Visualizzazione post con etichetta Amelia J. Parker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Amelia J. Parker. Mostra tutti i post

mercoledì 29 giugno 2022

"BREAK OUT" di Amelia J. Parker

 

Nuova pubblicazione: "Break out" dell'autrice Amelia J. Parker, 
edito O.D.E Edizioni.



Titolo: Break out
Autore: Amelia J. Parker
Genere: Contemporary romance, 
dark romance, spy

Casa editrice: O.D.E. Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,99

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA: 

La vita Anastasia Volkova, una ginnasta dell'URSS, cambia rotta quando conosce Gabriel, l'uomo della sua vita. Dalla Russia a Parigi il destino sembra darle quella felicità che mai avrebbe sperato di meritare.
Quando Gabriel le viene strappato dalle mani e dal cuore, una rabbia cocente guiderà Anastasia nel lungo cammino della vendetta.

Fra servizi segreti e scenari mozzafiato, in una Europa degli anni Settanta, Break Out racconta il viaggio di una donna verso il suo personale regolamento di conti.


BREVI ESTRATTI: 

C’è tempo e tempo. C’è il tempo per piangere e quello per ricordare; il tempo per impegnarsi e quello per sognare.


Amare significava anche soffrire e, se doveva basarsi sulla sofferenza che stava provando Anastasia, significava con tutta probabilità morire di dolore senza, sfortunatamente, cessare di vivere


Quel giorno, aspettava Gabriel per cena. Invece, alla porta del suo nido pieno d’amore bussò la morte e Anastasia perse la vita senza poter morire.


«Sì.» Avevo sorriso perché in quello stesso istante avevo capito che non ti avrei mai detto di no. Tuoi erano tutti i miei sì.



Amelia J. Parker sopravvive a questa epoca, lontana dal suo Paese. Vive da tempo in una città che è una sinfonia, che vorrebbe lasciare e che non può lasciare. Perché la magia delle sue calli, dei suoi canali, delle sue nebbie e delle sue notti l'ha stregata, trasportandola in un mondo lontano, in epoche diverse. È la malìa che la natura di Venezia esercita da tempo su Amelia che la costringe a scrivere di tempi perduti e di luoghi in cui tutto può succedere. Amor omnia vincit è la sua cifra stilistica.
Ha pubblicato con O.D.E. Edizioni Angel, Lucrezia, Cenere di scozia.


domenica 13 febbraio 2022

RECENSIONE "CENERE DI SCOZIA" di Amelia J. Parker

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Recensione per Cenere di Scozia dell'autrice Amelia J. Parker,
edito ODE Edizioni. A cura di Daniela Colaiacomo.


Autore: Amelia J. Parker

Genere: Storico

Casa editriceOde Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,99

Contatto autoreAmelia J. Parker



TRAMA: 

Scozia, primi anni del 1800. 
David Campbell vive una vita cinica e leggera cercando di non avvertire il peso della solitudine dopo la fine di un matrimonio sbagliato. Resta a fianco del suo amico di sempre, il duca McKenna che, al contrario, ha una vita piena e felice. Ma il destino mescola all’improvviso le carte, ridisegna il suo futuro e lo costringerà a leggere nel suo cuore. 
Sarà difficile per lui accettare ciò che lo aspetta? Riuscirà a farlo prima che sia troppo tardi? O il destino ancora una volta lo tradirà?
Amore, vendetta, incertezza, amicizia e fedeltà si intrecciano sullo splendido arazzo di una Scozia antica, che porta con sé una sola, grande verità: dalle ceneri di una vita arsa dal dolore può nascere, sempre, qualcosa di davvero straordinari.

Riedizione con contenuti aggiunti di Shadow’s heart di Claire Dew Heath. 



