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giovedì 17 maggio 2018

GIORNATA... A TEMA - DAVIDE FRESI



Buongiorno follower!
La "giornata... a tema" di oggi vede come protagonista Davide Fresi, appassionato di storici e thriller, autore di "Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuroe "L’anatema dei sette peccati"
Leggete il tema che ha svolto su nostra richiesta e poi seguiteci nel gruppo delle harmonyne dove potrete interagire con il nostro ospite e scoprire qualcosa in più su di lui e sulle sue opere  😊







IL TEMA DI DAVIDE FRESI:



Ciao a tutti e piacere di conoscervi. Mi chiamo Davide e sono nato nel 1977. Abito a Sassari dove ho conseguito la laurea in Lettere Classiche con indirizzo archeologico. Adoro leggere e scrivere. Oltre a ciò, nutro una grande passione per la pesca sportiva. Fra i miei scrittori preferiti vi sono sia autori classici, come Fëdor Dostoevskij, Victor Hugo, Charlotte Bronte, Alexandre Dumas, sia contemporanei come Donato Carrisi e Markus Zusak, ad esempio. Mi piacciono un po’ tutti i generi, ma ho una leggera preferenza per gli storici e i thriller. In generale cerco di trarre ispirazione da tutti i romanzi che leggo. Penso che in un buon libro non debbano mai mancare una trama originale, dei personaggi intriganti e l’azione. Se fossi un personaggio letterario, mi piacerebbe avere il coraggio e la tenacia di Edmond Dantès, protagonista de Il conte di Montecristo.

Ho iniziato a scrivere con impegno qualche anno dopo aver conseguito la laurea. Sin da piccolo mi sono dilettato a elaborare racconti. La fantasia non mi è mai mancata… Dopo gli studi che ho compiuto, ho cercato di coniugare la mia spiccata fantasia con le conoscenze storiche acquisite. Nei romanzi che scrivo cerco di esplorare le epoche più affascinanti della storia e di far, in un certo senso, rivivere dei grandi personaggi storici. Per quanto riguarda i personaggi di fantasia, sono solito attribuire loro le virtù e i vizi più disparati cercando di esasperarli per creare delle storie che catturino l’attenzione del lettore, spingendolo ad andare avanti nella lettura.
Ho già pubblicato con Youcanprint due romanzi di genere storico-fantasy: Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro L’anatema dei sette peccati. I maggiori pregi dei miei romanzi sono l’originalità e la qualità della scrittura. Il mio lettore tipo è chiunque sia appassionato di storie fantasiose e imprevedibili. Di certo nei miei romanzi non mancano personaggi affascinanti come ad esempio Gesù di Nazareth, Tiberio Cesare, Simon Pietro o anche, per quanto riguarda il mio primo romanzo, Alessandro Magno.

In L’anatema dei sette peccati, che reputo il mio romanzo fino ad ora più riuscito, mi sono chiesto quale epoca storica sarebbe stato interessante visitare disponendo di una macchina del tempo. E così ho immaginato che i protagonisti del mio racconto si ritrovassero a Gerusalemme durante la Passione di Gesù di Nazareth. Polibio e Fedro per un tiro della sorte compiono un viaggio temporale e si ritrovano a conoscere personaggi storici dal grande carisma, da Tiberio Cesare a Ponzio Pilato, da Simon Pietro alla Madonna, e arrivano quasi al punto di cambiare il corso naturale della storia. Nel romanzo è tracciato un brillante affresco di un’epoca che mantiene ancora intatto il suo fascino, ed è raccontato fin dove possa arrivare la ferocia di un uomo che ambisca a conquistare il mondo. Il governatore Marcello non esita a far torturare e crocifiggere una moltitudine di innocenti pur di soddisfare le sue brame. Misteri e colpi di scena si avvicendano pagina dopo pagina in un’incalzante successione. Polibio e Fedro sono arbitri del destino dell’umanità e ben presto ciò che accade fa vacillare ogni naturale certezza.
Attualmente sto ultimando la stesura di un romanzo che in parte è ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Terminato questo, ho in progetto di scrivere un romanzo integralmente fantasy dove intendo sfruttare fino in fondo la mia fantasia. Qualcosa di veramente originale e inesplorato. Spero di aver stimolato la vostra curiosità, e ringrazio l’amministratrice del blog per avermi concesso questo spazio. 



