venerdì 26 gennaio 2024

RECENSIONE "MANDORLI IN FIORE" di Silvia Maira

 

Buongiorno follower, buon venerdì! 
Franca Poli ha letto l'ultima pubblicazione dell'autrice Silvia Maira: 
"Mandorli in fiore", edita Pav Edizioni.


Autore: Silvia Maira

Genere: Romance

Casa editrice: Pav Edizioni

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 13,00

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

“Ciò che ti rende giovane sono i sogni da realizzare e le emozioni che riesci ancora a sentire nel cuore.”
Alla vigilia delle ferie estive, Ida Russo, giornalista del settimanale milanese Noi Magazine, per il quale cura la rubrica Ricordi, riceve una mail.
Convinta a godersi le meritate vacanze, dopo un intenso e travagliato anno di lavoro, Ida è ben decisa a non aprirla, ma c’è qualcosa nell’oggetto che l’attira.
Clicca più per curiosità che per reale interesse, ma il contenuto ha qualcosa di speciale, che la rapisce, a tal punto che decide di comporre il numero di telefono indicato in calce.
Quella telefonata le farà conoscere Lillo De Luca, originario di un paese dell’entroterra siciliano, che le racconterà un’intensa storia di vita e la farà tornare indietro, come in un film, nel secondo dopoguerra.
Ida coglierà l’occasione per andare in Sicilia, ad ascoltare da vicino i racconti di Lillo.
Amori, amicizie, gioie e dolori, racconti di una vita povera e semplice e una piccola casa immersa nel verde della campagna, circondata dagli alberi di mandorlo, la faranno appassionare alla vita dell’uomo e le offriranno lo spunto per riflettere sulla sua, resa vuota dopo che il fidanzato Dario l’ha lasciata dall’oggi al domani senza un perché.

Una storia delicata, in cui si respira il sapore della semplicità, tratta da racconti di vita vera. 



Ciò che ti rende giovane sono i sogni da realizzare e le emozioni che riesci ancora a sentire nel cuore. 

Ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina. Mi è veramente dispiaciuto lasciare andare Ida, Ines, Enrico, il signor Lillo e tutti gli altri personaggi che hanno dato vita a questa splendida storia.
Il racconto è ambientato in Sicilia e più precisamente nelle campagne di Canicattì. Uno dei punti di forza nei libri di Silvia Maira è la descrizione dei luoghi dove si dipana la storia. Chi legge il libro può vedere con gli occhi dei protagonisti cosa succede intorno a loro. In questo caso, a me sembrava di essere assieme a Ida e al signor Lillo nella campagna siciliana: gli alberi di mandorlo, la scuola ormai fatiscente frequentata dall’anziano signore, così come lo è la casa di suo nonno; la piazza del paese, il B&B dove Ida alloggia...
Ida Russo è una giornalista, lavora a Milano per il settimanale Noi Magazine e cura la rubrica “Ricordi”.  L’ultimo giorno di lavoro prima delle ferie riceve una mail proveniente dalla Sicilia. La curiosità la convince a comporre il numero che vi è scritto. Quella telefonata le farà conoscere il signor Lillo De Luca, maestro in pensione, originario dell’entroterra siciliano che ora vive a Livorno. Decide così di trascorrere le ferie a Canicattì, per conoscere personalmente l’anziano insegnante e farsi raccontare la storia della sua vita. Una vita che inizia nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, sotto a un bombardamento. Una vita fatta di tribolazioni, rinunce, punizioni inflitte soprattutto dalla madre con un cucchiaio di legno. Ma fatta anche di amicizia, solidarietà tra vicini di casa, riscatto sociale, amore. Il racconto dell’anziano è quello di un modo di vivere povero e semplice, di una piccola casa immersa nel verde della campagna, circondata dagli alberi di mandorlo. Ida è affascinata dalla vita dell’uomo che le offrirà lo spunto per riflettere sulla sua, resa vuota dopo che il fidanzato Dario l’ha lasciata dall’oggi al domani senza un perché.
Finale sorprendente che ho apprezzato molto, anche perché ha risposto ad alcune domande che mi ero posta leggendo il libro.
Questo non è un romanzo dove la storia d’amore è la parte predominante, ma è un’aggiunta. È un po’ la ciliegina sulla torta. Sì, perché Ida, nel B&B dove alloggia, conosce Enrico, il figlio dei proprietari dell’albergo. Giorno dopo giorno i due ragazzi si avvicinano, ma lei è titubante ad allacciare una qualsiasi relazione per due motivi: uno è la distanza e l’altro è la differenza di età. Lei ha pochi anni più di lui.
Come ho detto all’inizio, mi sono affezionata ai vari personaggi. La loro descrizione è particolarmente dettagliata. Sono persone vere, con le quali si riesce ad entrare facilmente in empatia. 
In primis Ida e Lillo. Poi Ines, amica, collega e vicina di casa di Ida, nonché cat sitter di Fiammetta, alle prese con un fidanzato mammone, Evaristo... “beato chi l’ha visto”. Per non parlare della moglie e degli amici del signor Lillo, in particolare il galante Caluzzo. E poi c’è Enrico. Mi è piaciuto il suo lato romantico, il modo scanzonato con cui cerca di nascondere il dolore dovuto a una delusione d’amore. Non posso dimenticare suo cugino Nello, tanto arrogante quanto simpatico e il suo volo in piscina ad opera di Ida. 
La scrittura accurata, la trama ben delineata e coinvolgente, i dialoghi vivaci e a volte divertenti, rendono la lettura piacevole e veloce. 
Anche questa volta Silvia Maira mi ha emozionato. Mi sono commossa nel leggere questo libro, ma anche divertita. Mi ha fatto conoscere luoghi incantevoli, ma che possono risultare ostici per chi ci deve vive.
Decisamente consigliato da parte mia. Vorrei terminare la recensione con questa bella poesia dal titolo "La mia vallata" di Lorenzo Maira:

Il silenzio avvolge l’immensa pianura.
Tutto tace.
Si sente appena una leggera aria che porta il profumo della fioritura. 
Immersi nel verde ci si perde nell’immenso spettacolo. 
E la mente vaga immersa in fantastici sogni. 


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