giovedì 4 febbraio 2021

RECENSIONE SERIE "DOUBLE" di Silvia May

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Daniela Colaiacomo ha letto per noi la serie Double dell'autrice Silvia May. 
Si tratta quattro volumi collegati tra loro, disponibili sia in ebook che in formato cartaceo. Per maggiori informazioni, cliccate sul nome della serie.







Quattro libri che sono volumi imprescindibili dell'intera storia, un unico romanzo di 827 pagine, diviso in parti essenzialmente significative, alla fine delle quali ogni pensiero e ipotesi che il lettore ha dedotto si dimostra falso.
Double è una storia d'amore e di passione dove niente è come sembra.
DOUBLE UNO, DUE e TRE iniziano, ma soprattutto finiscono lasciando in sospeso ogni congettura, i presupposti rovesciati, le certezze frantumate.
Con un'abilità sorprendente e un'innegabile maestria, Silvia May costruisce una storia che viene svelata a tratti, centellinandone i contorni, creando una cortina che il lettore, smanioso, desidera, "deve" superare. Se gli eventi di UNO sono in qualche modo ipotizzati e deducibili, in DUE c'è una svolta, in TRE la storia di Christine, ed ecco che in QUATTRO si manifesta l'impensabile e l'intrigo.
Daniel e Christine, li scopriamo poco a poco, così diversi ma uniti da una passione irrefrenabile. 
Daniel, dal momento in cui è diventato orfano della madre, scomparsa quando lui era troppo piccolo per conservarne anche solo un ricordo, è cresciuto solo. Abbandonato dal padre, incapace di gestire il dolore per la perdita dell'amata moglie, indirizzato negli studi finalizzati a metterlo a capo delle "Blake Industries", è cresciuto forgiato dal carattere duro e determinato del nonno materno che ne è stato il fondatore e del quale ha ereditato il nome e le azioni. 
Dopo il tradimento della compagna della quale si riteneva innamorato, ma soprattutto del cugino, considerato un fratello, la sua vita affettiva è arida e desolata. L'unica eccezione è l'amicizia con Michael River, direttore generale delle Industries, il primo figlio di MamaGina, governante di casa Blake per oltre vent’anni, che, dopo la prematura scomparsa della madre, lo ha cresciuto come uno di famiglia.
Christine ha avuto due genitori profondamente innamorati e devoti l'uno all'altra, una famiglia in cui regnava l'amore, ma ha subito un tracollo inimmaginabile.
È cresciuta in fretta e ha dovuto affrontare l'inferno.
Questo non è un romanzo per tutti, troppo forti sono le emozioni, la violenza, tutti i sentimenti sono enfatizzati e l'empatia è tale da travolgere. A volte ho dovuto interrompere la lettura perché troppo coinvolta ma l'ho ripresa a breve, spinta da uno "tsunami emotivo" che anelava la conclusione.
È un continuo alternarsi di situazioni che inizialmente sembrano essere la chiave di lettura della storia, ma che poi rivelano la loro natura effimera e oscura, colpiscono nel profondo, alterando e turbando il lettore.
Leggere Double non è rilassante, tutt'altro: è impegnativo. La passione è sempre fortemente latente e la violenza fisica ed emotiva predomina e assale, ma con essa emerge un amore sconfinato, tenace e straordinario, deciso a superare ogni ostacolo. 
Bellissimo!
Un libro meraviglioso che consiglio a tutti quelli che osano andare "oltre" e provare "tutto".


"LOVE ME STRANGER" di Valentina Piazza e Francesca Redeghieri

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Love me stranger
di Valentina Piazza e Francesca Redeghieri.





Autrici: Valentina Piazza e Francesca Redeghieri

Genere: Contemporary romance

Disponibile in ebook a € 1,90

Contatti autori: - Valentina Piazza 



TRAMA: 

Lui, Xander Donovan, è uno scorbutico fotoreporter del National Geographic. Affascinante, irriverente e dannatamente bravo nel suo lavoro, ma con un pessimo carattere.
Lei, Dakota Lewis, è la responsabile della riserva di Lokobe, in Madagascar. Di origini Sioux, la dottoressa è una donna indomita, coraggiosa e piena di ideali.
Una femmina impossibile, secondo Xander, che si trova suo malgrado costretto a una lunga convivenza con la piccola squaw. Tra fiori, palme e spiagge incontaminate, sull’isola di Nosy Be sbocciano scontri e battibecchi, ma anche una grande e incontrollabile passione, fatta di promesse sussurrate, sogni infranti e baci appassionati, in un’altalena di sentimenti che, però, si scontra presto con i segreti di Xander e il suo passato troppo ingombrante.


DICONO LE AUTRICI: 

Inizialmente il romanzo doveva essere ambientato in Kenia, ma abbiamo poi scelto il Madagascar perchè Valentina lo ha visitato. Ci siamo ispirate alle sue fotografie per descriverne i meravigliosi paesaggi.

La passione di Francesca Redeghieri per i Nativi americani ha determinato la caratterizzazione del personaggio femminile. Questo è il primo libro che scriviamo insieme, ci siamo divertite, ma anche messe alla prova e il tutto ci ha talmente appassionato che speriamo di continuare.


BREVE ESTRATTO:

«Puzzi un po’, reporter Donovan. Potresti fare un tuffo nel lago, l’acqua è stupenda e i coccodrilli, in questo periodo, non bazzicano nei pressi della pozza… non più di tanto, almeno.» Gli strizzò un occhio. «Fai con comodo, io ti aspetto a casa; la stupenda, bellissima casa che avremo il piacere di dividere per ben un mese.»
«Che donna impossibile!» esclamò Xander, mettendosi le mani nei capelli. Occhieggiò l’acqua cristallina che prometteva pace e refrigerio. Pensò giusto un attimo ai coccodrilli e decise che quell’arpia aveva solo voluto provocarlo: dopotutto, lei stessa era stata a mollo fino a qualche secondo prima.
Sbuffò e slacciò la cintura dei jeans, che gli aderivano alle gambe. Levò i vestiti luridi e, nudo come un verme, avanzò nell’acqua, che lo accarezzò come un’amante.
«Ah, signor Donovan, gradisci qualcosa da mangiare, quando tornerai tra noi?»
«Cristo santo!» esclamò Xander, sorpreso di trovarla ancora lì. Si coprì con le mani e, per la foga, mise un piede in fallo, volando lungo disteso nel lago.
«Ci voleva un bel bagno, vero? L’avevo detto io.» L’eco della risata diabolica della dottoressa si perse nella distanza.
Di sicuro, si era goduta il panorama del suo fondoschiena esposto al vento e, di certo, era tornata sui suoi passi di proposito. Quella Dakota Lewis era peggio della più appuntita spina nel fianco che aveva immaginato (...)






