martedì 28 luglio 2020

TRIPLA RECENSIONE "THE PERFECT DAY" di Francesca Redeghieri




Tripla recensione per "The Perfect Day" dell'autrice Francesca Redeghieri, secondo volume della serie "Sweety". 
A cura di Alessia Toscano, Tiziana Irosa e Valentina Piazza. 






TitoloThe Perfect Day
Autore: Redeghieri Francesca
Serie: Sweety Vol.2

Genere: New Adult, Seconde Possibilità

Disponibile in ebook a €

Data di uscita: 29 luglio 2020




TRAMA:

Archer Ripley è felice della sua nuova vita in Vermont dove si divide tra donne sempre diverse, una fattoria da gestire e cavalli da domare, ma non ha fatto i conti con il passato che, prepotente e impetuoso come un branco di Mustang selvaggi, è deciso a travolgerlo e, quando la lettura di un testamento lo riporta in New Hampshire, si scontra con la stessa donna che un tempo aveva catturato il suo cuore al lazo.
Runa Walsh ha folti capelli rossi e occhi intensi e brillanti quanto i quadrifogli, ma è anche indomita e focosa come la sua terra di Irlanda.
Tra una lite, un dispetto e, uno scontro dal sapore antico, il rapporto di Runa e Archer degenera fino a diventare una vera e propria sfida e la passione che un tempo li aveva uniti divampa di nuovo portando con sé gli echi di vecchie incomprensioni che però adesso richiedono di essere risolte. 




Wow, che cowboy, ragazze!
Un romanzo da divorare, che corre attimo dopo attimo sul filo delle vicende.
“The perfect day” ci racconta la storia di Archer, amico di Rafe e Dillon, protagonisti del volume precedente, “The perfect Game”. Sono entrambi autoconclusivi e si leggono assolutamente in modo separato.
Archer Ripley è un sexy cowboy che ha un passato che non ha raccontato a nessuno, neanche alla sua grande amica Dillon.
Chi è il folletto irlandese dalla fluente chioma rossa che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno?
Cosa c’entra Runa Walsh con Archer Ripley, visto che sono anche a chilometri e chilometri di distanza? Il passato che ritorna, un futuro che si inceppa nel presente.
Ho amato l’ambientazione, tra fieno, cavalli e una bellissima natura. Mi sembrava di trovarmi lì con loro. Desideravo cavalcare uno dei Mustang della scuderia dei Walsh. Io volevo essere Runa, per il contesto in cui vive, ovviamente… Ma anche per provare quell’emozione cocente che le provocavano gli sguardi caldi e carezzevoli di quel disgraziato di Archer. Lo avrei sbattuto al muro. Ma me ne sono follemente innamorata…
Ricordi vividi di un passato condiviso che fa male… Nuove possibilità, non solo per il loro amore, ma anche per i sogni, i desideri e le passioni.
Tutto dipende da lei, stavolta. Riuscirà a perdonarlo? E lui farà di tutto per riconquistare il suo folletto?
Lo stile di Francesca è accurato, dettagliato e avvolgente. Intrigante e passionale. Semplice e diretto. Delicato nei momenti che lo richiedeva, ritmato e battente quando necessitava, ma anche sensuale e appassionato. Archer e Runa fanno scintille!
I protagonisti sono intensi e sanno di vita, reali, focosi, sensuali. Sono due adulti che hanno vissuto lontano per degli errori, per i quali entrambi la stanno pagando cara. Ma la colpa non è solo la loro… c’è chi ha tramato, e trama ancora, contro di loro. La fama di soldi e potere smuove i monti. Loro saranno capaci di non rimanerne invischiati di nuovo?
Tra queste pagine si va oltre le farfalle nello stomaco, siamo nel momento in cui o le loro ali vengono tarpate, oppure diventano dei pipistrelli ad avvolgere anime e cuori.
I dialoghi tra Archer e Runa son ben congegnati, come la loro storia.
Quel disgraziato di Archer dovrà trottare, per correre dietro alla bella cowgirl e farle capire che è tutto il suo mondo!
Non ho ancora letto “The perfect Game”, ma sono riuscita a orientarmi benissimo con i personaggi, Rafe e Dillon sono fantastici, come la piccola Didi e il suo Signor Erre. Grande il signor Walsh, il padre di Runa, perché grazie a lui tutto parte e i sentimenti nascosti e tenuti chiusi in un recinto riescono fuori prepotenti, proprio come i cavalli della scuderia nei rodei.
Cork è fantastico! Stupido è chi lo stupidoooooooo fa! Grande lui!
Logan è un gioiellino!
Insomma, leggendo vi arrabbierete con Archer. Vorrete strangolarlo, però è adorabile quando guarda la sua Runa che… gli perdonerete tutto. O quasi…
Consigliato, per passare qualche momento in allegria, in un sensuale romanticamento.



