto.
«Cosa diavolo stavate facendo vicino a mia sorella?» gli domandò.
«Niente. Le ho solo parlato. Credetemi, se avessi saputo chi era, non l’avrei fatto», replicò Lisandro.
Negli occhi di Diego passò un lampo di rabbia e gli si lanciò contro per la seconda volta. Lisandro fece un abile passo all’indietro, il che fece barcollare il suo aggressore quando si ritrovò a toccare solo aria. Con fare determinato, Lisandro mantenne il contegno.
Sciocco impetuoso. Perché volete scatenare una rissa durante i festeggiamenti di un matrimonio reale?
Alcuni degli ospiti avevano iniziato a uscire dal palazzo e gironzolavano attorno alla coppia. Lisandro scosse la testa. Naturalmente la gente voleva assistere a una lotta. Lo spettacolo avrebbe fornito loro parecchio di cui parlare per il resto della serata.
Il suo sguardo si soffermò sulla folla che si stava rapidamente assembrando. Aveva già visto una cosa simile troppe volte prima di allora e non avrebbe dato a nessuno quel tipo di soddisfazione – specialmente a proprie spese. A voi altri non potrebbe importare di meno di nessuna delle nostre famiglie. Volete solo vedere che venga versato del sangue. Che siate tutti maledetti.
«Diego de Elizondo, mi scuso per qualunque offesa possa aver causato a voi, a vostra sorella o alla vostra famiglia.» Lisandro notò un’apertura nella folla e vi si diresse. Fortunatamente, Diego non provò a seguirlo.
Lisandro non voleva lottare con nessuno. Era più preoccupato dell’amaro disappunto che provava nell’aver scoperto che la donna che aveva catturato la sua attenzione quella sera era qualcuno con cui non avrebbe mai dovuto fare amicizia, tantomeno iniziare una relazione.
L’unica cosa peggiore di venire obbligato a partecipare a una noiosa festa era l’essersi reso ridicolo mentre cercava di conquistare la figlia del proprio nemico.




L’autrice di best-seller di USA Today Sasha Cottman è nata in Inghilterra, ma è cresciuta in Australia. Avere il cuore in due luoghi tanto diversi si è tramutato in un profondo amore per i viaggi che finora l’ha portata a visitare più di 55 Paesi. In cima alla pila di nuovi libri da leggere c’è sempre una guida turistica. 
I romanzi di Sasha sono ambientati nel periodo Regency in Inghilterra, Scozia ed Europa. I suoi libri sono incentrati sui temi dell’amore, dell’onore e della famiglia. 
Visita il suo sito web all’indirizzo: www.sashacottman.com


DOPPIA RECENSIONE "IRIS BLOOM SONO IO!" di Sara P. Grey

 

Doppia recensione: "Iris Bloom sono io!" dell'autrice Sara P. Grey.
A cura di Silvia Cossio e Twiga Nakupenda.


Autore: Sara P. Grey

Genere: Contemporary Romance - Chicklit

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 16,99

Contatti autoreFacebook - Instagram



TRAMA:

Abile truffatrice o vittima innocente?
Icona fashion da imitare o esempio da non seguire?
Una semplice commessa o l’influencer più “di moda” del momento?
Chi è davvero Iris Bloom resta un mistero.
Tutti ne parlano,
nessuno conosce la verità.
Tranne me, ovviamente.
Perché Iris Bloom… sono io!

Quasi trentenne, commessa part-time in una boutique del centro di Milano, fashion blogger & influencer nel tempo libero, sono la classica brava ragazza: coscienziosa, volenterosa, di buon carattere. Perfino troppo! Tanto che spesso ho difficoltà a farmi valere e i prepotenti se ne approfittano.
Prendete per esempio quella strega della mia coinquilina: non si è certo fatta scrupoli a fregarmi da sotto il naso la carriera dei sogni e rovinarmi la reputazione, lasciandomi nei guai! Come uscirne?
Un cambiamento radicale è d’obbligo.
Non mi lascerò più mettere in un angolo, nossignori.
È tempo di tirare fuori gli artigli e mostrare al mondo chi è davvero Iris Bloom.
State un po’ a vedere…

Nota: il romance è autoconclusivo e può essere tranquillamente letto come titolo unico. Non è escluso che, in futuro, diventi parte di una dilogia. Prometto che il piacere della lettura non verrà turbato dalla possibile estensione, ma solamente aumentato!


