giovedì 13 aprile 2023

"LA SCHIAVA DELL'OASI" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

 

Buongiorno follower!
Franca Poli ha letto per noi "La schiava dell'oasi", il nuovo romanzo di 
Michela Piazza e Pamela Boiocchi, edito Mondadori.


Autori: Michela Piazza e Pamela Boiocchi
Genere: Romance

Casa editrice: Mondadori
Collana: I romanzi passione

Disponibile in ebook a € 3,99

Contatti autoriAmori Al Peperoncino: 



TRAMA:

Appena messo piede in Egitto per partecipare al matrimonio del fratello, eminente archeologo, Calypso è stata rapita per essere venduta come schiava. Fortuna vuole che sia Anir, principe dell'oasi di Farafra legato alla sua famiglia da un giuramento di sangue, a comprarla. Ma non tutto è come sembra. Colto e affascinante, Anir è anche un guerriero. Segue regole molto diverse da quelle della società londinese e non rinuncia facilmente a ciò che è suo. La respinge e l'attrae. E Calypso deve scegliere se obbedire alla ragione o affidarsi al cuore... Tra antiche vendette, stregoni eremiti e predoni senza legge, il viaggio attraverso il deserto cambierà entrambi. La passione saprà diventare sentimento? Basterà l'amore a unire due mondi così diversi? 

Una come me, che ama la storia dell'antico Egitto, gli sceicchi come protagonisti dei romanzi e il modo di scrivere di Michela Piazza e Pamela Boiocchi, non poteva certo lasciarsi sfuggire questo libro. Tra l’altro, anche se autoconclusivo, è collegato a un loro precedente romanzo “La maledizione del deserto”.
Le autrici hanno saputo creare il giusto mix di suspence e romanticismo, il tutto intervallato da scene intime abbastanza esplicite tra Anir e Calypso, senza però risultare volgari o inopportune, anzi…
La scrittura accurata e la trama ben strutturata rendono fluida e veloce la lettura. Inoltre, imprevisti, colpi di scena e incidenti vari tengono il lettore con il fiato sospeso, coinvolgendolo e invogliandolo a proseguire la lettura. I dialoghi risultano rapidi e vivaci mentre la narrazione avviene in terza persona. I personaggi sono ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti. La protagonista, Calypso Cox, per esempio, non è una timida e fragile rosa inglese, ma si dimostra forte e determinata. Riesce a far breccia nel cuore del principe del deserto Anir proprio grazie al suo carattere e alla sua determinazione. Non si lascia abbattere dalle avversità e può contare sull’amicizia di Dassin, la cugina di Anir, che l’ha protetta fin dal loro primo incontro, facendo in modo che il cugino, al mercato delle schiave di Port Said, acquistasse entrambe.
Anche la descrizione dei luoghi dove è ambientata la storia e l'atmosfera che si respira sono ben dettagliate. In particolare l’oasi di Farafra e le sorgenti termali di Bir Sitta dove Anir e Callie si recano al tramonto protetti dal buio. Solo le stelle saranno le testimoni di ciò che avviene.
Calypso Cox è una giovane ragazza Inglese che si sta recando in Egitto per partecipare al matrimonio del fratello Caleb con la fidanzata e archeologa Isadora Honeyfield. Appena messo piede sul suolo egiziano, viene rapita da mercanti di schiave. Nel carro dove viene gettata, oltre a giovani donne di varie etnie, si trova una ragazza berbera, Dassan, che parla un po’ di inglese. Tra le due ragazze nasce subito una bella amicizia. Fortuna vuole che sia Anir, che si trova al mercato per liberare la cugina Dassan, a comprarla. Il principe dell'oasi di Farafra è infatti legato alla sua famiglia da un giuramento di sangue.
Anir è colto e affascinante, a volte risulta gentile e romantico, altre freddo e distaccato, ma è anche un guerriero e non segue le regole del ton inglese a cui è abituata Callie. Quello che è suo è suo e la ragazza ora gli appartiene. Ma a volte le cose non sono come sembrano.
Tra i due l’attrazione è tangibile. Lui la respinge e l’attrae, la seduce. Lei è affascinata dal bellissimo berbero. Dovrà però decidere se affidarsi al suo cuore oppure obbedire alla ragione e al fratello che vorrebbe farla sposare con un tranquillo e magari anziano collega inglese.
Ho amato entrambi i protagonisti. Sono entrata in empatia con loro fin dalle prime pagine. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari, in particolare Dassan e Bakki, cugini di Anir, ma anche Isadora. Il fratello di Callie, Caleb, in questo libro mi ha fatto arrabbiare: è testardo, ottuso, in qualche modo maleducato con il suo fratello di sangue che, per trarlo in salvo dopo che era stato rapito, ha rischiato sia la vita che il suo ruolo all’interno del villaggio. Ritiene che il berbero tenga la sorella come schiava, ma lui stesso vuole renderla prigioniera all’interno di un matrimonio combinato.

- Vi siete battuti per decidere sul mio futuro, quando avreste fatto meglio a chiedere la mia opinione. Accusi Anir di trattarmi come una schiava, quando sei il primo a volermi obbediente. - Sollevò il mento. - Ti vorrò sempre bene e avrai il mio rispetto fino a che esalerò l’ultimo respiro, ma ho preso la mia decisione e dovrai rispettarla. Non perché hai perso un duello, ma perché sono un essere umano dotato di cuore, sentimenti e raziocinio. E posso compiere le mie scelte, giuste o sbagliate che siano. 

Caleb restò in silenzio, per un tempo tanto lungo che Calypso si convinse non avrebbe dato alcuna risposta. Invece, alla fine, scosse il capo. - Ho cercato di risolvere con la forza una situazione che andava scardinata con la dolcezza. Tu sei stata più saggia, sorella mia: hai seguito ciò che ritenevi giusto e sei riuscita non soltanto a salvare la mia vita, ma anche a ottenere il rispetto di chi ti circondava. - Lo vide lanciare uno sguardo significativo ad Anir. - E, se gli occhi non mi ingannano, a conquistare il posto che meriti nel cuore dell’uomo che hai scelto. 

Tra le pagine di questo libro il lettore intraprenderà un viaggio attraverso il deserto assieme ad Anir e a Callie. Con loro dovrà affrontare antiche vendette e maledizioni, stregoni eremiti, predoni senza legge, mercenari, rapimenti, mercanti di schiavi. Assisterà anche al loro cambiamento, alla nascita di una passione che si tramuterà in sentimento, in un amore che riuscirà a unire due mondi completamente diversi tra loro.
Mi è veramente piaciuto. Ho apprezzato tutto.
Ora non mi resta che consigliarvi questo libro al cui interno troverete parecchia avventura, passione e sensualità, scene intime piuttosto piccanti, dei protagonisti anticonformisti per l'epoca (lei in particolare), e colpi di scena a non finire.
Complimenti ancora una volta a Michela Piazza e Pamela Boiocchi per avermi fatto trascorre alcune ore in piacevole compagnia dell’affascinante berbero Anir e della sua “schiava” Calypso.


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