venerdì 31 luglio 2020

DOPPIA RECENSIONE "IL CALENDARIO DEL CUORE" di Ledra



Doppia recensione per "Il calendario del cuore" di Ledra.
A cura di Daniela Colaiacomo e Franca Poli.




Autore: Ledra
Serie: I piloti Vol.2

Genere: F/M

Disponibile in ebook a € 2,99
A breve anche in formato cartaceo

Pagina autoreI libri di Ledra 



TRAMA:

Patrick e Ludovica: due nazionalità diverse, mentalità opposte e testardaggine simile.

Riusciranno l’uno, cocciuto pilota danese, e l’altra, eccentrica fotografa italiana, a raggiungere l’obiettivo imposto dai loro superiori?
In Danimarca, in un continuo avvicendarsi di scontri e incontri, si svolge la loro battaglia di odio e amore. 



Carino, carino, carino.
Ah l'amore e i suoi tormenti!
Patrick e Ludovica, bellissimi fuori e, soprattutto, dentro.
Per la sua avvenenza, il colonnello Patrick Kruse è stato scelto a modello per un calendario, i cui proventi sosterranno economicamente bambini che devono affrontare costose operazioni, e Ludovica Bacigalupi, fotografa di fama internazionale, deve ritrarlo in meravigliose location e pose artistiche.
Patrick è decisamente contrario: rischia di esporsi al pubblico ludibrio e allo scherno dei colleghi piloti, ma non può esimersi, l'ordine arriva dal suo comandante.
È, quindi, con un atteggiamento ostile e prevenuto che affronta Ludovica, conosciuta durante il matrimonio dei gemelli Thorsen, cugini di lei, e suoi amici fraterni. Per di più, la forte attrazione percepita al loro primo incontro si fa sempre più tangibile e Patrick cerca in tutti i modi di contenerla.
In un contesto in cui agiscono piloti di più generazioni, fra Bacigalupi e Thorsen, tutti bellissimi e felicemente sposati, i due protagonisti si affrontano, discutono, si baciano, si allontanano.
Tutto ciò mentre arzille vecchiette, dietro pagamento di quote a favore della causa benefica, arrapate, partecipano alle sessioni fotografiche, sbavando dietro la tartaruga scolpita del torace del magnifico modello, o palpeggiandone il sedere.
Patrick, che ha alle spalle un passato doloroso, non vuole cedere alle sensazioni che Ludovica gli suscita e la allontana.
Scorrevole, divertente, attento nella descrizione dei luoghi in cui è ambientato, il racconto è piacevolissimo e accattivante.
Si è come immersi in una bolla di forti sentimenti, dove impera l'amore che avvince i componenti delle due famiglie e l'empatia generata armonizza e pacifica. Forse un po' enfatico, ma decisamente appagante, il libro mi è piaciuto molto e ringrazio Ledra di avermi regalato momenti sereni con la sua bella storia.



Se desiderate trascorre alcune ore di totale relax e senza pensieri, allora dovete leggere questo libro. Scritto bene, con una trama talmente coinvolgente che non si vede l'ora di terminarlo per sapere cosa succede a Patrick e Ludovica, i due protagonisti. I dialoghi sono veloci, frizzanti e divertenti, in particolare quelli che intercorrono tra l'aitante pilota danese, Patrick, la fotografa Ludovica e alcune arzille vecchiette, che fanno parte di una commissione per la pubblicazione di un calendario. Mi è risultato impossibile non ridere di fronte all'audacia di quelle anziane signore, soprattutto quando erano in riva al fiume, oppure durante una sessione fotografica dove il sexy pilota era il modello, per di più a torso nudo. La descrizione dei personaggi è dettagliata sia caratterialmente che fisicamente. Così come lo sono i luoghi dove è ambientato il racconto, in Danimarca.
Ludovica Bacigalupi appartiene a una dinastia di piloti, ma soprattutto è figlia, nipote e cugina di uomini sexy, affascinanti, insomma il sogno di ogni donna. Per chi ha letto i libri di Ledra sa a chi mi riferisco… i fratelli Bacigalupi, i gemelli Thorsen, papà Stefano e zio Mark.
Fotografa di professione, ha ottenuto da una caserma di top gun danese, dove sono di stanza i cugini Thorsen, l'incarico di realizzare un calendario il cui ricavato va in beneficienza. Peccato che Patrick, il pilota scelto per fare da modello non è proprio entusiasta di posare per un calendario. I due giovani si erano conosciuti al matrimonio dei gemelli, di cui lui è sia amico che collega, e già da allora tra loro erano volate scintille. L'attrazione è molto forte, ma entrambi, testardi come sono, decidono di contrastarla. Certo che il compito che li attende non è dei più facili. Lui davanti all'obbiettivo in pose a volte sexy, con i bicipiti e la “tartaruga” ben in vista, lei dietro la macchina fotografica... la loro voglia di stare assieme si fa sempre più pressante, ma cercano di resistere anche se non è per niente semplice. Se poi ci si mettono i parenti della ragazza e un comitato di arzille vecchiette piuttosto arrapate il divertimento è assicurato.
Mi sono divertita parecchio leggere questo romanzo, mi ha strappato più di una risata. Le mogli dei cugini, Samantha e Rossella, che già avevamo conosciuto, gli zii Anna e Mark, i genitori Stefano e Antonella, John, un altro top gun alla Tom Cruise, e le anziane signore hanno contribuito a rendere questa storia spassosa, leggera e adatta da leggere in questo periodo.
Non mi resta che consigliare questo libro e fare i miei complimenti a Ledra perché ci regala delle belle storie d'amore, dove i protagonisti sono persone comuni, ma affascinanti, che ognuno di noi può incontrare. Le sue storie, inoltre, sono rilassanti, caratteristica molto ricercata in questa vita frenetica e stressante.