Iris Bloom è l'alter ego mediatico di Iris Costa o, come la definisce lei, la sua Metà Oscura. Lei è una ragazza come le altre - forse solo un po’ fuori le righe con il suo modo di fare - con i suoi sogni di gloria e le sue (dis)avventure. C’è da dire che in quanto a queste ultime le va riconosciuto un primato: dall'essere truffata al tentativo di scippo, dall'essere sfrattata a... tanto altro ancora. Lascio a voi lettori il piacere di scoprire le sventure di cui sarà oggetto. Vi dico soltanto che potrà contare sul sostegno incondizionato di Max, il suo fidanzato, nonché vicino di casa, che di mestiere fa lo chef a domicilio per i vip. Sarà in un certo senso il suo deus ex machina, colui che, grazie alle sue conoscenze, aiuterà Iris a tirarsi fuori dai pasticci. Per non parlare di Coco, amica e collega, sempre pronta a passare alle vie di fatto, e di Priscilla, Michelle e Mad Ness, stravaganti drag quinn, paladine delle cause perse, che si schiereranno dalla sua parte. 
Questo libro è una ventata di freschezza, umorismo e ironia. Le tragedie assumono una connotazione divertente. Insomma, un vero chick-lit con una protagonista a cui ne succedono di tutti i colori, ma che alla fine avrà il suo lieto fine, e personaggi di contorno azzeccati, come le patate con il pollo, avete presente? 😂😂
Una storia dove vincono i buoni e i cattivi vengono puniti, cosa si può volere di più? 
Ho letto questo romanzo in due riprese, approfittando dei giorni di festa appena trascorsi, facendo anche le ore piccole. Troppa la voglia di proseguire nella lettura, oltremodo coinvolgente, grazie anche al testo scorrevole e ai dialoghi frizzanti. E qui i complimenti all’autrice, Sara P. Grey, sono d’obbligo, sebbene questa cosa di tenermi sveglia a leggere i suoi libri dovrebbe quantomeno farla sentire in colpa, ma nulla - sta disgrasssiata! -, probabilmente è lì che sta gongolando. Quasi, quasi, le tolgo una stella solo per questo 😑. Mentre valuto la cosa - eheheh - l’invito che rivolgo ai lettori è di non lasciarsi sfuggire questa chicca. Proprio come una caramella, infatti, non ho dubbi sul fatto che ne apprezzerete il gusto. 

PS: Prima il pollo con le patate, poi la caramella, vabbè 😂😂. Leggetevi questo libro prima che me ne venga fuori con qualche altro ghiotto paragone. 



Una frizzante storia di vita raccontata in prima persona senza caduta di tono e stile in ogni frase. L'autrice ha fatto suo e perfezionato in modo originale uno stile fresco, divertente, leggero senza scivolare nella superficialità o volgarità. Impossibile interrompere la lettura nella prima parte in cui il mondo di Iris rischia molto a causa delle cattiverie di Martina. Il lettore non potrà evitare di affezionarsi alle stupende ragazze del Buenos Hairs... Stupende tutte! La storia con Max verrà cotta a puntino fra location ultraromantiche, colpi di scena e qualche scena d'amore frizzantina. Il mondo dei fashion blogger viene descritto con leggerezza ma anche in modo abbastanza diretto così da farci capire quanto sia facile cadere in basso per un nonnulla e la punta di sarcasmo ci sta bene e non scade mai nella polemica. Leggere questo romanzo è come ricevere un'iniezione di buonumore e speranza, per tutti ma specialmente per le persone insicure, per chi ha paura di osare! Farei un paragone culinario: leggere Iris Bloom è come farsi una scorpacciata di Sushi, Prosecco e fragole! La nostra Iris, lasciandosi andare e maturando, coglierà quelle opportunità che soltanto uscendo dalla propria comfort zone riuscirà a fare sue. Battendosi per i suoi risultati, il suo modo di essere, la sua onestà, riuscirà a percorrere un bel pezzo di strada. 
Ben scritto, da non perdere. 


"BLU(E)" di Ivan Belloni

 

Buongiorno follower!
Vi segnalo "Blu(e)" dell'autore Ivan Belloni, edito Edizioni Italiane.



Titolo: Blu(e)
Autore: Ivan Belloni

Genere: Suspense thriller

Casa editrice: Edizioni Italiane

Disponibile in ebook a € 5,00
E in formato cartaceo a € 19,95

Contatti autore: Facebook 



TRAMA:

Alan è un ragazzo sulla trentina, introverso e insicuro, preda di mille paure che riesce a tenere a bada scandendo la sua vita tra ferrei riti quotidiani e manie di autocontrollo. Vive solo nel suo appartamento, che considera un reliquiario, in un quartiere semi-abbandonato destinato all'abbattimento. La sua militaresca quotidianità viene minata da un'improvvisa amnesia che gli fa dimenticare nove ore vissute in un venerdì come tanti. Inizia così la discesa in un incubo fatto di misteriose apparizioni e telefonate minatorie, che sembra finire quando conosce casualmente una misteriosa ragazza con la mania malsana per il colore blu elettrico. Alan subisce la sensuale ambiguità della giovane fino a diventarne ossessionato, arrivando quasi ad immedesimarsi con lei. Tra i due inizierà un rapporto enigmatico per loro molto eccitante. Quando tutto sembra proseguire per il meglio, la notizia di una ragazza scomparsa identica alla donna dei suoi sogni, ma molto meno eccentrica, porterà Alan a scoprire la verità.


DICE L’AUTORE:

Scrivere Blu(e) per me è stata davvero una bella sfida provando a cimentarmi con un thriller sui generis. Sono partito con la ferma convinzione di scrivere una vicenda con praticamente solo due personaggi che avrebbero dato vita ad una serie di situazioni incredibili e misteriose, ognuna conseguenza di quella precedente. Prima di iniziare la stesura ho quindi pensato all’intera storia nei minimi particolari promettendomi di apportare il minor numero di modifiche possibili durante la scrittura. Per fare questo, con i miei appunti, sono partito dal finale andando poi a ritroso in modo da riuscire a far combaciare tutti gli incastri utili allo svolgimento della storia. Iniziata la scrittura, per i due personaggi ho quindi creato tre trame apparentemente distinte che li vedevano protagonisti, tre storie che unite ad incastro sono andate a formare tutta la narrazione. Cercando di rispettare i canoni del thriller psicologico mi sono sforzato di condurre il lettore in un incubo che vedrà la soluzione solo nelle ultime pagine del libro. Spero di esserci riuscito.




