lunedì 12 dicembre 2022

RECENSIONE "IL RAGAZZO" di Annie Ernaux

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Ho letto "Il ragazzo" dell'autrice Annie Ernaux, premio Nobel 2022, 
edito L'Orma Editore.
Questo libricino è rimasto sulla mia scrivania per quasi un mese prima di convincermi a dargli una possibilità. E ci tengo a sottolineare che mi sono decisa solo su insistenza di mio figlio che apprezza molto le opere di questa autrice francese e voleva confrontare le nostre opinioni.



Titolo: Il ragazzo

Autore: Annie Ernaux

Genere: Racconto

Casa editrice: L'Orma Editore

Traduttore: Lorenzo Flabbi

Disponibile in formato cartaceo a € 7,60 



TRAMA:

Una donna racconta la relazione con un ragazzo di trent'anni più giovane. Un'avventura che a poco a poco si trasforma in una storia d'amore e diviene per la narratrice un viaggio nel tempo in cui il presente si mescola alla memoria dei rapporti passati e della propria esistenza sociale e sessuale. Con «Il ragazzo» Annie Ernaux compone una miniatura perfetta descrivendo l'impeto e lo scandalo di una passione e lasciandosi attraversare dal piacere inappellabile di «scrivere la vita». Arricchiscono il volume tre discorsi in cui l'autrice riflette sulla scrittura, la condizione femminile e la memoria. 

Breve racconto di vita con il pov della protagonista. Si direbbe autobiografico, ma non ne ho la certezza assoluta. Volendo considerarlo tale, descrive un periodo della vita dell’autrice: la sua storia con un ragazzo più giovane di trent'anni. 
Lei, al momento dei fatti, aveva 54 anni. Una donna matura e benestante, realizzata sotto l’aspetto personale e professionale - l’opposto del ragazzo - consapevole della situazione, ma che tuttavia decide di vivere l’attimo, lasciando i problemi e i giudizi agli altri. Opinioni che analizza a fondo e che lasciano spazio a riflessioni oltremodo attuali. Per lei, lui è l'incarnazione del passato. 

Con lui percorrevo le età della vita, la mia vita.

Avevo l'impressione di tornare a recitare scene e gesti che avevano già avuto luogo, il copione della mia giovinezza.

L’interludio va avanti due anni. Termina senza grossi scossoni, esattamente come era iniziato.
A questo racconto, seguono tre brevi interventi:
Il primo in cui dichiara di essersi messa a scrivere davvero quando ha ritrovato la memoria della sua infanzia e della sua adolescenza.
Nel secondo, Ernaux riflette sulle statistiche che sembrano avere in comune solo la morte di esseri umani e l'indifferenza, l'accettazione fatalista che essa provoca. Parla della disuguaglianza tra uomini e donne, la mancanza di libertà di queste ultime. 
Nel terzo intervento, parla di Yvevot, la cittadina normanna della sua infanzia. Una terra da cui ha potuto allontanarsi grazie al sapere scolastico e la lettura. Due autentiche vie di fuga.
Senza nulla togliere alle capacità di espressione della Ernaux, ho trovato questo libricino per certi versi inconsistente. Non so esattamente cosa mi aspettassi, ma questo è decisamente troppo poco per farsi un’opinione sull’operato di questa autrice. Non mi dispiacciono le autobiografie, ma qui ci troviamo di fronte solo a una parte di essa, un breve stralcio preso nel mezzo (forse, chi lo sa). Per non parlare dei tre interventi… a che pro sono stati messi lì? Mi dispiace dirlo, ma dietro a questa pubblicazione vedo solo l’intento di approfittare della fama derivata dal Nobel. 


domenica 11 dicembre 2022

RECENSIONE "BORDIGNON E LA PICCOLA NORA" di Ada Levorato

 

Buongiorno follower, buona domenica!
Approfittando della promo gratuita e attratta dalla trama, ho scaricato il racconto dell'autrice Ada Levorato: "Bordignon e La piccola Nora", 
prequel de "Il caso Fior di loto".


Autore: Ada Levorato

Genere: Racconto poliziesco


Disponibile in ebook a € 0,89

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

In un’umida e grigia mattina di novembre, una bambina vaga scalza per le strade con solo il pigiamino addosso, macchiato di sangue, e un peluche tra le braccia.
Paride Bordignon, ispettore della squadra mobile di Padova, deve indagare su un efferato delitto nel quartiere Arcella, affiancato dall’agente Nicoletta Ricci e aiutato dall’esperta di informatica Luisa Schiavon.
In questo racconto, un regalo ai lettori in occasione dell’uscita de Il caso Fior di loto, Ada Levorato ci presenta per la prima volta i protagonisti del suo nuovo romanzo. 


