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mercoledì 27 maggio 2026

"E POI TI FINISCE UNA CIMICE NELLA LAVATRICE..." di Candy Ly Cos e Valey

 

Buon pomeriggio, amici lettori!
dell'autrice Candy Ly Cos e dell'artista Valey. 


Autori: Candy Ly Cos & Valey

Genere: Raccolta humor

Disponibile in ebook a € 2,69
E in formato cartaceo a € 12,00

Contatti autore: Facebook - Instagram
Contatti : Facebook - Instagram



TRAMA:

E poi ti finisce una cimice nella lavatrice… è una sorta di diario, una raccolta di confidenze fatte sul portale di Facebook. Brevi episodi legati alla quotidianità: dal lavoro alla famiglia, dal tempo ai miei amici pelosetti, passando attraverso argomenti di attualità. Si tratta perlopiù di aneddoti divertenti, all’insegna dell’ironia, ma non mancano i momenti di riflessione.
Dato che ho un blog letterario e un gruppo su Facebook a esso collegato, troverete anche alcuni riferimenti ai libri che leggo e sporadici cenni ai rapporti instaurati con autori, case editrici e collaboratori.
Sarete testimoni di una parte della mia vita, coinvolti, vostro malgrado, nello scorrere degli anni, nella follia che mi contraddistingue, in un crescendo tutto da scoprire. 
Ad accompagnare questa evoluzione, le vignette umoristiche dell’artista Valey, un tocco in più che renderà la vostra lettura più piacevole. 

Una raccolta che si è scritta praticamente da sola, adatta a un pubblico che non teme di lasciarsi andare a una sana risata.




06 settembre 2015
Amazon mi segnala un problema con la carta prepagata e tra me e me penso: “Be’ avrò finito il credito”. Anche se mi sembra strano, ricordo una determinata cifra, vuoi che l’abbia già consumata? Non è da escludere, acquista un libro qui, acquistane uno là… Vado in posta con l’intenzione di ricaricarla e la sportellista, dopo aver fatto un controllo, mi dice che non è un problema di soldi, ma che il documento risulta scaduto. Cado dalle nuvole, quale documento? Viene fuori che si tratta della carta d’identità. Le faccio notare che l’ho rinnovata circa un mese prima e lei inizia a parlarmi di tutta una procedura da fare che però richiede l’intervento del suo direttore, che bisogna prendere un appuntamento per conferire con lui. Altrimenti, mi suggerisce di contattare il numero verde e aggiunge: “Sicuramente le diranno di rivolgersi a qualche sportello”. La guardo e penso “Ma questa c’è o ci fa? Secondo questa tipa, perché mi sono rivolta a lei? Per la sua acuta intelligenza?” Signore, dammi la forza! Decido di andare in un altro ufficio postale. In cinque minuti mi risolvono il problema.  


24 dicembre 2015
Usufruisco del servizio “chiamami” di Amazon per un problema su un acquisto. Dovendo parlare di mutandine rosse, chiaramente risponde un uomo… e già iniziamo bene. Gli spiego di aver ordinato quindici pezzi dello stesso articolo, suddividendolo su due taglie per un totale di € 37,50 da far recapitare in un’unica soluzione al mio indirizzo. Gli faccio notare che le spese di spedizione di € 24,00 sono a mio parere eccessive. Concorda con me. Aggiungo che, anche volendo considerare il peso, non potrà mai essere chissà che. Parole dell’operatore: “Infatti! Quanto mai potranno pesare delle mutandine?” E lì penso di essere morta! Mi suggerisce di contattare il venditore senza procedere all’acquisto.