"I DOMANI CHE VERRANNO" di Mariangela Camocardi



Buongiorno follower, buon venerdì!
In uscita oggi - non senza qualche difficoltà, visto che Amazon ultimamente si sta mettendo di impegno per complicare la vita agli autori - "I domani che verranno – Storia d’amore e di guerra" di Mariangela Camocardi.




Autore: Mariangela Camocardi
Genere: Storico

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 9,99




TRAMA:

Nulla quanto la guerra intreccia i destini delle persone, condizionando le scelte, la vita, l’amore di chi ne viene toccato. 
Francesca, Elena, Mavi, Lucia… donne che rivendicano il diritto di vivere la loro giovinezza nonostante gli angusti limiti imposti dal conflitto. Ciascuna a modo suo. 
Fabriano fa da cornice a una storia intensa e contraddistinta dalla precarietà che sopravviene nella fase bellica più dura.
Francesca conosce Vittorio, sottufficiale dell’esercito italiano in Albania, quando in uno slancio di fervore patriottico diventa madrina di guerra e scrive “al soldato che oggi non riceve posta”. Nessuno dei due immagina che le prime formali lettere che si scambiano saranno la scintilla di un grande amore. Con l’armistizio dell’8 settembre ’43 e l’innescarsi della Resistenza, Vittorio preferisce unirsi ai partigiani che combattono in clandestinità, piuttosto che aggregarsi alla rinata R.S.I.
A Francesca si affiancano Elena e Mavi, sorelle di lei; ma anche Rebecca, la ragazzina ebrea che riesce a sfuggire ai lager nazisti. E Lucia, moglie del fratello Eugenio, combattente sul fronte greco, la quale, con un voltafaccia inaspettato, inizia a collaborare con fascisti e tedeschi.
I domani che verranno si dipana sullo sfondo di una guerra differente da quella affrontata dagli uomini, racconta le battaglie quotidiane di coloro che sono rimaste a fare i conti con le aberranti conseguenze di un conflitto che non ha concesso tregua né respiro. 
Donne che si alternano sulla scena di una narrazione a più voci. 
Donne forti che lottano contro la paura, la fame, le violenze di anni e giorni senza pace per costruire i domani fatti di luce, di ritorni, di speranze.



DICE L’AUTRICE:

È un omaggio che ho voluto fare alle donne che vissero la guerra e i bombardamenti con lo stesso coraggio degli uomini, è una storia che mostra la guerra attraverso i loro occhi.
Perché loro forse non imbracciavano un’arma, ma hanno combattuto una lotta altrettanto dura nella quotidianità.

Ho scoperto che durante l'ultima guerra c'erano queste madrine di guerra che scrivevano ai soldati che non ricevevano posta, sostegno morale che i combattenti credo abbiano apprezzato. Così mi sono fatta raccontare dalle zie e dalle nonne tutto quello che ricordavano. Poi, essendo nata nel dopoguerra, ho ascoltato tanti episodi anche strani da chi li aveva vissuti, e lentamente, negli anni, una tessera dopo l'altra ho scritto questo romanzo che, mi auguro, possa emozionare anche coloro che vorranno leggerlo.






BREVI ESTRATTI:

Fulvio ammise di tenere a Lucia, anche se a modo suo. Era brava a letto, disinibita e collaborativa, e accettava che sessualmente lui avesse esigenze che altre più pudiche avrebbero probabilmente rifiutato. E comunque lei era lei e c’era alchimia fisica tra loro. La relazione era priva di sentimentalismi, come tra soci impegnati a far funzionare al meglio un sodalizio conveniente che assicurava a entrambi soddisfacenti vantaggi. Non si era mai permessa di pretendere una lira e lui lo apprezzava, accettando con gratitudine quanto lui le dava spontaneamente. In tempi grami come quelli non si sputava sulla provvidenza, da qualunque parte provenisse. Lucia manteneva la famiglia e contribuire era un dovere per lui. Non intendeva rinunciare ai loro sfrenati pomeriggi a letto, a meno che non fosse di recente subentrato un sostituto, era implicito. Quegli amplessi lo ricaricavano di energia, sciogliendo tutte le tensioni accumulate. Con gli amici camerati optava per divertimenti che richiedevano sangue freddo e un solido controllo dei nervi. Somministrare litri di olio di ricino e pestaggi ai sovversivi comunisti che osteggiavano il Duce era un obbligo morale. Certo, gli intermezzi carnali con Lucia non reggevano il paragone, soprattutto per il fatto che lei non era minimamente petulante, tutt’altro. Erano rare come mosche bianche le femmine che non rompevano l’anima a un uomo rivendicando attenzioni e coccole.


«Vittorio?!»
«Sì, io in persona» lui accompagnò la conferma con un cenno del capo e un largo sorriso.
A corto di parole, lo fissò apertamente. Non si capacitava fosse lo stesso uomo con il quale era in corrispondenza da mesi. 
Quello era Vittorio?! 
«È un piacere immenso conoscerti, Francesca.»
Lei deglutì. La lingua si era inceppata e articolare una frase, persino una banalità, era al di là della voglia di farlo. In compenso si era istintivamente acuita la reattività del corpo agli stimoli visivi… la chioma corvina e l’incarnato olivastro di lui erano enfatizzati dal corredo standard fornito dall’esercito. Vittorio avrebbe potuto darsi al cinema con quel profilo e il fascino latino che madre natura gli aveva elargito. La fissava con pari ammirazione, ne era consapevole. Non era molto più alto di lei, dettaglio insignificante per altro, sebbene Francesca nutrisse un debole per i tipi che svettavano sul metro e ottantacinque. Con un tardivo sussulto di contegno, si costrinse ad abbassare lo sguardo, rimirando impacciata i sandali rimessi in ordine con il bianchetto. Doveva giudicarla un’oca, ammise, accorgendosi di avere un furioso batticuore.





Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe, commedie romantiche. Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro (Mondadori, Fanucci, Harper Collins) Tempesta d’amore (Mondadori, Emma Books) Il talismano della dea (Harlequin Mondadori, Harper Collins) La vita che ho sognato (Mondolibri) I Pirati del lago (Mondadori, Amazon Publishing) Ciribalà (Alberti Editore). Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata in due testi teatrali, “Correva l’anno...” omaggio all’ultracentenaria Emma Morano, e Il mio primo ballo, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association). Di recente ha pubblicato con DriEditore Il prezzo del peccato dopo Matrimonio per procura e Chiamami con un altro nome.  Firmando con lo pseudonimo Miss Virgy ha pubblicato a maggio la favola fantasy Wipo nel paese dell’incontrario. I domani che verranno è un romanzo che narra la guerra attraverso l’esperienza delle donne. 


giovedì 30 luglio 2020

"SESSO, HAWAII E CLICHÉ" di Barbara Parodi



Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo un'altra imperdibile pubblicazione: "Sesso, Hawaii e cliché" dell'autrice Barbara Parodi, edito Ode Edizioni.



Autore: Barbara Parodi
Genere: Chick-lit

Casa editrice: Ode Edizioni
Prefazione a cura di Livia Sarti

Disponibile in ebook a € 2.99 
E in formato cartaceo a € 12.99

Pagina autore: Barbara Parodi



TRAMA: 

Se esistesse un incipit adatto a questa storia, parafrasandone uno famoso, sarebbe il seguente:  
È una verità universalmente riconosciuta che se nella casella della posta trovi una busta quadrata in carta spessa e di colore avorio qualcuno che ti conosce ti vuole male. 
Tutto ha avuto inizio con quella dannata lettera, ma diamine! Se tornassi indietro l'aprirei ancora cento volte.



BREVE ESTRATTO: 

Uscii come se fossi un’appestata sentendo che il prurito era tornato. L’uomo che mi aspettava sorrideva cordiale. 
«Cos’è successo?» mi chiese. 
«Ehm… è possibile che io abbia usato una foglia per… E poi lei… Cioè si è gonfiata.» 
Patetica. Ho fatto pipì, ho usato la foglia e la mia vagina si è gonfiata. Semplice, no? Il medico sembrò pensieroso. 
«Dovrei dare un’occhiata» mi disse, tranquillo.  
Certo. Allentai l’asciugamano e lo feci scivolare sul pavimento. Gli occhi erano fissi su una piccola crepa in alto a destra della parete. 
«Sì, è una reazione allergica.» 
Grazie al … 
«Ma non ci sono piante che possono provocare questo» continuò, indicando la mia vagina, «in così poco tempo. È più probabile che lei sia allergica a qualcosa o forse un raro morso della nananana makaki’i» concluse. 
«Nananana che?» 
L’uomo sorrise. 
«È un piccolo aracnide innocuo che fa il nido sotto le foglie. È possibile che sentitosi in pericolo l’abbia morsa e lei abbia sviluppato una reazione allergica.» 
Ah. 
Un aracnide. 
Morso. 
La mia patata.







Barbara Parodi nasce a Milano nel 1983. Conseguita la laurea in Filosofia inizia a insegnare presso un istituto privato. Nel 2016 esordisce in self con il romanzo horror Segui le mosche che verrà ripubblicato nel 2019 con la casa editrice Dark Zone.
Nel Febbraio del 2020 assieme alla amica e collega Anna Russo decide di aprire la O.D.E. Edizioni: una piccola e dinamica casa editrice con tanto entusiasmo. 
Proprio sotto il marchio O.D.E. pubblica la divertente commedia romantica Sesso, Hawaii e cliché.  


TRIPLA RECENSIONE "IMPERFETTA PER ME" di Marianna Vidal



Buongiorno follower!
In uscita oggi "ImPerfetta per me" dell'autrice Marianna Vidal. 
Daniela Colaiacomo, Franca Poli e Alessia Toscano lo hanno letto in anteprima per noi. 




Autore: Marianna Vidal

Genere: Contemporaneo

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 13,99

Pagina autore: Marianna Vidal



TRAMA:

Alla morte prematura del padre, Sofia scopre che la sua famiglia è sull’orlo della rovina e che per volere testamentario del suo genitore, dovrà essere proprio lei, nonostante abbia solo ventun anni, a farsi carico della situazione, non potendo contare sul resto della famiglia.
Consigliata da un vecchio amico, per sbarcare il lunario, Sofia decide di destinare la villa dov’è cresciuta a residenza estiva di lusso per turisti milionari, alla ricerca del relax, lontano dagli echi della mondanità.
È così che conosce Lucas Da Silva, meglio noto nel mondo del calcio come il Fenomeno brasiliano, un’attaccante da trentuno milioni di euro a stagione, che con la sua sola presenza potrebbe garantire alla villa un ritorno d’immagine senza precedenti.
Peccato che tra Sofia e Lucas sia antipatia al primo sguardo. Lui la trova insignificante e improvvisata e lei lo sbatterebbe fuori a pedate per quell’aria spocchiosa di chi è sempre pronto a giudicare il prossimo.
A complicare le cose Luisa e Aurora, madre e sorella di Sofia, convinte che la villa sia il luogo ideale per conoscere e sposare l’uomo che le salverà dalla rovina.
E se quest’uomo fosse Lucas Da Silva?
Lui non ha la minima intenzione di assecondarle, ma si sa che l’amore è una partita di calcio, tutta da giocare, dove il risultato non è mai così scontato.
Dopo il successo di “Uno scapolo da sposare”, con un’ambientazione che si muove tra Ischia, Milano e Rio de Janeiro, Marianna Vidal torna a cimentarsi in una commedia romantica che promette di fare scintille.