Paride Bordignon, ispettore della squadra mobile di Padova, insieme all'agente Nicoletta Ricci, all'agente informatico Luisa Schiavon e al medico legale Zanetti, indaga su un delitto avvenuto in zona Arcella: una coppia aggredita in casa nella notte. Lei uccisa, lui in fin di vita. La figlia Nora, di soli tre anni, viene ritrovata a vagare da sola dalla settantacinquenne Ornella Pavan. È illesa ma traumatizzata. 
Le indagini assumono subito un ritmo serrato che in breve porterà alla cattura del colpevole. Il numero esiguo di personaggi di contorno fa sì che il lettore intuisca presto come si sono svolti i fatti, d’altronde, trattandosi di un racconto molto breve, era inevitabile, tuttavia l’autrice riesce lo stesso a catturare l’attenzione, inserendo anche un piccolo colpo di scena. 
PS: Dalla trama, mi ero fatta l’idea che la storia si incentrasse sulla bambina ma, a parte per la scena iniziale, della piccola non c’è traccia. Diciamo che “serve” solo per dare l’avvio alla storia.
Complessivamente, una lettura piacevole sì, ma senza pretese. Da considerare che, come anche sottolineato dall’autrice nella trama, questo racconto è una sorta di prequel per presentare i protagonisti in vista di un romanzo più corposo dal titolo “Il caso Fior di loto”, pubblicazione che non mi lascerò sfuggire.


sabato 10 dicembre 2022

RECENSIONE "LIKE THE MOON. LA FACCIA NASCOSTA DELLA LUNA" di Roberta Baroni

 

Buongiorno follower, buon sabato!
dell'autrice Roberta Baroni. A cura di Silvia Cossio.



Autore: Roberta Baroni

Genere: Spy-story

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 6,60 o € 13,00

Contatti autore: Facebook - Sito 



TRAMA:

Una misteriosa busta. Un vicolo oscuro e una ragazza in trappola. Una svolta inaspettata. Lily Carter assiste casualmente a una serie di passaggi di mano di una misteriosa busta. La curiosità è troppa e la giovane entra in possesso di informazioni che risulteranno così rischiose da mettere a repentaglio prima la sua vita, poi quella della sua migliore amica, Wendy. Inizierà così una partita che si aprirà verso strade del tutto inattese. In un susseguirsi di pericolosi eventi, incontri fortuiti e colpi di scena verrete trasportati in una movimentata spy-story oltre oceano che mostrerà come attimi di debolezza e piccole occasioni possano modificare il corso della vita.  



La parte iniziale del libro vede come protagonista la giovane Liliana Carter, detta Lily. Una sera, mentre è di turno al ristorante dove lavora come cameriera, assiste al passaggio di mani di una lettera. La sua curiosità la porta a impossessarsi della missiva, ma è anche la causa della sua prematura morte. Prima che ciò accada, però, fa sì che una copia del suo contenuto finisca nelle mani della sua più cara amica, nonché vicina di casa, Wendy Still.
Nelle settimane a seguire, le indagini vanno a rilento. Non c’è nessun apparente motivo per cui qualcuno avrebbe voluto la morte della ragazza, sembra che questo omicidio sia destinato a rimanere irrisolto. Ma la tenacia dell’ispettore Timothy Sharps, a cui è stato affidato il caso, porta a battere nuove promettenti piste.
Nel frattempo, sotto mentite spoglie, Hope, al secolo Steve Shirer, l’ultima persona che ha visto Lily in vita, si avvicina a Wendy. Deve scoprire cosa sa e recuperare le prove di un suo coinvolgimento. 

Hope era il suo alter ego, ma i più credevano fosse il suo vero nome e questo rientrava nei piani di Steve. Con la D davanti a Hope, tutto diveniva più facile. D. Hope e il gioco era fatto. Che la D stesse per Daniel, David o chissà cos’altro, quale importanza avrebbe potuto avere? Nessuno avrebbe mai immaginato che la D stesse per “diamante” e che Hope non rappresentasse un cognome, molto comune peraltro, bensì il nome di un celebre gioiello: il diamante Hope, il diamante maledetto che, nel corso della sua lunga storia, aveva seminato follia e morte. 

Wendy si trova a suo agio con lui. E con il passare dei giorni, cresce l'attrazione. 
Per lui, Wendy è solo un compito da portare a termine, sebbene con il trascorrere del tempo questa convinzione inizi a scricchiolare. Per lei, Steve è il destino.

Un eroe comparso dal nulla come un magnifico cavaliere delle fiabe.

Ma non tutto è come sembra. Chi sono i buoni e chi sono i cattivi? Di chi potersi fidare?

Amore? Perché tirava in ballo l’amore? Era rancore, era disprezzo, era inganno, era odio: era tutto così maledettamente lontano dell’essere amore!