BREVE ESTRATTO:

La luce al neon bianco ghiaccio in mezzo al soffitto del lungo corridoio lampeggiava nervosamente, giocando con le ombre che ad intermittenze veloci e regolari sembravano divertirsi ad apparire e scomparire dalle pareti scrostate. In fondo, di fronte all'ultima porta sulla sinistra, una figura immersa nella penombra si agitava freneticamente come se non riuscisse a trovare qualcosa.
“Maledizione!” esclamò.
Alan dopo che per la terza volta il mazzo di chiavi gli era scivolato dalle mani.
Chinandosi di scatto approfittò dell’improvviso bagliore di un lampo che, penetrando dall’ampia vetrata che conduceva alle scale esterne, illuminò la serratura. Riuscì finalmente a varcare la soglia del proprio appartamento.
La pioggia prese a scendere con maggior vigore picchiettando impetuosa contro l’enorme porta a vetri che si trovava in mezzo alla parete ovest della stanza.
Alan richiuse la porta dietro di sé e cominciò a levarsi di dosso quei vestiti intrisi d’acqua che Iniziavano insopportabilmente ad attaccarsi alla pelle.
Cercando di fare il più in fretta possibile si tolse le scarpe e le calze, si sfilò la cravatta e la giacca, si slacciò la camicia e si liberò dei pantaloni, lasciando che il mucchio di stoffa bagnata si accasciasse davanti ai suoi piedi.



Ivan Belloni è nato a Milano nel 1971 e vive a Seveso. Unisce la passione per la musica suonando la batteria in diverse band e incidendo due album con i MainSttreet di Milano a quella per il cinema thriller/horror. Nel 2016 ha pubblicato un romanzo tramite self-publishing dal titolo “Il respiro dell’albero”. Blu(e) è il suo secondo lavoro, pubblicato da Edizioni Italiane nel 2021.


martedì 3 maggio 2022

"IL MEDICO DI EMERSON PASS" di Tess Thompson

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Nuova pubblicazione: "Il medico di Emerson Pass" dell'autrice 
Tess Thompson, terzo volume della serie "Emerson Pass Historical". 
Traduzione a cura di Isabella Nanni.



Autore: Tess Thompson
Traduttore: Isabella Nanni
Serie: Emerson Pass Historical Vol.3

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 4,99
E in formato cartaceo a € 14,75

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Lei si strugge per un altro. Lui è perseguitato da oscuri ricordi. Quando la tragedia li spinge a un matrimonio di convenienza, potrà mai sbocciare qualcosa di più dolce?

Colorado, 1921. Louisa Keller è innamorata. E sebbene l’oggetto del suo affetto non abbia alcun interesse per lei, spera di attirare il suo sguardo in qualche modo. Ma quando suo padre adottivo muore e sua madre ha bisogno di una costosa operazione, la giovane donna, rimasta improvvisamente al verde, accetta con riluttanza una proposta di matrimonio... del fratello gemello dell’uomo dei suoi sogni.
Theo Barnes ha finalmente la sua occasione. Innamorato della figlia adottiva del pastore fin da quando era bambino, da vero gentiluomo si offre di sposarla per salvarla dall’indigenza. E anche se lei gli assicura che non consumerà mai i loro voti, l’ex soldato di fanteria si ostina a sperare che ha solo bisogno di tempo per conquistare il suo cuore.
Commossa dalla gentilezza del suo nuovo marito, Louisa scopre un’imprevista affinità con Theo. Ma soffrendo ancora di sindrome post-trauma dopo gli orrori visti sui campi di battaglia in Europa e conoscendo i sentimenti che sua moglie nutre per suo fratello, Theo fatica a credere che avrà mai il suo lieto fine.
Riusciranno due anime straziate a trovare un modo per curare le reciproche ferite?

“Il medico di Emerson Pass” è il terzo libro della serie Emerson Pass Historical. Se vi piacciono gli eroi tormentati, le ambientazioni autentiche e le storie di attrazione inaspettata, allora adorerete questo potente racconto di Tess Thompson.


BREVE ESTRATTO:

Stavo girando l’angolo per dirigermi verso l’ufficio del dottore quando incontrai Louisa Kellam. O Louisa Lind, come era conosciuta ora, dopo essere stata adottata dal pastore e da sua moglie. Io e i miei fratelli avevamo solo potuto immaginare le atrocità della sua infanzia prima di allora. La mamma aveva sempre tenuto la bocca chiusa sull’intera faccenda, dicendo solo che Louisa aveva sofferto molto prima di essere adottata.
«Theo Barnes, sei proprio tu?» Spalancò gli occhi sotto la tesa del cappello.
Sorrisi, ammirandone la figura mentre mi porgeva la mano. «Ebbene sì, sono io.» Le sfiorai leggermente la mano guantata con le labbra. «Inizio a lavorare con il dottor Neal questa mattina.»
«Un medico. I tuoi genitori devono essere orgogliosi.»
«Credo che lo siano, sì.» I suoi capelli dorati erano nascosti sotto un cappello di paglia chiaro con un nastro azzurro che si intonava al suo vestito. Non era più la bambina malnutrita di una volta; un leggero rossore sulle guance insieme alle sue curve mi confermavano che era in buona salute.
«La povera Martha dice che non vede mai suo marito» disse Louisa. «Non vedono l’ora di avere il tuo aiuto.»
«Sono lieto di essere utile.» Mi toccai la tesa del cappello.
Lei abbassò lo sguardo a terra. «Hai un bell’aspetto. La scuola di medicina ti ha fatto bene.»
«Anche tu.» In effetti, era più bella che mai. Sentii tornare in vita un accenno della mia vecchia cotta. Meglio lasciar perdere, mi dissi. Non sarebbe mai stata interessata a me. L’avevo imparato per certo con la mia sfortunata richiesta di scriverle durante la guerra. Che idiota dovevo esserle sembrato. Di sicuro mi ero sentito tale. Nonostante l’imbarazzo che mi procurava il ricordo, ora tutto sembrava un’altra vita. Ero andato all’università e l’avevo dimenticata. La mia infatuazione era semplicemente l’immaginazione fantasiosa di un giovane. Non un vero amore.