Ho avuto modo di apprezzare Amelia J. Parker leggendo i due libri precedenti questo, mi piace il suo stile un po' aulico, favoleggiante, adatto a rappresentare il periodo in cui si svolgono le storie, complesse e articolate, che racconta. 
In questo suo ultimo lavoro, intrighi, rapimenti, trasporto e tanta passione per una donna fuori dal comune, bellissima e fortemente determinata a perseguire la sua vendetta, fanno da sfondo a un'intensa storia d'amore.
Un ballo nella grande sala azzurra di Eaven Castle - residenza dei duchi D’Orange, Scott McKenna e sua moglie Elizabeth -, uno sguardo, e la vita di David Darnley, marchese di Campbell cambia per sempre. 
Campbell, dopo aver condiviso il periodo di cadetteria, è il più grande amico del duca e responsabile della sua sicurezza - comandante delle guardie personali e capo degli uomini d’arme al servizio del duca -; abile spadaccino e uomo di fascino, scozzese nel profondo, cocciuto e determinato, con un carattere terribile, è molto considerato dai suoi sottoposti così come dagli amici perché leale e coraggioso.
Il matrimonio, contratto in un momento di debolezza e senza il minimo trasporto affettivo, con una donna fragile e dalle mille fissazioni, gli ha donato André, il figlio che, oltre a renderlo vedovo, è entrato nel suo cuore, ormai rivestito della stessa corteccia dura delle querce scozzesi
Rapporti occasionali e qualche bevuta sono gli unici svaghi di una vita monotona e, ad esclusione dell'affetto per il figlio e per i McKenna, priva di grandi coinvolgimenti affettivi, finché... l'ingresso di lady Emily Clarke, duchessa di Hornbury, al ballo al quale Campbell, suo malgrado, partecipa, suscita in lui sensazioni sconosciute.

La gentildonna entrò da sola, incredibile a dirsi per il galateo di quegli anni, nella grande sala che splendeva di ori e di specchi. Gli ospiti, che stavano danzando il celebre reel "Virginia Strip & strip the willow", si fermarono e le due file di ballerini accaldati si aprirono in silenzio in modo da consentire alla donna di raggiungere agevolmente i padroni di casa per il saluto.
Il lungo abito cremisi, fermato sotto il seno da una spilla di perle, i neri capelli intrecciati con nastri e piccole perle fecero impazzire le signore presenti che si mormorano favorevoli e invidiose opinioni sottovoce, mentre gli uomini rimasero ammaliati da tanta grazia e bellezza. 

I suoi pensieri dovettero fare rumore, perché lady Clarke alzò gli occhi incrociandoli con quelli del gentiluomo al quale si fermò per un attimo il cuore. Il marchese non aveva mai visto occhi di un nero così intenso ombrati da lunghe ciglia e una pelle così candida che nemmeno sua moglie, che si privava di ogni sforzo possibile, era riuscita ad avere.
Una sensazione di calore gli scese dal petto fin nello stomaco. 

Ma chi è lady Clarke?
Molto presto Campbell scoprirà le doti nascoste della giovane donna che tanto lo attrae e il suo legame con il duca.
Non voglio dilungarmi sulla trama, lascio a voi la scoperta degli intrighi attuati per ambizione e cupidigia, le nefandezze che Stilton, un assassino mercenario, commette per conto di Henry McPherson, conte di Munro, e di William Mouhlouse, ambiziosissimo conte di Abbey, quanto queste abbiano portato dolore. Nel difficile percorso alla ricerca della verità, saranno le Ombre, con il suo capo che cerca vendetta, e Campbell a dover risolvere la complicata situazione, portando alla luce la crudeltà perpetrata su vittime innocenti. 
Ad affiancare i protagonisti, l'autrice, delineandone con attenzione i ruoli, pone personaggi secondari rilevanti ai fini della storia: il fidato amico di Elizabeth McKenna, John Elwin Fairth, conte di Cox, che con gusto e mani prodigiose confeziona splenditi abiti - John custodiva mille segreti: sapeva tutto di tutti e usava questa sua capacità di catturare le notizie nell’intimità del suo atelier a favore del duca e della duchessa. -, Catriona e Norris, "le Ombre" e... Nemo, il giovane frisone nero fedele compagno di Campbell.  
Il libro mi è piaciuto, è avvincente, sono rimasta coinvolta dalla storia, dal coraggio e dalla forza di una donna che, rivendicando il suo valore, cerca giustizia e, per raggiungere il suo scopo o difendere un ideale, non si ferma di fronte a niente e nessuno. Ma il racconto è, soprattutto, la celebrazione del cambiamento, la rinascita dalle ceneri di un'esistenza senza speranza, dove dolore e morte hanno tracciato un solco profondo che solo l'amore può colmare.