 

Valentina Piazza
ha 34 anni, è nata il 4 giugno 1986 a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Si è laureata all’Università degli Studi di Milano, a indirizzo Lettere moderne, con una tesi riguardante la storia dell’Inquisizione. Ha lavorato come insegnante di scuola dell’infanzia e come commessa in libreria per alcuni anni. Attualmente vive in provincia di Genova, è sposata e ha due bellissime bambine di sei e quattro anni, da qualche tempo è mamma a tempo pieno e collabora con un blog: “Romance non stop” per cui scrive recensioni. Ha moltissimi interessi tra cui il disegno, la fotografia e la scrittura. Ha pubblicato per la Literary Romance “Il canto degli abissi”; per Panesi Edizioni “Il castello dei desideri” invece autopubblicati: “Raccontami della Scozia”, “Tesoro di Scozia”, “Lo scozzese dei miei sogni”, “L’anima della spada”, “nel cuore del vichingo” e “L’arciere dello Shropshire”. Ha partecipato con il racconto “Meraviglioso amore” alla raccolta natale rosso amore. Pubblicato a marzo 2020: “Le possibilità sospese”, edito Harper Collins (collana Elit).
Self Publishing 2020: “La scelta dell’angelo”, “Cherry Night”, “Manticora”, “Il gentiluomo del Dorset” e “Kissing on Christmas”.


Francesca Redeghieri
vive con il compagno e la figlia Ginevra a Novellara, in provincia di Reggio Emilia.
Durante il giorno lavora come fioraia in un negozio chiamato Il Sogno, che rispecchia benissimo ciò che è, una vera sognatrice a occhi aperti. La sera, invece, quando tutti dormono, accende il suo PC ed entra nel magico mondo della scrittura.
Adora leggere e scrivere quando la casa è avvolta nel silenzio, perché così i suoi personaggi hanno libero sfogo di far sentire la loro voce.
All’età di diciannove anni ha pubblicato il suo primo romanzo storico: Come vento selvaggio (Beta, 2001), ambientato ai tempi degli indiani d’America.
Ha una scrivania piena di cassetti e dentro di ognuno c’è una storia diversa, che aspetta solo di essere raccontata.
Con la casa editrice Emma Books ha pubblicato la Serie sulle Amazzoni: Castalia La Figlia Del Corvo e Briseide La Figlia Del Sole, più una novella che è diventata una
sorta di prequel nella serie Sweety: Pancake Per Due.
In Self Publishing ha invece pubblicato la Serie Sweety: The Perfect Game -The Perfect Day e il primo volume della Serie Amazzoni: Amistad La figlia Della Luna, precedentemente pubblicata con Emma Books.


mercoledì 3 febbraio 2021

RECENSIONE "ROOM 7 - SEI DISPOSTA A DIMENTICARE TE STESSA?" di Mag S.

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Room 7 - Sei disposta a dimenticare te stessa?" dell'autrice Mag S.




Titolo: Room 7 
Autore: Mag S.

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 9,99

Contatto autore: Mag Scrittrice



TRAMA:

«Prenda l’ascensore per il terzo piano e giri a destra. Troverà la sua stanza in fondo al corridoio dove potrà riposarsi. Tuttavia, se dentro di sé sentisse di aver bisogno di ben altro, al quarto piano potrà trovare qualcuno che l’aiuterà a dimenticare. Le porte sono aperte. Dovrà soltanto scegliere».
Questa la proposta che il concierge fa a Francesca, in una notte piovosa d'aprile. Accetterà?

Un incontro passionale casuale, che ben presto si tingerà d'amore.
Ambientato in Italia, fra Matera e Roma. 



Un incontro fortuito e un insieme di strani eventi, impensabili e imprevedibili, di forti sentimenti di rabbia e desiderio di rivalsa, portano a un momento di avventatezza, un'apparente pazzia, e la vita di due persone cambia improvvisamente.
Francesca Rubino è stata lasciata per telefono da Elia, il suo compagno, ed è furiosa.

Dopo tre anni di fidanzamento, quando parlavamo di matrimonio e famiglia, non ha neanche avuto il coraggio di troncare la relazione affrontandomi faccia a faccia. Ha dovuto farlo per telefono, pronunciando qualcosa di orribile come: «Non vogliamo più le stesse cose. Stai per compiere trent’anni e ancora non hai un buon lavoro. Non vedo nessun futuro per noi». Anche sei mesi prima che partisse non avevo un buon lavoro, ma non si era fatto alcun problema a portarmi a letto e a dirmi: «Se dovessi rimanere incinta ne sarei felice».

Sicura che dietro questa decisione ci sia un'amante, durante la notte prende l'auto e parte da Matera diretta a Roma, dove si è trasferito il suo ex, decisa a fargliela pagare. Avrebbe voluto percorrere le cinque ore di strada evitando dispendiosi pernottamenti e il traffico, ma a metà strada, nei pressi di Salerno, un diluvio rende pericoloso proseguire con la macchina - anni prima, in un simile frangente, aveva rischiato un incidente - per cui decide di fermarsi a dormire da qualche parte; come un miraggio nel deserto trova un motel, "Il Silenzio".
Appena fissata la camera riceve una strana indicazione dal vecchio e rallentato concierge che l'ha registrata. 