Tess Thompson è un’autrice pluripremiata di narrativa femminile romantica contemporanea e storica con quasi 40 titoli pubblicati. È sposata con il suo principe, Mister Miglior Marito, ed è la madre della loro famiglia allargata di quattro figli e cinque gatti. Mister Miglior Marito ha diciassette mesi meno di lei, il che fa di Tess la tardona di casa, un titolo che porta con orgoglio. 
È orgogliosa di essere cresciuta in una piccola città come quelle dei suoi romanzi. Dopo essersi laureata alla University of Southern California Drama School, sperava di diventare un’attrice ma invece ha avuto la vocazione di scrivere narrativa. È grata di passare la maggior parte dei giorni nel suo ufficio a mettere insieme i suoi personaggi mentre Mittens, il suo gatto preferito (shhh... non ditelo agli altri), dorme sulla scrivania.


RECENSIONE "IL CANTO DELLE SPIGHE DI GRANO" di Francesca Redolfi

 

Franca Poli ha letto per noi "Il canto delle spighe di grano
dell'autrice Francesca Redolfi. 



Autore: Francesca Redolfi

Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 3,99 

E in formato cartaceo a € 14,25

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Mi davi sicurezza e presenza. Mi davi ogni cosa, e non lo sapevi nemmeno.
Astrid ha una promessa da mantenere. L’ha fatta a suo nonno prima che morisse: le chiese di portarlo in un viaggio, lo stesso che lui compì negli anni Settanta - il più bello della sua vita, diceva. E così, in un giorno d'inizio estate, partirà con gli amici d’infanzia seguendo le indicazioni di un misterioso e poetico diario.

Ma non sarà un viaggio facile per Astrid, che si troverà ad affrontare ricordi bui del passato, e soprattutto un amore che trova le sue origini nelle pieghe più tenere della sua infanzia, e che alla vista di Alex minaccia di travolgere ancora una volta la sua vita.

Perché Astrid custodisce un segreto che nessuno conosce… nessuno tranne Alex. L’unico che sa cosa è accaduto quella notte di tanti anni prima, quando Astrid ha assistito a un evento sconvolgente, che l'ha costretta a separarsi da lui e da tutto ciò a cui teneva. Lui che di certo ora la odia per ciò che Astrid ha fatto anni prima… o forse no?

Astrid potrà capire cosa si nasconde dietro lo sguardo duro e enigmatico di Alex solo portando a compimento la sua promessa, e seguendo senza saperlo le tracce di un altro segreto, ben più antico e taciuto, nascosto nella copertina di un diario che parla d'amore e di vita, ma anche di misteri mai rivelati. 



Siamo solo sei ragazzi che ridono, che vogliono vivere, e che non sanno che cosa siano il dolore e l’amarezza, o forse fingono di non saperlo. E non sanno fare altro che respirare la vita e guadagnare momenti e bellezza, istanti e possibilità, e andare avanti sentendo sulla pelle la voglia di farlo. Un altro passo. Un altro ancora. Prendere il domani per mano, e andare ovunque ci conduca. E sapere che possiamo fare, essere ciò che vogliamo. Che possiamo immaginarci come ci pare, nel nostro domani. Che la vita un giorno ci potrà sbaragliare come palline in un flipper, ma noi ora ci teniamo per mano, ancora. E sappiamo ancora, lo sappiamo fortissimo, come ieri, come oggi, cosa voglia dire amicizia.