Cambiare, dunque, per amore... ancora una volta.

Risvegliando desideri sopiti e portando il caos...

Perché questo in fondo è l’amore: un caos di grande bellezza. 


lunedì 8 novembre 2021

"CENERE DI SCOZIA" di Amelia J. Parker

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Nuova pubblicazione firmata Ode Edizioni: "Cenere di Scozia" 
dell'autrice Amelia J. Parker.




Titolo: Cenere di Scozia 
Autore: Amelia J. Parker
Genere: Storico

Casa editrice: Ode Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,99

Contatto autore: Amelia J. Parker


TRAMA: 

Scozia, primi anni del 1800. 
David Campbell vive una vita cinica e leggera cercando di non avvertire il peso della solitudine dopo la fine di un matrimonio sbagliato. Resta a fianco del suo amico di sempre, il duca McKenna che, al contrario, ha una vita piena e felice. Ma il destino mescola all’improvviso le carte, ridisegna il suo futuro e lo costringerà a leggere nel suo cuore. 
Sarà difficile per lui accettare ciò che lo aspetta? Riuscirà a farlo prima che sia troppo tardi? O il destino ancora una volta lo tradirà?
Amore, vendetta, incertezza, amicizia e fedeltà si intrecciano sullo splendido arazzo di una Scozia antica, che porta con sé una sola, grande verità: dalle ceneri di una vita arsa dal dolore può nascere, sempre, qualcosa di davvero straordinari.

Riedizione con contenuti aggiunti di Shadow’s heart di Claire Dew Heath


BREVE ESTRATTO: 

Che alla sua vita così impetuosa, consumata giorno dopo giorno come un refolo di vento, mancava qualcosa, mancava la sostanza. Ed era la sostanza dell’amore.
E ora dove sei, milady? si chiese, mentre il suo cuore accelerava i battiti. Chiuse gli occhi sperando di vederla arrivare almeno insieme ai sogni.





Amelia J. Parker sopravvive a questa epoca, lontana dal suo Paese. Vive da tempo in una città che è una sinfonia, che vorrebbe lasciare e che non può lasciare. Perché la magia delle sue calli, dei suoi canali, delle sue nebbie e delle sue notti l'ha stregata, trasportandola in un mondo lontano, in epoche diverse. È la malìa che la natura di Venezia esercita da tempo su Amelia che la costringe a scrivere di tempi perduti e di luoghi in cui tutto può succedere. Amor omnia vincit è la sua cifra stilistica.


mercoledì 26 maggio 2021

DOPPIA RECENSIONE "LUCRETIA" di Amelia J.Parker

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Lucretia" dell'autrice Amelia J. Parker, edito Ode Edizioni.
Daniela Colaiacomo e S.I. lo hanno letto in anteprima per noi.



Titolo: Lucretia
Autore: Amelia J.Parker

Genere: Storico

Casa editrice: Ode Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,99

Contatto Facebook: Amelia J. Parker



TRAMA: 

Inghilterra, primi anni del 1800, la battaglia di Trafalgar e le tensioni tra Francia e Inghilterra dopo la rottura del patto di Amiens fanno da sfondo alla storia di amicizia tra due ragazze di diverso carattere e di diverso ceto sociale che sognano l'amore, l'indipendenza e la felicità. Per questo si batteranno contro la rigidità della Società inglese, cercando di infrangere regole, pregiudizi e comportamenti tipici del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda.