La storia si svolge in una fattoria dove si allevano cavalli purosangue. in seguito alla dipartita del proprietario, padre di Runa, la ragazza eredita tutto a patto che lei e il marito Archer, vivano di nuovo insieme per almeno otto mesi. Alla lettura del testamento entrambi sono increduli, ma forse più per il fatto che si sono rivisti dopo sei anni dal fattaccio: Runa ha beccato il bel cowboy con le mani ficcate nel barattolo di marmellata di un'altra, avete capito bene, proprio “quel” barattolo e lo ha sbattuto fuori di casa. Bedda matri fossi stata io!!!!!
Sono convinta che Francesca Redeghieri sia una bravissima persona. Una di quelle sempre disponibili e non vede quanto le altre siano spietate, perché, altrimenti, non mi spiego come mai la bellissima Runa, invece di tagliare il malefico uccello al marito e farglielo mangiare a colazione, lo abbia “solo” mandato a quel paese senza manco avergli sputato in faccia. Ebbene sì, io faccio parte della gang “il perdono è troppo facile per uno come Archer, ci vorrebbe la castrazione chimica”. Troppo facile piangere e sparire. Però e c'è un però: Archer, il cowboy, è un figo spaziale. Uno di quelli difficili da dimenticare che ti entrano nel sangue e diciamocelo, anche nelle mutande.
A parte la diversità di vedute con Runa, la storia di questi due focosi si legge che è un piacere - i personaggi sono ben caratterizzati e dalla personalità molto forte - e la penna dell'autrice è davvero coinvolgente.
Etciù! Scusate, ma la mia allergia ai cavalli ne sta risentendo. Dicevamo, i due saranno tormentati dai vecchi sentimenti che si faranno vivi con prepotenza e non solo, anche i ricordi delle notti passate tra le lenzuola si presenteranno all'appello. Io non sono una bacchettona, ma certe scene, vi giuro che le ho letto con le dita di una mano davanti gli occhi (hahahaha) e il ventaglio nell'altra. I due sono puro fuoco e passione che sprigionano a ogni pagina. Non dico altro per non rovinarvi la lettura, ma vi assicuro che merita davvero, soprattutto se vi piacciono le storie passionali e anche struggenti. Complimenti a Francesca Redeghieri!



Il romanzo si inserisce nella serie Sweety, di cui fa parte anche “The perfect game”. Entrambi i libri sono autoconclusivi e si possono leggere separatamente ma, chi ha letto il primo volume, ritroverà tra queste pagine alcuni personaggi già visti, tra cui la piccola Didi, il signor Erre, Rafe e Dillon.
Ma veniamo a noi! Archer Ripley, amico di Dillon, è sexy e sicuro di sé ma, un bel giorno, deve fare i conti con il suo passato. Ebbene sì, c’è qualcosa che lui non ha mai detto a nessuno e che torna a tormentarlo nella persona di Runa Walsh, bellissima e indomita irlandese dai capelli rossi, con una passione per i cavalli.
Due caratteri che si scontrano, due sguardi che si cercano e si evitano al contempo, Archer e Runa insieme sono una bomba pronta a esplodere a ogni pagina. L’autrice è brava a guidarci nei sentimenti di Runa, una donna ferita e arrabbiata (a ragione, direi), ci destreggiamo tra le spine che le trafiggono il cuore, tra i ricordi e le sensazioni che lei non ha mai dimenticato. Devo dire di essermi identificata in lei, una donna che, pur con le sue fragilità, lotta con le unghie e con i denti per preservare il lavoro di una vita. Ciò non ha deposto a favore di Archer che, per quanto stupendo, ha parecchio da farsi perdonare! Più di una volta l’ho minacciato durante la lettura, lo confesso.
Archer non ha perso il suo fascino, ma stavolta dovrà riuscire a restare, senza cedere alle paure che lo avevano attanagliato un tempo, dimostrandosi una vera canaglia di cowboy, vedrete!
La scrittura è fluida e delicata, si addentra nei caratteri dei personaggi, ma mantiene anche una vena sensuale che non guasta, anzi, accende le pagine di tensione e passione. Ho letto tutti i libri della Redeghieri, e devo dire che Archer e Runa sono, a mio parere, due dei suoi personaggi più passionali. Non sono ragazzini, ma due adulti che si studiano e si misurano, vedendo le mancanze e i difetti l’una dell’altro. Un uomo e una donna che devono riuscire ad accettare e perdonare, ad andare avanti e ricostruire, due persone che devono comprendere gli errori commessi, ma anche impegnarsi a non ripeterli. Ho amato molto questo aspetto del romanzo, mi è piaciuto ritrovare tra le pagine non l’innamoramento, ma i dubbi e i problemi di un rapporto guastato, insieme alla riscoperta dell’altro. Un romanzo maturo, passionale ed emozionante, una storia di seconde possibilità.