DICE L’AUTRICE:

ImPerfetta per me è una commedia romantica che spero vi strappi qualche sorriso, tra un sospiro e l’altro.
Questa storia l’ho scritta nei mesi di reclusione per il Covid ed è stata insieme una fatica e un toccasana. Concentrarsi con il bombardamento di notizie che giungevano quotidianamente non mi è stato facile, ma allora il Brasile viveva un momento di tranquillità e rifugiarmi in quella terra mi è stato di grande aiuto.
Come diversi miei romanzi, anche questo parte da Ischia, mia amata terra natia, per poi spostarci a Milano e approdare infine a Rio… L’ambientazione è estiva, dunque, è perfetta per questo periodo, con tuffi in piscina e passeggiate al chiaro di luna… Sempre che non sfugga qualche schiaffo… Il rapporto tra Lucas e Sofia è piuttosto scoppiettante… Potrei dire che è antipatia al primo sguardo, ma non posso rivelarvi troppo…
Spero di cuore che questa storia vi piaccia, perché io l’ho amata molto e ve la affido con il cuore.
Grazie a chi le darà una possibilità!

P.S. Sofia è una di noi, una di quelle morbide, che con un piccolo incoraggiamento possono diventare davvero carinissime. Lui… Be’, lui è il Fenomeno e all’apparenza non è proprio abbordabile, ma sotto la scorza dura…







Sofia è una ragazza ventunenne sulle cui spalle grava la responsabilità di estinguere i debiti del defunto padre e gestire l'economia familiare. Vendute le attività dalle quali traevano generosi profitti, alla famiglia Barbieri rimane la villa in cui risiede da sempre. Sostenuta da Alfredo, miglior amico del padre, Sofia trova lavoro alla madre e alla sorella Aurora e si dedica alla conduzione della bellissima casa che affitta.
Cristiano Ferrari e Lucas Da Silva, due calciatori di una squadra milanese emergente e grandi amici da anni, desiderano trascorrere le vacanze lontano dai giornalisti e dai fans.
Entrambi bellissimi e aitanti, hanno atteggiamenti molto diversi nei confronti della vita e soprattutto delle donne: disinvolto e superficiale il primo, scostante e distaccato l'altro.
Ogni personaggio, evidenziato dalla scelta della narrazione alternata dei vari punti di vista - scelta che avrebbe potuto appesantire e rallentare il libro, ma che invece l'ha armonizzato dando al lettore la precisa visione dei ruoli - è fin da subito delineato.
Luisa e Aurora Barbieri risultano antipatiche e spocchiose, Cristiano amabile e affascinate, Lucas odioso e a volte crudele nei confronti di Sofia che, caratterialmente forte e risoluta, pragmatica, subisce, suo malgrado, la forte attrazione nei confronti di Lucas.
Nel corso della storia tutti i personaggi principali affrontano grandi cambiamenti, e l'autrice dimostra la sua capacità nel descrivere le emozioni che li determinano.
È il primo libro che leggo di Marianna Vidal e devo dire che mi è piaciuto molto. 
Mi è piaciuto anche Lucas, all'apparenza antipatico e superbo, perché l'autrice, sin dalla sua presentazione, mi ha indotto a oltrepassare la superficie, creando interesse verso l'origine del suo comportamento, a volte decisamente esecrabile. Lucas nasconde un "problema", una grande sofferenza e ne ho percepito le emozioni in modo vivido e toccante perché, come per tutti gli "attori" di questo palcoscenico, l'autrice ha suscitato in me una forte empatia, stimolando l'immedesimazione nei confronti dell'evoluzione caratteriale di ciascuno di loro.