Tutto verrà messo in discussione: le certezze saranno messe in dubbio e le convinzioni rivalutate. 
In una corsa contro il tempo, tra colpi di scena e un mistero che pian piano verrà svelato, l’autrice propone una bella storia di spionaggio, oltremodo coinvolgente. Devo ammettere che la curiosità di sapere cosa ci fosse nella busta mi ha accompagnato per buona parte del libro. Per non parlare di capire in quanto e in che modo Steve Shirer risultasse coinvolto.
Buona la capacità descrittiva. Ottimo il ritmo narrativo; la lettura scorre velocemente e l’attenzione resta alta fino alle battute finali. Testo godibile, privo di sbavature. Ne consiglio la lettura.


martedì 6 dicembre 2022

RECENSIONE "IL CUORE DI UNA RIBELLE" di Jess Michaels

 

Buongiorno follower!
Daniela Colaiacomo ha letto per noi "Il cuore di una ribelle", secondo volume della serie "I figli segreti del duca" dell'autrice Jess Michaels, edito The Passionate Pen LLC. Traduzione a cura di Isabella Nanni. 


Autore: Jess Michaels
Genere: Romance storico

Casa editrice: The Passionate Pen LLC
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 15,59

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Selina Oliver ha sempre goduto di tutti i piaceri che offre la vita. Essendo una dei figli illegittimi del famigerato Duca di Roseford, perché non avrebbe dovuto? Ma Selina ha un segreto, che potrebbe distruggere il suo mondo. È anche la Volpe Senzavolto, una ladra audace che per anni ha rubato i gioielli più belli delle donne più cattive del ton. Ora suo fratello l’ha invitata a una festa in campagna dove uno dei premi che più desidera sarà a portata di mano. Come può una volpe astuta resistere a questo pollaio?

Derrick Huntington ha passato la vita a mantenere controllo e disciplina. Dagli anni trascorsi nell’esercito al suo attuale ruolo di investigatore per l’élite del ton, non ha mai esitato a compiere il suo dovere. Ora lui e il suo partner vengono inviati a un’esclusiva festa in campagna con un unico compito: catturare la Volpe Senzavolto prima che colpisca di nuovo e smascherare finalmente il criminale che lo intriga da anni.

Investigatore e delinquente si sfidano in una rocambolesca caccia che vedrà la seduzione usata come mezzo di distrazione, la nascita di un rispetto inaspettato e di un amore che potrebbe cambiare la vita di entrambi per sempre. Se solo riusciranno a sopravvivere.

Grado di sensualità: Avete delle mutandine ignifughe? Avrete bisogno di mutandine ignifughe, fidatevi. 



Chi legge i libri di Jess Michaels sa bene quanto siano pervasi di erotismo, mai volgare perché sviluppato in un contesto sentimentale caratterizzato da forti emozioni. 
In questo secondo libro dedicato ai fratelli illegittimi di Robert Smithton, Duca di Roseford - protagonista del nono volume della serie dedicata a Il Club Del 1797 -, la carica sessuale è particolarmente accesa, percepibile in ogni sguardo o contatto descritto attraverso la traduzione, per altro sempre impeccabile, di Isabella Nanni.
Un libro caldo, sia emotivamente che figuratamente, diretto ad un pubblico che apprezza il genere.
Selina Oliver, capelli scuri e folti, viso spigoloso e splendidi occhi azzurri, è la bellissima e affascinante sorellastra di Robert, al quale, tranne che per il colore degli occhi, somiglia più degli altri fratellastri, Morgan Banfield e Nicholas Gillingham.

Lui era l’unico figlio legittimo dell’ultimo duca, morto da tempo e mai compianto. E Selina... be’, era una dei tanti figli bastardi che quell’uomo orribile aveva lasciato dietro di sé. Quelli di cui ci si era presi cura economicamente, ma che non erano mai stati accolti nell’ovile.
Fino a quel momento. Fino a quando Robert non gli aveva aperto le braccia e la sua casa, con vari gradi di successo.

A dispetto di un passato difficile, Selina è una donna indipendente, autosufficiente, e... nasconde un insospettabile segreto: oltre ad essere la splendida ragazza che, anche se mal tollerata in quanto bastarda, frequenta il ton e le sue soirée, è la Volpe Senzavolto, la ladra che da anni punisce le donne colpevoli di usare il loro malvagio potere sui propri sottoposti.
Derrick Huntington - nipote del Conte di Brillshire, con il quale non è però in buoni rapporti - e l'amico, Edward Barber, ex commilitoni di Nicholas, sono gli investigatori incaricati di acciuffare la Volpe Senzavolto, l'abile "ladro" che nessuno ha mai visto, "l'uomo" invisibile che sicuramente appartiene al ton all'interno del quale opera i suoi furti.
Secondo una soffiata anonima, la favolosa collana Breston di Lady Winford sembra essere il suo prossimo obiettivo, così Huntington e Barber, per intercessione di Nicholas, ottengono l'invito di Robert a Roseford dove il ridicolo Conte di Winford e la sua sgradevole moglie saranno ospiti; quale migliore occasione per intercettare e smascherare la famigerata Volpe?
Alla stessa festa parteciperà Selina e non per cercare di avvicinarsi a Robert come vorrebbe sua cognata Katherine, ma per privare Lady Winford, della cui crudeltà è stata testimone, della preziosa collana di cui tanto si vanta.
Né Derrick né Selina sono preparati a ciò che il destino riserva loro.
La gioia che Katherine manifesta ad averla vicina incrina il muro dietro il quale si è trincerata e Selina affronta una lotta interiore.