RECENSIONE "SEI IL MIO EFFETTO COLLATERALE" di Isabella Vanini




Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Sei il mio effetto collaterale
dell'autrice Isabella Vanini





Autore: Isabella Vanini 

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 12,48




TRAMA:

Si può perdere la testa se la differenza di età è tanta? Sembra di sì, quando la trentaquattrenne Giulia incontra Daniele di soli diciotto anni. Complice lʼopen night alla scuola superiore dove lei vorrebbe iscrivere il figlio lʼanno seguente, in Giulia si risvegliano desideri profondi e incontrollabili. In fondo è divorziata e dunque libera, ma benché un futuro insieme a quel ragazzo sia inimmaginabile e impossibile, non riesce a resistergli. Diversa è la reazione di Daniele, che si accorge delle attenzioni insistenti della donna e le trova fastidiose e fuori luogo, quasi inquietanti. Ma per quanto si ostini a volerla rifiutare, i piani del destino per fargliela incontrare o anche solo pensare sono in agguato. Cosa accadrà quando sarà il momento, considerando che niente è facile e “forze sinistre” impersonate dagli stessi familiari minacciano qualsiasi sicurezza?  




Giulia Mancini è una splendida trentaquattrenne, con un figlio tredicenne, divorziata da anni da Paolo, che l'ha lasciata per una studentessa al secondo anno di università. Vive una vita agiata perché il suo ex è generoso e attento nei confronti della famiglia che ha abbandonato, ma è sola: non ha avuto nessuna relazione, neanche un incontro occasionale, dalla fine del suo matrimonio, dedicandosi esclusivamente al figlio Denis, avuto quando aveva appena vent'anni.
Dovendo scegliere la scuola secondaria per Denis, insieme partecipano all'open night di una scuola privata prestigiosa. Il giro esplorativo è condotto da Daniele, studente del quarto anno, dal quale si sente attratta in maniera incontrollabile, tanto da suscitare l'intima indignazione di questi e della sua amica-sorella So-Yon.
Parlandone, in un primo momento, i due ragazzi hanno un atteggiamento comune di ostilità verso Giulia, ma presto So-Yon, che ha riconosciuto nelle foto della donna sui social dolore e tristezza, spinge Daniele a ignorare la differenza di età e cercare il contatto con Giulia, molto diversa dalle ragazze superficiali che frequenta.
Daniele si rende conto di provare dei sentimenti verso Giulia e insieme iniziano una relazione, di nascosto, perché, diversamente da Paolo, la cui convivenza con una ragazzina è socialmente accettata, il loro amore verrebbe additato come deprecabile e vergognoso.
Nella prima metà del libro l'autrice descrive i pensieri e le ansie di questa attrazione imprevista e "proibita". Il racconto si svolge dal punto di vista dei due protagonisti, soprattutto ne sottolinea il disordine emotivo: le paure, i pianti, il timore di Giulia per un possibile allontanamento di Denis, e la confusione di Daniele.
Ho trovato questa parte molto lenta e tutto sommato superficiale per quanto riguarda il "background", troppo incentrata sui disagi dei due protagonisti. La figura di Denis viene approfondita solo alla fine.
È nella seconda metà del volume che l'autrice mostra la sua espressione migliore e, dal mio punto di vista, il libro trova il suo “riscatto”. Giulia e Daniele dovranno affrontare il dolore e fare una scelta sofferta.
L'ultimo capitolo, raccontato da Daniele, pur determinando la fine della storia, lascia aperta l'ipotesi di un seguito.


"LA STESSA RABBIA NEGLI OCCHI" di Manuela Chiarottino



Buongiorno follower, buon martedì!
"La stessa rabbia negli occhi" di Manuela Chiarottino
Un romanzo intriso di dolore ma anche di rabbia verso il mondo. Tre adolescenti, la forza dell’amicizia e la scoperta dell’amore. 




Autrice: Manuela Chiarottino

Genere: Young adult - Formazione

Disponibile in ebook a € 2,99 
e in formato cartaceo a € 9,99

Pagina Facebook: Manuela Chiarottino Autrice 
Pagina Instagram: Manuela Chiarottino



TRAMA:

Quando Luna si imbatte per la prima volta in Alex, in piedi davanti ai binari della stazione, ha subito la sensazione che loro due condividano la stessa rabbia e lo stesso livore per la vita. Certo, lei non conosce nulla del passato del nuovo arrivato in città, ma è proprio la percezione che ha di lui a spingerla ad accettare, man mano, la sua vicinanza. Fino a quel momento, il mondo di Luna è stato Raffaele, il suo migliore e unico amico, con cui condivide le sofferenze di una famiglia allo sbando e una vita scolastica infernale. Se Raf ha un padre inesistente e dei bulli che lo tiranneggiano per la sua omosessualità, Luna si sente bloccata in un dolore che non sa superare. Ma Alex è diverso, con lui Luna si sente finalmente amata, capita, addirittura bella. Pronta a dimenticare l’ombra della sorella perfetta dietro cui ha sempre vissuto. Tutto sembra volgere per il meglio, ma il destino ha ancora in serbo delle carte da giocare e una reazione a catena di eventi scoperchierà i segreti del passato. Riusciranno l'amore e l'amicizia a fare la differenza? Perché forse la perfezione non esiste per davvero: bisogna solo amarsi per quello che si è.