venerdì 13 aprile 2018

"L'ANATEMA DEI SETTE PECCATI" di Davide Fresi



Buongiorno follower!
Vi segnalo "L'anatema dei sette peccati" di Davide Fresi, un romanzo storico - fantasy che sta raccogliendo molti consensi positivi tra gli amanti del genere 😊






Autore: Davide Fresi
Genere: Storico - Fantasy

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 12,51

Pagina autore: L'anatema dei sette peccati  





TRAMA:

L’idea della storia raccontata scaturisce dalla suggestione che ha avvinto molti di noi quando abbiamo ipotizzato di disporre di una macchina del tempo: quale epoca storica avremmo voluto visitare? Forse quella in cui era vissuto Gesù di Nazareth? Quali sensazioni avremmo provato parlando viso a viso con Gesù? Quali emozioni avrebbero alimentato in noi i suoi occhi ammalianti? E come avremmo agito se ci fossimo trovati a Gerusalemme durante la sua Passione? Ci saremmo opposti alla crocifissione? Queste sono alcune delle domande che hanno stimolato la fantasia dell’autore. I protagonisti della narrazione, Polibio e Fedro, per un tiro della sorte compiono un viaggio temporale e si ritrovano a conoscere personaggi storici dal grande carisma, da Tiberio Cesare a Ponzio Pilato, da Simon Pietro alla Madonna, e arrivano quasi al punto di cambiare il corso naturale della storia. Nel romanzo è tracciato un brillante affresco di un’epoca che mantiene ancora intatto il suo fascino, ed è raccontato fin dove possa arrivare la ferocia di un uomo che ambisca a conquistare il mondo. Il governatore Marcello non esita a far torturare e crocifiggere una moltitudine di innocenti pur di soddisfare le sue brame. Misteri e colpi di scena si avvicendano pagina dopo pagina in un’incalzante successione. Polibio e Fedro sono arbitri del destino dell’umanità e ben presto ciò che accade fa vacillare ogni naturale certezza. 




BIOGRAFIA:

Mi chiamo Davide Fresi. Sono nato a Sassari nel 1977. Nel 1996 ho conseguito il diploma presso il Liceo Classico Domenico Alberto Azuni di Sassari. Nel 2004 ho conseguito la laurea in Lettere Classiche con indirizzo archeologico presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Sassari. Nel 2014 ho pubblicato con l’editore Youcanprint il romanzo Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro. Da aprile del 2017 è in vendita il mio nuovo romanzo L’anatema dei sette peccati.




DICE L’AUTORE:

Ho iniziato a scrivere qualche anno dopo aver conseguito la laurea in Lettere classiche. Sin da piccolo mi sono dilettato a elaborare racconti. La fantasia non mi è mai mancata… Dopo gli studi che ho compiuto, ho cercato di coniugare la mia spiccata fantasia con le conoscenze storiche acquisite. Nei romanzi che scrivo cerco di esplorare le epoche più affascinanti della storia e di far, in un certo senso, rivivere dei grandi personaggi storici.
Il mio lettore tipo è chiunque sia appassionato di storie fantasiose e imprevedibili. Di certo nei miei romanzi non mancano personaggi affascinanti come ad esempio Gesù di Nazareth, Tiberio Cesare, Simon Pietro o anche, per quanto riguarda il mio primo romanzo, Alessandro Magno.
“L’anatema dei sette peccati”, che reputo il mio romanzo meglio riuscito, finora ha ricevuto solo recensioni positive (a parte una). Comunque è normale che a qualcuno un romanzo, per quanto valido, possa non piacere. È impensabile che uno scrittore riesca a ottenere il plauso di tutti i suoi lettori. Questo vale anche per gli scrittori di maggior successo.
Attualmente sto ultimando la stesura di un romanzo che in parte è ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Terminato questo, ho in progetto di scrivere un romanzo integralmente fantasy dove intendo sfruttare fino in fondo la mia fantasia. Qualcosa di veramente originale e inesplorato.
I maggiori pregi dei miei romanzi sono senz’altro l’originalità e la qualità della scrittura.