Inizio la recensione al bellissimo libro di Francesca Redolfi con questa frase che, a mio avviso, è l'essenza di tutta la storia. Una storia fatta di amicizia, quella vera che dura per tutta la vita, che continua nonostante la lontananza e le avversità della vita. Sei ragazzi, tre maggiorenni e tre minorenni che intraprendono un lungo viaggio per onorare una promessa fatta al nonno di due di loro poco prima della sua morte. Per questi giovani si tratterà di un cammino non facile vista la loro età, con ostacoli da superare e decisioni da prendere. Soprattutto per Astrid che ha un conto in sospeso con se stessa, la sua famiglia e i suoi amici, in particolare Alex e Andres. Un senso di colpa forte e potente che gravita sulla sua testa come una spada di Damocle. Un'Ombra scura e minacciosa, così almeno crede, che la segue ormai da tanti anni e la spaventa. Alla fine dell'avventura scoprirà che non è mai stata una minaccia per lei, bensì un'Ombra protettrice che le farà far pace con la coscienza e con il cuore.
Questo viaggio il lettore lo farà assieme a Astrid (che sarà la voce narrante), suo fratello Ettore e i loro amici di sempre Alex, Andres con la sua cagnolona Lena, e Lea. A loro, strada facendo, si unirà anche Celeste.
In loro compagnia attraverseremo l'Italia: da Milano arriveremo a Santa Maria di Leuca, in Puglia, dove i due mari si incontrano e dove nonno Alfredo ha chiesto ai nipoti di spargere le sue ceneri. Per arrivare a destinazione dovranno seguire un percorso descritto nel diario che Alfredo ha lasciato in eredità a Astrid.
I ragazzi ripercorreranno lo stesso itinerario fatto tanti anni prima da tre amici, Alfredo, Oliviero e una terza persona a cui solo verso la fine del viaggio i ragazzi sapranno dare un nome.
Durante quel lungo viaggio i cinque amici si fermeranno nei luoghi frequentati dal nonno, e incontreranno persone che lo avevano conosciuto. Faranno la conoscenza di Celeste, una ragazza un po' particolare che viaggia in solitaria e che per muoversi si avvale di una roulotte piuttosto naif trainata da una Cadillac rosa.
Come ho detto, questa storia è basata soprattutto sull'amicizia e sull'amore che i nipoti e i loro amici provano per nonno Alfredo. Nel corso di questa avventura però assisteremo anche alla nascita di nuovi amori, si formeranno delle coppie tra i ragazzi.
Ho amato i protagonisti di questo romanzo. Sono entrata in empatia con loro immediatamente. Sono giovani, ma nella loro vita hanno già conosciuto il dolore e la perdita di persone care. Mi sono affezionata anche a nonno Alfredo. Sembrava il settimo componente di quella squadra. La sua presenza si sentiva, era assieme ai ragazzi, viaggiava con loro... e non solo metaforicamente parlando. Nel leggere stralci del suo diario mi sono commossa. Molto bello il racconto, sempre tratto dal diario, che la nipote leggerà agli amici. Mi sono piaciute anche Maria, la locandiera, e Altagracia, la quasi centenaria maga messicana. L'unica persona con cui non sono riuscita a legare è la madre di Astrid e Ettore. Anche se alla fine si ravvede, l'ho trovata fredda, algida, dedita solo alla carriera di avvocato.
Ho apprezzato il fatto che l'autrice abbia iniziato ogni capitolo con il nome di una pianta o erba e ne abbia spiegato il significato.
Ho trovato le caratteristiche dei protagonisti ben delineate, così come lo sono quelle delle altre persone che ruotano attorno a loro. L'autrice ha creato dei personaggi che riescono a catalizzare il lettore, a coinvolgerlo. Si ha la sensazione di vederli e toccarli. Di ciascuno di loro ne ha evidenziato i pregi e i difetti, li ha descritti in modo che sembrano persone reali. Giovani che puoi incontrare tutti i giorni. Non sono perfetti, hanno cicatrici ben visibili e problemi di comunicazione, ma nella loro imperfezione sono perfetti.
I luoghi frequentati dai ragazzi sono descritti in modo dettagliato: la locanda in riva al fiume Po, il lago in Umbria dove fanno la conoscenza di Celeste, la sagra paesana in un non meglio precisato paesino umbro, le dune di sabbia e il mare. Sembra di essere assieme a loro quando fanno il bagno nel lago, oppure in mare, mentre tentano di scalare il palo della cuccagna o ballano il sirtaki assieme alla maga messicana.
La scrittura accurata, la trama originale e ben delineata, i dialoghi veloci e frizzanti rendono la lettura piacevole e scorrevole.
Complimenti a Francesca Redolfi per aver scritto una storia dove l'amicizia e l'amore nelle sue diverse sfumature sono la colonna portante di tutto il romanzo. Una storia emozionante, a tratti divertente, che riesce a fare breccia nel cuore del lettore.
Libro decisamente consigliato da parte mia.


"REVEAL" di Giusy Viro

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Reveal" dell'autrice Giusy Viro, secondo volume 
della serie "Johns Hopkins Medical Series".



Trama: Reveal
Autore: Giusy Viro

Serie: Johns Hopkins Medical Series Vol. 2

Genere: Contemporary romance

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Bradley Steel lascia Baltimora dopo la laurea in medicina per intraprendere la difficile strada della specializzazione in Europa, diventando uno dei chirurghi di punta del reparto di Oculistica dell’Hospital Edouard Herriot di Lione, una delle strutture d’eccellenza di tutta la Francia.
Brad ha chiuso con Baltimora, con un doloroso passato che ne ha segnato la giovinezza e ha stravolto la sua famiglia in maniera indelebile.
Ma se una proposta di lavoro dal Johns Hopkins Hospital rimettesse tutto in discussione?
Bradley sarà in grado di affrontare il passato una volta per tutte?
Cosa accadrà quando Abigail ricomparirà sulla sua strada?


DICE L’AUTRICE:

Lione è la seconda città più importante della Francia, seconda solo a Parigi.
Il suo luogo simbolo è la splendida a Place des Terreaux, il cui pezzo forte resta però la bellissima fontana ottocentesca progettata da Frédéric-Auguste Bartholdi, lo scultore francese noto soprattutto per aver preso parte alla realizzazione della Statua della Libertà. Passeggiando intorno alla piazza si può ammirare l'opera in tutta la sua maestosità. Il corpo di donna al centro della fontana raffigura la Francia, mentre i quattro cavalli ai suoi piedi rappresentano i quattro fiumi più importanti del paese.
Il Johns Hopkins Hospital per venti anni consecutivi è stato eletto da diverse riviste scientifiche nel settore medico il migliore ospedale di tutti gli Stati Uniti e attualmente è considerato uno dei migliori al mondo.
La Crab Cake, una tipica torta salata a base di gamberi è stata creata proprio a Baltimora
Johns Hopkins, colui a cui è dedicato il policlinico e l’università è stato un imprenditore e filantropo americano che alla propria morte fece dono di sette milioni di dollari per la costruzione dell’omonimo ospedale.
La città di Baltimora non appartiene a nessuna contea perché ha lo statuto di città indipendente.