Era una cosa strana. Nel corso degli anni Selina si era allenata a non avere una reazione troppo forte a quasi tutto. Non arrossiva quando si trattava di sesso, linguaggio o comportamento sconvenienti. Non usava giri di parole né si atteggiava a una lady, a meno che non le convenisse ai fini del gioco a cui stava giocando.
Ma una parola gentile di Katherine ed era avvampata in viso. Perché non era abituata a un’accettazione così totale nel mondo di Katherine, supponeva. Né a far parte di un comitato di accoglienza degli ospiti di suo fratello, come se fosse sua sorella a tutti gli effetti, non una mezzosangue bastarda.

Ciò che la scuote maggiormente, però, è la presentazione di un uomo splendido a lei sconosciuto.

Lo sguardo di Selina si soffermò più a lungo su quest’ultimo. Buon Dio, quanto era bello. Alto, molto alto, con un viso dagli zigomi ben delineati e una mascella forte. Aveva capelli folti e castani, né troppo lunghi, né troppo corti. Ogni ciocca ricadeva perfettamente, probabilmente acconciata con la stessa disciplina che mostrava ogni altra linea del suo corpo.

Selina sfilò via la mano dalla sua, soprattutto perché il suo corpo stava reagendo a quell’uomo in modi scomposti e lascivi. Modi che non aveva mai evitato in passato. Modi che aveva celebrato, perché cosa c’era di sbagliato nel piacere?

Stessa reazione ha Derrick. Mantenere il controllo da quel momento in poi sarà sempre più difficile, il successivo incontro in biblioteca è la prima testimonianza dell'attrazione che prova per la bellissima, provocante e sensuale Selina e del pericolo che corre.

«Signorina Oliver» riuscì a dire lui con voce strozzata. All’improvviso si sentiva la gola molto secca. «Ho il permesso di vostro fratello di esplorare la biblioteca.»
Lei aggrottò la fronte e poi fece un sorriso ancora più ampio. «Perché non dovreste? Siete un ospite, dopo tutto.»
Lui si accigliò. Era stato così sconcertato dalla sua apparizione che aveva quasi dimenticato il suo ruolo di invitato e amico, piuttosto che di estraneo. Strano che lei potesse spazzare via i suoi doveri con tanta facilità. Pericoloso.
«Certo. Suppongo di non essere abituato a vagare liberamente nella casa di un duca» disse. «Amico di vostro fratello o meno.»
Lo sguardo di Selina vacillò ed entrò nella stanza. Ora che erano più vicini, lui poteva sentire il leggero profumo di vaniglia dei suoi capelli. Improvvisamente gli venne voglia di sfilarle quel nastro dalle ciocche e lasciare che la cascata dei suoi capelli scuri e lucidi le cadesse intorno come una cascata. 
Che diavolo aveva che non andava? Questa era una distrazione che non poteva permettersi. E se lei avesse conosciuto i suoi pensieri, sicuramente non li avrebbe graditi, sorriso malizioso o meno.

Selina, scoperto il ruolo di Derrick e Barber a Roseford, con l'intento di volgere la situazione a suo vantaggio, coinvolge Derrick in un gioco di seduzione dagli esiti inattesi.
Di contro Derrick è sconcertato dalle proprie emozioni, la vicinanza e l'approfondimento della conoscenza con Selina, la sua intelligenza e manifesta sensualità, l'atteggiamento diretto e difforme dalla consuetudine, lo confondono e attraggono in modo incontrollabile.

Che cosa poteva dedurre su Selina Oliver? Oltre la sua bellezza, oltre il suo fascino inebriante. Era audace, tanto per cominciare. Sfacciata, avrebbe potuto dire qualcuno, e non avrebbe avuto torto. Era un’audacia giocosa, almeno in superficie. Ma quando guardava più a fondo in quei begli occhi, vedeva anche qualcosa... di diverso. Qualcosa di più profondo e risoluto.

Sprofondò nella sedia più vicina dopo che fu uscita e prese una boccata dell’aria che lei aveva rubato quando era entrata nella stanza. Quella donna era... affascinante. Di solito riusciva a decifrare molto facilmente la maggior parte delle persone. Era il motivo per cui si era trovato così bene in questa professione. E anche se di tanto in tanto aveva intravisto scorci di verità sotto la sua facciata, la maggior parte del tempo Selina Oliver era assolutamente indecifrabile.

Anche Selina è distolta dai suoi propositi. Oltre a Derrick e alle sensazioni che prova in sua presenza, il rispetto e l'affetto che Katherine e gli amici di Robert, duchi e duchesse ospiti del fratello, le dimostrano la rendono vulnerabile.