BREVE ESTRATTO:

La loro attenzione fu catturata da una massiccia struttura in metallo che si poteva scorgere tra una massa di fogliame secco e legno rattrappito. 
Di fronte a questa scoperta rimasero di stucco. 
Essa esulava da tutto ciò che aveva sempre fatto parte del loro mondo. Dall’interno del misterioso congegno filtrava, attraverso una sorta di stretto sportello semiaperto, un fascio di luce sconosciuto. I due mercanti non ne avevano mai visto uno simile in tutta la loro esistenza, neanche nei più reconditi sogni. All’istante dimenticarono persino dove si trovassero. E con le mani che tremavano per l’emozione, s’impegnarono a liberare l’ingresso dal fogliame e dai rami. Esplose dentro di loro il violento impulso di scoprire in cosa si fossero imbattuti. 
Quindi con ogni precauzione spalancarono lo sportello.
Entrati intrepidamente dentro l’oscuro dispositivo, ebbero la sensazione che in quell’angolo di terra il tempo si fosse come fermato. Non riuscivano a venir fuori dallo stupore che li annebbiava. Che quanto avevano ritrovato abbandonato nel mezzo della campagna fosse una diavoleria prodotta dagli spiriti del male? Si diceva che, quando dominavano le tenebre, simili entità fossero solite flagellare quelle sciagurate terre. E cosa significavano poi quei numeri che essi leggevano sopra un pannello animato da una arcana luce? Che sancissero la fine della loro esistenza? 
Fedro, come suo solito, non rimase a lungo inerte. E cominciò ad azionare senza criterio le strane manovelle che campeggiavano su una parete. Così egli cercava di attenuare l’inquietudine che scaturiva dall’assoluta incapacità di trovare una risposta a innumerevoli domande. Polibio da parte sua percepì il pericolo che una simile iniziativa rappresentava. E senza giri di parole lo redarguì:
- Fermati! Vuoi forse attirare il castigo degli dèi con la tua noncuranza?
- Voglio solo capire cosa la sorte ci ha fatto trovare in questo sentiero sperduto…
Polibio sapeva che quello era l’irresistibile desiderio di entrambi. Ma occorreva essere prudenti. Mentre Fedro persisteva ostinatamente a sfidare la sorte, insinuando le mani laddove non avrebbe dovuto, il compagno fu folgorato da quanto rinvenne alle sue spalle. 
Si trovò davanti centinaia di indefinibili oggetti che non aveva mai visto prima, neanche nelle più fantasiose immaginazioni. Si trattava di una serie di ordinate pile di arnesi che a uno sguardo attento, per via delle scritte che recavano impresse, potevano essere identificati come dei manoscritti. Per un momento egli vacillò davanti a quella sequenza infinita di scritte in latino che peraltro riusciva a decifrare, essendo originario di Roma; aveva ancora nitidi i ricordi della sua giovinezza trascorsa proprio fra i sette colli della città eterna, prima di dedicarsi al commercio in giro per il mondo. 
Per lunghi secondi ignorò perfino chi egli fosse. 
Non riusciva a leggere nella realtà che gli era franata addosso. Poco dopo invitò il socio a voltarsi per renderlo partecipe della straordinaria scoperta, avvenuta all’interno di qualcosa che era, se possibile, ancor più misterioso.
- Cosa… - le parole si spezzarono sulle labbra di Fedro. I suoi occhi rimasero spalancati. E il respiro gli divenne incerto.
Avvinti dalla superstizione che li animava, cominciarono a pensare di essere vittime di un diabolico sortilegio. Proprio quando si apprestavano a fuggire da ciò che essi per istinto riconobbero essere la porta d’accesso all’Ade, l’ingresso della macchina infernale si chiuse automaticamente. Quindi qualcosa si azionò facendo sperimentare ai due uomini il peggiore dei loro incubi.
Si produssero oscillamenti e potenti vibrazioni. Risuonarono sordi boati e vibranti echi. Si alternarono rapidamente un calore intenso e un freddo pungente. Finché infine tutto cessò, lasciando nondimeno senza fiato gli sventurati.
Essi si guardarono in faccia convinti che il congegno li avesse proiettati nell’oscurità infernale, alle cui porte avrebbero incontrato il mostruoso cane Cerbero e Minosse, Eaco e Radamanto avrebbero giudicato la loro condotta terrena.