BREVE ESTRATTO: 

Non so perché gli ho detto il mio nome, una vocina mi diceva di andarmene, ma i suoi occhi mi hanno trattenuto. È un po’ come quando guardi un paesaggio dall’ultimo piano di un palazzo e intravedi qualcosa di così bello che vorresti sporgerti ancora, anche se soffri di vertigini. Lui è quel paesaggio e, ogni volta che lo guardo, mi gira la testa, ma non riesco a tirarmi indietro.





Manuela Chiarottino è nata e vive in provincia di Torino. Vincitrice del concorso Verbania for Women 2019, nella scrittura ama il genere rosa, declinato in diverse sfumature. Tra le sue pubblicazioni si annoverano: Tesoro d'Irlanda (More Stories), La nostra isola (Triskell), Fiori di loto (Buendia Books), La bambina che annusava i libri (More Stories), Incompatibili (Le Mezzelane), La locanda sul porto (Triskell), La custode della seta (Buendia Books), Tutti i colori di Byron (Buendia Books), Il gioco dei desideri (Amarganta), Maga per caso (Le Mezzelane), La rosa del deserto (Triskell), Cuori al galoppo (Rizzoli 2016), Due passi avanti un passo indietro (Amarganta), Il mio perfetto vestito portafortuna (La Corte), Ancora prima di incontrarti (Rizzoli, 2015) e molti altri.


lunedì 27 luglio 2020

DOPPIA RECENSIONE "IL COLTIVATORE DEI DESIDERI" di Davide Pollina


Buon pomeriggio amici lettori!
Recensioni a confronto per "Il coltivatore dei desideri" dell'autore Davide Pollina. A cura di Daniela Colaiacomo e Alessia Toscano.





Autore: Davide Pollina

Genere: Raccolta contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,70
e in formato cartaceo a € 6,14

Contatto FacebookDavide Pollina



TRAMA:

"Il seme dei desideri l'abbiamo piantato nella sabbia e nel sale, le nostre paure gettate tra le onde, i pianti abbandonati al grido dei gabbiani. Un giorno qualcuno ci ricorderà e forse saremo anche noi su quell'elenco di personaggi prosciugati dalle lacrime e assetati di sogni" 



Il coltivatore dei desideri è una raccolta di racconti dell'autore Davide Pollina che fa riferimento a incontri avuti casualmente nel corso della sua vita di "scrittore vero, con tanto di taccuino e matita in tasca".
Mi dispiace dirlo, ma ho faticato a leggerla. L'autore scrive un italiano più che corretto, tuttavia lo stile verboso penalizza lo scritto.
Vorrebbe dare un senso filosofico e poetico alla tragica malinconia che lo affligge dalla perdita di un amore passato.
Giudica la società che lo circonda frivola e priva di significato e assume un atteggiamento che sembra di superiorità nei confronti del contesto in cui vive.

"... Tutto risultava alquanto leggero, di una leggerezza non positiva ma pesante, un lieve cadere dai pensieri, uno sbattersi nel vuoto che può avere l’amaro sapore del nulla condito da un non senso di aspro nichilismo."

In conclusione, il libro non mi è piaciuto e non mi sento di consigliarne la lettura.



Il coltivatore dei desideri è un breve romanzo di formazione, intimo e intimista, presentato sotto forma di aneddoti e racconti di un giovane autore, che ci narra vicende che gli accadono nel corso della vita. La scrittura non ha sbavature, corretta, a volte forse un po’ troppo ricca. 
L’ho trovato armonioso e piacevole.
Di base ho percepito una certa malinconia del vivere, un amore del passato che riverbera dentro.
Tra le pagine poniamo lo sguardo su uno spaccato di esistenza, con i suoi amori, le passioni, le speranze, i sogni. Situazioni semplici e reali, in una narrazione con una accezione a volte romantica.
Ci ritroviamo nella provincia dell’Italia meridionale, dove ad alcune persone potrebbe sembrare che il mare, con la sua intensità, travolga tutto, lasciando macerie. Per alcuni, invece, rappresenta un bellissimo modo di vivere. Sembra come se Davide Pollina parli al vento, che porterà via le sue parole… dove? Non è dato sapere. La speranza è quella che fa andare avanti, ma non sai mai se la mano sarà vincente o meno.
Immagino l’autore, in riva al mare, a pensare e a… parlare.



