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sabato 23 aprile 2022

"LA SIGNORA DEI BOTTONI" di Nicoletta Bosio

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "La signora dei bottoni" dell'autrice 
Nicoletta Bosio, edito Policromia.




Autore: Nicoletta Bosio

Casa editrice: Policromia

Disponibile in formato cartaceo a € 14,25
A breve anche in ebook




TRAMA:

In un futuro non lontano dove la tecnologia impera, in una città immaginaria maestosa e dittatoriale, si intrecciano le storie di Ylenia e Petra: una sarta di mezza età con problemi di sovrappeso che rifiuta il progresso e una giovane e bella ragazza madre che non vuole tenere la bimba che porta in grembo. Sarà proprio l'arrivo di Katirina a unire prima, e a dividere poi, le due donne. Petra inizierà a frequentare il Rione Z, la parte della città in cui il progresso non è ancora arrivato e dove vivono i reietti della società. La giovane ha bisogno del Sanagen, una nuova medicina in grado di curare ogni male, e solo Dante, l'uomo che ama, è in grado di procurarglielo. Passato e presente si mescolano in un intreccio che si dipanerà solo nel finale, in un crescendo di tensione che ruota intorno alla fatidica domanda: fin dove ci si può spingere per amore?


DICE L’AUTRICE:

“La signora dei bottoni” è nato da un connubio di idee che mi frullavano per la testa da tempo.
La prima era quella di scrivere un libro distopico, cosa che non avevo mai avuto il coraggio di fare perché era un compito che ritenevo al di sopra delle mie capacità.
La seconda idea era quella di raccontare la storia di una donna comune, non giovane, non bella, magari con problemi di sovrappeso e auto-accettazione.
Poi è saltata fuori l’illuminazione di inventare un farmaco capace di guarire tutti i mali, ma naturalmente un simile prodigio non può esistere nemmeno nel futuro, perciò bisognava svelarne la vera natura: un placebo travestito da panacea per tutte le malattie da un governo che vuole assoggettare i propri cittadini, dato che i suoi metodi di controllo del pensiero non sempre funzionano.
Da questi elementi è scaturita la trama: complessa, difficile da scrivere e che mi ha portato più volte sull’orlo dell’abbandono. Poi però ho capito che se avessi scritto questa storia come sapevo fare io, cioè dando risalto ai personaggi e al loro aspetto psicologico, ecco che tutto si sarebbe trasformato in una trama sicuramente non lineare, ma gestibile. 
A Ylenia, donna complessata, ho affiancato Petra, giovane e spensierata.
Alla solitudine della prima ho sopperito con l’arrivo di Katirina, la bimba che Petra non vuole tenere.
Alla frivolezza di Petra ho contrapposto la meschinità di Dante, capace di rapire una bambina per i suoi loschi scopi. Infine, ho inserito il tutto in uno scenario lugubre e distopico in cui la gente non è libera di vivere normalmente, se non, in parte, nel Rione Z che, nonostante sia malfamato, è ancora simile a un qualsiasi quartiere delle nostre attuali città. Alla fine, la mia testardaggine e il forte convincimento di stare scrivendo una bella storia mi hanno premiata, permettendomi di giungere alla conclusione di questo – per me – tormentato romanzo.


BREVE ESTRATTO:

“Io sono antiestetica. O meglio: inguardabile.”
Ylenia pronunciava queste parole ogni mattina mentre si guardava allo specchio, contemplando lo sfacelo che vedeva di fronte a sé.
Per prima cosa ispezionava il viso. Paffuto. Gli zigomi, ormai quasi completamente invisibili sotto le gote cascanti; gli occhi, un tempo larghi e azzurri, ora piccoli e acquosi, quasi grigi, come se una sorta di lanugine vi si fosse insediata per sempre, oscurandone l’antica brillantezza.
La bocca era l’unica parte che si salvava. Le amiche cercavano di confortarla dicendo che essendo grassottella non aveva rughe, ma era una ben magra consolazione: non le era mai importato granché delle rughe, anzi, riteneva interessante un viso segnato dal tempo, testimoniava con fierezza le dure battaglie che aveva dovuto sostenere nella vita.
Dopo aver osservato a lungo e con attenzione ogni singola parte del viso, si dava un’occhiata generale per immaginare come potesse giudicarla a colpo d’occhio chi non la conosceva e si diceva che, nonostante il
decadimento, a prima vista poteva anche essere passabile.
Tornava quindi all’esame del corpo, e qui iniziavano i problemi seri.
Le spalle, leggermente incurvate sotto il peso degli anni, erano tondeggianti e carnose; la pelle delle braccia cadente e piena di cellulite. La pancia, che fortunatamente non superava ancora la protuberanza del seno,
era però informe e abbondante. Immaginava che nessuno avrebbe potuto…





