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Recensione: "L'omicidio non era in programma" dell'autrice
Maria Letizia Musu. A cura di Silvia Cossio.
Autore: Maria Letizia Musu
Genere: Cozy Mystery
Disponibile in ebook a € 3,99
A breve anche in formato cartaceo
TRAMA:
La vita di Laura Masile, guida turistica cagliaritana, scorreva tranquilla finché – durante una visita al Bastione di Saint Remy – non vede un uomo precipitare nel vuoto.
La dinamica puzza di omicidio lontano un chilometro e Laura decide di indagare.
Ad accompagnarla c’è 554, una creatura inspiegabile, non catalogabile e probabilmente non addomesticabile, trovata per caso sul ciglio della Strada Statale.
Tra sospetti che si moltiplicano, donne ammalianti e uomini più fessi che utili, Laura si ritrova in un’indagine che mescola mistero, ironia e un pizzico di follia quotidiana.
Un giallo brillante e divertente, dove Cagliari fa da sfondo a una storia piena di colpi di scena.
Ambientato a Cagliari nel periodo natalizio, in quella che viene definita l’apocalisse invernale, tale è la percezione del freddo degli abitanti.
Un omicidio sconvolge i rioni di Villanova, Marina e Castello. Un uomo precipita dal Bastione Santa Caterina.
Laura Masile, la protagonista, guida turistica, assiste a quello che in un primo momento sembra un suicidio. Da subito, però, qualcosa non la convince. Espone i suoi dubbi allo zio, nonché ispettore di polizia, Gavino Loi, intervenuto dopo il fatto, e, ignorando gli avvertimenti dell’uomo, che la vorrebbe estranea alla vicenda, inizia a investigare sull’accaduto. Convinta del fatto che la polizia non si stia impegnando abbastanza, con l’aiuto di 554 - la creatura non bene identificata che accoglie in casa sua, ma che darà prova di essere un’ottima alleata, fedele e protettiva - prende in mano la situazione.
Razza rarissima e antichissima, Nano Reale, pedigree purissimo... Sì, insomma... Una cosa così.
Un indizio la conduce al Wanda Boutique, dove lavora Valentina Soru, sua compagna del liceo. Un collegamento tra l’uomo volato giù dalla terrazza e la proprietaria dalla boutique. A seguire, come in un effetto domino, altre tracce porteranno alla risoluzione del caso.
Sebbene improvvisata, la protagonista si rivela un’investigatrice intraprendente, dallo spiccato intuito. Una detective promettente, che spero di vedere ancora in azione in altri casi, magari con il supporto di alcune nuove amiche - delle vecchie conoscenze per i lettori che seguono questa autrice - incontrate alla fine di questo volume.
Una lettura che scivola via veloce e che si apprezza per la leggerezza della storia - a tratti inverosimile, a tratti fin troppo veritiera -, nonché per quel pizzico di ironia che, non mi stancherò mai di ripeterlo, è il punto forte di questa autrice.
Mistero e umorismo, dunque, alla base di questo volume firmato Maria Letizia Musu, che mi sento di consigliare.
Bello il rapporto tra zio e nipote. Entrambi sembrano avere bisogno l’uno dell’altra: lui, per portare avanti le indagini, lei per la sua sete investigativa. Una collaborazione da sviluppare, secondo me.


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