"FREAK SHOW" di Daniela Barisone e Juls SK Vernet



Buongiorno follower, buon lunedì!
Iniziamo la settimana con la segnalazione al nuovo romanzo di Daniela Barisone e Juls SK Vernet: "Freak Show", quarto volume della serie "JBI"




Titolo: Freak Show
Autori: Daniela Barisone e Juls SK Vernet
Serie: JBI Vol.4

Genere: FM - Giallo - Contemporaneo 

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 9,90

Pagina serie: Lux Lab 



TRAMA: 

Gli agenti FBI Carrie e Sten, della Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force di New York vengono mandati sotto copertura in un circo di freak per indagare sulla morte per annegamento della "sirena" Milagros Olega.
Si ritrovano catapultati in un mondo completamente differente dove la vicinanza forzata e il fingere di essere qualcosa che non sono li porterà a farsi domande sia sulla piccola ma onesta comunità di disabili del circo sia sulla loro relazione.



DICONO LE AUTRICI:

Lux Lab è un collettivo letterario composto da cinque elementi che hanno in comune l'amore per le storie belle e ben scritte.
Lux Lab è un’idea nata dalla collaborazione, dall’incoraggiamento reciproco, dalle risate e dalla condivisione.
Lux Lab è un progetto che va oltre il self publishing: il collettivo si scambia idee e opinioni, prende decisioni, interviene attivamente su testo, copertine, traduzioni e tutto ciò che riguarda la vita dei romanzi, dal momento in cui vengono concepiti a quello in cui sono messi tra le vostre mani.
Lux Lab ha un obiettivo: conquistare il mondo del romance MM a colpi di romanzi di qualità, curati nei minimi dettagli.
Lux Lab è un’unione che fa la forza, e ve lo dimostreremo. Seguiteci.

Il nostro sito:
http://luxlabbooks.com/ 

I nostri social:
Facebook: https://www.facebook.com/LuxLabBooks/
Twitter: https://twitter.com/LuxLabBooks
Instagram: https://www.instagram.com/luxlabbooks 






INCIPIT:

Odessa Carrie, Agente Speciale Senior della Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force di New York, non aveva paura di nulla e di nessuno.
A quarant’anni ne aveva alle spalle oltre venticinque di esperienza lavorativa negli ambiti più svariati, a partire da un mai confermato passato come bartender in un losco night club di NY per arrivare a un lungo periodo come cacciatrice di taglie in collaborazione con il NYPD. 
Le persone spesso sottovalutavano il suo scarso metro e sessanta e non prendevano sul serio i suoi pugni piccoli ma precisi. Esperta di arti marziali, di difesa personale e di armi bianche, Carrie era un nemico formidabile anche per uomini molto più grossi e forti di lei.
Ne sapeva qualcosa l’Agente Speciale Supervisore Nick Danse, che in una memorabile occasione era finito al tappeto, nonostante pesasse esattamente il doppio di lei e fosse un armadio di due metri.
Questo era stato prima che Thomas Elliott e Vincent Sten si unissero alla squadra, prima ancora che Danse si ferisse durante un’operazione della HRT finita in tragedia e perdesse quindi la gamba sinistra dal ginocchio in giù. 
Danse preferiva tenere la storia sotto silenzio, e Carrie preferiva tenersela come un’arma perfettamente affilata. Se quell’episodio fosse giunto alle orecchie di Elliott, per esempio, Danse avrebbe passato un quarto d’ora senza dubbio spiacevole, per quanto non disgustoso come sarebbero state le ripercussioni su Elliott. 
Carrie entrò in ufficio, depose la borsa sulla sua scrivania e accese il pc. 
Le luci erano accese e la stagista di turno era già all’opera a spostare faldoni, fare fotocopie e distribuire caffè. Carrie non ricordava neanche il suo nome e poco importava — ne passavano a plotoni e non assumevano contorni definiti finché non venivano effettivamente assunti, i pochi che passavano le selezioni. 
Danse era in ufficio, ovviamente. Carrie poteva vederlo attraverso le veneziane tirate sulle finestre del suo cubicolo privato. 
Dall’ufficio però provenivano anche altre voci, non tutte maschili ma tutte molto agitate. Era improbabile che Danse avesse convocato Elliott a quell’ora per strigliarlo. Gli piaceva beccarlo appena arrivato in ufficio, prima che avesse la possibilità di bere il caffè o di addentare una ciambella, ma di solito Danse si concedeva prima una mezz’ora di tranquillità nell’antro manageriale, durante la quale programmava la giornata e caricava il proprio motore di rancore e odio. 
Dopo qualche minuto la porta si aprì di schianto e la voce profonda di Danse richiamò Carrie all’ordine.
“Carrie! Qui subito nel mio ufficio!”
La donna non se lo fece dire due volte.
L’ufficio di Dance era pieno di gente che si interrompeva e si parlava sopra e c’erano almeno due portatili con in corso delle videochiamate.
“Che è successo, Boss, hanno assassinato il Presidente?”
Danse la fulminò con lo sguardo ma scosse leggermente la testa. “Silenzio, tutti. Carrie, siamo in call con l’agente Lafitte dalla Louisiana, l’agente Johnson dal’Arkansas, e l’agente Rhoades dal Mississippi.”
“Giurisdizione?” chiese Carrie. 
“... dobbiamo sbrigarci, Danse,” diceva l’agente della Louisiana, interrotto dall’Arkansas che cercava di farsi sentire sopra il brusio della statica.
Danse li mise tutti e tre su ‘muto’ e guardò le persone nel suo ufficio.
“Carrie, sì, giurisdizione. I nostri tre dipartimenti dei tre diversi Stati sono stati convocati perché l’omicidio è stato commesso al confine. Le squadre omicidi locali sono state già mandate al diavolo.”
Carrie sorrise. “Bene, Boss. Come posso aiutarti?”
Danse annuì leggermente e fece un cenno della testa verso l’uomo e la donna che occupavano la stanza, vagamente divertiti dal fatto che i tre agenti degli altri Stati continuassero a gesticolare e urlare pur essendo senza audio.
L’uomo prese la parola.
“Agente Solis, NYPD, Omicidi. Questa è la mia partner, agente Cho. Una donna è stata assassinata al confine tra i tre Stati in circostanze da chiarire. Vista la collocazione geografica, l’FBI ha la giurisdizione.”
Carrie annuì. “Ma perché New York? Un omicidio a cavallo di tre stati… la polizia locale sarà in fibrillazione.”
Solis le sorrise apertamente, un bel sorriso bianco con denti tutti uguali e ben curati.
“Il capo Meloni vuole proprio te, Agente Carrie. Dice che sei la migliore per questo caso, che la tua esperienza prima del Bureau e durante il tuo mandato alla Task Force ti rende la persona in grado di gestirlo al meglio.”
Carrie non arrossiva mai. Non c’era niente che potesse imbarazzarla. Ma il complimento riuscì a scaldarle il cuore. 