BREVE ESTRATTO:

«Qualche ripensamento?» Mi volto e ricambio il sorriso di Noah, il mio migliore amico, il compagno di un percorso che oggi giunge al termine.
Ci siamo incontrati anni fa al Silver Spring Institute, una struttura specializzata che si occupa di aiutare i giovani a uscire fuori dal tunnel della dipendenza di alcol e droga.
Mi riscuoto da questi pensieri. «Nessuno.»
Noah incrocia le braccia «Puoi prendere per il culo gli altri, ma non me.»
Mi porto una mano sulla fronte. Cazzo! Basta! Ora ricomincia e sa di avere pure ragione.
«Vuoi dimostrare di avere le palle e andare a parlare con lei una volta per tutte?» Mi guarda incazzato. Sappiamo entrambi di chi stiamo parlando.
«Mi ha detto chiaramente che sono morto assieme a tutta la mia famiglia il giorno dell’incidente e io non voglio darle un ulteriore dolore.»
«Quanto sei coglione!» esclama, dandomi una gomitata.
Sbuffo esasperato. «Sarò coglione, ma a me va bene così.»
Voglio chiudere la parentesi con il mio passato almeno per adesso. Lascio Baltimora, tutto quello che mi lega alla mia città per andare in Francia. Effettuerò in Europa la specializzazione. Porto con me un notevole bagaglio di conoscenze e nozioni. La Johns Hopkins Med School è una tra le migliori di tutti gli Stati Uniti.



Giusy Viro è nata in Sicilia, in un piccolo paesino alle pendici dell’Etna. Attualmente risiede col compagno a Catania.
Nel settembre del 2021 ha conseguito la laurea triennale in scienze umanistiche con indirizzo in lettere moderne. 
Da sempre amante della lettura e della scrittura, si divide tra il lavoro di editor free lance, blogger e autrice.
Ama la musica, il teatro in ogni sua forma e nel tempo libero si dedica anche alla pittura su ceramica.


lunedì 2 maggio 2022

"VIMINI FRESCHI" di Vinicio Salvatore Di Crescenzo

 

Buongiorno follower, buon lunedì!
Nuova pubblicazione edita Pav Edizioni: "Vimini freschi
dell'autore Vinicio Salvatore Di Crescenzo. 



Autore: Vinicio Salvatore Di Crescenzo
Genere: Racconti di vita nei circoli della memoria

Casa editrice: Pav Edizioni
Collana: Aonia

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00
A breve anche in ebook 

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Con “Vimini freschi”, Vinicio Salvatore Di Crescenzo si apre a un nuovo percorso lungo il cammino dell’esistenza. Questa volta, coinvolge le tradizioni della nostra cultura, soprattutto, quelle che ancora resistono ai mutamenti, al progresso e alla tecnologia in continuo sviluppo.

Tradizioni d’Italia: come quella che riguarda ad esempio la realizzazione di una cesta di vimini, utensile semplice e pratico, la cui anima è composta di un solo elemento della natura, ma che doti innate nell’uomo quali l’ingegno e la fantasia, trasformano in un manufatto esclusivo.
Un oggetto che nasce per mero bisogno, ancorché spontanea espressione di antiche virtù che incarnano usanze e passioni legate alla vita rurale delle famiglie italiane.

A questa creazione, spesso appannaggio di anziani, l’autore affida lo svolgersi di una vita completa, che riecheggia ed emerge sottile, attraverso gli intrecci che il suo esecutore imbastisce con cura ed amore.


DICE L’AUTORE:

Progettare un'architettura di questo tipo mostra la volontà di parlare della vita in generale, ma anche con un profondo riferimento a quelle che sono le nostre tradizioni italiane, almeno quelle del mio territorio d'origine. L'idea nasce dai mercatini che spesso vengono allestiti in occasione di feste patronali o manifestazioni di vario genere, e dove vengono esposti proprio questi prodotti artigianali fatti a mano. Solitamente sono le persone anziane che lavorano alla creazione di questi oggetti e spesso mentre lo fanno, hanno sempre tanto da raccontare. Le storie sono ricche di vita vissuta e soprattutto sono chiari esempi per una valutazione soggettiva, soprattutto da parte dei più giovani, dacché si parla di errori fatti dai quali trarre esperienza, ma anche di amori nati con passione e poi banalmente terminati. Infine tante storie, riflessioni, circostanze e situazioni: tutte raccontate attraverso la poesia. Ascoltarli è sempre stato per me appassionante poiché mi scaraventavano in epoche remote dove la vita e il mondo erano veramente un'altra cosa rispetto a ciò che oggi conosciamo.


BREVI ESTRATTI:

L’essere umano viene alla luce e dà inizio alla vita percorrendo un ipotetico cerchio attorno alla propria esistenza. Apre gli occhi alla visione del mondo ma ignora come funzioni; né conosce le leggi che la natura ha dettato per poterne fruire. Il suo acerbo respiro, dovrà misurarsi coi sentimenti non appena saranno maturi, e quando si accorge che il suo viaggio terreno è al tramonto, torna spesso a morire nel luogo che lo vide partire.  
La sua esistenza, è una pellicola vergine e scura in attesa di un film che la possa riempire; e non importa come, dove e quando. Ciò che conta, è che la storia sia pregna di appaganti emozioni, densa di eccitanti esperienze e con un finale che paghi il sacrificio patito durante la vita. 