BREVI ESTRATTI: 

«Le vostre parole sono preziose al mio cuore. E vi giuro che le mie mani non lasceranno mai più le vostre, i miei sorrisi non vi abbandoneranno mai e saranno solo per voi. Vi consegno la mia vita, e il mio cuore, per sempre.» 


L’amore, si ripeteva la fanciulla, era una splendida trappola mortale. E lei ne avvertiva tutto il pericolo. Aveva sofferto troppo in vita sua, non avrebbe mai voluto aggiungere sofferenza alla sofferenza. Quindi no, aveva giurato a se stessa che non si sarebbe innamorata.





Lucretia di Beaumont e Annabelle Hampton, figlia del duca di Hampton, si sono conosciute a uno dei balli all’Almack’s Rooms e da allora sono legate da una profonda amicizia, sorelle, per sempre
Le due diciassettenni, entrambe curiose e di carattere forte, sono belle e colte, e molto diverse: Annabelle, piccola di statura, paffutella, con sorridenti occhi di un blu intenso ad illuminarle il viso di porcellana, è solare, impulsiva e indipendente, per sommo dispiacere del suo amatissimo padre, legato invece alle sane tradizioni inglesi che volevano la donna moglie attenta al bon ton, madre affettuosa e, possibilmente, silenziosa e priva di carattere; Lucretia ha un sano senso dell’umorismo, è alta ed elegante, con occhi verdi da gatto ombreggiati da folte e lunghe ciglia, è riflessiva e nutre un profondo affetto per lady Evelyn, marchesa di Queensbury, la più cara amica della madre, una vedova ricca e sola.  
Annabelle è innamorata, ricambiata, di lord Henry Brockenhurst, erede di quella nobile e facoltosa famiglia inglese confinante alla tenuta ducale, che, da anni e anni, è in guerra con la casata degli Hampton, ma il padre rifiuta il consenso alle nozze, anzi, per legare la sua unica erede alla casa di famiglia, le vuole imporre il matrimonio con William, figlio della matrigna, lady Millicent.
Annabelle e Lucretia cercano una scappatoia al fidanzamento indesiderato; finché a Hampton Hall, ospite di William, fa la sua comparsa lord P., amico di Henry.
Amelia J. Parker, con le parole di Lucretia, descrive importanti momenti di storia inglese, cenni di un passato significativo, il susseguirsi dei fatti e degli avvenimenti che hanno cambiato le sorti dell'Europa dell'epoca.

Lo scontro avvenne contro le regole di ingaggio sino a quel momento utilizzate per la guerra navale. Nelson si accordò con i propri ufficiali a bordo delle altre navi, e attaccò la coalizione franco spagnola con una parte delle proprie imbarcazioni al centro della stessa linea nemica, e con l’altra verso la seconda metà della linea interrotta perché attraversata en traversé. La colonna di navi che spaccò obliquamente la linea nemica offrì ai francesi la debole parte di prora, ma poté cannoneggiare con grande forza e impeto di fuoco prima la parte sinistra della linea, poi quella destra.

Lo stile, fluido e accurato nei dettagli, consono al periodo in cui si verificano gli eventi, riporta a quel tempo lontano, mentre immagini dettagliate raffigurano gli scenari invernali, come una poesia ne dipingono i contorni.

I boschetti popolati di alberi alti e maestosi tendevano i loro rami contorti verso il cielo e i loro tronchi centenari erano coperti dalle resistenti edere. Sinuosi vialetti, piccoli archi di Elleboro e tunnel di edera profumata portavano ai laghetti artificiali, veri e propri cuori d’acqua incastonati nei prati ormai coperti di neve.