«Prenda l’ascensore per il terzo piano e giri a destra. Troverà la sua stanza in fondo al corridoio dove potrà riposarsi. Tuttavia, se dentro di sé sentisse di aver bisogno di ben altro, al quarto piano potrà trovare qualcuno che l’aiuterà a dimenticare. Le porte sono aperte. Dovrà soltanto scegliere» 

Francesca è stranamente intrigata dalla proposta che la sua mente, in un primo momento, rifiuta, ma poi, spinta da un impulso irragionevole, si reca al quarto piano e vagando per i corridoi viene attratta da una stanza in particolare, la "Room7: Purple", la cui porta è semiaperta. Dentro la camera c'è Davide con il quale passerà una notte straordinaria; recitando un copione scritto sul momento, in un gioco di ruoli e di sesso che svuota la mente, dando libero sfogo alla ribellione, e dimenticando il male subito, l'esperienza, da irripetibile quale s'intende, si rivela incredibile e appagante, intrigante e coinvolgente. 

Davide mi attirò a sé e disse: «Ricominciamo: sono Davide, ho trentaquattro anni e sono multimilionario. E la tua nuova vita, invece, com’è?» pronunciò le parole con serietà, accompagnandole da un sorriso che trovai irresistibile.
Scoppiai in una sincera risata e capii che, se entrambi avevamo dimenticato ogni cosa, potevamo fingerci chiunque. 

Nei giorni successivi il pensiero di entrambi è fermo a quel momento, Davide rintraccia Francesca a Matera e inizia un strano rapporto, apparentemente senza complicazioni o futuro, anche se, in realtà, quasi ogni fine settimana Davide percorre ore in macchina - da Roma a Matera - per stare, anche per poco tempo, con Francesca.
Così, con il passare dei giorni, Francesca si rivela, lo accoglie in casa propria, si mostra per quella che è; ma Davide chi è in realtà? 
Troppe cose sono state taciute ed entrambi dovranno fare i conti con la verità che finalmente affiora.
Una storia sorprendente, nata dalla casualità che propone svolte alla vita che si conduce, che traccia un percorso molto diverso da quello intrapreso fino a quel momento.
Il racconto è scritto bene, ben strutturato, emotivamente appassionante, a volte sorprendente; mi ha presa totalmente, dall'inizio, così insolito e singolare, fino alle ultime battute.
Scorrevole e intrigante, il libro mi è piaciuto, come mi sono piaciuti i protagonisti, le loro storie, soprattutto il duro passato di Davide che ha segnato la sua vita e reso difficile il rapporto con la famiglia. 
Mag S. è riuscita a non appesantire la narrazione - il percorso dei protagonisti, a tratti difficile e sofferto - lasciando spazio a un'energia positiva, risolutiva e gratificante. 
Letto in poche ore, sono felice di poterlo consigliare e ringrazio l'autrice che mi ha dato la possibilità di conoscere il suo lavoro.
Una curiosità: verso la fine del libro l'autrice fa riferimento a se stessa come protagonista secondaria ed accidentale; un riferimento che ho trovato simpatico e brillante.


"MY FIRED VALENTINE" di Ashley Andrews

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "My Fired Valentine" di Ashley Andrews, 
edito Òphiere - I Brillanti di Mamma Editori.

**Solo per oggi, il romanzo è scaricabile a costo zero, 
quindi approfittatene e buona lettura!**




Autore: Ashley Andrews

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 3,90
E in formato cartaceo a € 7,80

Casa editriceÒphiere 



TRAMA: 

Famiglia di sole donne, scuola in un istituto religioso, Olivia Cole, 19 anni, è una vergine involontaria e, in più, è una incurabile “mani di burro”. Per questo motivo si occupa di addobbi floreali. I fiori, anche se cadono, non si rompono.
Sembra che, per lei, l’amore sia solo un miraggio irraggiungibile e per giunta, a pochi giorni da San Valentino, viene accusata di essere solamente un‘educanda repressa e, a completare il quadro, licenziata. Lontana miglia e miglia dal suo appartamentino in affitto di Portland, si ritrova a guidare, in lacrime e troppo velocemente, tra gli abeti della Willamette Forest, quando viene raggiunta e costretta a fermarsi da un’auto dei ranger a sirene spiegate.
Ne scende un colosso biondo, dal ventre stretto e spalle enormi, vestito da poliziotto di città in piena foresta.
Mike Buckley, ex soldato "scoppiato", e ranger temporaneo, non ha altro da fare, di solito, se non giocare con la sua enorme pistola da orsi, quando gli capita tra le mani quella ragazzina con la faccia lacrimosa a forma di cuore. Cosa può fare, se non arrestarla e portarsela alla stazione dei ranger, perché l’auto, si scopre, è rubata? Non può certo sapere che Ollie “mani di burro” urterà la sua desert eagle, facendo partire un colpo che lo centrerà poco sotto le natiche. E anche se lo avesse saputo, conoscendo tutto il resto, lo avrebbe fatto lo stesso... perché possono bastare pochi giorni per scoprire che amare significa “dare”.» - My Fired Valentine by Ashley Andrews


DICE L'AUTRICE:

È un libro che nasce da due input: un personaggio maschile molto nitido, partorito da fantasie notturne, e un ricordo risalente ai mesi successivi alla maturità quando rincontrai una compagna di scuola molto chiusa, ombrosa e scontrosa che, dopo una quindicina di giorni da quando si era messa con il suo primo fidanzato, aveva cambiato sguardo, diventando affabile, amabile e sorridente 🙂
Il romanzo si appoggia su luoghi reali studiati minuziosamente e, curiosità delle curiosità, se dovessi appioppargli un’etichetta direi che è un "genital romance" 😊 Se lo leggerete scoprirete il perché 😉


BREVE ESTRATTO:

Sola come un arbusto di calicanto
Al di qua della pioggia, sulle foglie degli abeti, al di qua delle gocce raccolte in piccole perle sulle vetrate, le dita accarezzarono il nastro di velluto rosa. Si intrecciarono dolcemente per formare un fiocco e decorare il camino grande del lodge, una costruzione interamente di legno e pietra adagiata sulle rive del McKenzie. Il successivo fine settimana vi si sarebbe tenuto il galà dedicato a san Valentino, organizzato in trasferta dall’agenzia di Portland. Le mani si ritrassero, sottili, martoriate dai segni di miriadi di spine, e mi allontanai dal camino per contemplare il risultato, cullata da pensieri quieti come note d’arpa.
Lavorare per la Get Merried era confortevole, caldo e tranquillo come una bomboniera, per educande come me, appena uscita dalla Christian School di Tillmook. In quel momento sarei stata del tutto a mio agio nel romanticismo zuccheroso dell'ennesima festa per coppiette, se non fosse stato per un dettaglio. Io, l’amore, non sapevo assolutamente che cosa fosse, sembrava essere solamente un miraggio irraggiungibile. L’arpa fu silenziata dal rollio lontano dei tamburi della foresta mentre scacciavo l’idea di quanto sarebbe accaduto nelle camere del lodge a san Valentino, una volta spentisi gli ultimi brindisi. Ma era solamente l’eco dei miei timori. In realtà, nulla di tutto ciò risuonava nella sala. Il tecnico stava provando invece la playlist e, anche se avrei preferito Coltrane, Bublé si diffondeva con grazia tra cuori e candele, tra le persone affaccendate come un orologio preciso alla frazione di secondo.
La art director con scollatura vertiginosa veleggiava da una sala all'altra e le cameriere con la crestina danzavano tra i tavoli come in una coreografia. Presi il blocco dalla pettorina a pois bianchi e azzurri e feci uno schizzo dei festoni da realizzare sopra la trave all'ingresso.
Avevo pensato di usare delle fresie, ma ora stavo ripiegando sul mirtillo di neve. Le bacche bianche avrebbero punteggiato il legno scuro e dato risalto ai boccioli di rosa lilla.
Le rose a san Valentino non potevano mancare. Estrassi dal mio contenitore refrigerato i fiori portati per fare le prove e salii sulla scala, quando la voce di Bublé sospesa nell’aria mi incantò.
“E non riesco a credere, uh, che sono il tuo uomo e ti bacio piccola, solo perché posso.” I versi mi caddero sul cuore come piccole gocce gelate. Portai alle labbra il pollice e i denti andarono a limare la più piccola asperità dell’unghia. Non avrei mai fatto veramente parte del galà. Al più me ne sarei rimasta in un angolo, pronta a sostituire un fiore avvizzito al calore delle luci.
Quella serata dedicata alle coppie unite dall’agenzia era una mega kermesse di addio al nubilato, anticipava i matrimoni fissati per la primavera. Azzannai la pellicina di fianco all’unghia del pollice. Ero sola come l’arbusto di calicanto fiorito oltre la finestra, emarginata dall’amore di cui parlavano tutti, senza mai essere stata neppure baciata da un ragazzo. Mi pizzicarono gli occhi e mi si scatenarono dentro i tamburi della passione repressa come schiere di tamtam nascoste tutte intorno al lodge, nel fondo della foresta di Willamette.
A trattenere una lacrima e farmi udire nuovamente l’arpa più quieta fu l’armonia del composé appena realizzato. Le dita accarezzarono il velluto per aggraziare la calata del nastro in una curva e fermarla in alto con una stellina dorata. Mi torsi per raggiungere la trave e poi scesi sulla punta delle ballerine in raso celeste, quando un commento sprezzante attraversò l’aria.
«Il personale dovrebbe ispirare san Valentino, non Halloween.»
Mi voltai e mi ritrovai Della Patel, la art director, con il viso proteso a due spanne dal mio, intenta a studiarmi con una smorfia insoddisfatta.



 
“Ashley” l’ha scelto Anna Letizia, ”Andrews” l’ha scelto Monica. Monica Montanari vecchia, perversa, bisbetica, e Anna Letizia Zocche giovane, introversa, romantica, si sono accordate affinché Ashley Andrews, 42 anni, viva ad Ashton, in Idaho, con un marito sexy e un meraviglioso gatto rosso di nome Sid. La Andrews ha sbancato con il suo recente Snow Inn Love, facendo dei seasonals il suo territorio di caccia.


martedì 2 febbraio 2021

RECENSIONE "IL CONFINE DEL PERDONO" di Carmen Weiz

 

Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Il confine del perdono
dell'autrice Carmen Weiz.




Autore: Carmen Weiz

Genere: Contemporary romance
Spin off #2 della Serie Swiss Stories

Disponibile in ebook a € 1,95
E in formato cartaceo a € 14,90

Sito autoreCarmen Weiz



TRAMA:

Dalla scrittrice Bestseller Amazon con libri tradotti in quattro lingue, arriva direttamente dalle foreste di pini in Svizzera…

Non provare mai ad addomesticare l’amore perché esso ti distruggerà. È un sentimento selvaggio, che non offre garanzie.

Due mondi completamente diversi, due anime, due cuori. Una sola bugia…
A volte facciamo del male proprio a coloro che amiamo di più.

Melanie Roseberg è un’insegnante con una vita tranquilla e un amore incommensurabile per i libri. Amore che ha ereditato da suo nonno, l’unico che sapeva ascoltarla e la faceva sentire protetta in ogni dove. Con la sua morte, Melanie ha ereditato un tesoro di un valore inestimabile, il cuore pulsante della vita del nonno ora è nelle sue mani, ma non è l’unica a volerlo per sé…

Jodi Andrey Gregori è stato cresciuto per governare, allevato per condurre e destinato a seguire le orme di un uomo al quale è legato tramite il sangue, un’anima con la quale non ha niente in comune. Andrey ha ereditato una maledizione, dalla quale farebbe qualsiasi cosa per sottrarsi…

Si dice che l’amore, quello vero, non sbagli mai. Che la potenza e la forza di questo sentimento possa sopravvivere a tutto... perciò nemmeno a un rapporto basato su un gioco di potere, menzogne e seduzione avrebbe potuto soccombere. Non è vero? 