12 febbraio 2017
Al funerale di un conoscente. Sospinta dalla ressa, mi ritrovo seduta nelle prime panche, quelle che di solito vengono riservate ai parenti… e vabbè, ormai ci sono e pazienza. Vicino a me un ragazzo che di tanto in tanto tira su con il naso. Penso sia sopraffatto dalla commozione, invece - capisco poco dopo - è pieno di raffreddore. Sono lì lì pronta per dargli un fazzoletto anche a costo di passare per maleducata, ma non sopporto mio figlio quando non si soffia il naso, figuriamoci un adulto, quando finalmente si decide a tirarne fuori uno di carta. Ci soffia dentro per la durata della funzione. Cerco di non pensare, ma è più forte di me e… ma avrà altri fazzoletti? la domanda che gira nella mia testa. Inoltre, inizio a temere sempre più l’avvicinarsi dell’ormai nota frase “scambiamoci un segno di pace”.
Signore, dammi la forza, non ti chiedo mai niente. 
Intuendo che lassù nessuno si scomoderà per questa sciocchezza, inizio a passare in rassegna tutte le alternative pur di evitare l’ingrato compito. Tra queste, l’idea di passare per maleducata che adesso non mi appare così malvagia… Un atto di dolore, la comunione, verrò perdonata, vero? Ma il senso di colpa mi assale e così alla fine faccio la cosa giusta, sob 😞  



Dietro lo pseudonimo di Candy Ly Cos si cela un’appassionata lettrice di romanzi rosa che, delusa da alcuni libri, si è prefissa la sfida della scrittura, riproponendosi di narrare le storie che le sarebbe piaciuto leggere. 
Dopo aver rotto il ghiaccio auto-pubblicando il suo primo libro, ha proseguito la carriera di scrittrice portando a termine altri tre romanzi editi da una nota casa editrice.
Nel 2019 ha pubblicato “Dietro lo sportello (un diavolo per capello)”, dove ha messo insieme i tanti post pubblicati nel corso degli anni in un noto social network. Il tutto impreziosito dalle vignette umoristiche dell’artista friulana Valey. 

Contatti:
Valentina Apuzzo, in arte Valey, nasce a Palmanova nel 1982 e si distingue come pittrice, illustratrice e ritrattista dalla sensibilità eclettica e profonda. La sua formazione ha radici nell’Istituto d’arte “Sello” di Udine.
La sua ricerca spazia dall’illustrazione alla pittura, dalla modellazione dell’argilla al mosaico dipinto, con uno stile personale caratterizzato da sensibilità narrativa, colori intensi e forte espressività. Le sue opere raccontano emozioni, storie e identità, unendo ironia, memoria e sperimentazione contemporanea.
Nel corso degli anni ha collaborato con scrittori, realizzato copertine musicali, illustrato libri per bambini e partecipato a mostre ed eventi artistici, mantenendo sempre riconoscibile il proprio tratto creativo e la propria versatilità tecnica.

Contatti:

venerdì 11 ottobre 2019

RECENSIONE "DIETRO LO SPORTELLO (UN DIAVOLO PER CAPELLO) di Candy Cos



Quale modo migliore di festeggiare l'uscita dell'ebook di "Dietro lo sportello (un diavolo per capello)" dell'autrice Candy Cos, edito Pav Edizioni, se non con un'altra bellissima recensione? A cura di Manuela Ragni. 





(un diavolo per capello)
Autore: Candy Cos

Casa editricePAV Edizioni

Genere: Satira - Narrativa Umoristica


In tutti gli store online e ordinabile in tutte le librerie.




TRAMA:

Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un’inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dall'agenzia che all'epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l’appalto… A ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, ma il mio carattere allegro, poco incline all'accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l’ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si “ritrovasse” in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza… 😉  




Questa raccolta di aneddoti riguardanti il CUP mi ha fatto ridere e riflettere. Ridere perché le situazioni raccontate a volte rasentano davvero la follia, al punto che viene da chiedersi come sia possibile che si verifichino certe cose o che le persone possano fare quelle domande a una sportellista!
Riflettere perché ci si rende conto di come spesso le istituzioni siano lontane dalle persone, che per trovare le risposte ai loro dubbi, anche solo su come e dove fare un esame, alla fine si devono per forza rivolgere alle persone che trovano. In questo caso, a chi sta dietro allo sportello.
Immagino una persona, non necessariamente anziana, che deve magari fare un esame particolare e ha paura, ha l'ansia, e non riesce più a connettere e a pensare con la dovuta logica e che, sentendosi forse abbandonato dall'istituzione che dovrebbe rassicurarla, scarica la sua ansia e frustrazione sullo sportellista che è così testimone privilegiato di quel che davvero accade nella società e nell'individuo che di quella società fa parte. E allora anche se questa raccolta ha aumentato la mia stima per chi lavora al CUP, nel contempo ha innescato anche una nuova pietas e voglia di fermarmi e comprendere, di prendere un respiro prima di insultare nella mia testa chi in quel momento sta rallentando la coda allo sportello, perché magari è solo e quello è il primo contatto umano che ha da giorni.
Grazie a Candy Cos per averci resi partecipi di questa realtà, che è la nostra, con ironia ed empatia.