Superò il boschetto e prese il sentiero che l’avrebbe portata dritta dritta al Creek dove si trovava il vecchio tasso squarciato che serviva da cassetta postale per i due amanti. Quell’albero aveva un che di poetico: nonostante il tronco fosse stato ferito da un fulmine, tanti anni addietro, continuava ad allungare i suoi forti rami verso l’ambiente circostante, come a proteggere la natura che vi si creava attorno. Era un simbolo di resistenza, di lotta per sopravvivere e, anche se veniva chiamato ‘l’albero della morte’ perché le sue foglie erano velenose, sembrava un inno alla vita.

Ho apprezzato Lucrezia, è una figura significativa, concreta e pragmatica affronta la vita con coraggio e determinazione sostenuta dall'orgoglio, unico retaggio delle sue nobili origini perché ormai priva di mezzi di sostentamento.
Annabelle è solare, dotata di uno spirito di iniziativa che non sempre le è di aiuto, ferma nella decisione di carpire la felicità che prova nell'amare Henry, vero gentiluomo inglese dai saldi principi, determinato a sposarla.
Mentre Lord P. viene rivelato a poco a poco, le manovre di William e di lady Millicent creano tensione a cui seguono drastiche soluzioni, la vita di ciascun personaggio cambia e la mancanza di una conoscenza approfondita, il fraintendimento di particolari situazioni, crea dolore e sofferenza, ostacolando il raggiungimento della felicità agognata.
Il libro è, dal mio punto di vista, piacevole, forse un po' rallentato in alcune sue parti, ma nell'insieme apprezzabile e scorrevole.



Interessante e bello Lucretia: si presenta come un romanzo sull’amicizia e sull’amore, ambientato nell’Inghilterra d’800, avvolto dalla magia di quei luoghi su cui gravano le tensioni con la Francia e i ferrei dettami sociali dell’epoca ricostruiti ad arte dall’autrice.
Lucretia è descritta come “caduta in disgrazia” e che “portava la sua povertà con una dignità rara, colta e intelligente, fedele all’amicizia e aveva buonsenso. E per di più era davvero bellissima.”
Nel corso della vicenda dà prova di essere una donna capace di affrontare con diplomazia le situazioni più spinose. Avrà un ruolo importante nel riavvicinamento dell’amica Annabelle al vecchio padre, sposato a una donna nobile ma solo per titolo, la quale ha un figlio grezzo e non troppo intelligente che per le opportunità che la famiglia riceverebbe dall’avere un erede maschio (che al padre di Annabelle è mancato) lo vorrebbe sposato a quest’ultima.

Ricordami a lui, digli che l’ho sempre amato e rispettato, ma che non posso e non voglio sposare qualcuno che non può in alcun modo farmi felice. D’altra parte anche lui ha sposato mia madre perché l’amava. E ha continuato ad amarla, anche se non ne parla mai, fin dopo la morte.

Queste parole di Annabelle aprono una parentesi sul come i genitori, i vecchi, hanno spesso dimenticato che anche loro sono stati giovani e avendo rimosso quelle emozioni non riescono a entrare in empatia con quelle dei figli.
L’erede della matrigna di Annabelle durante una cena in cui racconta di come ha infilato un corpo in un barile, mettendosi al centro di ogni sviluppo della battaglia e contemporaneamente in ridicolo, sdrammatizza l’intera faccenda con un’ironia che l’autrice deve aver inserito volutamente.
L’incisione di un bubbone e conseguenti lamenti dell’uomo che subisce l’operazione fatta da Lucretia vengono travisati dall’innamorato di lei che dorme nella stanza attigua e nonostante i toni delle conversazioni restino altisonanti, questo episodio mi ha fatto morire dalle risate, assieme ad altri.
Tantissime le descrizioni, a volte fin troppo dettagliate, di camere, abiti, merletti e perline, comunque sempre belle:

La musica addolciva quella fredda notte invernale e nella sala da ballo, decorata in stile Luigi XV, i grandi camini scaldavano le nude spalle delle dame impegnate se non nel ballo almeno nelle conversazioni.