“Io non leggo romanzi.
Li sento, li respiro.
Li vivo!”
(Carmen Weiz) 

In questa citazione, una delle tante riportate nel libro, tratte da svariati autori - nel caso particolare della stessa Carmen Weiz - e frequentemente inserite nel testo - con riferimento probabilmente ai cartellini di cui scrive nelle ultime pagine -, mi sono riconosciuta, come fosse mia, perché rispetta il mio approccio alla lettura.
Melanie Roseberg è cresciuta tra i libri dai quali, da quando ne ha memoria, è stata circondata e verso i quali è stata indirizzata dall'adorato nonno.

Non c’era stato un momento in cui le mie più belle giornate e i miei ricordi migliori non includessero il nonno e un amico di carta. In quei semplici momenti trovavo la mia completezza, come se condividessimo qualcosa che non sarei riuscita a esprimere attraverso le parole, qualcosa di divino. 

La morte del nonno ha lasciato un vuoto incolmabile nella ragazza che è determinata a onorarne la memoria proseguendone il lavoro nella piccola libreria che le ha lasciato, perché non ha ereditato solo quelle mura in cui trascorreva le vacanze, ma anche il mondo, la vita, la passione che racchiudono.   
Anche se l'impresa comporterà molti sacrifici - l'abbandono di Ian, con il quale ha vissuto un rapporto durato sette lunghi anni, ne è il primo esempio - ha rifiutato una generosa offerta di acquisto del negozio, per seguire il suo sogno.
Jodi Andrey Gregori vive in un ambiente nel quale si sente sempre più estraneo. Irretito dalle promesse del nonno - "un Vor, nome usato per indicare i capi delle varie famiglie criminali" - dieci anni prima ha abbandonato la madre e Adam, il patrigno che lavorava al SIC, il servizio di intelligenza svizzero, che l'ha cresciuto con affetto e rispetto. Ora, a ventotto anni, vorrebbe dedicarsi soltanto alle moto che ripara nella sua officina, ma il Vor ha altri progetti: è malato e prima di lasciargli in eredità il suo impero criminale, vuole impadronirsi dell’ultimo immobile nel Kreis quattro, il quartiere della Langstrasse, che non gli appartiene: la libreria del vecchio Roseberg.
Spacciandosi come Jodi Andrey Roth, assistente personale di un cliente esclusivo che vuole acquistare il negozio, si reca alla libreria e incontra Melanie: l'attrazione è immediata da parte di entrambi.
Per convincerla a vendere, ben conscio di ciò che rischia la ragazza se si rifiuta, Andrey comincia a frequentarla rimanendone sempre più ammaliato. 
D'altro canto Melanie percepisce l'ambiguità che si nasconde dietro i bellissimi tratti del ragazzo che manifesta comportamenti opposti, a volte teneri, a volte freddi e distanti.

Se il signor Andrey Roth fosse un libro, come sarebbe?
Aspetta... trovato! Molto probabilmente uno di quelli che, una volta iniziato, non riesci a smettere di leggere, dove resti ansioso in maniera quasi malata fino all’ultima parola, ma allo stesso tempo percepisci una specie di profonda tristezza poiché sai che, nel momento in cui arriverai alla parola “fine”, sarà l’ultima emozione che proverai. O sarà uno di quelli che inizi ansiosamente e quando arrivi a metà sai che, in fondo al cuore, ne resterai deluso. Tuttavia continui a leggere anche se dentro di te, ormai senti che la tua anima verrà spezzata. 

Jodi vuole proteggere Mel, teme per lei e anche per se stesso perché da tempo conosce gli oscuri segreti del nonno, la sua crudeltà, e non vuole proseguirne l'opera, vorrebbe liberarsi della sua eredità, del patrimonio frutto di azioni criminali e cerca in ogni modo una via d'uscita, tanto più ora che affronta i suoi sentimenti nei confronti della ragazza. 

«Rispondimi con sincerità, Melanie. Cosa succede tra di noi? Tra te e Jodi, te e Andrey o se preferisci, tra te e me? Rispondimi perché, per quanto mi riguarda, non sono mai stato così confuso in vita mia.» 

Melanie non sa cosa nasconde e non capisce i suoi atteggiamenti.

Possedeva un’ambiguità che facevo sempre più fatica a tenere a distanza. In momenti come quello, stargli vicino era come essere risucchiata da un vortice di desiderio talmente potente da non riuscire a distinguere l’alto dal basso, il giusto dallo sbagliato. Era come se, contro tutte le misure che provavo a impormi, fosse destinato a diventare una parte di me, qualcosa di indimenticabile. Potevo soltanto auspicare che fosse qualcosa di altrettanto bello per quanto era, ormai, diventato intenso. 

Jodi deve agire d'astuzia e intelligenza per evitare l'ira del nonno e le sue ritorsioni.
La storia si snoda nell'alternanza dei pov dei due protagonisti, analizzando i loro pensieri e l'emotività di cui sono oggetto.
Intenso e passionale, scritto bene e arricchito da innumerevoli e puntuali citazioni che definiscono i suoi tratti, il libro è veramente bello. In particolare, ho apprezzato il racconto da parte di Jodi, tormentato dalle possibili conseguenze di un suo fallimento, il rapporto amore-odio con il nonno, quello vero e gratificante con il patrigno, da sempre un sostegno sicuro e amorevole.
Questo è il primo libro di Carmen Weiz che leggo e ne sono stata conquistata, ammaliata dall'empatia che suscita, trasportata dalla passione che è latente ovunque, tra le righe del testo, e dall'amore che trasmette soprattutto nelle ultime pagine.
Un libro, bello e ben scritto, che consiglio, sinceramente convinta che non deluderà coloro che lo leggeranno. 


"DUGAN IL ROSSO" di Giulia Masini

 

Buongiorno follower, buon martedì!
In uscita oggi "Dugan il Rosso" dell'autrice Giulia Masini.