sabato 13 aprile 2019

1 - 2 - 3 - 4 RECENSIONI PER "DIETRO LO SPORTELLO (UN DIAVOLO PER CAPELLO) di Candy Cos



"Dietro lo sportello (un diavolo per capello)" dell'autrice Candy Cos, edito Pav Edizioni fa tombola! Sono ben quattro le recensioni pervenute in redazione, a cura di Alessia Toscano, Lavinia Brilli, Tiziana Irosa e Valentina Piazza. 






(un diavolo per capello)
Autore: Candy Cos

Casa editricePAV Edizioni

Genere: Satira - Narrativa Umoristica

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00
A breve anche in ebook
In tutti gli store online e ordinabile in tutte le librerie.




TRAMA:

Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un’inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dall'agenzia che all'epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l’appalto… A ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, ma il mio carattere allegro, poco incline all'accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l’ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si “ritrovasse” in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza… 😉  




Le comiche avventure e dis-avventure di una addetta allo sportello del CUP: richieste assurde, personaggi strampalati, attenzioni non richieste, gradevoli complimenti, strani approcci, lentezza indolente, o aggressività mal riposta.
“Dietro lo sportello (un diavolo per capello)” di Candy Cos è uno spaccato della realtà della nostra società e dei cittadini che si approcciano al Centro Unico di Prenotazione sanitario, visti dalla parte di chi lavora dietro allo sportello.
Una carrellata di situazioni che la donna si trova personalmente e autobiograficamente a dovere assistere durante il suo lavoro.
Lettura veloce, ironica, divertente, volta a toglierci un po’ della pesantezza della giornata trascorsa. Un bel passatempo con un racconto, come se fosse una specie di diario, che ci strapperà più di un sorriso. È una lettura coinvolgente e realista.
La narrazione inizia dal momento del colloquio e poi snocciola giorno per giorno le esperienze vissute.
Immagino che, a volte, sia estenuante avere a che fare con moltissime persone, di qualsiasi genere ed età. Secondo me ne è uscito un album fotografico di scatti relativi alla nostra società, al bisogno di attenzione che a volte si potrebbe celare dietro alle strane richieste dei vecchietti, e, perché no, delle persone di tutte le età.
Risate dolci e amare, quindi, grazie allo stile e la simpatia di Candy Cos nel raccontare queste scene, ma anche perché ci dimostrano un pochino le debolezze e il bisogno di affetto e attenzioni dell’essere umano. Poi ho pensato al fatto che, a volte, chi si trova davanti a un operatore pubblico, dovrebbe pensare al modo in cui si rivolge a esso. Quindi ho potuto riflettere su entrambi i volti della stessa medaglia.
Da subito si capisce che gli aneddoti cattureranno l’attenzione del lettore, avido di scoprire sempre maggiori curiosità su questo mondo, raccontato da chi lo vive tutti i giorni!
Grazie all'autrice per l’entusiasmo, l’attenzione per i dettagli e l’energia che ha impiegato nel confezionare questa raccolta! Candy Cos è stata dettagliata e coinvolgente che sembrava proprio di essere lì, in attesa del proprio turno! E comunque non è stato poi così difficile immedesimarsi, tutti ci siamo ritrovati almeno una volta a fare la fila allo sportello per la prenotazione di una prestazione.
In un libro come questo, l’autrice è stata molto brava a far uscire le sue doti narrative, di ironia e di coinvolgimento da parte del lettore, con uno stile energico, sarcastico e pieno di entusiasmo.
I dialoghi mi sembrano fedeli agli originali perché sono credibili e completi. Carine le emoji affiancate a qualche espressione per sottolineare i pensieri dell’autrice.
Piccole perle e intramezzi divertenti sono le vignette che impreziosiscono il tutto, disseminate tra le pagine, anch'esse ironiche, che rafforzano il racconto degli episodi narrati.
Ho riso, sorriso e a volte mi sono anche commossa. Consigliato per passare dei momenti spensierati in compagnia di una buona lettura! 




