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giovedì 24 febbraio 2022

RECENSIONE "IL MONDO E' UN ALVEARE" di Joanne Harris

 

Recensione: "Il mondo è un alveare" di Joanne Harris, edito Garzanti. Illustrazioni di Charles Vess. A cura di Giorgia Spurio.


Autore: Joanne Harris

Genere: Raccolta fantasy

Casa editrice: Garzanti

Disponibile in ebook a € 10,99
e in formato cartaceo a € 19,00

Contatti autore: Facebook - Instagram 



TRAMA:

C'è una storia che le api raccontano a cui è impossibile non credere. Una storia che si perde nei secoli. Ha inizio con la nascita di Re Crisopa, un uomo crudele e ingannatore, che trova la redenzione compiendo un lungo viaggio dentro sé stesso e nel cuore silenzioso del mondo. È qui che incontra individui straordinari, ognuno dei quali ha qualcosa da insegnare. La creatività è il primo regalo che riceve, da un abile giocattolaio che rincorre l'opera perfetta, perché incapace di sacrificare la purezza dell'arte in nome della cinica materialità. La conoscenza è il secondo dono e giunge da una principessa tenace il cui animo si riscalda con le parole del sapere e si inaridisce di fronte alle rigide regole di corte. Grande esempio di solidarietà è per lui il cane più piccolo che si sia mai visto, il più insospettabile degli esseri mondani che nasconde un coraggio senza pari. Poi è la volta della regina innamorata della luna, che gli trasmette la bellezza come nessun altro sa fare. Incontro dopo incontro, Re Crisopa impara a guardarsi intorno con occhi diversi e scopre che il mondo assomiglia a un grande alveare. Come la casa delle api, è un mosaico di tanti microcosmi abitati da centinaia di migliaia di creature che, industriose, si adoperano perché tutto funzioni alla perfezione. Nessuna creatura può fare a meno dell'altra. Soltanto con uno sforzo collettivo si può tessere un grande racconto che si nutre del nettare magico dell'immaginazione. "Il mondo è un alveare" racchiude un universo di opposti dove luci e ombre, sogni e incubi, virtù e malvagità convivono e creano un perfetto equilibrio. Un universo dove la parola è una forza in grado di plasmare la realtà che ci circonda e di renderla intelligibile a chi è disposto ad ascoltare la sua voce senza pregiudizi. 



Il mondo è un alveare, titolo originale "Honeycomb", è un romanzo fantasy di Joanne Harris, famosa autrice del libro "Chocolat".
Il romanzo è stato pubblicato in Italia da Garzanti in luglio 2021.
È una raccolta di fiabe e di storie fantastiche che si intrecciano tra di loro. Ogni storia trova un punto in comune con un'altra storia, creando un effetto matrioska in cui ci sono più storie in una e viceversa.
Le api sanno ogni cosa e raccontano storie dai Nove Mondi, e tra questi c'è il Regno di Halloween, la Terra dei Morti, ma anche il nostro, dove magia e fantasia sono elementi emarginati, così come le persone che credono o provengono da quei mondi sono visti come folli ai margini della società.
Il libro ci racconta del Popolo della Seta, cioè del popolo delle fate, della magia e della fantasia: re e regine di popoli di insetti, della natura e di ciò che è misterioso e dimenticato.
Solo pochi eletti possono guardare e hanno accesso con i loro occhi a questo popolo.
Il protagonista è il Re Crisopa che si potrebbe definire come un Ulisse catapultato in una Odissea magica, onirica, introspettiva e avventurosa.
Il Re, che all'inizio conosciamo come un giovane principe altezzoso ed egoista, farà diversi viaggi sia reali sia nel cuore che porterà a conoscersi.
Il suo viaggio sarà di formazione, difficile e pieno di inganni e ostacoli.
Nel libro non mancano figure femminili altrettanto forti e valorose: donne guerriere, donne ingegnere, donne macchiniste, nonché regine sagge e principesse coraggiose.
Tra le fiabe raccolte rimane impressa una storia, quella del toro feroce che fu rinchiuso dal contadino ma che creava agitazione tra tutti gli animali. Così dalla fattoria erano banditi tutti gli esseri con le corna, finché un giorno non si presentò una lumaca. La lumaca pacifica fu scambiata per un'attaccabrighe che cercava di istigare e spaventare gli altri. Allora per la stoltezza di pochi, furono sacrificati molti innocenti. La lumaca e le sue simili furono sterminate. Il toro riuscì comunque a scappare facendo ingenti danni, ma la colpa fu affidata alle lumache e a loro simili. 
Questa storia, come altre, portano con sé la morale di una favola e il fascino della tristezza del mondo gotico che trasporta e coinvolge il lettore in un altro universo dove si trova a riflettere e a pensare. 
Il libro presenta 408 pagine di meraviglia accompagnata da rabbia, stupore, amore, odio, avventure inaspettate, rassegnazione, brama, potere, delusione, sogno, speranza e coraggio. All'interno inoltre si trovano le splendide illustrazioni di Charles Vess. 
Le api cantano tante storie e tra queste forse c'è anche la nostra. Raccontano di un re in rovina, di un re impostore, di un trono lasciato e uno ambito, di un re in viaggio, di guerriere, di bimbe prodigio, di donne innamorate, di madri e di figlie, di dimenticati e di esiliati, di fortune e di disavventure, di destini voluti e di destini mai compiuti, di una regina tradita e di un erede desiderato. Raccontano molto altro dai diversi mondi: fin dalla prima parola è impossibile non trovarsi coinvolti nei Nove Mondi e vedere il nostro con occhi nuovi.