Autore: Giulia Masini

Genere: Romantico storico - Età Vittoriana (autoconclusivo)

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 13,16

Pagina autore: Giulia Masini Autrice



TRAMA:

Irlanda - Inghilterra, 1856
Quando Dugan O’Connor vede una bellissima sconosciuta aggirarsi per le vie del paese non indugia un solo secondo ad avvicinarla. Quello che non immagina è che si tratti di una inglese, e lui disprezza gli inglesi.
Mosso dall’odio profondo che nutre verso gli invasori della sua terra, le nega le indicazioni che cerca, ma una volta tornato a casa se la trova di nuovo davanti, intenzionata a entrare nella fortezza di Dereney per parlare con suo cugino Liam, capo clan dei Kerrey.
Dugan fa di tutto per indurla ad andarsene, minacciandola perfino di rinchiuderla nelle segrete, ma l’intervento della moglie del cugino gli impedisce di cacciarla.
Olympia Emory ha affrontato un lunghissimo viaggio per chiedere a Liam di aiutarla a scoprire cosa c’è dietro la morte di sua cugina Morgana e del marito di quest’ultima, Fenton Gaveston, marchese di Worlingthon.
A Dugan, però, non importa ciò che l’ha spinta fino a lì: non vuole inglesi alla fortezza di Dereney e quando suo cugino accetta di aiutarla non può che essere felice dell’imminente partenza della donna. Ma il sollievo non dura molto perché Dugan si ritrova costretto, insieme alla sorella Maille, non solo a riaccompagnarla in Inghilterra, ma a restare in quel Paese tanto odiato fino a quando Liam non lo raggiungerà per sostituirlo nelle indagini.
Riuscirà Dugan a sopportare la compagnia della signora Emory e a vivere circondato da tutto ciò che ha sempre odiato con ogni fibra di sé? Ma soprattutto, sarà in grado di resistere alla crescente attrazione che suo malgrado scaturisce tra lui e Olympia Emory?


DICE L’AUTRICE:

Dugan è un personaggio secondario di un altro mio romanzo: Il Sigillo dei Kerrey. 
Se devo essere sincera non avevo alcuna intenzione di scrivere di lui, ma quando alcune lettrici hanno espresso il desiderio di leggere di Dugan, ho deciso di dedicargli un romanzo tutto suo. 
Chi ha letto Il Sigillo dei Kerrey sa che tipo è Dugan. Lui è irascibile, orgoglioso e odia tutto ciò che non è irlandese. Odia soprattutto gli inglesi, non solo per ciò che hanno fatto al suo popolo durante la Grande Carestia, ma perché li considera degli invasori. Perciò, potete benissimo immaginare cosa voglia dire per lui essere costretto ad andare a Londra…


BREVE ESTRATTO:

Nel sentire che Dugan l’aveva raggiunta Olympia aprì gli occhi di scatto. Non voleva che lui si avvicinasse troppo, perciò retrocesse di un passo per ripristinare un’adeguata distanza, ma nel farlo urtò il tacco della scarpa sul bordo del tappeto e perse l’equilibrio, cadendo all’indietro. L’impatto con il pavimento non arrivò, il che poteva essere un bene se l’alternativa non fosse stata ritrovarsi avvinghiata a Dugan. L’uomo le aveva cinto la vita con un braccio e la stringeva tanto che i loro corpi erano tutt’altro che a un’adeguata distanza. Come se tutto quello non fosse abbastanza, Olympia lo fissò dritto negli occhi poi, non contenta, fece una cosa addirittura peggiore: abbassò lo sguardo e tutta la sua attenzione si concentrò sulle labbra; due labbra carnose, segnate da un paio di piccole cicatrici perfettamente allineate. Era conscia di dover distogliere gli occhi; quel comportamento poteva essere interpretato come un chiaro invito a baciarla e lei non voleva che accadesse una cosa del genere.
Bugiarda!, la apostrofò una vocina nella testa.
Prima che potesse anche solo pensare a cosa fare o dire Dugan la sospinse contro la libreria, quindi si puntellò con entrambe le mani sul bordo di uno dei ripiani e le catturò lo sguardo con quegli occhi grigi come un cielo in tempesta.



 
Giulia Masini nasce a Lucca nel 1973. La sua passione per la scrittura inizia quando è poco più di una ragazzina con la scrittura di alcuni racconti che custodisce gelosamente fino a quando le viene voglia di riprenderne in mano alcuni per svilupparli in modo più articolato. Nel 1997 nasce il suo primo romanzo: L’Orlando Blu, che pubblica dicembre del 2015. Segue poi il secondo romanzo “Il Sigillo dei Kerrey”, storico ambientato nell’Irlanda della seconda metà dell’800. Nel 2016 pubblica un nuovo storico “Maybelle Tentazione Proibita”. Tra luglio del 2018 e giugno 2019 dà vita alla serie “Macaron e una tazza di tè”. A maggio del 2020 pubblica Sandalo e menta, a dicembre del 2020 Ti detesto… Ma anche no!, e a febbraio del 2021 Dugan il Rosso.




lunedì 1 febbraio 2021

DOPPIA RECENSIONE "L'EQUAZIONE PROFONDA DEL MARE" di Maura Mollo

 


Buon pomeriggio amici lettori!
Doppia recensione per "L'Equazione profonda del Mare" dell'autrice Maura Mollo. A cura di Dario Zizzo e Franca Poli.





Autrice: Maura Mollo

Genere: Erotic - Humor

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 13,94




TRAMA: 

Sara, due amici come fratelli e il vizio di parlare con se stessa. Un incontro le cambierà la vita. Uno scontro gliela rivoluzionerà per sempre. 
«Non ti conosco. Non so nemmeno come ti chiami. Arrivi qui spavaldo e convinto. Mi baci come se fosse l'ultimo bacio sul pianeta. Mi riempi la testa di complimenti e moine e pretendi che io mi lanci fra le tue braccia solo perché sei bello da morire? Per cosa? Per ritrovarmi nel tuo letto? Una scopata è una scopata. Ti converrebbe semplicemente chiamare uno dei tanti numeri di telefono che ti hanno dato. Perché perdere tempo con me? Non ho vent'anni e gli ormoni assatanati.» Sara ama. Ama con tutte le sue forze. Ma chi? Sullo sfondo di un mare cristallino, le contraddizioni di una donna che lotta con le sue vocine interiori, e che non riesce a decidere su quale letto fermarsi. Una storia ironica, divertente, ricca di eros e colpi di scena.