Il sospetto lo avevamo già. Passiamo nelle sale d’aspetto del CUP una manciata di minuti della nostra vita, chi più chi meno, e ci sfila davanti un campionario di varia umanità che immaginiamo capace di tutto. Con questo libro passiamo dall’altra parte del vetro e il sospetto diventa realtà: cosa non hanno sentito quelle povere orecchie!
Sei ore al giorno a disposizione degli utenti a disquisire di nozioni mediche spesso incomprensibili (e già qui lo strafalcione si affaccia prepotente) che hanno a che fare col corpo e le sue funzioni (e qui siamo il regno della gaffe e dell’involontario doppio senso).
Si sorride della gente che più comune non si può: anziani, genitori, stranieri, italiani che comunque non conoscono l’italiano, ognuno con la sua piccola mania, la sua stranezza, la parola sbagliata, perché l’ospedale è come la famosa livella di Totò: da lì passano proprio tutti.
“Dietro lo sportello” è una divertente raccolta di piccoli aneddoti arricchita da deliziose illustrazioni, che vanno a completare le tante raccolte di aneddoti tra medici e paziente, perché il paziente non distribuisce le sue perle solo ai medici!
E allora la frase di una delle addette del CUP, pronunciata ogni giorno ai suoi utenti, assume tutto un altro significato:
“Alle 8:30 si finisce di dare i numeri, poi si va a esaurimento.”




Se pensate che il vostro lavoro sia stressante, dopo aver letto questo libro vedrete le cose un pizzico diversamente. Dietro lo sportello è una raccolta di aneddoti, realmente vissuti da Candy e dai suoi colleghi, impiegati del Cup di un ospedale italiano. Chi di noi non è andato almeno una volta nella vita a prenotare o pagare una prestazione sanitaria? Impiegati trincerati dietro spessi vetri, la cui voce arriva tramite dei buchi o da gracchianti altoparlanti. Bene, pensate di essere per almeno sei ore al giorno al loro posto e capirete subito di quali esilaranti scenette possono diventare protagonisti. Questo è quello che racconta questo libro. Un libro che se iniziate a leggere non riuscirete a mollare facilmente, farete come me: letto tutto d'un fiato. Preparatevi a ridere tenendovi la pancia, ma anche a momenti di riflessione, perché dietro tanta ironia c'è anche molta profondità. Ci sono stati un paio di momenti toccanti, da lacrimuccia che scappa al controllo e scivola sulle guance e tanta, tantissima tenerezza verso le persone più anziane. Il pensiero che vi verrà di sovente è: ma davvero la gente è così? Anche io sono così? Cielo! Speriamo di no! Non dico di più altrimenti vi rovino la sorpresa, quindi, non vi resta che acquistarlo e preparare fazzoletti e addominali. Bravissima Candy Cos, aspetterò il secondo volume con impazienza. 




C’è chi pensa che lavorare a contatto con il pubblico sia noioso, e qui casca l’asino anzi, il paziente! “Dietro lo sportello” ci lascia sbirciare dall'altra parte del vetro divisorio del CUP, permettendoci di vivere insieme ai suoi impiegati alcuni esilaranti episodi di “ordinaria amministrazione”.
Il campionario è dei più vari: chi è poco rispettoso delle norme igieniche, delle file, del prossimo in generale… Chi non sente, chi non capisce o fa finta di non capire, eccetera!
Tra gaffe e doppi sensi, tra persone furbe o presunte tali, tra scene comiche ma anche tenere ecco che i giorni passano e una delle dipendenti decide di mettere nero su bianco tutto quello che le accade mentre veste i suoi panni lavorativi. Mai scelta fu più azzeccata! Davvero divertente, tanto che quando ho girato l’ultima pagina ho esclamato: Ma no! ANCORA! E mio marito mi ha guardato sorridendo.
Aggiungo che, come nota di colore davvero azzeccata, gli episodi sono intervallati da brillanti e divertenti vignette; io aspetto un seguito, sono sincera!