Marianna Vidal è un'autrice che apprezzo. Trovo la sua scrittura pulita, lineare, fluida, con una trama ben impostata che non annoia, anzi, ti invoglia a continuare per sapere cosa succede ai nostri protagonisti. In effetti, nonostante il libro sia abbastanza lungo, non ho avuto difficoltà a leggerlo. I dialoghi risultano vivaci, frizzanti e la narrazione avviene in prima persona. Non solo, però, con il pov di uno dei protagonisti o di entrambi, ma con quello di tutti, o quasi, i personaggi. Devo dire che è stato un po' un azzardo, ma a mio avviso l'esperimento è riuscito bene. Ho apprezzato molto questa scelta perché, secondo me, in questo modo si riesce a interagire meglio con loro, a percepirne gli stati d'animo, le emozioni e i sentimenti. I personaggi sono ben delineati. Di ognuno vengono evidenziati i pregi e i difetti, le loro debolezze, i vari sentimenti che provano verso le altre persone. Ci sono personaggi che ho amato e con cui sono entrata in empatia fin da subito. Tra questi, ci sono la protagonista femminile Sofia Barbieri, che io ho ammirato fin dalla prima pagina. Una ragazza che, poco più che ventenne, accetta le volontà testamentarie del padre e si fa carico della grave situazione economica in cui l'uomo ha lasciato la famiglia. C'è stato però un avvenimento dove non mi sono trovata d'accordo con lei. Non giustifico il suo comportamento nei confronti di Lucas. Anche la sua amica Anita, il suo padrino e amico del padre Alfredo, Gaia e Cristiano Ferretti mi sono piaciuti per il loro modo di agire. Per quanto riguarda il protagonista maschile, Lucas Da Silva, all'inizio non mi è piaciuto molto, anzi se devo essere sincera non mi è piaciuto per niente. Non sono riuscita a innamorarmi di lui. Per carità, è un uomo bellissimo, sexy, un calciatore ricco e famoso tant'è vero che lo chiamano “Fenomeno”, ma io non sono entrata a far parte della schiera di sue ammiratrici. Il suo modo di fare e di trattare Sofia mi ha piuttosto infastidito. Quel continuo denigrarla per il fisico “burroso”, il non volere una relazione con lei perché non adatta alla sua immagine di calciatore famoso, il lamentarsi di qualsiasi cosa... Però, visto che comunque ne era attratto, la considerava adatta per portarsela a letto. Solo verso la fine del libro si è riscattato ai miei occhi per il semplice motivo che, grazie a Natália, la sua “madre adottiva”, viene spiegato il motivo del suo atteggiamento freddo e scostante. A lui ho preferito di gran lunga il suo amico fraterno e compagno di squadra Cristiano Ferretti. Di lui sì che mi sono innamorata. Ha tutto quello che ha Lucas, ma in più è socievole, divertente e si atteggia meno a Vip.
Per quanto riguarda la madre e la sorella di Sofia, Luisa e Aurora il mio giudizio si divide a metà. All'inizio le ho trovate egoiste, arriviste al punto che secondo loro l'unico modo per uscire dalla crisi economica in cui le ha lasciate il marito/padre, morto suicida, è quello di contrarre un matrimonio con un uomo molto ricco. Inoltre, non ho trovato accettabile l'atteggiamento che tengono nei confronti della figlia/sorella. Il tutto perché Sofia, costretta a prendere in mano le redini di famiglia, vuole che anche loro si impegnino - lavorando e non seducendo uomini ricchi - per pagare i debiti lasciati dal padre. Man mano che andavo avanti con la lettura, la mia opinione nei confronti della madre migliorava. Per la sorella invece ho dovuto attendere quasi la fine del libro per farmela piacere.
Un'altra cosa che apprezzo di questa autrice è la descrizione che fa dei luoghi da sogno dove ambienta le sue stor: Villa Barbieri, a Ischia, dove i nostri protagonisti si incontrano per la prima volta; poi Milano, la città ove ha sede la squadra di calcio del Lanter dove giocano Lucas e Cristiano; infine il Brasile dove Lucas, che è di origini brasiliane, la famiglia Barbieri e Alfredo vanno a trascorrere il Natale. Risulta talmente accurata che leggendo il libro sembra di esserci. In particolare Ischia, che ormai ho imparato a conoscere leggendo i libri di questa autrice. Il suo mare, la spiaggia, gli abitanti... 
A questo punto, non mi resta che fare i miei complimenti a Marianna Vidal, una scrittrice che con i suoi libri riesce a coinvolgermi nella storia, a trasmettermi delle belle emozioni, mi fa innamorare dei suoi personaggi e sognare a occhi aperti. Inoltre, le sue sono delle bellissime storie d'amore, mai banali o scontate, così come non lo sono i finali, anche se, in un romanzo rosa il lieto fine è praticamente d'obbligo. Prima di arrivarci spesso i protagonisti devono superare diverse avversità che intralciano e a volte rischiano di compromettere il cammino verso la felicità. 



Marianna Vidal è una certezza. Aspetto sempre ogni sua uscita perché so che mi farà immergere nella sua storia e nelle sue ambientazioni.
Stavolta si è superata, in quanto alla struttura del romanzo. Ha voluto esagerare, in senso buono, e regalarci il punto di vista di quasi tutti i personaggi in prima persona. Scelta strana e azzardata, ma che a me è piaciuta moltissimo. Tutti hanno qualcosa da dire e hanno molte peculiarità caratteriali, quindi, in questo modo, riusciamo a conoscerli uno per uno. Ho sentito ogni stato d’animo e tutti i sentimenti che provavano i personaggi, ho capito le caratteristiche di ognuno.
La sua scrittura è morbida e accogliente, un porto sicuro. Burrosa dove serve e asciutta quando si conviene. Non è mai avida di particolari, ma ci fa vedere ogni minimo dettaglio. Ci fa provare le emozioni e le sensazioni, ci catapulta nei luoghi spettacolari che racconta. La sua Ischia non manca mai. Marianna Vidal ha uno stile fluido e semplice, coinvolgente e avvolgente.
La trama è ben congegnata e tutti i tasselli calzano al punto giusto.
Sofia Barbieri, la protagonista imperfetta, è fantastica. Forte e risoluta, l’ho amata da subito. A vent’anni, le capita di doversi sobbarcare i debiti di gioco che il padre le lascia in eredità alla sua morte. A volte, ha dei comportamenti discutibili, ma è una ragazza da ammirare.
Tanti bei personaggi buoni sono attorno a lei: Anita, Gaia e Cristiano, l’amico fraterno del padre, Alfredo.
Luisa e Aurora, la madre e la sorella, invece, sono davvero antipatiche.
Il protagonista maschile, il “Fenomeno”, Lucas Da Silva, all’inizio lo avrei sbattuto al muro. Mi ha fatto salire un pochino il crimine per il modo in cui trattava Sofia. Lui sensuale, bellissimo e acclamato da tutti, con lo stuolo di ammiratrici scodinzolanti al seguito… Lei, Sofia, piena di curve, così morbida, non era all’altezza per avere una relazione con lui, nonostante la forte attrazione che provavano.
È comunque vero che, alla fine, scopriamo il motivo dei suoi comportamenti e si riesce a riscattare. Durante la lettura, in realtà, si capiva che sarebbe arrivato il momento in cui i nodi sarebbero arrivati al pettine e lo aspettavo fremendo.
Ps. Grazie all’autrice per la figura di Cristiano, lo amo 😄
I personaggi compiono un percorso di crescita ed è bello scoprire le loro prese di coscienza ed emozionarsi insieme a loro.
Marianna ci ha abituato ad arrivare alla fine col fiato sospeso perché i suoi protagonisti, prima di arrivare al loro agognato epilogo, ne devono fare di trotterellamenti, devono superare ostacoli e limiti, col fiatone e il cuore che batte… ma alla fine, che soddisfazione!
Ancora una volta devo ringraziare Marianna per tutte le emozioni, perché mi catapulta in un altro mondo parallelo, facendomi vivere un’altra vita. Per aver costruito una nuova storia d’amore bella pienotta di tante belle sensazioni, che non sono mai fini a loro stesse. 
Complimenti e super consigliato.






