giovedì 1 dicembre 2022

RECENSIONE "HAZE - AIUTAMI A VEDERE" di Penelope White

 

Buongiorno follower!
Andrea Macciò ha letto per noi "Haze - Aiutami a vedere
dell'autrice Penelope White.


Autore: Penelope White

Genere: Narrativa contemporanea

Disponibile in ebook a € 2,99

E in formato cartaceo a € 14,56

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Aleksa è una donna razionale, pragmatica e, a detta di molti, persino cinica, con una forte dipendenza dal sesso.
Giulian è impegnato come psichiatra in una comunità per ragazzi con dipendenze e, nonostante stia attraversando un brutto periodo, affronta la vita a testa alta e con un grosso sorriso sulle labbra.
Ogni giorno persone diverse entrano in contatto tra loro, anime che non hanno nulla in comune, così come quella di Aleksa e Giulian.
E quando le strade di due anime così diverse si incrociano non possono che riaffiorare quei traumi legati al passato, quei fantasmi lontani che si combattono da tutta una vita.
Giulian porterà a galla una tremenda verità. Il passato tornerà ad appannare il presente. Aleksa riuscirà ad accettarlo? Cosa accadrà?
“Perché siamo solo il risultato dei segni che portiamo addosso…”

ATTENZIONE: Questo romanzo contiene scene sessualmente esplicite e tematiche particolarmente forti, se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole. 



Quello con Haze è il terzo incontro con la scrittura di Penelope White, dopo il romanzo erotico ambientato nel mondo del Bdsm The Mistress e il sorprendente racconto autobiografico Sclerosi Multipla: il dolore che non fa rumore.
Haze - Aiutami a vedere è la storia di Aleksa, una trentacinquenne romana apparentemente pragmatica e razionale, in realtà affetta da numerosi disturbi emotivi, dalla dipendenza dal sesso all’alessitimia, l’incapacità di riconoscere e descrivere le proprie emozioni.
La dipendenza dal sesso comporta, come è noto, nella maggioranza dei casi, l’impossibilità per la persona di vivere appieno l’attimo e il piacere. Aleksa, infatti, è soggetta a momenti di forte “Haze” ovvero annebbiamento della coscienza, mancamento. Aleksa è una “cam girl” e cerca in qualche modo di trasformare in un lavoro le ossessioni che la tormentano.
Ed è la storia di Giulian, uno psichiatra che lavora in una comunità di ragazzi con problemi di dipendenze e che si sforza di aiutare il più possibile le altre persone nonostante stia attraversando un periodo difficilissimo della propria vita.
Il caso fa incontrare Giulian e Aleksa, due persone che non hanno apparentemente nulla in comune, e tra le quali nasce un’attrazione che si trasforma in un amore sofferto e ad ostacoli.
Entrambi nascondono, nel passato o nel presente, traumi e segreti terribili che potrebbero rendere impossibile il loro amore e la loro felicità.
Per Aleksa, quello con uno psichiatra esperto in dipendenze potrebbe essere l’incontro giusto, per smascherare la nebbia, la caligine che le offusca la mente e il cuore.
La storia raccontata in Haze ha un forte impatto emotivo sul lettore. Personaggi dalla storia difficile e tormentata, che si muovono negli ambienti lividi di una Roma che sembra un set di un film americano.
Il titolo, Haze, descrive benissimo sia l’ambiente della mente di Aleksa che le atmosfere che si respirano nel romanzo.
Personaggi dal grande spessore psicologico e che difficilmente si dimenticano, mentre l’autrice riesce a farci vivere quasi fisicamente le loro emozioni e sofferenze.
Come accaduto per The Mistress, prima di scrivere l’autrice svolge un lungo e accurato lavoro di ricerca sul tema che intende affrontare nel suo lavoro: in questo caso quello dell’alessitimia, un disturbo della personalità del quale si parla pochissimo e che potenzialmente potrebbe affliggere molto più persone.
Haze è un’opera che trasmette forti emozioni e che sicuramente non lascerà indifferente chi la legge.


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