sabato 30 gennaio 2021

DOPPIA RECENSIONE "ABILENE" di Rebecca Quasi

 

Doppia recensione per "Abilene" di Rebecca Quasi.
A cura di Daniela Colaiacomo e Serenella Procopio.





TitoloAbilene
Autore: Rebecca Quasi

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 1,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreRebecca Quasi 



TRAMA: 

Londra 1837 - Abilene Fairfax è abituata a dare scandalo al Ton e non si cura delle chiacchiere e alle maldicenze che la seguono da quando ha sposato il vecchio Conte di Stonefield.
Arthur Lake è un amico d’infanzia della Duchessa di Clarendon, che ha riversato nella professione medica e nell’affetto per il figlio la sua passione e le sue speranze.
Quando le condizioni di salute del Conte si aggravano, Lady Stonefield decide che deve dare a tutti i costi un erede al casato. Contatta così il dottor Lake, affinché attesti il suo stato e la segua nella gravidanza e nel parto.
Basta poco perché il senso etico e morale con cui Arthur Lake conduce se stesso e la professione medica vadano in collisione con la spregiudicatezza della contessa e ancora meno perché i due provino una forte attrazione reciproca.
Il decesso del conte e la nascita di una femmina sconvolgeranno i piani di Abilene, separandola dalla figlia e allontanandola da Londra. 
Il destino però ha in serbo altri piani e nell'estate del 1841 le cose cambiano... 



Lady Abilene Stonefield, data in sposa appena diciassettenne al vecchio lord Conrad Fairfax, conte di Stonefield, di una quarantina d'anni più vecchio di lei, in due anni di matrimonio non è riuscita a dargli un erede. Innumerevoli sono le voci di cui è oggetto, tanto più perché bellissima e ricchissima, e ora che il conte ha i giorni contati, deve attuare un piano per risolvere il problema della successione. 
Su raccomandazione dell'amica Emma, la duchessa di Clarendon - ve la ricordate? La figlia illegittima di James Cavendish, duca di Rothsay, ("Dita come farfalle") divenuta moglie di Percival Webster, duca di Clarendon ("Scacco Matto Vostra Grazia") fratello di Caroline? -, chiede l'assistenza professionale del dott. Arthur Lake, amico d'infanzia della duchessa. 

«Mio marito non è in grado di ingravidarmi.» 

È necessario trovare un "donatore di sperma" al di fuori del talamo nuziale.

«Non temete, non vi sto chiedendo di fornirmi i vostri servigi a scopo riproduttivo... anche se potreste andare bene. Siete moro, alto, avete gli occhi scuri come mio marito per cui sareste perfetto. Mi occorre solo un medico molto discreto che confermi le mie delicate condizioni e che mi assista durante la gravidanza e il parto.» 

Pur sconvolto dalla conversazione e dalle domande di Lady Stonefield, l'integerrimo dott. Lake decide di seguire, quando sarà necessario, la sua gravidanza.
Nello scorrere delle pagine l'insolita storia si arricchisce di particolari, si definisce il ruolo di Hector, il valletto di origine giamaicana al quale permetteva, quando pioveva, di entrare in carrozza insieme a lei, e il subitaneo senso di antipatia e repulsione che Abilene ispira nel lettore viene piano piano sostituito dalla comprensione, dall'orrore che gli eventi descritti suscitano: dietro l'atteggiamento disinvolto e disinibito della Lady si nasconde una grande sofferenza che la nascita di quel figlio tanto agognato non attenuerà, tutt'altro.
Rebecca Quasi racconta una storia molto al di sopra delle righe, insolita e apparentemente deprecabile, ma non discosta dalla realtà dell'epoca, e con la maestria che distingue la sua "penna" trasporta il lettore, suscita comprensione ed empatia nei confronti di Abilene mentre emerge un Arthur meno rigido, accessibile ed emotivamente coinvolto.
Impeccabile dal punto di vista narrativo, la storia è bella, mi è piaciuta, ma, avendo letto tutti i libri della Quasi, dal mio punto di vista è un tantino al di sotto degli standard a cui questa splendida autrice ci ha abituati; d'altro canto, visto l'alto livello di comparazione, è comunque molto coinvolgente, appassionante. 
Come tutti i suoi libri, la consiglio caldamente.



Ogni volta che leggo un romanzo di Rebecca Quasi, rimango meravigliata dalla sua bravura. Forse non dovrei esserlo perché, avendo letto alcuni suoi libri, conosco il suo stile elegante, fluido e capace di imbastire situazioni che poi incastra alla perfezione nella storia come in un puzzle. E quando si aggiunge l'ultima tessera, il lettore non può non essere soddisfatto per averlo completato. È quello che è successo con Abilene, un romanzo che è fuori dai canoni tradizionali del romance. A cominciare dalla sua protagonista, Abilene, appunto, una Lady che di Lady ha solo il titolo, perché è una donna a cui non interessa comportarsi con eleganza e discrezione, come impone il Ton dell'alta società.  Anzi, a lei piace scandalizzare, e per questo suo comportamento la ritengono una poco di buono. Confesso che non mi è stato facile entrare in empatia con lei, perché non mi piacevano alcuni suoi comportamenti e alcune sue scelte drastiche. Per buona parte del libro, non sono riuscita a farmela piacere, perché è un personaggio pieno di contraddizioni e sfaccettature. Poi, man mano che la storia entrava nel vivo, ho compreso alcuni suoi atteggiamenti che dipendevano dal fatto di non essere mai stata amata, né dal padre, né dal marito molto più anziano di lei. Per questo motivo, quando conosce Arthur Lake, il medico che per un breve periodo la prende come sua paziente, la sua vita ne verrà travolta. Da parte sua, Arthur che pur controvoglia la segue come paziente, la detesta con tutte le sue forze. Ogni loro incontro diventa uno scontro, fatto di battibecchi e provocazioni reciproche. In realtà, tutto questo astio nasconde una fortissima attrazione che entrambi cercano di negare e soffocare. La Quasi è stata bravissima a descrivere i loro caratteri che seppur diversissimi in realtà sono affini. Anche i personaggi secondari hanno avuto un grande impatto sulla storia, come i piccoli Samuel e Rose, che con la loro ingenuità spesso hanno fatto riflettere i due protagonisti. 
Un romanzo dove non manca nulla per far appassionare il lettore: amore, dialoghi che tengono desta l'attenzione e un pizzico di ironia tipica dei libri di Rebecca Quasi. Cosa volete di più? Leggetelo!
Un brava a Rebecca Quasi.


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