Così come quelle della natura:

Quella notte, solo uno spicchio di luna tentava inutilmente di guizzare oltre le nubi e di penetrare i rami degli alberi arrivando, ogni tanto, a toccare la neve ghiacciata per trasformarla in puro argento.

E delle reazioni:

Una lacrima dolorosa, densa di liquido e puro rimpianto, scivolò, sola e silenziosa, attraverso le sue lunghe ciglia.

Sonetti di poeti inglesi famosi e in fondo al libro alcune curiosità davvero carine completano il quadro di un libro scorrevole, leggero ma curato che vale la pena di leggere.




 
Amelia J. Parker sopravvive a questa epoca, lontana dal suo Paese. Vive da tempo in una città che è una sinfonia, che vorrebbe lasciare e che non può lasciare. Perché la magia delle sue calli, dei suoi canali, delle sue nebbie e delle sue notti l'ha stregata, trasportandola in un mondo lontano, in epoche diverse. È la malìa che la natura di Venezia esercita da tempo su Amelia che la costringe a scrivere di tempi perduti e di luoghi in cui tutto può succedere. Amor omnia vincit è la sua cifra stilistica.


mercoledì 28 ottobre 2020

RECENSIONE "L'ANGELO E IL DUCA" di Amelia J. Parker


 
Daniela Colaiacomo ha letto per noi "L’angelo e il duca
dell'autrice Amelia J. Parker, edito Ode Edizioni




Autore: Amelia J. Parker
Genere: Romance vittoriano

Casa editriceOde Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 10,12

Contatto FacebookAmelia J. Parker



TRAMA: 

Londra, seconda metà dell'Ottocento.
È una fredda notte invernale quando Brandon Bromley Duca di Davenham intravvede per pochi istanti la chioma bionda del celebre fantasma del teatro St.James.
Un'apparizione fugace ma sufficiente a legare due destini apparentemente distanti.
Un uomo cinico, di bell'aspetto e di rado sorridente. Un uomo che ha imparato a sue spese quanto l'amore di una donna possa essere un appannaggio per stolti sognatori. Tuttavia, quella vita che sembra essere stata dura con lui ha in serbo qualcosa di più di promiscue nottate al Cardinal's Hat.
In una Londra vittoriana e in un'Europa illuminata dal Positivismo una storia di amore, intrighi, tradimenti e vendette. 



Brandon Bromley, Duca di Davenham, cinico e all'apparenza privo di sentimenti, ha tutto: un fascino diabolico, una notevole ricchezza, e donne disponibili. 
In realtà, è un uomo disilluso dall'amore, ingannato e tradito da Augustina d’Anghière, la donna che ha sposato qualche anno prima e che si è dimostrata sfrenata e dissoluta. 
Dopo una serata trascorsa al teatro di St. James, è incuriosito dalla storia che il suo proprietario e amico, sir Lawrence Dalton, gli ha raccontato - un fantasma di notte suonerebbe il bellissimo pianoforte a coda nella sala delle prove al primo piano - e il giorno successivo, quando per avere più informazioni va a trovare Dalton, sulle scale del teatro c'è un ragazzo il cui sguardo diretto gli incute un'improvvisa e insolita agitazione. Qualche giorno dopo, ritrova lo stesso ragazzo, Angel, nella stessa posizione dell'incontro precedente, e, impulsivamente, decide di toglierlo dalla strada dove vende fiammiferi per farne il proprio valletto. 
A casa, Davenham trova la moglie con lo staffiere e, anche se non è il primo adulterio in cui coglie la donna, finalmente decide di non volerne più vedere il volto mandandola a Birmingham.
L'arrivo del bellissimo ed educato ragazzo, intanto, è accolto favorevolmente da tutto il personale di servizio e, mentre Davenham ne subisce, sconcertato, il fascino, Angel mostra nei suoi confronti un attaccamento tanto forte da sfiorare l'adorazione. Quando un incidente porta alla rivelazione del segreto che Angel custodisce gelosamente la storia, prende una svolta importante. 
In realtà, di segreti ce ne tanti in questa trama, articolata e ricca di colpi di scena, come sono tanti, intricati e intrecciati tra loro, i rapporti che legano i protagonisti e le loro, non meno importanti, figure di contorno: sono diverse, infatti, le storie raccontate, e due in particolare. Ogni personaggio con lo scorrere delle pagine viene tratteggiato in modo accurato nel susseguirsi degli eventi, il cambiamento e l'affermazione dei sentimenti descritti in modo estremamente efficace, in un crescendo di inquietudine, ma anche di speranza, perché l'amore porta la redenzione e dà il senso alla vita.
Ho apprezzato molto lo stile di Amelia J. Parker, il suo scrivere lieve, come in una favola, anche nelle parti violente della narrazione, mi ha emozionato e interessato, appassionandomi e assorbendo la mia totale attenzione, trasmettendomi le emozioni e creando in me una forte empatia con i personaggi.


