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domenica 20 maggio 2018

RECENSIONE "IL BACIO DEL LAGO" di Sunny Valerio



Suggestivo, evocativo, incalzante... 
Alessia Toscano si è lasciata trascinare da "Il bacio del lago", libro di Sunny Valerio, edito ZeroUnoUndici 😊




Autore: Sunny Valerio
Genere: Thriller

Casa editriceZeroUnoUndici Edizioni 

Disponibile in formato cartaceo al prezzo lancio di € 9,35

Pagina autore: Il bacio del lago 





TRAMA:

Una giovane famiglia felice vive tra la quiete delle montagne. E’ una domenica come tante, durante una gita all’incantevole lago di Santa Sofia, la piccola Brigitte scompare nel nulla. La bambina non viene mai ritrovata né viva, né morta. 
La vita dei suoi genitori è distrutta per sempre. La madre, Eva, ha perso la ragione e passa le sue giornate credendo di vedere ancora sua figlia. Roberto si prende cura della moglie con pazienza e devozione, aiutato da sua cugina.
Vent’anni dopo, Roberto assume una ragazza per accudire Eva. La bellissima Anja è perfetta per questo ruolo e sorprende tutti per l’assurda somiglianza con la piccola Brigitte. Presto l’uomo si troverà sospeso tra l’amore paterno e il sentimento che per troppo tempo ha represso. Anja invece capirà da subito quanto sia legata a Brigitte; non è solo perché vive in casa sua e dorme nella sua stanza, la sogna, parla con lei e le inquietanti profezie di Eva la lasciano senza fiato. Deve scoprire la verità, e sa che potrà farlo solo dove tutto è cominciato: al lago di Santa Sofia.
Una travolgente storia d’amore impossibile, in cui macabri misteri e rancore porteranno alla fine o ad un nuovo inizio di tutto.




BIOGRAFIA: 

Nata a Bari nel 1992, Sunny Valerio oggi vive a Novara con il marito e la loro adorata cagnolina. Dopo aver conseguito la maturità artistica, ha studiato doppiaggio a Roma, cominciando subito dopo la carriera di doppiatrice e speaker pubblicitaria. Il bacio del lago è il suo primo romanzo. 




IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:

Devo essere sincera, non mi lascio suggestionare da racconti fantasy, oppure da mostri, vampiri, licantropi, zombie e via dicendo: so che non sono reali, e non potrebbero mai esistere, mai potrei trovarmi faccia a faccia con un lupo mannaro, almeno credo... Mentre adoro i thriller, i racconti intrisi di mistero che trasudano suspance e colpi di scena. 
Non sono molto impressionabile, a dire la verità. Invece “Il bacio del lago” di Sunny Valerio ha smosso delle corde dentro di me che mi hanno trasportato sulle onde di forti emozioni. 
Una famiglia, perfetta e felice, che vive tra le montagne in un luogo da favola. E poi, una bimba che scompare inspiegabilmente sulle sponde dell’incantevole lago di Santa Sofia. 
Due vite, quelle dei suoi genitori, irrimediabilmente distrutte. 
Vent’anni dopo ritroviamo Eva, la madre, apparentemente impazzita che crede di vedere e parlare con la sua bimbetta Brigitte della quale non è stato mai ritrovato il corpo. Mentre il padre, Roberto, divorato dai sensi di colpa per non avere protetto la sua piccolina, si è preso cura della donna per tutto questo tempo, ricordando l’amore che li aveva legati e l’immagine di quel che la moglie era stata prima di vivere quell’incubo. 
Fino a ora è stata Clarissa, sua cugina, ad aiutare l’uomo nell’accudire Eva, ma all’improvviso Roberto crede che lei non ne abbia più le forze e assume la giovanissima Anja, la quale abbandona l’università e, contro ogni aspettativa, è inspiegabilmente adatta all’impegnativo ruolo. 
La ragazza è davvero somigliante alla piccola Brigitte e Roberto si ritrova ben presto intrappolato in un limbo tra amore paterno e il cuore che torna a battere all’impazzata per un sentimento fin troppo represso. 
Realtà, o fantasia? Sogno, o suggestione? 
Anja, con una famiglia inesistente alle spalle e un’esistenza incolore vissuta fino a quel momento, dovrà fare i conti con tutto ciò che la sua nuova vita le sta portando, tra cui le inquietanti profezie di Eva e si ritrova, suo malgrado, a sognare e parlare con la piccola scomparsa, come se fossero legate da un filo invisibile, ma indissolubile. 
Forse è solo suggestione, magari dovuta al fatto di dormire nella sua stessa stanza, rimasta identica a vent’anni fa. 
Ma le visioni di Eva sono poi così infondate? 
E Anja trova questo lavoro davvero per caso, oppure è un destino che si compie e si abbatte su di lei inesorabile? Di sicuro non riesce a ignorare il richiamo della piccola Brigitte e viene attratta proprio dal mistero del lago perché vuole, a tutti i costi, trovare le risposte alle domande che sono sempre più prepotenti nella sua testa. Più volte è tentata di abbandonare tutto, ma il pensiero dei suoi genitori che non le danno la dovuta importanza, il luogo incantato, la voglia di trovare finalmente il suo posto nel mondo, Roberto, e il richiamo della povera bimba le fanno trovare il coraggio di rimanere e scavare per capire cosa sia successo veramente. 
Non so classificare il racconto come giallo, paranormale, oppure addirittura thriller… sinceramente poco importa, se mi sono completamente sentita avvolta dall’atmosfera della storia, intrigante e coinvolgente. Mi sono ritrovata più volte, durante la lettura, a osservare la mia bimbetta di cinque anni… Mi sentivo inquieta, mi batteva il cuore insieme a quello dei protagonisti. 
Fantastico! L’autrice è stata davvero bravissima a creare qualcosa di verosimile, avvincente e appassionante. Quasi mi sembrava di essere io stessa dentro le pagine, mentre cercavo di risolvere i misteri che mano mano infittivano la trama. 
Ho trovato un sacco di spunti, e tutti reali. I bambini purtroppo capita che scompaiano, come è normale che una madre possa cedere a questa dura realtà e tutto ciò che ne consegue, cose che ovviamente non posso svelare, altrimenti tolgo la gioia di scoprirlo durante la lettura. 
Impossibile non farsi prendere dagli eventi e dai colpi di scena che la narrazione concede, in modo ritmato e cadenzato; quando tutto sembra calmo, ecco che sbam, arriva qualcosa a rompere gli equilibri, non c’è un attimo dove cali l’attenzione, o ci si possa rilassare troppo. 
La lettura non è mai noiosa e procede sempre incalzante e battente; non mi ha mai deluso, dall’inizio alla fine, e ho trovato difficile separarmene. 
Sunny Valerio ha una scrittura estremamente elegante e delicata, quasi musicale, come una carezza per il lettore, ha uno stile curato, scorrevole e bello pienotto, nel senso che con le sue descrizioni particolareggiate sembra quasi di vedere le scene, soprattutto quando si tratta dei paesaggi e delle ambientazioni. Il lago, così spettacolare nella sua immobilità… ma così enigmatico. Con le parole è riuscita a trasportarmi proprio lì, e ho potuto vedere quel luogo proprio con i miei occhi. 
Confesso che, in generale, i laghi mi mettono un po’ di inquietudine, mi sembrano fermi e sospesi in una realtà parallela. Proprio come quello di Santa Sofia, che nei diversi momenti della narrazione trasmette estrema serenità, oppure profonda inquietudine. Mi ha stupito molto l’abilità dell’autrice di cambiare registro narrativo in modo repentino, ma scorrevole e intenso. 
A volte le righe assumono degli aspetti onirici grazie ai sogni in cui Anja incontra Birgitte… ma sono poi davvero solo sogni, se ogni volta al risveglio trova qualcosa di tangibile della loro connessione quasi paranormale? C’è vita oltre la morte? I misteri sono fatti per rimanere tali, o per essere spiegati? Per rispondere a queste domande, o forse no, basta solo leggere il romanzo. 
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati da sembrare vicini e quasi dei conoscenti.
Roberto è un uomo di cui innamorarsi perdutamente, è disarmante il suo dolore e la dedizione con cui si prende cura di Eva, in alcuni momenti è talmente fragile da sembrare forte e risoluto per salvaguardare la sua anima devastata, l’ho adorato quando si trova a combattere la lotta interiore che divide il suo cuore tra amore paterno e irresistibile attrazione; Anja, vulnerabile per la sua giovane età e la strana realtà in cui si ritrova, è da proteggere a tutti i costi, ma sa tirare fuori tutta la sua personalità nel momento che lo richiede, perfetta nella sua imperfezione, è il punto focale di tutto. 
Eva è uno degli elementi che rende l’atmosfera inquietante e misteriosa, colei che impazzisce... oppure no? Potrebbe essere lucidissima nella sua delirante follia? I suoi scatti di ribellione, lo sguardo perso nel vuoto, i suoi disegni bellissimi degni di una mostra d’arte… Quante domande mi ha portato alla mente lei con il suo mondo. 
E poi Angelica, una strana vecchina che abita sulle sponde del lago, ma che in realtà sembra non esistere se non agli occhi di Anja e Stefano, il figlio di Clarissa. Questa anziana signora mi ha incuriosita parecchio e ha contribuito a donare anche un aspetto un po’ magico al romanzo. 
La narrazione in terza persona rende tutto ancora più intrigante e misterioso.
Insomma, io l’ho divorato e l’ho amato… Sono sicura che “Il bacio del lago” avrà tutta l’attenzione che merita, perché davvero è un libro appassionante, ben scritto ed evocativo. Non sempre la chiave di tutto sta nella ragione, a volte le cose accadono perché devono.
Un libro che inizia con una scomparsa, ma pieno di vita e di sentimenti, quelli buoni, che esistono anche dove un momento prima c’era la cenere. 
Un romanzo che, a mio parere, ha un’anima tutta sua. 
Grazie a Sunny Valerio per tutte le emozioni contrastanti che ho provato, per i brividi durante le scene che non riuscivo a spiegarmi. Di sicuro non è una di quelle storie che vorresti vivere, ma che deve assolutamente essere letta! Complimenti a te, ma anche a Roberto, Eva, Anja e la piccola Brigitte! 



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