Sara è una scrittrice quarantaseienne che vive in una località di mare della Calabria. Ha due amici, Riccardo e Claudia, con i quali ha un rapporto quasi fraterno visto che si conoscono dai tempi dell'asilo, e ha il vizio di parlare con se stessa. Il suo io è suddiviso in varie parti, quello serio, razionale e romantico, quello birichino e a volte cattivello e poi c'è quello decisamente erotico e sfacciato. Quest'ultimo aspetto è quello che ha la meglio più di frequente, soprattutto quando incontra il quarantatreenne Daniel Kurtz, un aitante e sexy turista romano dagli occhi blu come lo zaffiro. L'attrazione tra i due è immediata e ancora prima di presentarsi si stanno già baciando. In breve tempo, si ritrova innamorata cotta della divinità greca e ad accettare la sua proposta di matrimonio. E qui iniziano i problemi. Sì perché, quando lo presenta ai suoi due amici e annuncia che si sposa, mentre Claudia ne è entusiasta, Ric non è assolutamente contento. Il motivo? Semplice... lui da sempre è innamorato di Sara. Ragionando con se stessa e soffermandosi su alcuni inequivocabili segnali o avvenimenti accaduti nel passato, Sara si accorge che anche lei è innamorata del suo migliore amico il quale, guarda caso, assomiglia parecchio a Daniel, a parte gli occhi che sono verdi come gli smeraldi. Però ama anche l'aitante turista romano. Da questo momento in poi, Sara inizia una lotta con le sue vocine interiori, non riesce a decidere su quale letto fermarsi. Si possono amare due persone contemporaneamente e volerle entrambe nella propria vita? Sì è possibile, ma alla fine deve per forza fare una scelta, anche perché non può di certo sposarsi con entrambi, salvo rischiare un’accusa per bigamia. 
Cosa fare allora? A questo punto mi fermo perché rischierei di svelare troppo, visto che ci sono delle situazioni paradossali, degli intrecci che anche solo accennandoli farei spoiler.
La scrittura fluida e accurata, i dialoghi frizzanti e divertenti (in particolare quando Sara “dialoga” con se stessa) fanno sì che la lettura risulti piacevole, veloce e mai noiosa. La narrazione avviene in prima persona con il pov di Sara. A mio avviso, è una scelta giusta poiché in questo modo riusciamo a immedesimarci in lei, capire il suo pensiero, i dubbi che la tormentano e rende il lettore partecipe delle sue elucubrazioni mentali. 
È un erotico-umoristico, di conseguenza ci sono diverse scene intime, a volte anche esplicite e particolari. La loro descrizione però non risulta mai volgare sia come linguaggio che come atto stesso dell'amplesso.  Devo dire che i protagonisti sono sempre stati consenzienti e ben felici di partecipare alle varie “attività” che si svolgevano tra le lenzuola. 
I personaggi sono ben tratteggiati e le loro caratteristiche fisiche sono molto dettagliate. Nel leggere la descrizione di Daniel e Ric, anche io come Sara mi sarei trovata in difficoltà a scegliere tra i due, mi sarei innamorata di entrambi. Sfido qualunque donna a rimanere indifferente a due splendidi occhi blu o verdi, un fisico scolpito, un sorriso che ti fa sentire le farfalle nello stomaco, a quell'aria sexy e un po' sfacciata alla quale non si può dire di no, qualsiasi cosa chieda... soprattutto se è peccaminosa 😉 
Concludo consigliando questo libro che io ho apprezzato molto e complimentandomi con l'autrice per aver imbastito una storia erotica, ma allo stesso tempo divertente, ironica e un po' anticonformista.



La protagonista di questo romanzo erotico, umoristico, autoconclusivo, Sara De Luna, è una quarantenne dei giorni nostri, periodo ante Covid, con il mare calabrese a fare già nell’incipit da sfondo alle vicende narrate attraverso il suo punto di vista; scrittrice, mentre si trova alle prese con la stesura di un romanzo, nella sua vita irrompe un quarantenne “bello e impossibile”, Daniel Kurtz, uomo alquanto ricco. Tra i due è un coup de foudre. Ma siccome Sara non si vuol far mancare niente, pian piano scoprirà che la forte e antica amicizia con Ric si sta trasformando in qualcos’altro, insomma, come diceva un vecchio spot, “Two is megl che one”; lo ricorderà chi ha scavalcato i diciott’anni da un pezzo (a me l’hanno raccontato, sia chiaro 😉). Avviso ai naviganti: anche lui in quanto a fisico non sta messo male, però, con un lavoro creativo, ha il conto in banca, come dire, più esangue del rivale, oltre a possedere un carattere difficile, fumantino, pure a causa del suo amore represso per Sara. Volendo rappresentare sinteticamente i due: Kurtz è la luce, Ric l’ombra. 
Un’altra spalla del personaggio principale risponde al nome di Claudia, altra compagna di vecchia data. 
Su tutti si erge in modo prepotente la protagonista, personaggio eccessivo, innanzitutto nelle brame erotiche e impegnata a confrontarsi con le voci interiori capaci di rendere la sua testa un guazzabuglio. L’ironia, in cui risulta maestra, evita che l’Opera, per le non poche scene di sesso esplicito, iperbolico, diventi sotto questo punto di vista caricaturale. 
Da segnalare le numerose citazioni cinefile; la prosa è scorrevole, semplice ma non banale, i dialoghi misurati, il finale è “Wow”. Tirando le somme, la scrittrice ha il merito di essere un elemento disturbante, di porci qualche domanda scomoda riguardo alle relazioni di coppia, scuotendo la nostra pigrizia, le nostre confortanti formulette. 
Per quanto detto, consiglio questo romanzo agli amanti del genere e a chi, pur non essendolo, voglia avventurarsi in campi inesplorati.


"L'UNIVERSO A VOLTE È STRONZO" di C.B. Mac Gillavry

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana e buon inizio mese!
Vi segnalo "L'universo a volte è stronzo" dell'autrice C.B. Mac Gillavry, 
romanzo di recente pubblicazione.