BREVI ESTRATTI:

«A proposito dell’altro giorno…».
La vedo aggrottare la fronte e mi arresto. Reclino leggermente il capo. 
«Sì, insomma, il bacio…».
«Ah!», ride, nervosa. «Il bacio». Si copre la bocca. «Non so cosa mi sia successo», esclama. «Non ho mai fatto nulla di simile, solo che tu continuavi a offendermi ed io…».
«Mi è piaciuto», le rivelo, senza alcuna connessione con il cervello. «Molto».
Le mani scivolando sotto il tavolo, mentre la bocca si schiude, come i petali di una rosa.
«Non so cosa dire», farfuglia confusamente.


«Hai veramente il coraggio di insinuare che sotto quella veste larga e quella patina di acidume ci sia qualcosa di minimamente interessante?», mi sfida.
«Quanto ci scommetti?». Gli porgo la mano.
«Tu sei pazzo», ride, scuotendo il capo. «Basta un’occhiata per scartala subito».
«Se ne sei così convinto, perché non scommetti il tuo Suv?», lo provoco. «Due settimane per dimostrarti che la signorina Barbieri può fartelo alzare più di Gaia ed Electra messe insieme».
«E se vinco io?», mi domanda tentennante.
 «Se vinci tu, ti compro una Jaguar».
«Sai che perderai, vero?».
Mi stringe la mano con uno strano luccichio nello sguardo.
«Non esserne così sicuro», gli rispondo.



Marianna Vidal è una sognatrice, romantica e divoratrice di storie, che scrive da quando era una ragazzina, e solo dopo molti anni ha trovato il coraggio di mettersi in gioco con la narrativa.
Quando non scrive si dedica alla sua famiglia, che include un cane e tre gatti. Adora gli animali domestici e non potrebbe vivere senza di loro.
Vive a Ischia, un'isola nel Golfo di Napoli, e a volte la usa come ambientazione per i suoi romanzi.
Adora il colore rosa, le rose e il mare.
Nell'infanzia si è cibata di cartoni animati tipo Lady Oscar, Kiss me Licia, Mila e Shiro, Georgie e Candy Candy. Adora Terence, ma anche Mirko.
Non ha mai smesso di sognare e dai cartoni è passata agli sceneggiati televisivi e ai film. Ha un debole per le telenovelas che guardava con il suo papà, ma anche per le storie in costume, a cui deve la sua laurea in storia. ImPerfetta per me è il suo dodicesimo romanzo.
Se desiderate conoscerla, cercatela nelle pagine dei suoi libri.


mercoledì 29 luglio 2020

DOPPIA RECENSIONE "ENIGMA VINTAGE" di Piccarda Morganti



Buon pomeriggio amici lettori!
Franca Poli e Manuela Ragni hanno letto per noi "Enigma Vintage" dell'autrice Piccarda Morganti.



TitoloEnigma Vintage
Autore: Piccarda Morganti

Genere: Romantic-Suspence

Disponibile in ebook a € 2,99 
E in formato cartaceo a € 12,48 

Pagina autricePiccarda Morganti Autrice 



TRAMA:

Giulia adora il suo lavoro, anche se a trent’anni forse non lo si può più considerare tale. Compra e rivende online oggetti vintage e la sua migliore amica non perde occasione per prenderla in giro. 
Le giornate procedono tranquille, sino a quando un’anziana signora non le cede alcune vecchie bambole. Qualcosa di inaspettato e misterioso entrerà nella sua vita. 
Per la protagonista inizia una vera e propria avventura, fatta di enigmi ed indagini. 
Ad accompagnarla in questo viaggio ricco di intrighi sarà Stefano, un affascinante uomo che proverà a far pulsare di nuovo il suo cuore.  