Il vecchio è curvo sopra la sua che sta per finire e sa bene quale sarà il suo prossimo viaggio; non più reputato spettro in agguato, ma liberazione dalle pene e le angustie d’un corpo in declino. I suoi ricordi sono dentro una generazione e le sue mani, appagano il desiderio di riempire dei vuoti ormai troppo invadenti. Così, ogni giorno, trova rifugio in un fascio di vimini freschi di terra e di voci silenti, da innestare con cura in una cesta rotonda e stridente quando il loro colore sarà d’oro maturo. 
Lo scanno sostiene il suo corpo curvo e minuto, e quando il sole inizia a tergere l’erba dalle fresche rugiade, il vecchio inizia a intrecciare quei fili che le sue dita, deformi e sgraziate, sanno condurre in abbracci serrati. 
Dai circoli, con passione intrecciati che a mano a mano incrementano l’orlo, riaffiorano appena sfumati ricordi lontani, riflessi di storie vissute e frammenti di vita ovunque allocati nella memoria.
E così, nel tempo presente che scorre senza sussulti il vecchio, stanco di vita, vi depone il passato narrando tutto il suo viaggio nel mondo. 
Lo farà per intero, prima che l’ultimo filo dell’ultimo giro, chiuderà il cerchio della sua cesta di vimini freschi.





Vinicio Salvatore Di Crescenzo nasce a Fondi, antico comune del Lazio a confine con la Campania. Il paesaggio rurale dei contadini e la ricca natura del lago, del mare e della collina ricolma di soleggiati vitigni e di agrumi, sono la cornice ideale che adorna un’infanzia felice. E proprio da questi elementi della natura, l’autore trae spunto e profitto nella ricerca interiore, nell’attenta lettura della stessa natura e nell’ascolto, sempre fedele, di un’anima pregna di questo tripudio di suoni e colori. Tuttavia, la poesia che egli esprime, non è solo frutto di antiche visioni e di preziosi ricordi, ma incarna ben presto analisi e riflessioni dell’uomo che vive un mondo moderno.
L’innata passione per l’arte in tutte le forme, lo induce ad ampliare le sue conoscenze attraverso la musica e la pittura. Discipline che scopre e coltiva ben presto, e che saranno poli di connessione a sostegno di una formazione artistica in continua espansione.
Ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche:
Poesie dal mio Diario (Arduino Sacco Editore 2012) ; Il coraggio dei pensieri la timidezza della poesia (Arduino Sacco Editore 2013); Segreti Svelati (David & Matthaus 2015); Assoli (Le Mezzelane Edizioni 2016); Vernice Damar (Edizioni Ensemble 2019); Triticum (PAV Edizioni 2020); Vimini freschi (PAV edizioni 2022)


domenica 1 maggio 2022

RECENSIONE "PER AMORE, SOLO PER AMORE" di Mathilda Blake

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Per amore, solo per amore" dell'autrice Mathilda Blake, 
edito Mondadori. A cura di Daniela Colaiacomo.




Autore: Mathilda Blake

Casa editriceMondadori
Collana: Passione

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 5,99

Contatti autoreFacebook - Instagram 



TRAMA: 

Nata e cresciuta in un bordello londinese, Lilybelle Scott deve ora lasciarsi il passato alle spalle per salvarsi la vita. Si imbarca così per la Nuova Zelanda sostituendosi a un’amica analfabeta, al posto della quale ha intrattenuto un fitto rapporto epistolare con un allevatore neozelandese che le ha chiesto di sposarlo. Fingendosi l’altra, al suo arrivo ad Auckland scopre che il promesso sposo è molto più affascinante di quanto non credesse e che anche lui le ha tenuto nascoste verità altrettanto importanti! Ma l’attrazione fra loro sembra essere più forte di tutto, almeno fino a quando il passato di Lily non riesce a raggiungerla persino in capo al mondo… 



Amo questa autrice, apprezzo molto la sua capacità di trasportarmi in tempi passati, diversi e sempre attentamente ricostruiti, le descrizioni della natura, così minuziosamente riprodotta, la sua scrittura pulita e scorrevole ma, soprattutto, amo le sue storie, complesse e passionali, sempre originali.
Lilybelle Scott è nata e cresciuta nel bordello di Frank Manolesta, sua madre, Celeste, era una delle sue ragazze, una donna intelligente che, sperando in un futuro diverso per la figlia, l'ha incoraggiata a istruirsi.

Lily aveva imparato a scrivere con l’aiuto stentato della madre. Una volta capiti i trucchi della lettura, si era sempre esercitata su qualsiasi cosa le capitasse sottomano, all’inizio i libri per bambini procurati dalla mamma, e poi per lo più giornali: quelli non mancavano mai al bordello, soprattutto nel gabinetto. Certo, i quotidiani non erano la lettura ideale per una ragazzina, men che meno certi articoli di cronaca, ma a volte pubblicavano anche romanzi a puntate. Insomma, quelle letture avevano fatto il loro lavoro, insegnandole una certa proprietà di linguaggio e regalandole una discreta conoscenza riguardo alla storia, alla politica e alla letteratura.