Autore: C.B. Mac Gillavry

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,24

Pagina autoreC.B. Mac Gillavry



TRAMA:

Loretta è sposata con Filippo e vive in un quartiere residenziale di Brescia. Un giorno, mentre porta il suo curriculum al Teatro Centrale, cade in una pozzanghera e viene aiutata da Andrea che ha la metà dei suoi anni, quindi si fermano al bar più vicino e chiacchierano, trovandosi subito in sintonia. Presto viene contattata dal teatro e si trova a coprire la posizione dei suoi sogni, incrociandosi di nuovo con Andrea che fa parte del corpo di ballo del teatro. Inizia così un rapporto di fiducia, amicizia e… nient’altro! Entrambi sono attratti l’uno dall’altra, ma hanno vite, età e prospettive troppo diverse, fino a quando Loretta scopre un tradimento del marito e si sente libera di esplorare il rapporto con Andrea. Ma l’amore ha alti e bassi e non tutto fila liscio. Una storia romantica dal carattere vero e ironico e dal finale inaspettato!


DICE L’AUTRICE:

Questo libro l'ho scritto in circa sei anni, una gestazione lunghissima, perché ero ingobbita da senso di inadeguatezza e timore. Poi mi ero sbagliata nella lunghezza: avevo scritto tantissimo, roba da Signore degli Anelli, francamente troppo per un romance. La mia editor mi ha fatto vedere che in effetti era proprio troppo e abbiamo tagliato diverso materiale. 
In alcuni punti ho dovuto fermarmi dopo aver scritto, per riprendere fiato dalle emozioni forti che ho riportato a galla dalla mia memoria. Ma ne è valsa la pena. Amo ciascuno dei personaggi, anche quelli antipatici, perché mi hanno tenuto compagnia per tutti questi anni e mi hanno aiutata a crescere. 
E poi c'è la danza, che è diventata una grande passione (da guardare, mica da mettermi io in tutù!). La storia si svolge principalmente a Brescia, una città che non è spesso l'ambientazione di romanzi di questo genere, e per dare un tocco di autenticità, ho fatto in modo di "bagnare i panni in Mella" tanto per parafrasare Manzoni, ovvero la lingua spesso ha un sapore meno standard, con espressioni e vocaboli tipici, o anche solo l'accenno all'uso del dialetto. 
Gli autori che mi hanno ispirata di più sono certamente Federica Bosco e Enrico Galiano, per il loro stile e per le storie che raccontano. Ecco, da grande spero di diventare come loro. 




BREVE ESTRATTO:

Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso… 
Cristina D’Avena cantava così quando ero piccola. 
Pioveva anche il giorno in cui conobbi Andrea, solo che io non mi chiamo Licia, non c’era un gatto di nome Giuliano e di altre coincidenze proprio non riesco a trovarne. 
Quando piove, uno cerca di stare attento, magari di partire prima da casa per non fare gimcane assurde, per evitare situazioni in cui potrebbe cadere, oppure molto più semplicemente prende mezzi pubblici o la macchina per evitare di bagnarsi. 
Io no. 
E siccome sono in ritardo cronico, anche quel giorno corro come una matta e prima che me ne renda conto sono di nuovo in ritardo. Devo andare a prendere le mie bambine a scuola e proprio non so come ho fatto a fare tanto tardi! I negozi stanno chiudendo uno dopo l’altro, mamma che ritardo mostruoso. Vengo dal centro, sono appena passata al Teatro Centrale per consegnare il mio curriculum, a mano, perché ho sempre paura che le mail importanti non arrivino. Sono appena uscita, quando, sfrecciando (si fa per dire) in una stradina stretta, mentre piove a dirotto, faccio aquaplaning su una pozzanghera piuttosto grande che si è formata sul ciottolato liscio, e scivolo. Cerco di non cadere, metto male il piede e sento un dolore lancinante alla caviglia sinistra. Basta, so già che cadrò rovinosamente, ho preso una brutta storta e andrò zoppa per qualche giorno. E infatti così è: cado in quella poca acqua che per me si è fatta piscina e mi bagno dalla testa ai piedi, coi miei quattro capelli in croce appiccicati alla faccia. Rimango lì per un attimo, sono arrabbiata con me stessa e sento nella mia testa una canzoncina che ci cantavamo alle elementari quando qualcuno finiva per farsi del male da coglione: «ma che figüra de merda!»
Noi bresciani possediamo una finezza innata, questo è chiaro. 
Mentre sento la canzoncina che finisce nella testa, percepisco la vicinanza di qualcuno, sento una mano prendermi il braccio sinistro e una voce maschile mi dice «Signora, si è fatta male?»
Alzo lo sguardo e vedo un giovanotto molto carino, capelli neri col taglio del “bravo ragazzo”, occhi grandi e scuri. È piegato verso di me, pronto ad aiutarmi. 
Madonnina quanto sei bello!  
E penso subito dopo, Signora? Uccidetemi subito! 
Mi ha identificata per la vecchia bacucca che sono diventata, sa che non sono una sua coetanea, come potrei, ormai vado verso gli ANTA! 
«Veramente sì, ho preso una brutta storta», gli dico mentre cerco sollevarmi con più grazia possibile. Lui mi aiuta a rimettermi diritta, e mentre mi rialzo mi rendo conto di essere tutta bagnata, fino alle mutande. Quell’orribile sensazione di umido freddo che solo fare il bagno in una pozzanghera può regalarti in un pomeriggio uggioso di metà settembre. 
«La bici sembra a posto», dice lui. «Laggiù c’è un bar, magari le converrebbe prendere qualcosa di caldo prima di proseguire…».



 
C.B. Mac Gillavry (laurea in Lingue, indirizzo storico culturale) è interessata al periodo storico della Reggenza Inglese, al Medioevo e al Seicento. Ama molto le storie d’amore e si ispira spesso a leggende o alla mitologia classica per i racconti che crea. La letteratura per ragazzi la appassiona molto e tra i suoi autori italiani preferiti ci sono Enrico Galiano e Federica Bosco. Le piace cimentarsi sia con romanzi storici che ambientati nel presente, e in inglese scrive anche paranormal e fantasy per ragazzi.