Mi chiamo Nicoletta Bosio, ho quarantotto anni e sono nata a Milano. Vivo in provincia di Monza con mio marito e la nostra gatta Michelle.
Nella vita lavoro con i bambini, cosa che mi ha permesso di conoscerli molto bene.
A parte la scrittura, l’altra mia grande passione è il teatro. Ho studiato Mimo, Teatro-danza e Recitazione, arrivando anche ad entrare in una compagnia semi-professionale.
Al momento collaboro con una compagnia amatoriale.
Ho iniziato a scrivere all’età di sedici anni e non ho mai smesso. Pensavo di aver esaurito ciò che dovevo dire dopo il primo romanzo, che mi è scaturito impetuoso dalla penna, ma poi altre storie si sono affacciate alla mia mente e non ho potuto ignorarle, perciò sono ora al mio ottavo romanzo.
La sfera che sono solita indagare è quella dell’infanzia e dell’adolescenza, perché sono persuasa che i bambini non siano solo delle creature felici e spensierate come siamo abituati a vederli, ma che nascondano anch’essi i loro demoni interiori, e li combattono come sanno fare i bimbi, con la fantasia e i sogni impossibili, le amicizie indissolubili o la solitudine.

Opere letterarie:
Il cerchio chiuso (stampato privatamente); La vita allo specchio (youcanprint); Jackie cammina nell’ombra (youcanprint); Calma apparente (youcanprint); L’inverno in estate (Edizioni Italiane); La signora dei bottoni (PubMe) e Alex ovvero Alexander Manning (SCM Editore).


giovedì 30 dicembre 2021

DOPPIA RECENSIONE "INCONTRI DI VIAGGIO" di Roberta Soverino

 

Buongiorno follower!
Franca Poli e Manuela Ragni hanno letto per noi "Incontri di viaggio
dell'autrice Roberta Soverino, edito Policromia.



Autore: Roberta Soverino

Genere: Narrativa di viaggio

Casa editricePolicromia

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 10,45

Contatti autoreRoberta Rovis



TRAMA:

Incontri di viaggio è un libro un po’ inusuale: non tratta tanto dei luoghi visitati, in una sorta di diario di viaggio, ma, prendendo a prestito le occasioni che i viaggi portano con sé, racconta delle persone incontrate sulla strada, quelle più atipiche, più particolari, sempre rigorosamente vere e reali. Il libro è suddiviso in capitoli, uno per ogni persona e luogo visitato. 



Un libro decisamente insolito per me. Quando mi è stato chiesto se volevo leggerlo ho accettato perché incuriosita dalla sinossi. Leggere questi racconti di viaggio, che l'autrice ha fatto nel corso degli anni assieme alla sua famiglia, mi ha permesso di viaggiare con la fantasia. Di fare conoscenza di luoghi e persone che difficilmente potrei conoscere nella realtà. Non dovete però pensare che sia una guida turistica, è molto di più. Questa raccolta ci parla d'incontri di persone che l'autrice ha conosciuto nei posti che ha visitato. Ogni persona ha una sua storia che fa riflettere ed emozionare, in uno scambio sincero e diretto che ogni rapporto umano dovrebbe avere, ma che tante volte, purtroppo, si perde ai giorni nostri. Mi sono piaciuti questi 15 i racconti, alcuni più di altri, ma in linea generale risultano tutti interessanti. Le località descritte non rientrano negli itinerari turistici proposti dalle agenzie di viaggi, ma proprio per questo sono più “vere”, nel senso che si è a diretto contatto con gli abitanti del luogo, in diversi casi si alloggia nelle loro case, si mangia in locali che non sono stellati ma gestiti da persone che fanno anche altro nella vita. 
Mi è risultato facile immaginare i luoghi descritti, la malga trentina, le isole greche, l'agriturismo maremmano, il pub irlandese e poi Trinidad a Cuba, Harv in Dalmazia, la Corsica... 
Per non parlare delle persone incontrate dall'autrice. Si avverte l'amore e l'orgoglio che nutrono per la loro terra, per le tradizioni che cercano di preservare e tramandare. In alcuni racconti si percepisce anche il forte legame di coppia, che sia recente oppure di lunga data non ha importanza.
Comunque, se dovessi scegliere, direi che i viaggi che parlano della Grecia occupano il primo posto. Sono attratta da questa nazione, non ci sono mai stata e mi piacerebbe un giorno visitarla. Con questi racconti Roberta Soverino mi ha dato la possibilità di conoscerla meglio, di scoprire dei luoghi che non sono prettamente turistici, ma sicuramente risultano più interessanti.
Se come me amate viaggiare con la fantasia, allora vi consiglio questo libro. Se invece desiderate trascorrere una vacanza lontano dalle classiche mete turistiche, potete prendere spunto da questi racconti per pianificare il vostro itinerario.