Sentiva qualcosa di molto più pericoloso. Sentiva un desiderio che non provava da una vita. Il bisogno di qualcosa di più. E questo era pericoloso, perché richiedeva di dipendere da un’altra persona per il suo piacere, per la sua felicità, per la sua soddisfazione. Quella era una cosa che non faceva. Mai. 

Quando lui la guardava con quello sguardo severo e concentrato, lei voleva cose che andavano oltre la seduzione per ottenere il controllo. Voleva più del sesso per divertirsi o per nascondergli le sue vere motivazioni. Voleva piacere. Voleva sensazioni ardenti e potenti. Voleva tutte le promesse che vedeva in quegli occhi, quelle che lui cercava di combattere. E non aveva niente a che fare con una stupida collana o con la Volpe Senzavolto.

La distrazione la rende maldestra mettendola in pericolo.

Dimostrava, ancora una volta, come essere vicini agli altri non coincideva con l’essere una ladra provetta.
Quindi doveva decidere che cosa fosse più importante. Le fiorenti relazioni che stava iniziando a creare? O la vita che aveva vissuto per così tanto tempo che quasi non ne ricordava un’altra?

Selina scopre nuove emozioni e desideri.

Era una cosa buffa, la vulnerabilità.

Derrick comincia a conoscere la vera Selina, la sua interiorità lo affascina e terrorizza perché, mentre i due giovani stabiliscono un rapporto sempre più profondo, qualcuno, nell'ombra, ordisce la sua trama e il sospetto, suo malgrado, si affaccia alla mente.
Come potranno una ladra e un detentore della legge vivere i sentimenti che crescono sempre più forti e radicati? È impossibile ipotizzare un futuro per i due splendidi protagonisti? O forse no?
Il codice morale di Selina avrà peso nell'evolversi degli eventi?
Probabilmente sono di parte perché ho letto moltissimi libri di Jess Michaels apprezzandone le trame e lo stile - nelle ultime due serie avvalorato dalla traduzione di Isabella Nanni -, ma ho amato tutti i protagonisti di questa bollente storia, il cambiamento che supera il pregiudizio, i sentimenti che si evolvono insieme alla passione e l'escamotage per superare l'insuperabile perché la Michaels è brava a ideare finali all'insegna della suspense, il colpo di scena di questo suo ultimo lavoro ne è una degna testimonianza.
Il libro mi è piaciuto e ovviamente lo consiglio ma solo a chi non disdegna le scene hot.


lunedì 5 dicembre 2022

RECENSIONE "SOTTO IL VISCHIO - IL NATALE DI JUDITH MARSH" di Milena Zucchetti

 

Buongiorno follower, buon inizio settimana!
Ieri ho letto la novella natalizia "Sotto il vischio - Il Natale di Judith Marsh" dell'autrice Milena Zucchetti. 





Autore: Milena Zucchetti

Genere: Novella natalizia

Disponibile in ebook a € 0,99

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Hertfordshire, 1816

Judith Marsh è arrivata da poco a Huntington House quando fervono i preparativi per i Dodici Giorni di Natale.
È giovane, irriverente e molto graziosa: la sua presenza non passa inosservata.
Jack Cartland e Duncan Huntington, ciascuno a suo modo e in base al proprio status, si contendono il suo interesse.
Judith saprà fare la scelta giusta?

E tu, sei un amante delle storie romantiche e non rinunci al lieto fine oppure il tuo mantra è il realismo a tutti i costi?
Divertiti a scoprire cosa succederà se la protagonista terrà la testa sulle spalle o se, invece, sognerà a occhi aperti!

Racconto regency a sfondo natalizio con doppio finale.
Avvertenza - uno dei finali non è rosa. 



Corre l'anno 1816.
Vigilia di Natale. A casa Huntington fervono i preparativi.
La giovane Judith Marsh, orfana di entrambi i genitori, lavora come cameriera. Sogna però di ricoprire, un giorno, il ruolo di istitutrice. Forse a causa della giovane età, ha la tendenza a mettersi nei guai. Complice una innocente bravata, attira l'attenzione di Duncan Huntington, fratello della sua padrona.
Da queste basi, l’autrice intesse una breve novella, ma non si limita a questo. A metà libro, mette il lettore davanti a una scelta: due scenari diversi per i più o meno romantici. Io, da persona disturbata quale sono, ho letto entrambe le versioni 😅. E le ho apprezzate. 
Personalmente, avrei valutato anche una terza opzione: quel Duncan lì, mmmh… magari in un lieto fine...
Diversi i personaggi di contorno, perfettamente calati nel ruolo loro assegnato: la cameriera Rosie Allan, la governante Mrs Bluter, lo stalliere Jack Cartland, i componenti della famiglia Huntington e Mr Wallace l'amico di Duncan.
Data la brevità del racconto, non fornirò altri dettagli; aggiungo solo che si legge in un soffio e che la scrittura curata costituisce un valore aggiunto molto gradito.
Lettura consigliata.


domenica 4 dicembre 2022

RECENSIONE "LAURIE" di Stephen King

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione: "Laurie" di Stephen King.
A cura di Dario Zizzo. 