venerdì 7 agosto 2020

RECENSIONE "EPPURE CADIAMO FELICI" di Enrico Galiano



 "Eppure cadiamo felici" dell'autore Enrico Galiano, letto e commentato per noi da Chiara Andreozzi, al suo debutto sul nostro blog 😊




Autore: Enrico Galiano
Genere: Narrativa contemporanea

Casa editrice: Garzanti

Disponibile in ebook a € 8,99
e in formato cartaceo a € 11,40 o 4,75

Pagina autore: Enrico Galiano Autore 



TRAMA:

«Sai perché mi scrivo sul braccio tutti i giorni quelle parole, “la felicità è una cosa che cade”? Per ricordarmi sempre che la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta lì: nelle cose che cadono, nelle cose che nessuno nota, nelle cose che tutti buttano via.»

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire.
Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova.
Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.


Ci sono storie capaci di toccare le emozioni più profonde: Eppure cadiamo felici è una di quelle. Enrico Galiano insegna lettere ed è stato nominato nella lista dei migliori cento professori d’Italia. I giovani lo adorano perché è in grado di dare loro una voce. Grazie al suo modo non convenzionale di insegnare, in breve tempo è diventato anche un vero fenomeno della rete: ogni giorno i suoi post su Facebook e i suoi video raggiungono milioni di visualizzazioni. Un romanzo su quel momento in cui il mondo ti sembra un nemico, ma basta appoggiare la testa su una spalla pronta a sorreggere, perché le emozioni non facciano più paura. 



"Eppure cadiamo felici" è un libro appassionante, senza tempo, realistico e profondo.
Si tratta della storia di Gioia, una ragazza divisa tra le prese in giro in classe, una situazione familiare ed economica difficile e le sue passioni più grandi, ovvero la fotografia e la semantica delle parole straniere.
Tutto cambia grazie a Lo: un ragazzo semplice, introverso e misterioso che fa innamorare Gioia fino a farla impazzire a causa della sua mancanza...
Una bella storia d'amore nata per caso tra i tavolini di un bar e una partita a freccette.
Però, Lo scompare, e lei non sa dove, né come cercarlo. Lui nasconde un segreto che solo Gioia può scoprire, grazie agli indizi che Lo ha lasciato. Ma, per capire, la ragazza deve imparare che amare significa tante cose insieme.
Ho trovato la lettura molto scorrevole e piacevole, ma quello che mi è piaciuto di più è stata la verità di cui il libro è permeato, cioè il fatto che sia stato ambientato in circostanze reali che rispecchiano la vita quotidiana dei ragazzi presi dalle loro crisi adolescenziali.
Un romanzo emozionante e pieno di significati, che tratta di argomenti delicati come l'adolescenza, l'insicurezza, l'isolamento e i disagi familiari. Speranza e crescita, dove la diversità non deve essere per forza stranezza, ma può diventare un tratto distintivo.
Scorrevole e intenso, soprattutto nella seconda parte, si legge bene e mi sono immersa nella storia da subito. Sicuramente Gioia e la sua storia mi rimarranno dentro per un bel po'.