Sinceramente quando ho letto la trama di questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi, però mi ha incuriosito al punto da decidere di leggerlo. Non sono pentita di averlo fatto. La storia mi è piaciuta, mi ha avvinto al punto che dovevo continuare a leggere perché non vedevo l'ora di sapere cosa succedeva ai due protagonisti, se riuscivano a risolvere l'enigma, se tra di loro scoccava la scintilla. L'unico piccolo appunto che mi sento di fare è che, a mio avviso, manca qualcosa nel finale. Forse una pagina o due in più sull'evolversi del rapporto tra Giulia e Stefano non ci stavano male. Anche se, ci tengo a precisare, il libro ha un finale.
Giulia, la protagonista, per lavoro acquista e rivende oggetti vintage, mobili, bambole, vecchi libri ecc... È proprio da una bambola di pezza che le è stata consegnata assieme ad altri oggetti da un'anziana signora che ha inizio la storia, o per meglio dire il mistero. Sì, perché all'interno della bambola Giulia trova una piccola chiave e un foglietto con dei numeri in codice. Decide di chiedere informazioni alla signora Marsello. Scopre così che la bambola in realtà apparteneva a un'amica della donna, morta di recente. La Marsello le chiede di indagare e per aiutarla a risolvere l'enigma le affianca il nipote Stefano, un affascinante e sexy architetto. Devo dire che mi è piaciuto questo intreccio di enigmi da risolvere, divertenti battibecchi tra i due giovani. C'è stato però un momento della lettura che mi ha commosso e fatto arrabbiare allo stesso tempo. È stato quando i ragazzi leggono una lettera datata 1958 e un diario del 1961 scritti entrambi dalla defunta proprietaria della bambola, la signora Rosa. Non vi dirò, ovviamente, cosa c'è scritto, ma posso dirvi che in sessant'anni le cose non sono cambiate molto.
Ho apprezzato il modo in cui l'autrice è riuscita a destreggiarsi tra misteri da risolvere, romanticismo, amicizie. Alla fine ne è uscita una storia piacevole da leggere.
I personaggi risultano ben delineati caratterialmente, così come è ben dettagliata la descrizione degli ambienti, in particolare la libreria, usata dalla signora Rosa come suo rifugio, dove la “Detective Cartomante” e il suo assistente svolgono le loro indagini. L'aspettativa di scoprire tutti i segreti, una scrittura fluida e accurata, dei dialoghi vivaci fanno sì che la lettura scorra veloce e leggera. La narrazione avviene in prima persona con il pov di Giulia. Questa mi è sembrata una scelta appropriata da parte dell'autrice, perché in realtà è lei la vera protagonista del libro, colei che deve risolvere il mistero, quindi è giusto che sia lei a raccontarci come sono andate le cose.
Concludo complimentandomi con l'autrice per aver scritto una storia abbastanza inusuale e per avermi fatto trascorrere alcune ore in piacevole compagnia di Giulia e Stefano.
Libro consigliato da parte mia. 




Giulia ha trent'anni, l'età che in teoria dovrebbe vederti con un lavoro fisso e un compagno con il quale sfornare tanti bambini. Invece lei ha detto BASTA agli uomini, dopo l'ennesima delusione, e sì al vintage. La passione per le "cose vecchie" è un lavoro per lei: adora frugare nelle case alla ricerca di piccoli tesori da restaurare e rivendere. La sua attività la porta nella casa della signora Marsello, che le vende alcune bambole di stoffa. Mentre le lava e le sistema, all'interno di una delle bambole Giulia trova una chiave e quello che sembra essere un vero messaggio in codice!
Per risolvere l'enigma Giulia deve accettare l'aiuto di Stefano, nipote supersexy della Marsello. Tra battibecchi e imprevisti e un subitaneo batticuore, riusciranno a Giulia e Stefano a scoprire a quale mistero è legata quella chiave?

Ho letto con vero piacere il libro di Piccarda Morganti. Innanzitutto per la protagonista, che è riuscita a fare della sua passione un lavoro. Una figura davvero interessante, che invita a non scoraggiarsi di fronte agli imprevisti e a reinventarsi sempre, seguendo il proprio cuore e le proprie passioni. Il linguaggio e lo stile li ho trovati puliti, freschi, di facile lettura (mi premuro sempre di aggiungere che "facile lettura" non significa "banale". Per me una lettura è facile quando le frasi scorrono bene, quando non si è costretti a fare avanti e indietro nel testo perché non si riesce a capire cosa si è appena letto). I dialoghi e i battibecchi fra i due protagonisti così come l'evolversi della loro storia d'amore tra baci e confidenze sono verosimili, e più di una volta mi sono trovata a sorridere e a emozionarmi. Forse l'incontro iniziale con relativa botta in testa al malcapitato non è l'intro più originale, ma il proseguo della loro relazione è davvero godibile e dolce.
Il secondo tema del romanzo è poi l'enigma della chiave. E qui davvero mi sono emozionata. Il racconto che riguarda la giovane tenuta praticamente prigioniera dal marito e da una donna complice, il suo bisogno di trovare un rifugio privato ove confessare quel che le sta accadendo, le accuse di pazzia che sono credute dal resto del mondo... tutto questo parla di situazioni che davvero accadevano, e non molti anni fa. Una donna era asservita al marito, sempre e comunque, anche se questo si rivelava il peggiore degli uomini. E non aveva quasi possibilità di riscatto. Poteva essere felice solo nei sogni e nella fantasia... Ma queste situazioni sono presenti ancora oggi. So bene che il romanzo di Piccarda non vuole essere una denuncia al maschilismo imperante nella nostra società, dove il lieto fine non è per tutte, ma comunque fa riflettere anche su questo aspetto.
Consiglio la lettura di questo romanzo, che ho trovato davvero completo, piacevole e ricco di spunti di riflessione.