Titolo: Laurie 

Autore: Stephen King

Genere: Racconto breve

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Disponibile in ebook a costo zero

Pagina autoreStephen King 



TRAMA:

Quando sua sorella Beth si presenta con una cagnolina, la prima reazione di Lloyd - vedovo da sei mesi, solo e senza figli - è di rifiuto. Il lutto gli ha tolto forze e desideri: già gli pesa occuparsi di se stesso, gestire un cane sarebbe impensabile. Ma la paziente fiducia della cucciola e i modi perentori della sorella - Una persona in lutto ha bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata - hanno ben presto la meglio sulla fragile determinazione di Lloyd. Rimasti soli, l'uomo e la cagnetta - che Lloyd ha chiamato Laurie - imparano a conoscersi, scoprendo insieme il piacere di semplici riti condivisi. Fra questi, la passeggiata lungo il canale. Un sentiero tranquillo, che però un giorno diventa teatro di un evento atroce, a cui né Lloyd né Laurie erano preparati...

Delizioso e terrificante, un regalo di King ai lettori italiani, in occasione dell'uscita del nuovo romanzo The Outsider.  



Oggi vi parlo di "Laurie", un racconto di genere thriller scritto da Stephen King, che ci porta dentro la casa di Lloyd, un sessantenne vedovo da qualche mese che si è lasciato andare. A lottare contro la sua letargia è la sorella Beth, che gli porta tra l'altro una cagnolina con l'obiettivo di scuoterlo dal suo torpore:

Nemmeno ora, in età avanzata, riusciva a tenerle testa, specie da quando Marian non c’era più. Gli sembrava di avere un vuoto dove prima c’era stato il fegato. Poteva darsi che si riempisse di nuovo, col tempo, ma era possibile anche il contrario. A sessantacinque anni, Lloyd era un po’ troppo vecchio perché gli organi si rigenerassero.

Nonostante l'iniziale ritrosia, alla fine, da bravo fratello, Lloyd accetta la richiesta della sorella.
Il rapporto fratello-sorella ha una grande importanza nell'economia del libro, con quel patrimonio di ricordi comuni, con quel pizzicarsi tra loro, con la sorella che gli ha fatto da seconda mamma; interessanti, vivaci sono i dialoghi, in cui talvolta affiora l'ironia caustica: 

«E che cosa dovrei fare, se mi piscia sul tappeto? Marian lo ha comprato subito prima di ammalarsi.» Beth indicò il piccolo guinzaglio sul poggiapiedi. «Portala fuori. Presentale le aiuole di Marian, che traboccano di erbacce. E comunque, un po’ di pipì non sarebbe chissà quale disastro, su quel tappeto. Tanto è già lercio.»

Non da meno è la descrizione dei personaggi, quella fisica per esempio: 

Beth si fermò e si voltò verso di lui. La dura luce settembrina della Florida occidentale le cadeva sul viso, mostrando come il rossetto si infiltrasse nelle rughe sottili intorno alla bocca, mentre le palpebre cominciavano ad afflosciarsi e un fragile intrico di vene batteva nell’incavo della tempia. Tra non molto avrebbe compiuto settant’anni.
 
Nella sorella lui vede tutto il passare del tempo: 

La sua sorellona saltellante, supponente, atletica, sempre pronta a non fare prigionieri, era diventata vecchia, e lo stesso valeva per lui. Erano entrambi la dimostrazione incarnata che la vita è solo un breve sogno in un pomeriggio d'estate.

King si conferma un grande scrittore, anche nelle piccole cose, in una conversazione in cui il protagonista parla del più e del meno col vicino Don. E da una situazione normale, addirittura amena, si passa ex abrupto al fattaccio, all'orrore, dote che è ricorrente nella sua produzione: 

Non c’era modo di prevedere che Dio stesse caricando la sua calibro 45.

Come Dio caricherà la sua calibro 45, naturalmente, non lo dirò.


venerdì 2 dicembre 2022

RECENSIONE "INCANTESIMO SCOZZESE: WILLIAM" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Nuova pubblicazione: "Incantesimo scozzese: William" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi. Franca Poli lo ha letto in anteprima per noi. 



Autori: Michela Piazza e Pamela Boiocchi

Genere: Romance storico

Disponibile in ebook a € 0,99

E in formato cartaceo a € 12,90 o € 19,90

Contatti autori: Facebook - Instagram 



TRAMA:

Un mostro sanguinario o un eroe di guerra?

Voci discordanti circolano sul conto di Sir William MacDonell, di ritorno a Londra dopo la vittoria contro Napoleone.
Sono in molti, in società, a negargli il saluto. Ancora di più sono quelli intenti a bisbigliare al passaggio del gigante scozzese dalle spalle larghe e dagli occhi tempestosi.