giovedì 9 gennaio 2020

RECENSIONE "LA GEMELLA SILENZIOSA" di S.K. Tremayne



Buon pomeriggio amici lettori!
Di seguito, il mio parere su "La gemella silenziosa" dell'autore S.K. Tremayne, 
edito Garzanti. 



Autore: S.K. Tremayne
Genere: Suspense 

Casa editrice: Garzanti

Disponibile in ebook a € 6,99
e in formato cartaceo a € 9,26 o €14,36

Note autoreS.K. Tremayne è nato nel Devon, vive a Londra con le sue due figlie e scrive regolarmente su giornali e riviste internazionali. La gemella silenziosa è il suo primo romanzo pubblicato da Garzanti (2015). 



TRAMA:

Sono uguali in tutto. Solo la loro madre può distinguerle. O forse no.

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana.
Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima.
Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?




Era da un po’ che non leggevo un libro così bello! Coinvolgente dall’inizio alla fine, tant’è che l’ho divorato in due giorni, il secondo dei quali mi sono ritrovata a fare le ore piccole pur di scoprire come andava a finire. Un thriller psicologico con sfumature paranormali che, non lo nego, mi ha messo i brividi addosso. Una mamma e un papà, Sarah e Angus, che devono convivere con il peggiore degli incubi: la perdita di un figlio. Un terribile incidente che ha strappato alla vita una delle loro bellissime – e assolutamente identiche – gemelline: Lydia… o forse Kirstie? Impossibile saperlo con certezza e la figlia rimasta getta nella madre il seme del dubbio. Un terribile errore? O solo una bambina problematica traumatizzata dalla scomparsa della persona che più di tutti sentiva vicina? Si dice che il rapporto tra gemelli sia unico e indissolubile e che superi il tempo e lo spazio. Sarà più forte anche della morte? Possibile che la gemella morta non se ne sia mai veramente andata e comunichi con la sorella in vita? Cambiare casa e abitudini potrebbe essere la soluzione ideale e l’isola ereditata da Angus sembra fare al caso loro. 
Ma è risaputo, si può anche voltare le spalle ai problemi, ma quelli ci seguono… E la serenità è ben lontana dall’essere ritrovata. Le incertezze prendono il sopravvento, la vita di tutti i giorni disturbata da alcuni inspiegabili episodi. Da paradiso terrestre, l’isola si rivela per quello che è: un territorio isolato e ostile.   
Personalmente, ho nutrito qualche riserva sulla scelta di trasferirsi in un luogo così fuori dal mondo e di difficile raggiungibilità. Un cambiamento drastico rispetto alla vita che conducevano prima e che, sebbene voluto dalla coppia, risulta sconsiderato, soprattutto quando si è responsabili della sicurezza di un figlio in età scolare.
Un altro piccolo neo è legato alle descrizioni dei posti. Necessarie, certo. Permettono di entrare meglio nella storia, vero. Risultano però un po’ prolisse e, a mio parere, rallentano la storia.
Oltremodo apprezzato il finale. Non è quello che ci si aspetta, ma nulla lo è. Fino all’ultimo si brancola nel buio, alla ricerca della verità.
In un crescendo di tensione, tutti i nodi vengono al pettine, tuttavia il lettore dovrà tirare le sue personali conclusioni. E quelle a cui sono giunta mi hanno pienamente soddisfatto. Non si tratta proprio di un finale aperto, ma di una libera interpretazione dei fatti. 
Consigliato!