sabato 6 aprile 2019

COVER REVEAL "DIETRO LO SPORTELLO (UN DIAVOLO PER CAPELLO) di Candy Cos



Buongiorno follower, buon sabato!
Nuova veste grafica e nuovi esilaranti contenuti per "Dietro lo sportello (un diavolo per capello)" dell'autrice Candy Cos, edito Pav Edizioni. All'interno della simpatica raccolta, troverete le immagini umoristiche realizzate dalla bravissima Valentina Apuzzo, in arte Valey



Titolo: Dietro lo sportello 
(un diavolo per capello)
Autore: Candy Cos

Casa editrice: PAV Edizioni

Genere: Satira - Narrativa Umoristica

Disponibile in formato cartaceo a € 12,00
a breve anche in ebook
In tutti gli store online e ordinabile in tutte le librerie.

DATA DI USCITA: 12 APRILE 2019





TRAMA:

Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un’inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dall'agenzia che all'epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l’appalto… A ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, ma il mio carattere allegro, poco incline all'accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l’ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si “ritrovasse” in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza… 😉 



BIOGRAFIA CANDY COS:

Dietro lo pseudonimo di Candy Cos si cela un’appassionata lettrice di romanzi rosa che, delusa da alcuni libri, si è prefissa la sfida della scrittura, riproponendosi di narrare le storie che le sarebbe piaciuto leggere. Dopo aver rotto il ghiaccio auto-pubblicando il suo primo libro, ha proseguito la carriera di scrittrice portando a termine altri tre romanzi editi da una nota casa editrice.
“Dietro lo sportello (un diavolo per capello)” è una raccolta che si è praticamente scritta da sola. Su consiglio di alcune amiche, divertite dalle sue “avventure” sul posto di lavoro, l’autrice ha messo insieme i tanti post pubblicati nel corso degli anni in un noto social network, realizzando così buona parte dell’opera. 



BIOGRAFIA VALEY:

Valey (Valentina Apuzzo) è una pittrice e illustratrice nata a Palmanova (UD) nel 1982.
La sua passione per l’arte comincia ben presto. All'età di sedici anni inizia creando fumetti per raccontare storie talvolta fantastiche, altre reali su chi la circonda. Il fumetto è una delle sue grandi passioni e una delle forme espressive che più la rappresenta. Ciò che la caratterizza fin da subito è il suo lato ironico e sagace, che si riflette anche nelle scelte grafiche e pittoriche, influenzate anche dalla sua grande ammirazione per Andy Warhol. Da qui l’uso di colori vivaci e brillanti e di caratterizzazioni forti e ben definite.
La grande curiosità di Valey a la sua passione per tutte le forme artistiche l’hanno portata a cimentarsi nelle tecniche più diverse, partecipando anche a numerose mostre e concorsi.
Negli anni ha collaborato inoltre a diverse riviste per bambini e cover di album musicali. Di recente ha realizzato varie illustrazioni per il tour book dei quarant'anni di carriera della nota cantante Loredana Berté.
Pagina autrice: Valey



BREVI ESTRATTI:


Ogni tanto capita che arrivi allo sportello qualche bel ragassuolo... Oggi addirittura tre, uno meglio dell'altro... Beh… Più o meno...
Il primo, indubbiamente un bellissimo ragazzo (forse un po’ troppo tatuato per i miei gusti, ma si tratta di parere soggettivo), non faceva altro che grattarsi. Sembrava di osservare uno di quegli scimpanzé che si vedono nei documentari. Mancava solo che arrivasse la sua compagna ad aiutarlo a spulciarsi. Risultato: appena se n'è andato, mi sono assentata per andare a lavarmi le mani...
Il secondo non riusciva a tenere le mani a posto. O meglio, un posto dove metterle lo aveva trovato... in basso... avete capito, vero? Ecco! Ogni due parole sentiva la necessità di darsi una palpata... mah... vabbè... Io, nel dubbio, ho fatto un'altra toccata e fuga in bagno.
Il terzo, dopo avergli fatto la prenotazione per una visita, mi ha chiesto se di solito sono puntuali.
Gli ho risposto di non averne idea, di tenere comunque conto di eventuali ritardi dovuti alle emergenze.
Mi ha messo al corrente di essere tenuto a comunicare gli orari esatti dei suoi spostamenti essendo lui agli arresti domiciliari…
E poi qualcuno si chiede perché molte donne preferiscano restare single…



Arriva allo sportello una paziente straniera, una bellissima ragazza dalla carnagione scura, accompagnata dal ragazzo (italiano).

Paziente: "Devo fare l'isis... l'isis... "
Cerco di rimanere seria, sebbene il fidanzato al suo fianco non mi sia di aiuto e non faccia nulla per nascondere il divertimento. Aspetto che si spieghi meglio, consapevole che si tratti di un semplice equivoco. Voglio dire, posso pensare di tutto, ma non che il CUP si sia trasformato a mia insaputa in un centro di reclutamento... Manca solo quello, ahahahha!
Paziente: "L'isis..." non molla "L'isiszione"
Io: "L'iscrizione? Per cosa?"
Paziente: "Per non pagare il ticket."
Io: "Ah! L'esenzione!"
Il fidanzato (la carogna! 😂) "È quello che ha detto lei."



lunedì 18 dicembre 2017

RECENSIONE "DIETRO LO SPORTELLO (UN DIAVOLO PER CAPELLO) di Candy Cos




Nuova titolo e nuova veste grafica per "Dietro lo sportello (un diavolo per capello)", il libro di Candy Cos 😃
Alessia Toscano lo ha letto e commentato per noi.









Autore: Candy Cos
Genere: Narrativa ironica - Satira

Disponibile in ebook a € 1,49
e in formato cartaceo a € 3,50 








TRAMA:


Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un’inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dall’agenzia che all’epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l’appalto… Ad ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, ma il mio carattere allegro, poco incline all’accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l’ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si “ritrovasse” in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza…









IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:


Ironico, coinvolgente e realista.

Mi sono divertita molto a leggere questa specie di diario di Candy Cos, relativo al suo impiego allo sportello di un cup, partendo dal momento del colloquio.
 Certo che a volte deve essere estenuante avere a che fare con un'infinità di persone, di qualsiasi genere ed età! Ce n'è per tutti i gusti. Secondo me ne è uscito un album fotografico di scatti relativi alla nostra società, al bisogno di attenzione che a volte si potrebbe celare dietro alle strane richieste dei vecchietti, e, perché no, delle persone di tutte le età.
 Risate dolci e amare, quindi, grazie allo stile e alla simpatia di Candy nel raccontare queste scene, ma anche perché ci dimostrano un pochino le debolezze e il bisogno di affetto e attenzioni dell'essere umano. Poi ho riflettuto sul fatto che, a volte, chi si trova davanti a un operatore pubblico, dovrebbe pensare al modo in cui si rivolge a esso.
 Sono abituata ad apprezzare Candy nel ruolo di scrittrice di romance, anche se comunque sempre permeati dalla sottile ironia che la contraddistingue, quindi è stata una piacevole sorpresa questa sua nota comica.
 Da subito si capisce che "Dietro lo sportello" catturerà l'attenzione del lettore, avido di scoprire sempre maggiori curiosità su questo mondo, raccontato da chi lo vive tutti i giorni! Grazie all'autrice per l'entusiasmo, l'attenzione per i dettagli e l'energia che ha impiegato nel confezionare questa raccolta! Candy è stata talmente dettagliata e coinvolgente che sembrava proprio di essere lì, in attesa del proprio turno!
 Ho riso, sorriso e a volte mi sono anche commossa. Consigliato per passare dei momenti spensierati in compagnia di una buona lettura!