Lady Rosemary non presta fede ai pettegolezzi. Non vuole credere che la fidanzata di William si sia davvero tolta la vita pur di non sposarlo.
Lei deve tutto a MacDonell: non ha forse salvato la vita del suo amato fratello?
E poi Rosemary vede sempre il bene negli altri. È come una rosa: pura e innocente.

Ma è pronta a diventare sua moglie, dato che lui la pretende come pagamento del debito di gratitudine che la famiglia ha nei suoi confronti?
Ha abbastanza fede per seguirlo in un isolato castello nelle Highlands?

Certo. Perché MacDonell non ha fatto i conti con le spine della sua rosa inglese. E non sa ancora cosa stia tramando la dolce Rosemary nel giardino d'inverno in cui nessuno può entrare. 



Anche questo libro scritto a quattro mani da Michela Piazza e Pamela Boiocchi e che fa parte della serie “La confraternita dei Leoni” mi è piaciuto. I protagonisti sono due persone molto diverse tra di loro.
Lui, Sir William MacDonell, baronetto di Glengarry in Scozia, è un uomo che è uscito distrutto dalla battaglia di Waterloo. Non tanto fisicamente, quanto mentalmente. Il suo nome è sulla bocca di tutti, circolano parecchi pettegolezzi che lo ritengono un demonio per come è riuscito a resistere all’assedio di Hougoumont in Belgio. Inoltre, c’è un episodio molto grave che riguarda Helen Sinclair, la sua fidanzata, soprannominata “la bella delle Highlands”, che ha contribuito a rovinargli la reputazione. Gli unici che gli sono sempre stati vicini sono i suoi confratelli, in particolare il marchese di Rocksavage e il conte di Leeds.
Lei, Lady Rosemary Langdale, sorella del conte di Doncaster, è una giovane donna che, contrariamente alle altre giovani Lady, non ha peli sulla lingua. La sua più grande passione riguarda le piante officinali e i fiori.
Sir William e Robert, conte di Doncaster, sono amici e commilitoni. Il primo durante l’assedio in Belgio ha salvato la vita al secondo. Da allora, il conte è in debito con MacDonell. Ora Will è pronto a riscuotere il suo credito, ovvero la mano di Rosemary, la sorellina dell’amico. Così, nonostante i dubbi e le perplessità di Robert, i due si sposano in fretta e furia. Il matrimonio avviene in Scozia alla presenza dei soli testimoni e del celebrante. Per la giovane coppia la convivenza sarà tutta in salita. 
Se lui in Inghilterra è considerato un demonio, lei dai domestici di Glengarry è ritenuta una strega, visto che trascorre parecchio tempo nella glasshouse, il giardino d’inverno che Rosemary aveva esplicitamente richiesto per acconsentire alle nozze.
Ma a cosa le serve quel luogo e perché non vuole che nessuno vi abbia accesso? Con le piante e i fiori prepara effettivamente intrugli malefici come pensano i domestici, oppure c’è dell’altro?
E quali segreti nasconde MacDonell. Quali affari accomunano Sir Will e Tristan Fairfax, conte di Leeds, membro pure lui della confraternita?
Ho apprezzato questi due protagonisti.
Lui, eroe di guerra, ma con la reputazione macchiata a causa dei vari pettegolezzi e di un segreto che riguarda la morte della fidanzata, Helen Sinclair. Solo Rosemary riesce a penetrare nel buio della sua anima. Lui ne è consapevole e farà di tutto per averla vicina, anche arrivare a ricattare il suo amico Robert.

Una mattinata nebbiosa può sempre diventare una limpida giornata.

Questa è la bellissima frase incisa nel medaglione che Sir regalerà a Rosemary per farsi perdonare di essere letteralmente fuggito pochi giorni dopo le nozze.
Lei è molto giovane, ma non è un’ingenua e nemmeno una svenevole fanciulla alla ricerca di un buon partito da sposare. Non ha peli sulla lingua, dice tutto quello che pensa, preferisce fare giardinaggio che partecipare ai balli durante la stagione londinese. Ha un debole per MacDonell dal primo momento che lo ha visto e accetta di sposarlo, ma solo dopo aver posto alcune condizioni.
Tra i personaggi secondari mi sono piaciuti Il marchese di Rocksavage, Judith, la cameriera personale di Rosemary, Anthony, il valletto di Will (tra i due domestici sembra che ci sia del tenero). Così come Robert, il fratello della ragazza, e il conte di Leeds.
Romanzo scritto bene con protagonisti ben delineati e non scontati, in particolare quello femminile, così come lo sono i personaggi che ruotano loro intorno. Per stuzzicare la curiosità dei lettori, vengono citati diversi membri della confraternita, loro stessi protagonisti dei libri che compongono la serie.
La narrazione scorrevole, la scrittura accurata, la trama accattivante e ben delineata tengono il lettore incollato al testo e rendono molto appetibile scoprire come verrà raggiunto il lieto fine. La parte storica è ben integrata al testo e limitata a brevi accenni. Ci sono alcune scene intime tra i due protagonisti, ma non mi hanno disturbato in quanto sono parte integrante della storia e non risultano volgari. La descrizione dei luoghi è piuttosto dettagliata, così come l’abbigliamento, in particolare quello delle dame. Il giardino d’invero e il castello in Scozia, Hyde Park a Londra... si ha l’impressione di esserci, di partecipare alla vita quotidiana di Rosemary e Will. Al termine del romanzo si può trovare la ricetta di un dolce menzionato dai protagonisti.
Come sempre Pamela Boiocchi e Michela Piazza mi hanno fatto sognare con un libro che racchiude al suo interno una bellissima e sofferta storia d’amore contornata da un po’ di suspence, un pizzico di erotismo e fatti storici realmente accaduti.