mercoledì 14 ottobre 2020

"L'ANGELO E IL DUCA" di Amelia J. Parker

 

Buongiorno follower!
Nuova pubblicazione firmata Ode Edizioni: "L’angelo e il duca
dell'autrice Amelia J. Parker




Autore: Amelia J. Parker
Genere: Romance vittoriano

Casa editrice: Ode Edizioni

Disponibile in ebook a € 2.99
E in formato cartaceo a € 12.99

Contatto Facebook: Amelia J. Parker



TRAMA: 

Londra, seconda metà dell'Ottocento.
È una fredda notte invernale quando Brandon Bromley Duca di Davenham intravvede per pochi istanti la chioma bionda del celebre fantasma del teatro St.James.
Un'apparizione fugace ma sufficiente a legare due destini apparentemente distanti.
Un uomo cinico, di bell'aspetto e di rado sorridente. Un uomo che ha imparato a sue spese quanto l'amore di una donna possa essere un appannaggio per stolti sognatori. Tuttavia, quella vita che sembra essere stata dura con lui ha in serbo qualcosa di più di promiscue nottate al Cardinal's Hat.
In una Londra vittoriana e in un'Europa illuminata dal Positivismo una storia di amore, intrighi, tradimenti e vendette. 



BREVE ESTRATTO: 

«Vieni con me Angel, voglio farti vedere una scatola magica.» 
Insieme andarono in una stanza splendidamente arredata: anche qui il fuoco del camino crepitava di allegria, spandendo un profumo di aghi di pino e legno che invitava alla tranquilla serenità. Il duca prese dallo scaffale una bellissima scatola rossa, di cuoio, e la diede al ragazzo.  
«Aprila» gli disse, cosa che Angel non si fece ripetere. Dalla scatola uscì un suono cristallino, un minuetto delicato. Angel sgranò gli occhi: era incantato, non riusciva a staccare lo sguardo da quella meraviglia. Il suo stupore, ma soprattutto la bellezza della sua innocenza, ebbe un effetto balsamico sul cuore del duca che si trovò a pensare ad Angel in modo struggente: qualcosa gli stava facendo battere il cuore.






 
Amelia J. Parker sopravvive a questa epoca, lontana dal suo Paese. Vive da tempo in una città che è una sinfonia, che vorrebbe lasciare e che non può lasciare. Perché la magia delle sue calli, dei suoi canali, delle sue nebbie e delle sue notti l'ha stregata, trasportandola in un mondo lontano, in epoche diverse. È la malìa che la natura di Venezia esercita da tempo su Amelia che la costringe a scrivere di tempi perduti e di luoghi in cui tutto può succedere. Amor omnia vincit è la sua cifra stilistica.