Ho letto con piacere la raccolta di racconti di Roberta Soverino. Si è rivelata una lettura piacevole, intimista. 
Ogni racconto è dedicato a un luogo (Grecia, Maremma, Irlanda, Trentino), ma soprattutto alle persone che questo luogo lo hanno reso di nuovo ricco, vivo e vibrante, vuoi perché vi si sono trasferite in età adulta per scelta personale o di cuore, vuoi perché a quel luogo vi appartengono da sempre e sono ormai parte della storia, della cultura e dei confini.
A mio parere, i racconti possono essere definiti dei racconti emozionali, perché attraverso gli occhi e le parole dell'autrice possiamo quasi toccare con mano e gli altri sensi le sensazioni e le emozioni che lei ha provato: senso di accoglienza, gusto del cibo preparato con amore, conversazioni attorno a un tavolo, sotto un lume o il sole brillante dell'Egeo.
Piacevole e controllata anche la scrittura, che ho trovato curata e priva di sbavature o errori. Si tratta di una lettura che consiglio perché molto dolce. Se si ha bisogno di una pausa, di far riposare la mente, di respirare e sentirsi abbracciati da un calore piacevole che possa mettere a tacere le ansie o i brutti pensieri, questa raccolta è la lettura perfetta.


sabato 4 dicembre 2021

"INCONTRI DI VIAGGIO" di Roberta Soverino

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Oggi lascio la parola all'autrice Roberta Soverino che ci presenta 
"Incontri di viaggio", edito Policromia.



Autore: Roberta Soverino

Genere: Narrativa di viaggio

Casa editrice: Policromia

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 11,00

Contatti autore: Roberta Rovis



TRAMA:

Incontri di viaggio è un libro un po’ inusuale: non tratta tanto dei luoghi visitati, in una sorta di diario di viaggio, ma, prendendo a prestito le occasioni che i viaggi portano con sé, racconta delle persone incontrate sulla strada, quelle più atipiche, più particolari, sempre rigorosamente vere e reali. Il libro è suddiviso in capitoli, uno per ogni persona e luogo visitato.


DICE L’AUTRICE:

Incontri di viaggio nasce dall'amore per il viaggio in tutte le sue forme: visitare luoghi nuovi, leggere libri, incontrare persone, tutto può diventare viaggio e scoperta.
Le persone di cui parlo nel libro sono realmente esistite e hanno incrociato la loro strada con la mia, seppur per breve tempo. Questi incontri autentici sono stati per me spesso fonte di riflessioni, di domande e, non per ultimo, di emozioni.
Sono affezionata a molte di queste “storie” ma forse quelle ambientate in Grecia sono le più sentite. Con questo Paese, infatti, nel tempo, si è creata una sinergia profonda, direi ristoratrice e sempre ricca di sensazioni forti e piene.
Ho avuto modo di conoscerla a fondo la Grecia, non solo quella più turistica e conosciuta, come le sue isole più famose per esempio, ma anche il “Continente” fatto di promesse ma anche di contraddizioni, di scorci mozzafiato e di cementificazioni abbruttenti.
Insomma, un Paese che amo pur avendone visto pregi e difetti, con una atmosfera particolare che, ogni volta, ti fa sentire a casa.


BREVI ESTRATTI:

E la serata passa così, in una Babele collettiva in cui si chiacchiera, fra commensali e padroni di bottega, avendo in cambio molte più risposte delle domande che si erano poste.
Tessitori sconosciuti, ma rappresentanti inconsapevoli del proprio popolo, della propria storia, simbolo concreto del viaggio e dei suoi significati: viaggiare è anche mettere in comune le proprie conoscenze e le proprie storie e avere voglia di ascoltare e accogliere quelle altrui.
Le differenze diventano così non già uno scoglio scivoloso da arginare, ma una ricchezza da condividere, una cartina tornasole per prenderne consapevolezza e rilanciarle come posta per poter “giocare” una nuova partita sconosciuta ma, per questo, ancora più affascinante e potenzialmente istruttiva.


Lo stupore poi è davvero tanto quando, girandomi per osservare i danni del fango sul mio vestito vedo, dietro di me, un signore che porta al guinzaglio un grosso, grasso maiale rosa che grufola come se niente fosse.
Guardo interrogativamente la bestia e il suo padrone ma, quest'ultimo, serafico, ricambia con noncuranza, facendomi capire che lì queste usanze saranno all'ordine del giorno.
Mi ci abituerò. Certo è che una passeggiatina con un “animale domestico” così bizzarro rende la scenetta simile a un quadro neorealista. E invece è la quotidianità, qui a Trinidad. 





Roberta Soverino nata ad Asti il 30 dicembre 1977.Vive nel Monferrato alessandrino. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Un destino medievale”. È autrice di articoli di psicopedagogia in riviste specializzate del settore.
Lavora come psicologa e insegnante di Scuola dell'Infanzia