giovedì 1 dicembre 2022

RECENSIONE "HAZE - AIUTAMI A VEDERE" di Penelope White

 

Buongiorno follower!
Andrea Macciò ha letto per noi "Haze - Aiutami a vedere
dell'autrice Penelope White.


Autore: Penelope White

Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 14,56

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Aleksa è una donna razionale, pragmatica e, a detta di molti, persino cinica, con una forte dipendenza dal sesso.
Giulian è impegnato come psichiatra in una comunità per ragazzi con dipendenze e, nonostante stia attraversando un brutto periodo, affronta la vita a testa alta e con un grosso sorriso sulle labbra.
Ogni giorno persone diverse entrano in contatto tra loro, anime che non hanno nulla in comune, così come quella di Aleksa e Giulian.
E quando le strade di due anime così diverse si incrociano non possono che riaffiorare quei traumi legati al passato, quei fantasmi lontani che si combattono da tutta una vita.
Giulian porterà a galla una tremenda verità. Il passato tornerà ad appannare il presente. Aleksa riuscirà ad accettarlo? Cosa accadrà?
“Perché siamo solo il risultato dei segni che portiamo addosso…”

ATTENZIONE: Questo romanzo contiene scene sessualmente esplicite e tematiche particolarmente forti, se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole. 



Quello con Haze è il terzo incontro con la scrittura di Penelope White, dopo il romanzo erotico ambientato nel mondo del Bdsm The Mistress e il sorprendente racconto autobiografico Sclerosi Multipla: il dolore che non fa rumore.
Haze - Aiutami a vedere è la storia di Aleksa, una trentacinquenne romana apparentemente pragmatica e razionale, in realtà affetta da numerosi disturbi emotivi, dalla dipendenza dal sesso all’alessitimia, l’incapacità di riconoscere e descrivere le proprie emozioni.
La dipendenza dal sesso comporta, come è noto, nella maggioranza dei casi, l’impossibilità per la persona di vivere appieno l’attimo e il piacere. Aleksa, infatti, è soggetta a momenti di forte “Haze” ovvero annebbiamento della coscienza, mancamento. Aleksa è una “cam girl” e cerca in qualche modo di trasformare in un lavoro le ossessioni che la tormentano.
Ed è la storia di Giulian, uno psichiatra che lavora in una comunità di ragazzi con problemi di dipendenze e che si sforza di aiutare il più possibile le altre persone nonostante stia attraversando un periodo difficilissimo della propria vita.
Il caso fa incontrare Giulian e Aleksa, due persone che non hanno apparentemente nulla in comune, e tra le quali nasce un’attrazione che si trasforma in un amore sofferto e ad ostacoli.
Entrambi nascondono, nel passato o nel presente, traumi e segreti terribili che potrebbero rendere impossibile il loro amore e la loro felicità.
Per Aleksa, quello con uno psichiatra esperto in dipendenze potrebbe essere l’incontro giusto, per smascherare la nebbia, la caligine che le offusca la mente e il cuore.
La storia raccontata in Haze ha un forte impatto emotivo sul lettore. Personaggi dalla storia difficile e tormentata, che si muovono negli ambienti lividi di una Roma che sembra un set di un film americano.
Il titolo, Haze, descrive benissimo sia l’ambiente della mente di Aleksa che le atmosfere che si respirano nel romanzo.
Personaggi dal grande spessore psicologico e che difficilmente si dimenticano, mentre l’autrice riesce a farci vivere quasi fisicamente le loro emozioni e sofferenze.
Come accaduto per The Mistress, prima di scrivere l’autrice svolge un lungo e accurato lavoro di ricerca sul tema che intende affrontare nel suo lavoro: in questo caso quello dell’alessitimia, un disturbo della personalità del quale si parla pochissimo e che potenzialmente potrebbe affliggere molto più persone.
Haze è un’opera che trasmette forti emozioni e che sicuramente non lascerà indifferente chi la legge.