Rimasta orfana a soli nove anni, per pagare il letto nell'unica casa che conosce, è costretta a chiedere l’elemosina per le strade; ha un'amica, però, è Liliana Marziali - un’immigrata italiana ripudiata dalla famiglia e per questo obbligata a prostituirsi -, di qualche anno più grande, che la protegge da Frank e dai suoi clienti. 
Passano gli anni, il rapporto di amicizia tra le due ragazze è saldo e confortante, però Liliana è seriamente malata, il suo unico svago sono le lettere che riceve da oltre oceano: da qualche mese, infatti, pur essendo analfabeta, è Lily a corrispondere, a suo nome e per suo conto, con Duncan McAllister, un allevatore, vedovo da tempo, che molti anni prima ha lasciato Londra per trasferirsi in Nuova Zelanda.  

Da quando mia moglie è venuta a mancare, ho pensato solo al lavoro per anni. Rendendomi conto che non facevo altro, mi sono sforzato di scrivere alla rubrica “Carteggio dall’Oceania” proprio nella speranza di disquisire di argomenti non inerenti alla mia attività, almeno ogni tanto.
Non mi aspettavo che qualcuno, in madrepatria, rispondesse, men che meno una donna speciale come voi e, lettera dopo lettera, mi sono ritrovato ad attendere le vostre missive con sempre maggiore impazienza. Non so se ci si possa innamorare per corrispondenza. Di certo, quello che provo somiglia molto all’innamoramento.

Duncan è realmente intrigato dalla donna che gli scrive ma...
... Lily è diffidente.
 
- Questo è un vero gentiluomo! - esclamò Liliana. - Non lo vedi anche tu? Sembra uscito da un sogno!
Lily si morse il labbro inferiore. Avrebbe voluto dirle che era appunto troppo perfetto per essere vero, che i gentiluomini non esistevano e che proprio loro, due ragazze di uno squallido postribolo, avrebbero dovuto saperlo. Ma si trattenne, sempre per evitare di affaticare l’amica con un’altra discussione.

Quando, inaspettatamente, insieme all'ultima lettera di Duncan arriva l'invito con il biglietto della nave - in partenza l'indomani -, per raggiungerlo e sposarlo, le due amiche devono prendere rapidamente una decisione, tanto più che, per pagare il medico per Liliana, Lily ha sottratto del denaro a Frank Manolesta.
Anche se affranta dalla prospettiva di lasciare l'amica sofferente, per farla felice, accetta di sostituirla e approfittare dell'opportunità di rifarsi una vita al posto suo. 
Sia il viaggio che l'arrivo a Auckland le riserveranno, però, molte sorprese.
Come le altre protagoniste femminili dei libri di Mathilda Blake che ho letto, Lily ha una personalità forte, determinata, la sua sete di conoscenza, il desiderio di elevarsi e scollarsi di dosso il sudiciume del bordello, sono spinte irrefrenabili per il suo carattere impetuoso. Ribelle e orgogliosa, dona tutta sé stessa alle persone che ama, è buona e generosa con chi ha bisogno del suo aiuto, ma è diffidente nei confronti degli uomini, la vita al bordello l'ha segnata: nessuno poteva fidarsi di nessuno e nessuno era davvero onesto. Era questa la natura umana e lei la conosceva fin troppo bene.
Quando, però, conosce la signora Petrova in lei percepisce il calore che le è sempre stato negato mentre, durante il viaggio in nave, l'incontro con June Henderson - un'americana allevatrice di cavalli arabi -, dà luogo ad un'inattesa e preziosa amicizia; ma è nel rapporto con Duncan che emerge l'orgoglio che la distingue, perché l'uomo, nelle sue lettere, ha omesso qualche piccolo dettaglio.
Di contro anche Lily, pur essendo l'autrice delle lettere scambiate con Duncan - c'è lei riflessa in ogni parola scritta -, nasconde la sua vera identità e superare la diffidenza è difficile per entrambi. Inoltre, benché l'attrazione tra loro sia forte e inattesa, Duncan, ancora fortemente legato alla moglie defunta, non è preparato a fronteggiare la giovane e bellissima ragazza scesa dalla nave, le sue risposte pungenti e il suo spirito indomito, mentre i pregiudizi che sembrano accompagnarlo sono un continuo motivo di screzio. 
Ma è inutile lottare contro i sentimenti quando si affacciano in un'anima buona ma inaridita.

Non c’era cuore, al bordello; non c’erano sentimenti, se non l’illusione di ciò che si provava nell’attimo effimero della soddisfazione.
Ora invece, mentre Duncan la stringeva rispondendo al suo slancio, l’unica cosa ad accompagnare l’eccitazione era proprio l’emozione che le si agitava nel petto, inarrestabile e tumultuosa come solo le tempeste dell’anima sanno essere.

Leggere Mathilda Blake per me è un vero piacere, un viaggio in terre esotiche, lontane, variopinte e profumate, dove i sensi si acuiscono al fluire delle parole mentre le pagine scorrono veloci.

Ecco: pace. Era esattamente questa la sua percezione davanti all’incontaminata bellezza di quella vista che sapeva di chimera, come un miraggio improvviso nella sua personale prigione di squallore. Per la prima volta da molto, moltissimo tempo, Lily si sentiva in pace con se stessa e con il mondo. Persino con il suo passato e con McAllister che, da quando era sbarcata, le era parso solo un nuovo problema da combattere.
Quando poi raggiunsero Muriwai, dove enormi flutti spumeggianti si infrangevano lungo una scogliera scura, in un moto perpetuo che cullava l’anima, quella sensazione le si ingigantì nel petto, illuminando ogni ombra, ogni angolo buio in cui si annidavano le paure.
Anche il canto del mare era rasserenante, così nitido e sonoro, come il respiro dell’universo, e altrettanto solenne.

Le emozioni sono intense.