Daniela Barisone, classe 1986, Milano.
Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.
Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (Texas), come colorista presso Cimaza (Belgio).
Attualmente lavoro come colorista presso Samsara (Italia), Manfont (italia) e Stirpe di pesce (Italia).
Nel 2017 fondo, insieme a Lucrezia Galliero e Beatrice Sammaritani, il Collettivo LAMIA, dedicato alla produzione indipendente di fumetti e artbook in stile europeo. Nel 2019 sono una delle fondatrici del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M. 


Juls SK Vernet, classe 1982, Venezia.
Ho una doppia identità come ogni supereroe che si rispetti. Nella vita reale sono un’insospettabile impiegata occhialuta e perfettina. 
Scrivo e partecipo alla coralità del fandom da oltre vent’anni.
Dal 2007 collaboro all’evento annuale «P0rn Fest», un evento riservato alle fanfiction a tematica erotica esplicita in lingua italiana, dapprima su Fanfic Italia, poi su Lande di Fandom.
Nel 2014-15 ho prestato servizio come traduttrice volontaria per Organization for Transformative Works - OTW, l’associazione che tra le altre cose gestisce Archive of our Own - AO3.
Nel 2018 ho partecipato come panelist al primo anno della convention FicsIT di Fanheart3, nel 2019 ho partecipato come giudice nel concorso letterario indetto dalla stessa associazione culturale.
Dal 2019 sono una delle fondatrici del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M.



domenica 26 luglio 2020

RECENSIONE "IL POSTO MIGLIORE CHE CONOSCA" di Rossella C.



Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Il posto migliore che conosca
dell'autrice Rossella C.






Autore: Rossella C.

Genere: New adult

Disponibile in ebook a € 1,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreRossella C. Autrice 



TRAMA:


Un gruppo di amici.
Una scuola di ballo. 
Un incontro.
Chloè sa come aiutare la propria amica a riprendersi da un tradimento: cambiare ambiente, conoscere nuove persone. Con le sue inseparabili amiche si iscrive in una scuola di ballo caraibico. Insieme formano il trio perfetto. L’una con caratteristiche opposte dell’altra. E, insieme, iniziano questo viaggio in un mondo fatto di feste in piscina, alcol, serate fino a notte fonda, per conoscere l’amicizia, quella vera, ma anche il lato oscuro di quel mondo: i segreti, le bugie, i tradimenti.
Chloè, Francesca e Jessica hanno una sola filosofia: Non soffrire più per nessun ragazzo, essere libere, divertirsi sempre.
Ma Chloè conosce Jeremia … e qualcosa in lei inizia a crollare.
Sullo sfondo di una magica Napoli, e a suon di musica, il biondo dagli occhi chiari e la semplice ragazza di città saranno colti da un sentimento che entrambi non avevano previsto o cercato. Un vortice di attrazione reciproca che entrambi tentano di arginare. Perché per Chloè, Jeremia nasconde qualcosa.
E se facesse anche lui parte di quel lato oscuro?
E se Jeremia avesse dei segreti?
 “L’inaspettato a volte accade” 




Sullo sfondo di una Napoli bella e ammaliante si svolgono le vicende di tre amiche e del gruppo di ballo della "Marilatin Dance".