"IL COLPO DI FULMINE NON ESISTE" di Carlo Lanna



Buongiorno follower!
Vi segnalo "Il colpo di fulmine non esiste" dell'autore Carlo Lanna, 
edito Words edizioni, in uscita oggi.




Autore: Carlo Lanna
Genere: Romance M/M

Casa editrice: Words Edizioni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99 
E in formato cartaceo a € 13,90

Pagina autore: Carlo Lanna Autore



TRAMA:

Due ragazzi. Due anime spezzate.
Un unico cuore che batte. 

Tyler è un giornalista deluso dalla vita, con un passato tormentato da dimenticare e in cerca del suo posto nel mondo. Glen è in fuga da se stesso e sogna di diventare uno scrittore. In una fredda sera di gennaio, quasi per caso il destino lega indissolubilmente le loro anime. A volte, però, l’amore non basta e serve coraggio per affrontare le insidie della vita. In una New York magica e caotica, Tyler e Glen si amano, si odiano, si perdono e si ritrovano in un dedalo di grandi emozioni. Il colpo di fulmine non esiste è una toccante storia sull’amore queer, i sogni e le seconde possibilità della vita.  



BREVI ESTRATTI:

«Forse ti sentiresti più a tuo agio se parlassimo fuori da questo cazzo di posto?» Si alzò anche lui, in un gesto istintivo. Era più alto di me, il fisico era forte e possente. Il petto muscoloso, le gambe magre e tornite tanto che mi sarebbe piaciuto sfiorarne la consistenza. E poi il suo sguardo. Da quella distanza era ancora più lucente, ancora più invitante. Quel desiderio mi fece traballare il cuore.
«Cambierebbe qualcosa per te?» chiesi.
«E per te?» domandò Tyler a sua volta.
 «Non voglio una domanda da parte tua, ma una risposta. Perché…» 
…quella sensazione di cui parli l’ho provata anche io, appena ho incrociato il tuo sguardo. 
E ciò che ricevetti un istante dopo fu una risposta chiara, precisa ed eloquente, forse anche troppo. Diradò i miei dubbi, tutti. Nessuno escluso. 
Tyler mi baciò. 
Mi baciò con passione e delicatezza. Un bacio vero, di quelli che ti sciolgono il cuore, che ti fanno morire e poi tornare alla vita. Nell’attimo stesso in cui la sua bocca si posò sulla mia, fui pervaso da una scossa di energia, un calore diffuso che mandò in tilt il mio sistema. Le sue labbra volevano di più e io cercai di soddisfarlo. Schiusi di più la bocca e lasciai che la sua lingua danzasse con la mia. E poi mi sporsi, sollevandomi sulle punte, e ricambiai iniziando a esplorarlo, vivendo di quei respiri e quei gemiti che mi stava riservando. Gli accarezzai i capelli e dal mugolio che gli uscì dalla gola capii che aveva apprezzato l’iniziativa. Non mi sentivo impacciato, anzi. Spensi i dubbi e mi lasciai accendere dalla passione. Era tutto vero. Tyler. Quel bacio. Ogni cosa. Ero tra le braccia di un uomo bellissimo che, in pochissimo tempo, mi aveva rapito con la sua carica magnetica e la sua schiettezza. 


Era passata una settimana da quella notte che io e lui avevamo condiviso al Carlton. Una notte di passione, sì, ma anche di scoperte, rivelazioni, di grandi passi avanti. In un sussurro gli avevo detto che era il mio ragazzo, che non stavamo scherzando ed era arrivato il momento di fare sul serio. Era cambiato tutto in poco tempo e non c’era modo di farci rimanere distanti l’uno dall’altro.


Quando lei scomparve, sentii un brivido lungo la schiena, un disturbo alla bocca dello stomaco che mi era familiare. Lo avevo già provato, la prima volta che avevo visto Glen. Cercai di razionalizzare e di calmare il senso di nausea che mi stava scombussolando. Alzai lo sguardo, per capire l’origine del mio malessere, ed eccolo lì: Glen, in tutta la sua scintillante bellezza, in quel cazzo di diner e con addosso una divisa simile a quella di Cecil. Mi passò accanto senza degnarmi di uno sguardo, con due piatti tra le mani che depositò su un tavolo in fondo alla sala. Lo seguii attentamente, cercando di capire perché fosse lì e perché stesse servendo ai tavoli nello stesso posto in cui lavorava Cecil. Quella sensazione di fastidio si accentuò sensibilmente. Lasciai Oliver a giocherellare con il suo cellulare, mi alzai dalla sedia e mi diressi al bancone, seguendo l’ombra di Glen. 
«Non credevo di trovarti qui.» 
La mia non era una domanda. Era un’affermazione che esigeva una spiegazione chiara e precisa. Che cazzo ci faceva Glen in quel diner da quattro soldi?
Vedi? Non ti puoi fidare di nessuno. Neanche di Glen. 








Carlo è nato a Caserta trentacinque anni fa. Di professione è giornalista di spettacolo e collabora per IlGiornale.it e per un magazine a tematica LGBT. È laureato in Legge e in Scienze della Comunicazione. Divora film e serie tv di tutti i tipi fin dall’adolescenza e ama follemente le saghe urban-fantasy e i dark romance. La scrittura è nel suo DNA, ma solamente quattro anni fa è tornato a picchiettare le dita sulla tastiera e navigare con la fantasia, dopo un lunghissimo periodo di silenzio. Ha pubblicato svariati racconti brevi su diverse antologie. Scegli il nostro destino (Gilgamesh Edizioni) è il suo romanzo d’esordio pubblicato nel luglio del 2019.