Chloe, insieme a Francesca e Jessica, ha superato o deve affrontare momenti difficili, ma tutte loro hanno uno scopo comune: divertirsi e ballare. A ritmo di bachata e balli caraibici, vivono con passione le loro esperienze e affrontano nuovi amori. Balli e serate danzanti si susseguono, mentre Chloe vive la storia con Jeremia, un vigile del fuoco bellissimo e attraente che, però ha un comportamento ambiguo e destabilizzante, fino all'inaspettato chiarimento finale… lascio a coloro che ne sono incuriositi il compito di scoprire i dettagli.


La storia è piacevole, si sente quasi la musica che fa da sottofondo a tutta la narrazione, e ho apprezzato la scelta dell'autrice di scrivere il libro dal punto di vista di Chloe e soprattutto di chiudere diversamente con l'epilogo.
La narrazione è fluida e intrigante, con qualche colpo di scena che la rende più interessante.
Rossella C. ha saputo creare una buona connessione con i personaggi, sia principali che secondari, ma soprattutto suscita empatia nei confronti di Chloe e Jeremia e la lettura risulta gradevole e soddisfacente. 


"L'AMORE NON E' PERFETTO" di Olivia Spencer



Buongiorno follower, buona domenica!
Nuova pubblicazione: "L’amore non è perfetto" dell'autrice Olivia Spencer.


Con questo romanzo, Olivia Spencer ci consegna un’altra delle sue piccanti e romantiche storie d’amore: la profondità dei sentimenti, affrontata con la consueta leggerezza, tra colpi di scena e passaggi comici, fa da sfondo al racconto di un lungo spaccato di vita, in cui un uomo affascinante perde la testa per una donna straordinaria, bellissima e complicata.




Autore: Olivia Spencer

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina Facebook: Olivia Spencer

Pagina Instagram: oliviaspencer.romance  



TRAMA:

Erede di una delle più ricche e antiche casate veneziane, da anni ero tra gli imprenditori più influenti della città, rispettato dai colleghi per la mia scaltrezza e corteggiato dalle donne per… altre abilità. Non avevo mai preso una decisione del tutto priva di logica, almeno fino al giorno in cui ho assunto Lily Norton al bureau del nostro grand hotel: una rossa sexy come il peccato e più devastante di una bomba. Ora che il destino ci fa incontrare di nuovo, il mio ritorno a Venezia si prospetta pieno d’incognite e tentazioni irresistibili.

Tiziano - Nella vita avevo raggiunto un equilibrio quasi perfetto. Persino le mie relazioni erano organizzate in modo da rimanere un piacevole sollazzo, lasciandomi concentrare invece sui numerosi impegni, tra cui la direzione del grand hotel. Poi è arrivata lei e, per una volta, ho lasciato che le emozioni e la passione prendessero il sopravvento sulla mia natura controllata. Troppo giovane, continuavo a ripetermi, esortando me stesso a recuperare il buon senso. Niente da fare. Con un solo battito delle sue lunghe ciglia, Lily Norton aveva sfondato le mie resistenze, aprendo lucchetti che tenevo chiusi da anni. Ero convinto che non ci saremmo più lasciati… poi ho scoperto l’inganno in cui ero caduto.

Lily - Una ragazza americana, tutta curve e di modeste origini, con una laurea prestigiosa e tanta esperienza dietro al bancone di hotel a cinque stelle… mi ero presentata in questo modo e tutti ci avevano creduto. Per fortuna, dato che nessuno doveva sapere che mi trovavo a Venezia per uno scopo preciso. Nemmeno lui, Tiziano Rosso-Monigo, l’uomo più forte, leale, generoso che avessi mai conosciuto. Non avevo previsto d'innamorarmene, ma… è bastato un solo sguardo a fare accelerare i battiti del mio cuore e a rendermi felice come mai credevo possibile. Poi ho preso atto della cruda realtà.

Sarà vero che, per quanto l’amore comporti il rischio di soffrire, la vera sofferenza sia farne a meno? Altrimenti per quale motivo il destino mette di nuovo lo zampino nelle vite di Tiziano e Lily, facendoli ritrovare dopo tanti anni e dando loro una seconda possibilità? Accompagnato dal fedele amico - e capo - Pier Paolo Farnese, il ritorno di Tiziano Rosso-Monigo nella sua città natale promette di svelare molti retroscena… con effetti imprevedibili.






DICE L’AUTRICE: 

Questo romanzo attraversa sedici anni, nasce all'inizio del 2000 e arriva ai giorni nostri. Di fatto, due epoche diverse, se si considera che all'inizio del secolo, in Italia, era già tanto se esistevano gli sms. I protagonisti stessi vengono da due stagioni di vita diverse, al momento del loro primo incontro lui ha 37 anni e lei 22.
Non è soltanto la storia di un grande amore tra i due protagonisti, Tiziano e LIly; il racconto narra anche del legame profondo tra Tiziano e il suo fratello gemello, appena venuto a mancare; inoltre è la storia della generosità d'animo di Lily, che mette da parte i suoi desideri per aiutare la giovane sorella, affetta da una grave patologia autoimmune contratta poco dopo essere diventata mamma.
Nonostante la pesantezza di alcuni argomenti, nel romanzo c'è tanto spazio per ridere, con personaggi secondari che si appropriano della scena in alcuni capitoli, come l'ex chef Pier Paolo Farnese, ora imprenditore nel ramo turismo di lusso, e anche Gianmarco Paneghel, il direttore del ricevimento del grand hotel Rosso-Monigo, albergo che da secoli appartiene alla famiglia di Tiziano. 


Poco prima del cover reaveal, ho avuto un pentimento, perché non ero convinta della foto del modello in copertina. Fino all'ultimo, sono stata indecisa se lasciargli o no quel dannato ciuffo, provando a modificarlo con Photoshop. Ma, dal momento che con i programmi di grafica me la cavo assai male, le beta mi prendevano in giro, perché con i miei tentativi, anziché migliorare la situazione, se possibile riuscivo a peggiorarla. Insomma, ero arrivata al punto di sfumare l'intero viso... 😅 rendendolo quasi trasparente. Alla fine ho deciso di lasciarlo così com'era e pare che sia piaciuto molto. Alcune le lettrici, dopo il cover reveal, mi hanno scritto per complimentarsi d'aver scelto un sosia di David Beckham. E chi se n'era accorto di questa somiglianza? 😮






BREVI ESTRATTI:

«Purtroppo, Lily, devo dirle che è arrivata tardi» butto lì, sentendomi già rimordere la coscienza. «Come le accennavo prima, considerato che abbiamo assunto di recente, proprio al servizio ricevimento…», la sua espressione dispiaciuta mi spinge ad addolcire la pillola, ritoccando leggermente ciò che intendevo dire, «…al momento, tutto quello che potrei offrirle sarebbe davvero poca cosa. Un impiego di tre, massimo quattro ore e allo stipendio minimo.» Mi stringo nelle spalle, come a dire: “Che ci posso fare”. «Mi dispiace davvero molto» aggiungo, sentendomi più affranto di quanto dovrei, visto che siamo sul serio al completo con il personale.
Poi resto in silenzio a osservarla. Le sopracciglia che si alzano e riabbassano accompagnano i suoi ragionamenti silenziosi. Lily socchiude le labbra e si porta la punta del pollice in mezzo ai denti per aiutare la riflessione in corso. Un pezzetto di lingua rosata va ad accarezzare il dito…
Oh, cavolo, giuro che se lo fa di nuovo non rispondo di me!
In ogni caso, ora ho ben altro di cui preoccuparmi. Mi aspettavo che lei rifiutasse, e che se ne andasse l’attimo dopo, invece… Che diavolo ha da ragionare su una proposta così penosa! E… se accettasse? Sono un vero idiota! Sarebbe stato meglio non formulare alcuna offerta. Per giunta, l’ho fatto sulla base di una semplice occhiata al suo curriculum che, per quel che so, potrebbe persino essere falso. Una follia, una vera follia! Probabilmente, le ho dato l’impressione che sia fin troppo facile farsi assumere in un hotel cinque stelle lusso a Venezia.


Troppo giovane, troppo complicata, troppo simile a me, continuo a ripetermi, nella speranza d’inculcare un poco di buon senso nella mia zucca. Invece non ho abbastanza forza di volontà. Non so come fare per tirarmi fuori da questa sbandata. Forse volare dall’altra parte del mondo? Ma per andare sul sicuro mi ci vorrebbe una lobotomia.
I momenti migliori sono al contempo le prove più dure. Per esempio quando lei arriva al mattino e, sorridente, si gira verso di me per salutarmi. Oppure quando…
«Posso portarle un caffè, direttore?»
Ecco, quella proposta è in cima alla mia personale scala dell’orgasmometro. È il momento quotidiano in cui Lily entra nel mio ufficio, la tazzina bollente tra le mani, i fianchi che ondeggiano mentre raggiunge la scrivania. La osservo allungarsi sul tavolo mentre posa la bevanda, la camicetta che si apre leggermente, il solco tra i seni a pochi centimetri dai miei occhi… Neppure il pit stop più veloce riuscirebbe a battere il mio socio nello scattare sull’attenti.
Una cosa è certa: difficilmente potrò uscirne, andando avanti in questo modo.







Oltre a scrivere romance, Olivia Spencer è la migliore assistente personale esistente sul pianeta.  

Nel 2017, Olivia ha iniziato a scrivere la serie "Sexy Millionaire Stories" e non si è più fermata. Uno Chef Milionario è il primo romanzo, scritto nel 2017 (serie: Sexy Millionaire Stories). Sono seguiti Un milionario in tribunale, I peccati di un milionario, Un adorabile arrogante e il racconto breve La sfida del milionario. L’amore non è perfetto è il suo quinto romanzo.